Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 30/07/2019 ore 16.39.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Un ''Golgota'' per tutti

Che la nostra condizione esistenziale sia problematica, e' forse l'affermazione piu' condivisa da tutti in tutti i tempi. In questa circostanza pero' vorrei focalizzare la problematicita', cosi' come da noi avvertita a livello esistenziale in termini ristretti. Quindi accantoniamo tutte le difficolta' del quotidiano di ogni ordine e grado per puntare su quella che subiamo come disagio derivante unicamente dalla considerazione di trovarci fiondati in un deserto sconosciuto ed inospitale. Cio' apre ad una serie di interrogativi conseguenziali, che concorrono a quell'insanabile ''mal di vivere''. Il modo coatto e non partecipato di questa chiamata, la condizione intellettiva capace di considerazioni teleologiche senza una risposta, l'interruzione accidentale di tutto cio' senza una prospettiva certa e potete completare voi la lista tragica. Ora tutte queste considerazioni citate sarebbero scardinabili seppur a fatica, ma il punto e', l'opportunita' di tale architettura sentita e insopportabile. Tutto il quadro di lacerazione verra' risolto nell'ambito di una transcomprensione alla quale accederemo,ma intanto e' richiesto da noi il Golgota. Questo aspetto porta per me a due considerazioni possibili: una come esistenza vista in termini di effetto di una CAUSA a monte, e l'altra (per i non laici) ad una struttura non ''omogenea'' di chichessia l'Artefice.
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Che la nostra condizione esistenziale sia problematica, e' forse l'affermazione piu' condivisa da tutti in tutti i tempi. In...
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30/07/2019 16.39.48
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KitCarson1971 KitCarson1971 30/07/2019 ore 17.57.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un ''Golgota'' per tutti

@Peltier14 :


Ciao. Già già, L'amico Peltier è or ora meno poliptotico, più comprensibile a tutti (credo). La sua apertura, il suo incedere non si sposta però più di tanto dal ritrito argomentare sulla sofferenza, sulla vità e sul perchè... sono questi i grandi ENIGMI CAPITALI, il litotele finale l'è e sarà, SEMPER QUEL. Non che non sia interessante, ci mancherebbe, ma il nostro dibattere (seppur lodevole) non ci porterà MAI al di là di una intrinseca iperestesia del tutto intimamente informale. Comunque sia entriamo nù poco su alcuni termini, partendo dalla fine... dalla signora che non ha bisogno di alcuna falciatrice: SORA Morte Corporale...(gran donna mi conSCenta, direbbe myster bunga bunga) :-))) .

Se questa (la morte) venisse compresa, assimilata e sentita nel modo giusto da tutti noi, la nostra stessa vita, ma anche la stessa società sarebbe certamente diversa. Una comprensione che cambierebbe il nostro indirizzo, verso una vita completamente diversa da quanto stia avvenendo, per le scelte che ne seguirebbero (sia pure in parte vincolate da un libero arbitrio non totale ma in parte condizionato) di noi individui, così immersi nei continui tumulti, in continue ansie, con il solito CONTRASTO felicità - infelicità che, in un insieme apparentemente casuale, caratterizza lo svolgersi delle nostre esistenze.

Credo sia questo, volente o nolente, l'enigma che ci fa torcere e ritorcere contro tutto e tutti: che si nasca, che si viva e che si muoia ne siamo tutti consapevoli, ma è certamente il "sopravvivere, la sopravvivenza, l'aldilà", che lascia dubbiosi la stragrande maggioranza di noi (di voi...), da questo mystero di sopravvivenza nascono e si perdono le nostre intenzioni. Soltanto imparando a vivere ogni giorno nel modo migliore e più fruttuoso per noi stessi e per gli altri, al momento della morte si potrebbe sconfiggere definitivamente il timore dell'ANNULLAMENTO di sè stessi, il timore della morte.
Un saluto
mastro6 mastro6 31/07/2019 ore 00.33.06 Ultimi messaggi
Peltier14 Peltier14 01/08/2019 ore 23.39.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un ''Golgota'' per tutti

@KitCarson1971 : Non intendevo porre l'accento sulla questione Morte,mi sembra gia' oggetto di discussione da non molto.Inoltre per quel che mi suggerisce il mio pensiero ritengo quest'ultima(la Morte), marginale e di ininfluente apporto in merito alla questione esistenziale. L'approfondimento vertiva invece su come l'esistenza e' percepita,sentita e come da cio' scaturiscano delle considerazioni su ''Quanto'' puo' averle emanate. Essa possiamo considerarla come una matrice che ha in sé il potenziale espresso nella fase immanente. E' come la firma posta su un'opera,da essa si puo' risalire all'autore ed alle sue caratteristiche . La questione era questa ed inoltre ho azzardato in conclusione due ipotesi concettuali(per ovvie ragioni di appesantimento solo citate) . Ho terminato.
Peltier14 Peltier14 01/08/2019 ore 23.50.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un ''Golgota'' per tutti

