Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 05/06/2020 ore 20.27.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)La scelta

Comunque la si possa pensare in merito,l'attrazione e la tentazione esercitata dal concetto del Destino, su ognuno di noi,riveste un ruolo importante nelle nostre vite.La tentazione di credere che esista un Destino preordinato per ogni frammento di materia esistente,attenua le nostre responsabilita' di scelta diretta, rendendoci piu'commestibile l'accettazione degli eventi personali e sociali. Ma anche quando non siamo disponibili a crederci,ma abbiamo esperito tutto cio' che era possibile per evitare quel determinato evento,alla fine concluderemo, che in fondo ''era destino''. La scomodita' nell'accettare il Destino e' la sua ineluttabilita',la regia occulta di qualcuno o qualcosa che non determina quel fatto,ma lo predetermina come un disegno nei confronti della sua vittima impotente. Smontare il Destino razionalmente e' possibile anche parzialmente, per ridimensionare quel fatalismo che nel 2020 potrebbe risultare un po' retro'. Ho voluto, in questo senso, riordinare un po' le idee in merito. Ci sono due Ipotesi di concetto del destino: la prima ''forte'' che prevede per ogni evento X una sola possibilita',che di conseguenza ne accende una seconda indotta ed unica ,senza possibilita' plurime e cosi' via. Il Destino padrone insomma.Questa,a mio avviso, assomiglia a quelle religioni integraliste e cozza anche con quanto abbiamo finora imparato dalla Fisica quantistica. Una seconda ipotesi ''laica''e morbida prevede, per tutti gli eventi, tutte le possibilita' ed la scelta si determinerebbe su base casuale (randomizzazione),e ancora sulla base di nostre scelte arbitrarie ed infine sulla base di nostre scelte condizionate. Al momento non si conoscono sistemi casuali puri che ne possano garantire l'autenticita'.Una scelta cosidetta arbitraria,avra' poi sempre dei condizionamenti magari ben celati. In conclusione resterebbe un destino scandito da scelte condizionate non casuali. In luogo di un destino preordinato, un'indicazione con la quale effettuare una scelta. Una sorte di compromesso fra destino e casualita',ancora una volta illogico ma possibile .
8602353
Comunque la si possa pensare in merito,l'attrazione e la tentazione esercitata dal concetto del Destino, su ognuno di noi,riveste...
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05/06/2020 20.27.51
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mastro6 mastro6 05/06/2020 ore 22.27.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@Peltier14 scrive:
Al momento non si conoscono sistemi casuali puri che ne possano garantire l'autenticita'.Una scelta cosidetta arbitraria,avra' poi sempre dei condizionamenti magari ben celati. In conclusione resterebbe un destino scandito da scelte condizionate non casuali. In luogo di un destino preordinato, un'indicazione con la quale effettuare una scelta. Una sorte di compromesso fra destino e casualita'


Il destino non esiste.
Esiste un 'dopo' e 'del senno di poi' ne son piene le fosse. Cambiamo il nostro 'dopo' miliardi di volte nella vita, tranne quando esso è avvenuto, è giunto.
Abbiamo sostituito la frase 'è andata così' con 'doveva andare così', ma solo la prima è giusta.
Net.zer Net.zer 05/06/2020 ore 22.50.24
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(Nessuno)RE: La scelta

A mio parere non esiste un destino preordinato ma solo il nostro libero arbitrio nelle scelte che decidiamo nel ns. percorso di vita.
xAceSventurax xAceSventurax 05/06/2020 ore 23.54.57
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(Nessuno)RE: La scelta

@Peltier14 scrive:
La scomodita' nell'accettare il Destino e' la sua ineluttabilita',la regia occulta di qualcuno o qualcosa che non determina quel fatto,ma lo predetermina come un disegno nei confronti della sua vittima impotente


è cosi, per molti ma non per tutti chi riesce a sgamare i piani di chi nel totale anonimato e nascondendosi dietro al fato, al caso, puoi smontarlo ma nondimostrarlo agli altri (vieni preso per pazzo se provi a spiegare la sua logica) ma di FATTO SEI CAPACE DI CAMBIARE IL TUO DESTINO

Io ho visto cose che mi lasciano il sangue gelato, non spiego niente perche appunto ci tengo annon esser preso per un drogato allucinato, cmq sia il destino mi aveva creato il destino anni e anni fa moooolto prima che questo destino si manifestasse , sono andato a ritrovo nel tempo googlando come un matto per capire piu che le persone per capire come si muove IL BURATTINAIO CHE DECIDE A TAVOLINO LE NOSTRE VITE
Io son riuscito a sfugire al mio destino, destino infame che mi avrebbe costretto a stare con persone malsane che mi avrebbero annichilito giorno per giorno

Per voi vi consiglio di lasciare perdere, sapete cosa è la logica fuzzy? molto di peggio la logica del burattinaio, piu viscida sopratutto, NON POTETE CAMBIARE IL VOSTRO DESTINO A MENO DI ISOLARVI COMPLETAMENTE NEL SISTEMA E INDAGARE COME MATTI SULLA VOSTRA VITA
KitCarson1971 KitCarson1971 06/06/2020 ore 10.16.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta



Forse il problema del destino (o della predestinazione) non è così semplice come taluni prospettano, c'è infatti il rovescio della medaglia che si chiama reincarnazione. Ma andiamo con ordine e restiamo sul primo piatto, anzi, all'antipasto proposto da Peltier... Se consideriamo che un intervento di Dio nelle questioni umane debba considerarsi (quasi...) nullo, va da sè che il libero arbitrio, il condurre il nostro destino tramite il potere decisionale, resta sovrano. Il punto di domanda però, che cala come un maglio, ci chiede: quanta vera libertà c'è nelle nostre libere scelte?

Gli esempi sono innumerevoli, consideriamone uno: Esco di casa per recarmi al mio stranissimo lavoro di glucchista... faccio tappa al bar dove trovo un amico che non frequentavo da anni che mi trattiene più del dovuto, evito così un terribile incidente nel quale sarei stato coinvolto. Facendo mente locale so per certo che l'amico NON è cliente del bar, trovandosi li solo perchè la sorella ha avuto un contrattempo e ha pregato il fratello di farle una commissione proprio vicino a QUEL bar... D'altra parte ogni nostra libera scelta si riferisce sempre all'ambito del nostro passato che si conosce e NON a quello dell'avvenire che si crea e che per tutti rimane un grande mistero. Tutto questo fa entrare in gioco anche la... formalità della reincarnazione. Discorso che si sposta più in ambito teologico che non su quello filosofico.
Un saluto

mastro6 mastro6 06/06/2020 ore 11.21.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
c'è infatti il rovescio della medaglia che si chiama reincarnazione


Tu credi nella reincarnazione?
Net.zer Net.zer 06/06/2020 ore 12.35.02
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(Nessuno)RE: La scelta

Quando decidi di reincarnarti decidi con chi vivere, il percorso e gli ostacoli che devi affrontare per evolverti e riparare il tuo karma pregresso. Lo si decide a priori, ma nella vita vissuta non ne siamo coscienti e pertanto non c’è lo ricordiamo, accusando dei fallimenti e negatività che ci accadono il destino avverso.
KitCarson1971 KitCarson1971 06/06/2020 ore 13.46.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta



Ciao Mastro. La tua è una domanda che mi porta indietro di oltre un ventennio, dove ricerche prioritarie portavano il gruppo a bypassare montagne di libri attinenti a questo ancestrale quesito, formalizzandosi direttamente sul campo. Non mi sono nemmeno fatto mancare incontri/scontri con vari sacerdoti, alcuni intransigenti, altri più malleabili.
Dato che i preamboli ti fanno venire l'orticaria vado al dunque: SI! Credo al Karma.

La ragione? In sè molto semplice (tralasciando l'aspetto meccanico del Karma), per dirne una: se in una vita faccio pesare ad un individuo più debole di me la mia presunzione, di qualunque tipo essa possa essere, dovrò karmicamente subire io stesso quel peso umiliante ed ingiusto, in un momento qualsiasi del mio futuro, fosse questo in questa vita o in una seguente incarnazione. Questo NON va visto come un castigo, nè considerato un male, ma un effetto salutare "di ritorno" di un mio modo d'agire sbagliato. Sbagliato perchè, ovviamente, la mia vera CONOSCENZA risulta ancora deficitaria. Semplificando ancora: dovrò ancora rendermi conto, fino in fondo, REALMENTE cosa significhi, fisicamente, psichicamente e, SOPRATTUTTO spiritualmente il senso, nel significato più profondo, l'essere disprezzati ingiustamente, fino a sentirsi umiliati. Questo procedere è una necessaria trafila per acquisire una nozione soddisfacente. Termino velocemente per non urtarti con le lungaggini, e mi incateno i polpastrelli... :-)))
Alla tua salute
mastro6 mastro6 06/06/2020 ore 13.50.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@Net.zer scrive:
Quando decidi di reincarnarti decidi con chi vivere


Quindi ci sarebbe uno 'stato', una dimensione nella quale c'è una qualche consapevolezza?
Come 'decidi' di reincarnarti? Ti viene presentato un elenco di tutte le scelte possibili, di tutte le persone 'reincarnabili'? E non ti viene il dubbio che tutto ciò possa essere un percorso 'ideale', tradizionale, che invece non ha nulla di concreto e reale? Tipo un gatto nero che ti attraversa la strada, insomma?

Onestamente io non mi sento in diritto di contestare alcuna fede personale, quello lo ritengo un ambito strettamente 'privato', nel momento in cui si dovesse dare 'per scontata' una tesi personale mettendola in pubblico alla stessa identica stregua di un fatto accertato, in quel caso avrei parecchio da obiettare.
Net.zer Net.zer 06/06/2020 ore 16.07.25
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(Nessuno)RE: La scelta

X mastro6: Ognuno di noi ha il proprio libero arbitrio che lo ha portato alle proprie idee, convincimenti ed esperienze. Ognuno di noi ha il diritto di percorrere liberamente il proprio percorso.. non mi permetto di venire a contestare o imporre nulla a nessuno, però è mio convincimento, nel mio percorso, che noi abbiamo una consapevolezza energetica in quanto siamo esseri energetici: in tante filosofie orientali, antiche, gnostiche, o preincaiche definite: anime, che in questo frangente vivono una esperienza materiale di reincarnazione o anche definita vita sincronica, se consideriamo che lo spazio tempo non ha le stesse definizioni nello stato materiale ed energetico. Se ciò non può bastare a supporto lo si ricava da testimonianze sui rapporti medici trattati su persone trattate con ipnosi regressiva: quindi su verbali medici redatti da medici e non maghi o ciarlatani.
xAceSventurax xAceSventurax 06/06/2020 ore 19.10.35
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
Ciao Mastro. La tua è una domanda che mi porta indietro di oltre un ventennio, dove ricerche prioritarie portavano il gruppo a bypassare montagne di libri attinenti a questo ancestrale quesito, formalizzandosi direttamente sul campo. Non mi sono nemmeno fatto mancare incontri/scontri con vari sacerdoti, alcuni intransigenti, altri più malleabili.
Dato che i preamboli ti fanno venire l'orticaria vado al dunque: SI! Credo al Karma.

