Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 07/08/2020 ore 17.57.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Il primo battito

Sotto il profilo fisiologico consideriamo un uomo morto quando e' stato misurato il suo ultimo battito cardiaco. Parimenti ,dovrebbe intendersi nato al suo primo battito.Ma quando avviene il primo battito? Dalle ultime ricerche al sedicesimo giorno dal concepimento nel feto. Tuttavia ,mentre l'ultimo battito avviene nell'ambito di un corpo formato del tutto con i suoi organi ,cio' non vale per il primo. Infatti ,il primo organo a formarsi pare che sia proprio il cuore con immediato innesco del battito a mezzo di un segnale biochimico. Ora un cuore battente e basta in un contesto senza altri organi ,non e' medesima cosa di un corpo completo. Se poi dovessimo introdurre la componente spirituale ,quando si potrebbe parlare di un'entita' umana nella sua accezione completa? Quando la componente spirituale riconosce un corpo completo ?
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Sotto il profilo fisiologico consideriamo un uomo morto quando e' stato misurato il suo ultimo battito cardiaco. Parimenti...
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07/08/2020 17.57.59
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KitCarson1971 KitCarson1971 09/08/2020 ore 10.39.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il primo battito



La vita umana, già nel suo insieme, è determinata nell'attimo stesso dell'incontro di uno spermatozoo che attiva un ovulo femminile fertile, attimo vieppiù in cui lo spirito individuale si integra. Le considerazioni che contemplano come organi primari a completarsi, come il cuore, o il cervello, o il midollo, sono congetture. I fatti in realtà presentano una sola facciata, sono origine di se stessi e le finalità sono quelle palesi, che si denunciano negli svolgimenti e negli effetti conseguenziali. Modo di pensare che fanno ritornare alle realtà apparenti e alle realtà sostanziali: una divisione particolarmente invisa a certe correnti di pensiero, che circoscrivono al mondo tangibile la totalità dell'esistente.
Un saluto
Peltier14 Peltier14 09/08/2020 ore 22.58.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il primo battito

@KitCarson1971 scrive:
La vita umana, già nel suo insieme, è determinata nell'attimo stesso dell'incontro di uno spermatozoo che attiva un ovulo femminile fertile, attimo vieppiù in cui lo spirito individuale si integra.

Quindi questo spirito individuale per integrarsi deve ''riconoscere'' ,in qualche modo, l'avvenuto accoppiamento biologico umano. Ha la possibilita' di discriminare quello della specie umana da tutte le altre ? Se lo fa' avviene solo per quella umana o anche per tutte le altre biologiche? Perche' poi cio' avverrebbe solo per la sfera biologica e non per tutta la materia? Sono quesiti che non possono che porsi come conseguenza. Se un moscerino o un atomo non dovessero godere di una componente spirituale ,la specie umana sarebbe posta su un piedistallo privilegiato,a che titolo? Per la sola complessita' biologica? Nell'altro caso dovremmo rapportarci in modo profondo anche con un chicco di materia. Ciao
KitCarson1971 KitCarson1971 10/08/2020 ore 10.57.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il primo battito

@Peltier14 :

Non solo lo spirito riconosce l'accoppiamento, ma lo sceglie. Sceglie cioè un determinato luogo ed una determinata esistenza per apportare/ inglobare quelle nozioni materiali, utili, imprescindibili, atte alla sua crescita spirituale. Ancora una volta aggiungo che l'esperienza (temporale) di uno spirito nella materialità umana non è nient'altro che una scuola, dall'asilo all'università... fino all'ultima laurea che significa il ritorno al Principio Spirituale Unico.

Non esiste discriminazione ma solo piani/capacità esistenziali, nient'altro che opportunità spirituali. Ogni cosa, tutto e tutti sono permeati da una componente spirituale più o meno attiva nella sua capillare importanza. Meglio, per semplificare, se anteponiamo (erroneamente) allo spirito l'anima che, per sua stessa concezione viene considerata tutto ciò che esiste, animato e inanimato, il che NON è vero, niente risulta inanimato, perchè anche i miseri cristalli di un sasso hanno una coscienza. Gli animali hanno un'anima "spirituale", esattamente come noi, quello che cambia è l'iter, ovvero NON si ricongiungono al Tutto in forma animale. Lo spirito entra in innumerevoli forme, ma non tutte "rientrano" nel fuoco primigenio, anche se, come detto, molte forme sono indispensabili allo spirito per acquisire esperienze sempre utili pur nella loro diversità.

