Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Gio.1947 Gio.1947 22/12/2020 ore 18.03.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
Ma continuo a non capire perchè chi è veramente convinto che sia giusto questo, non provveda ad autoeliminarsi, per semplice coerenza con quanto sostiene.

Se tutti quelli che non sarebbero voluti nascere ascoltassero il tuo consiglio, sono convinto che ci sarebbe un ecatombe. La morte, fa paura a tutti. La paura di non conoscere cosa c'è dopo di essa fa paura a tutti e ci costringe nostro malgrado a vivere a tal proposito ti invito a leggere https://www.rodoni.ch/busoni/cioran/inconveniente2.html. Lui non maledice il giorno che è nato ma A differenza di Giobbe non ho maledetto il giorno della mia nascita; gli altri giorni, in compenso, li ho coperti tutti di anatemi.

Tu scrivi: Qui però il discorso si fà veramente troppo complesso, ramificato e difficile....che dici, proseguiamo?

Ora se io ti do dei dati e tu li confuti tutti serve a poco proseguire. Se io dico 10 tu mi rispondi 5 e se io dico 5 e tu mi dici 10 non andiamo da nessuna parte.

Ti mando questo Link http://forum.chatta.it/esoterismo-e-mistero/8566564/rispondere-si-o-no.aspx E' un post che io già precedentemente avevo sottoposto e che una donna essendo madre di due figli, si era risentita e precedentemente mi aveva risposto in malo modo. Per un periodo di tempo non frequentai più chatta e lei mi scrive in privato, con mia meraviglia avendo quasi sempre litigato con lei la quale mi chiede perchè non frequentavo più chatta ed io le chiesi il perchè di quella domanda e la sua risposta fu che nel bene e nel male i miei post la facevano riflettere. Dopo un proposi di nuovo questo post e lascio a te vedere quale è stata la risposta e la prima donna che risponde.
Gio.1947 Gio.1947 22/12/2020 ore 19.32.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
Ma continuo a non capire perchè chi è veramente convinto che sia giusto questo, non provveda ad autoeliminarsi, per semplice coerenza con quanto sostiene.

Qualcuno ci ha provato ed ha peggiorato la situazione
amicotuo913 amicotuo913 22/12/2020 ore 21.54.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 scrive:
Ora se io ti do dei dati e tu li confuti tutti serve a poco proseguire. Se io dico 10 tu mi rispondi 5 e se io dico 5 e tu mi dici 10 non andiamo da nessuna parte.

Ma no, il mio "cosa dici, proseguiamo?" era riferito ad un eventuale approfondimento sull'argomento felicità...od almeno sulla serenità; chiedersi cosa sia, come quantificarla e se esiste un valore universale od un riferimento assoluto non è cosa semplice, eppure sarebbe la dimostrazione che la vita dà comunque delle soddisfazioni o comunque deimomenti di felicità che, esistendo, invalidano il concetto di antinatalismo.
Peraltro ho già detto prima che sono sorpreso dal concetto che qualcuno possa rinunciare a farla finita solo e soltanto perchè e cito le tue parole: "La paura di non conoscere cosa c'è dopo di essa fa paura a tutti e ci costringe nostro malgrado a vivere"...ma figuriamoci! Vorrei vedere se un soggetto nauseato dalla bruttezza e dai dolori della vita, vedi gli antinatalisti, possa rinunciare ad una comoda via di fuga da tutto solo perchè "non sà cosa c'è dall'altra parte"...suvvia, se non si compie quel passo è solo perchè dispiace rinunciare alla vita, qualunque essa sia. (peraltro anche il suicidio è generalmente determinato, indipendentemente dalle varie patologie maturate, da un apice compulsivo, non da una ragionamento a freddo, sempre salvo le dovute eccezioni).
Peraltro a quel tuo th mi pare di avere a suo tempo partecipato, anche se lo avevo trovato un pò inconcludente...diciamo fine a se stesso.
Gio.1947 Gio.1947 23/12/2020 ore 00.44.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
Ma no, il mio "cosa dici, proseguiamo?" era riferito ad un eventuale approfondimento sull'argomento felicità...od almeno sulla serenità; chiedersi cosa sia, come quantificarla e se esiste un valore universale od un riferimento assoluto non è cosa semplice, eppure sarebbe la dimostrazione che la vita dà comunque delle soddisfazioni o comunque deimomenti di felicità che, esistendo, invalidano il concetto di antinatalismo.
Peraltro ho già detto prima che sono sorpreso dal concetto che qualcuno possa rinunciare a farla finita solo e soltanto perchè e cito le tue parole: "La paura di non conoscere cosa c'è dopo di essa fa paura a tutti e ci costringe nostro malgrado a vivere"...ma figuriamoci! Vorrei vedere se un soggetto nauseato dalla bruttezza e dai dolori della vita, vedi gli antinatalisti, possa rinunciare ad una comoda via di fuga da tutto solo perchè "non sà cosa c'è dall'altra parte"...suvvia, se non si compie quel passo è solo perchè dispiace rinunciare alla vita, qualunque essa sia. (peraltro anche il suicidio è generalmente determinato, indipendentemente dalle varie patologie maturate, da un apice compulsivo, non da una ragionamento a freddo, sempre salvo le dovute eccezioni).
Peraltro a quel tuo th mi pare di avere a suo tempo partecipato, anche se lo avevo trovato un pò inconcludente...diciamo fine a se stesso.

