Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

mastro6 mastro6 02/03/2020 ore 22.34.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

@KitCarson1971 scrive:
desiderio di tantissimi credenti che auspicavano il desiderio di poter ammirare una chiesa del tutto scevra da paradossali errori umani, vuoi per smania di protagonismo, di potere e di direttive segrete


Oggi più che mai la Chiesa, se intendesse farlo, potrebbe dare una finissima interpretazione delle nuove ma arcaiche pulsioni che marianute esprime con invidiabile pacatezza, approdi dell'anima e spunti per la riscoperta di quel 'bene' che ci contraddistingue come specie. Il lavoro di fine cesello però non va confuso con il rimando a tutto quanto scritto (le sacre scritture), miti già troppo dipanati nei secoli, che hanno mostrato l'affanno 'razionale' che vi si è voluto ricercare rincorrendo le incalzanti domande di fedeli e non; probabilmente stiamo facendo più passi avanti nei nostri forum di chatta, che la vecchia guardia clericale, irrigidita stancamente su posizioni dogmatiche ormai inadeguate.
Forse abbiamo bisogno di una parola ben detta, piuttosto che di una gabbia, di una corazza fatta di tentativi di riadattare all'infinito le parabole divine (e non).
marianute marianute 03/03/2020 ore 09.48.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

Mi pare si stia osservando una "volata" incredibile che mette in discussione praticamente tutto il pacchetto paga tre e porta a casa solo uno, offerto sino ad ora. La visione della nave in preda alla tempesta che don Bosco sognò, si rivela senza tempo. Ed è un bene: le cose statiche sono improduttive. Informazione ed istruzione ci hanno reso più critici, un passaggio che durerà tantissimo...e siccome l'uomo è allergico a far tesoro del passato, già si profilano fenomeni di sette dementi che obbligano a comportamenti più insensati e subdoli dei dogmi che conosciamo. Difficile restare con un ph neutro, una specie di lievito madre che non si capisce bene dove risiede ce lo impedisce.
mastro6 mastro6 03/03/2020 ore 13.23.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

@marianute scrive:
già si profilano fenomeni di sette dementi che obbligano a comportamenti più insensati e subdoli dei dogmi che conosciamo. Difficile restare con un ph neutro, una specie di lievito madre che non si capisce bene dove risiede ce lo impedisce


:inchino
KitCarson1971 KitCarson1971 03/03/2020 ore 14.02.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

Scusa Mastro se rispondo da qui all'amico di tutti noi. Mi è precluso il suo spazio, il suo chiedersi del perchè della vita.

Ciao amico di tutti noi, mi riprometto di risponderti ora, da qui, scusa il ritardo.
Per una risposta concisa e materialista, potrei citare quel buontempone di Aristotele, secondo il quale un essere vivente si forma dal frammischiarsi di secrezioni femminili col seme maschile. La donna offre al nuovo essere ciò che dovrà essere il supporto, o causa materiale, l'uomo invece, col suo seme, istilla nella materia non solo il principio del movimento (o causa efficiente) ma anche l'"Entelechia", ovvero i fini e la forma che saranno propri del nascituro, o cause finali e formali. Detto tra noi, che non si sappia in giro... questo "vitalismo" dell'amico Aristotele è una pura speculazione scientifica e filosofica degna come si suol dire, d'altri tempi, basata sul meccanismo biologico. Mi si consenta, direbbe colui il quale..., che dietro a questo "nocciolo" apparente, c'è ben altro. Spiegare la "vita" con la vita non porta nulla all'essenza, al PERCHE' dell'esistenza e quindi al senso recondito della stessa.

Se mai dovessi tuffarmi a pesce su quest'ultima considerazione, dovrei giocoforza mettere sul tavolo le mie direttive, aspirazioni, le mie esperienze, le mie finalità, quai mai condivise (un nome a casaccio? Mastro...), ciò che ho trovato, e di conseguenza ciò che vado sperimentando, sviluppando. Ma sarebbe un errore, non è certo a queste latitudini che tutto ciò può esser messo in evidenza, sul tavolo come si suol dire. Lascio, così come credo esiga il buon senso, ad ognuno il proprio percorso e le conseguenti conclusioni, sfocianti, spero, oltre l'apparente materialità, per iniziarne altre, lungo i raggi infiniti delle infinite possibilità di conoscenza, dell'infinita conoscenza che è Dio.

