Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Gio.1947 25/09/2020 ore 15.46.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Come si fa a non capire

«Essere, o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
colpi di fionda e dardi d'atroce fortuna
o prender armi contro un mare d'affanni
e, opponendosi, por loro fine? Morire, dormire…
nient'altro, e con un sonno dire che poniamo fine
al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali
di cui è erede la carne: è una conclusione
da desiderarsi devotamente. Morire, dormire.
Dormire, forse sognare. Sì, qui è l'ostacolo,
perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale
deve farci riflettere. È questo lo scrupolo
che dà alla sventura una vita così lunga.

Perché chi sopporterebbe le frustate e gli scherni del tempo,
il torto dell'oppressore, l'ingiuria dell'uomo superbo,
gli spasimi dell'amore disprezzato, il ritardo della legge,
l'insolenza delle cariche ufficiali, e il disprezzo
che il merito paziente riceve dagli indegni,
quando egli stesso potrebbe darsi quietanza
con un semplice stiletto? Chi porterebbe fardelli,
grugnendo e sudando sotto il peso di una vita faticosa,
se non fosse che il terrore di qualcosa dopo la morte,
il paese inesplorato dalla cui frontiera
nessun viaggiatore fa ritorno, sconcerta la volontà
e ci fa sopportare i mali che abbiamo
piuttosto che accorrere verso altri che ci sono ignoti?
Così la coscienza ci rende tutti codardi,
e così il colore naturale della risolutezza
è reso malsano dalla pallida cera del pensiero,
e imprese di grande altezza e momento
per questa ragione deviano dal loro corso
e perdono il nome di azione.»
8606113
«Essere, o non essere, questo è il dilemma: se sia più nobile nella mente soffrire colpi di fionda e dardi d'atroce fortuna o...
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25/09/2020 15.46.51
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colonnello1974 colonnello1974 03/10/2020 ore 13.49.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

Io penso che la vita è una. Sopportare le difficoltà è il prezzo che dobbiamo pagare. Però ci sono tantissime cose belle. Poi dopo finisce in modo naturale. La vita e la morte sono i due lati di una stessa moneta. Il punto è che questa moneta ha valore e scegliere di andare via prima è sbagliato a priori. La vita è forte, più forte della morte. Il problema vero io penso sia rassegnarci al fatto che dobbiamo morire. Chi ci riesce secondo me vive meglio. Ci aspetta un lungo viaggio dopo. Ciao e grazie a tutti.
20333288
Io penso che la vita è una. Sopportare le difficoltà è il prezzo che dobbiamo pagare. Però ci sono tantissime cose belle. Poi...
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03/10/2020 13.49.35
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Gio.1947 Gio.1947 19/12/2020 ore 13.28.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@colonnello1974 scrive:
La vita è forte, più forte della morte.

La vita è forte, E'la paura del dopo vita che ci tiene attaccati alla vita
amicotuo913 amicotuo913 20/12/2020 ore 19.25.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
La vita è forte, E'la paura del dopo vita che ci tiene attaccati alla vita

Devo dedurre che questo concetto sia la tua personae risposta all'amletica domanda? Se così non fosse
mi sarebbe piaciuto leggere la tua personale opinione.
La mia è abbastanza complessa ed è condizionata dal mio orientamento mentale, quindi per il momento salto la risposta.
Gio.1947 Gio.1947 20/12/2020 ore 20.57.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
mi sarebbe piaciuto leggere la tua personale opinione.

Antinatalista stra-convinto come credo lo fosse William Shakespeare
amicotuo913 amicotuo913 21/12/2020 ore 02.36.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
Antinatalista

Accipicchia....vuoi saperne una? Non credo che tu sia così. anche se lo dichiari.
La vita credo che insegni, sempre e specialmente dalle esperienze dolorose. A mio avviso, già questo basterebbe a renderla degna di essere vissuta; inoltre credo che siano infiniti i piccoli piaceri che possono renderla piacevole, che ci regalino il piacere di una risata o infinite piccole soddisfazioni....se sappiamo apprezzarle.
La nascita o meglio la non nascita potrebbe sembrare la soluzione ottimale, ma è dettata dall'aver vissuto e quindi in un certo senso è una contraddizione in termini.
In merito alla domanda che William pone sulle labbra di Amleto, ovvero " essere o non essere?" , se consideriamo tali parole come vivere o morire a questo rispondo dicendo che tale domanda è solo un elaborato mentale.
Il nostro corpo anela la vita ed il motore pilota delle nostre funzioni base, il nostro cervello rettiliano, supera ogni nostro volontario intento di fermarla.

