Fatti del giorno

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Fatti di cronaca, costume e società. Ne parlano TG e giornali... discutiamone insieme.

luc723 luc723 05/11/2008 ore 19.23.07
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

Cocaina, Milano capitale d'Europa Nel 2004 c’erano state 3mila 69 segnalazioni di persone da inviare poi al Sert, il servizio della Asl che si occupa di tossicodipendenze, ma l’anno scorso sono state 4mila 129 di Piero Colaprico La cocaina in mano ai ragazzini, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese, l'ultima strategia del supermercato dei sogni chimicamente perfetti. «Fammi fare un colpo», «Quanto vuoi per un colpo?». Un tempo questa frase ambigua avrebbe potuto sottintendere un crimine o un po' di sesso. Non è più così, nel vocabolario degli adolescenti.

Quartiere Greco. Tre ragazze vanno da sole verso un gruppo di giovani neri. Da lontano la scena è semplice. Uno dei maschi è lo spacciatore, intasca dalla bionda una banconota da dieci euro e infila qualcosa, forse un cucchiaino di plastica, in una bustina trasparente. I sociologi la chiamano «minidose», lei e le amiche, no: davanti allo spacciatore, la ragazza sniffa, sorride, si è fatta «il colpo». E con il colpo in canna, cioè nel circuito sanguigno, eccola pronta per una serata distratta, se vorrà esserlo, o d'allegria, se deciderà di ridere.

Almeno per un po', in effetti, è così che funziona la cocaina, che però resta un pianeta in parte inesplorato persino per i tossici più incalliti. La parola benzoilecgonina difficilmente suggerirà qualche cosa a chi non è medico, ma è un metabolide della cocaina, cioè la coca si trasforma in quella sostanza quando passa attraverso l'organismo umano.

«Abbiamo analizzato le acque che passano dal depuratore di Nosedo, i nostri lavori del 2006 e del 2007 indicano che ogni giorno a Milano si consumano circa diecimila dosi di cocaina. Ma queste dosi nel weekend salgono a quindicimila. Abbiamo fatto analoghe analisi a Lugano e Londra. Bene, Milano è la città dove, in percentuale al numero degli abitanti, il consumo è il più alto». Questa visione di Milano capitale europea del consumo della cocaina non viene proposta da un poliziotto allarmista o da uno scrittore di noir, ma da uno scienziato, Silvio Garattini del celebre istituto Mario Negri.

Perché questa città va sempre più a mille e non tutti ce la fanno a reggere i suoi ritmi vagamente ostili. Tanto che «negli ultimi anni – cifre fornite su nostra richiesta dalla Prefettura - si assiste a un incremento di segnalazioni a carico di medici, infermieri, autisti, forze dell'ordine, avvocati». Cioè, durante i controlli (diciamo antidoping) a persone sospette, qualche volta si fa il test antidroga: emerge così questa «trasversalità» della roba.

Nel 2004 c'erano state 3mila 69 segnalazioni di persone da inviare poi al Sert, il servizio della Asl che si occupa di tossicodipendenze, ma l'anno scorso sono state 4mila 129: magari la Borsa avesse lo stesso tipo d'incremento. Milano dunque «sempre più in alto», o sempre più in basso, come raccontano i tantissimi casi di cronaca. Dalla pr della moda che, dopo un festino con amici e poi qualche altra striscia a casa sua, ha preso il bambino appena nato e insieme con lui s'è lanciata dalla finestra. Al giovane diciassettenne sbandato che, più volte aiutato da don Gino Rigoldi, una notte è scappato dalla comunità, s'è preso quanta più coca potesse e ha ammazzato, con un complice, un transessuale, con una violenza inaudita.

I segnali esistono, pochi sembrano volerli leggere. Ma è bene sapere che «nel 2010 il numero dei consumatori di cocaina potrebbe aumentare del 40 per cento rispetto al 2007». Lo sostiene un'analisi della Asl coordinata da Riccardo Gatti (www.droga.net). Ha organizzato un prevo.lab, una sorta di "stanza delle previsioni", che se sbaglia, sinora ha sbagliato per difetto. Dice Gatti: «La percezione della droga come pericolo e trasgressione è stata progressivamente sostituita» dall'idea che sia un «semplice prodotto – potenzialmente innocuo e controllabile – da assumere liberamente, in qualunque momento e in qualunque luogo», per «una vita diversa per qualche ora».