La ragione? In sè molto semplice (tralasciando l'aspetto meccanico del Karma), per dirne una: se in una vita faccio pesare ad un individuo più debole di me la mia presunzione, di qualunque tipo essa possa essere, dovrò karmicamente subire io stesso quel peso umiliante ed ingiusto, in un momento qualsiasi del mio futuro, fosse questo in questa vita o in una seguente incarnazione. Questo NON va visto come un castigo, nè considerato un male, ma un effetto salutare "di ritorno" di un mio modo d'agire sbagliato. Sbagliato perchè, ovviamente, la mia vera CONOSCENZA risulta ancora deficitaria. Semplificando ancora: dovrò ancora rendermi conto, fino in fondo, REALMENTE cosa significhi, fisicamente, psichicamente e, SOPRATTUTTO spiritualmente il senso, nel significato più profondo, l'essere disprezzati ingiustamente, fino a sentirsi umiliati. Questo procedere è una necessaria trafila per acquisire una nozione soddisfacente. Termino velocemente per non urtarti con le lungaggini, e mi incateno i polpastrelli...
Alla tua salute




DI TUTTO QUESTO PRESUMO TU abbia le prove o lo hai letto nei messaggini dei baci perugina fatti da fedez?

a me puzza di scusa per dormire tranquilli, io ad esempio ho passato l'inferno l'umiliazione se esiste il Karma o no fotte un cazzo me lo faccio io il carma qui siamo nel far west, il karma non c'entra niente conn la giustizia che non funziona con me perche non ho soldi per comprarmi poliziotti che mi minacciano e giudici che non avviano cause

quindi se esiste il karma che si manifesti in questa vita o ci penso io, non ha senso dimenticare tutto lo capisci è un ragionamento logico che ti porta a dire che se noi dovessimo espiare le nostre colpe a un certo punto della nostra vita dopo aver vissuto l'inferno e l'umiliazione dovremmo ricordare la vita precedente dove siamo stati noi i carnefici A QUEL PUNTO E SOLO A QUEL PUNTO LA RISOLUZIONE DEL KARMA AVVIENE

MA SE TU NON RICORDI NESSUNA VITA ALLORA QUESTA STORIA NON HA ALCUN SENSO SA SOLO DI STRATAGEMMA PER I FUBBI DI POTER DORMIRE TRAQUILLI CHE NON C'E' NESSUN ASSATANATO PRONTO A TUTTO PUR DI FARTELA PAGARE IN QUESTA VITA
xAceSventurax xAceSventurax 06/06/2020 ore 19.20.26
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(Nessuno)RE: La scelta

CIOE TRA POCO VE NE USCIRETE CHE SIAMO STATI PE RUNA VITA SU SCHERZIA PARTE? E FINISCE COME DICE RAMAZZOTTI A TIRARCI LE TORTE IN FACCIA E RIDERCI SU? HIHIHIHIHHI EVVIVA LIETO FINE PER TUTTI E CHI HA PAGATO SONO SOLO IO HIHIHIHIHIHI CHE BELLO
Wolf.rs Wolf.rs 06/06/2020 ore 21.36.47
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(Nessuno)RE: La scelta

Era un post del 5 giugno dove qualcuno si è Perso/Spremuto come un Limone invece di Passare come al Poker per la Spremiagrumi Normale funzionale al rituale ha Buttato/Consumato il Sangue in una grattuggia Inutile che oltre al liquido finale ha Deviato per la Seconda strada la parte in De.com.posizione che gli rimane nel Filtro senza che se ne accorge....



.................................
mastro6 mastro6 06/06/2020 ore 22.13.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@xAceSventurax scrive:
dovremmo ricordare la vita precedente


Hai toccato un nodo essenziale! Bravo!

Peltier14 Peltier14 06/06/2020 ore 22.49.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

Con il termine destino ci si riferisce a un insieme d'inevitabili eventi che accadono secondo una linea temporale soggetta alla necessità e che portano ad una conseguenza finale prestabilita.
E' evidente che il destino cosi' specificato ha difficolta' a star su concettualmente. C'e' da osservare anche che poiche' tutti i destini sono fra' loro interconnessi,ne consegue che prestabilito uno tutti gli altri lo sarebbero di conseguenza. Ma il destino farebbe ancora di piu': non eliminerebbe per un evento le varie possibilita' , ma al contrario affiderebbe ad una regia occulta ed esterna una scelta per ogni singolo passaggio, per giungere cosi' ad un finale gia' prestabilito. Ma se cosi' fosse non sarebbero presenti le varie possibilità(cosa che al contrario osserviamo),per giungere diritti a quell'epilogo prestabilito. Per quanti sforzi possiamo fare ,il destino emerge nei nostri pensieri come strumento utile ad accettare quanto accade. Ma stiamo a quanto osserviamo: di fronte ad una scelta ci sono 2 e piu' possibilita'. L'istante di Plank ,immediatamente precedente esige che si determini un istante successivo che abbia carateristiche precise per realizzarsi. In sostanza e' l'istante passato a determinare (condizionandolo)quello futuro o successivo e cosi via. Di preordinato non c'e' nulla, e il futuro e' il parto del passato ,non potendo neppure determinarsi per pura casualita' poiche' un sistema perfetto di randomizazzione rischierebbe lo stallo,che non e' scelta. In conclusione non c'e' nessun singolo istante preordinato, né una casualita'.Ne'un Dio ,né il Caso nel nostro mondo,ma solo una serie di scelte condizionate. Ma qualcuno potrebbe osservare,se i primi tre minuti del nostro universo sono stati tali,questi avrebbero gia' determinato anche gli ultimi tre minuti che di conseguenza sarebbero predeterminati. Si esattamente, Alfa e Omega sono il Destino ,ma cio' che c'e' fra di loro e' solo uno dei possibili modi per congiungerli.Una delusione per molti,che si vedono cosi', negare da un Dio,persino un destino!
Per quanto attiene la reincarnazione ritengo che essa avvenga sempre e costantemente, ma ancora una volta i figli e i seguaci del sentire comune ritengono che in fondo essa consista soltanto in un cambio del codice fiscale. Si ritiene cioe' che cio' che resta' dopo la morte fisica sia una persona che sopravvive unicamente senza quel corpo. Non dovete dimenticare che quando si muore,si muore completamente nel corpo e nell'anima. Forse qualche nostalgico vitaiolo spererebbe che lo spirito rivesta i suoi connotati originari di quando era un individuo,insomma uno spirito antropizzato. Che oscenita'. Lo spirito non ha l'idendita' del Sig. Branbrilla.
KitCarson1971 KitCarson1971 07/06/2020 ore 10.47.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta


Un destino predeterminato in ogni sua mossa scombussolerebbe totalmente la libertà, non tanto umana, ma spirituale e certamente NON va inteso alla stregua dei tanti introversi e pessimisti.
Il senso del "KARMA" è invece ancora più nebuloso: ci si chiede, per esempio, se è possibile conoscere in questa vita le ragioni che hanno determinato certi eventi "negativi" che la condizionano, nonchè se è possibile sapere come si siano svolte le nostre vite precedenti. Più che chiarire le idee, un profluvio di dettagli hanno imbrogliato la matassa. Pericolosamente e semplicisticamente c'è chi assicura di poter dare la ricetta per recuperare la conoscenza delle nostre vite passate, in modo da ricavarne dati utili alla nostra attuale esistenza.

Ma questo non è facile come fare una telefonata da un continente all'altro, rendersi conto di come stanno le cose sul piano karmico, anche se una sana abitudine di ragionamento logico potrebbe aiutare chiunque su questa strada insidiosa. Io parlo per me stesso, per le mie convinzioni che ho tratto dalle più elevate messaggistiche medianiche. Riassumendo all'osso e per quanto mi concerne, bisogna chiedersi perchè l'"IO REALE" (cioè l'io integrale, o spirito) prende contatto con la realtà, ovvero, PERCHE' s'incarna? Se l'essere umano non è un puro frutto del caso, il periodo che vive sulla Terra DEVE avere una ragione (riferita alla sua vera personalità, cioè quella spirituale)non può essere ragionevolmente che quella di conoscere "qualcosa" di diverso da se stesso.

Ma per conoscere e sperimentare qualcosa di "DIVERSO" da se stesso come spirito (cioè la materia, la materialità) non possono essere sufficienti 5, 40 o 90 annidi una vita in genere vissuta in maniera monocorde, con tante ripetizioni e sperimentando solo una parte di di ciò che compone il quadro complesso della materialità, consistente anche negli scambi interpersonali e nella convivenza con i propri simili, immersi nelle stesse condizioni d'esistenza. Da qui la deduzione logica è che c'è bisogno di tornare più e più volte su questo mondo fisico, data anche l'estrema relatività e caducità del rivestimento corporeo che serve da strumento a questo "IO" trascendente.
La sto facendo lunga, poi scatta la reazione di Mastro6...
Un saluto
mastro6 mastro6 07/06/2020 ore 17.50.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
La sto facendo lunga, poi scatta la reazione di Mastro6...


Io porto addosso questa 'nomea', ma c'è chi scatta per molto meno (e poi non è cosa necessariamente negativa).

La mia domanda è semplice: tutta l'impalcatura della visione della reincarnazione si basa su un assunto di 'vite precedenti' ma questo è un dogma esattamente tal quale a tanti altri, e non ha alcuna possibilità di essere spiegato.
Se poi ci si vuole barcamenare per FINALIZZARE OGNI DIMOSTRAZIONE POSSIBILE (ipnosi regressiva, etc.) a quella 'verità da dimostrare', beh, metodo più errato di questo non può esservi.

Io come tanti sogno, e i miei sogni sono complessi, ricchi di particolari, di scene, di ambienti particolareggiati, a volte vi torno dopo decine di anni in quei luoghi immaginari; ora dico io, una ipnosi che intenda leggere la mia mente, è in grado di far riaffiorare QUESTI AMBIENTI, QUESTE SCENE?
Esse sono SICURAMENTE da qualche parte nei meandri della mia fantasia, che opera e si diverte quando non è distratta dal reale, dai sensi. Se io avessi vissuto una vita precedente, non sarebbe logico che in tali circostanze essa affiorasse? Oppure diventa lecito asserire (nel momento in cu DOBBIAMO DIMOSTRARE CHE ABBIAMO VISSUTO UNA VITA PRECEDENTE) che quelle immagini sono riferite alla mia precedente esperienza?
Io, ad un ipnotizzatore che 'scava', saprei esattamente attribuire un 'valore', visto che sono perfettamente cosciente di ciò che ho 'sognato'; la vedo difficile comunque, molto difficile.
KitCarson1971 KitCarson1971 07/06/2020 ore 21.15.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
Io, ad un ipnotizzatore che 'scava', saprei esattamente attribuire un 'valore', visto che sono perfettamente cosciente di ciò che ho 'sognato'; la vedo difficile comunque, molto difficile.



Caro Mastro il distinguo è d'obbligo tra Karma e ipnotismo. La regressione ipnotica non da alcuna certezza per la reincarnazione, ma può essere molto utile in ipnoterapia quando la causa dei disturbi risiedano in episodi traumatici, con la presa di coscienza di tali episodi si può migliorare i sintomi. Viceversa il Karma va visto come un'evoluzione, un Principio di ordine universale, ossia una legge di adattamento alle condizioni fisiche di questa Terra, ovvero della reincarnazione, vista come una scuola (tappe d'incarnazione) per giungere ad un certo grado di conoscenza (evoluzione) e di autoconsapevolezza. Lo spirito man mano che progredisce in questa sua conoscenza, diventa sempre più autoconsapevole e quindi responsabile e libero di SCEGLIERE E PROGRAMMARE LE FUTURE TAPPE (incarnazioni) della sua conoscenza del corporeo, della fisicità, scegliendo dove, come e CON CHI.