@mastro6 : Non accetto ne tantomeno posso condividere tale affermazione se non supportata. Non intendo essere pedante e noioso ma e' tempo che questa questione del Dolore,del soffrire sia espressa nella sua essenza. Non ti pongo la non domanda di cosa esso sia, ma l'impianto sul quale poggia, in che modo esso produca codesti effetti miracolosi da te citati, attraverso l'aforisma,. E' tutto
mastro6 mastro6 02/08/2019 ore 00.22.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un ''Golgota'' per tutti

@Peltier14 scrive:
Non accetto ne tantomeno posso condividere tale affermazione se non supportata. Non intendo essere pedante e noioso ma e' tempo che questa questione del Dolore,del soffrire sia espressa nella sua essenza. Non ti pongo la non domanda di cosa esso sia, ma l'impianto sul quale poggia, in che modo esso produca codesti effetti miracolosi da te citati, attraverso l'aforisma,. E' tutto


L'ho citato in risposta del tuo Th: Un Golgota per tutti, che mi fa pensare ad una impronta di dolore e di patimento, per tutti, indistintamente.
Mediamente, ognuno ha problemi, in periodi della propria vita o diffusamente ma questa non è una costante, anzi possono esistere periodi, momenti, circostanze che fanno eccezione e sono felici, spensierati, leggeri.

Fa parte del proprio carattere la capacità di isolare questi momenti, e renderli importanti, oppure svilirli; non credo si possano stabilire regole valide per tutti, dunque il focus sll'argomento non sarà affatto preciso, chirurgico, e da questa considerazione (non fatta esplicitamente prima) avevo inteso alleggerire la complessità della tua domanda.
Ho attraversato il Golgota, più volte, ma sono tornato anche spesso a valle.
20122687
@Peltier14 scrive: Non accetto ne tantomeno posso condividere tale affermazione se non supportata. Non intendo essere pedante e...
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02/08/2019 0.22.38
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KitCarson1971 KitCarson1971 02/08/2019 ore 11.28.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un ''Golgota'' per tutti

@Peltier14 scrive:
L'approfondimento vertiva invece su come l'esistenza e' percepita,sentita e come da cio' scaturiscano delle considerazioni su ''Quanto'' puo' averle emanate.




Al di là degli infantilismi teologici che se ne potrebbero derivare, il titolone verte, senza ombra di smentita, della sofferenza dell'essere umano posto su questa biglia che trottoleggia nello spazio infinito. Le risposte-opinioni-considerazioni sono logicamente differenziate, così come ben dice il dottor Mastro6, essendo per propria natura ognuno di noi diverso da altri. L'argomento della sofferenza quotidiana riguarda l'essenza dell'uomo e delle sue origini, l'area culturale e "sapienziale" di ogni epoca. Le considerazioni, dicevo, non possono che essere multiple ma, per quanto mi riguarda, una sta nel fatto, di limpida, incontestabile logica: che l'infima durata della vita umana non può (qualunque sia il suo "contenuto morale"e su questo venga inevitabilmente da più parti considerata) misurarsi con l'eternità del nostro "composto" chimico. E qui mi fermo. E' meglio...

Quindi Golgota attuale sì, configurato nelle vita di tutti i giorni, ma il mio ragionamento lo surclassa almeno dal punto di vista strutturale-temporale, ciò non significa "abbuffarsi" di puritanesimo scientifico-religioso, tutt'altro, Non seguo certamente un puritanesimo, o un "moralismo" di radice religiosa, cui ha sempre fatto comodo (anche come strumento delle gerarchie ecclesiastiche) distorcere la condotta della vita umana secondo i canoni delle varie chiese e degli pseudo rappresentanti della divinità. Penso che questo pensiero basti anche per l'enigmatico mio Maestro Filo... il quale credo sia nel giusto solo fino a quando non esagera nel ricalcare smodatamente gli "infantilismi teologici"...

Pensare, riflettere, verificare con la propria testa, criticamente, rendendosi conto "dell'intorno" e del contesto dei problemi esistenziali, questa è l'unica maniera per non soggiacere alla fumosità teologiche del poter- saper vivere, o di qualunque altra natura (ideeologica, sociale, politica, ecc.).
Un saluto


b.slaves b.slaves 02/08/2019 ore 13.08.56 Ultimi messaggi
brunalu brunalu 02/08/2019 ore 20.25.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un ''Golgota'' per tutti

@b.slaves scrive:
Solo accettando il Golgota si arriva alla Resurrezione


Ossignur! :amen

Filodeon Filodeon 03/08/2019 ore 12.01.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un ''Golgota'' per tutti

@KitCarson1971 scrive:
Al di là degli infantilismi teologici che se ne potrebbero derivare,

