Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Gio.1947 25/09/2020 ore 15.46.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Come si fa a non capire

«Essere, o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
colpi di fionda e dardi d'atroce fortuna
o prender armi contro un mare d'affanni
e, opponendosi, por loro fine? Morire, dormire…
nient'altro, e con un sonno dire che poniamo fine
al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali
di cui è erede la carne: è una conclusione
da desiderarsi devotamente. Morire, dormire.
Dormire, forse sognare. Sì, qui è l'ostacolo,
perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale
deve farci riflettere. È questo lo scrupolo
che dà alla sventura una vita così lunga.

Perché chi sopporterebbe le frustate e gli scherni del tempo,
il torto dell'oppressore, l'ingiuria dell'uomo superbo,
gli spasimi dell'amore disprezzato, il ritardo della legge,
l'insolenza delle cariche ufficiali, e il disprezzo
che il merito paziente riceve dagli indegni,
quando egli stesso potrebbe darsi quietanza
con un semplice stiletto? Chi porterebbe fardelli,
grugnendo e sudando sotto il peso di una vita faticosa,
se non fosse che il terrore di qualcosa dopo la morte,
il paese inesplorato dalla cui frontiera
nessun viaggiatore fa ritorno, sconcerta la volontà
e ci fa sopportare i mali che abbiamo
piuttosto che accorrere verso altri che ci sono ignoti?
Così la coscienza ci rende tutti codardi,
e così il colore naturale della risolutezza
è reso malsano dalla pallida cera del pensiero,
e imprese di grande altezza e momento
per questa ragione deviano dal loro corso
e perdono il nome di azione.»
8606113
«Essere, o non essere, questo è il dilemma: se sia più nobile nella mente soffrire colpi di fionda e dardi d'atroce fortuna o...
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25/09/2020 15.46.51
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colonnello1974 colonnello1974 03/10/2020 ore 13.49.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

Io penso che la vita è una. Sopportare le difficoltà è il prezzo che dobbiamo pagare. Però ci sono tantissime cose belle. Poi dopo finisce in modo naturale. La vita e la morte sono i due lati di una stessa moneta. Il punto è che questa moneta ha valore e scegliere di andare via prima è sbagliato a priori. La vita è forte, più forte della morte. Il problema vero io penso sia rassegnarci al fatto che dobbiamo morire. Chi ci riesce secondo me vive meglio. Ci aspetta un lungo viaggio dopo. Ciao e grazie a tutti.
20333288
Io penso che la vita è una. Sopportare le difficoltà è il prezzo che dobbiamo pagare. Però ci sono tantissime cose belle. Poi...
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03/10/2020 13.49.35
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Gio.1947 Gio.1947 19/12/2020 ore 13.28.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@colonnello1974 scrive:
La vita è forte, più forte della morte.

La vita è forte, E'la paura del dopo vita che ci tiene attaccati alla vita
amicotuo913 amicotuo913 20/12/2020 ore 19.25.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
La vita è forte, E'la paura del dopo vita che ci tiene attaccati alla vita

Devo dedurre che questo concetto sia la tua personae risposta all'amletica domanda? Se così non fosse
mi sarebbe piaciuto leggere la tua personale opinione.
La mia è abbastanza complessa ed è condizionata dal mio orientamento mentale, quindi per il momento salto la risposta.
Gio.1947 Gio.1947 20/12/2020 ore 20.57.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
mi sarebbe piaciuto leggere la tua personale opinione.