La domanda che si pongono i vari Mastro è sempre la medesima: da esseri umani, come si possono conoscere le vite anteriori? Se non si è sensibili penso che non si intravvederà mai il perchè di certe situazioni esistenziali, riferendole a "qualcosa" che non riescono a capire e ad "addebitare" ad una vita precedente. Molte nevrosi possono anche spiegarsi così: come intima, interiore, inconscia reazione a qualcosa che è rimasto dentro incompiuto, mal assimilato, distorto. Ma in genere c'è poco da fare, è il tributo logico che ognuno deve al proprio riscatto all'ignoranza, è il pedaggio che ognuno paga per poter crescere dentro e saperne di più, per conoscersi di più e meglio.

Il sipario opaco che in genere cala sull'uomo per il suo passato lontano, a volte lascia delle piccole aperture... i casi di "riconoscimento" non sono solo detenuti in India e nei "20 Casi a sostegno della reincarnazione" del medico e psichiatra Ian Stevenson, anche l'Occidente ha i suoi, Italia inclusa. Non so se l'esigente Mastro la troverà sufficientemente pertinente, ma ne riporto una accaduta a Palermo, riguardante la Signora Ida Salmona che una notte sognò la sua figlioletta morta a 5 anni, che le annunciava che sarebbe rinata insieme ad una gemella. Sei anni dopo la signora ebbe due gemelle, una delle quali crescendo, divenne molto simile alla bambina morta, perfino in due lievi difetti all'occhio sinistro e all'orecchio destro. In seguito la bimba riconobbe luoghi che non aveva mai visto e citò episodi avvenuti quando la sorella defunta era ancora in vita. Casi del genere sono difficili da spiegare, NON per l'amicone Mastro suppongo...
Un saluto
mastro6 mastro6 07/06/2020 ore 23.00.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
ne riporto una accaduta a Palermo, riguardante la Signora Ida Salmona che una notte sognò la sua figlioletta morta a 5 anni, che le annunciava che sarebbe rinata insieme ad una gemella. Sei anni dopo la signora ebbe due gemelle, una delle quali crescendo, divenne molto simile alla bambina morta, perfino in due lievi difetti all'occhio sinistro e all'orecchio destro. In seguito la bimba riconobbe luoghi che non aveva mai visto e citò episodi avvenuti quando la sorella defunta era ancora in vita. Casi del genere sono difficili da spiegare, NON per l'amicone Mastro suppongo...


Io una storia simile ce l'ho in casa, ma non mi sognerei mai di 'stabilire' che ciò sia dovuto ad una 'reincarnazione'!
Le somiglianze fisiche sono come quelle possibili e normali in famiglia, cosa poi ci sarebbe di strano a capire che la signora abbia riversato ben più di una aspettativa (e chissà quale altro istintivo sentimento e condizionamento) così come ho avuto modo di verificare nel mio caso?
Kit, diventa più serio se vuoi essere credibile!
mastro6 mastro6 07/06/2020 ore 23.06.26 Ultimi messaggi
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@KitCarson1971 scrive:
La domanda che si pongono i vari Mastro è sempre la medesima: da esseri umani, come si possono conoscere le vite anteriori? Se non si è sensibili penso che non si intravvederà mai il perchè di certe situazioni esistenziali, riferendole a "qualcosa" che non riescono a capire e ad "addebitare" ad una vita precedente. Molte nevrosi possono anche spiegarsi così: come intima, interiore, inconscia reazione a qualcosa che è rimasto dentro incompiuto, mal assimilato, distorto. Ma in genere c'è poco da fare, è il tributo logico che ognuno deve al proprio riscatto all'ignoranza, è il pedaggio che ognuno paga per poter crescere dentro e saperne di più, per conoscersi di più e meglio.


Quindi le logiche che stanno dietro a tutta questa impalcatura della reincarnazione sono paricolarmente 'elitarie' e molto poco 'democratiche'?!?!
Kit, però secondo me su questo stai dicendo delle enormi ... !
xAceSventurax xAceSventurax 08/06/2020 ore 02.27.01
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@mastro6 scrive:
Kit, però secondo me su questo stai dicendo delle enormi ... !


noooo pure io o vojo sapè :hoho ve pago con un po di karma, karma ragazzi karma
KitCarson1971 KitCarson1971 08/06/2020 ore 11.09.54 Ultimi messaggi
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@mastro6 scrive:
Io una storia simile ce l'ho in casa,



Ciao Master. Non fare il modesto, ora sappiamo che in famiglia detieni la prova schiacciante di un'avvenuta reincarnazione. Non esser timido, a noi puoi dirlo e così chiudiamo l'atavico argomento... Mah! La tua battutina me ne fa proporre un'altra, ossia che per negare avrai in mano un asso da 91... dato probabilmente da tue ricerche empiriche, certamente CONCLUSIVE al punto da respingere i molteplici elementi probanti le numerose indagini a favore, in particolare quelle del già citato Ian Stevenson e collaboratori. Le indagini di questo psichiatra rispetto alle tue sono ovviamente acqua fresca.

In realtà le indagini di questo scienziato furono professionali, basate su innumerevoli casi e materiali personalmente reperiti nelle zone più disparate del mondo, esposte sia nel già citato "Reincarnazione, 20 casi a sostegno", sia nei 4 volumi di "Cases of the Reincarnation Type" (Casi di tipo reincarnativo). Proviamo a sintetizzare i punti essenziali delle sue indagini: A)- L'affiorare di ricordi relativi ad una vita precedente avviene in un'età particolare, sempre quella compresa tra i 3 e i 7 anni, raramente dopo i 10, B)- Il bambino sostiene ripetutamente la continuità tra la propria individualità ed una differente, NON necessariamente dello stesso sesso. C)- Rifiuta talvolta il proprio nome e non riconosce l'attuale famiglia. D)- Abitudini e comportamenti, capacità e persino caratteristiche fisiche e SEGNI CONGENITI che sarebbero stati "impressi" nella vita precedente: morsi di animali, coltellate, operazioni chirurgiche, tatuaggi, ecc. e che ad una successiva e rigorosa verifica, risultano effettivamente appartenenti ad altra persona.

Particolarmente convincenti per questo scienziato, sono quei casi in cui il bambino si esprime in una lingua non sua, che nessuno gli ha mai insegnato nella vita attuale e che avrebbe parlato nella vita precedente. Ci sono poi soggetti che dimenticano a poco a poco quanto emerso nella memoria nel corso del primo periodo dell'esistenza, tuttavia permangono in loro dei residui comportamentali totalmente inesplicabili in base all'ereditarietà o influenze ambientali.
Comprendo che queste ricerche per te resteranno illazioni e bazzecole da non prendere in seria considerazione, comparandole naturalmente con i risultati delle TUE ricerche... Al di là di tutto mi resti simpatico, dico davvero, seguendo la tua logica, presumo suppongo e deduco che dare giudizi tassativi non comporta necessariamente sapere.
Un saluto
mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 12.27.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
Comprendo che queste ricerche per te resteranno illazioni e bazzecole da non prendere in seria considerazione, comparandole naturalmente con i risultati delle TUE ricerche... Al di là di tutto mi resti simpatico, dico davvero, seguendo la tua logica, presumo suppongo e deduco che dare giudizi tassativi non comporta necessariamente sapere


No assolutamente Kit, io, alla prova dei fatti, sono semplicemente MOLTO PIU' ATTENTO e, conseguentemente CAUTO NEL BERE IL BICCHIERE CHE MI SI OFFRE, indipendentemente dal fatto che possa SEMBRARE mezzo pieno o mezzo vuoto.
mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 12.31.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@xAceSventurax scrive:
noooo pure io o vojo sapè smile ve pago con un po di karma, karma ragazzi karma


:many

Ti sembra pure a te che certe volte pare che ce l'abbia solo lui!?!?!

:many
chissadoveequando chissadoveequando 08/06/2020 ore 14.13.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 : Io non ti capisco: Kit mi dã l'impressione di aver studiato il paranormale per tutta la vita, e ti porta anche le prove, cosa che io non sono in grado di fare, e tu dici di essere cauto? Non si tratta di credere ciecamente, ma lui ti offre tutta una casistica accertata. Non credo che tutti questi studi pubblicati e reperibili siano inventati, il problema è che in genere le persone vogliono stare su un terreno solido e sicuro rifiutando a priori la possibilità di appoggiare il piede dove non si vede stabilità. Mi viene in mente quel film dove Harrison Ford in cerca della coppa del Graal mette il piede sul vuoto che vuoto non è.
20287601
@mastro6 : Io non ti capisco: Kit mi dã l'impressione di aver studiato il paranormale per tutta la vita, e ti porta anche le...
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mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 15.54.57 Ultimi messaggi
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@chissadoveequando scrive:
Kit mi dã l'impressione di aver studiato il paranormale per tutta la vita, e ti porta anche le prove, cosa che io non sono in grado di fare, e tu dici di essere cauto?


La questione è abbastanza semplice, io l'ho richiamata (basta rileggerla) parlando dei miracoli, lo riassumo.
Sono stati 'certificati' (da persone che studiano quegli ambiti come Kit studia il paranormale) migliaia di miracoli e 'nominati' altrettanti Santi in virtù di tali circostanze studiate e recepite come 'vere'.
Ciò in sé dovrebbe farci saltare dalla sedia, visto che attesta che Dio esiste, e che uomini possono 'attingere' alla sua potenza, tramite 'intercessione'. Dunque, con ciò, sarebbe a ragione ben dimostrata TUTTA L'IMPALCATURA TEORETICA CHE VUOLE DIO CREATORE DI OGNI COSA?
Riflettici e poi se credi mi rispondi.
KitCarson1971 KitCarson1971 08/06/2020 ore 15.59.38 Ultimi messaggi
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Ciao Master, con le sole battutine insipide ogni scambio d'opinione va a ramengo. Pur se tra un frizzo un lazzo e uno schiamazzo... io ti propongo fatti, ricercatori, nomi, luoghi, date e risultati, sarebbe positivo per entrare ulteriormente nel merito tu facessi altrettanto. Uno scambio di opinioni non deve ridursi ad una competizione becera. Proponi invece (pur in antitesi, non c'è problema) qualcosa di valido allo scambio. L'ironia mi piace, ma va poi condita con qualcosa di più sostanzioso e attinente alla discussione, altrimenti resta becera facondia.

Il paranormale in genere, ancor più la reincarnazione, interessa l'umanità da sempre. Già nell'antica Grecia, Socrate, Pitagora e Platone considerarono con molta attenzione il problema della trasmigrazione dell'anima. Pitagora affermava addirittura di ricordare le precedenti incarnazioni. Socrate nel "Fedone", dichiara di credere veramente alla possibilità di rinascere. Per Platone l'anima pura cade nella realtà assoluta a causa del desiderio, prendendo un corpo fisico. Da qui... La forma umana più elevata sarebbe quella del filosofo che è alla ricerca di una conoscenza superiore che gli permetta di uscire dal ciclo delle morti e delle rinascite. Insomma questo grande trio ellenico non si discostava poi molto dagli insegnamenti di Siddharta il Buddha.

Accenni alla reincarnazione sono presenti anche nella storia del Giudaismo e dell'antico Cristianesimo. Nel caso di quest'ultima religione le tracce della credenza si persero nel 533 d.C., quando l'imperatore bizantino Giustiniano bandì gli insegnamenti sulla preesistenza dell'anima (ricordo che come sempre va intesa come Spirito) della dottrina della Chiesa Cattolica Romana (editto che non viene mai citato, contrasterebbe troppo l'attuale teologia). In quell'epoca vennero distrutti numerosi documenti appartenenti alla Chiesa che recavano riferimenti alla reincarnazione. Tuttavia, le sette gnostiche, sebbene vittime della persecuzione, mantennero viva tale credenza.
Un saluto
20287783
Ciao Master, con le sole battutine insipide ogni scambio d'opinione va a ramengo. Pur se tra un frizzo un lazzo e uno schiamazzo....
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mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 16.18.57 Ultimi messaggi
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@KitCarson1971 scrive:
Abitudini e comportamenti, capacità e persino caratteristiche fisiche e SEGNI CONGENITI che sarebbero stati "impressi" nella vita precedente: morsi di animali, coltellate, operazioni chirurgiche, tatuaggi, ecc. e che ad una successiva e rigorosa verifica, risultano effettivamente appartenenti ad altra persona.


