Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

mastro6 mastro6 17/06/2020 ore 22.59.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@Peltier14 scrive:
nel momento in cui per casualita' la tranci o ne escludi la possibilità (mancata nascita potenziale), discrimini di fatto chi ha avuto tale opportunita' di esistere e chi no, per pura casualita'. La conclusione a questo punto deve considerare un ulteriore passaggio che la annulli e la compensi. In buona sostanza ,la pura individuazione psico/fisica dovra' essere risarcita a causa di un incidente di casualita'. Data la posta in gioco,parliamo di un'Esistenza ,qualunque sia la valenza che si intende ad essa dare, lo squilibrio introdotto come tempo disponibile, deve gioco forza coniugarsi con un meccanismo di livellamento


Non credo esista alcuna giustizia/ingiustizia attribuibile ai non nati, dunque non credo che possa essere messo in conto un livellamento o un risarcimento, a fronte di quello che tu definisci 'squilibrio'.
I semi non germinati restano potenziali, ma se mai messi a dimora, non produrranno, non c'è altro da fare che prendere atto di questa cosa, di rendersene conto, ma nessuno penso sia a discernere sulla produzione potenziale disattesa.
Anche la giustizia, la legge, da valore ai soli nati, e non ai nati potenziali, e non potrebbe essere altrimenti.
Peltier14 Peltier14 17/06/2020 ore 23.39.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@KitCarson1971 : La questione posta e proposta non puo' che portare alla considerazione, per me fondamentale, di come un corpo psico/fisico sia insufficiente d'innanzi alle vicissitudini(quelle poste ad esempio) che incontra nell'esistere. Giungere ad una certezza del genere e' gia' di per sé un ottimo punto di partenza. Indagare poi sull'entita' e la natura di questa parte invisibile non e' cosa facile ,anche perché le possibilita' sarebbero piu' di una. Invocare la componente spirituale,a questo punto, appare quasi necessario e la tentazione e' comprensibile. Solo che chiedere a degli esponenti di un universo discreto di entrare in un ambito analogico e' cosa ardua. Difatto introducendo il concetto di spirito a sostegno e completamento del corpo detto fisico, non possiamo che considerare lo spirituale, in antitesi con il materiale. Ma non e' come gli opposti che sperimentiamo (dolce e amaro ecc. ecc.) poiché lo speculare del materiale non possiamo proprio rappresentarlo per mancanza di un termine di confronto conosciuto. Eppure lo spirito e' altrettanto ''concreto'' come la materia ma il suo volto e' oscurato dalla singolarita' di essa. Direi di non incatenare l'entita' spirituale alla visione classica che gli si attribuisce, di rarefazione ,poiche' dietro di essa ,potrebbe esserci una gran bella sorpresa rispetto al nostro intendere comune.
Peltier14 Peltier14 18/06/2020 ore 00.03.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@mastro6 scrive:
'squilibrio'

e come vorresti definirlo tu, un Mastro che giunge alla veneranda eta' di 95 anni ed un figlio di Peltier che si inceppa ad un mese di vita con la relativa esperienza irrealizzata? Se cosi' fosse avremmo un diritto fondamentale per tutti i nati: quello di esistere incoerente alla fase dell'esistenza stessa(escludendo quindi tutti i concetti compresi quelli di giustizia/ingiustizia). Non varrebbe la pena nascere,visto che poi per taluni non ci sarebbe esistenza,e tutto cio' per pura casualita'. Quantomeno saresti costretto ad nominare un Dio della casualita'che scandisce i passi dell'esistenza. Ma tale possibilita' non puo' concretizzarsi in quanto la pura casualita' non puo' essere garantita da un Dio o da un qualsiasi meccanismo,se preferisci.
mastro6 mastro6 18/06/2020 ore 10.08.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@Peltier14 scrive:
e come vorresti definirlo tu, un Mastro che giunge alla veneranda eta' di 95 anni ed un figlio di Peltier che si inceppa ad un mese di vita con la relativa esperienza irrealizzata?


Fatti, solo fatti successi.
Che tu viva e non vegeti è un fatto, ma non vi è alcuna forma giusta/ingiusta nell'osservazione di ciò. Casomai, conoscendo le potenzialità di un soggetto, possiamo esprimere una valutazione sui risultati che esso ha raggiunto, che sono prossimi allo zero per l'inespresso (non vissuto) ma anche per il vissuto male, e sono al massimo per chi ha fatto 'fruttare' la propria esistenza.
L'esempio della pianta, con i suoi frutti, è molto chiara; essi possono essere ottimi, possono marcire, possono non crescere, ma nessuna 'garanzia' o 'diritto' in questo fatto io vi leggo.
Speranza? Si quella si
marianute marianute 18/06/2020 ore 11.45.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@Peltier14 : Cosmo inteso come insieme di forze fisiche non ancora analizzate tipo l'energia oscura che occupa gran parte di esso.
KitCarson1971 KitCarson1971 18/06/2020 ore 17.25.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@Peltier14 scrive:
Eppure lo spirito e' altrettanto ''concreto'' come la materia ma il suo volto e' oscurato dalla singolarita' di essa.