Antinatalista stra-convinto come credo lo fosse William Shakespeare
amicotuo913 amicotuo913 21/12/2020 ore 02.36.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
Antinatalista

Accipicchia....vuoi saperne una? Non credo che tu sia così. anche se lo dichiari.
La vita credo che insegni, sempre e specialmente dalle esperienze dolorose. A mio avviso, già questo basterebbe a renderla degna di essere vissuta; inoltre credo che siano infiniti i piccoli piaceri che possono renderla piacevole, che ci regalino il piacere di una risata o infinite piccole soddisfazioni....se sappiamo apprezzarle.
La nascita o meglio la non nascita potrebbe sembrare la soluzione ottimale, ma è dettata dall'aver vissuto e quindi in un certo senso è una contraddizione in termini.
In merito alla domanda che William pone sulle labbra di Amleto, ovvero " essere o non essere?" , se consideriamo tali parole come vivere o morire a questo rispondo dicendo che tale domanda è solo un elaborato mentale.
Il nostro corpo anela la vita ed il motore pilota delle nostre funzioni base, il nostro cervello rettiliano, supera ogni nostro volontario intento di fermarla.

Dissertando invece filosoficamente sulla faccenda - e credo che intellettualmente sia lecito porsi tale questione, anche se a mio avviso resta un mero esercizio intellettuale per quanto magari doveroso ed interessante -, mi pare che Amleto sollevi due distinti problemi: infatti nelle prime strofe del monologo si pone questione sulla maggior nobiltà tra il sopportare ed il reagire, mentre successivamente espone effettivamente il dubbio se vivere o morire, ponendo però come unico freno alla dipartita la paura dell'ignoto...e sono sorpreso di questa affermazione, perchè mi pare strano che ciò possa essere il vero e sufficiente motivo per la rinuncia al definitivo passo.



Gio.1947 Gio.1947 21/12/2020 ore 12.27.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
Il nostro corpo anela la vita ed il motore pilota delle nostre funzioni base

Tu non aneli proprio a niente, venuti al mondo siamo costretti ad andare avanti in base alla società in cui ci trovi. Noi nn decidiamo niente, siamo obbligati dallo stato a studiare fino ai 18 anni, siamo costretti a mangiare ed avere un luogo dove vivere che ci costringe nostro malgrado a dover lavorare pe 40 anni per soddisfare più ai bisogni che ai piaceri,

Sei mai stato in un ospedale? Io da poco ne sono uscito dopo aver subito l'asportazione della Cistifellea. hai mai provato cosa significa sopportare un dolore indicibile. Nella mia camera fu portata una donna Ucraina poteva avere 85/90 anni, uno scricciolo tutta rattrappita, dove traspariva tutto il dolore del mondo. Il mio dolore rispetto a quello che provava quella donna a confronto era una puntura di ape, mi chiedo perchè si continua ad allungare la vita di chi soffre e non abbiamo pietà per loro ponendo fine alle loro sofferenze. Al mondo 1 su un milione di persone vive bene, 2 su un milione diciamo che se la cava 4 su 5 fa una vita di merda. Purtroppo c'è poco da stare allegri solo 1 su 100000 è privilegiato ad avere un fin di vita indolore.

“La vita non ha senso, siamo noi a dargli un senso.
Ma a cosa serve dargli un senso se poi
DOPO non avrà senso avergli dato un senso”


Andresti mai al cinema, consapevole anticipatamente, che una volta uscita dal cinema il film bello o brutto che hai visto non ricorderai niente?
amicotuo913 amicotuo913 21/12/2020 ore 19.18.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
Tu non aneli proprio a niente,

Mah!, evidentemente non mi sono spiegato, se questa è la tua considerazione in merito alla frase che qui riporto:"Il nostro corpo anela la vita ed il motore pilota delle nostre funzioni base, il nostro cervello rettiliano, supera ogni nostro volontario intento di fermarla."
Come vedi parlo di corpo fisico e di attività biologiche non controllabili dalla ragione.
Per il resto della tua esposizione, lasciami dire che ho il massimo rispetto delle opinioni altrui, che però mi sento in diritto di non condividere. Del resto il tuo punto di vista è stato promosso nel passato da alcune (preciso...ben poche) menti più che sublimi, quindi ci puoi stare anche tu, senza alcun dubbio.
Comunque il complesso delle tue affermazioni, frasi evidenziate e percentuali comprese....mah!, a me pare (magari sbagliando) un guazzabuglio di concetti ed affermazioni che sono solo la superfice di questioni ben più profonde.
Peraltro abbiamo libera scelta....vedi tu cosa preferisci fare.
Gio.1947 Gio.1947 21/12/2020 ore 22.18.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
da alcune (preciso...ben poche), FALSO menti più che sublimi, quindi ci puoi stare anche tu, senza alcun dubbio.

