Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

segnisullasabbia segnisullasabbia 28/08/2020 ore 21.53.04
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(Nessuno)RE: I Viaggi Spazio Tempo esistono dal 1942

Posso citare ad esempio conferenze del prof. eugenio coccia, fisico sperimentale ed esperto di onde gravitazionali, che, con ragionamenti lucidi, basati sulla teoria della relatività, dimostra che i viaggi nel tempo esistono. Ma non certo per noi, bensi per le particelle. Ad esempio non si potrebbe osservare l'arrivo dei neutrini sulla terra, dato il loro velocissimo decadimento, se non per il fatto che viaggiando a velocotà prossime a quelle della luce il loro tascorrere del tempo è immensamente rallentato. Non so se avete idea delle dimensioni del large hydron collider di Ginevra. Macchine così gigantesche servono per fonrire quantità inverosimili di energia, e tutto questo solo per spingere a velocità prossime a quelle della luce particelle di massa infinitesimale. Fisicamente i viaggi all'indietro nel tempo, non solo sono possibili, ma sono verificabili, per particelle dotate di massa infinitesimale.
Tutto il resto sono cose inesistenti, che possono essere catalogate come fantascienza. Tra l'altro quando i sostenitori di certe teorie parlano di prove, parlano sempre di prove che non sono prove, ma fumose deduzioni basate su altre deduzioni, quasi sempre prive di fondamento, e prive assolutamente di qualche connotato scientifico. Credere a queste cose va benissimo, ma la scienza è un'altra cosa. Poi se vogliamo, sulla base di argomentazioni opinabili, amare l'idea che certe cose esistono, va benissimo. Ma si dovrebbero tenere separati i due piani, quello della scienza, da quello delle visioni. Eppure io quando avevo credo sui 15 anni, vidi, insieme a un amico, qualcosa che non saprei definire se non come "oggetto volante". Era nero e sembrava perdere fumo, mentre si abbassava di quota. Non assomigliava a nessuno dei veicoli dell'aria conosciuti. La cosa è avvenuta in Puglia negli anni 70. Rimane un misterioso ricordo della mia adolescenza, ma non mi sono mai sognato di fare su questo accadimento della dietrologia.
A proposito, riguardo all'esperimento philadelphia, molti concordano nel definirlo come una bufala.
Con questo non desidero assolutamente togliere materia per i sogni di chi è appassionato di queste cose, anzi li incoraggerei a sprigionare la propria fantasia e farne arte, che, quella si, molte volte viaggia in avanti nel tempo.
Serrano77 Serrano77 04/09/2020 ore 18.35.52
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(Nessuno)RE: I Viaggi Spazio Tempo esistono dal 1942

Nel Dicembre del 1919 in una casa isolata di guardiaboschi , si incontrano alcuni collaboratori della società Thule , presenti all'incontro vi erano due medium Maria Ortisc e uno con il mistico nome di Segrun , in uno stato di trance indotto , la medium descrisse una civilta che viveva sulla costellazione di Aldebarn , nel corso della seduta riesce a descrivere cosi esattamente le informazioni tecniche , per la costruzione di un veicolo spaziale tra lo stupore degli astanti.
Maria Orsic era una famosa medium austro/tedesca , un esponente di spicco della Vril Gesellschaft, una comunità segreta, fondata nel 1921 da veggenti e occultisti tedeschi. Maria Orsic, riceveva informazioni da un popolo alieno Ariano proveniente da Alpha Centauri, nel sistema solare di Aldebaran: essi dichiaravano di essere già vissuti sul pianeta terra e precisamente in Mesopotamia riesce a descrivere certi dettagli per la costruzione di un congegno volante molto strano, un apparecchio in grado di modificare l'andamento temporale , i membri di Thule erano convinti di riportare in vita la tecnologia di una antica civiltà che popolo' la Terra migliaia di anni fa.
