Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

ruccutiello ruccutiello 17/11/2018 ore 22.16.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@Sthula scrive:
In sostanza la vita eterna è la retribuzione della Fede, è sganciata dal discorso di bene o di male riferito ai fatti quotidiani. La Fede porta a credere in un'entità Superiore e la Fede è la chiave per la vita eterna. Non esiste il discorso del fare del bene e poi eventualmente colui in cui non ho creduto mi resuscita e mi fa scegliere (dato che tu hai già scelto, hai avuto la tua opportunità e l'hai evitata). Chi non crede muore e basta, anche perché sarebbe un discorso fuori da ogni razionalità anche umana. Non ho fede però pretendo la vita eterna nel momento in cui scoprissi che esiste. Ma se quella vita eterna non l'hai voluta, e quindi non accedi ad essa, non si capisce di che pretesa si possa parlare


Io non ho come meta del mio esistere la vita eterna.
Non sono convinto nemmeno che esistra davvero, ma sia solo una chimera, un modo per esorcizzare la morte, per averne meno paura, per accettarla in qualche modo, ma anche se esistesse io non ho alcuna necessità di vivere ancora, indeterminatamente.
La morte, fortunatamente, mette pace a qualsiasi umana angheria, a qualsiasi sofferenza, a qualsiasi tensione: in quel momento non abbiamo più freddo, non abbiamo più sete, non abbiamo più paura. La vedo così e non mi fa paura, è la vita stessa, per come abbiamo imparato a conoscerla, che include il concetto di fine, di morte.
Ed io, nella precaria esistenza, difficile, non semplice, non lineare, preferisco comportarmi esattamente come se dovesse finire, perché ad oggi nessuno può dimostrare il contrario, e certamente non sta a me decidere se potrò 'risorgere', dunque da ciò, da queste mie considerazioni (la vita è breve!) cerco di dare il meglio.
Tu hai la possibilità di credere ciò che ti sembra più reale di altro, e se la tua fede ti porta a credere che esista un aldilà da vivere, se il tuo desiderio e la tua speranza è effettivamente vivere all'infinito, io non cercherò di convincerti del contrario; sarò però sempre orientato a tentare di convincerti a vivere onestamente, al meglio, questa vita passeggera, terrena, di cui abbiamo prove, tutto qui, semplice e chiaro.

Sthula Sthula 17/11/2018 ore 22.20.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@ruccutiello scrive:
Tu hai la possibilità di credere ciò che ti sembra più reale di altro, e se la tua fede ti porta a credere che esista un aldilà da vivere, se il tuo desiderio e la tua speranza è effettivamente vivere all'infinito, io non cercherò di convincerti del contrario; sarò però sempre orientato a tentare di convincerti a vivere onestamente, al meglio, questa vita passeggera, terrena, di cui abbiamo prove, tutto qui, semplice e chiaro.

E chi te lo dice che io viva come se la vita finisse ma credo nell'eternità? Una cosa non esclude l'altra, ma sembra quasi dalle tue parole che se io credo in Dio e quindi nella possibilità di proseguire questo breve percorso, viva disonestamente!!!
ruccutiello ruccutiello 17/11/2018 ore 22.22.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@Sthula scrive:
sembra quasi dalle tue parole che se io credo in Dio e quindi nella possibilità di proseguire questo breve percorso, viva disonestamente!!!


Non ho ASSOLUTAMENTE detto questo
Sthula Sthula 17/11/2018 ore 23.33.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@ruccutiello scrive:
Non ho ASSOLUTAMENTE detto questo

Benvenuto nel CLUB, e sai io quante parole non ho dette e mi sono state fatte passare per vere, da te e dall'amico fritz kit? Ahi voglia. Capito ora cosa si prova!!!
Sthula Sthula 18/11/2018 ore 00.25.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@ruccutiello scrive:
sarò però sempre orientato a tentare di convincerti a vivere onestamente,