Dissertando invece filosoficamente sulla faccenda - e credo che intellettualmente sia lecito porsi tale questione, anche se a mio avviso resta un mero esercizio intellettuale per quanto magari doveroso ed interessante -, mi pare che Amleto sollevi due distinti problemi: infatti nelle prime strofe del monologo si pone questione sulla maggior nobiltà tra il sopportare ed il reagire, mentre successivamente espone effettivamente il dubbio se vivere o morire, ponendo però come unico freno alla dipartita la paura dell'ignoto...e sono sorpreso di questa affermazione, perchè mi pare strano che ciò possa essere il vero e sufficiente motivo per la rinuncia al definitivo passo.



Gio.1947 Gio.1947 21/12/2020 ore 12.27.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
Il nostro corpo anela la vita ed il motore pilota delle nostre funzioni base

Tu non aneli proprio a niente, venuti al mondo siamo costretti ad andare avanti in base alla società in cui ci trovi. Noi nn decidiamo niente, siamo obbligati dallo stato a studiare fino ai 18 anni, siamo costretti a mangiare ed avere un luogo dove vivere che ci costringe nostro malgrado a dover lavorare pe 40 anni per soddisfare più ai bisogni che ai piaceri,

Sei mai stato in un ospedale? Io da poco ne sono uscito dopo aver subito l'asportazione della Cistifellea. hai mai provato cosa significa sopportare un dolore indicibile. Nella mia camera fu portata una donna Ucraina poteva avere 85/90 anni, uno scricciolo tutta rattrappita, dove traspariva tutto il dolore del mondo. Il mio dolore rispetto a quello che provava quella donna a confronto era una puntura di ape, mi chiedo perchè si continua ad allungare la vita di chi soffre e non abbiamo pietà per loro ponendo fine alle loro sofferenze. Al mondo 1 su un milione di persone vive bene, 2 su un milione diciamo che se la cava 4 su 5 fa una vita di merda. Purtroppo c'è poco da stare allegri solo 1 su 100000 è privilegiato ad avere un fin di vita indolore.

“La vita non ha senso, siamo noi a dargli un senso.
Ma a cosa serve dargli un senso se poi
DOPO non avrà senso avergli dato un senso”


Andresti mai al cinema, consapevole anticipatamente, che una volta uscita dal cinema il film bello o brutto che hai visto non ricorderai niente?
amicotuo913 amicotuo913 21/12/2020 ore 19.18.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
Tu non aneli proprio a niente,

Mah!, evidentemente non mi sono spiegato, se questa è la tua considerazione in merito alla frase che qui riporto:"Il nostro corpo anela la vita ed il motore pilota delle nostre funzioni base, il nostro cervello rettiliano, supera ogni nostro volontario intento di fermarla."
Come vedi parlo di corpo fisico e di attività biologiche non controllabili dalla ragione.
Per il resto della tua esposizione, lasciami dire che ho il massimo rispetto delle opinioni altrui, che però mi sento in diritto di non condividere. Del resto il tuo punto di vista è stato promosso nel passato da alcune (preciso...ben poche) menti più che sublimi, quindi ci puoi stare anche tu, senza alcun dubbio.
Comunque il complesso delle tue affermazioni, frasi evidenziate e percentuali comprese....mah!, a me pare (magari sbagliando) un guazzabuglio di concetti ed affermazioni che sono solo la superfice di questioni ben più profonde.
Peraltro abbiamo libera scelta....vedi tu cosa preferisci fare.
Gio.1947 Gio.1947 21/12/2020 ore 22.18.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
da alcune (preciso...ben poche), FALSO menti più che sublimi, quindi ci puoi stare anche tu, senza alcun dubbio.

