Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

EtaPeta 07/03/2020 ore 10.15.34 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)Cosa è la santità?

La mia opinione è che le persone nascono con delle doti.
Una dote, se ben usata, può diventare un carisma.
Mentre le doti provengono dal divino, i carismi diventano tali se benedetti dalle persone.
In maniera simile un sacerdote ha bisogno costantemente di benedizioni, quelle divine (doti) e quelle umane (carismi).
Quindi una persona santa o un luogo santo (come un santuario) hanno bisogno dell’approvazione di tutti.
8598562
La mia opinione è che le persone nascono con delle doti. Una dote, se ben usata, può diventare un carisma. Mentre le doti...
Discussione
07/03/2020 10.15.34
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
KitCarson1971 KitCarson1971 07/03/2020 ore 11.42.22 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@EtaPeta scrive:
Cosa è la santità?



Bella, quasi la aumento in bellissima domanda... la quale spazia, e non può essere altrimenti, in svariate manifestazioni e fenomenologie degli stati mistici, da me ritenuti da sempre interessanti e sfocianti a volte verso altre dimensioni, quali che siano restano in gran parte da vedere. La santità è poliedrica, ha più di un volto, può nascere da una vocazione all'ascetismo, fino ad immergersi nella "follia" del più puro misticismo. Diventare santi può essere un frutto che matura ALL'IMPROVVISO, a dispetto di chi ne è SOGGETTO e L'OGGETTO. Può essere anche un fatto transitorio o ricorrente nella psiche di una persona.

Allargando il termine si potrebbe anche sostenere che la santità è la più pericolosa conquista spirituale per la salute di una persona, in quanto sottrae senso comune all'intelletto e vi inserisce una visione "GLOBALE" che abbraccia ogni aspetto della vita e del mondo. La santità insomma, a quanto è dato da capire, ha origine da un imperativo morale e si fortifica mediante la devozione e la purezza dei pensieri, delle emozioni e delle azioni. Facile ovviamente a dirsi, difficile da realizzarsi.

A parte la testardaggine del mio fratellino Mastro (che alla spiritualità preferisce la birra...), va detto, e per questo ripeto, che la ricerca di sè stessi e di una illuminazione è sempre stata una necessità dell'uomo, che a volte si mette in cammino per andare alla ricerca di Dio in un'impresa che richiede affinate capacità, forti risorse, apertura ad un messaggio che potrebbe anche non venire. Da qui la scelta di isolarsi dal mondo, perchè per molti l'accesso alla santità (ieri più di oggi) ritiene e ancor più si riteneva, che il corpo non sia altro che un ostacolo alla purezza spirituale, comunque non uno strumento privilegiato per un rapporto con Dio.
Un saluto
EtaPeta EtaPeta 07/03/2020 ore 11.58.00 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@KitCarson1971 scrive:
imperativo morale


L'imperativo morale è la vita.
In altre parole… "chi nasce tondo non può morire quadrato".
Il mistico non può che fare il mistico.
Del resto anche altre attività di altre persone spesso non hanno un perché, esistono e basta.
Essere sempre vacui è difficile ogni tanto bisogna socializzare ed essere persone di buona volontà.
KitCarson1971 KitCarson1971 07/03/2020 ore 14.04.54 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@EtaPeta scrive:
L'imperativo morale è la vita.



Francamente no entiendo bien lo que dise... Può essere un imperativo morale solo chi lascia ciò che considera una pastoia, cercando la propria rivalutazione in una complessa mistica.

D'altronde, per quanto si voglia bypassare, restano sempre i misteri e i prodigi degli/delle "amanti" di Dio, che spaziano dalle visioni alle "voci", dalle guarigioni miracolose alla taumaturgia (numerosissime nelle storie apologetiche delle sante), al corpo di alcuni di loro (i santi) che non si nutre, che non brucia, che non si decompone, alle estasi e alle levitazioni, alle stimmate (su questo potrei scrivere un'altro libro), ecc, ecc.

