Fatti del giorno

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Fatti di cronaca, costume e società. Ne parlano TG e giornali... discutiamone insieme.

OmbradelDeserto OmbradelDeserto 12/12/2008 ore 19.49.15
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE

A Liuu che il 11/12/2008 14.01.56 ha scritto:
A Sunshine1988 che il 11/12/2008 13.36.20 ha scritto:
La giustizia, almeno teoricamente, si dovrebbe porre al di sopra dei crimini dell'uomo, altrimenti non sarebbe più tale. Se si condanna a morte un uomo perchè, ad esempio, ha ucciso qualcuno, lo stato compirebbe lo stesso crimine per cui ha emesso la condanna. Mi spiego meglio: se un uomo commette un omicidio, allora viene condannato a prescindere dal fatto che l'ucciso sia stata una persona integerrima o un pazzo assassino; al limite potrà avere delle attenuanti nel secondo caso (vendetta personale,...), ma la condanna c'è. Lo stesso è per lo stato. Se venisse applicata la legge del taglione, la giustizia perderebbe legittimità, essendosi abbassata al livello dei condannati.

Rispondo: Sono perfettamente d'accordo....se ad uccidere è lo stato è lecito e quindi ci si abbassa allo stesso ruolo di assassini.La vita umana è sacra: Se si mette in dubbio tale principio allora è tutto lecito,anche girare armati e fare secco il primo prepotente che ci taglia la strada. Poi dicono che siamo esseri "razionali":Ma gli animali non hanno i plotoni di esecuzione.......e per finire sono stufa di leggere fregnacce da gente che ha la testa solo per dividere le orecchie...


Rispondo: Se provano a tagliare la strada a me,evito pure il proiettile...si fanno secchi da soli  :hihi
Freddy74 Freddy74 12/12/2008 ore 21.25.21
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE

A Enzipped che il 12/12/2008 15.51.15 ha scritto:
A Freddy74 che il 12/12/2008 10.15.26 ha scritto:



Dal 1973 negli Usa sono stati rilasciati 128 prigionieri dopo che erano emerse nuove prove della loro innocenza. Alcuni di questi prigionieri sono arrivati a un passo dall'esecuzione dopo aver trascorso molti anni nel braccio della morte. In ognuno di questi casi sono emerse caratteristiche simili e ricorrenti: indagini poco accurate da parte della polizia, assistenza legale inadeguata, utilizzo di testimoni non affidabili e di prove o confessioni poco attendibili. Ma non solo. Negli Usa, purtroppo, sono diversi i casi di prigionieri messi a morte nonostante l'esistenza di molti dubbi sulla loro colpevolezza.

I sostenitori della pena di morte affermano che essa "risarcisce" i parenti della vittima in maniera più soddisfacente rispetto ad una condanna a vita.

Anche coloro i quali vengono condannati a morte ingiustamente hanno dei vincoli familiari, chi li risarcisce per la perdita assurda che hanno subito?

Con il carcere a vita i familiari della vittima ottengono comunque un certo grado di soddisfazione delle loro istanze, mentre per la controparte innocente non c'è più nulla da fare.

128 persone che sarebbero morte ingiustamente sono la principale propaganda contro la pena di morte. in nome di quale giustizia si può pensare d sacrificare un così gran numero di persone?

GLI oltranzisti della pena di morte non possono affermare che essa viene applicata solo quando vi è la sicurezza matematica che il condannato sia colpevole perchè in molti casi non è cosi e questo inficia i presupposti su cui essi si basano.

Rispondo: 25 anni di vita giuridica...25 anni di sentenze e condanne, 25 anni di casi più disparati...25 ANNI!!! e mi tiri fuori il 128? ma 128 su quanti fascicoli? 2.000.000? quanti? non si ragiona in valore assoluto


vogliamo usare il cervello come ha detto qualcuno? ok, usiamolo del tutto allora! quante sentenze sono state emesse IN 25 ANNI? quante? quante di queste sono state giuste? e mi tiri fuori 128 errori? che poi non vogliono dire niente, perchè le cause sono infinite, non sai nemmeno come si è svolto il processo, com'era la giuria, quanto sono durate le indagini! è un ragionamento che non ha alcun senso!

perchè non citiamo anche il numero di quelli rimessi in libertà e che hanno ucciso ancora?? dici che in 25 anni a quanti arriviamo? 100? 300? 1000??

penso di essermi spiegato..con le premesse di M40AL.pROV la pena di morte ci stà tutta, quindi per favore attenetevi al contesto italiano. diversi contesti, diverse ragioni, diverse conclusioni...