da quello che scrivi sai poco sull'antinatalismo, se avessi letto e ti fossi documentato avresti compreso che il problema dell'aldilà è l'ultima cosa che interessa veramente all'antinatalista. Problema che comunque non avresti e non te lo porresti neanche se non fossi nato Se avessi prestato maggiore attenzione nel leggere qualcosa sull'antinatalismo avresti compreso che alla base di esso c'è la sofferenza gratuita che diamo alle creature con la procreazione. La vita bella o brutta che sia, la morte porta via tutto, quindi non ha senso ne se è stata bella ne se è stata brutta, con essa non ricorderai più niente. Un fin di vita indolore è un privilegio che pochi al mondo hanno, è anche se è stata bella il fin di vita non lo è quasi mai e che 2/5 anni di sofferenza spazzano via la gioia di vivere di 50 anni di benessere. Comunque leggi quanto ti scrivo con animo non prevenuto che perchè siamo in vita la vita è bella.

Abbiamo l'obbligo morale di non creare persone infelici e non abbiamo alcun obbligo morale di creare persone felici. Il motivo per cui esiste un obbligo morale di non creare persone infelici è che crediamo che la presenza di dolore sia dannosa per coloro che subiscono tale dolore, l'assenza di dolore è buona anche quando non c'è qualcuno che sta vivendo questo bene. Al contrario, la ragione per cui non c'è obbligo morale di creare persone felici è che, sebbene il sentimento di piacere sarebbe un bene per loro, l'assenza di piacere quando non vengono all'esistenza non sarà di per sé una cosa negativa, perché non ci sarà nessuno che sarà privato di questo bene.
È strano menzionare gli interessi di un potenziale nuovo essere umano come una ragione per cui decidiamo di crearlo, e non è strano menzionare gli interessi di un potenziale nuovo essere umano come una ragione per cui decidiamo di non crearlo. Che tale essere umano possa essere felice non è una ragione morale valida per crearlo. Al contrario, che tale nuovo essere umano possa essere infelice è una ragione morale valida per non crearlo. Se l'assenza di piacere fosse negativa anche nel caso non esistesse nessuno a sperimentarla, avremmo un obbligo significativo per creare non solo uno, ma il maggior numero possibile di esseri umani. Se, tuttavia, l'assenza di dolore non è buona anche senza che qualcuno sperimenti questo bene, non avremmo comunque una ragione morale significativa per non creare nuovi esseri umani.
Un giorno potremmo rimpiangere, per il bene di una persona la cui esistenza era condizionata alla nostra decisione, di averla creata - una persona può essere infelice e la presenza del suo dolore sarebbe una cosa negativa. Ma non sentiremo mai rimpianti, per il bene di una persona la cui esistenza era condizionata alla nostra decisione, a non averla creata - un individuo non sarà privato della felicità, perché non esisterà mai, e l'assenza di felicità non sarà un male, perché non ci sarà nessuno che sarà privato di questo bene.
Proviamo tristezza per il fatto che da qualche parte le persone giungono nell'esistenza e soffrano, e non proviamo tristezza per il fatto che da qualche parte tali persone non siano mai nate e in tal posto ci siano persone felici. Quando sappiamo che da qualche parte la gente nasce e soffre, proviamo compassione. Il fatto che su qualche isola deserta o pianeta le persone non siano mai nate e di conseguenza non soffrano è un bene. Questo perché l'assenza di dolore è buona anche quando c'è qualcuno che sta vivendo questo bene. D'altra parte, non proviamo tristezza per il fatto che su qualche isola deserta o pianeta le persone non siano mai nate e non siano felici. Questo perché l'assenza di piacere è negativa solo quando qualcuno esiste per essere privato di questo bene.
amicotuo913 amicotuo913 23/12/2020 ore 19.46.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 :
Apprezzo l'impegno che hai impiegato nello scrivere il tuo ultimo post, che però mi pare un poco tortuoso ed involuto, per molte delle affermazioni che fai, evidentemente a senso unico.
Non voglio però fare l'analisi delle tue frasi, ma solo dire che per la mia mentalità le cose sono molto più semplici e sono riconducibili a questo:
1)- L'antanitalismo potrebbe avere una ragion d'essere se fosse verificato che nella vita ci sia solo dolore, dispiaceri, incertezze etc.etc.,
2)- La convinzione di cui sopra, per non essere un semplice "partito preso", deve ovviamente essere confermata in vita e pertanto posso solo pensare che la soluzione migliore, per chi non solo è convinto, ma ha pure verificato che la situazione è questa, sarebbe quella che ho già detto, altrimenti ripeto la battuta "armiamoci e partite".
3)- La scelta di decidere a priori di non fare nascere qualcuno in base alle proprie convinzioni unilaterali e soggettive può essere giustificata solo se tali convinzioni risultano vere, altrimenti restano opinioni...che valgono quello che valgono, anche perchè la maggior parte delle persone mi pare che godano, magari frequentemente, di momenti felici o magari anche di lunghi periodi di serenità; del resto mi pare che sia indiscutibile l'attaccamento alla vita di ognuno di noi.
4) Mi chiedo però se tu sia uno di quegli sfortunati mortali che hanno avuto dalla vita solo dolori, dispiaceri, sofferenze e quanto altro....ma se così fosse, potrebbero essere utili le parole di M. Gandhi : La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia."
...il che non è semplice passività, ma bensì costruttiva accettazione di quello che è loro sfortunatamente successo.
5) In conclusione: non ho chiesto di venire al mondo, ma ci sono venuto e sono contento di avere vissuto la mia vita, con tutte le gioie ed i dispiaceri che, come qualunque altra persona, questa mi ha dato; quindi tu resta fermo nelle tue convinzioni, che io resto nelle mie; credo peraltro che siano due posizioni totalmente incompatibili.
Gio.1947 Gio.1947 28/12/2020 ore 17.58.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
L'antanitalismo potrebbe avere una ragion d'essere se fosse verificato che nella vita ci sia solo dolore, dispiaceri, incertezze etc.etc.,

