Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

mastro6 mastro6 21/02/2020 ore 14.20.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@KitCarson1971 scrive:
Capisco che c'è ed esisterà sempre (non faccio nomi... smile ) chi non vuol sentir parlare di creazione da parte di un Dio, della Energia Individualizzata, autocosciente, ma se non si ragiona in questi termini (previo studio e PRATICA) l'impasse rimarrà SEMPRE


Chiamato in causa, chiarisco.
Non si ragiona in questi termini, infatti e meno male, ma si crede in questi termini. L'errore comunissimo al quale è difficile sottrarsi è voler rivoltare il proprio credo, mostrandolo come fosse razionale, un double-face che anche io, coi miei occhiali scuri, riesco a leggere come errato (metodo dico io).
Per questo, in fin dei conti, si TRADISCONO i termini propri della religione, qualunque essa sia, nel momento in cui si inizia a ragionare.
20230342
@KitCarson1971 scrive: Capisco che c'è ed esisterà sempre (non faccio nomi... smile ) chi non vuol sentir parlare di creazione da...
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21/02/2020 14.20.13
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KitCarson1971 KitCarson1971 21/02/2020 ore 16.11.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@mastro6 scrive:
Non si ragiona in questi termini, infatti e meno male, ma si crede in questi termini. L'errore comunissimo al quale è difficile sottrarsi è voler rivoltare il proprio credo, mostrandolo come fosse razionale,



Ciao. ---NON mi sottraggo, non rivolto nulla e tantomeno voglio inculcare alcunchè a chichessia.
Parlare senza sapere e impuntandosi credendo di sapere è pratica comune, per questo, e non per tirar acqua al mio mulino, propongo studi e PRATICHE MIRATE, per quell'opportunità alla quale i nostri neuroni riescono pur parzialmente ad attingere. Parlare senza sapere è concesso, la libertà d'espressione ti tutela caro Mastro, ma non puoi aggrapparti sempre alla solita (e per te, SOLA) funicella. Io non ho un "credo" irrazionale e preconcetto, ma di forma e di sostanza, individuale, soggettivo, certo, ma consentimi di dire ben diverso da quanto esprimi con la solita solfa di diniego. Lo ritengo più ampio e meno formale. Tramite e previo, appunto, studi appropriati, NON condizionati dal momento, e sopratutto PRATICA, PRATICA e PRATICA. Solo così sono uscito dalle pastoie condizionate dai luoghi comuni, dalle pseudo dottrine e religioni. Ma come sempre auspico il termine "AD OGNUNO IL SUO", non è detto che ciò che ha permesso a me di togliere gli occhiali.... valga nella stessa misura e condizione per te.

Dovresti però, almeno per qualche momento chiederti PERCHE' i soliti ragionamenti ritriti che esponi, non ti hanno e non ti permettono altre visuali, di spingerti, anche solo di poco nelle analisi, chessò, per esempio ciò che emanano certe particelle di qualità infinita. Chi sta dietro a queste "emanazioni"? Già la parola EMANAZIONE è un concetto più esatto di quello di CREAZIONE.

Si dovrebbe riprendere in pieno il concetto di identità sostanziale tra creazione (cioè emanazione) e VITA. Non puoi negare, anche se nascosto dietro lenti fumè (sto scherzando... concedi :-))) ), che INDISCUTIBILMENTE, l'elenco centrale dell'UNIVERSO è la VITA, intesa come moto, azione, processo intelligente e, molto probabilmente, l'elemento centrale della divinità è quella suprema QUALITA' che, non appena viene INTUITA dalla nostra mente, si identifica intellettivamente con l'Essere (l'Esistente per eccellenza) e la Vita, dal nostro punto di vista.
Un saluto
amicotuo913 amicotuo913 21/02/2020 ore 16.53.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@KitCarson1971 scrive:
Ti rendi conto caro amico di tutti noi che "gabola" sei andato ad estrarre dal cilindro?...