Alcuni dei messaggi inviati erano trasmessi in una lingua a lei sconosciuta, l’antico sumero. In seguito a successive decifrazioni, per conto di un’altra importante sensitiva Vril, Segrun, emerse il progetto della costruzione di una strana macchina circolare volante. Le SS, acquisirono le informazioni e iniziarono segretamente a costruire l’oggetto, secondo le indicazioni aliene, nel 1942 fu costruito il primo modello della macchina del tempo con 30 dischi rotanti paralleli i dischi superiori giravano in senso anti-orario , quelli inferiori in effetto orario , cosi facendo la macchina sviluppava un senso gravitazionale adatto per la creazione degli UFO V7 Vril.
Questi alieni avrebbero visitato l'antica Agade, portandovi la civiltà che avrebbe poi prodotto l'Impero Accadico, guidato da Sargon I, detto il signore delle quattro parti del mondo. Il termine Vril, infatti, deriverebbe dal termine accadico "Vri-Il" (simili a Dei). Secondo altri la Orsitsc diceva che gli alieni di Aldebaran si erano insediati in Sumer e la parola Vril deriverebbe dal termine sumero e non accadico “Vri-Il”. Secondo gli adepti, la razza ariana, destinata a dominare il mondo, si sarebbe stabilita su Atlantide, dopo l'arrivo da Aldebaran.
Le medium della Vril avrebbero ricevuto altri messaggi da Aldebaran. Grazie a tali comunicazioni, avrebbero appurato che la popolazione di Aldebaran si dividerebbe tra il "Divino Popolo della Luce", gli ariani alti, biondi dagli occhi azzurri e "razze degenerate geneticamente" A causa della continua espansione di Aldebaran (il suo diametro è attualmente 38 volte quello del Sole, ha infatti terminato l'idrogeno ed adesso fonde l'elio) gli ariani sarebbero stati costretti ad abbandonare, 500.000 anni fa, il pianeta natale, colonizzando nuovi pianeti. In quei contatti, gli Aldebarani affarmarono che il loro è un sistema binario. Solo nel 1997 è stata scoperta la sua compagna, una nana bruna. Nel nostro sistema solare avrebbero colonizzato il pianeta Mallona (Prometeo per i Romani, denominato anche Marduk o Maldek) situato tra Giove e Marte, il pianeta esploso. Avrebbero poi colonizzato Marte ed infine la Terra, dando origine all'Impero Accadico-Sumero.
Nel 1941, Adolf Hitler per impedire che altri potessero acquisire conoscenze esoteriche superiori alle proprie, sciolse apparentemente le società segrete, tra cui la Thule, che però continuò la sua attività sotto l'unità segreta SS E-IV (Entwicklungsstelle 4), Nucleo di Ricerca Tecnica E-IV delle SS. Si disse, per seminare fumo, alcuni appartenenti alla società finirono in campo di concentramento, mentre è assodato che molti alti gerarchi nazisti (tra cui Himmler) provenivano proprio dalla società Thule. Gli adepti della Vril e della Thule continuarono ad agire a livello sotterraneo, attribuendosi il nome occulto di Die Kette (La Catena), indicando con questo termine l'anello, l'uroburo, che univa medianicamente le menti di Maria Orsic e Sigrun e, per riconoscersi tra loro, utilizzavano un piccolo disco raffigurante l'unione delle loro menti. Dalle ceneri della Vril e della Thule sarebbe sorto il Novo Vera Ordo Vril (N.O.V.), con affiliati, soprattutto di sesso femminile, distribuiti tra Germania, Austria, Francia ed Italia. Le sedi in Italia sarebbero poste vicino a Milano ed a Venezia. Altra organizzazione (o altro nome della stessa) è Causa Nostra, anche denominato Causa Nostra Vril, la cui leader si chiamerebbe o si farebbe chiamare Vera.
Maria Orsich spari ' nel 1945 senza lasciare traccia , si dice che probabilmente riparò in Nuova Svevia in Antartide , nella Base 211 "Nuova Berlino" altre fonti parlano della sua partenza per Aldebaran su una stronave costruita da istruzione degli ariani aldebarani.
Christy.Trans Christy.Trans 04/09/2020 ore 18.41.14
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(Nessuno)RE: I Viaggi Spazio Tempo esistono dal 1942

@Serrano77 : Testimonianza davvero interessante, questo ben dimostra che tutto puo succedere al di fuori del nostro pianeta, e che credere che non siamo soli o che non si possa viaggiare nel tempo, e da chi vive troppo di realta quotidiana, rifiutando cio che gia e stato sperimentato da secoli senza che il mondo se ne accorgesse.
