Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

amicotuo913 amicotuo913 07/12/2018 ore 11.10.48 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Filodeon :
Un muro...datemi un muro dove sbattere la testa, violentemente! :drunk :testata
nera1965 nera1965 09/12/2018 ore 10.32.50
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 scrive:
Cosa scegliere?

Non esiste una risposta certa a quello che chiedi, non può esistere e forse è giusto che sia così. Perché se avessimo risposte certe non avremmo dubbi, l'universo sarebbe luce e gli uomini dotati di tutta la conoscenza dello scibile degli Dei. Esiste un uomo che indaga e cerca risposte che poi creeranno altre domande ed esiste l'uomo che crede in Dio.
Io, in quanto umana, accetto con felicità le scoperte dell'uomo, ben sapendo che non ci sarà mai una risposta ultima. Questo mi porta a credere in Dio e nell'amore che secondo me è la chiave di tutto.
Per me Dio è amore e quindi vita.
Burian87 Burian87 09/12/2018 ore 16.34.40 Ultimi messaggi
Ginevraperri Ginevraperri 10/12/2018 ore 12.02.04 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Concordo con riccutiello, la teologia va vista come un insegnamento morale, non come un fatto realmente accaduto.
Peltier14 Peltier14 15/12/2018 ore 11.19.44 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Mi soffermo sul titolo . Parlare di ''Dio'' e' una bestemmia poiché quel Dio a cui alludi non esiste.Il connubio poi caso/Dio e' un falso concetto poiché il caso non e' in antitesi con Dio ,come non lo e' il Creazionismo con l'Evoluzionismo.
KitCarson1971 KitCarson1971 15/12/2018 ore 13.41.25 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Peltier14 scrive:
RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?
Mi soffermo sul titolo . Parlare di ''Dio'' e' una bestemmia poiché quel Dio a cui alludi non esiste.Il connubio poi caso/Dio e' un falso concetto poiché il caso non e' in antitesi con Dio ,come non lo e' il Creazionismo con l'Evoluzionismo.


Mi meraviglio (si fa per dire...) caro P.14, citi come "bestemmia" se si include-rebbe un Dio (ti sarà sfuggito, ma hai scritto Dio con la "D" maiuscola, il che...) come eventuale artefice di ciò che intimamente pensi di Lui, quindi di noi...
Cercare, con le risapute limitazioni e mancanze, ma in ogni modo, di dare possibilmente un senso, magari del tutto personale, a noi stessi e a tutto ciò che ci circonda non può MAI essere nè diventare una bestemmia.

Ho da sempre fatto mio un pensiero del grande Albertone: "La scienza senza religione è zoppa, mentre la religione senza scienza è cieca". Va da se, almeno per me, che col termine "religione" non intendo (così come credo non voleva Einstein) fare riferimento a quelle dottrine intessute di precaria umanità, dall'Induismo all'Ebraismo, dall'Islamismo al Cristianesimo, e via cantante. Tanto meno sono seguace del sanguinario "Signore degli eserciti".

