Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

amicotuo913 18/02/2020 ore 23.24.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

sono però necessarie altre domande che "vengono prima":
1)-Cosa si intende per vita?
2)-Cosa distingue la vita umana dagli altri tipi di vita?
3)-La vita umana merita più rispetto degli altri tipi di vita?
4)-E se così è,.... perchè?
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sono però necessarie altre domande che "vengono prima": 1)-Cosa si intende per vita? 2)-Cosa distingue la vita umana dagli altri...
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18/02/2020 23.24.07
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amicotuo913 amicotuo913 20/02/2020 ore 07.40.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

Vedo che le mie domande sono passate sotto silenzio.
Devo precisare che non sono richieste accademiche e casuali, ma sono originate dall'aver letto qualcosa, ultimamente, su concepimento, aborto e tutela della vita in generale; da questo è sortito il mio post.
Forse questa precisazione può invogliare qualcuno a rispondere.
marianute marianute 20/02/2020 ore 11.12.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

Mentalmente c'è aborto prima di quello propriamente fisico. Così come si legge per la Madonna (per chi ci crede) che concepì Gesù nel momento precedente la visita dell'angelo, ossia attraverso l'amore che occupava tutto lo spazio disponibile della sua mente e del suo cuore, consentendo l'esplosione fisica del concepimento materiale. Altrettanto per l'aborto, esso risiede non nel numero delle settimane che può avere un feto, ma nella testa e nel cuore delle persone.
amicotuo913 amicotuo913 20/02/2020 ore 12.32.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@marianute :
Ma quindi ed in effetti, cosa intendi dire?
Forse che la vita deve considerarsi vita appena si intende concepire?
Ma ti rendi conto delle implicazioni che questo comporta? Se togliamo dei riferimenti oggettivi non si ha più nessun parametro di riscontro.
E poi, alle altre mie domande (1,2,3,4), come rispondi?
KitCarson1971 KitCarson1971 20/02/2020 ore 13.47.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?



Le quattro domande (ma potrebbero essere molte di più per la visuale di chi le ha poste, ovvero l'amico di tutti noi...) si potrebbero condensare o espandere in virtù di chi le "sente" e le canalizza. Infatti si potrebbe rispondere a tutte limitandosi alla prima: "cosa si intende per vita".
Io da ricercatore di problemi filosofici che riguardano il trascendente, potrei dire che l'esistenza, la vita vissuta, TUTTO ha uno scopo ben preciso, il nascere, il vivere e il morire va visto in ambito e a supporto del "DOPO" .

Molto molto semplicisticamente, per farmi capire, affermo che l'io del corpo fisico NON è l'io reale, ma un io che recita, in parte guidato dall'io profondo, reale. Mi fermo per non indurre in confusione, l'amico Master sei dette segni infausti su questa tematica... 8-) :-x

In questa e in altre realtà ci saranno sempre "recite" anche se saranno più sofisticate per l'evoluzione raggiunta dallo spirito. L'io "marionetta" (nel nostro caso, per la nostra esistenza) esisterà sempre per recitare sulle scene dell'Universo guidato (per la consistenza spirituale raggiunta) dall'io reale.
Un saluto
amicotuo913 amicotuo913 20/02/2020 ore 16.50.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@KitCarson1971 :
Ti ringrazio per considerarmi "l'amico di tutti voi", mi fà sentire bene. Detto questo confesso che non riesco a rispondere al tuo post perchè, come dici tu, mi manda un pò in confusione.
Peraltro il discorso non è da poco: se si dovesse considerare la vita nella sua essenza, allora dovremmo tutelare OGNI FORMA DI VITA, poichè quella vegetale ed animale non è da meno di quella umana; però all'atto pratico ed universalmente accettato, anche per gli animalisti, i verdi, i "buoni" assoluti etc. non è così: probabilmente o forse sicuramente anche loro uccidono con soddisfazione un tafano, una zanzara od una vipera e si nutrono di vegetali e animali (i pesci, che vanno bene a tutti, sono pure loro "vita")...quindi qualche differenza deve esserci, soprattutto nel distinguere tra vita umana, animale e vegetale.
La religione, attraverso i suoi dotti, ha molto disquisito su quando si deve iniziare a considerare un essere umano come completo, ovvero con la presenza di quello che lo rende diverso dagli animali, ovvero l'anima. In assenza di questa, tutti gli altri tipi di vita sembrano competere ad un livello inferiore...da valutare e considerare in modo diverso.
I non religiosi sostituiscono all'anima altre cose: battito cardiaco e formazione della struttura generale umana, anche se embrionale; negli adulti compare anche il concetto di coscienza e capacità di intendere e volere. Le prime cose riguardano i nascituri, le seconde le persone adulte in coma assoluto.
Entrambe le situazioni mi darebbero dei seri problemi di comportamento, se fossi chiamato a compiere delle specifiche scelte in merito.
mastro6 mastro6 20/02/2020 ore 18.41.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@amicotuo913 scrive:
Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?
sono però necessarie altre domande che "vengono prima":
1)-Cosa si intende per vita?
2)-Cosa distingue la vita umana dagli altri tipi di vita?
3)-La vita umana merita più rispetto degli altri tipi di vita?
4)-E se così è,.... perchè?