Senza rancore, Kit, bisognerebbe veramente 'tapparsi il naso' per bere questi concetti legati poi ad una materialità che viene svalutata in confronto al 'potere' ed alla presenza predominante dello spirito, dell'anima e dell'immaterialità 'fluttuante'; ma tu come fai a ritrovarti in concetti così lontani da qualunque vena di buon senso e di atteggiamento critico? Non sarebbe il caso di lasciare distinte le implicazioni pseudo mistiche da quelle genetiche e rigorosamente fisiche? E' pari pari ai casi nei quali una statuetta di marmo produce sangue, ti rendo conto che non si può accettare questa ambigua ed inutile commistione tra i due mondi? (anche volendo ammettere che esistano entrambi, dico!)
In ogni caso, queste solo le 'esagerazioni' che (secondo il mio modestissimo parere) scoprono tentativi più o meno maldestri (e malversi) di arrivare ad una 'dimostrazione'; questa è al livello 2, Marvel e Lucas Art!
mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 16.28.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
insegnamenti sulla preesistenza dell'anima


Il punto della preesistenza dell'anima deve aver ricevuto (necessariamente!) delle TOPPE 'A COLORE', durante i secoli.
Come si spiegherebbe che le anime esistenti, così fortemente legate al proprio avatar fisico (ma si, scambiamoli questi ruoli!) tanto da essere connotate addirittura dei ricordi di questi e nondimeno che dai malesseri o dagli incidenti fisici avvenuti su di essi, erano qualche milione a adesso sono ALCUNI MILIARDI?

Queste NUOVE ANIME, CHE MANCAVANO ALL'APPELLO, DA DOVE SONO USCITE?
chissadoveequando chissadoveequando 08/06/2020 ore 16.29.10 Ultimi messaggi
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@mastro6 : Io mi rifiuto di parlare di miracoli, e di madonne, mi stavo riferendo a chi "ritorna".Non voglio parlare di dottrine o credenze, ma di fatti accertati. Se li hanno accertati non sono invenzioni o credenze. Tutto qua. :testata
mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 16.30.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@chissadoveequando scrive:
Non voglio parlare di dottrine o credenze, ma di fatti accertati. Se li hanno accertati non sono invenzioni o credenze


Appunto! Guarda che i miracoli sono fatti ACCERTATI E VERIFICATI! Come la mettiamo?
chissadoveequando chissadoveequando 08/06/2020 ore 16.33.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

Io con i miracoli non ci voglio avere a che fare.Parla con kit o con qualche prete.Lungi da me invischiarmi con la chiesa!
mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 16.37.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@chissadoveequando scrive:
Io con i miracoli non ci voglio avere a che fare.


Ciò che ti dico è che il principio (dimostrazione di un miracolo = dimostrazione di un caso di reincarnazione) è esattamente lo stesso!
Ma (come vedo) non è la stessa la reazione e l'accettazione per queste due pratiche che sono dotate di peso e connotazione molto simile!

Rifletti sul metodo, mica volevo parlare di miracoli!?!?
chissadoveequando chissadoveequando 08/06/2020 ore 16.55.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

La differenza sta nel fatto che non mi sono mai interessata ai miracoli e non sono una credente cattolica soggetta ad accettare il dogma.
Per me non si tratta della stessa cosa, perché a monte ci sono anni di studio e di ricerca di una verità che sia per me accettabile. Anche Shakespeare ha detto che ci sono più cose tra cielo e terra di quante l'uomo potrà mai immaginare. Però io ho approfondito per me, non per argomentare in un forum e, capisco che per te non possa essere accettabile, ma ad un certo punto la coscienza cambia e le cose non sono più le stesse. Purtroppo non posso darti le mie esperienze per induzione, è un lavoro che ognuno fa da solo per sè. Dopo in molti rimane la voglia di condividere, anzi si può sentire come un dovere morale,ma se non si riesce a trovare un terreno comune non c'è modo. Sei una brava persona, non offendi chi non ha le tue stesse idee, ma non riesco a comunicarti niente, e nemmeno Kit, che è sicuramente più erudito e anche più intellettuale di me. Noi-intendo Kit ed io- non abbiamo le stesse idee e nemmeno le stesse basi o ricerche, ma c'è un'idea imprescindibile di qualcosa che chiamerei provvisoriamente cosmogonia che ci accomuna.
20287829
La differenza sta nel fatto che non mi sono mai interessata ai miracoli e non sono una credente cattolica soggetta ad accettare...
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mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 17.46.20 Ultimi messaggi
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@chissadoveequando : Sono più o meno alla stessa tua distanza dalla fede; ciononostante sono talmente sereno che, se dovessi accettare un dogma, un punto di vista, una implicazione strettamente trascendente ed animistica, andrei senza dubbio verso quella religiosa, che premia l'individualità con una promessa di risurrezione 'insieme' agli altri, preservati anch'essi nella loro individualità. In nuce questa visione è più rispettosa del grande valore che attribuiamo al singolo individuo, ed alla socialità che esso esprime in un contesto pubblico di relazione.
Ritengo però, per il momento, inaccettabile questa visione romanzata della vita, verso cui sono meno clemente nel giudizio, sostenuto da forti valori etici e morali; allo stesso modi trovo i limiti (non è un rifiuto aprioristico) di ciò che si sostiene riguardi i 'mondi di mezzo', governati dal mistero e dall'impossibilità (non dalla incapacità) di 'dare risposte'.
Il mio contrappunto allo splendido Kit, infatti, non è per la sua cultura, la sua formazione, la sua ricerca, ma è un tentativo di fargli notare che le sue eccellenti capacità è ingiusto siano ottenebrate dai pensieri altrui, per quanto apparentemente alti e fini; queste eccellenze attuali e terrene, seppure da chat, hanno possibilità impensabili, se solo si rendessero consapevoli delle enormi loro capacità di analisi e riassemblamento 'originale' dello stato concettuale... Kit continua a citare altri, quando è solo il suo pensiero che a me interessa e che, ritengo, conti.
mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 17.50.40 Ultimi messaggi
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@mastro6 scrive:
allo splendido Kit


Non solo a lui faccio attenzione, ma anche a voialtri!
chissadoveequando chissadoveequando 08/06/2020 ore 18.07.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

Ma quello che dici dei cosiddetti mondi di mezzo non è paragonabile ai miti di altri preservati nella loro individualità? Non ci posso credere, e non credo nemmeno ai premi e punizioni per i bambini buoni e cattivi.Che è, la befana? Non capisco perché i tuoi valori morali ti facciano optare per una versione piuttosto che per un'altra. I miracoli? O l'uccisione sistematica di chi dissentiva? Dove è la morale, dimmelo per favore!
mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 19.49.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@chissadoveequando scrive:
Dove è la morale, dimmelo per favore!


Mi cito: 'Ritengo però, per il momento, inaccettabile ...'
e: 'Sono più o meno alla stessa tua distanza dalla fede'

Ergo: non credo (al momento) né alle 'leggi' religiose (né certamente alla loro organizzazione terrena) né a quanto 'promesso' dai mondi di mezzo, indicando con questo termine ogni tentativo di affrontare i misteri irrisolti ed irrisolvibili, a volte anche solo le impressioni, le emotività irrazionali ed istintive che appoggiano o rifiutano concetti sempre molto aleatori, instabili, incerti nonostante i tentativi di cristallizzarli in 'verità' che nel corso dei secoli (come testimonia il nostro enciclopedico Kit) si sono succeduti.
Se tali motivazioni avessero avuto successo, saremmo di fronte a ben altri 'TOTEM'; oggi ne stiamo ancora discutendo, ed è chiaro che in sostanza questi sono fuori le righe, non voglio dire totalmente fuori campo ma quasi...
chissadoveequando chissadoveequando 08/06/2020 ore 20.17.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

Infatti mi è sembrato tanto strano il discorso sui valori morali. Ti proporrei di fermarci qua, almeno mi fermo io,perché abbiamo visioni inconciliabili.
KitCarson1971 KitCarson1971 08/06/2020 ore 20.51.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
Appunto! Guarda che i miracoli sono fatti ACCERTATI E VERIFICATI! Come la mettiamo?



Caro Mastro, mi sei caduto un'altra volta sull'uc... pardon, volevo dire SUL miracolo... Mettere sullo stesso piano "miracolo" e trasmigrazione vuol dire non aver compreso almeno uno dei due fenomeni. Non che i miracoli non debbano essere valutati e considerati, ma sono tutt'altra cosa. Per esempio se vado a considerare il "miracolo del sole rotante" (come in realtà ho già fatto con la veggente Angela Volpini...), constato che per la molteplicità delle testimonianze, non è spiegabile con un episodio di allucinazione collettiva. In questi casi la componente ufologica la fa da padrona.

Ci sono poi i "miracoli" delle apparizioni di figure celesti o delle sanguinazioni o delle lacrimazioni di immagini sacre e fenomeni analoghi, argomenti che intrigano ma che trovano logiche spiegazioni, anche scientifiche, quando non sono burle. La reincarnazione non ha niente a che vedere con apparizioni, guarigioni e cose simili. Questa è una dottrina assimilabile alla Palingenesi, forse questa ti è più chiara (dal Greco= rinascita) e considera il passaggio dello spirito da un corpo umano all'altro. Pensavo caro Mastro, che almeno questo tu lo avessi ormai assimilato...
Un saluto
KitCarson1971 KitCarson1971 08/06/2020 ore 21.02.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
Come si spiegherebbe che le anime esistenti, così fortemente legate al proprio avatar fisico (ma si, scambiamoli questi ruoli!) tanto da essere connotate addirittura dei ricordi di questi e nondimeno che dai malesseri o dagli incidenti fisici avvenuti su di essi, erano qualche milione a adesso sono ALCUNI MILIARDI?

Queste NUOVE ANIME, CHE MANCAVANO ALL'APPELLO, DA DOVE SONO USCITE?



La tua obiezione/perplessità caro Mastro, è un pò semplicistica, consentimi. Ovvero chiedi, di fatto: il continuo aumento della popolazione della Terra NON sembra quadrare col ritorno incarnativo di generazioni di individui del passato.
La risposta, sul filo della logica è la seguente: bisogna allargare di molto il nostro orizzonte (continuo a dirtelo...) e tener presente che, mentre la creazione di spiriti è continua (Dio), i mondi abitati o abitabili (intuiti già più di 400 anni fa dal nolano Bruno) sono moltissimi, e non c'è neanche da scomodare gli eventuali e possibili mondi o Universi "paralleli".

