Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Arct.urus 12/05/2021 ore 01.03.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Perché Dio e Satana adottano verso di noi la medesima strategia?

Ammesso che esistano, Dio e Satana, non so se avete mai notato come costoro adottino nei nostri confronti la medesima strategia, quella di nascondersi.
Da parte dei teologi l'accurato nascondersi di Dio ci viene spiegato in termini di libero arbitrio. I teologi ci spiegano che se noi avessimo la certezza dell'esistenza di Dio saremmo coartati da così tanta emozione che ci sentiremmo obbligati a divenir credenti perdendo la libertà di creature libere che devono compiere libere scelte. Dio non ci vuole come robot ma come creature che scelgono liberamente di stare dalla sua parte.
Peccato però che il punto di vista dei teologi sia contraddetto ai giorni nostri dalle neuroscienze che stanno mostrando come il libero arbitrio non esista e che sia soltanto una nostra impressione, e che l'impressione di libertà sia solo una nostra illusione. (Chi volesse approfondire inizi come primo passo dal googolare sul cosiddetto "tempo di Libet")
Un Dio pasticcione quindi che si è sempre vanamente nascosto non accorgendosi di non averci assicurato un effettivo libero arbitrio efficiente e funzionante.
A dire la verità, se fosse vera la storia della ribellione degli angeli, allora a quelli Dio aveva assicurato il privilegio di godere sia del libero arbitrio assieme alla propria presenza di Persona. Quegli angeli ribelli non si sono ribellati a un Dio nascosto ma a un Dio vivente che splendeva assieme a loro. E invece un uomo che si ribella a Dio deve almeno compiere lo sforzo di prima crederci che esista questo Dio, il che non è affatto scontato che sia cosa razionalmente fattibile. Quegli angeli non dovevano forzarsi a credere che Dio esiste, dato che lo avevano davanti nel suo infinito splendore, ne vedevano il volto abbacinante, eppure non ne sono rimasti affatto affascinati e gli hanno detto no, dimostrando che almeno per loro Dio aveva confezionato un libero arbitrio sicuro ed efficiente. Va notato che questo fatto è altresì inquietante, poiché mostra come Dio non sia poi così irresistibile, e che quindi anche un uomo che divenisse santo non è garantito che s'innamori per sempre di questa entità. Il paradiso non è garantito per sempre. Lo reggeremmo quando godremmo di un vero libero arbitrio? Inquietante anche il fatto che Dio utilizzi i suoi ribelli per operare tentazioni utili per selezionarci, affidando questo mondo al "principe di questo mondo", come sogliono dire i credenti.
Al contrario del nascondersi di Dio, il nascondersi di Satana ha invece una sua logica, essendo comprensibile dal punto di vista di Satana: Satana, fingendo di non esistere evita di produrre fenomeni anomali che potrebbero intimidire gli umani, spingendoli a cercar rifugio presso le religioni. La realtà è priva di qualsivoglia sorta di fenomenologia spirituale, non accadono miracoli, sono passati i tempi in cui si poteva gridare ai miracoli mariani, ora che esistono media inesorabili che scoprirebbero ogni inganno, nessuna Medjugorje verrà mai più aggiunta alle Lourdes e alle Fatima dove pure si è smesso di parlare di guarigioni straordinarie. Le sclerosi a placche non guariscono più nei santuari mariani, è stato vano aver cancellato la memoria dei santuari di Asclepio.

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Ammesso che esistano, Dio e Satana, non so se avete mai notato come costoro adottino nei nostri confronti la medesima strategia, ...
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12/05/2021 1.03.04
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lys68 lys68 12/05/2021 ore 15.01.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perché Dio e Satana adottano verso di noi la medesima strategia?

non sono nascosti, sono dentro di noi, l'uno e l'altro
Arct.urus Arct.urus 12/05/2021 ore 23.21.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perché Dio e Satana adottano verso di noi la medesima strategia?

@lys68 : Dio e Satana abitano esclusivamente dentro di noi, e più precisamente abitano la nostra psiche, essendo prodotti dalla nostra immaginazione.
Il problema sta nel fatto che fuori della nostra mente Dio e Satana non esistono, mentre noi a questi personaggi generati dalla nostra fantasia arriviamo ad attribuire tutto il potere su di noi e sull'universo che ci circonda. Le teologie e le religioni sono una forma di psicopatologia collettiva.
marianute marianute 22/05/2021 ore 09.37.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perché Dio e Satana adottano verso di noi la medesima strategia?

Su Dio ne ho sentite tante: crudele, distratto, di parte, vendicativo, sadico, misogino...ma pasticcione mi mancava ha ha. Tutto da rifare insomma, e allora perchè da quando fummo, ne parliamo e cerchiamo? Ci dà fastidio uno che potrebbe essere più potente di noi? O è fastidioso il pensiero che la sua presenza conosce tutto ciò che pensiamo e facciamo? Oppure è necessario alla nostra psiche, come mangiare bere dormire...il che, per certuni, sarebbe ancora più rasposo da mandar giù. Se ne parla di queste cose nella semplicità dei racconti appartenenti alle varie culture. Le strategie, ammesso che ci siano, si formattano addosso alle nostre caratteristiche, siamo noi stessi che gliele forniamo, nasciamo con esse e ci moriamo pure. Nascondersi non serve nè a Dio nè a satana, essi sono in noi ed i loro "effetti" sono il divenire delle cose.
EtaPeta EtaPeta 25/05/2021 ore 17.07.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perché Dio e Satana adottano verso di noi la medesima strategia?

@Arct.urus :
Quelli che hai usato sono solo dei nomi.
In realtà si tratta di principi.
Tutti i nomi he si usano per "definire" Dio o Satana, ne individuano a malapena le peculiarità in maniera "etimologica".
Anticristo per esempio (come si può facilmente capire) significa "colui che è contro Cristo" e dovrebbe valere solo per i cristiani.
I principi sono quello benigno e quello maligno (in antitesi al primo).
Tutto ciò che viene creato può essere (ovviamente) distrutto.
"Colui che crea" cerca di raggiungere le sue creature (e si stupisce di non riuscirci mai), mentre "colui che distrugge" è un demiurgo in cerca di mezzi, non di persone.
Comunque è difficile raggiungere gli estremi, ognuno di noi crea qualcosa e per poterlo fare "fa spazio" distruggendo qualcosa di altro.
La grande abilità di "colui che crea" (o Dio che dir si voglia) è sapere che per costruire qualcosa bisogna salvare una parte delle "fondamenta", e non cedere alla tentazione demoniaca di distruggere tutto.
Tuttavia non c'è bisogno di essere un genio per capire che per "costruire una nuova Roma non bisogna bruciare tutta la vecchia".

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