Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

EtaPeta EtaPeta 16/12/2019 ore 20.55.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@chissadoveequando scrive:
Da parte mia non lo considero un dogma, ma qualcosa di simile a un Koan su cui impegnare la mente, oppure lo spunto per una meditazione se qualcuno volesse tentare di avvicinarsi al divino, ma sono tutti se, ma, forse....


Anche io preferisco parlare di Divino anziché di Dio.
Ho parlato di Dio per cercare di chiarire l'aspetto essoterico e cristiano.
Ho parlato anche di una accezione del termine
(anche se mi sono un po' contradetto generalizzando alla fine).
Il Divino è dentro ciascuno di noi.
Siamo esseri unici.
Che che se ne dica siamo fatti da molecole uniche, da "polvere di stelle".
In una visione "cosmogonica" possiamo solo crescere verso qualcosa di trascendente.
E' un po' come la politica, c'è chi ambisce ai vecchi valori e chi invece ai nuovi.
Con l' evoluzione che gli scienziati hanno portato fino ad ora,
sappiamo che la terra non è al centro dell'universo (come dicevano i cristiani in passato).
Tuttavia poco sappiamo ancora di ciò che è contenuto nell'universo.
Ovviamente possiamo solo imbrigliare (o provare a farlo) delle forze e non il tutto.
Una osservazione:
anche l' escatologia può essere allargata all'universo.
Non c'è da considerare solo "le nostre anime",
la resurrezione ecc ecc, c'è da considerare anche l'escatologia dell'intera razza umana.
Quando il sole diventerà un buco nero fagocitando tutto ciò che l'uomo è ed ha creato quale sarà "l'anima" del pianeta Terra?
chissadoveequando chissadoveequando 16/12/2019 ore 21.14.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta
Non mi sono mai posta questa domanda e non so se il sole diventerà un buco nero,
L'avevo appena scritto che qua si prospettano scenari da incubo :batapiange
EtaPeta EtaPeta 16/12/2019 ore 21.18.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@chissadoveequando scrive:
Non mi sono mai posta questa domanda e non so se il sole diventerà un buco nero,L'avevo appena scritto che qua si prospettano scenari da incubo


Non agitarti troppo, ci vorrà moltissimo tempo
e non è detto che quando succederà ci sarà ancora la razza umana (e comunque sicuramente non noi).
mastro6 mastro6 16/12/2019 ore 21.42.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta scrive:
Quando il sole diventerà un buco nero fagocitando tutto ciò che l'uomo è ed ha creato quale sarà "l'anima" del pianeta Terra?


La differenza tra me e te è senza dubbio questa, ben visibile in questa tua frase: ...quale sarà l'anima del pianeta Terra? Si intravede un epilogo disastroso e tu, invece di considerare questo, consideri l'anima, in un tentativo (forse) di esorcizzare la vera portata di tale spaventoso evento; io, al contrario, sono abbastanza convinto che in tale epilogo, dell'uomo, delle sue 'anime' e dei suoi valori non ne resterà neanche un grammo: la Terra, il nostro sistema solare e qualche milionata di galassie sono poca, pochissima cosa rispetto alle dimensioni dell'universo ed agli sconvolgimenti possibili.
Filodeon Filodeon 27/12/2019 ore 15.24.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@chissadoveequando scrive:
L'avevo appena scritto che qua si prospettano scenari da incubo