Tornando alla domanda che ti angustia - "Cosa determina la vita" - questa si potrebbe condensare in Amore, Giustizia, Azione e Reazione. Vedi bene che tale condensazione non può essere intesa e capita da chi vede un bambino di pochi anni che muore per una malattia incurabile, mentre un novantenne continua a vivere arzillo... trangugiando un litro di barberone al giorno e fumandosi dos/tres cigarillos... In noi esiste l'istanza spirituale di "giustiziere", ma questo è chiaramente un parametro terreno, limitato e quindi NON INTEGRALMENTE valido e vero. la domanda successiva quindi potrebbe vertere: "nell'ambito terreno possono conciliarsi l'amore e la giustizia?

Si potrebbe cercare di rispondere, ma occorrerebbero lungaggini ciceroniane, e queste non sono mai piacevoli... Condenso ancor di più... innanzitutto l'amore e la giustizia NON sono due cose separate, tantomeno contrarie, perchè amando e quindi perdonando, non si fa altro che porgere la mano (financo la guancia...) tenendo presente i propri errori. Perchè in realtà, qui su questa terra, chi ama NON è esente da errori e da colpe. Il vero amore e la vera giustizia si possono concepire pienamente solo in senso EXTRAUMANO, ben diverso da quello terrestre, qui sta l'errore di fondo di valutazione del mio amico frate-rNO 666... Una "condanna" impartita da Colui che cerco, è una condanna senza odio, perchè anche il perdono non annulla l'applicabilità o meno della giustizia. Mi fermo, rendendomi conto di andare inesorabilmente OT, e si diventa brodosi...
Un saluto

KitCarson1971 KitCarson1971 03/03/2020 ore 14.21.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

@marianute scrive:
Difficile restare con un ph neutro, una specie di lievito madre che non si capisce bene dove risiede ce lo impedisce.


Mi fa piacere questa conclusione di Maria, anche perchè contiene implicita il domandone di fondo. Voglio dire che l'amica si rende conto in prospettiva e riconsidera le tappe percorse, con un sapiente punto interrogativo verso l'adattamento intellettivo e psicologico sulle nostre effettive condizioni. Un quadro intimamente visto (certo non spiegato) pensato e attuato probabilmente fin dall'inizio (e quindi più vero e sentito che mai) di una progressiva marcia verso l'apertura a concetti e idee sempre più ampi e ricchi di significati, in concomitanza ovviamente con il passare degli anni e di vita vissuta.

L'INVISIBILE PH, a cui accenna Maria, viene dunque da lei considerato, intuito, ma non scopro nulla con questo, è sempre con noi, dentro di noi, una innata predisposizione ad un tipo di "SENSAZIONE", di ragionamento approfondito su argomenti che di solito lasciano indifferenti la maggior parte degli individui. Chiedersi chi sia l'Inconoscibile, sta ad indicare anche la "conoscenza" non cosciente di Colui che è, come dire il "PRESENTIMENTO DELLA CONOSCENZA"...
Un saluto
mastro6 mastro6 03/03/2020 ore 15.13.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

@KitCarson1971 scrive:
Il vero amore e la vera giustizia si possono concepire pienamente solo in senso EXTRAUMANO, ben diverso da quello terrestre, qui sta l'errore di fondo di valutazione del mio amico


Nonostante ogni astrazione possibile, nonostante ogni altissima vetta o mondo esterno alla nostra dimensione raggiunto, nonostante ogni intelligenza e 'sensazione', nonostante ogni 'traccia' scovata, materiale o immateriale, ciò non è vero e non è possibile.
Filodeon ha espresso, in un brillante passaggio, ciò che io non saprei dire altrettanto bene, pur tuttavia ci provo.
Il 'divino', l'extraumano dunque, risiede sempre nella nostra mente, che è artefice di ogni possibile sensazione, pensiero, concetto, deduzione (tutto immateriale), ed oggettivamente si può accreditare l'idea che sia essa (la mente) a definire la finezza di tali pensieri e/o concetti e/o deduzioni e/o logiche, ed a contenere (anche) ciò che noi chiamiamo 'spirito'.
Ma tutto questo, chiedo, è umano oppure no?
Io dico che, abbastanza oggettivamente, non so se in modo assolutamente veritiero, ciò parte dalla nostra natura di esseri terreni, dunque dalla nostra esperienza, dal nostro vivere, dai nostri istinti, dalla nostra emotività, dalle nostre inclinazioni caratteriali, dai momenti singoli che durante la nostra vita 'ci prendono' e ci conducono, mai staticamente, mai in linea retta, verso una consapevolezza di quanto stiamo ed abbiamo vissuto. Per me tutto lo 'spirito' di cui siamo dotati non è discinto dal nostro essere terreni, umani, e finché non ci sia una evidenza (ben più evidente di ciò che ritengo mi appartenga come uomo, naturalmente) che venga ad intersecare la mia esistenza (non in maniera solamente tattile, fisica, visto che ritengo di avere sensi di altro tipo oltre quelli) io sarò reticente rispetto a 'quella' entità.
Ed il vivere, in tale ottica, non lo 'demando' ad una ipotesi futura, ma lo compio qui, sulla terra. Ben vengano fatti che possano demolire questa mia convinzione, ma non 'ipotesi', perchè quelle le faccio da me, non ho bisogno di altre fantasie.
Questo il senso del mio vivere, in sostanziale equilibrio con il mio essere umano, tutto compreso: testa, corpo, cuore, istinto, ...
KitCarson1971 KitCarson1971 04/03/2020 ore 10.45.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

