Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

EtaPeta 14/12/2019 ore 19.00.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Logos

Chi sa cosa è il "Logos" per un esoterico?
Secondo me è qualcosa che può facilmente essere frainteso.
Una delle tante cose che mastro6 definirebbe presto un dogma.
In effetti è facile cadere nel dogma, ma il Logos è un concetto razionale (o meglio qualcuno ci prova a farlo diventare tale).
Mi piacerebbe sapere cosa ne sapete vuoi frequentatori del forum.
Vi ringrazio in anticipo per le vostre (eventuali) risposte.
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Chi sa cosa è il "Logos" per un esoterico? Secondo me è qualcosa che può facilmente essere frainteso. Una delle tante cose che...
Discussione
14/12/2019 19.00.54
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mastro6 mastro6 14/12/2019 ore 19.22.59 Ultimi messaggi
mastro6 mastro6 14/12/2019 ore 19.31.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta scrive:
Chi sa cosa è il "Logos" per un esoterico?


Se non mi documento un pò, non so proprio di cosa tu stia parlando! Forse che io non sia 'un esoterico'?

...da quel poco che leggo...

Il Logos (accidenti, in maiuscolo!) è un'altra 'invenzione' lessicale alla quale si tenta di dare spiegazioni pseudo-logiche-scientifiche, è esattamente un nuovo esempio di 'taglio nella tela' che filosoficamente viene analizzato alla luce di tutte le più profonde (?!?!) implicazioni (!?!?!) e richiami (?!?!) alla vita (!?!?!) all'anima (!?!?!) e alle forze (!?!?) che esso simboleggia!!!

Sei contento adesso? Ho dato il meglio (!?!?!) di me!!! :many
EtaPeta EtaPeta 16/12/2019 ore 13.07.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@mastro6 scrive:
Il Logos (accidenti, in maiuscolo!) ¨¨ un'altra 'invenzione' lessicale alla quale si tenta di dare spiegazioni pseudo-logiche-scientifiche, ¨¨ esattamente un nuovo esempio di 'taglio nella tela' che filosoficamente viene analizzato alla luce di tutte le pi¨´ profonde (?!?!) implicazioni (!?!?!) e richiami (?!?!) alla vita (!?!?!) all'anima (!?!?!) e alle forze (!?!?) che esso simboleggia!!!


Ti ringrazio per il tentativo, ma io inizierei da una definizione (da wikipedia):

Logos (in greco antico... l¨®gos, corrispondente al latino verbum e all'ebraico... davar), deriva dal greco... (l¨¦g¦Ï), che significa scegliere, raccontare, enumerare, parlare, pensare.

Lasciando inoltre la mia opinione:
Il Logos nella storia ¨¨ il "Verbo", cosa che pretenziosamente alcune religioni hanno messo in condizione subalterna.
Dovrebbe toccare a chi si occupa di cose esoteriche spostare il Verbo nella sua condizione originaria.
Mi rendo conto che non ho semplificato molto, ho solo trasferito (o provato a farlo) l'attenzione dal termine Logos al termine Verbo.
Vi assicuro per¨° che ci sarebbe molto da discutere in merito al Verbo (cosa che non posso fare qui ed ora).

Nota: Scusate gli errori, ma sono riuscito a mandare in tilt il server :p
mastro6 mastro6 16/12/2019 ore 14.05.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta scrive:
Dovrebbe toccare a chi si occupa di cose esoteriche spostare il Verbo nella sua condizione originaria


Ma il Verbo nella sua condizione originaria, lo riusciamo a percepire che può essere (come molto probabilmente è) uno scritto di un lontano AVO DI FILODEON?

Se oggi (o domani, o dopodomani, o tra mille anni) scavando nel punto dove è stato seppellito il SERVER DI CHATTA, si ritrovassero le SUE VISIONI (di Filodeon!) senza dubbio i nostri discendenti, per quanto super evoluti, potrebbero designarlo 'ID EST VERBUS'!!!

Riusciamo a capire dunque l'importanza storica/futur/millenaria di ciò che a noi sembra banalmente ordinario?!?!

(Non penso di aver dato la risposta, ma almeno, una chiave di interpretazione!)
EtaPeta EtaPeta 16/12/2019 ore 16.57.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@mastro6 scrive:
Ma il Verbo nella sua condizione originaria, lo riusciamo a percepire che può essere (come molto probabilmente è) uno scritto di un lontano AVO DI FILODEON?