E bravo il mio Allievo che invito ad essere meno enigmatico del suo Maestro, che poi, a mio modesto parere che non più soltanto autoreferenzialmente ho il piacere di condividere, sarei io, me stesso, con tutta la mia consapevolezza esistenziale, scarpe, anzi, nella fatispecie, sandali e tutto, chiedendogli la cortesia, spinto in questa richiesta dall'osservazione fatta da Peltier al Ma(e)stro mio esimio collega, che senza nessun ombra di impertinenza o ironia da prete(*)( ha commentato la sua poetica constastazione di un'assegnazione democraticamente indiscriminata per un Golgota per tutti, con un'altrettanto rassegnata ma rasserenante poetica constatazione, con tanto di paronomastico paralogismo :" Il patire fa imparare", al che, non perchè risentito, ma per rilanciare il filo logico del discorso il Peltier ha replicato." Non accetto ne tantomeno posso condividere tale affermazione se non supportata", così, alla stregua e nel medesimo tempo sulla falsariga di tale politically correct, il tuo Maestro gradirebbe il supporto di quanto in questa sede è stato da lui quotato e questo non tanto per un controllo sulle affermazioni CICAPiscounamazza, ma per eventualmente ricredermi se la mordacità astiosa è solo una mia impressione, dal momento che se tu ti provassi ad esemplificare qualche "infantilismo teologico da te riscontrato (come se se il pesssimismo fosse sinonimo di infantilismo) giusto per togliere il sospetto che si tratti di gratuiti insulti che quando suonano come tali si possono in tutta tranquillità rimandare al mittente, se non con la psicocinesi, almeno col teletrasporto attraverso le elettroniche tastiere digitali di cui, grazie alla quarko tanglodinamico meccanica siamo in grado di disporre...Un saluto.

(*)Immpertinenza pretesca e ironia sacerdotale di chi, anche se forse non è nelle sue intenzioni, ingenera nella comunicazione dei suoi messaggi l'impresssione che sia veramente un prete, prete che però, avendo finito inevitabilmente per constare, magari nel mezzo del cammino del suo cursus honorum, magari arrivato ad essere un prelato di Santa Romana Chiesa, che la sua causa sia rivelata non dico persa, ma una inesistente illusione, copre il sul suo inevitabile disagio, che a me non puoi, o egregio allievo, camuffare sotto una vernice di accettabile ironia, come l'umoristica allusione degli occhiali scuri del mio collega come concausa del suo pessimismo o il mio modo di trattare i concetti come se fossero un'insalata mista , assemblando fragole con pomodori, padre Pio con Cinciuncing e attribuendo questa mia "confusione" ((( che però chiamerei, ma non per, lungi da ,me giustificarmi, ma per dare a Cesare quel che è di Cesare e alla "quantomeccanica" quello che è di sua pertinenza anche se non esclusiva, chiamerei piuttosto non "confusione", sibbene "intanglazione" intanglamento intanglamentazione intanglamentazionitudinismo intanglamentazionitudinismicismo intanglamentazionitudinisticità , che ricorrendo all'accorgimento logico matematico della semplificazione dei fattori e degli addendi che si applica alle equazioni matematiche, che è poi l'unico modo per risolverle, vuoi equazioni vuoi parole, chiameremo, anche per evitare asfissie logiche da apnea mentale, semplicemente "tanglità ))) come concausa della Weltascaung pessimistica che ci accomuna di cui al contempo siamo vittime e fruitori, nè di più ne di meno di quanto lo siano coloro che invece scelgono, facendo invece come gli struzzi, la Weltanscaung ottimistica, ma, adoperando una metafora familiare, nascondendosi dietro il proprio dito o guardando il dito piuttosto che quello che indica ( come vedi sono tutti concetti interscambiabili che come bombe a mano lanciate contro il nemico, se non scoppiano, cioè se non sono affermazioni supportate, motivate, suonano senza però deflagrare come astiose mordacità nonostante la tua assicurazione che non del tutto convinto tu stesso, affermi trattarsi di puro umorismo, ma ti dirò di più, codesto tuo modo di fare mi richiama il comportamento di una madre ai grandi magazzini nei confronti del figlioletto al quale aveva affibbiato un fragoroso ceffone , accompagnato da un incongruo "Tesoro, smettila di infastidirmi" Ci sarebbe da meravigliarsi se poi a casa, il bambino dopo aver assistito ad un programma televisivo, invitato a spegnere la TV, puntasse invece il telecomando su di lei nel tentativo spegnere la madre ? Ma soprattutto chi ha questo modo di fare da prete, mi richiama lo stile del pubblicista, motivatore, opinionista che mi riesce il più antipatico di tuti quelli che mi risultano tali vale a dire il mentore di Mediugorje, che dà l'impressione, soprattutto per quel ricorso eccessivo all'intercalare di "cari amici", almeno nel suo modo di fare ( di "cari amici" in una sua catechesi ne sono arrivato a contare 120 e poi mi sono stancato prima che terminasse))che da tutto sarà spinto ad agire, ma, salvo l'improbbile evenienz che non si tratti di un fanatico stincoo di santo, ma su questo pongo una vagonata di riserve, non certo per la salvezza delle anime: che vuoi che ti dica un prete perfetto, nel suo genere bisogna ammettere che è ben riuscito, tonaca e scarpe e tutto... Un saluto
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@KitCarson1971 scrive: Al di là degli infantilismi teologici che se ne potrebbero derivare, E bravo il mio Allievo che invito ad...
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03/08/2019 12.01.58
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