Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

puffettainblujeans 05/05/2021 ore 02.34.39 Ultimi messaggi
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RimbambitoUn paradosso che trova un senso (biblico)

Buonasera,anche se e' notte fonda e quindi non posso dirvi " buonanotte", perche' in Italia e anche in inglese,si usa come il Tchuss in Ge3mania.
Volevo parlarvi del mio cervello.in sostanza ( e' il caso di dirlo), il mio corpo e' quasi completamente sedato in zona kundalini.E ...dunque non sarebbe stato il caso,di iniettare un farmaco sedativo come il Serenase nel mese mariano,tra le altre cose,mese meravigliosamente primaverile, in persona dedita alla meditazione e alla preghiera,alla riflessione e all intimita'.Come a dire: nel mese di maggio,un buon cristiano,pregando con tutto se' stesso,il cuore rivolto a Dio,non ha bisogno di alcun inte4vento farmacologico pesante per essere calmato ( non si sa da cosa,ma da chi si sa,e' cosa tristemente nota).il paradosso sta nel fatto che si prega con il corpo per avere un effetto di placidita' nella mente come insegnano discipline come la mindfulness e lo yoga,la preghiera devozionale ( bhakti) e' infatti il dominio della mistica come ultimo stadio ,su un gradino ( a spirale) di evoluzione degli atti con cui si procede nell esistenza, per cui il nostro temperamento assume una costituzione di quieto pacifismo nella contemplazione, nel momento in cui tutta l anima si rivolge a un ' icona sacra e a tutte le sue manifestazioni.Quindi, se tutta la materia corporea ( muscoli) e' illuminata dalle luci e dalle ombre di una natura risvegliata e,oltretutto,si avvia in moto spirale,che e' la dinamica argomentativa di come io vedo il mondo e la vita ( il sonno e la veglia degli esseri,nell avvicendarsi e il rincorrersi delle giornate ,tra oscurita' dove si piantano i bulbi,anche oculari, e il germogliare della vista,dei colori e delle visioni), che senso ha " dare una botta", massacrando quel corpo stesso con un sonno innaturale, una sorta di fraticello,di sorella? A monte ci sta la piu completa ignoranza delle dinamiche umane intese come "norma salutistica" per essere un tutt uno con l essenza stessa delle cose ,piantata in origine ,all origine della nostro percorso sulla Terra, e ritrovata col recupero fiseistico in un ' operazione processuale canonica,codificata da secoli di cultura stratificata attraverso la storia umana.quindi: se si prega con il corpo e la preghiera fa effetto, se viene sedato il corpo di un ' anima santificata dalle sue stesse azioni ( con che cuore,il tuo motore,fai le cose nell arco della giornata?) , ai fedeli non resta che praticare dello sport per un effetto afrodisiaco d urto sulla kundalini rincoglionita
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Buonasera,anche se e' notte fonda e quindi non posso dirvi " buonanotte", perche' in Italia e anche in inglese,si usa come il...
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05/05/2021 2.34.39
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puffettainblujeans puffettainblujeans 05/05/2021 ore 02.50.46 Ultimi messaggi
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IdeaRE: correzioni

Ho inteso questo post non tanto in senso demagogico ( Dio nella testa e Dio sul lavoro,come vittime sul lavoro) per instillare l idea che i mestieri sono sacri o profani come quello ,agli estremi,del sacerdote o dell assassino, ma in senso teologico ( Dio nel cuore), per parlare di chi realmente si dimostra incoerente tra acquisizione dei concetti di base cari a un monaco o a un prete, e comportamenti atti a ledere il prossimo ,non importa con quale scientifico senno per giustificare la somministrazione di un prodotto di sintesi che modifichi la chimica di una testa pensante di una persona a partire dal basso delle sue istanze energetiche ,quindi,modificando intenzioni e progetti sull impianto fisico.le correzioni che volevo fare al mio testo soprastante sono: scrivere fideistico e non fiseistico,e inserire la proposizione " a" prima di fraticello e sorella.grazie a tutti
lys68 lys68 06/05/2021 ore 13.20.42 Ultimi messaggi
perunsorriso perunsorriso 09/05/2021 ore 12.54.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un paradosso che trova un senso (biblico)