In realtà lo scenario degli scenari da incubo degli incubi, rispetto al quale tutti quelli proposti dagli sconvolgimenti cosmologici ipotizzati sono al confronto soltanto delle vedute paesagistiche incorniciate che si appendono ai muri dei fabbricati residenziali e/o nei musei, rispetto al quale il taglio della tela incorniciato dal Fontana, sia pur interpretato come l'apocalisse delle apocalissi ossia come buco nero dei buchi neri che olisticamente si ingoia in preda all'ingordigia delle ingordige terra sole galasia e cosmo intero e che poi la scultura del Manzoni si incarica di artisticamente rappresentarne gli effetti digestivi nel suggello di una scatoletta di Magnesia Sanpellegrino simbolicamente alludendo alle nefaste conseguenze di una purga di questo ghiottone dei ghiottoni di buco nero che dopo essersi pappato l'universo ha dovuto ricorrere alla purga, vale a dire la trasformazione del paesaggio sublime degli sconvolgimenti celesti in uno scenario oscenamente indecoroso, diarroica metamorfosi del cosmo in una dissenterica omeostatica entropia, ma che comunque prima o poi in barba all'improbabilità statistica desunta dalla celebre formula di Bolzmann che qui allego copincollata (((( Sulla sua tomba dello scienziato che non credeva per niente nell'immortalità della mente animica, nè animale nè spirituale nè psichica, nè di qualunque altra ipotetica natura, morto suicida ( ti pareva?) appeso ad un loop di due metri di corda assicurata a quel ramo del lago di Luino (o meglio ad un ramo di un albero abbarbicato su di un dirupo a strapiombo sul Lago Maggiore) è incisa l'epigrafe: "S = k log W " (con S entropia, k la costante di Boltzmann, e W la molteplicità dei microstati ))) prima o poi, dicevo, questa poltiglia qurkica, che solo per comodità o meglio per decenza il biblico memento eufemisticamene identifica col termine di polvere: ricordati uomo che sei polvere ed in polvere ritornerai,,,prima o poi, ridico, finirà per riprendere l'abbrivio della reversibilità, ma quello che non potrà più confermare il detto della saggezza del niente di nuovo sotto il sole, sia pure quello rigenerato dalla ipotizzata reversibilità, si è e la perdita della CONSAPEVOLEZZA mnestica individuale della propris personalità identitaria, e qui simo tornati, dopo un lungo versamento di respiro che potrebbe lasciare sfiatati, ma che immantinente cerco di reimmagazzinare nei polmoni per predispormi al finale, anche se il filo grammatical sintattico è persa, ma quell, a differenza della CONSAPEVOLEZZA, volendo, lo si potrebbe, con un minimo di buona volontà ricuperaare, es è proprio quello che faccio, anche se per pigrizia preferisco riallacciarmi soltaqnto al filo logico conduttore del disorso : dicevo, seguitando, che il quadri da incubo degli incubi non enon è rappresetato da gli scenari paesagi pocanzi descritti, ma dalla rappresenzazione di piccoli quadretti plastificati funzionali ad accedere la luce delle tre stanze del mio appartamento, particolarmente numerosi nel disimpegno, ma la cui rappresentazione estetica acquista un valore simbolico esemplare inerente la condizione del mio vissuto esistenzaiale : da quando infatti ho avuto la balzana idea di rappesentarmi quella levetta all'interno del quadretto come se, trascendendo surrealisticamente dal fatto che in realtà serve per banalmente spegnere la luce elettrica delle stanze attigue al disimpegno fosse quella che dovrò premere nella casa del commiato per innescare l'algoritmico procedimento eutanasico indispensabile alla finalità nirvanica del sonno senza risveglio, la consapevolezza che poi non sarò più in grado di premerla per riaccenderla ( la luce elettrica ) , devo confessare che poi durante la notte se mi appare quel qudretto con leva incorporata il pensiero che una volta disattivata provoco qualcosa di irreversibile, mi sta perseguitando veramente come l'incubo degli incubi in barba alle allucinaziuoni oniriche lucidamente controllate...
chissadoveequando chissadoveequando 27/12/2019 ore 22.15.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@Filodeon scrive:
devo confessare che poi durante la notte se mi appare quel quadretto con leva incorporata il pensiero che una volta disattivata provoco qualcosa di irreversibile, mi sta perseguitando veramente come l'incubo degli incubi in barba alle allucinaziuoni oniriche lucidamente controllate...


Accidenti, Filo,ci manca solo che ci procuriamo gli incubi da soli!!! L'unica cosa che potrei consigliarti è di procurarti una allucinazione controllata durante la quale schiocchi le dita e la luce riappare, oppure con la tua volontà torni indietro nel tempo a un minuto prima della fatale decisione.
Da quando , molto giovane, mi sono spaventata con un film horror, e mi pareva di morire da tanto forte mi batteva il cuore, non ne ho più guardati, e non guardo nemmeno film di violenza o in qualche modo truci. Una volta che un'immagine è entrata nella nostra testa, non te lo so spiegare scientificamente, ma è come se per una parte non controllabile di noi quell'immagine facesse parte del nostro vissuto. Di solito cerchiamo di controllare quello che mangiamo, perché su ciò si fonda la costruzione dei nostri tessuti vitali, e io penso che a maggior ragione dobbiamo controllare quello che entra nella nostra mente, fantasie comprese, perché allo stato attuale delle mie conoscenze non so se ci sia anche per la mente quel sistema escretorio che ultimamente ti ho visto spesso nominare. Si può parlare, emettere anche dello sporco, ma quando lo hai emesso stranamente non solo non te ne sei liberato, ma te ne ritrovi anche di più. Credo che l'unica cosa da fare sia cercar di non dare nutrimento agli incubi, almeno quando si crede di essere svegli, e cercare di rimpiazzarli con qualcosa di gradevole, magari anche emozionante, perché se non riesci a distoglierti da quei pensieri potrai uscirne solo con qualcosa che ti prenda di più. Spero che almeno qualcosa di quello che ho scritto ti possa essere utile o darti uno spunto per inventarti qualcosa per uscirne.

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