Questa "strana" fenomenologia, propria degli stati mistici, in molti casi è possibile tentare una chiave di lettura fenomenologica del quadro "patologico. Un quadro in cui si presentano alterazioni ben individuabili nelle condizioni biopsicofisiche, oscillanti tra un generico stato di depressione, accompagnato da temporanee atimie e afasie (la "malinconia" cui spesso fanno riferimento gli stessi santi), e da manifestazioni più inquietanti quali digiuni prolungati per anni, convulsioni, pseudo-morti, guarigioni improvvise. Tutto qui? Tutto spiegabile in questi termini? Assolutamente NO!...
Un saluto
mastro6 mastro6 08/03/2020 ore 00.35.23 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@KitCarson1971 scrive:
la ricerca di sè stessi e di una illuminazione è sempre stata una necessità dell'uomo, che a volte si mette in cammino per andare alla ricerca di Dio in un'impresa che richiede affinate capacità, forti risorse, apertura ad un messaggio che potrebbe anche non venire. Da qui la scelta di isolarsi dal mondo, perchè per molti l'accesso alla santità (ieri più di oggi) ritiene e ancor più si riteneva, che il corpo non sia altro che un ostacolo alla purezza spirituale, comunque non uno strumento privilegiato per un rapporto con Dio.


Sei antiquato e conformista. Mi meraviglia, ma più della meraviglia è proprio un senso di sconforto.
mastro6 mastro6 08/03/2020 ore 00.38.30 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@EtaPeta scrive:
Quindi una persona santa o un luogo santo (come un santuario) hanno bisogno dell’approvazione di tutti.


Giovanni Paolo II ha nominato 482 santi. Non mi sembra abbia chiesto il parere a nessuno di noi.

KitCarson1971 KitCarson1971 08/03/2020 ore 12.05.46 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@mastro6 scrive:
Sei antiquato e conformista. Mi meraviglia, ma più della meraviglia è proprio un senso di sconforto.



Una birretta di troppo caro Mastro?... 8-) Dubito assai che tu riesca a leggere. Antiquato... conformista? Ma quando mai. Lo sconforto dovrebbe venire a me. Se non fossi temprato alle tue continue e sciatte negligenze...

Se ancora non l'avessi capito, il mio interessamento verte sopratutto sugli straordinari eventi che costellano quasi tutte le esistenze consacrate a Dio, in una incontestabile umiltà, e ciò che da questo ne deriva, dall'insensibilità al fuoco, alla levitazione, alle esperienze fuori dal corpo (OOBE), alle visioni, alle doti taumaturgiche, ecc ecc ecc, insomma a tutto ciò che mi porta a considerare le varie ipotesi di poteri paranormali, e del perchè di questi, visti in ottica mistica, ciò che in definitiva è lo studio della mia vita. Sono migliaia gli straordinari eventi che costellano la vita dei santi, non vedo perchè non si debba indagare. Lo studio NON è mai deferenza caro Mastro SEI (maaaa, lo SEI o lo fai?...).

Non puoi chiudere e giudicare il sottoscritto, tantomeno santi e tradizioni, trangugiando un litrozzo di birra. Caro mastro datti una regolata, prova a considerare e a considerarti... per esempio quale significato attribuire al miracolo. Prova a discernere, a considerare i "miracoli" del progresso che, strano (mica tanto) ma vero, lascia l'uomo moderno insoddisfatto o indulgente nel suo taedium vitae, Forse perchè, a forza di surrogati e distrazioni, tende ad allontanarsi sempre più da se stesso. Quando si tratta di considerare (non di asserire debolmente) i "miracoli" della MEDIANITA' di certi santi, la si butta in frivola caciara, tu ne sei l'esempio..., e diventa molto difficile pensare a qualcosa di inusitato, a quell'eventuale segno improvviso del divino nella natura umana.
Un saluto
mastro6 mastro6 08/03/2020 ore 14.03.07 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@KitCarson1971 scrive:
in una incontestabile umiltà


Ecco l'umiltà, appunto. Dacci qualche esempio.