Rispondo: Tiro fuori 128 errori perchè sono quelli evidentemente più clamorosi perchè quegli errori hanno determinato la condanna a morte di persone innocenti, poi revocata fortunatamente. Non ha molto senso e logica stabilire quanti di quelli rimessi in libertà siano poi stati recidivi, se come mi pare di capire ti riferisci al totale dei condannati ai quali sono state comminate pene di diversa natura. Se com'è logico prendiamo in esame solo i condannati a morte poi liberati, le statistiche credo che siano molto prossime allo zero, anche perchè in questo caso non si parla di condannati che hanno goduto di qualche forma di indulto, ma persone vittime di errore giudiziale, non delinquenti abituali con una certa propensione a delinquere.

per quanto mi riguarda questa cifrà è enorme e fosse pure meno della metà ci sarebbe da rabbrividire Non ci sono contesti diversi perchè la morte è morte dappertutto......una delle premesse che viene fatta da m40al, ha relazione con la certezza delle prove che determinano la condanna. Questa è una premessa non attuabile perchè è evidente che quando c'è una condanna a morte vi sono pure i presupposti perche questa possa essere emessa, altrimenti dovremmo pensare che i giurati condannano a morte un'individuo non essendone pienamente convinti, cosa che francamente mi pare piuttosto difficile vista la natura della pena che essi sono chiamati a infliggere.la verita è che in un certo numero di casi si commettono degli errori perchè le premesse sono sbagliate(p.es. falsa testimonianza). questo mi basta e avanza per aborrire la pena di morte che in certi casi si rivela una clamorosa ingiustizia. ovviamente ho focalizzato l'attenzione su una delle problematiche più scottanti con la quale dovete fare i conti, ma condivido e sostengo tutte le altre ragioni che sono state evidenziate.


Enzipped Enzipped 12/12/2008 ore 22.03.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE

tutta la tua replica si basa sul celeberrimo SPIRAGLIO DEL RAGIONEVOLE DUBBIO..

che la certezza completa non si può mai avere..gran balla!! ci sono casi in cui le investigazioni scientifiche riescono ad accertare SENZA OMBRA DI DUBBIO chi sia stato il colpevole di questo o quel reato (e non dimentichiamo pure che ci sono le confessioni spontanee)

in quei casi (a ragion maggiore quando confessa! ma tanto se si reintroducesse la pena di morte, altro che confessioni per ammettere la colpa e ottenere sconti!!) preferisco levare di mezzo certa ''gente'' (abuso del termine) piuttosto che mantenerla in vita (e mantenerla anche economicamente, visto che consuma e basta)

si fermi la condanna a morte se c'è anche una sola cosa che non torna (cosa che non avviene in america, ma stiamo parlando per ipotesi no?), ma si proceda quando vi sia la certezza..

detto questo ripeto, non ha senso prendere come esempio l'america coi suoi 128 casi, perchè non ci sono le premesse che sono state fatte nell'affrontare questo discorso (credo che nemmeno M40 approvi tutte le modalità ed i contesti in cui viene applicata la pena di morte negli USA, da qui il motivo per cui non si possono fare paragoni ne citazioni)
Freddy74 Freddy74 12/12/2008 ore 23.21.31
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE

A Enzipped che il 12/12/2008 22.03.30 ha scritto:
tutta la tua replica si basa sul celeberrimo SpIRAGLIO DEL RAGIONEVOLE DUBBIO..