Serrano77 Serrano77 04/09/2020 ore 18.49.37
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(Nessuno)RE: I Viaggi Spazio Tempo esistono dal 1942

Curiosamente, il contatto delle medium della Vril non sarebbe stato stato l'ultimo contatto medianico con gli Aldebarani.
Il medium Richard Miller afferma di aver ricevuto il 12 marzo 1958 un messaggio telepatico da Kla-La di Aldebaran, il quale avrebbe portato i saluti dalla Luce della sua dimensione (il riferimento alla Loggia Luminosa è evidente).
Kla-la afferma che la Grande Piramide sarebbe stata costruita dall'equipaggio di una nave proveniente dal Terzo Pianeta della Costellazione di Aldebaran, per fungere da faro interplanetario. In una cavità posta a 243 piedi sotto la Piramide, sarebbero state poste della apparecchiature atte al riequilibrio dell'asse gravitazionale terrestre, per produrre un clima più favorevole alla vita.
Tra l'altro fornisce una datazione della Piramide più simile a quella (più veritiera) ipotizzata da Graham Hancock in base agli studi alluvionali e geomorfologici della zona (circa tredicimila anni fa), rispetto a quella favoleggiata dai cosiddetti egittologi ufficiali (2500 a.C.).
Per chiarire cosa sia La Base 211 è il codice che indicherebbe una installazione sotterranea, costruita segretamente ma con le sotterranee convivenze di alcuni governi, in Nuova Svevia Neuschwabenland in tedesco. Le voci intorno a questa misteriosa installazione iniziano a circolare dopo lo svolgimento dell'Operazione Paperclip, e subito dopo che alcuni U-boot partirono per l' Antartide non facendo ritorno.
L’Operazione Paperclip, conosciuta anche come Progetto Paperclip, era il nome in codice sotto il quale l'intelligence e i servizi militari degli Stati Uniti portarono via gli scienziati tedeschi dalla Germania nazista, durante e dopo le fasi finali della seconda guerra mondiale.
La spedizione Nuova Svevia, fu una missione esplorativa finanziata dalla Germania e diretta verso le regioni antartiche, si svolse tra il 1938-1939 e venne affidata al comando di Alfred Ritscher.
Il 17 dicembre 1938 la nave Schwabenland salpa da Amburgo; si tratta di un cargo attrezzato con una catapulta per far decollare idrovolanti. La spedizione si compone di 33 scienziati oltre ai 24 membri dell'equipaggio della nave.
Nel gennaio 1939 la nave raggiunge un'area già rivendicata dalla Norvegia nel 1938 con il nome di Dronning Maud Land e inizia a cartografare la regione. Nelle settimane successive vengono effettuati circa 15 voli di ricognizione, coprendo un'area di circa 600.000 km² e scattando oltre 16.000 foto aeree.
La spedizione lascia lungo la costa tre bandiere tedesche e ne paracaduta almeno 13 all'interno, lo scopo è quello di rivendicare il territorio esplorato con il nome di Neu-Schwabenland; vengono inoltre effettuate escursioni per rivendicare colline e altri punti significativi.
La nave Schwabenland farà ritorno ad Amburgo nel 1939, al suo arrivo Ritscher trova già programmate altre due spedizioni in Antartide: la prima per l'estate 1939-40 e la seconda per quella 1940-41. Entrambe hanno come obiettivi l'individuazione di siti idonei all'impianto di basi baleniere e, più importante, di estendere la rivendicazione tedesca in Antartide. La seconda in particolare aveva uno scopo più militare e prevedeva la costruzione di una base navale nei pressi del canale di Drake per il controllo del transito tra l'oceano Atlantico e quello Indiano.
Entrambe le missioni vennero in seguito annullate a causa della seconda guerra mondiale.
I pionieri dell’ antartide
L’interesse della Germania per la regione antartica risaliva a molto tempo prima della spedizione guidata da Alfred Ritscher; nel 1873 Sir Eduard Dallman aveva scoperto nuove rotte con la nave Gronland e nei successivi 60 anni, altre due esplorazioni si mossero tra i ghiacci: la prima nel 1910 guidata da Wilhem Filchner con la nave Deutschland, e la seconda nel 1925 con la nave Meteor comandata da Albert Merz.