NON è l'infinito che deve adeguarsi al finito, ma deve esattamente avvenire il contrario. Lo spirito è sempre lo stesso e che ciò che cambia, come suo strumento di esperienza terrena, è il corpo umano, con tutti i suoi annessi e connessi, ovvero tempo storico, spazio geografico, ruolo sociale, sesso, ecc. e tutto questo naturalmente, spirito per spirito. La nota immagine orientale di un "IO" che di vita in vita, muta il suo involucro fisico come se fosse un vestito smesso è, dal mio punto di vista, molto vicino alla realtà. Morto il "vestito biologico", lo spirito passa a sceglierne un'altro, dopo aver "filtrato" tutte le esperienze dell'altro da sè che ha potuto acquisire attraverso il su detto "vestito biologico" appena lasciata la Terra.
Un saluto

PS. Prima che me lo rendi ancora noto, va da sè che NON sottovaluto il soma umano, tutt'altro, è BASILARE, FONDAMENTALE, ma DI FATTO è di supporto allo spirito, indispensabile alla sua evoluzione
mastro6 mastro6 08/06/2020 ore 22.09.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
tener presente che, mentre la creazione di spiriti è continua (Dio), i mondi abitati o abitabili (intuiti già più di 400 anni fa dal nolano Bruno) sono moltissimi, e non c'è neanche da scomodare gli eventuali e possibili mondi o Universi "paralleli"


Quindi? Saremmo anime esistenti già altrove?
KitCarson1971 KitCarson1971 09/06/2020 ore 10.11.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
Quindi? Saremmo anime esistenti già altrove?



Certamente, se ci consideriamo, a giusta ragione, appartenuti (e ancora appartenenti), seppure per il breve tempo di una vita, ad un composto spirituale. Come soma e anima siamo componenti, inserti, di un puzzle (uno spirito), siamo importantissime scintille che formano e continuamente ravvivano di volta in volta (da vita in vita) il suo "fuoco". Siamo aneliti di un PRINCIPIO immateriale che risiede ciclicamente negli esseri umani. Essenzialmente, in ultima analisi, il composto spirituale si contrappone alla materia restando indipendente dalle leggi che la regolano.
Un saluto
mastro6 mastro6 09/06/2020 ore 12.33.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
Quindi? Saremmo anime esistenti già altrove?

Certamente, se ci consideriamo, a giusta ragione, appartenuti (e ancora appartenenti), seppure per il breve tempo di una vita, ad un composto spirituale


Dunque si perderebbe quella individualità concettuale espressa ed estremizzata dalla reincarnazione, che vuole esistenti segni distintivi, unici in buona sostanza, per ciascuna anima e per ciancun rispettivo corpo fisico...
KitCarson1971 KitCarson1971 09/06/2020 ore 13.43.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta


Eh si, capisco che stai andando in confusione, il Nirvàna (equivalente di estinzione) che riguarda l'annullamento delle sensazioni, delle passioni e del dolore, ci porterebbe via giorni di dibattiti, comunque, questa dottrina in realtà si intreccia, va a braccetto con la reincarnazione, e con la liberazione dal ciclo delle rinascite.

In realtà (puoi benissimo informarti da solo) si è speculato molto su questo insegnamento buddhista, i sismi e le derivazioni non si contano. Peggio che nel Cristianesimo. Nella concezione del fondatore della dottrina (Siddharta), il Nirvàna pur consistendo nell'estinzione dell'"IO" individuale, fa emergere la COSCIENZA del suo ASSORBIMENTO nel TUTTO assicurandogli la felicità eterna, in questo s'intravvede una fetta della torta che secoli dopo preparerà il Cristo.
Un saluto
Peltier14 Peltier14 09/06/2020 ore 16.02.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

Ecco come che da una discussione di libero arbitrio e casualita' emergono i dilemmi di sempre. Comprendo le posizioni di Mastro e di Kit che anche se apparentemente appaiono come dispute teatrali alla Peppone e Don Camillo (con tutto il rispetto per i contenuti di Kit e Mastro), alla fine cosa ci dicono?: Tutti,o quasi, alla ricerca di una Verita'. Aime',purtroppo la disputa dialettica, servendosi della comunicazione verbale, ha in sé degli enormi limiti strutturali,che quasi sempre generano difficolta' a cogliere cio' che si vorrebbe esprimere.In sostanza la lingua e' inadeguata. Inoltre in tutto cio' e' presente quell'Io che non lascia spazi. Le nostre dissertazioni diventono allora lo strumento di affermazione di quell'Io che pretende la conoscenza su tutto e tutti. (E' evidente che la dinamica coinvolge anche il sottoscritto). Allora vorrei porre a voi tutti una considerazione: una volta conosciuta la VERITA'' ,come pura ipotesi, cambierebbe cio' la nostra condizione esistenziale,qualunque essa sia. Attenzione sto' parlando di conoscenza della Verita' attraverso i nostri strumenti tipici del sentire comune,delle Scienze e dell'intelletto. Tale apprendimento comporterebbe una presa di coscienza e null'altro. Consapevoli,felici,infelici,in accordo,in disaccordo, ma comunque pur sempre nella nostra gabbia dorata,della quale v'e' certezza. Un paziente che conoscerebbe esattemente la malattia che lo affligge, ma anche la certezza dell'assenza di ogni cura per guarire. Non conosciamo la Verita',ma sicuramente stimiamo la nostra Condizione. Sono certo che cio' e' un sacrificio richiesto e che ne vale ben la pena. Ma resta il fatto che e' una condizione di lacerazione,che al nostro livello comunque comporta un grado di ''compressione'' inacettabile. Kit potrebbe dirmi che al fine passeremo alla cassa per riscuotere,ma caro Kit qualunque sia la vincita io non potro' mai dimenticare il grado di dolore necessario e la sua imposione. La vittima di un sacrificio e' pur sempre una vittima.
20288407
Ecco come che da una discussione di libero arbitrio e casualita' emergono i dilemmi di sempre. Comprendo le posizioni di Mastro e...
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09/06/2020 16.02.45
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KitCarson1971 KitCarson1971 09/06/2020 ore 21.33.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@Peltier14 scrive:
Kit potrebbe dirmi che al fine passeremo alla cassa per riscuotere,ma caro Kit qualunque sia la vincita io non potro' mai dimenticare il grado di dolore necessario e la sua imposione. La vittima di un sacrificio e' pur sempre una vittima.


Tale visione è vera ma frutto di una visuale del tutto restrittiva. Le vicissitudini umane che portano alla sofferenza, pur per una più vasta consapevolezza spirituale, è giudicata da una lunghezza d'onda che non troverà mai sbocchi, questo modo d'intendere ci rende fragili non trovando spiegazioni, non solo Peltier e Mastro nostro trovano in ogni caso orribile tale sofferenza, anche se ponderata in visione futura. Riflettere (e dare spiegazioni) su tali problemi, da uomini, cioè da esseri COINVOLTI nel contrasto Spirito-Materialità, con tutte le sue conseguenze, da il modo (dovrebbe dare) di allargare l'ambito di tale presa di coscienza di cosa in realtà è la materia che conosciamo (relativamente...), aggiungendovi fattori che ne esaltano l'importanza, sia nella gioia che nella sofferenza, e per l'esperienza che se ne ricava moltiplicano il valore di questa vita terrena, SEMPRE E COMUNQUE perchè resta fondamentale per lo spirito. Io esalto questa vita (in funzione) NON la squalifico e non la svalorizzo, come sembra mi accollino i due amici sopra detti. Uno ben riconoscibile dagli occhiali fumè... 8-)

Bisogna dunque tener sempre ben presente che il Principio della Vita è intersecante ma diversa, duale. La nostra vita, come tale, aggiunge allo spirito l'eterno moto che lo sospinge sulla via dell'EVOLUZIONE infinita. Noi, come materia, aggiungiamo quella vibrazione che (per riflesso), ritroviamo in TUTTO l'Universo. Insomma, bisogna capire e farsene una ragione, che non esiste tutto quanto in funzione della materialità, perchè esiste un dinamismo ciclico che fa si che nei mondi materiali, si attui quel "RICAMBIO" INDISPENSABILE, visto come sussistenza, necessità, per un dispiegamento della legge karmica.
Un saluto
Peltier14 Peltier14 11/06/2020 ore 14.48.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
Insomma, bisogna capire e farsene una ragione, che non esiste tutto quanto in funzione della materialità, perchè esiste un dinamismo ciclico che fa si che nei mondi materiali, si attui quel "RICAMBIO" INDISPENSABILE, visto come sussistenza, necessità, per un dispiegamento della legge karmica.

Caro Kit, non discuto sulla possibilita' di tutto cio',che in parte condivido. Ma non puoi che ammettere che associare, in modo coatto, un Io dei tanti,in particolare di cultura occidentale, con la legge Karmica e' un'infamia. E' una miscela esplosiva che non puo' stare in piedi. Non posso ''autoconvincermi , o peggio accettare la sequenza di affermazioni euristiche del tipo ''il mondo da sempre e' stato cosi''.
Sembra una macchietta. Allora c'e' una sola risposta a tutto cio': Tutte le nostre analisi mentali/intellettive sono un flop in termini di spiegazioni, il che' vuol dire, come tu suggerisci di ''farsene una ragione''= zitto e mangia. Nessun nostro coinvolgimento in questa fase dell'evoluzione dove il nostro sentire ci porta coscientemente in tale situazione. Mi sentirei quindi autorizzato ed in diritto ad affidarmi all'OBLIO una condizione piu' consona ad un'esistenza passiva sotto il profilo intellettivo (al netto degli innumerevoli stati narcotici,nei quali difatto ognuno si rifugia).
KitCarson1971 KitCarson1971 11/06/2020 ore 17.10.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@Peltier14 scrive:
tu suggerisci di ''farsene una ragione''= zitto e mangia. Nessun nostro coinvolgimento in questa fase dell'evoluzione




Ciao Peltier. Si, capisco il tuo intendimento. Ma la reincarnazione come tu la vedi, con i postulati che poni e le sue deduttive conseguenze, sul piano effettuale, è piena di pericoli, sia pratici che ideologici. Non a caso la Provvidenza (chiamiamola così) ha fatto si (per portare un esempio) che ognuno di noi tenda a vivere QUESTA sua vita come fatto unico, come esperienza apparentemente irripetibile, per dare il massimo di carica conoscitiva, per evitare paragoni rischiosi, perchè la vivessimo integralmente, momento per momento, nell'ansia sempre più o meno latente che essa sia veramente "unica" e quindi da assaporare il più pienamente possibile per estrarne quell' "UTILE"che può arricchire il nostro bagaglio interiore sulla via dell'infinito.

Non che il numero sia di sprone, ma non va neppure ignorato che oltre un miliardo e mezzo di persone crede nella dottrina della Reincarnazione. In questo numero, rientrano studiosi scientificamente ben preparati, hanno scritto lavori degni del massimo rispetto su questo argomento. In ogni caso non si può non pensare, che noi dobbiamo in qualche modo adempiere ad un destino (tra le infinite opzioni, scelto per intuito o per necessità) FINALE che viene "dal di fuori" . Questa idea caro Peltier, può ripugnare, per la difficoltà di accettare il pensiero che siamo alla fin fine dei subalterni allo spirito. Non siamo però delle marionette come intendi tu. Il rispetto che ce ne deriva è PARI a quello dovuto allo spirito.

Io poi NON condivido l'opinione che le nostre predisposizioni siano frutto soltanto di esperienze acquisite durante QUESTA vita. Per contestare questa supposizione basta pensare ai pittori, ai musicisti, calcolatori prodigio, a quei bambini cioè che all'età di 3-4 anni già sapevano suonare uno strumento, o comporre, o fare calcoli mostruosi.
Un saluto
xAceSventurax xAceSventurax 11/06/2020 ore 18.58.49
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(Nessuno)RE: La scelta

IO ancora non ho capito da dove deriva questo tono di verita rivelate da parte di gente che nnon ha nessuna prova, nonnsa un emerito cazzo e ha solo letto na fracca di libri di esoterismo

Parlare di anime, al di la è come parlare del sesso degli angeli NESSUNO A MENO CHE NON TI CREA UNO SQUARCIO NELLO SPAZIO TEMPO E TI DICE vedi? questo è l'aldilà quella li è la tua anima

Apparte una situazione come queste che evidentemente se esiste un dio creatore non vuole avvenga perche nella storia dell'umanità nessuno è mai venuto da li nemmeno il leggendario gesu si è piu visto ma è scomparso solo il corpo, facile a quei tempi cosi ingenui e creduloni prendere in giro la gente CHE CI VUOLE A PORTARE VIA IL CORPO DI NASCOSTO E POI DIRE CHE E' RESUSCITATO? QUALCUNO LO HA MAI VISTO DOPO LA SUA MORTE??? PERCHE NON SI è FATTO PIU VEDERE? E SON 2020 ANNI CHE NON SI FA VEDERE???