Caro Kit...certo che me ne rendo conto..anche perchè è tutta la vita che tiro fuori gabole dal cilindro (la maggior parte rimaste tutt'ora insolute, devo dire).
Comunque l'articolo che ho letto e che ha innescato tutto questo mi ha spinto ad approfondire un pò la posizione della chiesa in merito....e ne stanno uscendo delle belle!
Tutto nella fattispecie si riduce però al problema dell'aborto volontario etc.etc. Decidere quando una vita è completa e quindi si ha di fronte un essere umano completo è il problema di fondo.
Un saluto anche a te.
amicotuo913 amicotuo913 21/02/2020 ore 17.04.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@mastro6 scrive:
quindi un uomo incosciente (svenuto, addormentato, inconsapevole della sua vita o del suo stato coscienza) non è da ritenere un oggetto,

Ecco, su questo non si discute, non si discute perchè l'autoconsapevolezza, l'autocoscienza c'era sicuramente prima e nelle condizioni da te citate è solo sospesa, ma indubbiamente è ancora presente; diverso è il caso del coma profondo o della completa morte celebrale ....qui nascono i problemi.
Negli animale che tu citi, ovviamente non si possono avere certezze assolute, ma secondo i concetti espressi nel rasoio di Occam, la soluzione più probabile è che sia l'istinto, il cieco istinto; è più ragionevole pensare che le anguille, i salmoni, le balene, i delfini, le anguille e gli uccelli migratori abbiano un radar od una mappa geografica stampata dentro piuttosto della possibilità che ragionino, valutino e scelgano volutamente di ritornare/andare in certi luoghi precisi.
mastro6 mastro6 21/02/2020 ore 22.29.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@KitCarson1971 scrive:
Parlare senza sapere è concesso, la libertà d'espressione ti tutela caro Mastro, ma non puoi aggrapparti sempre alla solita (e per te, SOLA) funicella


Vorrei solo ti rendessi conto che (in questo come in altri casi analoghi) non hai affatto valutato la mia risposta ma ti sei affidato ai preconcetti che hai su di me: se rileggi puoi agevolmente comprendere che io non sono affatto entrato nel merito del credere o del non credere, limitandomi a indicare quel fastidioso 'errore di metodo' che smonta, irretisce, sminuisce subdolamente i più fini pensatori.
Per farti una analogia con il mondo informatico, si possono costruire favolosi e mirabolanti schemi di protezione del software, algoritmi in grado di calcolare numeri complessi, estrarre dati dal codice della cpu, dai seriali della mainboard, dalla password del cliente, dal pin o da un otp Key, complicando in maniera indistricabile il calcolo, in maniera tale che esso non sarebbe in alcun modo falsificabile, scopribile, clonabile, ma in un punto preciso della procedura il segno (elementare e basilare) lo può capire chiunque, anche un inetto, ed è il segno =
Se quindi tutta la complessità del calcolo è uguale a tutto ciò che mi aspetto... e vedi, sta sempre li, il metodo è quello, per me è semplicemente quell'uguale che tu, con i tuoi discorsi qualificati e la tua passione (che ti riconosco, ci mancherebbe altro!) non puoi scavalcare, non puoi evitare. Dovresti essere più attento, non riempire di concetti aggiuntivi i tuoi pensieri, ma semplificare, perché li può esservi la chiave che ti apre un altro mondo, un mondo in cui l'essenza è valida se quel segno ha un senso, non se il nuvolone denso e gonfio del costrutto logico ha un senso, le parole su parole su parole possono dire o negare ogni cosa, ma dopo tutto lo sforzo, il confronto essenza del metodo (uguale o diverso) è indispensabile e unica via per 'pesare' ogni volume.
Spero di non essere frainteso, io non entro nel merito, che se è pregevole resta tale a prescindere, io entro nel metodo, che purtroppo sottovaluti.
Sono certo che questa mia semplice osservazione, volendo, può essere una 'filosofia' valida, pregevole, ma non ho velleità di gloria, quindi mi limito ad esprimerla qui dentro, e a non costruirci miti intorno, senza romanzarla e 'metterla a reddito', per intenderci.
Buona serata
KitCarson1971 KitCarson1971 22/02/2020 ore 14.00.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?



Dottor Mastro, vedo che non ci capiamo, è diventata ormai un'abitudine, imputo questo alla sola teoria, alla quale applichi ... te stesso. Non vedo veri paragoni, nessi e attinenze con quanto si discute. Tra l'altro io NON ho "passione" come tu ritieni, se così fosse mi sarei messo delle pastoie da solo. Determinate tematiche se affrontate con dovizia di serietà, NON lo permettono, previa caduta in inconsistenti diatribe personali (e interpersonali...), senza sbocchi, ma rimuginamenti soliloquiali che non porteranno MAI a nulla in più di quanto si conosce. Questi campi di confine vanno affrontati senza demagogici assensi o dissensi, appunto SENZA quella "passione" a cui alludi. Solo determinati risultati raggiunti vanno presi in considerazione, magari con le pinze da caminetto, per non scottarsi...