..a prescindere se lo scritto abbia un senso oppure no penso che il primo comandamento che la persona deve attenersi consiste nell essere chiaro per tutti, altrimenti ci sono riviste specializzate dove si puo' dare inchiostro ai propri pensieri..
puffettainblujeans puffettainblujeans 09/05/2021 ore 15.47.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un paradosso che trova un senso (biblico)

Caro per un sorriso,rileggendomi devo dire,sono stata troppo complicata perche ' volevo enumerare una serie di sensazioni vissute con i miei atti positivi e propositivi,rispetto a una situazione farmacologica di massacro muscolare.io infatti sostengo ,come dice il mio maestro yoga,che nasciamo prima di tutto come corpo,e poi diventiamo mente.percio' il nostro corpo ha un sistema complessissimo di sensazioni per attivare poi e risvegliare in noi il senso del piacere o del dolore percepito dal cervello.la mia polemica nasce come sensitiva,in quanto particolarmente attenta a tutte le mie sensazioni fin da bambina, inserita in questo processo a spirale,che e' la vita,dove dalla nostra nascita si avvicendano le giornate,facendo cose piu o meno buone a partire dal gioco e dall attivita' fisica,per poi magari,ritrovarci da adulti a fare un lavoro d ufficio prettamente mentale anche con l avvento di tutte queste nuove tecnologie.mi sembrava chiato sottolineare che se gli eventi della vita,anche un po per destino,ci hanno plasmato il cervello in questo modo cosi squilibrato e sconsiderato rispetto al rapporto che abbiamo con il nostro corpo e l affettivita', ebbene,cosa c e' di piu piacevole di una radura in penombra,andando a pregare in primavera la Madonna magari illuminata da un bellissimo tramonto e con ai piedi le offerte floreali della tua contrada? E' chiaro che il cervello,altamente potente,abbassa le difese di allerta che hai per lo stress lavorativo,e aumentano le pulsazioni " del cuore". Ci sentiamo " piu' noi" per quella mezzoretta del rosario.i muscoli si distendono,la testa anche.se ti concentri sull icona sacra riesci a entrare quasi in uno stato ipnotico.ma c e' anche il corpo,per cosi' dire " illuminato" dalla primavera,col suo venticello,i raggi obliqui del sole,i profumi delle gemme che stan per difendare frutto coi fiori.tutto e' risvegliato,in te,sei energizzato da quello che puoi definire benissimo D.io perche' ti senti in armonia tra interiorita' ed esteriorita', tra il tuo io interiore inteso come sensazione fisica e psichica,e cio' che stai facendo la' fuori,n3l mondo,con questo bellissimo clima dovunque tu sia: davanti alla Madonna,col tuo maestro spirituale,con la tua donna,col tuo cane,coi tuoi colleghi,con i nonni,con i figli,etc etc.....quindi : se mi metto in testa di entrare in una preghiera meditata per sentirmi ancora piu' dentro me stesso,e ancora piu ' dentro questo Paradiso che chiamiamo la bella stagione.....e' ovvio che faro' bhakti yoga ( controllo di se' stessi da fermi,per volgere la testa all icona sacra). Se ho il controllo del mio cervello in piena consapevolezza su un atto che per quanto sia intenso e profondo,e' rilassante come un viaggio psichedelico non tossico,se riesco cioe' a fare due cose insieme: sia stare fermo per mezzoretta,sia concentrarmi su un punto vedendo poi che la testa gira cosi' intorno al mio cuore,al cuore di come io vedo le cose, che senso ha sedare la kundalini di una persona che sara' gia' abbastanza " tra i beati" rispetto alle solite azioni del via vai,del correre di qua e di la' e tribolare? Sara' come dare,a quel punto,un sonoro schiaffo di sonno profondo alle intenzioni ortosimpatiche del corpo,di " sentirsi parte della natura", e alle intenzioni parasimpatiche di autogestirsi con la propria testa.semplicemente,gia' sei semi in estasi,ti danno pure la botta di droga!!!!!! Cosi da persona buona e pia diventi un rincoglionito.e allora non ti resta che fare l operazione contraria alka bhakti: lo sport per sopravvivere in questo pazzo mondo che vuole i corpi modellati su un unico modello ,quello " consono" in ogni contesto e circostanza.ma il corpo non andrebbe mai " messo in regola" con le medicine,il corpo andrebbe sempre tenuto in una condizione di liberta' limitando l uso della medicina fin tanto quando non e' piu possibile farne a meno.il corpo deve respirare,bere,mangiare,saltare,muoversi e dormire.tutto questo che dico sta a significare che se siamo gia' supercontrollati da un tipo di disciplina ferrea a livello di testa/ di educazione/ di lavoro/ e poi perfino di mindfulness,meditazione o bhakti,se pure ti vengono sedati i tuoi poveri muscoli sempre fermi ,cosa ti resta per sopravvivere? O lo sport o il sesso
perunsorriso perunsorriso 09/05/2021 ore 20.37.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un paradosso che trova un senso (biblico)