Queste menti che tu ritieni sublimi, che ritengo di essere indegno di appartenerci perchè troppo elevate perchè io mi possa paragonare a loro. Libero di non condividere quanto da me espresso, Torno a ripetere e spero di spiegarmi meglio. Al mondo 1 su un milione di persone vive bene, 2 su un milione diciamo che se la cava 4 su 5 fa una vita di merda. Purtroppo c'è poco da stare allegri solo 1 su 100000 è privilegiato ad avere un fin di vita indolore. . Ti metto un link https://it.wikipedia.org/wiki/Antinatalismo#:~:text=L'antinatalismo%20%C3%A8%20una%20posizione,David%20Benatar%20e%20Eugene%20Thacker. Non ti chiedo di leggere tutto ma vai a Critiche
Le critiche all'antinatalismo vertono sul vedere un valore positivo nel mettere al mondo altri esseri umani. I risultati di alcuni sondaggi sulla soddisfazione soggettiva nei confronti della vita mostrano un vasto surplus di persone felici, il che porta a suggerire che il beneficio complessivo della procreazione è maggiore del danno e che pertanto la procreazione può considerarsi moralmente giustificata. David Wasserman nella sua critica all'antinatalismo critica, tra le altre cose, le argomentazioni di David Benatar e l'argomento del consenso. Per due volte in wikipedia ho fatto modifica e posto la seguente domanda: Dove è stato fatto questo sondaggio e per due volte invece di rispondermi hanno cancellato la mia richiesta di chiarimento. Se questo sondaggio è stato fatto in occidente il risultato è credibile. Ma se il sondaggio è stato fatto in africa non credo credibile il sondaggio. Se il sondaggio è stato fatto ai seicento milioni di indiani, abitanti dell'India, che sono costretti a defecare nei boschi, dove frequentemente le donne vengono violentate, non credo attendibile il sondaggio. Oppure sarei curioso di sapere se questo sondaggio è stato fatto ai 100 milioni circa che sono in giro per il mondo alla ricerca di un posto dove vivere. Ma se non vogliamo andare al di fuori dei nostri confini sarei curioso cosa risponderebbero i 17 milioni di italiani che hanno disturbi mentali e dei 13 milioni di italiani che hanno malattie croniche. Caro amicomio913 noi abbiamo avuto culo a nascere in Italia e nonostante tutto per la maggioranza il fin di vita non è mai indolore. NICHILISTA NO REALISTA
amicotuo913 amicotuo913 22/12/2020 ore 14.56.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 :
Caro Giò...indipendentemente da tutto, è già positiva questa discussione, che se non altro consente qualche approfondimento.
Consentimi di stare sulle generali: sia i grandi pensatori che hanno "sposato" o quanto meno condiviso, poco o tanto, questa corrente, sia i partecipanti attivi alla stessa, vedo che hanno proseguito/proseguono la loro vita, nel senso che nessuno ha pensato bene di porvi fine, rimediando così al fatto di essere nati....e questo, se permetti, la dice lunga in proposito; inoltre credo che nella loro vita ccntinuino giornalmente a godere delle piccole cose, forse a ridere ad una battuta, forse a trovare soddisfazione nel sedersi a tavola o leggere qualcosa di interessante, o forse a realizzare qualcosa con le loro mani o con la loro mente, come succede a tutti.
Le indagini statistiche sono cosa delicata ed anche applicando i teoremi di Gauss non sono di facile estrapolazione; tutto quello che dicono può essere contestato, sia nelle ricerche a favore che in quelle contro, perchè ovviamente resteranno sempre opinioni diverse nella massa della popolazione (chi ha vinto le elezioni, se i risultati sono 51 contro 49? Perchè mi pare che la valutazione finale deroghi dal puro risultato matematico.
Detto questo...cosa ci resta? Ci resta la nostra mente e la nostra consapevolezza; se qualcuno dice meglio non nascere, lasciamoglielo dire, ma non credo si possa affermare che sia la verità.
Ma continuo a non capire perchè chi è veramente convinto che sia giusto questo, non provveda ad autoeliminarsi, per semplice coerenza con quanto sostiene. Non vorrei farti ridere, ma mi sovviene la famosa battuta "armiamoci e partite".
A me personalmente (e forse alla maggior parte delle persone, ivi compresi indiani ed africani), la vita va bene così, con le sue gioie ed i suoi dolori e soprattutto con quello che ogni soggetto poteva costruire ed ha costruito, sia esso un appartamento od una capanna di fango, tanto per fare un esempio puramente materialistico e non scomodare affetti, sentimenti od opere mentali.Qui però il discorso si fà veramente troppo complesso, ramificato e difficile....che dici, proseguiamo?
Gio.1947 Gio.1947 22/12/2020 ore 18.03.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
Ma continuo a non capire perchè chi è veramente convinto che sia giusto questo, non provveda ad autoeliminarsi, per semplice coerenza con quanto sostiene.