Un sogno chimico a cottimo. Una «botta» di energia intermittente. Una «polverina magica come quella delle favole», ma dietro c'è il mercato dello spaccio, con i pusher che replicato il modello distorto del supermercato per «fidelizzare» la clientela. C'è un conto da fare. Un po' d'aritmetica applicata alla strada. Oggi tra i 6 e gli 8 euro puoi prendere un aperitivo alcolico partecipando a un happy hour, che qualche volta più che comunicare «happy», rappresentano il massimo dell'infelicità milanese. Sempre a 8 euro si può comprare una microdose di eroina (0,20 grammi) necessaria a far calare l'eccitazione da coca. A 8,5 euro trovi l'hashish e a 6, quando c'è, la marijuana. L'ecstasy non manca, ma tra i giovani «fuori giri» di Milano è una cosa o da «tamarri» (i fuori moda della periferia) o da sudamericani. Tra i 10 e i 15 euro è possibile, come abbiamo visto, il «colpo», la botta al cervello della cocaina che «sale». Che cosa insegnano queste cifre? Che gli spacciatori si stanno livellando al costo medio della «serata». Un altro piccolo ma significativo dato, segnalato dal dottor Roberto Mollica, sempre della Asl, rende l'idea: in Italia nel 2005 i giovanissimi erano il 3,5 per cento dei consumatori, ma nel 2006 sono saliti a 3,9. Nella provincia di Milano erano 3,5, sono arrivati a un bel 4,3. Intorno al vecchio Duomo «sulla popolazione tra i 15 e i 19 anni (pari a 161.580 ragazzi) i consumatori sono 7mila circa».

Mentre scriviamo, Colombia, Bolivia e Perù stanno aumentando la produzione. Fabio Bernardi, ora capo della Mobile a Bologna ed ex capo della Narcotici a Milano spiega che questa «produzione è arrivata ormai a 900 tonnellate anno, e il 60 per cento arriva dalla sola Colombia, dove è cominciata anche la coltivazione del papavero da oppio per l'eroina bianca, per ora destinata al mercato americano».

Sono gli «eserciti» a gestire il traffico, visto che «le famose Farc hanno quasi il monopolio della coltivazione», gli acquirenti in Italia «soprattutto le 'ndrine calabresi, poi le organizzazioni camorristiche più che quelle siciliane, ma – tanto per spiegare - noi a Milano beccammo il responsabile di un centro per abbronzature che gestiva direttamente il traffico e aveva 70 chili in deposito, insomma se hai la liquidità e non hai paura, puoi rischiare». Negli ultimi giorni, in mano a tre illustri sconosciuti, tre gangster di mezza tacca, sono stati trovati 300 chili di «bamba». Sembra tanta, è solo goccia nel fiume di droga che, tra pub e discoteche, chioschi dei panini e piazze, scorre florido e carsico.

L'affarismo senza scrupoli milanese sa far di conto molto bene. Un chilo di cocaina costa millecinquecento dollari quando lo si compra in Colombia, ma sulla piazza europea vale dai 20 ai 23mila euro, e cioè venticinque volte di più. «Tutti noi dell'antidroga - continua Bernardi - guardiamo Milano perché è la città che detta la tendenza generale, come anche Madrid e Londra, e quello che preoccupa moltissimo è che la dose minima, una volta, costava non meno di 70 o 60 euro, cifre basse, ma non bassissime». Ma poi gli spacciatori, siccome «il mercato europeo della cocaina è in ascesa mentre quello americano è saturo», hanno inventato la minidose, destinata ai più giovani, e mettendo la cocaina nelle mani di tutti.