grazie per il tentativo di semplificarmi la spiegazione, ma sono duro di comprendonio e faccio fatica a seguire tali insegnamenti..ti auguro una buona serata...ciao
perunsorriso perunsorriso 09/05/2021 ore 20.37.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un paradosso che trova un senso (biblico)

grazie per il tentativo di semplificarmi la spiegazione, ma sono duro di comprendonio e faccio fatica a seguire tali insegnamenti..ti auguro una buona serata...ciao
Arct.urus Arct.urus 11/05/2021 ore 00.15.42 Ultimi messaggi
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SerenoRE: Un paradosso che trova un senso (biblico)

Ti rispondo raccontandoti le peak experiences esperite anni fa mediante la tecnica del training autogeno, esperienze cui purtroppo ho dovuto rinunciare per cautelarmi dal rischio di arresto cardiaco. Ho praticato il training autogeno non solo come tecnica di rilassamento ma anche come tecnica meditativa. Ho ricavato esperienze molto forti, simili a quelle che ci si attendono dalle tecniche orientali. Mi piacerebbe sapere qui su chatta se altri hanno praticato il training, e se qualcun altro come me ha anche provato a utilizzare questa tecnica come una forma occidentale di yoga.
Qui conviene accennare brevemente all'essenziale del training. Gli esercizi inferiori del training autogeno sono, ricapitolando, quello della pesantezza, del calore, del cuore e del respiro, dell’addome irradiante calore e della fronte piacevolmente fresca. Una volta che si è appreso a conseguire rapidamente tali risultati, si è pronti a impegnarsi negli esercizi superiori, per i quali ci si trova nel seguente assetto fisiologico: si sta rilassati ad occhi chiusi, avvertendo tutto il corpo come una massa pesante e calda, il cuore e il respiro calmi e regolari, e sembra come se il calore che irradia in tutto il corpo provenisse proprio dal centro del nostro corpo, da un addome irradiante calore, mentre la fronte rimane però piacevolmente fresca, come se si stesse con tutto il corpo rannicchiati dentro un caldissimo piumone, con soltanto la testa al di fuori. Ecco che in tale assetto si è pronti per gli esercizi superiori del training autogeno, qui di seguito elencati in breve: colore personale, visualizzazione di oggetti concreti e di concetti astratti, realizzazione di esperienze simboliche, visualizzazione di una persona determinata, domande all’inconscio e risposte dall’inconscio. Gli occhi rimangono chiusi, ma sotto le palpebre occorre che il soggetto ruoti le pupille verso l’alto e l'interno.
Senza riaprire le palpebre, gli occhi che ruotano verso l’alto e l'interno in alcuni soggetti possono dare una strana sensazione di vertigine. Bisogna in tal caso resistere alla tentazione di aprire gli occhi e fidarsi della natura che non sta facendo correre alcun rischio di cadere al soggetto, poiché egli si trova al sicuro in una posizione raccolta e comoda.
Quello strano senso di mancamento è invece buon segno, segno che si è pronti a proseguire il viaggio, stavolta molto più nella psiche e nella coscienza piuttosto che soltanto nel proprio corpo. Si è pronti insomma per “meditare”. Delle varie tecniche ne propongo in particolare un paio nelle quali ho potuto provare su di me esperienze molto forti che soggettivamente mi hanno portato “sull’orlo di altre dimensioni.”
Tecnica del viaggio verso il fondo del mare: la via verso il fondo del mare è un’occasione straordinaria per esperire sensazioni anche estremamente forti. Può divenire decisamente la parte più emozionante delle nostre esercitazioni. Può in casi estremi accadere di sentirsi obbligati a interrompere la tecnica con riemersione rapida d’emergenza, ad esempio quando ci si sente affondare in un abisso senza fondo che ci attira: discendere nel proprio baratro personale interiore può divenire il vissuto più simile possibile ad un’esperienza infernale (descensus ad Adem).