Era questa la tua frase in cui sembra che mi convincevi di vivere onestamente, come se non lo facessi già...
Settembre Settembre 18/11/2018 ore 07.41.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@Sthula scrive:
Benvenuto nel CLUB,



a volte sthula essere troppo...sensibili non aiuta,

credimi lo dico col cuore,guarda oltre...

sò che mi comprendi se ti dico....

lascia scorrere come acqua su di te...

usa l'umorismo e fatti una bella risata....

todo se pasa solo Dios no se muda...

e l'animo resta sereno e senza ferite.
ruccutiello ruccutiello 18/11/2018 ore 08.00.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@Sthula scrive:
Se tu avessi un fratello omicida e provasse a colpirti, tu ti difenderesti, oppure ti faresti uccidere per l'amore che provi per lui? Se tu avessi un fratello che ti volesse calunniare, continueresti a dialogare con lui, oppure cercheresti di evitarlo?


Ho scritto un post qualche tempo fa, in cui ho espresso la mia opinione in merito, parlavo di Caino e Abele.
Ebbene, quella 'storia' (sarebbe meglio dire favola) racconta proprio di due fratelli e, pur volendo 'censurare' il comportamento omicida di Caino, io vi leggo una profonda (e antecedente) insensibilità, direi strafottenza, di Abele il quale aveva lasciato che le sue pecore danneggiassero l'orto e il raccolto di Caino.
Quindi io dico che, secondo il mio modesto parere, quell'esempio è negativo in toto, non salva moralmente nessuno dei due, e dico anche che io, personalmente, non arriverei mai ad essere così strafottente nei confronti di un mio fratello (veramente nemmeno nei confronti di un estraneo) e dunque non 'armerei la mano' di nessuno nei miei confronti.

Da questo (da prendere come esempio e non letteralmente) io dico 'cerchiamo di vivere bene' questa vita, in maniera non violenta, in maniera non provocatoria, cercando di capire quali siano i nostri limiti, i nostri spigoli, nell'ottica di chi ci guarda dall'esterno, e ammorbidirli, limarli, tendendo ad una socialità maggiormente 'empatica' e meno egocentristica.
ruccutiello ruccutiello 18/11/2018 ore 08.09.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@Sthula scrive:
Benvenuto nel CLUB, e sai io quante parole non ho dette e mi sono state fatte passare per vere, da te e dall'amico fritz kit? Ahi voglia. Capito ora cosa si prova!!!


Detta così non fa per me. Anche se una cattiva interpretazione di quanto io avrei scritto fosse un attacco personale alla mia persona, io avrei la capacità e la forza di rispondere, in modo non violento, come puoi notare che io abbia sempre voluto fare.
Non sono il tipo che cova rancori, la vita è troppo breve per doversi guardare anche da nemici che (inutilmente) ci si è creati durante la propria esistenza. Quindi non faccio parte di quel CLUB, semplicemente perchè disinnesco e supero queste inezie.
Guardale a cinque anni, per capire se esse siano importanti, poi reagisci in maniera consona: vedi che tutte quelle che non hanno peso si sgonfiano, e veramente, allora, puoi fartene una ragione.
KitCarson1971 KitCarson1971 18/11/2018 ore 11.40.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@ruccutiello scrive:
Io non ho come meta del mio esistere la vita eterna.
Non sono convinto nemmeno che esistra davvero, ma sia solo una chimera, un modo per esorcizzare la morte, per averne meno paura, per accettarla in qualche modo, ma anche se esistesse io non ho alcuna necessità di vivere ancora, indeterminatamente.
La morte, fortunatamente, mette pace a qualsiasi umana angheria, a qualsiasi sofferenza, a qualsiasi tensione: in quel momento non abbiamo più freddo, non abbiamo più sete, non abbiamo più paura. La vedo così e non mi fa paura, è la vita stessa, per come abbiamo imparato a conoscerla, che include il concetto di fine, di morte.
Ed io, nella precaria esistenza, difficile, non semplice, non lineare, preferisco comportarmi esattamente come se dovesse finire, perché ad oggi nessuno può dimostrare il contrario, e certamente non sta a me decidere se potrò 'risorgere', dunque da ciò, da queste mie considerazioni (la vita è breve!) cerco di dare il meglio.