Se tutti quelli che non sarebbero voluti nascere ascoltassero il tuo consiglio, sono convinto che ci sarebbe un ecatombe. La morte, fa paura a tutti. La paura di non conoscere cosa c'è dopo di essa fa paura a tutti e ci costringe nostro malgrado a vivere a tal proposito ti invito a leggere https://www.rodoni.ch/busoni/cioran/inconveniente2.html. Lui non maledice il giorno che è nato ma A differenza di Giobbe non ho maledetto il giorno della mia nascita; gli altri giorni, in compenso, li ho coperti tutti di anatemi.

Tu scrivi: Qui però il discorso si fà veramente troppo complesso, ramificato e difficile....che dici, proseguiamo?

Ora se io ti do dei dati e tu li confuti tutti serve a poco proseguire. Se io dico 10 tu mi rispondi 5 e se io dico 5 e tu mi dici 10 non andiamo da nessuna parte.

Ti mando questo Link http://forum.chatta.it/esoterismo-e-mistero/8566564/rispondere-si-o-no.aspx E' un post che io già precedentemente avevo sottoposto e che una donna essendo madre di due figli, si era risentita e precedentemente mi aveva risposto in malo modo. Per un periodo di tempo non frequentai più chatta e lei mi scrive in privato, con mia meraviglia avendo quasi sempre litigato con lei la quale mi chiede perchè non frequentavo più chatta ed io le chiesi il perchè di quella domanda e la sua risposta fu che nel bene e nel male i miei post la facevano riflettere. Dopo un proposi di nuovo questo post e lascio a te vedere quale è stata la risposta e la prima donna che risponde.
Gio.1947 Gio.1947 22/12/2020 ore 19.32.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
Ma continuo a non capire perchè chi è veramente convinto che sia giusto questo, non provveda ad autoeliminarsi, per semplice coerenza con quanto sostiene.

Qualcuno ci ha provato ed ha peggiorato la situazione
amicotuo913 amicotuo913 22/12/2020 ore 21.54.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
Ora se io ti do dei dati e tu li confuti tutti serve a poco proseguire. Se io dico 10 tu mi rispondi 5 e se io dico 5 e tu mi dici 10 non andiamo da nessuna parte.