Caro Peltier, il materiale non può oscurare lo spirituale, assolutamente, al massimo può confondere chi si ferma e s'impantana nei suoi innumerevoli labirinti, costruiti oltretutto dall'uomo. L'antitesi poi è circostanziale, non fattuale, le sintesi e l'importanza sono le somme dei nostri confini mentali, marchiati dalla pesantezza del soma, importantissimo ma limitato. La reincarnazione poi (volente o nolente con un'inversione a U siamo tornati ad essa...), NON è una fede, non potrà mai esserlo se si considerano i casi tangibili che la fanno affiorare dal limbo delle giovani coscienze. Sto parlando di bimbi. Non amo molto parlare di me o dei miei figli, ma come già detto in altra sede le affinità non mancano. Per esempio dai 3 ai 5 anni mio figlio parlava a volte in una lingua in seguito codificata (più o meno) come giapponese arcaico. Fatto che determinò per lui, dai suoi amici di sempre, d'allora ad ora, il "nomignolo" di "nippo", come dire nipponico, giapponese.

Ancor più si spaventava mia moglie quando lo stesso all'età di non ancora tre anni, mentre dormiva (e non avendo ancora piena padronanza di linguaggio sintassico), declamò una bellissima poesia sul firmamento. Ora, io scrivo da sempre poesie, ma non assomigliava a nessuna delle mie, voglio dire che non l'aveva "copiata", escludo quindi una mia involontaria "trasmissione" mentale. Questo a suo tempo incrementò in me la "variante" reincarnazionistica come, credo, sarebbe balzata in tutti coloro che si interessano di questa dottrina.

In tal senso ho sempre tenuto in considerazione che viviamo in Italia, in un ambiente impregnato da secoli dalla dottrina cristiana-cattolica. Voglio dire che di solito, è nei paesi di chiara dottrina reincarnazionistica che si verificano quei casi (o ci giunge notizia di quei casi) che tanto scalpore ed emozione suscitano nel pubblico, quei casi in cui un bambino in tenera età comincia col ricordare e riferire di persone, luoghi, episodi a volte ricchi di particolari sconcertanti, che al lume della logica è impossibile che lui possa riconoscere. Tutto sto filotto di parole, caro amico, per contestare il tuo spunto che ho inizialmente riportato. La materia e la spiritualità alla fin fine sono facce della stessa medaglia, senza una di queste non si potrebbe mai coniare la moneta "finale"...
In tal senso il Ramacharaka ci esorta così.: -"Fatevi degli occhi molto attenti". - "Fatevi delle orecchie molto attente" - "Fatevi il tatto molto attento".
Un saluto
mastro6 mastro6 18/06/2020 ore 18.32.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@KitCarson1971 scrive:
In tal senso il Ramacharaka ci esorta così.: -"Fatevi degli occhi molto attenti". - "Fatevi delle orecchie molto attente" - "Fatevi il tatto molto attento".


E' una esortazione a curare molto i sensi materiali, o mi sono perso qualcosa?

Ho peraltro letto con attenzione il tuo post, ed è ovvio che alcune debolezze umane (ad esempio l'impossibilità di decifrare esattamente un avvenimento) mettono di fronte ad un baratro, un vuoto concettuale di cui possiamo calcare solo l'orlo, e ogni razio è impossibile; è lì che si innestano delle possibili congetture, delle pseudo 'soluzioni' che, lungi dal voler dare giudizi di merito, è indubbio siano dei lenitivi a questo straziante appello razionale, dalle soluzioni necessariamente irrazionali (almeno ad oggi).
Ed è chiaro, ovvio, che la differente e personale 'tolleranza' al concetto di vuoto e di smarrimento fa, produce il resto; gli appigli, se ci sono, servono per questo e, per quanto irrazionali, vengono usati e ritenuti validi.
Di testimonianze, di impressioni, di convinzioni, di momenti si o momenti no, ce ne sono e ce ne saranno sempre, salvo ravvedimenti.
Ti pare che se fossero certezze si starebbe qua a discuterne così appassionatamente?
Peltier14 Peltier14 19/06/2020 ore 22.52.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@mastro6 scrive:
ma nessuna 'garanzia' o 'diritto' in questo fatto io vi leggo.

