Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

ruccutiello ruccutiello 03/10/2018 ore 10.48.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
tracce fossili, autentiche, come la pi greca e i paradossi,(quello di Zenone di Elea) ad esempio


Il paradosso di Zenone però è del tutto teorico, la pratica lo smentisce senza appelli, quindi, non è per caso che modelli (magari immanenze o, anche, tracce fossili) comunemente accettati abbiano limiti e/o errori madornali, e siamo solo noi che, superficialmente, non siamo in grado di trovare 'la regola' o la variabile aggiuntiva che abbiamo trascurato?
Nel caso del paradosso di Zenone potrebbe essere il tempo, visto che, in una sua frazione finita, azzeriamo la distanza verso il punto dato!
ludwigB ludwigB 03/10/2018 ore 12.11.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:- - Ripeto, il male assoluto per l'uomo è quello di non credere a Dio.



Allora bisognerebbe S-piegare: Chi _ e/o _ Cosa si intende per "dio".
E' l' entita' "antropomorfa" (e soggetto-oggetto di venerazione) presentato dai "suoi" gestori e introiettato, sin dai primissimi anni di vita, nella mente del candido-innocente adolescente ?

Ma prima ancora di questa domanda:
- Quando è sorto il sentimento religioso riguardante l' esistenza di "quell' entita'" ?

Sarebbe quell' (inconoscibile) entita' chiamata in causa.. poichè sarebbe in grado di rispondere ai tanti Perchè _ proprio in quanto Causa del tutto ?
E ancora: CHI per primo ha prospettato l' esistenza di quell' entita' ?
Quell' esistenza avrebbe a che fare con quelle cruciali domande "di senso" _ tanto da rappresentare "IL" perchè ?

Come ben si sa noi siamo stati Plasmati/Condizionati (purtroppo per secoli e secoli) dal giudeo-cristianesimo, quel mono-teismo che ha prospettato un' entita' fortemente antropomorfa (dunque un Soggetto), colui che sarebbe in grado di dare IL Senso (significato) all' uomo, e alla storia !
Dunque "quell' entita'" diventa, rappresenta IL Perchè, pertanto quell' entita' (l' Iddio biblico) diventa/rappresenta LA s-piegazione, LA risposta alle sue domande.

E il tutto sarebbe dunque iniziato dai quei terrificanti passi di Esodo (cap. 20) + Deuteronomio (cap. 5) ove, in modo inequivocabile e a tutti comprensibili, vien sancita la certissima esistenza (!) di quel poetico divinAbba', colui che cura, illumina, ispira, premia, castiga, "salva".. in un parola Provvede le sorti delle sue (amate ?) creature. - Ma è proprio cosi' ??

Il contestare l' esistenza di quell' entita' divina da sempre, per i gestori del sacro, la bollano come la massima empieta'.
Una dimostrazione è proprio la tua espressione, da vero esponente apologetico-difensore della (tua !) personalissima fede / disprezzando-denigrando chi la pensa diversamente da te !

Alla faccia della tanto decantata: Regola d' oro / ovvero quella mitica: etica della reciprocita' !!
Come interpreti - tu - il male "Assoluto" ? Male: rispetto a Cosa ??

Curioso è che tale contestazione (ovvero non bere ad occhi chiusi e naso-bocca tappati) quella sedicente assoluta verita' NON è un fenomeno contemporaneo _ ma addirittura era GIA' presente proprio tra i membri di quell' enfatizzato, auto-esaltato, auto-beatificato popolo Eletto !
Infatti i vari autori biblici (in particolare quelli del Salterio) bollavano come stolti, insipienti e/o insensati coloro che "osavano" criticare/contestare l' esistenza (!) del loro iddioEtnico(Tribale), colui che amorevolmente "provvedeva" alle necessita' del popolo di "sua" esclusiva proprieta' (cosi' per gli autori Ispirati).
Infatti la sua esistenza/Presenza "egli" la manifestava tramite i vari spettacolari quanto sconvolgenti eventi extra-natura! (come per esempio l' arresto del moto del sole-luna _ libro di Giosuè / o per i cristiani la "poetica" passeggiantina sulle acque.. sfidando le leggi della fisica.
Da qui la "critica" dei dubbiosi e scettici sulla Veridicita' di tali fenomeni (allaVannaMarchi).

E dunque il mettere in discussione quelle certissime verita'.. rappresenterebbe il male assoluto ??
Ma Male assoluto Non è piuttosto l' indescrivibile spietatezza, l' indicibile crudelta', l' ineguagliabile disprezzo per la vita (dono del divinmonoteista) dei gestori del sacro (tradotto: gli stregoni) che "abrusiavano" i liberi pensatori ?????????