In Italia su 60.000.000 di persone ci sono 17.000.000 di malati mentali
https://www.lastampa.it/salute/2018/10/09/news/salute-mentale-soffrono-di-disturbi-17-milioni-di-persone-in-italia-attenzione-all-adolescenza-1.34051298

In Italia su 60.000.000 di persone ci sono 24.000.000 di malati cronici.
https://www.osservatoriosullasalute.it/wp-content/uploads/2019/02/Focus-1-Osservasalute-La-cronicit%C3%A0-in-Italia-feb-2019.pdf

Queste sono le malattie più diffuse in Itaia
https://www.robertogava.it/malattia-cronica-diffusione-andamento

Non vedere la sofferenza che ci circonda, o si è ciechi o si è insensibili

amicotuo913 amicotuo913 28/12/2020 ore 22.53.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 :
Caro Giò, ammesso e non concesso che la situazione sia tragica come i dati da te riportati, che andrebbero filtrati ed integrati in un discorso più ampio, con esamina dell'intensità e dei vari livelli di gravità, resta il fatto che la filosofia che porta a dire: meglio non fare nascere,- perchè la vita è un dolore superiore a qualunque piacere-, piuttosto che autoeliminarsi", vedi l'esempio del pessimo film dato in un cinema, dove sarebbe stato meglio non essere entrati, ma se lo hai fatto tanto vale restare sino alla fine, piuttosto che andarserne, NON MI CONVINCE, perchè lo trovo incoerente.
Comunque al mondo c'è spazio per tutti, solo che alcuni tirano in avanti ed altri, come gli antinatalisti, tirano indietro.
Se tu sei uno dei secondi, buon per te, nessuno te lo impedisce. Parimenti io sono contento e soddisfatto di essere tra i primi.
Gio.1947 Gio.1947 17/01/2021 ore 23.33.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@amicotuo913 scrive:
Comunque al mondo c'è spazio per tutti, solo che alcuni tirano in avanti ed altri, come gli antinatalisti, tirano indietro.
Se tu sei uno dei secondi, buon per te, nessuno te lo impedisce. Parimenti io sono contento e soddisfatto di essere tra i primi.

https://moodle2.units.it/pluginfile.php/222910/mod_resource/content/1/Internazionale1209%20verso%20la%20fine%20della%20vita.pdf
amicotuo913 amicotuo913 18/01/2021 ore 02.42.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si fa a non capire

@Gio.1947 :
Giò, cosa vuoi che ti dica...ho letto il rimando, anche se non ho capito bene quale attinenza abbiano gli articoli dell'internazionale sulle cure inutili ed eccessive con l'antinatalismo.
La vita è sicuramente una parabola e comunque è quella che è; chi ha un pò di cervello può rendersi conto, sin da giovane, di questo e comportarsi in modo coerente con tale andamento. (in effetti ci vuole una famiglia di persone ragionevoli e qualche insegnante preparato e capace...io per mia fortuna ho avuto entrambe le cose).
Rendersi conto di questo sottintende iniziare a ragionare presto, imparare il più possibile, scegliersi dei valori e delle cose da perseguire, consapevoli che bisogna fare ogni cosa a suo tempo...se possibile e senza rimandare più di tanto.
Personalmente penso di avere avuto una vita piena; ho fatto quello che mi interessava fare, qualche volta con risultati positivi, altre volte con disastri..ma guardandomi indietro non trovo periodi vuoti, inutili o sprecati e credo che averlo fatto, ovvero avere sprecato del tempo, questo sì che probabilmente sarebbe un vero e doloroso rimpianto.
Mi spiace che tu abbia della vita una visione così negativa; se potessi modificarla, lo farei molto volentieri.
A presto

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