@mastro6 scrive:
Questo il senso del mio vivere, in sostanziale equilibrio con il mio essere umano, tutto compreso: testa, corpo, cuore, istinto, ...


Ciao Mastro. In realtà col precedente post avevo chiarito la mia posizione all'amico di tutti noi, non potendolo fare direttamente, a lui mi ero rivolto avendo precluso "la diretta".... Comunque sia, e dal mio punto di vista, sia ben chiaro, il tuo è il solito refren, un modo circoscritto di vedere le cose, il tuo è un mondo chiuso, tipico di chi preferisce guardare il dito e non la Luna che sta dietro. Spero che tu non fraintenda, essendo nella tua forma di recepire e facile al rabbuiamento, scambiando spesso la semplice ironia all'acqua di rose per machiavelliche offese.

Ma andiamo all'ovo... sodo. Ho da tempo capito che escludi un Dio a favore di un materialismo TUTTO FARE. Non è tanto la conoscenza della materia in sè che occorre dal punto di vista universale, quanto darsi ragione dell'esistenza della materia stessa e convertire, trasformare, adeguare quest'idea (la tua, ti sto venendo incontro...) ad un principio più ampio che è quello dello spirito.

Perchè, pur esistendo una equivalenza tra materialità e spiritualità, la spiritualità prevale, perchè in essa noi troviamo il riferimento a Dio il quale TUTTO sommerge e tutto comprende in Sè. In questa comprensione che è INFINITA, ed in questa estensione che è assoluta, evidentemente il mondo dello spirito prende decisamente il sopravvento su quello della materia, il tuo credo prevarica, considerando solo in cuore, istinto, cervello, ecc. Caro Mastro, non restringere e non confinare ciò che in realtà noi siamo.
Un saluto
mastro6 mastro6 04/03/2020 ore 14.07.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

@KitCarson1971 scrive:
Perchè, pur esistendo una equivalenza tra materialità e spiritualità, la spiritualità prevale, perchè in essa noi troviamo il riferimento a Dio il quale TUTTO sommerge e tutto comprende in Sè. In questa comprensione che è INFINITA, ed in questa estensione che è assoluta, evidentemente il mondo dello spirito prende decisamente il sopravvento su quello della materia, il tuo credo prevarica, considerando solo in cuore, istinto, cervello, ecc. Caro Mastro, non restringere e non confinare ciò che in realtà noi siamo.


Forse non mi sono espresso bene, magari la rileggo pure io, ma intendo che la spiritualità faccia parte dell'essere umano, così come ne fanno parte tanti ed ulteriori aspetti immateriali, quali gli altri citati, non esaustivamente elencati (c'erano appositamente i puntini sospensivi, pensavo si capisse).
Non c'é, in questo senso, un 'dietro', ma ciò che ci si ostina a ritenere sullo sfondo, o addirittura 'in un altro mondo', in un'altra dimensione, per me è parte integrante del mio essere, ed io in ciò non vedo affatto 'materialismo', casomai quel materialismo che evochi nelle risposte l'ho superato e messo da parte da secoli, in favore di una visione che solo distrattamente e superficialmente può essere accostata a questo termine. Per me l'idea di Dio è un concetto estraneo che, se esistesse, non tarderebbe ad 'incidere' in svariate migliaia di miliardi di modi con la mia vita, visto che gli si attribuisce qualsiasi capacità, proprietà, essenza e altro che dir si voglia (basta aprire un libro o una discussione con un cristiano perché Dio venga rappresentato).
KitCarson1971 KitCarson1971 05/03/2020 ore 14.30.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