C'è chi ne fa un uso autistico, la classica sniffata da solo, prima di vedersi una partita alla tv. Esiste l'uso empatico, per sentirsi tutti insieme. C'è chi la ordina usando Skype, su Internet, che non è facilmente intercettabile. Solo grazie al tanto criticato pm di Potenza John Woodkock è venuto a galla quel giro di cocaina che per anni ha imperato e prosperato nella zona di corso Como, quasi del tutto indisturbato. Gli interrogatori su veline e soubrette che tiravano «le righe» nei bagni della discoteca vip Hollywood hanno svelato quanto fosse (e sia) un fenomeno di massa.

Nell'ultimo mese il repulisti tra i locali della movida milanese è stato continuo. Hanno acchiappato "Paco", ma solo perché ha portato la roba a domicilio a una cliente brasiliana, e stando ad accuse e indagini, l'ha violentata. Poi sempre in corso Como sono stati placcati dai carabinieri due nigeriani che, credendo di non dare nell'occhio, usavano la bicicletta per pedalare da un cliente e l'altro. Arresti, arresti, sempre pochi rispetto alla tanta gente che vende e compra «l'additivo», per far girare sempre più forte il proprio ingrippato motore umano.

Nelle interviste ai vip milanesi, ricorre spesso una domanda: «C'era una volta "la Milano da bere", oggi che cosa c'è?». Ma già allora quella era la Milano non solo della moda, della Borsa e di Bettino Craxi, ma anche di Angelo Epaminonda, detto il Tebano, che aveva il monopolio della cocaina rosa. Un quarto di secolo dopo, non c'è alcun monopolio, c'è solo tanta «bamba» e tanti ragazzini che gettano la paghetta nella polvere. (13 settembre 2008)
webberdj webberdj 05/11/2008 ore 19.31.41
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

Non mi pronuncio più sulla materia. Sapete già come la penso.
linnolinnolinno linnolinnolinno 05/11/2008 ore 20.02.10
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese


ke skifo la società settentrionale,sono comandati dalla criminalità e dagli immigrati, e per paura e omerta nn si ribellano .Han quel ke si meritano!

DEDICATO A TUTTI QUELI STRONZI KE CRITICANO I MERIDONALI SENZA DIRE KE IL NORD è MESSO PEGGIO DEL SUD
andreuan andreuan 05/11/2008 ore 20.05.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

A luc723 che il 05/11/2008 19.23.07 ha scritto:
Cocaina, Milano capitale d'Europa Nel 2004 c’erano state 3mila 69 segnalazioni di persone da inviare poi al Sert, il servizio della Asl che si occupa di tossicodipendenze, ma l’anno scorso sono state 4mila 129 di Piero Colaprico La cocaina in mano ai ragazzini, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese, l'ultima strategia del supermercato dei sogni chimicamente perfetti. «Fammi fare un colpo», «Quanto vuoi per un colpo?». Un tempo questa frase ambigua avrebbe potuto sottintendere un crimine o un po' di sesso. Non è più così, nel vocabolario degli adolescenti.

Quartiere Greco. Tre ragazze vanno da sole verso un gruppo di giovani neri. Da lontano la scena è semplice. Uno dei maschi è lo spacciatore, intasca dalla bionda una banconota da dieci euro e infila qualcosa, forse un cucchiaino di plastica, in una bustina trasparente. I sociologi la chiamano «minidose», lei e le amiche, no: davanti allo spacciatore, la ragazza sniffa, sorride, si è fatta «il colpo». E con il colpo in canna, cioè nel circuito sanguigno, eccola pronta per una serata distratta, se vorrà esserlo, o d'allegria, se deciderà di ridere.

Almeno per un po', in effetti, è così che funziona la cocaina, che però resta un pianeta in parte inesplorato persino per i tossici più incalliti. La parola benzoilecgonina difficilmente suggerirà qualche cosa a chi non è medico, ma è un metabolide della cocaina, cioè la coca si trasforma in quella sostanza quando passa attraverso l'organismo umano.