Personale.

In quel caso allora si che mi darei una regolata!
mastro6 mastro6 08/03/2020 ore 14.25.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@KitCarson1971 scrive:
prova a considerare e a considerarti... per esempio quale significato attribuire al miracolo


Conformista, di sicuro!
Perché solo un intransigente conformista ha necessità di svilire il progresso tecnologico, che secondo il tuo parere lascia l'uomo moderno insoddisfatto, rispetto a (ed è solo un numero verificabile) 482 miracoli certificati dall'organizzazione cattolica papale, che dovrebbero far saltare tutti dalla sedia, perché certificazione infallibile dell'esistenza di Dio, dei Santi che hanno intercesso, nonché del merito specifico, uno per uno, di questi, appunto, miracoli!

La santità, questa sconosciuta, così dovrebbe essere intitolato il post, essa è l'archetipo del conformismo, della gogna mediatica della religione, che attraverso essa vuole mantenere vivo l'interesse (ma guarda un pò che ...disinteresse!) per i dictat, per l'ente, e non certo per l'ideologia che vi potrebbe star dietro, che può anche essere salvata.
Eroi ne esistono milioni, silenziosi, muti, non hanno parola, non hanno dignità di alcun genere, sconosciuti al mondo e a qualsiasi religione, sarebbero si esempi, da seguire, da capire, da emulare.
Ed invece attendiamo l'etichetta, con il clero che attraverso la sua rappresentanza conforma il santo, ma che attraverso questa azione cerca di dar vita, lustro, respiro solo a se stesso.

Salvo l'etica, la morale, di qualsiasi colore esse siano, salvo la bontà, il buon senso, l'umiltà, la dedizione, l'affetto, l'esempio, l'abnegazione, la cordialità, il buon carattere, la pacatezza, la dolcezza, l'amore per se e per gli altri, la socialità, la correttezza e (anche!) ... un buon bicchiere di birra!
KitCarson1971 KitCarson1971 09/03/2020 ore 11.43.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@mastro6 scrive:
Conformista, di sicuro!
Perché solo un intransigente conformista ha necessità di svilire il progresso tecnologico, che secondo il tuo parere lascia l'uomo moderno insoddisfatto, rispetto a (ed è solo un numero verificabile) 482 miracoli certificati dall'organizzazione cattolica papale, che dovrebbero far saltare tutti dalla sedia, perché certificazione infallibile dell'esistenza di Dio, dei Santi che hanno intercesso, nonché del merito specifico, uno per uno, di questi, appunto, miracoli!

La santità, questa sconosciuta, così dovrebbe essere intitolato il post, essa è l'archetipo del conformismo, della gogna mediatica della religione, che attraverso essa vuole mantenere vivo l'interesse (ma guarda un pò che ...disinteresse!) per i dictat, per l'ente, e non certo per l'ideologia che vi potrebbe star dietro, che può anche essere salvata.
Eroi ne esistono milioni, silenziosi, muti, non hanno parola, non hanno dignità di alcun genere, sconosciuti al mondo e a qualsiasi religione, sarebbero si esempi, da seguire, da capire, da emulare.
Ed invece attendiamo l'etichetta, con il clero che attraverso la sua rappresentanza conforma il santo, ma che attraverso questa azione cerca di dar vita, lustro, respiro solo a se stesso.

Salvo l'etica, la morale, di qualsiasi colore esse siano, salvo la bontà, il buon senso, l'umiltà, la dedizione, l'affetto, l'esempio, l'abnegazione, la cordialità, il buon carattere, la pacatezza, la dolcezza, l'amore per se e per gli altri, la socialità, la correttezza e (anche!) ... un buon bicchiere di birra!