Certo,caro Mastro,che e' singolare la tua rappresentazione esistenziale e, se posso, piuttosto scarna,al punto che non sta' in piedi. Le garanzia e i diritti li vedi solo nel nostro vivere quotidiano,nella politica ,nel sociale e poi nel ''meccanismo''che consente tutto cio' non vedi traccia. Il senso della giustizia in questo mondo; e un campo piatto in quel motore che lo produce. Avremmo quindi un corpo fisico con una psiche,un'autocoscienza con tutti i diritti annessi. Una vita con i suoi eventi che succedono perché succedono ed il cerchio lo chiudi. Non ti sembra tutto troppo riduttivo e semplice? Hai un grosso problema a tenere su' il tuo impianto che potrebbe reggersi solo in un modo, inserendo una costante K che hai ignorato volontariamente. Tu non hai consapevolezza del ''potenziale'' che c'e' dietro tutto cio' che senti e rappresenti. In buona sostanza,per te,tutto cio' che appare e' autoreferenziale (facendo leva su analogie deboli) e trascurando del tutto innumerevoli indizi che vengono da lontano. Riesci persino a far rientrare nel tuo quadro un'esistenza che dura poche ore, affermando che sono fatti, che accadono come per il semino e alfine ci mettiamo un pizzico di speranza che non guasta. Mantenersi in vita con una tale convinzione deve essere un'impresa anche per te. Alla luce di tutto cio' ed in sintesi siamo in un mondo scandito da fatti casuali che accadono e nel quale si puo' morire completamente e profondamente dopo 6 minuti o dopo 60 anni, tanto son cose che succedono. Te punti su una vita cosi' ristretta e casuale costringendola nel suo sacco angusto e concludendo che cio' succede perché succede (ho difficolta' anche a scriverla una affermazione siffatta). La tua formula e' mostruosa ed impossibile, ma puo' mutare se aggiungi cio' che manca per reggerla.
mastro6 mastro6 20/06/2020 ore 07.35.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@Peltier14 scrive:
La tua formula e' mostruosa ed impossibile, ma puo' mutare se aggiungi cio' che manca per reggerla.


Caro amico Peltier, non essere così superficiale!

...e' singolare la tua rappresentazione esistenziale e, se posso, piuttosto scarna
...non sta' in piedi
...Le garanzia e i diritti li vedi solo...
...e poi nel ''meccanismo''che consente tutto cio' non vedi traccia
...eventi che succedono perché succedono ed il cerchio lo chiudi
...tutto troppo riduttivo e semplice
...Hai un grosso problema
...ignorato volontariamente.
...Tu non hai consapevolezza
...per te,tutto cio' che appare e' autoreferenziale
...analogie deboli
...trascurando del tutto innumerevoli indizi che vengono da lontano
...Te punti su una vita cosi' ristretta
...sacco angusto
...La tua formula e' mostruosa ed impossibile

Se tu non riesci a 'capire' un uomo, come pensi di poter capire Dio?
EtaPeta EtaPeta 20/06/2020 ore 16.17.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Croupier

@mastro6 scrive:
Che valore dai tu ai 'non nati'? Essi esistono? Li consideri come 'potenziali' oppure è solo l'idea che 'sarebbero potuti esserci' che ti anima?


La domanda di mastro6 è pertinente secondo me.
Sono del parere che il concetto di "potenziale" (almeno in taluni casi) debba essere sostituito dal concetto di "posto in essere".
La differenza è che è il divino a decidere cosa è posto in essere.
Gli uomini di solito si fermano solo al potenziale.
A questo punto bisognerebbe fare un lavoretto di traduzione, se così si può chiamare, dei due concetti.
Non so se ne sono capace in questo contesto ma ci provo.
Ciò che è posto in essere è legato al cosmo, a delle leggi naturali o articificiali che siano.
Il potenziale invece è libero da vincoli.
Qui si potrebbe parlare dello strausato libero arbitrio.
Ognuno di noi può fare quello che vuole a patto che si assuma le responsabilità di ciò che fa'.
Anche l'ergersi a difesa di qualcosa che era posto in essere che è stato traviato è una presa di posizione, quindi soggetta al libero arbitrio e a delle conseguenze, ma c'è chi ritiene sia giusto farlo.
E' una cosa complicato perciò ricorrerò ad un esempio.
Avete visto il film "Minority report"?
In sintesi non sempre ciò che si ritiene giusto è giusto e ciò che si ritiene sbagliato è sbagliato, ma le consenguenze non tardano ad arrivare in entrambi i casi.

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