Ma no, il mio "cosa dici, proseguiamo?" era riferito ad un eventuale approfondimento sull'argomento felicità...od almeno sulla serenità; chiedersi cosa sia, come quantificarla e se esiste un valore universale od un riferimento assoluto non è cosa semplice, eppure sarebbe la dimostrazione che la vita dà comunque delle soddisfazioni o comunque deimomenti di felicità che, esistendo, invalidano il concetto di antinatalismo.
Peraltro ho già detto prima che sono sorpreso dal concetto che qualcuno possa rinunciare a farla finita solo e soltanto perchè e cito le tue parole: "La paura di non conoscere cosa c'è dopo di essa fa paura a tutti e ci costringe nostro malgrado a vivere"...ma figuriamoci! Vorrei vedere se un soggetto nauseato dalla bruttezza e dai dolori della vita, vedi gli antinatalisti, possa rinunciare ad una comoda via di fuga da tutto solo perchè "non sà cosa c'è dall'altra parte"...suvvia, se non si compie quel passo è solo perchè dispiace rinunciare alla vita, qualunque essa sia. (peraltro anche il suicidio è generalmente determinato, indipendentemente dalle varie patologie maturate, da un apice compulsivo, non da una ragionamento a freddo, sempre salvo le dovute eccezioni).
Peraltro a quel tuo th mi pare di avere a suo tempo partecipato, anche se lo avevo trovato un pò inconcludente...diciamo fine a se stesso.
Gio.1947 Gio.1947 23/12/2020 ore 00.44.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
Ma no, il mio "cosa dici, proseguiamo?" era riferito ad un eventuale approfondimento sull'argomento felicità...od almeno sulla serenità; chiedersi cosa sia, come quantificarla e se esiste un valore universale od un riferimento assoluto non è cosa semplice, eppure sarebbe la dimostrazione che la vita dà comunque delle soddisfazioni o comunque deimomenti di felicità che, esistendo, invalidano il concetto di antinatalismo.
Peraltro ho già detto prima che sono sorpreso dal concetto che qualcuno possa rinunciare a farla finita solo e soltanto perchè e cito le tue parole: "La paura di non conoscere cosa c'è dopo di essa fa paura a tutti e ci costringe nostro malgrado a vivere"...ma figuriamoci! Vorrei vedere se un soggetto nauseato dalla bruttezza e dai dolori della vita, vedi gli antinatalisti, possa rinunciare ad una comoda via di fuga da tutto solo perchè "non sà cosa c'è dall'altra parte"...suvvia, se non si compie quel passo è solo perchè dispiace rinunciare alla vita, qualunque essa sia. (peraltro anche il suicidio è generalmente determinato, indipendentemente dalle varie patologie maturate, da un apice compulsivo, non da una ragionamento a freddo, sempre salvo le dovute eccezioni).
Peraltro a quel tuo th mi pare di avere a suo tempo partecipato, anche se lo avevo trovato un pò inconcludente...diciamo fine a se stesso.

da quello che scrivi sai poco sull'antinatalismo, se avessi letto e ti fossi documentato avresti compreso che il problema dell'aldilà è l'ultima cosa che interessa veramente all'antinatalista. Problema che comunque non avresti e non te lo porresti neanche se non fossi nato Se avessi prestato maggiore attenzione nel leggere qualcosa sull'antinatalismo avresti compreso che alla base di esso c'è la sofferenza gratuita che diamo alle creature con la procreazione. La vita bella o brutta che sia, la morte porta via tutto, quindi non ha senso ne se è stata bella ne se è stata brutta, con essa non ricorderai più niente. Un fin di vita indolore è un privilegio che pochi al mondo hanno, è anche se è stata bella il fin di vita non lo è quasi mai e che 2/5 anni di sofferenza spazzano via la gioia di vivere di 50 anni di benessere. Comunque leggi quanto ti scrivo con animo non prevenuto che perchè siamo in vita la vita è bella.