Ciao. Quanto devi bere caro Mastro per assemblare una così vasta litania di represse flautulenze. No, seriamente, sei completamente fuori dall'essenzialità del contesto, permettimi di dire che non hai capito una cippa. Ci stà direbbe quella sagoma di Mentana... Insisti con la religione, ma questa al massimo può essere l'imput, l'iniziale inerzia alla "scalata", per effettuare la quale (vedi santità), bisogna considerare infiniti stadi intermedi. Non puoi permetterti tu, di scavalcare l'infinito che separa questi uomini (i "santi") da Dio o chi per Lui.

Io provo a capire (almeno a considerare) cosa vi è dietro, cos'è che "scatena" la santità. Perchè come società dovremmo comprendere la spiritualità, farsi una ragione della coscienza della nostra natura, del realismo esistenziale, cercare di discernere, ma nello stesso tempo cercare, per quanto ci è possibile, la MATRICE UNICA della struttura materiale e spirituale.

Le tue caro Mastro, altro non sono che puerili critiche monocolari, buttate Qui, Quo, e pure Qua... :ronf senza soppesare la tua (ormai nota) INEZIA CONOSCITIVA. Il vero conformismo è tutto tuo (visto come perbenismo ipocrita), che è quello che deriva dalle pur necessarie norme della convivenza "civile", che fa da massimo FRENO e da DILUENTE delle vere esperienze spirituali che doviziosamente, ugualmente, si effettuano in terra.

Non che si debba tralasciare (come santi) l'intera società umana che, per la sua sussistenza come tale, ha bisogno di proprie leggi e di propri parametri di sviluppo: quelli che contraddistinguono il cammino storico delle civiltà. Ma, sia per la legge di affinità, che per altre ragioni che tendono al livellamento, dati dagli standard delle esperienze terrene, in genere sono pochi i casi di uomini e donne le cui caratteristiche si distinguono aspirando a qualcosa di meno aleatorio, meno visibile, ma BEN più tangibile (sto parlando dello spirito, tanto per che tu capisca...), e che, di fatto, li fanno emergere dalle masse. Io ammiro e cerco di comprendere il perchè di questo. E' così difficile incontrare un uomo la cui vita denunci chiaramente il livello della sua personalità spirituale.
Un saluto
mastro6 mastro6 09/03/2020 ore 13.46.17 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@KitCarson1971 scrive:
Quanto devi bere caro Mastro per assemblare una così vasta litania di represse flautulenze. No, seriamente, sei completamente fuori dall'essenzialità del contesto, permettimi di dire che non hai capito una cippa. Ci stà direbbe quella sagoma di Mentana... Insisti con la religione, ma questa al massimo può essere l'imput, l'iniziale inerzia alla "scalata", per effettuare la quale (vedi santità), bisogna considerare infiniti stadi intermedi. Non puoi permetterti tu, di scavalcare l'infinito che separa questi uomini (i "santi") da Dio o chi per Lui.

Io provo a capire (almeno a considerare) cosa vi è dietro, cos'è che "scatena" la santità. Perchè come società dovremmo comprendere la spiritualità, farsi una ragione della coscienza della nostra natura, del realismo esistenziale, cercare di discernere, ma nello stesso tempo cercare, per quanto ci è possibile, la MATRICE UNICA della struttura materiale e spirituale.

Le tue caro Mastro, altro non sono che puerili critiche monocolari, buttate Qui, Quo, e pure Qua... smile senza soppesare la tua (ormai nota) INEZIA CONOSCITIVA. Il vero conformismo è tutto tuo (visto come perbenismo ipocrita)


Ti ringrazio per le belle parole, ma non c'era bisogno, mi conosco bene, quindi non mi resta che farti notare che attraverso esse posso conoscere meglio anche te.

