Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Sthula Sthula 20/10/2018 ore 23.41.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

@brunalu scrive:
Eddai, un po' di "leggerezza" non fa male, di cose serie ne abbiamo già abbastanza nel nostro privato.Senza rancore eh!

nonostante quanto ho scritto, sono comunque per le cose leggere ed eleganti, che non per l'ermetismo espressivo, se così si potesse definire :-)))
KitCarson1971 KitCarson1971 21/10/2018 ore 10.47.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

@Sthula scrive:
nonostante quanto ho scritto, sono comunque per le cose leggere

Ovvero: hai un perenne, costante, capillare, sottile, ma pesante rapporto con quanto esponi, ma sostanzialmente "paragrafi" ed apprezzi di più l'esposizione leggera. Macchetuffai vecchio mio. Menti a te stesso? De sto passo nessun confessore potrà mai assolverti, preferendo suicidarsi...
Passerotto d'uno Sthula, che incoerenza :specchio . Che il grande Filo de Brèsa ti riserbi ugualmente la sua benedizione... :amen Ne hai bisogno
Sthula Sthula 21/10/2018 ore 11.37.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

@Sthula scrive:
nonostante quanto ho scritto, sono comunque per le cose leggere ed eleganti, che non per l'ermetismo espressivo, se così si potesse definire
Aggiungo però, che non voglio fare differenza tra i linguaggi, nel senso che mi piacerebbe rispondere ad ogni persona a prescindere dal linguaggio che usa. E se questa persona ha un linguaggio più complesso, cerco di adeguarmi a questo linguaggio. Quindi non si tratta di discriminare, ma di cercare di rispondere a tutti, nei limiti ovviamente del buon senso e di chi ha veramente voglia di dialogare. Gli altri meglio non considerarli a prescindere dal linguaggio che usano
Peltier14 Peltier14 21/10/2018 ore 16.51.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

Si puo' ricorrere a diversi espedienti per sottrarsi a un qualcosa che ci sta' davanti come un masso di granito: ci si sbronza,ci si droga, si cazzeggia nei forum, si lavora, ci si arricchisce,ci si riproduce,si fa' sesso, si fa' il talebano, ci si scolpisce il fisico, si fa' una crociata o una crociera, si fa' leggerezza e...………...Ma la condiziona esistenziale non muta. A che vi serve vivere unicamente per assolvere ad una serie di funzioni, se non sono collegabili a quel qualcosa che ci si ostina a non voler vedere, affossandosi in una ridicola Realta' quotidiana. Persino uno sguattero sa' che cio' che sta' facendo lo fa' per il suo padrone. Vivere una vita spensierata e leggera ,comme suggeriscono alcuni, e' come vivere facendosi una pera di oppio ogni 6 ore. La scuola esistenziale,legata all'ontologia dell'Essere ,e' l'unica occupazione che dovrebbe avere un vivente cosciente. Non certo per trovare una risposta in merito ,che sarebbe anche inutile, ma per distaccarsi da una condizione da cadavere. A molti, cio' conviene, poiché alimenta le società moderne sostenute da squallidi modelli di politica e finanza. Non ci serve la leggerezza degli idioti, e neppure una conoscenza impossibile,ci occorre un distanco critico e cosciente da una pratica demenziale quotidiana.
Burian87 Burian87 21/10/2018 ore 17.06.10 Ultimi messaggi
Sthula Sthula 21/10/2018 ore 19.29.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

@Peltier14 scrive:
ci occorre un distanco critico e cosciente da una pratica demenziale quotidiana.

E' vero tutto e il contrario di tutto, nel senso che un apparente "leggerezza degli idioti" come scrivi, potrebbe nascondere un profondo sentimento spirituale, pari se non superiore a chi coscientemente insegue L'ontologia dell'essere o la metafisica.
Burian87 Burian87 21/10/2018 ore 19.43.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

Le più importanti case farmaceutiche stanno investendo tantissimo in un qualcosa che vedremo forse tra quasi un secolo soltanto. Gli innesti di cervello artificiale infatti per funzionare devono essere in grado di comunicare col cervello. In che modo? Gli innesti artificiali iniziano a comunicare impulsi elettrici e vengono letteralmente invasi dal tessuto cerebrale. Una volta innestati non si possono rimuovere. Per ora stanno studiando qualcosa di semplice. Innesti di memoria, in grado di renderci capaci di ricordare, imparare, apprendere meglio e più informazioni. Ma già questo renderà i primi uomini che lo acquisteranno (o le prime cavie) più potenti. Da qui partirà la generazione di Superuomini. Si evolveranno sempre più velocemente, e l'umanità di oggi sarà una specie come un'altra, che non dominerà più il pianeta.