Allarga almeno un popò i cordoni della tua stitica borsa caro6, prova a considerare che questa inquieta e multiforme umanità ha bisogno anche di poeti, di sognatori, di profeti per sentirsi viva e fare il grande balzo in avanti perchè come ben diceva il mio amico di merende Einstein: " L'esperienza più bella che possiamo avere è il mistero. E' il sentimento fondamentale che sta accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo conosca, e non sia più capace di porsi domande, di provar meraviglia, è come se fosse morto, come se avesse occhi offuscati." Sei fortunato caro Mastro, Lui, Egli, non aveva sotto mano le faccette da postare. Mi si consenta di rimediare... 8-)

Ma rimaniamo IN... ritorno sulle domande 2-3-4- dell'amico di tutti noi. Avendo già risposto (si fa per dire) alla prima, riassumo brevemente le altre 3 in una sola (ammazzadeò quanto 'sso avaro). In realtà non si dovrebbe considerare l'uomo come oggetto isolato di studio, perchè ciò che lo compone NON E' DIVERSO da ciò che lo circonda. I distinguo sono ovviamente molteplici, certo si deve tener conto delle accertate influenze che su di esso esercita l'AMBIENTE nel senso più largo della parola: clima, igiene, fattori psicologici. La genetica, ossia la scienza che studia la natura e le proprietà dei meccanismi di trasmissione dei caratteri ereditari sia dell'uomo, che delle varie specie animali e vegetali, ha meno seguito e considerazione di un rotocalco o di una trasmissione intitolata il GRANDE BORDELLO, il che...
Un saluto



mastro6 mastro6 22/02/2020 ore 18.34.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@KitCarson1971 scrive:
Allarga almeno un popò i cordoni della tua stitica borsa caro6, prova a considerare che questa inquieta e multiforme umanità ha bisogno anche di poeti, di sognatori, di profeti per sentirsi viva e fare il grande balzo in avanti perchè come ben diceva il mio amico di merende Einstein: " L'esperienza più bella che possiamo avere è il mistero. E' il sentimento fondamentale che sta accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo conosca, e non sia più capace di porsi domande, di provar meraviglia, è come se fosse morto, come se avesse occhi offuscati."


Volendo dare per buona la dritta del tuo amico Einstein, mi chiedo e ti chiedo se il mistero non possa albergare nel vivere di ciascuno (dal colto all'ignavo intendo), e se, più grande sia la propria voragine culturale, non diventi (per antitesi) più grande il mistero che avvolge tutto il vivere, oppure dipenda solo dallo studio, dal proprio carattere, dalla propria indole.
Ti chiedo se il mistero non si evolva in un certo senso dal semplice al complesso e segua la propria crescita culturale, le proprie capacità, nel senso che le proprie ricerche, i propri studi, ampliano le proprie vedute e dunque rendono ancora più vasti i suoi campi (del mistero), come se con un microscopio (o un telescopio) ingrandiamo il campo visivo e scopriamo sempre nuovi particolari, che il nostro setto visivo non aveva avuto modo di pesare.
Orbene tu, da acuto osservatore, studioso, imparziale 'lettore' della realtà e dell'ambiente nel senso più largo della parola (passione o non passione) avrai certamente superato visioni elementari, basilari, avrai risolto un pò di tuoi 'misteri' di gioventù, avrai ampliato la pletora di casi nei quali ti sei imbattuto, ma e dico ma, mi sembri abbastanza meravigliato, sorpreso, forse addirittura costernato, crucciato, di quanti ancora ne esistono, perché di certo ne scorgi più adesso che hai esperienza, formazione, cultura, e (per non annegare in questo mare immenso) metti un limite, un freno al tuo istinto analitico.
Ti comprendo, e ti dico che io, essendo meno 'preso' dal merito del discorso, mi spavento molto meno di fronte a qualsiasi sbocco, sia divino che concreto e materialistico, e appaio certamente come più 'cinico' nelle considerazioni, che purtroppo di cinismo non hanno nulla, perché io semplifico al massimo, elido orpelli inutili innalzati a difesa da modi di pensare, da modi di studiare, da teorie brillanti che, non rivalutate, sono un fortissimo limite alla nostra mente.
Oggi i guai di uno studio quasi 'fisso', partendo dalla letteratura ai pensieri filosofici, passando attraverso le scoperte e le osservazioni scientifiche, attraverso gli angoli visivi naturalmente incompleti, di uno studio che spesso 'deforma' invece di formare (vedi le scommesse in borsa, il mercato, la necessità di non andare in recessione, e ci metto dentro anche le osservazioni dell'amico Gio, che capisce in definitiva che lo stato si regge su questi principi, spesso insani), questi guai mi sono più chiari, più evidenti, meno misteriosi.
Saranno parole per te, ma quando un pò di tempo fa ho esordito con 'Ma Dio esiste senza citazioni?' volevo dire qualcosa del genere, qualcuno ha captato la potenza di quella affermazione semplice e apparentemente elementare, che tale non era, e ne è venuta fuori una discussione molto articolata, interessante, varia.
Tu sei convinto che io sia un inetto, e non ho nemmeno la necessità provare a dimostrare il contrario, io mi sento tranquillo, sicuro che, attraverso due delle mie scarne parole, si possa capire, dunque questo non è un mio problema.
Ti ho messo un mi piace, cercalo, sai perché? Non lo sai, non lo puoi concepire ed immaginare, te lo spiego io, in quel post (stranamente) non mi hai nominato, non mi hai deriso, non hai fatto il paragone, non hai ricordato di sbeffeggiarmi. Ed il mi piace ci sta tutto: quello è il Kit che vorrei, uno che si attiene ai fatti e non necessita sminuire altro da se per mettersi in evidenza, ché quest'ultima ipotesi sembra prevaricazione.