Te lo dico con parole semplici, elementari, affiché anche tu possa capire, visto che, nonostante mi sbandieri la tua superba formazione, ancora non mi sembra lo abbia fatto.
Io non considero la spiritualità come entità contrapponibile all'essere materiale, perché fa interamente parte di quest'ultimo (secondo la mia visione).
Dunque tu ti sbatti per spiegare (non oso immaginare che tu possa voler dimostrare invece che dire solo la tua) che tra l'essere fisico, umano, terreno e l'entità o chi per essa (Dio) esista un infinito, non riuscendo a discernere che quella entità, per te così centrale da essere la chiave di tutto, è solo una mera ipotesi di fede.
Io ritengo, data la mia visione, che quello spazio è zero, perché tutta l'impalcatura fisica-spirituale è unita in noi, mai esterna.
Ritengo, allo stesso modo, che non ci debba essere la presunzione, e mi sgomenta questo, di 'sapere' di più degli altri perché, rispetto allo spirito ed al 'divino', non c'è alcuna maggiore probabilità di scoprire la propria sensibilità interna da parte un dotto rispetto ad un analfabeta, dotto che a me appare solo 'indottrinato' quando non ha l'umiltà di porsi rispetto agli altri.
Cari saluti
KitCarson1971 KitCarson1971 09/03/2020 ore 16.39.06 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@mastro6 scrive:
Io non considero la spiritualità come entità contrapponibile all'essere materiale, perché fa interamente parte di quest'ultimo (secondo la mia visione).



Ciao Mastro. Come dire che noi siamo sia la gallina che l'uovo. Covato da te ovviamente (secondo la tua interpretazione)...
quando te la vedi brutta etichetti e dai del presuntuoso a chi credi voglia sminuirti. NON è assolutamente così. Oltretutto può risultare molto più squisitamente prestante ontologicamente e con un vero bagaglio culturale (parlo di cultura vera, attiva, che serve) un analfabeta di chi sventola a mo di vessillo tre lauree.

In ogni caso, il solo pensiero, la pura filosofia, non potrà mai spiegare accreditando compiutamente l'esistenza di un "Qualcosa" che sormonta l'uomo, e che dimora sia dentro che all'esterno di lui e di tutte le cose esistenti. Ci vuole anche la pratica. C'è chi, come i santi del resto, trovano ottimale la preghiera, e chi oltre a questa aggiunge... altro. Sia l'una che l'altro mi sembra, da ciò che dici, non trovano conferma in te, che preferisci (senza muovere un dito) affermare continuamente che sia la materia che (l'eventuale) spiritualità sono un unico bagaglio prettamente umano, senza ... supporti esterni.

Non credere che ti stia accusando di chissà quale cosa, a te va bene così, non voglio convincerti del contrario dandoti delle mazzate... resta però il fatto che parlare di queste cose significa rischiare di cadere continuamente in luoghi comuni, dato il costante afflusso di discorsi e di scritti più o meno polemici centrati sull'argomento. Chi sono io per convincere chi preferisce intendere diversamente? C'ha provato Gesù, e sappiamo (IN PARTE) com'è andata... Il Cristo è stato lo Spirito più grande che sia venuto in terra, eppure... Egli senza dubbio rappresentò l'aspetto della legge che solo poteva essere additato alle turbe senza pericolo di fraintendimento e di una non comprensione (e quindi non accettazione) di auree particelle di una verità molto più grande ed irrivelabile, almeno in quel tempo.
Un saluto

mastro6 mastro6 09/03/2020 ore 18.04.50 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@KitCarson1971 scrive:
In ogni caso, il solo pensiero, la pura filosofia, non potrà mai spiegare accreditando compiutamente l'esistenza di un "Qualcosa" che sormonta l'uomo, e che dimora sia dentro che all'esterno di lui e di tutte le cose esistenti. Ci vuole anche la pratica. C'è chi, come i santi del resto, trovano ottimale la preghiera