Secondo la scienza la vita (intesa come cellula primordiale che inizia la sua fase di divisione cellulare, parzialmente autonoma fino alla nascita poiché nutrita dal collegamento all'utero materno) inizia con la fecondazione dell'ovocito.
E la vita è vita indipendentemete se essa sia una ameba, un moscerino, un cane o un uomo, su questo la scienza fa chiarezza.

La religione, secondo me, ha fatto parecchi guai in questo senso, non volendo associare solamente un'etica morale alla vita fisica, a sancire una regola di socialità condivisibile e anche necessaria, ma è andata oltre, presentandoci l'idea di una vita parallela, un'altra vita, che trascende da ogni ragione quasi fosse amore, e forse amore è, nel senso di un attaccamento al vivere di cui la scienza fa a meno.
In questo senso, nonostante appare che la religione NON SIA INTERESSATA ALLA VITA TERRENA, in realtà ne promulga la durata indefinitamente, eternamente, in un mondo a parte (un altrove cosmico necessariamente immateriale, poiché diversamente non potrebbe essere teorizzabile) arrivando all'estrema razio filosofale di considerare che la vita reale che svolgiamo consapevolmente in terra non sia la vera vita, ma quella reale sia la vita di poi, questa quaggiù è una vita farlocca (vabbeh, dicono 'di passaggio' ma mi sembra tal quale) e quasi quasi la rendono asservita, nello svolgimento, a questa idea alquanto perversa.

Qualcuno mi dirà che ho capito male, che ho inteso peggio, che ci ho messo del mio, ed è senz'altro vero e cristallino; questa inconsistenza, che porta alla confusione totale, è a me chiara, e a mio avviso ciò (la confusione immane che ne deriva) è a tutto vantaggio di chi, nelle acque torbide, dice di scorgere la verità.

Per me la vita (1) inizia con la consapevolezza di sé o degli altri da sé: in qualsiasi momento io soggetto sia consapevole di essere, oppure un altro è consapevole che io sia, esista, questa è vita. E' un discorso delicato, l'estrema mia semplificazione non rende tutte le sfumature possibili (alterati stati mentali o di coscienza, ad esempio, gravi handicap psichici, potrebbero dover essere interpretati più finemente, ma qua non possiamo certo fare un trattato, è qualche concetto di base, nulla di più...

La vita umana (2) e (3) è essenzialmente una realtà fisica dinamica, con risvolti mentali, e nulla di tanto differente trovo tra la vita di un passero e la vita di un uomo; a livelli diversi anche gli animali hanno una logica, un comportamento, allevano la prole, insegnando quanto necessario per vivere ai loro discendenti, e non è poco; per quanto riguarda l'altra vita (immateriale) non vi sono indizi per dimostrare se sia vera visto che vi si crede per fede, visto che non vi sono prove possibili, che nessuno sta potendo affermare senza dubbio di essere in possesso di qualche dato oggettivo su di essa, io dunque mi sento di affermare che (per me) non esiste.

Dunque (4) non abbiamo la capacità di determinare se la vita di un capodoglio, di un delfino, di un orso siano più circostanziate ed intelligenti di quella umana: l'accezione comune è considerarsi al di sopra di ogni altra specie esistente ma non sappiamo se questo ricorso alla tecnica ci porterà alla autodistruzione, ed in questo senso la vita di un animale potrebbe essere più rispettosa, più logica ed intelligente della nostra, visto che esso probabilmente rispetta più di noi la terra, per il momento madre unica di ogni forma di vita conosciuta.