19943440
@Sthula scrive:- - Ripeto, il male assoluto per l'uomo è quello di non credere a Dio. Allora bisognerebbe S-piegare: Chi _ e/o _...
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03/10/2018 12.11.22
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Peltier14 Peltier14 03/10/2018 ore 23.34.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello scrive:
Il paradosso di Zenone però è del tutto teorico, la pratica lo smentisce senza appelli

Ma che paradosso sarebbe se la pratica non lo smentisse. Il nocciolo della questione e' proprio qui.Il paradosso e' generato infatti dal rapporto fra l'esperienza concretra,sensibile e una tua idea non coerente con essa. E' appunto il rapporto fra una realta' finita,digitale ed un pensiero anche opposto ,di tipo analogico o infinito. Il paradosso si crea dall'incontro di queste due sfere . La conseguenza ripeto e' l'assenza delle linee curve nel nostro mondo ,tuttavia pensiamo al cerchio e la pi greca ci ricorda e testimonia di un rapporto infinito fra diametro e circonferenza poiche sono due entita' incoerenti.
Peltier14 Peltier14 04/10/2018 ore 00.16.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

Per Sthula. Questa e' la descrizione do Borges del paradosso «Achille, simbolo di rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo di lentezza. Achille corre dieci volte più svelto della tartaruga e le concede dieci metri di vantaggio. Achille corre quei dieci metri e la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro; Achille percorre quel millimetro, la tartaruga percorre un decimo di millimetro, e così via all'infinito; di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla». La realta' conferma che cio' non accade poiché spazio e tempo sono frazionabili in quantita' discrete o finite. Quindi si giungera' alla più piccola quantita' di spazio oltre la quale c'e' lo zero. Ed e' grazie a cio' che Achille raggiunge e supera la tartaruga. Ma qui la questione importante non e' il paradosso in sé ma come esso possa generarsi. Esso si genera dall'incoerenza fra quanto sperimentiamo e quanto pensiamo. Eppure noi dovremmo essere cio' che sperimentiamo, quindi dovremmo pensare le quantita' finite e basta. E' vero grazie all'immaginazione possiamo virtualizzare situazione che non accadono come se accadessero, per evitare di sperimentarle tutte,ma questa immaginazione attiene sempre varianti improbabili ma non impossibili. La conclusione che questo impossibile, pensato, ha origini che non attengono la nostra sfera immanente.
Sthula Sthula 04/10/2018 ore 00.43.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
La conclusione che questo impossibile, pensato, ha origini che non attengono la nostra sfera immanente.

Concordo con questa tua conclusione ma permettimi una battuta: è chiaro che nella pratica Achille raggiunge la tartaruga nel breve tempo o meglio spazio che la separa da lui e i giochi sono finiti.
A volte le troppe astrazioni mentali ci confondono persino una realtà che abbiamo già sperimentato.
Questo poteva essere utile per chi non si può permettere il lusso di sperimentare questa realtà
ruccutiello ruccutiello 04/10/2018 ore 08.40.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla ...il paradosso ...si genera dall'incoerenza fra quanto sperimentiamo e quanto pensiamo


No, l'incoerenza è solo nella rappresentazione, errata quando si cita che Achille 'può correre per sempre' senza raggiungere la tartaruga.
La sola rappresentazione è errata, in quanto vera solo se si fermasse il tempo nell'istante in cui Achille raggiunge la tartaruga, e dunque non 'per sempre'!

amicotuo913 amicotuo913 04/10/2018 ore 14.50.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