che la certezza completa non si può mai avere..gran balla!! ci sono casi in cui le investigazioni scientifiche riescono ad accertare SENZA OMbrA DI DUBBIO chi sia stato il colpevole di questo o quel reato (e non dimentichiamo pure che ci sono le confessioni spontanee)

in quei casi (a ragion maggiore quando confessa! ma tanto se si reintroducesse la pena di morte, altro che confessioni per ammettere la colpa e ottenere sconti!!) preferisco levare di mezzo certa ''gente'' (abuso del termine) piuttosto che mantenerla in vita (e mantenerla anche economicamente, visto che consuma e basta)

si fermi la condanna a morte se c'è anche una sola cosa che non torna (cosa che non avviene in america, ma stiamo parlando per ipotesi no?), ma si proceda quando vi sia la certezza..

detto questo ripeto, non ha senso prendere come esempio l'america coi suoi 128 casi, perchè non ci sono le premesse che sono state fatte nell'affrontare questo discorso (credo che nemmeno M40 approvi tutte le modalità ed i contesti in cui viene applicata la pena di morte negli USA, da qui il motivo per cui non si possono fare paragoni ne citazioni)

Rispondo: I casi numericamente menzionati smentiscono la tua affermazione. parliamo di fatti non convinzioni personali. e i fatti dicono che ci si è ricreduti dopo aver esaminato meglio o esserci state nuove provefavorevoli al condannato. Ancora non mi hai spiegato perchè sisia fatta marcia indietro in una moltitudine di casi. suppongo che prima di condannare a morte una persona si siano fatti tutti i riscontri e le analisi dovute, ma ciò non ha impedito l'errore. come la mettiamo?

poi, non raccontiamoci favolette, se hai soldi salvi la pelle, se sei un morto di fame che può permettersi uno straccione di avvocato con tanto di laurea comprata al mercatino sei fottuto. questo quando le prove non sono così convincenti. e poi hai idea di tutte le variabili che intervengono in un processo e che spostano l'ago della bilancia quel tanto o quel poco per condannare o assolvere l'imputato.

La giustizia è amministrata da persone fallaci benchè in buona fede, quindi è irrealistico pensare che centreranno sempre il bersaglio. quando l'uomo si arroga il diritto di sopprimere unavita si eleva aal condizione del suo fattore, con tutte le conseguenze del caso....se poi voliamo parlare della pena di morte in cina e della facilità con cui viene comminata credo che sia del tutto infantile pensare che viene condannato a morte solo che se lo merita...
19m80 19m80 13/12/2008 ore 11.40.51
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE

A josser che il 11/12/2008 23.53.15 ha scritto:

19m80 ha scritto : ma cosa dovrebbe placare la pena di morte? Te lo dico io , serve a far sentire moralmente risarciti i famigliari che hanno perso qualcuno per la depravazione e la delinquenza di qualcuno che non ha nessun rispetto per la vita altrui , quindi la società non deve averne per quella del delinquente .

Ti dirò di più , se dipendesse da me , incatenerei il colpevole nudo ad una colonna , in un piazzale di qualche caserma , in piena riservatezza , senza clamori , come gesù nel film la passione di cristo e armerei la mano dei parenti della vittima con dei flagelli , come quelli del film , e poi la pena la deciderebbero loro , se gli basta vederlo massacrato ma vivo , oppure se lo vogliono fare a pezzi a frustate , l' importante è che escano da quel piazzale con la soddisfazione nel cuore di essersi fatti giustizia da soli , per una volta protetti dallo stato

Rispondo: moralmente risarciti?

ma che dici? moralmente risarciti? ma esiste casistica al mondodi gente che "per sentirsi moralmente risarcita" abbia fatto questo?

non c'è. la gente - quella normale, che subisce, non vuole avere nulla a che fare con cose simili e nè è cosi facile pestare uno a sangue freddo, o ucciderlo addirittura.

ma non fate i superuomini perchè io di eroi mascherati continuo a vedere solo quelli a fumetti.


19m80 19m80 13/12/2008 ore 11.46.55
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE


quoto freddy74 in tutto.




19m80 19m80 13/12/2008 ore 12.07.51
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE


riepilogo personale.