Insomma a me sto forum dove partecipo poco mi sembra solo un luogo dove farsi pippe mentali per alcuni per altri una ostinata ricerca della verità e per altri ancora unluogo dove sfoggiare linguaggi eruditi tanto per sentirsi sti 3/4 di minkia di guru di un qualcosa nella vita
Vi saluto
mastro6 mastro6 11/06/2020 ore 22.39.31 Ultimi messaggi
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@xAceSventurax scrive:
IO ancora non ho capito da dove deriva questo tono di verita rivelate da parte di gente che nnon ha nessuna prova, nonnsa un emerito cazzo e ha solo letto na fracca di libri di esoterismo

Parlare di anime, al di la è come parlare del sesso degli angeli NESSUNO A MENO CHE NON TI CREA UNO SQUARCIO NELLO SPAZIO TEMPO E TI DICE vedi? questo è l'aldilà quella li è la tua anima

Apparte una situazione come queste che evidentemente se esiste un dio creatore non vuole avvenga perche nella storia dell'umanità nessuno è mai venuto da li nemmeno il leggendario gesu si è piu visto ma è scomparso solo il corpo, facile a quei tempi cosi ingenui e creduloni prendere in giro la gente CHE CI VUOLE A PORTARE VIA IL CORPO DI NASCOSTO E POI DIRE CHE E' RESUSCITATO? QUALCUNO LO HA MAI VISTO DOPO LA SUA MORTE??? PERCHE NON SI è FATTO PIU VEDERE? E SON 2020 ANNI CHE NON SI FA VEDERE???

Insomma a me sto forum dove partecipo poco mi sembra solo un luogo dove farsi pippe mentali per alcuni per altri una ostinata ricerca della verità e per altri ancora unluogo dove sfoggiare linguaggi eruditi tanto per sentirsi sti 3/4 di minkia di guru di un qualcosa nella vita
Vi saluto


A parte i toni 'di colore', in buona sostanza hai pure ragione!
20290051
@xAceSventurax scrive: IO ancora non ho capito da dove deriva questo tono di verita rivelate da parte di gente che nnon ha...
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11/06/2020 22.39.31
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xAceSventurax xAceSventurax 11/06/2020 ore 23.00.26
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
A parte i toni 'di colore', in buona sostanza hai pure ragione!


A volte avere ragione fa piu male che bene magari mi sbagliassi un bel giorno e scoprissi che sono solo un malato di mente con allucinazioni e che con al "cura" finiscono tutti i mali, ma aime cio ragione ioed è tutto vero

cmq sproloqui a parte io ipocrisie e peli sulla lingua non ne ho dico le cose in faccia anche se questo puo rendermi antipaticamente poco furbo agli occhi dell'italiano medio
Peltier14 Peltier14 12/06/2020 ore 15.00.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@xAceSventurax scrive:
IO ancora non ho capito da dove deriva questo tono di verita rivelate da parte di gente che nnon ha nessuna prova, nonnsa un emerito cazzo e ha solo letto na fracca di libri di esoterismo

Mi verrebbe da dirti ,ma viste le tue considerazioni che cazzo ci fai qua. Cambia canale,oppure esponi la tua ,ammesso che tu abbia qualcosa da dire, e taci. A leggere i tuoi interventi mi viene da sorridere (Gesu' che viene trafugato,scompare ecc. ecc.)tutto troppo superficiale e banale. Impegnati a produrre qualcosa di più interessante ed approfondito,altrimenti sei al pari di chi critichi.
Peltier14 Peltier14 12/06/2020 ore 15.13.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
Non a caso la Provvidenza (chiamiamola così) ha fatto si (per portare un esempio) che ognuno di noi tenda a vivere QUESTA sua vita come fatto unico, come esperienza apparentemente irripetibile,

Solo che la stessa Provvidenza,caro Kit, ha consentito al mio intelletto di esprimermi come vedi (e non penso di essere l'unico) per cui non posso ritenerla provvida ma una iattura. A questo punto ti invidio poiché ti trovi in una condizione di armonia e pace mentre io devo vivere in tale lacerazione senza alcun merito o demerito. Questo aprirebbe ad una sorte di graduatoria, coloro che sono in pace e i dannati. E ammettiamo che anche per questo livello(e la cosa mi ripugna) ci sia uma meritocrazia. E se io nel tempo dei tempi dovessi essere incapace di ''progredire'' ,dovrei patire per sempre questa mia deficienza senza averne colpa. Kit, nel puzzle qualche tassello e' fuori posto. Un saluto
KitCarson1971 KitCarson1971 12/06/2020 ore 17.25.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta



Ciao. La meritocrazia a cui alludi, se vista come diversità di trattamento che viene "dall'alto", io lo escluderei a priori, sarebbe una disparità di trattamento di sè stesso...(Dio). Condanne, disuguaglianze e meriti in tal senso, ci vengono invece impartiti da sempre da teologi che adoperano i loro più forti e pregnanti miti religiosi, o para religiosi, con le correlative immagini dalla facile presa emozionale su persone che, ancora troppo legate al piano fisico della sensorialità non sarebbero in grado di comprendere e di seguire simboli e messaggi di natura più elevata. Persone come te invece, che si pongono delle domande, che giungono a pensare a delle (apparenti) disuguaglianze, tutto sommato risultano meno "puerili" e di fatto molto più vicini alla verità di tanti asserventi e "replicanti" monocolari...

Ovviamente dal mio punto di vista non vedo tasselli (i disincarnati) fuori posto come dici, e che non possano entrare nel puzzle (lo spirito) dopo le loro esperienze terrene. Solo la somma delle loro variegate esperienze umane sono in grado di riempire le ..."caselle" del "puzzle. Assimilare fino a far proprie certe organizzazioni/organigrammi, risulterà sempre difficile, ma non è poi strano considerando il rapporto tra l'umanità ed un certo tipo di evoluzione che porta la comprensione e/o comunicazione per forza entro i binari del linguaggio umano. Vi è un limite, un "tetto" per così dire, del comprendere umano, oltre al quale qualsiasi spirito dell'universo non potrebbe aggiungere nulla, nè dire altro, perchè non sarebbe compreso, ovvero quando al pensiero umano subentra una logica che NON è la logica umana, ma una necessità spirituale.
Un saluto
mastro6 mastro6 12/06/2020 ore 19.04.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
Condanne, disuguaglianze e meriti in tal senso, ci vengono invece impartiti da sempre da teologi che adoperano i loro più forti e pregnanti miti religiosi, o para religiosi, con le correlative immagini dalla facile presa emozionale su persone che, ancora troppo legate al piano fisico della sensorialità non sarebbero in grado di comprendere e di seguire simboli e messaggi di natura più elevata.


Fortunatamente ti sei risposto da solo: 'Vi è un limite, un "tetto" per così dire, del comprendere umano, oltre al quale qualsiasi spirito dell'universo non potrebbe aggiungere nulla, nè dire altro, perchè non sarebbe compreso, ovvero quando al pensiero umano subentra una logica che NON è la logica umana, ma una necessità spirituale.'

Questa necessità spirituale fa parte delle proprie personali aspettative, al pari di analoghi campi concettuali che connotano l'essere umano: la condivisione, la morale, l'etica, l'amore, la passione, la logica, la sensibilità, la paura, la gioia, il dolore, l'empatia, e si può senza dubbio continuare.
Ognuno trova il suo punto di equilibrio, che non è lo stesso per nessun altro (probabilmente), rappresentando di fatto l'enorme difficoltà di avere una visione ed una capacità interpretativa di ogni aspetto legato al vivere, uniche, sovrapponibili.
Diventa del tutto trascurabile se io sia più o meno religioso, credente, più o meno logico e/o razionale, più o meno gioioso, più o meno appassionato (ecc...) e in tal senso accettiamo una estrema variabilità, almeno findove le qualità legate agli aspetti di relazione e sociali siano perlomeno 'sufficienti', quindi non causando con ciò il 'risentimento' o la 'disapprovazione'.

La 'scelta' di credere o meno nel Destino, che proponeva il nostro Peltier costituisce uno di questi ambiti concettuali, solo uno.
KitCarson1971 KitCarson1971 12/06/2020 ore 20.43.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta



Ciao Magnus Mastro nostro. No! Non hai capito, o più verosimilmente mi sono espresso male io. La "necessità spirituale" era rivolta al karma e all'accumulo di cause le quali attendono la loro logica estrinsecazione, ossia attendono di trasformarsi in effetti spirituali. Un'affermazione insomma riconoscibile in senso spirituale.

Partiamo ancora una volta da lontano, brevemente (si fa semPER PER dire...) questionando sui valori dell'uomo e dello spirito, scomodando Dio e le sue leggi e le sue multiformi applicazioni, nonchè ramificazioni infinite, queste, in ogni caso hanno un UNICO ceppo, non essendo possibile che Dio abbia emesso leggi contrastanti atte in qualche maniera a privilegiare una o l'altra "fazione". La contraddizionalità non esiste, in quanto la fonte è UNA, e solo una è l'acqua che vi scorre. Quindi non contrasti o preferenze uomo-spirito tra loro, volute da Dio, ma INTERPRETAZIONI disparate-"disperate" nostre, da diverse angolazioni mentali, a seconda del valore d'intendimento individuale e soggettivo. Lo spirito e la materia sono ugualmente importanti, ma se quest'ultima non ha potere di autodefinirsi, lo spirito ha questo potere di definire la materia (come la scelta di dove, come in chi reincarnarsi), quindi seppur di uguale importanza nell'estensione karmica, NON c'è reciprocità d' interpretazione. Volenti o nolenti questo è il "gioco" della vita.
Un saluto
mastro6 mastro6 12/06/2020 ore 22.20.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
questionando sui valori dell'uomo e dello spirito, scomodando Dio e le sue leggi e le sue multiformi applicazioni, nonchè ramificazioni infinite, queste, in ogni caso hanno un UNICO ceppo, non essendo possibile che Dio abbia emesso leggi contrastanti atte in qualche maniera a privilegiare una o l'altra "fazione". La contraddizionalità non esiste, in quanto la fonte è UNA, e solo una è l'acqua che vi scorre. Quindi non contrasti o preferenze uomo-spirito tra loro, volute da Dio, ma INTERPRETAZIONI disparate-"disperate" nostre, da diverse angolazioni mentali, a seconda del valore d'intendimento individuale e soggettivo. Lo spirito e la materia sono ugualmente importanti, ma se quest'ultima non ha potere di autodefinirsi, lo spirito ha questo potere di definire la materia (come la scelta di dove, come in chi reincarnarsi), quindi seppur di uguale importanza nell'estensione karmica, NON c'è reciprocità d' interpretazione. Volenti o nolenti questo è il "gioco" della vita.