Bisognerebbe (come ho cercato di dire nel post precedente) dividere la parola Verbo in due definizioni.
La prima che dovrebbe essere quella che hai enunciato tu.
Cioè di interpretazione classica, Verbo=scritto.
Questa definizione è probabilmente di tipo essoterico (e cristiano),
mentre non è da sottovalutare una interpretazione (e definizione) di tipo esoterico.
Anche se non mi piace citare la Bibbia (ne chi la strumentalizza), qui è doveroso farlo.

Gv 1, 1-18

1 In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Questo escluderebbe la prima definizione (Verbo=scritto).
Non mi risulta che Dio abbia scritto (almeno direttamente) qualcosa.

Visto che nel post precedente ho parlato di "condizione originaria del termine"
,bisognerebbe se così si può dire (in maniera forse un po' blasfema) ridare la parola a Dio.
Conscio della difficoltà di questa cosa, proseguo con la citazione biblica.

2 Egli era in principio presso Dio:

Questo fa capire (o sottointende) che il Verbo era qualcosa (o qualcuno) che Dio non aveva, ma era presso di Lui.

Continuo...

17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Qui si capisce che si tratta di "qualcuno".

Non facendola troppo per le lunghe,
la mia interpretazione essoterica (e non solo)
è che nella storia il Cristo è il Verbo (e forse lo è stato anche in principio).
Tuttavia nel "riposizionamento del termine Verbo" bisogna considerare che 2000 anni di storia sono davvero tanti.
Sono successe tante cose, e il Verbo è sempre meno "scritto" e sempre più "parlato".
mastro6 mastro6 16/12/2019 ore 17.39.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta : Tutte le INTERPRETAZIONI che vuoi ci possono stare, ma...

Ma:
1) Stiamo INTERPRETANDO QUALCOSA SCRITTO DA CHISSA' CHI (e non da Dio appunto)
2) Stiamo CREDENDO NELLE IPOTESI come fossero FATTI CONCRETI e non lo sono affatto
3) Stiamo SOPRAVVALUTANDO (cfr mio post sul TAGLIO NELLA TELA) ciò che LEGGIAMO, attribuendovi chissà quale portata, ma (cfr post filo-FILODEON) leggendo 'ALTRE' VISIONI esse potrebbero risultare più soddisfacenti, nei secoli dei secoli.

In definitiva, volevo dire che, se uno scritto (filosofico, profondo, ecc) fosse rinvenuto, seppure nella enorme semplicità della sua stesura (ecco che lo paragonavo ad un 'banale' taglio nella tela) esso potrebbe ben essere LETTO COME FONTE di chissà quali astruse ed indecifrabili 'INTENZIONI' dell'autore (così come oggi viene 'LETTO' quel taglio di Lucio Fontana), e ad esso potrebbero essere 'affibbiati' dunque portentosi significati, cosa che a me lascia invece abbastanza tiepido, perché sembrerebbe che diventiamo tutti ebeti nel (soprav)valutare i reconditi segni presenti in quell'opera. In questi giorni, pare che una opera di Cattelan (BANANA ATTACCATA AL MURO CON NASTRO ADESIVO) sia stata 'mangiata' da uno che stava guardando la mostra, e che tale opera valesse 120MILA DOLLARI! Ma siamo sicuri che Cattelan non volesse (semplicemente e poco filosoficamente) ripetere la performance PROVOCATORIA del 'TAGLIO NELLA TELA' di Fontana?
Non so se si comprende dove io voglia parare, ma il 'Logos' è (a mio modesto parere) uno di questi 'SIMBOLI POSTUMI', insieme alla Bibbia, al Verbo, e a migliaia di altri simboli (cristiani e non) che, magari, al momento della loro primogenitura, erano semplicissime (si fa per dire) frasi 'alla Filodeon' (o alla me, alla te, o alla maniera di chiuque altro)


EtaPeta EtaPeta 16/12/2019 ore 18.00.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@mastro6 scrive:
Non so se si comprende dove io voglia parare...