Ma...a mio avviso qui si perde tempo, solo perchè non si vuole accettare la realtà della vita quotidiana.
Non sarei neppure intervenuto, ma quando si va a parare sui paradossi di Zenone, vedi Achille e la tartaruga, mi sembra che dimentichiate che sono stati chiariti dalla matematica, perchè, se non vado errato, si tratta della tendenza allo zero, con i calcoli sugli infinitesimi....e non ci vuole molto a capirlo, basta applicare le formule del caso ed il risultato diviene chiaro.
Il fatto è che astrazioni e sofismi a parte. quando Achille e la tartaruga sono ad un decimillimetro etc.etc., a tutti gli effetti pratici sono uniti, come del resto nella tendenza allo zero, quando si parla di distanze di quell'ordine, a tutti gli effetti pratici il traguardo è stato raggiunto.(1)
Pertanto condivido il richiamo di Sthula :" A volte le troppe astrazioni mentali ci confondono persino una realtà sperimentata.
Poi se uno vuole accademicamente divertirsi a spaccare un capello in quattro, in otto ed in sedici...liberissimo di farlo, ma se c'è un istinto alla procreazione, c'è, punto e basta...teressa a me se la causa è il gene dominante o la salvezza della specie od un messaggio rimasto nel nostro cervello rettiliano. La cosa importante è invece ammettere e riconoscere che comunque siamo in grado di contenere quell'istinto, come tanti altri istinti...ed è questo che ci rende superiori agli animali, pur facendo parte della loro categoria.
Nota (1): comunque, formule alla mano, il traguardo del contatto nella tendenza allo zero, è condizionato da un frazionamento delle distanze infinito e quindi impossibile da raggiungere.
Mi sembra a questo punto opportuna anche un'altra precisazione: tutte le regole matematiche e fisiche andrebbero a mio avviso "pesate" in funzione della realtà: Riconosco che nel vuoto un chilo di lana ed un chilo di ferro cadono con la stessa velocità e nello stesso tempo, ma poichè nella vita e negli ambienti ordinari zone a "vuoto zero" non ce ne sono, nel dubbio che possa rompersi la fune io preferisco stare sotto ad un chilo di lana.....voi fate come volete...
Peltier14 Peltier14 05/10/2018 ore 00.05.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

@amicotuo913 scrive:
non si vuole accettare la realtà della vita quotidiana.

Ma se sei disposto a fare e condividere affermazioni del genere, direi che e' proficuo non interessarsi a queste tematiche. All'ontologia dell'Essere ,oggi ad interessarsi, sono pochissimi.Superficialia' ed approssimazione pagano,mi rendo conto, e se cio' gratifica non c'e' altro da aggiungere. Ma si battevano altri sentieri,dove il tempo perso e' un privilegio.
Settembre Settembre 05/10/2018 ore 09.17.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

scusate l'intervento....

ma vedo un perdersi in maree di concetti e parole

ove il solo mezzo utilizzato è la mente.

la mente...organo importante che pero senza vibrazioni

dà la morte cerebrale, l'evoluzione deve essere concepita in vibrazioni...

recepite e proprie emanate onde raggiungere un livello di incontro,

qui entra il gioco trinitario...

corpo...anima..spirito.

= mente.. coscienza... immortalità

definimiale come volete ma....

questo è quanto :-)
19944472
scusate l'intervento.... ma vedo un perdersi in maree di concetti e parole ove il solo mezzo utilizzato è la mente. la...
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05/10/2018 9.17.55
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KitCarson1971 KitCarson1971 05/10/2018 ore 14.06.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La riproduzione

@ludwigB scrive:
Sarebbe quell' (inconoscibile) entita' chiamata in causa.. poichè sarebbe in grado di rispondere ai tanti Perchè _ proprio in quanto Causa del tutto ?
E ancora: CHI per primo ha prospettato l' esistenza di quell' entita' ?
Quell' esistenza avrebbe a che fare con quelle cruciali domande "di senso" _ tanto da rappresentare "IL" perchè ?



Ciao
Risulta semper interessante, nonchè inconcludente relazionare su Dio, il quale si può intravvedere solo dove s'incontra l'impossibile. Non esiste altra via di accesso a Lui che quella che esula dai contraddittori, dalle coincidenze, e dai luoghi comuni inculcatoci da centinaia di anni. La "porta" che apre a Dio è custodita dal suo spirito che è più grande della nostra ragione, del nostro aldiquà...

Convinto come sono che la teologia di Dio non abbia niente a che fare con qualsivoglia insegnamento religioso, della teologia "razionale", negativa seppur presente in ogni parte del globo. Faccio mie certe considerazioni di Meister Eckhart quando insiste nel dire che soltanto nella misura in cui uno si distacca da sè stesso si è padroni di sè stessi, per cui nella misura che si è padroni di sè stessi, si è più interni di sè stessi, e nella misura che si è interni di se stessi, si è all'interno di Dio e di tutto ciò che egli ha creato.

E' perciò necessario per vedere le cose e Dio, distaccarsi da se stessi e dal proprio Io, e rientrare in se stessi, per trovare in se stessi, Dio. Non è sufficiente farsi una capa tanto per conoscere Dio, estrapolando paroloni su ciò che lo riguarda, ma talvolta è necessario accantonare, NON rielaborare i paroloni fini a se stessi, ma praticare la "dotta ignoranza", diventare come bambini per entrare nel regno di Dio.
Un saluto

19944580
@ludwigB scrive: Sarebbe quell' (inconoscibile) entita' chiamata in causa.. poichè sarebbe in grado di rispondere ai tanti Perchè...
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05/10/2018 14.06.49
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