è giusto il diritto penale italiano? per me no. servirebbero pene più severe e prolungate. l'ergastolo - vero - totale - andrebbe esteso e fatto rispettare. a mio avviso, l'omicidio dovrebbe sempre essere punito con l'ergastolo effettivo(parlo di volontario e simili)

amplierei anche le pene per i reati di "cattiveria gratuita" - tipo pestaggi, violenze sulle donne, sui minori etc etc che essendo fatti contro umani il più delle volte indifesi a mio parere dovrebbero rientrare nella casistica del reato contro l'umanità. quindi darei pene severissime per queste cose.

cambierei le strutture di detenzione in base a tipologia di reato e/o devianza. di modo che si possano avere dei referenti e delle condizioni idonee al tentativo di recupero e simili.

farei in modo che almeno la gran parte della detenzione sia autopagata con il lavoro sorvegliato.

ma la pena di morte - applicata dai parenti poi - non ha alcun senso(curioso poi come alcuni la vogliano ai parenti, alcuni dal boia...) e non ha senso per i motivi su detti. anche perchè, le persone civili, non sono in grado se in un momento di rabbia - di fare cose simili a quelle subite. ma ciò che distingue l'uomo civile da quello incivile è proprio la capacità di dominio di sè. prova ne sia che non c'è al mondo nessuno che abbia atteso che un omicida uscisse per poi ucciderlo o che si sia linciato fino a ucciderlo un uomo per la strada reo di qualcosa. ed è per questo che a seguito dei processi, chi ha subito un torto non si vendica - perchè ha placato - son subentrate altre cose e non sarebbe capace - mafiosi a parte - di commettere lo stesso reato. altrimenti la soluzione per far si che la rabbia sia anche consumata, sarebbe il processo sommario fatto in pubblica piazza e cosi rapido da far si che questa rabbia non si perda e sia poi usata per uccidere. e chi può ergersi a giudice perfetto in pochi minuti? vorrei proprio saperlo.


josser josser 13/12/2008 ore 13.51.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE

la gente - quella normale, che subisce, non vuole avere nulla a che fare con cose simili e nè è cosi facile pestare uno a sangue freddo, o ucciderlo addirittura. Prova a chiederlo ai parenti di qelle vittime se non se la sentirebbero di distruggere a frustate chi gli ha tolto un padre , un marito , un fratello , una madre , una sorela , una moglie , se sapessero che lo stato glie lo consente , senza conseguenze , prova . Qui non si tratta di eroi mascherati , ma di giustizia , vera , tangibile , toccata con mano
Liuu Liuu 13/12/2008 ore 16.15.58 Ultimi messaggi
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A Freddy74 che il 12/12/2008 23.21.31 ha scritto:
A Enzipped che il 12/12/2008 22.03.30 ha scritto:
tutta la tua replica si basa sul celeberrimo SpIRAGLIO DEL RAGIONEVOLE DUBBIO..

che la certezza completa non si può mai avere..gran balla!! ci sono casi in cui le investigazioni scientifiche riescono ad accertare SENZA OMbrA DI DUBBIO chi sia stato il colpevole di questo o quel reato (e non dimentichiamo pure che ci sono le confessioni spontanee)

in quei casi (a ragion maggiore quando confessa! ma tanto se si reintroducesse la pena di morte, altro che confessioni per ammettere la colpa e ottenere sconti!!) preferisco levare di mezzo certa ''gente'' (abuso del termine) piuttosto che mantenerla in vita (e mantenerla anche economicamente, visto che consuma e basta)

si fermi la condanna a morte se c'è anche una sola cosa che non torna (cosa che non avviene in america, ma stiamo parlando per ipotesi no?), ma si proceda quando vi sia la certezza..

detto questo ripeto, non ha senso prendere come esempio l'america coi suoi 128 casi, perchè non ci sono le premesse che sono state fatte nell'affrontare questo discorso (credo che nemmeno M40 approvi tutte le modalità ed i contesti in cui viene applicata la pena di morte negli USA, da qui il motivo per cui non si possono fare paragoni ne citazioni)