Quella che sembra essere una vera e propria ossessione tedesca diventa quasi una priorità per Hitler, ansioso di avere una posizione di predominio sull’ Antartide, non solo per la propaganda politica che ne sarebbe derivata ma soprattutto come ulteriore dimostrazione della superpotenza tedesca. Questa continua ossessione si sarebbe presto tramutata in una occasione unica per proteggere esperimenti segreti e armi che nessuno doveva conoscere; ma quelle immense e deserte distese di ghiaccio erano già state scelte da altri come luoghi ideali per misteriose attività e qualcun altro stava già da tempo nascondendosi tra il bianco accecante degli immensi ghiacciai.
Quale era il vero interesse dei nazisti? Fonti documentate e documenti declassificati parlano sempre più spesso delle misteriose “macchine volanti” progettate dagli scienziati tedeschi, macchine che avrebbero stupito e colto di sorpresa il nemico; queste macchine non volarono mai se non per test di prova effettuati in gran segreto, ma la cosa più importante rimane quella di stabilire in che modo i nazisti riuscirono ad impossessarsi di una tecnologia e, soprattutto, di una idea che aveva numerosi quanto misteriosi precedenti? E’ possibile sospettare una complicità che andò oltre i confini tedeschi?
Poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, circolarono con insistenza molte voci in merito a tre grosse imbarcazioni naziste dirette verso l’ Antartide con a bordo i pezzi di una nuova, sofisticata macchina da guerra. Questo tipo di trasporto, curato nella più assoluta segretezza, doveva sicuramente avere come meta una base riparata, un luogo nascosto nel quale depositare il prezioso carico, un luogo sicuro.
Il 19 marzo del 1943 le forze Alleate denunciano movimenti sospetti in Antartide, operazioni clandestine che hanno come protagonisti i servizi tedeschi, oltre che un considerevole movimento di sottomarini nazisti in direzione sud atlantico.
In effetti nel 1938 la Germania nazista aveva inviato una spedizione in Antartide, ufficialmente per reclamare una parte di territorio, in realtà si cercava un luogo sicuro per una futura base che avrebbe ospitato gli Haunebu, i misteriosi “UFO nazisti” e forse alti gerarchi e lo stesso Hitler nel caso che il conflitto avrebbe riservato sgradite sorprese. La base in questione è conosciuta come Base 211e la sua esistenza non è certo un parto della fantasia se gli alleati stessi si prodigarono in grande stile per individuarne l’esistenza, scomodando addirittura i più alti vertici della Marina Militare Americana.
Nove anni più tardi infatti, Richard E. Byrd, diventato nel frattempo ammiraglio della Marina Americana, e che in passato aveva offerto la propria consulenza per l’esplorazione antartica nazista, viene inviato in missione tra i ghiacci insieme alla più grande task force mai realizzata, al fine di localizzare e distruggere il segreto nazista. La missione aveva il nome in codice di Highjump ed era principalmente di natura militare; 4.000 uomini tra americani, inglesi e australiani, partiti il 2 dicembre 1946 da Norfolk solo per trovare giacimenti di carbone?
A cosa si riferiva esattamente Byrd quando diceva che “.......bisogna affrontare l’amara realtà che un giorno gli Stati Uniti possano essere attaccati da oggetti che potrebbero volare da polo a polo a velocità incredibile”?
Malgrado siano in tanti a rifiutare l’ipotesi di una Germania tecnologicamente evoluta è indiscutibile che i tedeschi, subito prima il secondo conflitto mondiale e durante, possedevano una conoscenza bellica troppo avanzata rispetto ai canoni degli altri paesi e non si può escludere che l’obiettivo della missione polare americana fosse proprio questo. Da dove proveniva questa tecnologia?