Esprimi dei concetti, nel tentativo di illustrare meglio ciò che io non avrei capito, e introduci diversi altri 'ceppi' che però fanno altra confusione, producono altre ombre e inquinano quella fonte.
In particolare, quando parli di Dio come il tuo vicino, che puoi conoscere bene, potendo stabilire cosa vuole (non vuole) o se un suo attributo sia possibile (non possibile) o se la sua fonte sia unica e scorra in direzione unica, dovresti ammettere di essere caduto nella tentazione (e non solo, ma di avervi ceduto!) di definire l'indefinibile, a misura del tuo solo ed unico motivo di intendere, fatto che non mi dilungo nemmeno a commentare, sapendo di poter contare sulla tua onestà intellettuale.
In un certo senso hai bistrattato il concetto del Dio puro, e lo hai fatto anche una seconda volta, anteponendogli quello spirito karmico che 'decide' e 'sa' e, addirittura, 'sceglie' dove come e in chi reincarnarsi. Su questo, anche, non vorrei vedere offesa la tua (e la nostra) intelligenza.
KitCarson1971 KitCarson1971 13/06/2020 ore 10.53.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
hai bistrattato il concetto del Dio puro, e lo hai fatto anche una seconda volta, anteponendogli quello spirito karmico che 'decide' e 'sa' e, addirittura, 'sceglie' dove come e in chi reincarnarsi. Su questo, anche, non vorrei vedere offesa la tua (e la nostra) intelligenza.



Mah! Buttarla sul qualunquismo o peggio, in caciara è riprovevole, ma può starci quando si ignorano le basi della fenomenologia che si discute, ci sta meno quando pensi di poter legiferare affermando e determinando esposti altrui, in realtà mai rivelati. Se questa è onestà intellettuale, metterò gli occhiali fumè anch'io... Caro MASTROingenuone, ci sta che tu vada in confusione, ma non puoi pretendere che alla tua stregua lo facciano anche gli altri. Cerca di PROPORRE invece che deliberatamente provi a distruggere.

Lo sai che mi piace scherzare, e allora rincaro la dose... Come puoi o Mostro d'un Mastro avvalerti delle bevute di MOSTO per dire sciocchezze: io NON bistratto e NON antepongo la legge karmica a Dio, m'intendi o non m'intendi o piramidale dicitore di concetti per te incomprensibili? Io riconosco in Dio il promulgatore di detta legge. Ovvio che l'uomo, così come lo spirito ha potere decisionale essendo parte integrante di detta legge. Legge che il il permesso del libero arbitrio non potrà mai cambiare di una sola virgola la sua motivazione etica, vista, te lo ripeto (fusse che fusse la voRta 'bbona...) che la legge karmica verte nella purificazione dell'individuo, attraverso le varie vite, fino a raggiungere la possibilità di essere assorbito (come spirito) nell'Assoluto.

Se tale dottrina non ti attrae, non è un problema, non sei il solo, ma esponi come si deve il tuo pensiero, NON fare il paladino del niente, soddisfatto solo di ROMPERE concetti altrui. Io per esempio mi espongo nel dire che non faccio mia tutta l'impalcatura karmica della Teosofia, seppure questa ripropone le antiche dottrine diffuse in Occidente dalla Blavatsky, fondatrice appunto della Teosofia. Nè (e lo dico espressamente, senza fronzoli, a differenza di te) mi convince la chiesa cattolica sempre contraria al principio della reincarnazione, anche se nel passato vi sono stati nel suo seno scrittori che, in parte, vi hanno aderito, come San Giustino, Origene, ecc.

Ti saluto o sommo Mastro, non limitarti a ROMPERE, prova ANCHE a costruire
mastro6 mastro6 13/06/2020 ore 12.26.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
la legge karmica verte nella purificazione dell'individuo, attraverso le varie vite, fino a raggiungere la possibilità di essere assorbito (come spirito) nell'Assoluto


Io insisto su questo risvolto, che tu dai per scontato, ma scontato non è, visto che (al pari dei discorsi antropici su Dio, e sulle qualità ad esso attribuite) la legge karmica asserisce che la reincarnazione è mirata ad ottenere la purificazione attraverso ...omissis... ma questa asserzione è stata creata (sinonimo di inventata) di sana pianta dall'uomo, così come tutte le altre 'leggi spirituali e religiose' che non si riescono ad attribuire concretamente ad un soggetto, perdendosi, per i pragmatici come me, nei meandri delle ipotesi di fantasia, né più né meno.

Poi, certo, si può affermare che la terra è piatta perché ciò che di essa abbiamo visto è solo una immagine ed una rappresentazione bidimensionale, magari falsa, e continuare a crederci -ed analogamente- ad un livello più alto continuare a voler 'dimostrare' che tesi di fede -per concetto dogmi- hanno 'razionalità' da vendere. Io lo faccio solo notare, non discuto la fede, ma bisogna dire che quella è, fede, e non ragione.
KitCarson1971 KitCarson1971 13/06/2020 ore 14.40.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
non discuto la fede, ma bisogna dire che quella è, fede, e non ragione.



Stiamo probabilmente perdendo tempo caro Mastro, consentimi di dire che ti facevo più sveglio. Mi cadi continuamente nelle sabbie mobili della reincarnazione, Cosa vuoi che faccia, che ritorni a parlare di me e del perchè delle mie convinzioni in questo ambito? L'ho già fatto, seppur nel breve, e se or ora mi chiedi ancora las mismas cosas, vuol dire che sono state bellamente ignorate (anche giustamente, perchè no). Io NON HO quella fede che continuamente mi attribuisci. Magari l'avessi avuta, quella cecità intendo, mi sarei risparmiato anni ed anni di ricerche, di gruppo e singole (dal gennaio 1991 a fine ottobre 2015), regalandomi magari più tempo per la gnocca...

Nel mio caso (l'ho ribadito alla nausea)si arriva a determinate conclusioni NON SOLO con un ruolo di osservatore esterno, ma sperimentando la realtà contingente, l'unico ruolo attendibile sul piano logico-razionale, al di fuori delle fumisterie pseudo religiose, tramite le quali la mente si condiziona solo e soltanto nei molteplici e variopinti meandri della materia (la quale a quanto vedo ti prevarica alla grande, ma solo perchè glie lo permetti). Quando ho fatto mie certe ideologie (rinvenute da maestri oltre la nostra sfera comune corrente) che hanno scalzato il medioevale concetto di "peccato", di "bene e male" e via dicendo, ho ora altri concetti dell'uomo, offuscato dall'atavica strumentalizzazione che da sempre i vari poteri costituiti hanno esercitato nei confronti delle più che maneggevoli "categorie morali".

Ma, come ho sempre detto, NON è mai semplice, se non ci si applica in prima persona, sul campo, si resta invariabilmente seduti sullo stesso gradino della scala evolutiva, Si sa che dopo i capiscuola (Rudolf Steiner e la sua Antroposofia, per dirne una, magari non calzante...) che centrano intuitivamente un aspetto della realtà universale, i discepoli in genere si nutrono delle briciole simbolico-formali delle dottrine, perpetuando l'esistenza di nuovi schemi solo formalmente interpretativi della REALTA' ed inutili quanto i vecchi per un'impossibile rapida scalata ai segreti dell'universo. Ecco quindi che si deve cercare un confronto di come si è ... primordiali e cercare le virtualità dormienti della propria interiorità, fino a comprendere il concetto di "Karma", parola troppo usata e non confacente appieno al fenomeno della metempsicosi.
Parole al vento? Dai fondamentali dai tuoi interventi penso proprio di si.
Un saluto
mastro6 mastro6 13/06/2020 ore 15.59.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
Nel mio caso (l'ho ribadito alla nausea)si arriva a determinate conclusioni NON SOLO con un ruolo di osservatore esterno, ma sperimentando la realtà contingente, l'unico ruolo attendibile sul piano logico-razionale, al di fuori delle fumisterie pseudo religiose, tramite le quali la mente si condiziona solo e soltanto nei molteplici e variopinti meandri della materia (la quale a quanto vedo ti prevarica alla grande, ma solo perchè glie lo permetti)


Beh, sembra che parli di me, e poi scopro che stai parlando di te, quando mi confermi (ma non potrebbe essere altrimenti né per me né per te) che a tanto ci sei arrivato (nel tuo caso) sperimentando la realtà contingente, facendo un carpiato sul periodo che segue, nel quale hai detto una str... -no, non lo dico- galattica, (dicevo stronzata galattica, accidenti alla fine l'ho detto!) affermando, senza alcuna vergogna, che la mente si condiziona solo e soltanto attraverso risvolti materiali, e rimarchi con 'se consenti alla materialità di premettere questo atteggiamento di prevaricazione'...
Mo le cose sono due: o ti sei fumato una canna di troppo, oppure stai cannando alla grande ultimamente!

Lo sai che io qua dentro vi voglio bene tutti, però non esagerare! :cry



P.S.: io non ho riferito della mia materialità, ma del mio pragmatismo, concetto ben differente e separato. Solo per farti notare una tua altra ed ennesima svista.
mastro6 mastro6 13/06/2020 ore 16.12.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
Io NON HO quella fede che continuamente mi attribuisci. Magari l'avessi avuta, quella cecità intendo


Fede = cecità
Beh, hai fatto piazza pulita!

Dal mio punto di vista io sono già 'pulito'!
E, quando mi dici 'fino a comprendere il concetto di "Karma"', non ti riferisci ad una tua (trovata) fede?
Io sono più tollerante di te in proposito, solo per fartelo notare. La TUA eventuale FEDE, se c'è o non c'è, non cambia il mondo di una virgola, a meno che -A MENO CHE- tu, attraverso quella fede, e per mezzo della tua sfera 'immanente', non AGISCA NEL SOCIALE, NELLE RELAZIONI, O NEL MONDO TANGIBILE E PURAMENTE MATERIALE.
Se sei e resti chiuso in una stanza, insomma e per farla 'facile', non incidi in alcun modo nel mondo, nonostante l'arguzia massima possibile. Neanche con la forza mentale, Kit, non prendiamoci in giro!
Ciaooo!
KitCarson1971 KitCarson1971 13/06/2020 ore 18.14.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
Dal mio punto di vista io sono già 'pulito'


Ecco appunto, meglio che io non insista, lungi, molto lungi da me "sporcare" la tua immagine, non vorrei che specchiandoti non credessi nemmeno a quella.
Ciao pure a te
mastro6 mastro6 13/06/2020 ore 21.44.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@KitCarson1971 scrive:
meglio che io non insista


E' assolutamente una tua legittima decisione.

Per quanto riguarda la mia immagine, beh, ti confesso che ho dovuto inforcare gli occhiali scuri, per non rischiare di esserne abbagliato!
:many :many
Buon fine settimana!
chissadoveequando chissadoveequando 14/06/2020 ore 10.28.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

Negli yoga sutras di Patanjali, c'è questo versetto: "Quando si realizza la non cupidigia, si manifesta la percezione del metodo delle nascite". Per anni questa frase mi è stata oscura, mi chiedevo che cosa avesse a che fare il metodo - che metodo, di cosa stiamo parlando?- delle nascite. Poi improvvisamente il significato mi è stato chiaro, anche perché si tratta di una traduzione, e le traduzioni a volte non rendono il significato di ciò che si voleva trasmettere. Quando si realizza la non cupidigia vuol dire quando le cose di questo mondo non ci interessano più, quando non abbiamo la brama di possesso verso qualcosa, qualsiasi cosa, anche la conoscenza. Quando ogni desiderio si è spento, non siamo più attratti da tutto ciò che è terrestre e sarebbe stato causa di una nascita in un certo senso coatta.
chissadoveequando chissadoveequando 14/06/2020 ore 11.29.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

Forse avrei dovuto chiarire meglio la parte finale: se c'è qualcosa che non è chiarito, che non abbiamo capito, una lezione non appresa, qualcosa che desideriamo e non abbiamo avuto o non abbiamo avuto a sufficienza, siamo irresistibilmente attratti da una nascita che ci offra l'eventualità di colmare questi vuoti. E, per non essere del tutto fuori tema, il male o il bene fatto durante la vita non ci causano premi o punizioni, ma possono indurre nuove occasioni di riflessione. L'argomento è vastissimo e qua ci sono persone che possono parlarne meglio di me, io ho colto l'occasione per condividere la mia personale interpretazione del versetto sul"metodo delle nascite".
mastro6 mastro6 14/06/2020 ore 12.05.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@chissadoveequando scrive:
yoga sutras di Patanjali


...dell'autore, il filosofo Patañjali, nulla si sa oltre le leggende...

