Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 Peltier14 18/09/2018 ore 22.22.54 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

La singolarita' di qualunque gene e' che ha in sé il progetto completo di un singolo individuo. Il riprodotto non e' un nuovo gene al 50% del padre e al 50% della madre, ma nel figlio vi sono meta geni del padre e meta geni della madre. Nel senso che sono gli stessi che abitavano il corpo dei genitori e che poi sono saltati sulla scialuppa più sicura(come aspettativa )del figlio. Attualmente alcuni corpi viventi ospitano i medesimi geni che abitavano il corpo di Giulio Cesare. Da qui si intuisce come il soggetto e' il Gene che si serve dei corpi per attraversare indenne i secoli. Il gene non invecchia e non muore grazie ai nostri corpi.Un gene puo' saltare in un corpo non solo o necessariamente attraverso la riproduzione sessuale ma (buone notizie per Filo) legandosi casualmente a cromosomi di individui estranei, tant'e' la sua fame di eternita' o imperativo ad esistere. Da cio' ne discende ogni mancanza di scrupolo di qualsiasi tipo, deve saltare in piu' corpi possibili affinché le probabilita' stiano dalla sua parte. L'incontenibile sete di corpi e' smisurata spingendo uomini e donne ad accoppiarsi per diffondersi. Inoltre una moglie gravida per un gene e' poco appetibile per nove mesi ,mentre il marito e' in grado di non perdere un minuto per diffonderlo, e lui(il Gene) sa' come indurlo in tentazione. Cmq alla fine di tutto questo teatro e' un mero meccanismo,quello riproduttivo, al servizio della sfera immanente.
Sthula Sthula 18/09/2018 ore 23.35.24 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Cmq alla fine di tutto questo teatro e' un mero meccanismo,quello riproduttivo, al servizio della sfera immanente.

Esatto, orchestrato da qualcuno. Il gene pur avendo fame di eternità, come scrivi, ha pur avuto un inizio.
L'epigenetica parla anche del discorso che i geni devono essere "accesi", infatti sembra che siano latenti all'interno dell'ospite e che starebbe al figlio, accendere o lasciare spenti certi geni. E sembra che questi geni siano circa 20/30000.
Da altri studi sembra che il gene del cervello è ad appannaggio del padre.E sembra anche che i geni abbiano i giorni contati, ovvero la tecniche genetiche vanno avanti e saranno in grado un giorno, di correggere gli errori di geni malati, oppure di crearne a piacere (mia aggiunta). Insomma l'eternità sembra sfumare
Peltier14 Peltier14 19/09/2018 ore 15.19.47 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Persino gli atomi che costituiscono la materia ordinaria,come avevano intuito i nostri vecchi, hanno al pari degli atomi radioattivi un periodo detto di decadenza. Certo lungo,molto lungo,ma se consideriamo che il cosidetto tempo e' tutto ''passato'' anche la materia finira' per annichilire come ad esempio fa' un atomo di uranio. Tutto il discorso che ho portato avanti e' teso a ridimensionare ed ha decentrare la sfera immanente dalla sua cetralita' che si e' conquistata un po' come accadde ai tempi di Tolomeo per il modello geocentrico. La Storia con tutti i suoi vissuti cosi' come e' dai noi percepita e sentita e' solo la coreografia di un''Opera''invisibile attinente una sfera che non vogliamo vedere.
Filodeon Filodeon 19/09/2018 ore 17.55.50 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
eterminate conoscenze possono essere fraintese ,e quindi e' opportuno una buona riservatezza e discrezione nel parlarne. A volte sono preso dall'entusiasmo e vorrei condividerle con tutti, ma e' un errore.
Il tuo intervento mi richiama, a te sta a giudicarne la pertinenza,quando qualche anno fa mi sono prenotato per una consulenza telefonca via radio dopo la catechesi del direttore di Radiomaria che aveva parlato dei 10 segreti di Medjugorie custoditi in una altrettanto misteriosa pergamena, ebbene quiando o accenato alla segreteria su cosa verteva la mia domanda e che cioè volevo far osservare che codesto modo di fare della Madonna che affida segreti a destra e a maca a mio avviso lo trovavo alla fin fine poco evangelico se stiamo all'avvertimento cristico che recita ad un dipresso " Il tuo parlaro sia chiaro esplicito, sì se sè, no se no, tutto il resto viene dal maligno" ma la Santa Vergine sembra tenerlo in non cale...
Sthula Sthula 19/09/2018 ore 22.34.38 Ultimi messaggi
Sthula Sthula 19/09/2018 ore 22.37.19 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
La Storia con tutti i suoi vissuti cosi' come e' dai noi percepita e sentita e' solo la coreografia di un''Opera''invisibile attinente una sfera che non vogliamo vedere.