L'uomo NON va messo su un piedistallo come dici, semplicemente è una forma di vita con finalità più "sottili". Si può sempre dire che sia il "bicchiere" dell'uomo, così come quello di una pianta, di un fotone, di una ameba..., sarà per questi soggetti pieno allo stesso modo. Più facilmente non riesco ad esprimermi.
Concetti, è il caso di dirlo, a livello umano, livello cioè suscettibile di sentimentalismi, di irrazionalità ingenue, in una alterata visione di quella che è la realtà dei fatti. Un sasso, una pianta, un animale, sono dotati di psichismo e posseggono quindi un'anima che permette loro la vita e la loro preservazione e difesa, grazie ad una parvenza d'intelligenza individualizzata ma di tipo "statico", importante seppur diversa da come avviene nell'uomo.
Un saluto
Peltier14 Peltier14 10/08/2020 ore 16.41.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il primo battito

@KitCarson1971 : Ci si confronta ,senza alcuna presunzione e cio' puo' servire a lenire quel senso ineluttabile di smarrimento. La condizione sin qui' descritta da te pazientemente,mi porta ad un'altra considerazione e conseguenza. La ''necessita''dello Spirito all'esperienza immanente. Esso non e' gia' di per se' ''completo''? Perche' necessita di un'esperienza materiale per ''tonificarsi'' e ''salire'' nella scala evolutiva? E perche' cio' accade con delle semplici esperienze,molto spesso condizionate(non libere) nell'ambito materiale? Se esiste uno spirito evoluto attraverso un iter immanente puo' avere questi una ''individualita'' al pari (con le dovute differenze)di quella che noi sperimentiamo nell'arco temporale definito vita? Cosa ''assorbe'' di effettivo lo spirito da una vita materiale? Cosa si nasconde dietro quella ''materialita'' che noi molto spesso liquidiamo con superficialita', d'innanzi alla componente spirituale, che collochiamo in modo del tutto speculare? Ciao
KitCarson1971 KitCarson1971 10/08/2020 ore 21.23.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il primo battito

@Peltier14 scrive:
Ci si confronta ,senza alcuna presunzione e cio' puo' servire a lenire quel senso ineluttabile di smarrimento.


Certamente. Domande del tutto logiche, alle quali risponderò come sempre per quel che personalmente mi consta e per quel che può valere. Lo spirito torna su questo granello perso nello spazio, per assimilare tutto ciò che è materiale, che è per sua natura l'opposto della propria essenza spirituale. Perchè Mai? Per ragione di CONTRASTO, per assimilare e fare sue le innumerevoli opportunità che riserva la materia nella sua complessità. Essenzialmente per acquisire la conoscenza dell'universalità che la compone. Conoscenze varianti e variabili che lo spirito in sè NON ha, per propria "costituzione", perchè fino all'ultima incarnazione, è DISTINTO (vorrei aggiungere distante...) da Dio e dalla sua UNIVERSALE REALTA'.

Va da sè che lo spirito per concepire e far sue le basi (sempre più sottili ed infinite del Tutto Continuo) di questa universalità, e nel nostro caso stiamo parlando della materialità come elemento di contrasto con la sua essenza spirituale, deve giocoforza calarsi in questo elemento materiale, per acquisirne i principi (della materialità). Acquisizione che comporta un continuo andirivieni da un corpo all'altro, vita dopo vita (principio karmico), per centinaia se non per migliaia di volte. Lo spirito si riempie, fa il "pieno" di queste esperienze terrene, ed ogni volta (anche se può non sembrare all'uomo che gioca a bocce...) ad ogni vita, perde sempre più il senso del materiale acquisendo idee espanse, di coscienza e conoscenza.

In sostanza, "perdendo via via materialità", per contrasto la percepisce come elemento a sua volta divino, legato indissolubilmente alla divinità, rendendolo ancor più consapevole di questa. In fin dei conti QUESTA è pure la ragione del nostro essere qui ed ora, parziali composti organici. E' come l'uomo che acquisisce una vera esperienza/conoscenza, solo quando la ricava di persona, ricusando le esperienze altrui, ritenendole valide solo fino ad un certo punto. Così è per lo spirito che sente di doversi calare nella materialità per poterla comprendere e, di conseguenza, comprendere Dio.
Un saluto
Peltier14 Peltier14 12/08/2020 ore 10.48.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il primo battito

@KitCarson1971 : Caro Kit, leggendo i tuoi scritti, ho intravisto il mistero Trinitario, al netto magari dell'aspetto della Reincarnazione non contemplato dalla ortodossia delle religioni di fede cattolica e cristiana. Le Apostasi o Persone della Trinita', fungendo da ''mediatori'' ''risolvono'' da un punto di vista ''tecnico'' il rapporto fra un Dio e la sfera immanente. E' una intuizione che apprezzo ,anche se apre a non poche problematiche specifiche e ad altri interrogativi,naturalmente. Ora al di la' della natura di tali Apostasi ,di difficile comprensione , emerge un parallelo Fisico (inteso come materia di studio),con il Bosone di Higghs o ''Particella di Dio'' che, scoperta di recente, da' massa ,materia,alle particelle. Un ''mediatore'', nella scala microscopica, che ''apre'' alla materia e che ontologicamente ricorda la sua Storia: da un Mondo infinito alle particelle discrete. Il Mistero Trinitario ,spogliato degli apparenti aspetti di dottrina religiosa e quindi piu' accettabile per una mente laica , e' un tema affascinante che meriterebbe delle riflessioni e ritengo possa essere la strada per avvicinarsi a quella insondabile Verita' Ultima, gia' presente e latente nelle nostre menti e nelle nostre coscienze. E' tutto. Un saluto

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