Il discorso è lungo, complesso, per questo non ho risposto subito, ed anche adesso, nonostante mi si dedicato un pò, ritengo molto scarne le mie parole, le mie osservazioni; questo è un argomento proprio 'tosto'...!
amicotuo913 amicotuo913 21/02/2020 ore 00.42.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@mastro6 :
Mastro, sempre interessante leggere una accurata analisi ed hai ragione a dire che il discorso è molto complesso; il fatto è che è ancora più complesso perchè la questione è materia sia di fede che di ragione.
Che Dio esista è questione di fede, se un motore funziona è questione di ragione; sino a quando le due cose restano distinte è facile, ma nell'essere umano si sono accavallate.
Tecnicamente la scintilla della vita nasce, come dici tu, con la fecondazione, ma la domanda principe è questa: già a quel momento è vita umana? Sia chiaro: che è vita non si discute, bisogna valutare però se è vita "umana"
La chiesa, appellandosi alla fede, attualmente opta per il si.
Però...la mia domanda n° 2 era: Cosa distingue la vita umana dagli altri tipi di vita?
Ecco, secondo me sarebbe importante dibattere meglio questo punto, perchè è essenziale per il seguito del discorso; quanto tu esprimi riferendoti a tale punto è, secondo me, in parte confutabile, perchè se ben ricordo ciò che rende l'uomo diverso dagli altri esseri viventi, quello che lo rende diverso da tutti, è la capacità di pensare, di riflettere su di se, di rendersi conto...in altri termini: l'autoconsapevolezza.
Un animale non sà di dover morire, vive una vita serena ed improvvisamente muore, l'uomo invece sà che quel passo è inevitabile e questo condiziona tutta la sua vita, nel bene e nel male. L'essere umano può soffrire non solo fisicamente, ma anche spiritualmente, può andare in contrasto con se stesso, con la propria coscienza....un animale, per quanto evoluto non ha dubbi, segue il suo istinto naturale o, come nel caso del cane da guardia, quanto gli è stato insegnato a fare.
....Hemm, vero che non possiamo fare un trattato...ma opinioni svariate e molteplici sarebbero molto interessanti.
mastro6 mastro6 21/02/2020 ore 11.33.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@amicotuo913 scrive:
Un animale non sà di dover morire, vive una vita serena ed improvvisamente muore, l'uomo invece sà


Questa è però una ipotesi, realmente non sappiamo se ciò corrisponda al reale; l'idea che gli animali non pensino, non abbiano previsioni, non riescano ad astrarre, deriva dalla mancanza di un linguaggio più efficace di quello gestuale che è quasi l'unico che usiamo.
Alcuni animali invece sembrano 'sapere' molto più di ciò che gli viene attribuito: dai luoghi di riproduzione (es. anguille, salmoni) a quelli in cui decidono di morire (es. elefanti), non sempre abbiamo spiegazioni che mettono in luce 'intelligenze' animali.

La vita 'umana' l'ho detto, secondo me nasce quando si riesce ad avere la consapevolezza dell'esistenza, sicuramente (o meglio, probabilmente) questo non avviene nelle prime fasi dello sviluppo embrionale, ma nasce anche quando siano altri soggetti a ritenerci 'vivi', quindi un uomo incosciente (svenuto, addormentato, inconsapevole della sua vita o del suo stato coscienza) non è da ritenere un oggetto, perché qualcuno può accorgersi della sua presenza, e quella secondo me è vita, intesa umanamente.
KitCarson1971 KitCarson1971 21/02/2020 ore 11.37.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?



Ti rendi conto caro amico di tutti noi che "gabola" sei andato ad estrarre dal cilindro?... In fin dei conti stai entrando sempre più nell'essenza più profonda dell'uomo e di tutto ciò che esiste, nel concetto di vita e di morte. Del perchè dell'esistenza e dulcis in fondo, per chi ci crede, della creazione ad opera di un Dio. Quisquilie e pinzillacchere dunque, robetta da niente... L'argomento è di una vastità inaudita, perlopiù fuori da ragionamenti che stazionano nella sola palude della materialità. Per ciò che è possibile ci si dovrebbe staccare dal qualunquismo, dal restringimento del: "non è possibile quindi non ci credo". Bisogna USCIRE dalla cruna dell'ago che ci siamo costruiti e ricamare altre prospettive, possibili da raggiungere non solo con il ragionamento, ma (continuo a dirlo) con la PRATICA.

Bisogna entrare giocoforza nel "Complesso dell'Assoluto", di quel Dio, o chi per lui, che risulta sempre attivo e dinamico, fornito di intelletto razionale. Capisco che c'è ed esisterà sempre (non faccio nomi... 8-) ) chi non vuol sentir parlare di creazione da parte di un Dio, della Energia Individualizzata, autocosciente, ma se non si ragiona in questi termini (previo studio e PRATICA) l'impasse rimarrà SEMPRE.

Il fenomeno della vita si identifica con quello della creazione, e viceversa. Già nei primi istanti del concepimento viene infuso lo spirito individuale, da quell'attimo già autocosciente, fin dal primo momento è (per lo spirito) un cammino necessario scelto a priori, prima ancora del concepimento, affinato, distinto così come l'individuo in cui ha scelto d'incarnarsi. Un cammino comunque che non finirà (quasi) mai. In soldoni semplici semplici, questa vita, la nostra (per non aumentare le difficoltà di comprensione non entro nel merito della Metempsicosi minerale vegetale e animale) deve essere intesa come dinamismo, vitalità utile allo spirito, come forza che si fa strumento della fondamentale istanza a crescere, a salire nella coscienza e nella conoscenza di SE' e dell'Universo. I termini propri della tradizione religiosa TRADISCONO il vero significato del Gesto Divino, del "fare" di Dio.
Meglio che mi fermi, altrimenti entriamo nell'infinito, con le difficoltà di comprensione che sempre esistono nell'uomo, di per se esser "finito".
Un saluto

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