Sì ho capito da un po' dove tu vuoi andare a parare.
I tuoi esempi sono molto chiari.
Però fammi dire una cosa.
Per te è meglio "vincere o partecipare"?,
perché mi sa che sei troppo "impegnato" a rimanere nella tua posizione.
Le "scale si fanno un gradino per volta" e sembra che tu non voglia fare neanche il "primo gradino".
Tu vedi "il fine o il mezzo"?.
La "scala è troppo alta" o non ne vedi semplicemente la "fine"?
Comunque ti ringrazio, almeno tu mi rispondi :p
chissadoveequando chissadoveequando 16/12/2019 ore 18.53.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta
Anch'io pensavo al vangelo di Giovanni. La mia interpretazione è che la parola di Dio creatrice era una parte di lui, ma nel momento in cui il verbo è stato emesso, il famoso fiat ovvero una dichiarazione di volontà , la parola che era una parte di Dio contemporaneamente è diventata qualcosa che pur rimanendo in Lui era anche fuori di lui.
Questo mi farebbe pensare all'anello di Moebius:come capire cosa è dentro e cosa è fuori, se e dove siano inizio e fine?
Da parte mia non lo considero un dogma, ma qualcosa di simile a un Koan su cui impegnare la mente, oppure lo spunto per una meditazione se qualcuno volesse tentare di avvicinarsi al divino, ma sono tutti se, ma, forse....
mastro6 mastro6 16/12/2019 ore 19.29.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta scrive:
Per te è meglio "vincere o partecipare"?,
perché mi sa che sei troppo "impegnato" a rimanere nella tua posizione.
Le "scale si fanno un gradino per volta" e sembra che tu non voglia fare neanche il "primo gradino".
Tu vedi "il fine o il mezzo"?.
La "scala è troppo alta" o non ne vedi semplicemente la "fine"


Per te è meglio "vincere o partecipare"?,
perché mi sa che sei troppo "impegnato" a rimanere nella tua posizione.

-R- Sicuramente molti partecipano, il più meritevole vince. Io partecipo, se vuoi che però mi impegni devi essere meno concentrato su alcuni dettagli, che io valuto sempre e comunque, ma che non mi convincono per come mi vengono illustrati, spiegati, mostrati. Credo di essere ben oltre i luoghi comuni, che spesso vengono ripresi come fossero delle verità (non mi riferisco necessariamente a te) ed alcune mie affermazioni, che volutamente rendo semplici ed elemntari, non lo sono affatto: la faccio facile perchè venga compresa al meglio, indipendentemente dalle capacità dei miei interlocutori.


Le "scale si fanno un gradino per volta" e sembra che tu non voglia fare neanche il "primo gradino".
Ecco, potrebbbe essere un luogo comune anche questo, io magari, a seconda di come sto le faccio anche a due o a tre alla volta, dunque non so cosa vuoi dirmi effettivamente, io ho interesse per gli altrui punti di vista, cerco di capirli, di valutarli secondo le mie 'vedute', di gradini ne salgo e ne scendo a iosa, il fine non è predeterminato, ma libero, possibilistico...

Tu vedi "il fine o il mezzo"?.
La "scala è troppo alta" o non ne vedi semplicemente la "fine"

La scala sarebbe il 'comprendere' generico oppure il 'credere'? Il comprendere, sempre gradito, sempre ricercato, ma se quella scala fosse (nelle intenzioni) diretta verso Dio, sappi che a tutte le mie possibili 'osservazioni' essa appare diretta verso un cumulo di nubi fitte e grigie: non mi appare affatto che in cima ci sia una vera 'luce' anzi, nel metodo e a volte anche nella sostanza le disquisizioni finalizzate a diffondere 'verbi lucenti' generano effetti assolutamente opposti, contrari.

Dovremmo smetterla di parlare attraverso 'luoghi comuni', di dire 'qua non è il caso di spiegare', e (forse) solo in questo modo quei nuvoloni si proverebbero a diradare, potendo dare spazio ad una luce che, seppur lontana, almeno fosse intuibile.

Io cerco Dio, non attraverso le storie millenarie, mitologiche, che non mi allettano, che mi sembrano Totem, talismani, nubi, ma attraverso l'esempio, attraverso la mia vita attuale e non futura (ipotetica), non attraverso le tracce mentalmente 'costrette' da una formazione 'deformativa', ma attraverso segni attuali di 'illuminazione', di speranza non vana, di segno umano, non divino...
20197878
@EtaPeta scrive: Per te è meglio "vincere o partecipare"?, perché mi sa che sei troppo "impegnato" a rimanere nella tua...
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16/12/2019 19.29.18
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EtaPeta EtaPeta 16/12/2019 ore 20.55.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@chissadoveequando scrive:
Da parte mia non lo considero un dogma, ma qualcosa di simile a un Koan su cui impegnare la mente, oppure lo spunto per una meditazione se qualcuno volesse tentare di avvicinarsi al divino, ma sono tutti se, ma, forse....