Caro Roccutiello, ormai conosco il tuo pensiero e la tua distinzione che, è utile ripeterlo, va al di là delle apparenze ma rende emerito il comportamento, l'agire e il pensiero positivo, e non c'è teologia astratta che tenga rapportandola a concretezze sul "campo" di tutti i giorni. La positività, sentita e vissuta NON preclude un lascito, un compimento in un eventuale paradiso, anche se al momento sembra assurdo crederci. Se comprendo il tuo stato d'animo, non credo che questo sia privo di sofferenze, la tua è una netta preclusione verso una indefinità Entità superiore, ma in sè non è tragico, sei in buona compagnia... l'importante è che la preclusione non diventi una fuga.

Il non credere (o il credere ipocritamente senza fede) è il limite degli uomini, che soffrono ANCHE per lo stesso riconoscere la mediocrità dei loro limiti. Quel che conta è che l'amarezza di ogni giorno non si perda nella disperazione.

Caro Roccutiello, forse che hai avuto una vita tribolata e difficile? Si spiegherebbero in parte le tue ragioni. Certo, non si può non intristirsi (io per carattere solo un pò...) in considerazione che la maggioranza degli uomini considera solamente il denaro e ad esso lega ogni manifestazione di sentimento, amore, amicizia, tolleranza, comprensione. Chi non accetta di entrare nel "grigio gregge" è senza mezzi termini condannato, boicottato, schiacciato. Difficile amare una società così. L'integrazionismo che va oggi di moda è il più amorale se non immorale aspetto del sistema sociale del nostro tempo: non si tratta di mettere a vantaggio della collettività la propria intelligenza, ma di camuffarla o annullarla, di vendere il proprio spirito per un livellamento sociale che giudico impossibile.

Ecco, ho provato (forse arbitrariamente) di comprendere la tua posizione in ambito spirituale, del perchè della negatività e preclusione verso un Creatore che, credo si manifesta pur immanifesto... Io naturalmente non sarò certamente presuntuoso da pretendere di risolvere i tuoi problemi interiori pigiando su alcuni tasti. Ci vuole ben altro. Anzitutto è impossibile trasformare il cuore e la mente di un uomo col solo ausilio delle parole e degli scritti, la forza dell'esempio è più adeguata allo scopo. In questo senso potresti essere più utile tu a me...
Riuscire a convincersi dell'esistenza di un Dio, è l'archetipo e il paradigma di ogni azione positiva, dell'amore, solo riuscendo a considerare Dio come amore. Senza amore non si vive diceva qualcuno, ma anche senza dolore (fisico o intimo) non si ama. Gesù in croce ne è depositario sentendosi straziato più nell'intimo che nel corpo: Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato?
Un saluto
Sthula Sthula 18/11/2018 ore 13.46.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa c'è di sbagliato nel concetto di Dio delle religioni

@ruccutiello scrive:
Detta così non fa per me. Anche se una cattiva interpretazione di quanto io avrei scritto fosse un attacco personale alla mia persona, io avrei la capacità e la forza di rispondere, in modo non violento, come puoi notare che io abbia sempre voluto fare.Non sono il tipo che cova rancori, la vita è troppo breve per doversi guardare anche da nemici che (inutilmente) ci si è creati durante la propria esistenza. Quindi non faccio parte di quel CLUB, semplicemente perchè disinnesco e supero queste inezie.Guardale a cinque anni, per capire se esse siano importanti, poi reagisci in maniera consona: vedi che tutte quelle che non hanno peso si sgonfiano, e veramente, allora, puoi fartene una ragione.

Assolutamente no, stavo soltanto scrivendo che non bisogna accusare ingiustamente gli altri, come spesso tu hai fatto nei miei confronti, ma devi sapere pure che questi attacchi immotivati non fanno assolutamente nulla, lo faccio presente soltanto per te, per quanto mi riguarda puoi continuare all'infinito.

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