Vedi a che serve il mio impegno qua dentro? Ad avvicinare le risposte dei credenti a quelle dei non credenti, se disposti (entrambe le categorie) a ri-discutere senza cadere nel misticismo da un lato, e al materialismo estremo dall'altra.
Beh, certo, ancora dire che 'Qualcosa' dimora all'interno di tutte le cose esistenti andrebbe rivisto e corretto, insieme al fatto che la santità debba passare attraverso la preghiera, che non è sempre vero, se sono stati 'eletti' santi dei laici, della cui fede non si sa nulla...
Che ci voglia la pratica? Mah, inteso solo nel senso di praticare un culto religioso mi sembra equivalga a stordirsi, obnubilando sensi che invece andrebbero in ogni caso tenuti svegli; spero perciò tu non intenda un mantra, una serie di azioni prefissate, che non incontra la mia benevolenza, in ogni caso.
Ma si sa, questo sono solo io, con i miei limiti ed i miei pensieri semplici!
chissadoveequando chissadoveequando 10/03/2020 ore 09.31.23 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

Credo di essere troppo semplice e troppo poco erudita per inserirmi in alcune delle conversazioni che si svolgono qui, ma dato che ce n'è la possibilità, non resisto e aggiungo il mio parere sulla santità, parere che non contempla miracoli e amenità varie. Secondo me un santo è un eroe, una persona che è riuscita a trascendere i lacci della sua natura mortale, per vivere una vita libera e dedicata ad uno scopo che ritiene superiore e di maggior valore rispetto alla propria persona e a volte anche ai propri bisogni e alla propria vita. A volte, come nel caso degli eroi di guerra o di civili durante catastrofi, non è stata fatta una scelta di vita, ma una scelta urgente, pressante, contingente,una scelta di sacrificio che per chi la compie perde la qualifica di scelta e diventa necessità.
Il santo ama, ama tutto e tutti a dispetto di qualsiasi logica e ragionamento, e compie le sue scelte secondo l'amore che lo permea. E' o è diventato un avamposto dell'amore.
mastro6 mastro6 10/03/2020 ore 10.58.46 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cosa è la santità?

@chissadoveequando scrive:
Il santo ama, ama tutto e tutti a dispetto di quasi logica e ragionamento, e compie le sue scelte secondo l'amore che lo permea. E' o è diventato un avamposto dell'amore.


Il rischio è come quello che si può verificare quotidianamente in politica: sono morte le ideologie, che alcuni nostalgici e benpensanti pensano ancora di coltivare o di intravedere nella 'classe' politica, la quale, purtroppo ed invece, subito dopo i bei proclami da campagna elettorale, invariabilmente si deve 'accordare' con chiunque per portare a casa la pagnotta.

Il santo nell'immaginaro, nella ideologia astratta, concettuale, è un eroe (e secondo me gli eroi sono milioni, per qualche motivo sconosciuti e nascosti, dimenticati nell'ombra dei numeri) ma a ben vedere un eroe non ha nulla a che vedere col misticismo, con la miracolistica, con i superpoteri divini che si vogliono evocare.
Un santo (eroe) è molto essenzialmente uno che sulla terra ha capito bene come aiutare gli altri, come sfruttare la sua entità terrena al meglio, in ciò realizzando soprattutto materialmente e non filosoficamente o misticamente, azioni, opere, impegni fattivi, diventando esempi validi al di là della propria fede.
Altro è la serializzazione canonica che, incredibilmente, deve affermare il 'miracolo', e (secondo me) svilisce ampiamente la bontà dell'esempio, facendolo diventare 'mediatico' attraverso questa canonizzazione (ho usato il termine gogna mediatica per la religione in un passaggio) e (sempre secondo me) può equivalere ad una presa per i fondelli, una esca per i credenti, per quelli disposti a non farsi alcuna domanda, diventando un mero esempio di come continuare a fare proselitismo e promozione.
20238466
@chissadoveequando scrive: Il santo ama, ama tutto e tutti a dispetto di quasi logica e ragionamento, e compie le sue scelte...
Risposta
10/03/2020 10.58.46
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.