Anche io preferisco parlare di Divino anziché di Dio.
Ho parlato di Dio per cercare di chiarire l'aspetto essoterico e cristiano.
Ho parlato anche di una accezione del termine
(anche se mi sono un po' contradetto generalizzando alla fine).
Il Divino è dentro ciascuno di noi.
Siamo esseri unici.
Che che se ne dica siamo fatti da molecole uniche, da "polvere di stelle".
In una visione "cosmogonica" possiamo solo crescere verso qualcosa di trascendente.
E' un po' come la politica, c'è chi ambisce ai vecchi valori e chi invece ai nuovi.
Con l' evoluzione che gli scienziati hanno portato fino ad ora,
sappiamo che la terra non è al centro dell'universo (come dicevano i cristiani in passato).
Tuttavia poco sappiamo ancora di ciò che è contenuto nell'universo.
Ovviamente possiamo solo imbrigliare (o provare a farlo) delle forze e non il tutto.
Una osservazione:
anche l' escatologia può essere allargata all'universo.
Non c'è da considerare solo "le nostre anime",
la resurrezione ecc ecc, c'è da considerare anche l'escatologia dell'intera razza umana.
Quando il sole diventerà un buco nero fagocitando tutto ciò che l'uomo è ed ha creato quale sarà "l'anima" del pianeta Terra?
chissadoveequando chissadoveequando 16/12/2019 ore 21.14.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta
Non mi sono mai posta questa domanda e non so se il sole diventerà un buco nero,
L'avevo appena scritto che qua si prospettano scenari da incubo :batapiange
EtaPeta EtaPeta 16/12/2019 ore 21.18.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@chissadoveequando scrive:
Non mi sono mai posta questa domanda e non so se il sole diventerà un buco nero,L'avevo appena scritto che qua si prospettano scenari da incubo


Non agitarti troppo, ci vorrà moltissimo tempo
e non è detto che quando succederà ci sarà ancora la razza umana (e comunque sicuramente non noi).
mastro6 mastro6 16/12/2019 ore 21.42.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@EtaPeta scrive:
Quando il sole diventerà un buco nero fagocitando tutto ciò che l'uomo è ed ha creato quale sarà "l'anima" del pianeta Terra?


La differenza tra me e te è senza dubbio questa, ben visibile in questa tua frase: ...quale sarà l'anima del pianeta Terra? Si intravede un epilogo disastroso e tu, invece di considerare questo, consideri l'anima, in un tentativo (forse) di esorcizzare la vera portata di tale spaventoso evento; io, al contrario, sono abbastanza convinto che in tale epilogo, dell'uomo, delle sue 'anime' e dei suoi valori non ne resterà neanche un grammo: la Terra, il nostro sistema solare e qualche milionata di galassie sono poca, pochissima cosa rispetto alle dimensioni dell'universo ed agli sconvolgimenti possibili.
Filodeon Filodeon 27/12/2019 ore 15.24.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@chissadoveequando scrive:
L'avevo appena scritto che qua si prospettano scenari da incubo