Abbiamo l'obbligo morale di non creare persone infelici e non abbiamo alcun obbligo morale di creare persone felici. Il motivo per cui esiste un obbligo morale di non creare persone infelici è che crediamo che la presenza di dolore sia dannosa per coloro che subiscono tale dolore, l'assenza di dolore è buona anche quando non c'è qualcuno che sta vivendo questo bene. Al contrario, la ragione per cui non c'è obbligo morale di creare persone felici è che, sebbene il sentimento di piacere sarebbe un bene per loro, l'assenza di piacere quando non vengono all'esistenza non sarà di per sé una cosa negativa, perché non ci sarà nessuno che sarà privato di questo bene.
È strano menzionare gli interessi di un potenziale nuovo essere umano come una ragione per cui decidiamo di crearlo, e non è strano menzionare gli interessi di un potenziale nuovo essere umano come una ragione per cui decidiamo di non crearlo. Che tale essere umano possa essere felice non è una ragione morale valida per crearlo. Al contrario, che tale nuovo essere umano possa essere infelice è una ragione morale valida per non crearlo. Se l'assenza di piacere fosse negativa anche nel caso non esistesse nessuno a sperimentarla, avremmo un obbligo significativo per creare non solo uno, ma il maggior numero possibile di esseri umani. Se, tuttavia, l'assenza di dolore non è buona anche senza che qualcuno sperimenti questo bene, non avremmo comunque una ragione morale significativa per non creare nuovi esseri umani.
Un giorno potremmo rimpiangere, per il bene di una persona la cui esistenza era condizionata alla nostra decisione, di averla creata - una persona può essere infelice e la presenza del suo dolore sarebbe una cosa negativa. Ma non sentiremo mai rimpianti, per il bene di una persona la cui esistenza era condizionata alla nostra decisione, a non averla creata - un individuo non sarà privato della felicità, perché non esisterà mai, e l'assenza di felicità non sarà un male, perché non ci sarà nessuno che sarà privato di questo bene.
Proviamo tristezza per il fatto che da qualche parte le persone giungono nell'esistenza e soffrano, e non proviamo tristezza per il fatto che da qualche parte tali persone non siano mai nate e in tal posto ci siano persone felici. Quando sappiamo che da qualche parte la gente nasce e soffre, proviamo compassione. Il fatto che su qualche isola deserta o pianeta le persone non siano mai nate e di conseguenza non soffrano è un bene. Questo perché l'assenza di dolore è buona anche quando c'è qualcuno che sta vivendo questo bene. D'altra parte, non proviamo tristezza per il fatto che su qualche isola deserta o pianeta le persone non siano mai nate e non siano felici. Questo perché l'assenza di piacere è negativa solo quando qualcuno esiste per essere privato di questo bene.
amicotuo913 amicotuo913 23/12/2020 ore 19.46.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 :
Apprezzo l'impegno che hai impiegato nello scrivere il tuo ultimo post, che però mi pare un poco tortuoso ed involuto, per molte delle affermazioni che fai, evidentemente a senso unico.
Non voglio però fare l'analisi delle tue frasi, ma solo dire che per la mia mentalità le cose sono molto più semplici e sono riconducibili a questo:
1)- L'antanitalismo potrebbe avere una ragion d'essere se fosse verificato che nella vita ci sia solo dolore, dispiaceri, incertezze etc.etc.,
2)- La convinzione di cui sopra, per non essere un semplice "partito preso", deve ovviamente essere confermata in vita e pertanto posso solo pensare che la soluzione migliore, per chi non solo è convinto, ma ha pure verificato che la situazione è questa, sarebbe quella che ho già detto, altrimenti ripeto la battuta "armiamoci e partite".
3)- La scelta di decidere a priori di non fare nascere qualcuno in base alle proprie convinzioni unilaterali e soggettive può essere giustificata solo se tali convinzioni risultano vere, altrimenti restano opinioni...che valgono quello che valgono, anche perchè la maggior parte delle persone mi pare che godano, magari frequentemente, di momenti felici o magari anche di lunghi periodi di serenità; del resto mi pare che sia indiscutibile l'attaccamento alla vita di ognuno di noi.
4) Mi chiedo però se tu sia uno di quegli sfortunati mortali che hanno avuto dalla vita solo dolori, dispiaceri, sofferenze e quanto altro....ma se così fosse, potrebbero essere utili le parole di M. Gandhi : La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia."
...il che non è semplice passività, ma bensì costruttiva accettazione di quello che è loro sfortunatamente successo.
5) In conclusione: non ho chiesto di venire al mondo, ma ci sono venuto e sono contento di avere vissuto la mia vita, con tutte le gioie ed i dispiaceri che, come qualunque altra persona, questa mi ha dato; quindi tu resta fermo nelle tue convinzioni, che io resto nelle mie; credo peraltro che siano due posizioni totalmente incompatibili.
Gio.1947 Gio.1947 28/12/2020 ore 17.58.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
L'antanitalismo potrebbe avere una ragion d'essere se fosse verificato che nella vita ci sia solo dolore, dispiaceri, incertezze etc.etc.,