«Abbiamo analizzato le acque che passano dal depuratore di Nosedo, i nostri lavori del 2006 e del 2007 indicano che ogni giorno a Milano si consumano circa diecimila dosi di cocaina. Ma queste dosi nel weekend salgono a quindicimila. Abbiamo fatto analoghe analisi a Lugano e Londra. Bene, Milano è la città dove, in percentuale al numero degli abitanti, il consumo è il più alto». Questa visione di Milano capitale europea del consumo della cocaina non viene proposta da un poliziotto allarmista o da uno scrittore di noir, ma da uno scienziato, Silvio Garattini del celebre istituto Mario Negri.

Perché questa città va sempre più a mille e non tutti ce la fanno a reggere i suoi ritmi vagamente ostili. Tanto che «negli ultimi anni – cifre fornite su nostra richiesta dalla Prefettura - si assiste a un incremento di segnalazioni a carico di medici, infermieri, autisti, forze dell'ordine, avvocati». Cioè, durante i controlli (diciamo antidoping) a persone sospette, qualche volta si fa il test antidroga: emerge così questa «trasversalità» della roba.

Nel 2004 c'erano state 3mila 69 segnalazioni di persone da inviare poi al Sert, il servizio della Asl che si occupa di tossicodipendenze, ma l'anno scorso sono state 4mila 129: magari la Borsa avesse lo stesso tipo d'incremento. Milano dunque «sempre più in alto», o sempre più in basso, come raccontano i tantissimi casi di cronaca. Dalla pr della moda che, dopo un festino con amici e poi qualche altra striscia a casa sua, ha preso il bambino appena nato e insieme con lui s'è lanciata dalla finestra. Al giovane diciassettenne sbandato che, più volte aiutato da don Gino Rigoldi, una notte è scappato dalla comunità, s'è preso quanta più coca potesse e ha ammazzato, con un complice, un transessuale, con una violenza inaudita.

I segnali esistono, pochi sembrano volerli leggere. Ma è bene sapere che «nel 2010 il numero dei consumatori di cocaina potrebbe aumentare del 40 per cento rispetto al 2007». Lo sostiene un'analisi della Asl coordinata da Riccardo Gatti (www.droga.net). Ha organizzato un prevo.lab, una sorta di "stanza delle previsioni", che se sbaglia, sinora ha sbagliato per difetto. Dice Gatti: «La percezione della droga come pericolo e trasgressione è stata progressivamente sostituita» dall'idea che sia un «semplice prodotto – potenzialmente innocuo e controllabile – da assumere liberamente, in qualunque momento e in qualunque luogo», per «una vita diversa per qualche ora».

Un sogno chimico a cottimo. Una «botta» di energia intermittente. Una «polverina magica come quella delle favole», ma dietro c'è il mercato dello spaccio, con i pusher che replicato il modello distorto del supermercato per «fidelizzare» la clientela. C'è un conto da fare. Un po' d'aritmetica applicata alla strada. Oggi tra i 6 e gli 8 euro puoi prendere un aperitivo alcolico partecipando a un happy hour, che qualche volta più che comunicare «happy», rappresentano il massimo dell'infelicità milanese. Sempre a 8 euro si può comprare una microdose di eroina (0,20 grammi) necessaria a far calare l'eccitazione da coca. A 8,5 euro trovi l'hashish e a 6, quando c'è, la marijuana. L'ecstasy non manca, ma tra i giovani «fuori giri» di Milano è una cosa o da «tamarri» (i fuori moda della periferia) o da sudamericani. Tra i 10 e i 15 euro è possibile, come abbiamo visto, il «colpo», la botta al cervello della cocaina che «sale». Che cosa insegnano queste cifre? Che gli spacciatori si stanno livellando al costo medio della «serata». Un altro piccolo ma significativo dato, segnalato dal dottor Roberto Mollica, sempre della Asl, rende l'idea: in Italia nel 2005 i giovanissimi erano il 3,5 per cento dei consumatori, ma nel 2006 sono saliti a 3,9. Nella provincia di Milano erano 3,5, sono arrivati a un bel 4,3. Intorno al vecchio Duomo «sulla popolazione tra i 15 e i 19 anni (pari a 161.580 ragazzi) i consumatori sono 7mila circa».