amicotuo913 amicotuo913 23/02/2020 ore 01.10.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@KitCarson1971 scrive:
In realtà non si dovrebbe considerare l'uomo come oggetto isolato di studio, perchè ciò che lo compone NON E' DIVERSO da ciò che lo circonda. I distinguo sono ovviamente molteplici...../quote
Ecco, caro kit, non è che mi sia tanto chiaro ciò che dici...o meglio, è chiaro, ma non mi trovo in accordo con te. Questo tuo universalismo mal convive con la realtà pratica, con la realtà della vita: seguendo il tuo sentiero non si và da nessuna parte ed invece qui si dovrebbe cercare di decidere, almeno secondo noi, cosa determina (la domanda non è evadibile) la vita umana.
Questo è il nocciolo del problema ed il disquisire sulle varie metodologie di pensiero o sui principi filosofici di uguaglianza non ci aiuta, per quanto interessanti siano.
marianute marianute 24/02/2020 ore 18.03.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@marianute : La vita io la considero come globalità, come facente parte di tutto ciò che ci circonda. Interrompere una vita sottrae possibilità a tutto il sistema. Interrompere una vita umana, visto che per ora è l'uomo che è considerato superiore alle altre creature, per me, significa privare il mondo di un umano potenzialmente utile. Può infatti crescere come delinquente o apatico, ma anche come mente geniale e creativa. Oltretutto, non mancano certo i mezzi per evitare gravidanze. Tutto dipende da quanta consapevolezza abbiamo dentro ed a me pare che spesso ce ne freghiamo. Con ciò non intendo colpevolizzare, intendo solo che se nella mia testa una vita umana in formazione non è importante e la considero in relazione solo alla mia persona ed ai miei problemi, francamente, sarà comodo, ma non convincente. Tra l'altro una scelta che, magari non subito, ma peserà nell'intimo, a comprova che qualcosa è stato guastato.
amicotuo913 amicotuo913 26/02/2020 ore 02.05.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Secondo voi, quando "inizia" la vita umana?

@marianute scrive:
La vita io la considero come globalità, come facente parte di tutto ciò che ci circonda. Interrompere una vita sottrae possibilità a tutto il sistema. Interrompere una vita umana per me, significa privare il mondo di un umano potenzialmente utile. Può infatti crescere come delinquente o apatico, ma anche come mente geniale e creativa.

Ecco, questa è una valutazione interessante della faccenda....però, in un certo senso, sconfiniamo nella moralità e nelle possibilità future. Il problema da me posto è invece immediato: insomma, eliminando un embrione nelle prime settimane, cosa si elimina? Sia chiaro: che è vita non si discute, bisogna solo stabilire che tipo di di vita è.
Per decidere quanto sopra bisogna rispondere alle domande indicate come 1,2,3.
Ci sono due valutazioni, credo: una è quella della religione e dei suoi dettati, una è quella della logica.
Un pò rallentato dal problema coronavirus ed altre questioni, stò leggendo qualcosa in merito.

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