In Italia su 60.000.000 di persone ci sono 17.000.000 di malati mentali
https://www.lastampa.it/salute/2018/10/09/news/salute-mentale-soffrono-di-disturbi-17-milioni-di-persone-in-italia-attenzione-all-adolescenza-1.34051298

In Italia su 60.000.000 di persone ci sono 24.000.000 di malati cronici.
https://www.osservatoriosullasalute.it/wp-content/uploads/2019/02/Focus-1-Osservasalute-La-cronicit%C3%A0-in-Italia-feb-2019.pdf

Queste sono le malattie più diffuse in Itaia
https://www.robertogava.it/malattia-cronica-diffusione-andamento

Non vedere la sofferenza che ci circonda, o si è ciechi o si è insensibili

amicotuo913 amicotuo913 28/12/2020 ore 22.53.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 :
Caro Giò, ammesso e non concesso che la situazione sia tragica come i dati da te riportati, che andrebbero filtrati ed integrati in un discorso più ampio, con esamina dell'intensità e dei vari livelli di gravità, resta il fatto che la filosofia che porta a dire: meglio non fare nascere,- perchè la vita è un dolore superiore a qualunque piacere-, piuttosto che autoeliminarsi", vedi l'esempio del pessimo film dato in un cinema, dove sarebbe stato meglio non essere entrati, ma se lo hai fatto tanto vale restare sino alla fine, piuttosto che andarserne, NON MI CONVINCE, perchè lo trovo incoerente.
Comunque al mondo c'è spazio per tutti, solo che alcuni tirano in avanti ed altri, come gli antinatalisti, tirano indietro.
Se tu sei uno dei secondi, buon per te, nessuno te lo impedisce. Parimenti io sono contento e soddisfatto di essere tra i primi.
Gio.1947 Gio.1947 17/01/2021 ore 23.33.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
Comunque al mondo c'è spazio per tutti, solo che alcuni tirano in avanti ed altri, come gli antinatalisti, tirano indietro.
Se tu sei uno dei secondi, buon per te, nessuno te lo impedisce. Parimenti io sono contento e soddisfatto di essere tra i primi.

https://moodle2.units.it/pluginfile.php/222910/mod_resource/content/1/Internazionale1209%20verso%20la%20fine%20della%20vita.pdf
amicotuo913 amicotuo913 18/01/2021 ore 02.42.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 :
Giò, cosa vuoi che ti dica...ho letto il rimando, anche se non ho capito bene quale attinenza abbiano gli articoli dell'internazionale sulle cure inutili ed eccessive con l'antinatalismo.
La vita è sicuramente una parabola e comunque è quella che è; chi ha un pò di cervello può rendersi conto, sin da giovane, di questo e comportarsi in modo coerente con tale andamento. (in effetti ci vuole una famiglia di persone ragionevoli e qualche insegnante preparato e capace...io per mia fortuna ho avuto entrambe le cose).
Rendersi conto di questo sottintende iniziare a ragionare presto, imparare il più possibile, scegliersi dei valori e delle cose da perseguire, consapevoli che bisogna fare ogni cosa a suo tempo...se possibile e senza rimandare più di tanto.
Personalmente penso di avere avuto una vita piena; ho fatto quello che mi interessava fare, qualche volta con risultati positivi, altre volte con disastri..ma guardandomi indietro non trovo periodi vuoti, inutili o sprecati e credo che averlo fatto, ovvero avere sprecato del tempo, questo sì che probabilmente sarebbe un vero e doloroso rimpianto.
Mi spiace che tu abbia della vita una visione così negativa; se potessi modificarla, lo farei molto volentieri.
A presto

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