@mastro6 scrive:
Il 'divino', l'extraumano, risiede sempre nella nostra mente, che è artefice di ogni possibile sensazione, pensiero, concetto, deduzione (tutto immateriale), ed oggettivamente si può accreditare l'idea che sia essa (la mente) a definire la finezza di tali pensieri e/o concetti e/o deduzioni e/o logiche, ed a contenere (anche) ciò che noi chiamiamo 'spirito'.


NO!! Caro Mastro, questa frase poi, NON ha puntini sospensivi. Se ti dico Mastro birraio, ti offendi? Vabbè, allora non te lo dico... La MENTE, il CERVELLO, NON é LA COSCIENZA, che è ben ALTRA cosa. Ma al di là della battuta (consentimela eddaje...), bisogna ragionare con attitudine diversa, completamente diversa, anche se ciò per te è difficile, me ne rendo conto, a rendere rarefatta la materia ed a fermare la nostra personalità a quel livello più alto che è la comprensione spirituale, laddove è possibile esercitare un REALE dominio su se stessi e sull'essenza umana (ti ho già dato i primi rudimenti di come fare).

Il lavorio continuo dal di dentro è la nostra possibilità di guardare con altra misura ciò che in realtà siamo e, ovviamente, considerare ciò che ci circonda. E' indispensabile caro amico, liberarsi della sovrastruttura mentale, anche se questo è difficile e comporta tempo e pazienza, e va fatto in piena libertà, con la giusta misura, variabile da individuo ad individuo, senza MAI offendere la libertà propria e altrui. Certo NON attraverso l'angolazione dei compromessi mentali, ma attraverso quella libertà che risiede dentro di noi che, in definitiva, vuol dir vivere nell'autentica libertà interiore, ovvero riconoscere il nostro spirito attraverso la nostra coscienza che, ripeto, NON è il cervello.

Caro Mastro, non puoi negare a te stesso la censura che applichi. Quando si prova ad uscire dalle "pastoie", da quella censura che equivale ad una porta serrata con catene. In definitiva noi siamo fatti in un modo fuori, e "dentro" in un altro modo. Fuori siamo esseri conservatori e stanchi (non faccio nomi... :-x ), prodotti storici di una società che indirizza, il 90% trascorre TUTTA la propria vita senza riflettere senza guardarsi dentro. Vive cioè esclusivamente seguendo il patrimonio (patrimonio??) culturale della Storia e secondo gli orientamenti di una società in cui vive gli da: PRECOSTITUITI e PRECONFEZIONATI.

Questo può essere bypassato, almeno in parte, ma deve passare attraverso il lavoro personale. E il lavoro, come amore, è sempre una grande sofferenza. Diventa sofferenza perchè implica uno sforzo, ma quando lo sforzo è CAPITO, quando il lavoro della vita è capito fino in fondo, anche la sofferenza tace e la vita diventa una manifestazione di quasi gioia. La vità, in sè, NON è la cosa triste che molti dicono (anche qui mi astengo dal fare nomi...). :-x
Un saluto




mastro6 mastro6 05/03/2020 ore 15.20.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Religione e coronavirus

@KitCarson1971 scrive:
In definitiva noi siamo fatti in un modo fuori, e "dentro" in un altro modo


Per me non esiste un dentro ed un fuori, dualismo semplice da porre, ma alquanto opinabile (almeno secondo il mio parere).
E' anche il dualismo (del quale ho cercato di vedere i limiti) dell'umano vs. il divino che, secondo la mia tesi di prima, è invece un tutt'uno, residente dove si voglia, e non esiste perché identitariamente definito dall'individuo.
E se parliamo di sovrastrutture mentali, credo di poter affermare un mio grado di libertà (maggiore) rispetto a chi 'adotta' (consentimi il termine) la teoria creazionistica che, credo, è molto limitante e, quasi fosse una barriera invalicabile, un muro, chiude mentalmente la consapevolezza e la visione 'non filtrata' dell'essere.
So che le mie espressioni sono semplicistiche, le rendo volutamente elementari, non è una questione di cultura e/o di sapere, è una scelta.
Dunque concludo: la ragione non porta verso Dio (da cui apro un post)

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