Rispondo: I casi numericamente menzionati smentiscono la tua affermazione. parliamo di fatti non convinzioni personali. e i fatti dicono che ci si è ricreduti dopo aver esaminato meglio o esserci state nuove provefavorevoli al condannato. Ancora non mi hai spiegato perchè sisia fatta marcia indietro in una moltitudine di casi. suppongo che prima di condannare a morte una persona si siano fatti tutti i riscontri e le analisi dovute, ma ciò non ha impedito l'errore. come la mettiamo?

poi, non raccontiamoci favolette, se hai soldi salvi la pelle, se sei un morto di fame che può permettersi uno straccione di avvocato con tanto di laurea comprata al mercatino sei fottuto. questo quando le prove non sono così convincenti. e poi hai idea di tutte le variabili che intervengono in un processo e che spostano l'ago della bilancia quel tanto o quel poco per condannare o assolvere l'imputato.

La giustizia è amministrata da persone fallaci benchè in buona fede, quindi è irrealistico pensare che centreranno sempre il bersaglio. quando l'uomo si arroga il diritto di sopprimere unavita si eleva aal condizione del suo fattore, con tutte le conseguenze del caso....se poi voliamo parlare della pena di morte in cina e della facilità con cui viene comminata credo che sia del tutto infantile pensare che viene condannato a morte solo che se lo merita...

Rispondo: Bene freddy .Hai centrato in pieno! Chi ha soldi si compra pure la morte.....chi è un disgraziato e senza soldi non ha nessuna alternativa. Solo questo dovrebbe far capire a chi è assetato di vendetta la fallacità della propria posizione. .....io mi sento malissimo a vedere anche solo dei film su questo argomento (nn parliamo delle esecuzioni in diretta che fanno piacere vedere solo a emeriti pzzi di.......) .Ho visto il miglio verde al cinema e alla scena della sedia elettrica sono uscita.! Dico NO E ANCORA NO a queste barbarie.Si vede ,poi,la Cina che cultura che ha.....a me fa schifo!!!Sono indietro di anni luce....e così anche l'america.




19m80 19m80 13/12/2008 ore 17.31.16
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(Nessuno)RE: PENA DI MORTE

A josser che il 13/12/2008 13.51.18 ha scritto:
la gente - quella normale, che subisce, non vuole avere nulla a che fare con cose simili e nè è cosi facile pestare uno a sangue freddo, o ucciderlo addirittura. Prova a chiederlo ai parenti di qelle vittime se non se la sentirebbero di distruggere a frustate chi gli ha tolto un padre , un marito , un fratello , una madre , una sorela , una moglie , se sapessero che lo stato glie lo consente , senza conseguenze , prova . Qui non si tratta di eroi mascherati , ma di giustizia , vera , tangibile , toccata con mano

Rispondo: ma quale sarebbe la giustizia?

per capire se siano stati loro deve esserci un processo. se c'è un processo passa del tempo. passato del tempo la gente ha sbollito l'originaria rabbia. infatti - come ho detto - non c'è casistica di persone che abbiano aspettato che un omicida uscisse per ucciderlo.

altrimenti facciamo i processi sommari, magari guidati dalla tv come succede oggi, e prendendo due casi noti - erika e omar - con le fiaccolate anti albanesi - e la campagna su marzouk(che non si trovava= era scappato - e invece era al suo paese) lo avrebbero ucciso.

era giustizia? o dopo - appurata la verità, chiedevano scusa e ammazzavano i colpevoli? e si sarebbero fatti uccidere per aver ucciso gli eventuali innocenti? non credo...

e se uno ammazza un proprio parente, i familiari poi dovrebbero ammazzare lui? tipo cogne, stefano lorenzi dovrebbe ammazzare la moglie? o varrebbe solo per omicidi di esterni su esterni? o solo chi ha voglia di uccidere può, gli altri in prigione?! ed è giustizia poi che uno che ha ucciso segue l'iter procedurale e un altro venga ammazzato di botte in pubblica piazza? mi pare proprio di no.

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