Credo tu stessi cercando la genesi del concetto di 'reincarnazione', attraverso questa citazione, una sorta di aforisma che, insieme ad altri, costituisce l'ossatura dell'induismo.
Nulla in contrario a discuterne, ad approfondire, ma credo debba essere chiaro che, anche se quella religione ha qualche miliardo di seguaci, le sue basi non sono razionali (seppur in un certo senso 'ragionevoli'), parimenti a tutte le altre religioni.
chissadoveequando chissadoveequando 14/06/2020 ore 13.14.03 Ultimi messaggi
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@mastro6 : Certo, da te non mi aspettavo niente di diverso! Ormai so come la pensi, ma mi sono sentita ugualmente di scriverlo qua.C'è una infinitesimale probabilità che un giorno una persona che si chiede cosa abbia a che fare la cupidigia con la nascita legga quello che ho scritto. :fiore
20291183
@mastro6 : Certo, da te non mi aspettavo niente di diverso! Ormai so come la pensi, ma mi sono sentita ugualmente di scriverlo...
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14/06/2020 13.14.03
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chissadoveequando chissadoveequando 14/06/2020 ore 14.13.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

Devo dirti per amore di chiarezza ,che l'induismo non è lo yoga.Buona giornata e amici come prima :-)
Peltier14 Peltier14 14/06/2020 ore 15.33.00 Ultimi messaggi
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@chissadoveequando scrive:
Quando si realizza la non cupidigia vuol dire quando le cose di questo mondo non ci interessano più, quando non abbiamo la brama di possesso verso qualcosa, qualsiasi cosa, anche la conoscenza. Quando ogni desiderio si è spento, non siamo più attratti da tutto ciò che è terrestre e sarebbe stato causa di una nascita in un certo senso coatta.

il male o il bene fatto durante la vita non ci causano premi o punizioni, ma possono indurre nuove occasioni di riflessione(citazione dell'autore).

La portata di quanto hai citato e' smisurata ed ha un centralita' ,in merito all'impianto esistenziale,formidabile. Non posso non citare immediatamente la grande mistica Margherita Porete (finita sul rogo ad opera della Chiesa per eresia e l'immenso Maister Eckart. Nei loro scritti il tema centrale del DISTACCO e' stato messo in risalto in modo magnifico e profondo. Il distacco totale,estremo da tutte le cose e persino e soprattutto nei confronti di quel Dio antropico pregato ed osannato in tutte le Chiese. E' difficile comprendere e piu' volte nella lettura del testo di Margherita ho provato un disagio cosi' profondo da dover fermarmi poiché quella rarefazione del pensiero era insostenibile. Parlare e praticare il distacco,che non significa non vivere, e' una condizione al limite e che puo' anche risultare blasfema ed irriverente nei confronti della vita e dalle sue cose. Ma non e' affatto cosi'. Attraverso il distacco ,la rappresentazione dell'esistenza muta radicalmente ,poiché l'orizonte si amplia e la vertigine che ne deriva e' lacerante. Ma questo distacco proposto,non e' sottrazione e separazione, ma e' la via per la percezione profonda, e' un atto estremo dove conoscenza,logica,razionalita' sublimano. In fondo,se ci pensate, si tratta di rinunciare e distaccarsi dai falsi simulacri e da una messe copiosa di idolatrie. Ancor oggi se dovessimo sostenere tutto cio' ,finiremmo su una sorta di ''rogo'' mediatico. Il cambiamento sarebbe cosi' profondo che Eckart parlava di morte , che e' necessario morire ripetutamente per Vivere.
Sul Bene ed il suo Socio e sul fatto che essi non causino premi e punizioni, e' un'affermazione che equivale ad un miliardo di bombe all'idrogeno. Un'affermazione ''terroristica''di portata smisurata ed i primi a temerla sono proprio tutti i potenti del pianeta. E' l'ideologia aberrante che governa tutti i popoli. Come si farebbe a pensare che non c'e' una punizione ad esempio per chi ha realizzato un Genocidio? Abbiamo la necessita' di una pena che possa in qualche modo far ''espiare'' la colpa. Ma cosa significa espiare la colpa? Ed in che modo cio'(ammesso che colpa sia) si puo' espiare? Nessuno lo sa per il semplice fatto che la cosidetta Giustizia si basa su un coacerbo di convinzioni false,blasfeme che attengono unicamente la sfera sociale attinente al corpo ed all'anima(io per anima intendo la sfera psichica). Per fondare un Male ed un Bene ,all'autore corre l'obbligo di squarciare il velo delle apparenze e ricercarne le radici (se queste ci sono) in quell'Oltre sempre ignorato. Di una cosa sono certo se di un Male ed un Bene dovessimo parlare non potremmo certo farlo nell'ambito di quella rappresentazione romanzata dove il Bene e' confuso con la rivalsa e la vendetta. Ed infine il fatto di produrre la morte fisica di un individuo, puo' avere una valenza sotto il profilo sociale e null'altro. (Mi risuona quell'affermazione che no so perché condivido: ''Non abbiate paura di chi uccide solo il vostro corpo''.
chissadoveequando chissadoveequando 14/06/2020 ore 18.26.51 Ultimi messaggi
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@Peltier14 : Non ho letto la mistica che citi, qualcosa di Eckart sì, e qualcosa sul morire a questo mondo.Se vuoi lasciare la ruota delle nascite non ci sono sconti.Riguardo al bene e al male, secondo me sono concetti che possono essere relativi o assoluti, e la nostra idea è pure soggettiva. Non mi sento di dire niente in merito. Posso aggiungere a quello che hai detto che il cosiddetto karma cattivo o terribile di chi ha compiuto delitti orribili dovrebbe servire a far comprendere l'errore, vivendolo sulla propria pelle più e più volte ,ma non posso chiamarlo punizione.
mastro6 mastro6 14/06/2020 ore 21.52.26 Ultimi messaggi
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@chissadoveequando scrive:
Devo dirti per amore di chiarezza ,che l'induismo non è lo yoga


So bene che lo yoga è solo uno degli aspetti legati alle pratiche religiose hindu, soprattutto nella fase dell'invecchiamento e della meditazione.
Non lo avevo neanche nominato, comunque.
D'altra parte ho nominato con consapevolezza l'induismo, che è molto vasto e talvolta ha principi contrastanti, ma rispetto al concetto citato è abbastanza comprensibile, visto che (come ripreso da Peltier) indica l'ultima fase della vita, fatta di 'rinuncia al mondo' ed a qualsiasi bene materiale, per dedicarsi ad un ascetismo completo.
chissadoveequando chissadoveequando 14/06/2020 ore 21.55.33 Ultimi messaggi
mastro6 mastro6 14/06/2020 ore 22.08.51 Ultimi messaggi
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@Peltier14 scrive:
Come si farebbe a pensare che non c'e' una punizione ad esempio per chi ha realizzato un Genocidio?


Quindi non ho capito se tu saresti propenso o no a questo 'DISTACCO' dal mondo e (conseguentemente dici tu) dalle implicazioni morali delle proprie azioni, fino a pensare che un puro criminale non dovrebbe (forse) essere punito?
Nella socialità non esiste solo il bene ed il male, ma anche una serie di ulteriori concetti (la libertà propria ed i suoi limiti, i diritti, i doveri, le norme sociali, economiche, politiche, comportamentali, igienico/sanitarie, di coppia, deontologiche e professionali, eccetera); dove li mettiamo questi, che esistono indipendentemente dal concetto di male e di bene?

Purtroppo non la possiamo semplificare troppo, la cosa. Il distacco completo dal mondo (anche e non solo rispetto ad ipotetici premi o punizioni) rischia di essere una concettualizzazione teorica, ma affatto applicabile, visto che produrrebbe, evidentemente, paradossi come quelli che hai nominato.
E, senza dubbio una percezione profonda non ignorerebbe l'altro da noi, anzi forse sublimerebbe l'idea di avere un profondo rispetto di esso: l'altro, nella socialità, siamo noi stessi.
Peltier14 Peltier14 16/06/2020 ore 15.34.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@mastro6 scrive:
Nella socialità non esiste solo il bene ed il male, ma anche una serie di ulteriori concetti (la libertà propria ed i suoi limiti, i diritti, i doveri, le norme sociali, economiche, politiche, comportamentali,

Per chi crede nel bene e nel male gli ''ulteriori concetti'' che tu citi ne discendono e ne sono intrisi.Magari concetti del bene e socio Laici ,ma il richiamo e' il medesimo. Ma tutte le categorie che discendono dai principi che li muovono non mi hanno mai appassionato e coivolto. Cio' che io cerco e che mi ispira e' per intenderci''quell'Amor che move il cielo e le altre stelle''. E quindi mi tocca farti una domanda estrema: Se io dovessi commettere un genocidio e tu fossi il giudice che dovrebbe emettere una sentenza nei miei riguardi,cosa scriveresti in essa? Naturalmente ti dispenso(poiché sarebbe del tutto inutile e troppo scontato) da giudizi ispirati al codice penale, all'etica corrente,alla giustizia morale istintiva,alla vendetta,alla pieta',alle leggi naturali. ,ecc. ,ecc.,. La tua sentenza, qualunque essa sia, dovrebbe mettere in relazione PROFONDA il mio gesto, con la morte di un certo numero di individui. Dovresti cioe' legittimarla attraverso un impianto ideologico concreto e verificabile come puo' essere una legge fisica. La cosa si puo' fare(non certo nelle aule dei nostri tribunali convenzionali) e sarebbe nel, caso di condanna, l'unica condizione che potrebbe legittimarti come giudice.
mastro6 mastro6 16/06/2020 ore 16.11.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scelta

@Peltier14 scrive:
Per chi crede nel bene e nel male gli ''ulteriori concetti'' che tu citi ne discendono e ne sono intrisi.Magari concetti del bene e socio Laici ,ma il richiamo e' il medesimo. Ma tutte le categorie che discendono dai principi che li muovono non mi hanno mai appassionato e coivolto. Cio' che io cerco e che mi ispira e' per intenderci''quell'Amor che move il cielo e le altre stelle''. E quindi mi tocca farti una domanda estrema: Se io dovessi commettere un genocidio e tu fossi il giudice che dovrebbe emettere una sentenza nei miei riguardi,cosa scriveresti in essa?


Alla prima, non esiste solo un dualismo male-bene, sarebbe anche sciocco ed inutile pensare di ricondurre tutto a quell'unico concetto. Possono farsi esempi a iosa a supporto di ciò che riporto.

Alla seconda, anche non volendo scendere nei dettagli di una specifica legge e/o pena meritata, sicuramente l'equilibrio del giudice è questione delicata; io sarei senza alcun dubbio favorevole ad una proporzionalità della pena. Poi di fronte a certi orchi, di fronte al cinismo estremo, di fronte alla insensibilità non si può (e probabilmente non si deve) rispondere con la filosofia.

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