Mentre scriviamo, Colombia, Bolivia e Perù stanno aumentando la produzione. Fabio Bernardi, ora capo della Mobile a Bologna ed ex capo della Narcotici a Milano spiega che questa «produzione è arrivata ormai a 900 tonnellate anno, e il 60 per cento arriva dalla sola Colombia, dove è cominciata anche la coltivazione del papavero da oppio per l'eroina bianca, per ora destinata al mercato americano».

Sono gli «eserciti» a gestire il traffico, visto che «le famose Farc hanno quasi il monopolio della coltivazione», gli acquirenti in Italia «soprattutto le 'ndrine calabresi, poi le organizzazioni camorristiche più che quelle siciliane, ma – tanto per spiegare - noi a Milano beccammo il responsabile di un centro per abbronzature che gestiva direttamente il traffico e aveva 70 chili in deposito, insomma se hai la liquidità e non hai paura, puoi rischiare». Negli ultimi giorni, in mano a tre illustri sconosciuti, tre gangster di mezza tacca, sono stati trovati 300 chili di «bamba». Sembra tanta, è solo goccia nel fiume di droga che, tra pub e discoteche, chioschi dei panini e piazze, scorre florido e carsico.

L'affarismo senza scrupoli milanese sa far di conto molto bene. Un chilo di cocaina costa millecinquecento dollari quando lo si compra in Colombia, ma sulla piazza europea vale dai 20 ai 23mila euro, e cioè venticinque volte di più. «Tutti noi dell'antidroga - continua Bernardi - guardiamo Milano perché è la città che detta la tendenza generale, come anche Madrid e Londra, e quello che preoccupa moltissimo è che la dose minima, una volta, costava non meno di 70 o 60 euro, cifre basse, ma non bassissime». Ma poi gli spacciatori, siccome «il mercato europeo della cocaina è in ascesa mentre quello americano è saturo», hanno inventato la minidose, destinata ai più giovani, e mettendo la cocaina nelle mani di tutti.

C'è chi ne fa un uso autistico, la classica sniffata da solo, prima di vedersi una partita alla tv. Esiste l'uso empatico, per sentirsi tutti insieme. C'è chi la ordina usando Skype, su Internet, che non è facilmente intercettabile. Solo grazie al tanto criticato pm di Potenza John Woodkock è venuto a galla quel giro di cocaina che per anni ha imperato e prosperato nella zona di corso Como, quasi del tutto indisturbato. Gli interrogatori su veline e soubrette che tiravano «le righe» nei bagni della discoteca vip Hollywood hanno svelato quanto fosse (e sia) un fenomeno di massa.

Nell'ultimo mese il repulisti tra i locali della movida milanese è stato continuo. Hanno acchiappato "Paco", ma solo perché ha portato la roba a domicilio a una cliente brasiliana, e stando ad accuse e indagini, l'ha violentata. Poi sempre in corso Como sono stati placcati dai carabinieri due nigeriani che, credendo di non dare nell'occhio, usavano la bicicletta per pedalare da un cliente e l'altro. Arresti, arresti, sempre pochi rispetto alla tanta gente che vende e compra «l'additivo», per far girare sempre più forte il proprio ingrippato motore umano.

Nelle interviste ai vip milanesi, ricorre spesso una domanda: «C'era una volta "la Milano da bere", oggi che cosa c'è?». Ma già allora quella era la Milano non solo della moda, della Borsa e di Bettino Craxi, ma anche di Angelo Epaminonda, detto il Tebano, che aveva il monopolio della cocaina rosa. Un quarto di secolo dopo, non c'è alcun monopolio, c'è solo tanta «bamba» e tanti ragazzini che gettano la paghetta nella polvere. (13 settembre 2008)

Rispondo:

In circolazione c'è un film di Burchielli-Parissone, trasmesso l anno scorso da Rai Tre.Tratta di queste tematiche.Grosso modo fornisce gli stessi dati.
webberdj webberdj 05/11/2008 ore 20.06.09
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

Eh hai ragione al sud non si droga nessuno.
aznable aznable 05/11/2008 ore 20.09.52 Ultimi messaggi
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SerenoMILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

L'importante e' che non mi rompano i coglioni...per il resto possono pure crepare.
andreuan andreuan 05/11/2008 ore 20.16.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

A webberdj che il 05/11/2008 20.06.09 ha scritto:
Eh hai ragione al sud non si droga nessuno.