Queste menti che tu ritieni sublimi, che ritengo di essere indegno di appartenerci perchè troppo elevate perchè io mi possa paragonare a loro. Libero di non condividere quanto da me espresso, Torno a ripetere e spero di spiegarmi meglio. Al mondo 1 su un milione di persone vive bene, 2 su un milione diciamo che se la cava 4 su 5 fa una vita di merda. Purtroppo c'è poco da stare allegri solo 1 su 100000 è privilegiato ad avere un fin di vita indolore. . Ti metto un link https://it.wikipedia.org/wiki/Antinatalismo#:~:text=L'antinatalismo%20%C3%A8%20una%20posizione,David%20Benatar%20e%20Eugene%20Thacker. Non ti chiedo di leggere tutto ma vai a Critiche
Le critiche all'antinatalismo vertono sul vedere un valore positivo nel mettere al mondo altri esseri umani. I risultati di alcuni sondaggi sulla soddisfazione soggettiva nei confronti della vita mostrano un vasto surplus di persone felici, il che porta a suggerire che il beneficio complessivo della procreazione è maggiore del danno e che pertanto la procreazione può considerarsi moralmente giustificata. David Wasserman nella sua critica all'antinatalismo critica, tra le altre cose, le argomentazioni di David Benatar e l'argomento del consenso. Per due volte in wikipedia ho fatto modifica e posto la seguente domanda: Dove è stato fatto questo sondaggio e per due volte invece di rispondermi hanno cancellato la mia richiesta di chiarimento. Se questo sondaggio è stato fatto in occidente il risultato è credibile. Ma se il sondaggio è stato fatto in africa non credo credibile il sondaggio. Se il sondaggio è stato fatto ai seicento milioni di indiani, abitanti dell'India, che sono costretti a defecare nei boschi, dove frequentemente le donne vengono violentate, non credo attendibile il sondaggio. Oppure sarei curioso di sapere se questo sondaggio è stato fatto ai 100 milioni circa che sono in giro per il mondo alla ricerca di un posto dove vivere. Ma se non vogliamo andare al di fuori dei nostri confini sarei curioso cosa risponderebbero i 17 milioni di italiani che hanno disturbi mentali e dei 13 milioni di italiani che hanno malattie croniche. Caro amicomio913 noi abbiamo avuto culo a nascere in Italia e nonostante tutto per la maggioranza il fin di vita non è mai indolore. NICHILISTA NO REALISTA
amicotuo913 amicotuo913 22/12/2020 ore 14.56.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 :
Caro Giò...indipendentemente da tutto, è già positiva questa discussione, che se non altro consente qualche approfondimento.
Consentimi di stare sulle generali: sia i grandi pensatori che hanno "sposato" o quanto meno condiviso, poco o tanto, questa corrente, sia i partecipanti attivi alla stessa, vedo che hanno proseguito/proseguono la loro vita, nel senso che nessuno ha pensato bene di porvi fine, rimediando così al fatto di essere nati....e questo, se permetti, la dice lunga in proposito; inoltre credo che nella loro vita ccntinuino giornalmente a godere delle piccole cose, forse a ridere ad una battuta, forse a trovare soddisfazione nel sedersi a tavola o leggere qualcosa di interessante, o forse a realizzare qualcosa con le loro mani o con la loro mente, come succede a tutti.
Le indagini statistiche sono cosa delicata ed anche applicando i teoremi di Gauss non sono di facile estrapolazione; tutto quello che dicono può essere contestato, sia nelle ricerche a favore che in quelle contro, perchè ovviamente resteranno sempre opinioni diverse nella massa della popolazione (chi ha vinto le elezioni, se i risultati sono 51 contro 49? Perchè mi pare che la valutazione finale deroghi dal puro risultato matematico.
Detto questo...cosa ci resta? Ci resta la nostra mente e la nostra consapevolezza; se qualcuno dice meglio non nascere, lasciamoglielo dire, ma non credo si possa affermare che sia la verità.
Ma continuo a non capire perchè chi è veramente convinto che sia giusto questo, non provveda ad autoeliminarsi, per semplice coerenza con quanto sostiene. Non vorrei farti ridere, ma mi sovviene la famosa battuta "armiamoci e partite".
A me personalmente (e forse alla maggior parte delle persone, ivi compresi indiani ed africani), la vita va bene così, con le sue gioie ed i suoi dolori e soprattutto con quello che ogni soggetto poteva costruire ed ha costruito, sia esso un appartamento od una capanna di fango, tanto per fare un esempio puramente materialistico e non scomodare affetti, sentimenti od opere mentali.Qui però il discorso si fà veramente troppo complesso, ramificato e difficile....che dici, proseguiamo?

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