Sarebbe plausibile pensare, magari stravolgendo alcune cronologie care all’ufologia ufficiale, che i nazisti possedevano già tecnologia aliena ancor prima degli americani, che la fuga di cervelli negli Stati Uniti fosse un modo per impadronirsi di questa tecnologia così come lo fu l’Operazione Highjump, che l’incidente di Roswell sia stato di secondaria importanza rispetto a quello del 1938 al quale accenneremo più avanti e che, soltanto in seguito, caduto il potere nazista, si strinse un vero e proprio patto personale tra forze militari statunitensi e visitatori galattici già insediati nel nostro pianeta, un patto con una razza differente la quale, come si scoprirà in seguito, non aveva le stesse intenzioni di quella che collaborò con i nazisti.
Ufo crash
Anno 1938, località Czernica (Jielenia Gora); un UFO si schianta rovinosamente al suolo. Il disco verrà recuperato dai nazisti dopo l’invasione polacca, nel 1939; un altro UFO crash era avvenuto nel 1909 a ovest di Chicago, ma l’oggetto non venne mai ritrovata; presupponendo che i fatti si svolsero effettivamente come riportato dai giornali dell’epoca, l’evento del 1938 segnò la svolta per l’ingegneria tedesca.
L’incidente del 1938 non rovinò completamente i meccanismi di funzionamento dell’astronave (cosa che invece avvenne a Roswell), ciò permise ai nazisti di avvantaggiarsi in una ricerca che gli Stati Uniti avrebbero potuto condurre soltanto dopo il 1947.
Nel periodo compreso tra il 1939 e il 1945, sorgono in Germania quasi miracolosamente decine di piccole imprese impegnate nel campo aereonautico e in quello della progettazione militare; molti dei prototipi usciti da queste fabbriche vennero in seguito ricopiati dall’aereonautica americana, tra questi il “Flying Wing”.
Ma ritorniamo alla missione dell’ammiraglio Byrd; l’America doveva certo avere questioni molti gravi in sospeso se decise in tutta fretta di allestire una missione in un paio di settimane con destinazione l’ Antartide. Doveva di sicuro trattarsi di qualcosa che rivestiva la massima importanza, tanto che mobilitò quasi tutta la US Navy e richiamò in servizio un gran numero di riservisti, rischiando di lasciare esposto il fianco ad un improvviso attacco nemico.
Le istruzioni ufficiali rilasciate al capo della spedizione, Chester W. Nimitz furono nell’ordine:
· Formazione del personale e addestramento ad operare con temperature artiche.
· Consolidare ed estendere la sovranità americana.
· Determinare la fattibilità relativa alla creazione di basi e installazioni in Antartide.
· Indagare su basi già esistenti.
· Sviluppare tecniche per il mantenimento di basi in loco, con particolare attenzione alla successiva applicazione di tale progetto in Groenlandia.
Nessuna informazione, oltre a quelle appena riportate, trapelò all’esterno; il capo delle operazioni navali aveva il preciso ordine di trattare solo con le agenzie governative, tutti gli osservatori stranieri e le agenzie di stampa vennero infatti diplomaticamente estromesse dal progetto.
Nonostante ciò, sia grazie a numerose indiscrezioni, sia per la declassificazione di alcuni documenti, esistono forti dubbi in merito allo scopo finale di questa missione. Come giustificare infatti l’impiego di mezzi militari altamente attrezzati se alla fine si trattava soltanto di mappare una zona, cercare nuovi giacimenti e fare rilevamenti fotografici?
E che dire dei numerosi e sofisticati magnetometri usati per trovare, come affermò l’ammiraglio Byrd “.....posti vuoti sotto la superficie di ghiaccio o di terra.....”; durante una di queste ricognizioni, l’ammiraglio mancò all’appello per circa tre ore; ufficialmente si parlò di avarie al motore ma nessuno ha mai dato una spiegazione adeguata a questa improvvisa scomparsa.In base a dichiarazioni di autorità naziste, che ipotizzavano luoghi di rifugio sicuri per le loro forze militari nel corso della guerra, si presumeva la costruzione di città sotterranee e della Base 211 fosse iniziata negli anni quaranta, anche per il fatto che sembra siano stati inviati molti U-Boot tedeschi nella zona antartica. Secondo teorie cospirative indimostrate e prive di alcun riscontro storico, lo scopo dell'Operazione Highjump (una missione esplorativa e scientifica delle forze armate statunitensi in Antartide) sarebbe stato anche legato alla presunta ricerca delle ipotetiche ultime basi naziste in Antartide.