In realtà lo scenario degli scenari da incubo degli incubi, rispetto al quale tutti quelli proposti dagli sconvolgimenti cosmologici ipotizzati sono al confronto soltanto delle vedute paesagistiche incorniciate che si appendono ai muri dei fabbricati residenziali e/o nei musei, rispetto al quale il taglio della tela incorniciato dal Fontana, sia pur interpretato come l'apocalisse delle apocalissi ossia come buco nero dei buchi neri che olisticamente si ingoia in preda all'ingordigia delle ingordige terra sole galasia e cosmo intero e che poi la scultura del Manzoni si incarica di artisticamente rappresentarne gli effetti digestivi nel suggello di una scatoletta di Magnesia Sanpellegrino simbolicamente alludendo alle nefaste conseguenze di una purga di questo ghiottone dei ghiottoni di buco nero che dopo essersi pappato l'universo ha dovuto ricorrere alla purga, vale a dire la trasformazione del paesaggio sublime degli sconvolgimenti celesti in uno scenario oscenamente indecoroso, diarroica metamorfosi del cosmo in una dissenterica omeostatica entropia, ma che comunque prima o poi in barba all'improbabilità statistica desunta dalla celebre formula di Bolzmann che qui allego copincollata (((( Sulla sua tomba dello scienziato che non credeva per niente nell'immortalità della mente animica, nè animale nè spirituale nè psichica, nè di qualunque altra ipotetica natura, morto suicida ( ti pareva?) appeso ad un loop di due metri di corda assicurata a quel ramo del lago di Luino (o meglio ad un ramo di un albero abbarbicato su di un dirupo a strapiombo sul Lago Maggiore) è incisa l'epigrafe: "S = k log W " (con S entropia, k la costante di Boltzmann, e W la molteplicità dei microstati ))) prima o poi, dicevo, questa poltiglia qurkica, che solo per comodità o meglio per decenza il biblico memento eufemisticamene identifica col termine di polvere: ricordati uomo che sei polvere ed in polvere ritornerai,,,prima o poi, ridico, finirà per riprendere l'abbrivio della reversibilità, ma quello che non potrà più confermare il detto della saggezza del niente di nuovo sotto il sole, sia pure quello rigenerato dalla ipotizzata reversibilità, si è e la perdita della CONSAPEVOLEZZA mnestica individuale della propris personalità identitaria, e qui simo tornati, dopo un lungo versamento di respiro che potrebbe lasciare sfiatati, ma che immantinente cerco di reimmagazzinare nei polmoni per predispormi al finale, anche se il filo grammatical sintattico è persa, ma quell, a differenza della CONSAPEVOLEZZA, volendo, lo si potrebbe, con un minimo di buona volontà ricuperaare, es è proprio quello che faccio, anche se per pigrizia preferisco riallacciarmi soltaqnto al filo logico conduttore del disorso : dicevo, seguitando, che il quadri da incubo degli incubi non enon è rappresetato da gli scenari paesagi pocanzi descritti, ma dalla rappresenzazione di piccoli quadretti plastificati funzionali ad accedere la luce delle tre stanze del mio appartamento, particolarmente numerosi nel disimpegno, ma la cui rappresentazione estetica acquista un valore simbolico esemplare inerente la condizione del mio vissuto esistenzaiale : da quando infatti ho avuto la balzana idea di rappesentarmi quella levetta all'interno del quadretto come se, trascendendo surrealisticamente dal fatto che in realtà serve per banalmente spegnere la luce elettrica delle stanze attigue al disimpegno fosse quella che dovrò premere nella casa del commiato per innescare l'algoritmico procedimento eutanasico indispensabile alla finalità nirvanica del sonno senza risveglio, la consapevolezza che poi non sarò più in grado di premerla per riaccenderla ( la luce elettrica ) , devo confessare che poi durante la notte se mi appare quel qudretto con leva incorporata il pensiero che una volta disattivata provoco qualcosa di irreversibile, mi sta perseguitando veramente come l'incubo degli incubi in barba alle allucinaziuoni oniriche lucidamente controllate...
chissadoveequando chissadoveequando 27/12/2019 ore 22.15.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Logos

@Filodeon scrive:
devo confessare che poi durante la notte se mi appare quel quadretto con leva incorporata il pensiero che una volta disattivata provoco qualcosa di irreversibile, mi sta perseguitando veramente come l'incubo degli incubi in barba alle allucinaziuoni oniriche lucidamente controllate...


Accidenti, Filo,ci manca solo che ci procuriamo gli incubi da soli!!! L'unica cosa che potrei consigliarti è di procurarti una allucinazione controllata durante la quale schiocchi le dita e la luce riappare, oppure con la tua volontà torni indietro nel tempo a un minuto prima della fatale decisione.
Da quando , molto giovane, mi sono spaventata con un film horror, e mi pareva di morire da tanto forte mi batteva il cuore, non ne ho più guardati, e non guardo nemmeno film di violenza o in qualche modo truci. Una volta che un'immagine è entrata nella nostra testa, non te lo so spiegare scientificamente, ma è come se per una parte non controllabile di noi quell'immagine facesse parte del nostro vissuto. Di solito cerchiamo di controllare quello che mangiamo, perché su ciò si fonda la costruzione dei nostri tessuti vitali, e io penso che a maggior ragione dobbiamo controllare quello che entra nella nostra mente, fantasie comprese, perché allo stato attuale delle mie conoscenze non so se ci sia anche per la mente quel sistema escretorio che ultimamente ti ho visto spesso nominare. Si può parlare, emettere anche dello sporco, ma quando lo hai emesso stranamente non solo non te ne sei liberato, ma te ne ritrovi anche di più. Credo che l'unica cosa da fare sia cercar di non dare nutrimento agli incubi, almeno quando si crede di essere svegli, e cercare di rimpiazzarli con qualcosa di gradevole, magari anche emozionante, perché se non riesci a distoglierti da quei pensieri potrai uscirne solo con qualcosa che ti prenda di più. Spero che almeno qualcosa di quello che ho scritto ti possa essere utile o darti uno spunto per inventarti qualcosa per uscirne.

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