Mi sembra una giusta descrizione. Però se è vero che c'è una coreografia o regia che dir si voglia, è anche vero la storia umana l'abbiamo scritta e la stiamo scrivendo noi, troppo comodo dare colpe agli altri che non hanno, una volta tanto cresciamo e prendiamoci le responsabilità
19934854
@Peltier14 scrive: La Storia con tutti i suoi vissuti cosi' come e' dai noi percepita e sentita e' solo la coreografia di...
Risposta
19/09/2018 22.37.19
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Peltier14 Peltier14 22/09/2018 ore 00.08.53 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula : Il concetto di responsabilita', per come normalmente lo poniamo,mi risulta indigesto. Trovo che sia in qualche modo collegato a concetti tipo peccato,espiazione ,pentimento tanto cari ai cattolici o anche a laici qualunquisti. Responsabilita' significherebbe che io faccio una scelta.
Scelta libera? O per il fatto di aver fatto quella scelta c'e' un condizionamento di fondo.In questo caso scelta non libera ed allora? E poi chi decide e secondo quali criteri la mia scelta e' sbagliata o giusta? Del resto, durante i secoli, osserviamo come tali criteri di classificazione si siano ribaltati. Posso dire solo che ho la responsabilita' nel decidere in un modo o nell'altro,ma se alla decisione presa sottraiamo il giudizio di giusta o sbagliata, della decisione resta solo un meccanismo di random.
Sthula Sthula 22/09/2018 ore 12.00.20 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Troppo dispersivo il discorso che fai, generalizzi e diventi qualunquista.
Esempi pratici: il mondo è in queste condizioni perché ogni singolo giorno, ogni singola persona compie delle scelte e queste si riperquotono nelle sfere sia individuali di altre persone, ma potrebbero riperquotersi (se sono decisioni prese da un insieme di persone che contano politicamente e/o religiosamente) nella sfera globale.
Però, sia che la mia azione (uccidere qualcuno o soccorrere qualcuno - anche senza dare un giudizio classico di bene e male) è di tipo individuale oppure incide nella globalità (guerre politiche, guerre religiose ecc.) sono da addebitarsi unicamente agli uomini e non alle tante divinità che l'uomo crede che esistano, dove ognuna tira l'acqua al proprio mulino. L'uomo è l'artefice di quanto accade nel suo pianeta.
Peltier14 Peltier14 22/09/2018 ore 14.50.43 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
L'uomo è l'artefice di quanto accade nel suo pianeta.

Lo hai detto artefice, ma non responsabile. La differenza e' sostanziale. Le azioni che un uomo compie hanno sempre dei meccanismi che inducono a.....per cui qualsiasi scelta e' sempre in funzione di. Ma anche se un individuo dovesse fare una scelta orientata al ''male'' puro,io rivendico per costui la leggittimita' a farlo assumendosi tutte le conseguenze. Anche il ''male'' ha una sua dignita' ed una ragion d'essere.
Sthula Sthula 22/09/2018 ore 16.51.56 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Ma anche se un individuo dovesse fare una scelta orientata al ''male'' puro,io rivendico per costui la leggittimita' a farlo assumendosi tutte le conseguenze. Anche il ''male'' ha una sua dignita' ed una ragion d'essere.

Assolutamente sbagliato, almeno per come la penso io. Che ognuno possa fare una sua deliberata scelta, va anche oltre il concetto di bene e di male. Ma secondo me tu stai nominando dei termini di cui non conosci la vera portata. Intanto il male non ha mai una sua dignità ed una sua ragion d'essere, ma è collegato alla visione distorta che porta l'individuo a focalizzarsi su impulsi male controllati dallo stesso e che arreca danno agli altri ed a se stesso. La società, non avendo altri mezzi è costretta ad isolarli nelle carceri. Ma poi metti in ballo il male assoluto. Il male assoluto non riguarda già la sfera della vita fisica, per me il male assoluto non è un atto ma una condizione mentale che porta l'uomo a negare Dio. Questo male assoluto, priva la persona stessa della possibilità di procedere oltre l'esperienza umana e lo confina nello stato che molti conoscono con il termine di Nirvana. Tanto per fare un esempio, anche i più incalliti omicidi ecc.,, hanno sempre la possibilità di scegliere il bene assoluto, oppure anche un uomo che in vita non ha commesso poi così gravi errori ha il diritto di non scegliere il bene assoluto. Questo per la mia convinzione

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.