Ma tutto questo avrà una fine? No non avrà una fine. L'evoluzione è l'universo stesso. sua legge fondante. Alla fine e all'inizio dei tempi, l'evoluzione genererà Dio, e Dio genererà l'Universo stesso e la sua evoluzione. Così è garantita l'eternità dell'Essere
Sthula Sthula 21/10/2018 ore 19.53.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

@Burian87 scrive:
Ma tutto questo avrà una fine? No non avrà una fine. L'evoluzione è l'universo stesso. sua legge fondante. Alla fine e all'inizio dei tempi, l'evoluzione genererà Dio, e Dio genererà l'Universo stesso e la sua evoluzione. Così è garantita l'eternità dell'Essere

La vedo diversamente, è Dio a generare se stesso attraverso l'umanità e l'universo. Ma al contempo, e fuori dal tempo-spazio, l'autore di tutto, chiamato da noi Trascendente. E non può essere diversamente se ci pensiamo, Dio non potrebbe non fare esperienza da uomo, che Dio sarebbe?
Sthula Sthula 21/10/2018 ore 19.55.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

@Burian87 scrive:
Da qui partirà la generazione di Superuomini.

Questo è discorso forse possibile che porterà senz'altro all'invenzione del superuomo, ma di cosa parliamo? Certamente non di anima o di spirito
KitCarson1971 KitCarson1971 21/10/2018 ore 20.32.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La pace esistenziale

@Peltier14 scrive:
RE: La pace esistenziale
Si puo' ricorrere a diversi espedienti per sottrarsi a un qualcosa che ci sta' davanti come un masso di granito: ci si sbronza,ci si droga, si cazzeggia nei forum, si lavora, ci si arricchisce,ci si riproduce,si fa' sesso, si fa' il talebano, ci si scolpisce il fisico, si fa' una crociata o una crociera, si fa' leggerezza e...………...Ma la condiziona esistenziale non muta. A che vi serve vivere unicamente per assolvere ad una serie di funzioni, se non sono collegabili a quel qualcosa che ci si ostina a non voler vedere, affossandosi in una ridicola Realta' quotidiana. Persino uno sguattero sa' che cio' che sta' facendo lo fa' per il suo padrone. Vivere una vita spensierata e leggera ,comme suggeriscono alcuni, e' come vivere facendosi una pera di oppio ogni 6 ore. La scuola esistenziale,legata all'ontologia dell'Essere ,e' l'unica occupazione che dovrebbe avere un vivente cosciente. Non certo per trovare una risposta in merito ,che sarebbe anche inutile, ma per distaccarsi da una condizione da cadavere. A molti, cio' conviene, poiché alimenta le società moderne sostenute da squallidi modelli di politica e finanza. Non ci serve la leggerezza degli idioti, e neppure una conoscenza impossibile,ci occorre un distanco critico e cosciente da una pratica demenziale quotidiana.


Si può provare a lasciar correre, ma poi, quando uno si pone da solo sopra un piedistallo alto un cm e rischia ugualmente di rompersi la capoccia sbattendo contro le pareti del proprio labirintico ego mentale... il buon samaritano che fà? Gli pone una simil zucca piena d'acqua, è doveroso, umano direi... Pace esistenziale intitola Peltier 14 (come il carbonio), ma da come incanala i suoi pIrichè... sembra più una crisi esistenziale. Si! la sua. Con questo non vorrei offendere ninguno, al limite mi difenderà lavvocatessa Bruna... Prego comunque l'amico Peltier di non sovrapporsi troppo alla sua conclamata antologia ontologica, non vorrei che G. Lukas e l'amicone A. Schopenhauer si siano messi alla ricerca del suo domicilio.

Detto questo, e per restare in tema, va detto che uno dei problemi più frequenti (e mai risolti) è quello di rendere meno dura la divisione tra uomo e uomo, tendendo verso quel concetto di amicizia che è stato sempre cercato e mai raggiunto (la mia solida amicizia con Sthula, essendo unica, non può far testo... :-))) ). Va da se il chiedersi come mai sia possibile che esseri umani, che in fondo hanno le stesse esigenze, gli stessi bisogni, non riescano a trovare un accordo, seppure mediocre. Gli esseri umani stentano a trovare un ritmo comune, e quando lo trovano si tratta pur sempre di un accomodamento.

La realtà è che due persone possono stare insieme a condizione che ciascuna di esse rinunci ad una parte di sè stessa e limiti pertanto la propria libertà. Sembra questo essere l'unico modo possibile per la creazione di un minimo rapporto sociale-esistenziale-spirituale. Alla base di tutto questo c'è una lacuna molto grave, che è proprio una lacuna di CONOSCENZA, con la quale ognuno di noi troverebbe la parte più vera, senza più grandi ostacoli, perchè la piattaforma sarebbe praticamente comune.
Un saluto

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