Dopo la resa del Reich, Karl Dönitz ordino', via radio, a tutti gli U-Boot ancora in circolazione di cessare la propria attività e quindi di arrendersi. Il 10 luglio 1945 (circa 2 mesi dopo l'ordine di resa dato da Dönitz) un U-Boot Tipo IX, numero 530, approdò in Argentina. La cosa che più lasciò perplessi era che il sottomarino a bordo fosse privo di documenti di navigazione e addirittura di armamento, con inoltre poco carburante e l'equipaggio solo presente. Il 530 era comandato da Otto Wermuth, e con esso era salpato il 3 marzo 1945 da Horten in Norvegia. Il sottomarino eseguì quindi una navigazione di ben 130 giorni, di cui la metà trascorsi in mare senza la minima possibilità di rifornimento. Al suo arrivo in Argentina, l'equipaggio fu trattenuto in un campo di prigionia ed interrogato, riguardo al cosa fosse accaduto durante gli ultimi mesi di navigazione, ottenendo risultati dubbi e contrastanti.
L'apparente occultamento delle prove (eliminazione di documenti ed armamento) a bordo del 530 diede vita dunque a diverse ipotesi che avrebbero voluto fornire una risposta alla domanda: tra queste quella secondo la quale il 530, negli ultimi 2 mesi, avesse fatto rotta verso Antartide, più precisamente verso la segretissima Base 211, con lo scopo di trasportarvi scienziati, armamento e progetti segretissimi,L’ex -ambasciatore e scrittore cileno Miguel Serrano,, ultimo esponente di una cultura Tradizionale Esoterica di Hitlerista che ha radici molto lontane nel tempo, è assolutamente convinto che ciò sia avvenuto. Testimonianza non priva di rilievo viene dall'ex governatore nazista della Norvegia, Vidkun Quisling, che prima di essere impiccato a Norimberga disse: “...rifiutai di eludere le mie responsabilità allorchè i nazisti, subito dopo il loro collasso finale, si offrirono di portarmi a bordo di un sottomarino verso un rifugio sicuro“ iguel Serrano era così sicuro che la “Base 211” esistesse davvero da organizzare una spedizione in Antartide nel 1947-48. Come scrisse lui stesso, fu più che altro un tentativo simbolico volto alla ricerca di queste decantate “Oasi” tra i ghiacci, tra la penuria di equipaggiamento e altre difficoltà, sulla scia emotiva della precedente massiccia Operazione High Jump dell’ammiraglio Byrd, e pertanto il tutto si risolse in un nulla di fatto.
Su questa famosa spedizione statunitense è stato scritto un po’ di tutto, anche troppo e a sproposito (un evidente caso di disinformazione voluta e pilotata). Senza voler ripetere quanto già scritto in altre pubblicazioni, ne ricordiamo almeno i tratti fondamentali:

1) In base ai programmi la spedizione avrebbe dovuto coprire diversi mesi. Per cause ignote dovette però rientrare dopo poche settimane;
2) Dal rapporto ufficiale risulta che la spedizione di Byrd “violò“ solo marginalmente i territori di “Neuschwabenland“ (oppure così ci hanno fatto credere);
3) Dopo questa missione, per stessa ammissione dei parenti dell’Ammiraglio, Byrd venne tenuto in una sorta di regime di “protezione“ (ovvero controllo) praticamente fino alla sua morte, nel 1957;
4) Non esistono notizie certe di un eventuale “scontro“ tra forze americane e tedesche del cosiddetto “Ultimo Battaglione“ in Antartide se si esclude la cosidetta "Battaglia del 26 febbraio 1947" quando dei veivoli supersonici nazisti attaccarono - in base le testimonianze- la flotta americana distruggento varie navi e tutti gli aerei , ci furono centinaia di morti americani , i veivoli venivano chiamati dai marinai americani "tazze rovesciate" viaggiavano a velocita supersonica in silenzio emettendo fuoco da dei cannoni sotto la loro struttura , tutto ciò venne messo TOP SECRET dal governo Usa.
EtaPeta EtaPeta 21/11/2020 ore 11.54.18 Ultimi messaggi

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