Il soggetto deve immaginarsi un viaggio nelle profondità marine. Mentre si cala negli abissi, nella mano destra deve sentirsi armato di un’arma potente, una bacchetta magica, o meglio un micidiale lancia-raggi distruggitori da fantascienza, e nella mano sinistra da un fatato anello di luce capace di ipnotizzare gli eventuali mostri che emergano d’improvviso dai gorghi. Sono d’un tratto probabili delle formidabili battaglie con i mostri che allignano nelle profondità dell’inconscio. Non sono da escludersi reazioni anche violente. E’ questa una tecnica delicata che va gestita con grandissima attenzione. Nello scontro col "Leviatano interiore", nel confronto con parti del sé e con le incomprensibili e imponderabili mostruosità che vengono dal profondo sono possibili reazioni paradosse ma anche una positiva abreazione dell’aggressività. In sostanza, è questa una tecnica che può risultare assai efficace nel dare una sferzata energetica e trasformativa alla persona.
La tecnica della via verso la cima del monte è, all’opposto della tecnica precedente, la via a salire, l’ascesa verso la cima del monte alla ricerca, presso la vetta, del Vecchio Saggio, con l’incontro del quale infine si conclude il cammino. Avvertenza: è sconsigliato impegnarsi in questa tecnica sesta della via verso la vetta scavalcando la tecnica precedente del descensus ad Adem, ossia della rischiosa discesa nelle proprie interiorità. In alcuni casi, nello svolgimento della tecnica della salita verso la cima del monte possono verificarsi esperienze illuminative o in vario modo sconcertanti, e in rarissimi casi sono ritenute possibili, a questo stadio, anche esperienze paranormali e perfino (perché escluderle?) spirituali.
Se vi capiterà di scoprirvi particolarmente predisposti a queste esperienze estreme potreste ricavarne stati di godimento che non avreste ritenuto possibili, disorientanti se non chiaramente riorientanti ossia capaci di invadervi dentro di trasfigurante calore e fuori di radioso splendore. Per provare a smontarvi vi si dirà che potreste aver conseguito semplicemente uno sguardo allucinato, un bagno di endorfine, un drogarvi di encefaline: lasciate dire. Ma se e quando aveste la ventura di aver provato tali stati così estremi e peculiari, tali che vi sembrerà di essere saliti su un abbagliante Tabor, vedrete con quale nuova segreta felicità vi appresterete a ridiscendere da quella cima conquistata, e con nuova inusitata docilità vi obbligherete ai modi consueti e placidi dell’esercizio della ripresa con cui riacquisirete uno stato di coscienza ordinario, serbando con voi il ricordo palpitante di una sconcertante esperienza, con la promessa di tornare ancora e ancora. (L’esercizio della ripresa, ossia del conseguimento di uno stato ordinario di coscienza consiste nei seguenti atti: estendere e flettere più volte le braccia, respirare profondamente e infine riaprire gli occhi. Aperti gli occhi, se si vuole, si può anche effettuare uno sbadiglio rilassato e anche un po’ sbracato.)
Documentatevi su questa sostanza che si chiama dimetiltriptamina: https://it.wikipedia.org/wiki/Dimetiltriptammina
E’ una sostanza che induce allucinazioni mistiche, ma è prodotta anche dal nostro stesso organismo. Ebbene, se fossi vissuto secoli fa, avrei creduto di aver percepito la divinità, tuttavia son consapevole di essermi autoprodotto tale sostanza nel corso delle mie pratiche meditative con il training autogeno. Cosa ho “visto”? Una sorta di “città celeste”. E ogni volta che l'ho rivista mi son chiesto se era una visione che si riferisce al futuro, o se quella città scintillante esiste già ora. E infine tornando lucidi, dovremmo chiederci perché la natura ha predisposto dentro il nostro cervello una sostanza come la dimetiltriptammina, che forse è la stessa che insieme ad altre interviene nelle esperienze di premorte inducendo un brillante spettacolino finale di luci di cortesia... la natura avrebbe avuto la gentilezza di accompagnarci all'ultimo viaggio trasfigurandocelo in un trip.
puffettainblujeans puffettainblujeans 11/05/2021 ore 00.44.09 Ultimi messaggi

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