Rispondo: Al Nord forse, si riescono ad ottenere dei dati sul consumo.Al Sud, probabilmente, non è possibile o, forse è inutile o forse, non ci sono strutture adeguate e via dicendo.


semplice66 semplice66 05/11/2008 ore 20.17.05
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

A aznable che il 05/11/2008 20.09.52 ha scritto:
L'importante e' che non mi rompano i coglioni...per il resto possono pure crepare.

Rispondo: Concordo, ognuno è libero di fare cio' che vuole della propria vita, solo della propria
linnolinnolinno linnolinnolinno 05/11/2008 ore 20.48.52
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

A webberdj che il 05/11/2008 20.06.09 ha scritto:
Eh hai ragione al sud non si droga nessuno.

Rispondo: voi avete sempre affermato il contrario ovvero ke al nord non ce delinquenza , non ce omerta non ce mafia non ce droga non ce incivilta.avete sempre inventato ke il male è solo al sud invece nn è cosi.Senza diemticare ke i maggiri consuamtori di droga stanno al nord.
webberdj webberdj 05/11/2008 ore 20.53.16
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

A linnolinnolinno che il 05/11/2008 20.48.52 ha scritto:
A webberdj che il 05/11/2008 20.06.09 ha scritto:
Eh hai ragione al sud non si droga nessuno.

Rispondo: voi avete sempre affermato il contrario ovvero ke al nord non ce delinquenza , non ce omerta non ce mafia non ce droga non ce incivilta.avete sempre inventato ke il male è solo al sud invece nn è cosi.Senza diemticare ke i maggiri consuamtori di droga stanno al nord.

Rispondo: ma tu sei malato di mente. Ma quandomai noi del nord abbiamo detto che non c'è delinquenza?! MA DOVE VIVI? CHE GIORNALI LEGGI? TOPOLINO?!Tu sei pazzo!

linnolinnolinno linnolinnolinno 05/11/2008 ore 21.05.35
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

maLAto e pazzo ci sei tu e tutta la tua famiglia.....se ti vai a leggere i post ke han scritto  i tuoi colleghi psicopatici  leggerai ke secondo loro il nord è un isola felice e non perdono occasione per insultarici e calunniarci
webberdj webberdj 05/11/2008 ore 21.14.51
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(Nessuno)MILANO-LA COCAINA IN MANO AI RAGAZZINI, questa è la nuova frontiera dello spaccio alla milanese

A linnolinnolinno che il 05/11/2008 21.05.35 ha scritto:
maLAto e pazzo ci sei tu e tutta la tua famiglia.....se ti vai a leggere i post ke han scritto i tuoi colleghi psicopatici leggerai ke secondo loro il nord è un isola felice e non perdono occasione per insultarici e calunniarci

Rispondo: collega il cervello alla presa USB e rileggi le stronzate che hai detto va. Mi sembri uno di quei leghisti che scrivono minchiate, tu le dici all'opposto...

josser josser 05/11/2008 ore 23.07.21 Ultimi messaggi
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linno sei patetico :specchio ti ho già detto che se vuoi facciamo a gara per chi trova più notizie di omicidi, scippi, furti , truffe e poi le mettiamo qui , ma siccome sai già che ti sommergo non ci sei mai stato . è normale e fisiologico che ci sia della delinquenza anche qui , con tutti i terroni che son saliti al nord , aggiungici gli extra e il gioco è fatto , ma in ogni caso non ci avviciniamo neanche lontanamente alla vostra situazione mettiti il cuore in pace , anzi sai che ti dico che se fossi in te la smetterei di cercare discussioni in cui sai già che venite sputtanati alla stragrande , hai prorio la testa dura , una testa da terrone , prorio  

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