La filosofia di Einstein era razionale, e anche se auspicava un incontro basilare tra scienza e religione (ogni tipo di religione), voleva semplicemente indicare l'unica divinità semipalpabile: l'ineffabile Dea Natura. Su di essa intravvedeva a monte un'enigmatica MENTE COSMICA. Certo, era il pensiero suo, di un uomo come noi. Dava a questa Mente Cosmica un'intelligenza matematica e verso la quale nutriva meraviglia, rispetto e ammirazione. Probabilmente perchè, da matematico, scorgeva la "auto-ingegneristica" fatica costruttiva della materia/energia, tra i labirinti dello spazio/tempo.
Un saluto
Peltier14 Peltier14 16/12/2018 ore 23.59.30 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Partiamo da una considerazione che potremmo anche assumere alla stregua di un assioma: esistiamo in un ''sistema'' autoreferenziale che di conseguenza lo chiude e lo blinda. Ogni tentativo espedito per cercarne vie di fuga ha probabilita' nulle. In questo assioma puoi farci rientrare TUTTO e per tutto intendo financo Religioni, Fede, Scienza, il Dio personale. La condizione e' tale e il traguardo piu' ambito che un esistente puo'raggiungere e' : averne consapevolezza. Se poi come si puo' fare per umana compassione si somministra una dose di oppio al moribondo terminale, be'allora posso essere d'accordo. Tuttavia,vi e' uno spiraglio che ci consente di ''sentire'' l'oltre confine. Tale spiraglio e presente in alcune conoscenze geometriche e matematiche,che a causa di una inevitabile ''contaminazione'' hanno lasciato una traccia fossile dell'oltre confine,appunto. Tuttavia questa ''contaminazione'' non puo'aprire lo squarcio tanto agognato e cercato restituendoci una immagine, ma rendendo solo ''anomali'' alcuni aspetti che cogliamo appunto in alcune conoscenze elettive. Abbiamo pertanto la certezza matematica e geometrica dell'oltre confine senza pero' poterne delineare minimante neppure un bozza di profilo. Preferisco non assumere la mia dose quotidiana di oppio,anche se,sarebbe tutto piu' facile ed indolore.
KitCarson1971 KitCarson1971 18/12/2018 ore 17.56.18 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Peltier14 :
:....................
Una considerazione assiomatica è qui tirata per le orecchie... non può comprendere e far suo un eventuale Dio, perchè (la si giri come più aggrada) lo spunto intrinseco non può che fuoriuscire dalle limitate meningi umane, qui, ancora una volta di più sopravvalutate. Vanno tenute sempre presenti e messe in conto queste ondivaghe limitazioni, non siamo oggettivamente in grado di esprimere giudizi-sentenze ultime. Non possiamo permetterci di scaldare le nostre realtà con dei fuochi fatui. Dovremmo essere più umili per riconoscere che le dissertazioni, teologiche o meno, sono solo (e non potrebbero essere altrimenti) soggettive, probabilmente in parte o del tutto, al di fuori della realtà oggettiva.

Del resto tu stesso più o meno affermi, e ne convengo, che avere consapevolezza di questo ne fuoriesce un Dio che sarà sempre a misura personale, per non dire convenzionale. Lo "spiraglio" a cui accenni e che in certo qual modo ci consente di "sentire" l'oltre confine, non abbisogna di conoscenze geometriche o matematiche, limitate anch'esse perchè zavorrate dai nostri limitati parametri, i quali ci conducono come sempre all'unica vera base che conosciamo: la materialità. No, il vero "sentire" esula e spazia oltre a tutto questo.

Parlo di un "sentire" che soverchia la matematica e la geometria e oltrepassa pure i limiti dell'inconscio, fino ad arrivare a dare una parvenza di senso alla nostra vita. E' un "esplorare" oltre la precarietà dei sensi, aiutati da tecniche di per sè non facili da perseguire, certo, ma sono l'unica strada sulle esplicazioni delle resistenze inconsce. Perseverare nel tempo (quando non si hanno risultati immediati) scoraggia la maggior parte di noi, che preferiscono parlare di pizza e di gnocca... al loro momento buone anche queste... ma bisogna estendere le nostre innate possibilità, se si vuole capire qualcosa di noi e di Lui... Altrimenti ogni giudizio si perde come sempre nella retorica spicciola.
Un saluto
Gio.1947 Gio.1947 18/12/2018 ore 18.45.47 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
Ah bè, oh bè....voglio proprio vedere Giò se ti risponde e cosa ti risponde!
(cavolo, mi è andata bene...... potevo essere io il destinatario del tuo post...eheheh)

Cosa vupoi che gli rispondo. Non ho capito niente di quello che dice
Settembre Settembre 19/12/2018 ore 16.43.37 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

x Maestro Filo ;-)

hai scritto in una risposta di esseri parlanti,

non sò se vorrai rispondere ma desidereri

sapere il tuo pensiero su esseri parlanti

ma anche empatici a livello fisico o, e mentale :-)

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.