Fatti del giorno

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Fatti di cronaca, costume e società. Ne parlano TG e giornali... discutiamone insieme.

amicotuo913 amicotuo913 20/05/2017 ore 18.24.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

@assolo52 scrive:
'A morte 'o ssaje ched'e".... e una livella. 'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo, trasenno stu canciello ha fatt' 'o punto c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme tu nun t'he fatto ancora chistu cunto?


...Porco boia! Tradurre, grazie
Mica tutti sono poliglotti!
assolo52 assolo52 20/05/2017 ore 18.36.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

@marianute scrive:
Da qualche parte sta scritto che non tocca a noi la vittoria della realizzazione, a noi tocca solo provarci. Vista in quest'ottica la morte è sempre impressionante, ma i nostro animo resta un poco meno disperato se quello che abbiamo dato l'abbiamo dato senza risparmio, credendoci, facendo di esso il nostro faro nella tempesta. L'uomo non è nato per trascinarsi.

Ma se questo è vero, allora perché provarci, a cosa serve sacrificarsi per una vita intera?

Non credo che sia gratificante arrivare alla fine dei nostri giorni, ancora pienamente coscienti e, anche se le cose non sono andate così come avremmo voluto, godere del fatto che ci siamo dati senza risparmio di energie solo perchè ci abbiamo voluto credere. Secondo me, questo ragionamento porta proprio a desiderare una vita così come si auspica Seneca.

Probabilmente è vero, l’uomo non è nato per trascinarsi, ma dovunque io guardi non vedo altro che uomini che si strascinano.
marianute marianute 20/05/2017 ore 19.03.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

@assolo52 : Bè, non è bello. Dipende poi dall'educazione ricevuta, dipende se vogliamo avere una dignità spirituale XS - S - M - L - XL. Non c'è obbligo alcuno, l'importante è non doversi guardare indietro e sentirsi mosci o peggio, per non aver dato quando invece potevamo dare. Mica bisogna crocifiggersi! Ma un'occhiatina seria a ciò che in realtà facciamo o no sarebbe doverosa. Per la nostra autostima.
assolo52 assolo52 20/05/2017 ore 19.03.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

... liberarsi del peso e dell'ingombro del corpo, non della vita.
Il desiderio della morte cui fa riferimento Seneca, a parer mio, è quello di non avere più l'onere di portare il corpo ne a piedi e ne in altro modo; è quello di non volersi più annoiare a dover a scadenze fisse tornare sempre a curarlo, a vestirlo, lavarlo, nutrirlo. Di poter trasvolare di luogo in luogo senza bisogno di riposo, di aver lo spirito sempre agile e pronto, senza dover tornare a dormire; di non avere necessità di essere occupati da cose materiali, di essere solo mente, spirito sempre vivo ed attivo ... essere sempre proteso, senz'altri impedimenti, a lodare Dio.

Questa stessa conclusione, partendo dalla medesima constatazione, trae Chirone, il quale per questo rinunciò all'immortalità, come spiega nell'Ade: io vivevo e godevo sempre delle stesse cose, del sole, della luce, del cibo; le ore, i giorni, le stagioni, tutte le cose l'una dopo l'altra con lo stesso ordine e modo. Infine ne fui stucco.

Voi avreste fatto come Chirone, oppure pensate che sia stato stupido, insensato, avventato, vorreste esser immortali? E se si, quale immortalità preferireste vivere, quella auspicata da Seneca, oppure quella che viveva Chirone?
assolo52 assolo52 20/05/2017 ore 19.16.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

@marianute scrive:
per non aver dato quando invece potevamo dare.

Ma dare cosa, e a chi?

devo andare, auguro a te e a tutto il forum un w.e. pieno di cose da fare ( :-) )
marianute marianute 20/05/2017 ore 20.28.29 Ultimi messaggi
amicotuo913 amicotuo913 21/05/2017 ore 13.13.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

@assolo52 scrive:
Chirone, il quale per questo rinunciò all'immortalità, come spiega nell'Ade: io vivevo e godevo sempre delle stesse cose, del sole, della luce, del cibo; le ore, i giorni, le stagioni, tutte le cose l'una dopo l'altra con lo stesso ordine e modo. Infine ne fui stucco.


Potrei rispondere citando l'Eclesiaste, vanità della vanità, che apparentemente dà ragione alla parte terminale di quanto riporti, ma in effetti è molto diverso, perchè apre ad una visione molto più umana e perseguibile della vita.
c.ioccolatino111 22/05/2017 ore 13.51.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

@amicotuo913 scrive:
mi sembra interessante cercare di incrementare i momenti di gioia.


E' molto importante oltre che interessante e penso dipenda anche da noi (il Destino fa il resto) rendere la propria vita gioiosa e di conseguenza, più vivibile.

@amicotuo913 scrive:
... ritengo che la vita valga la pena di essere vissuta...o meglio che abbiamo, in un certo senso, il "dovere" di viverla al meglio. E' criminale sprecarla in sofferenze, rinunce, frustazioni, tormenti e quanto altro, sempre che il tutto non sia necessario ed inevitabile.


Lo ritengo anch'io e l'alito di vita, è insito nell'uomo ed egli le si aggrappa anche nei momenti bui e più difficoltosi.
Tralasciando certi eventi eccezionali in cui un essere umano perde la voglia di vivere e quindi,
cerca, si butta tra le braccia della morte, ognuno di noi, si difende strenuamente, caparbiamente,
quando sente avvicinarsi un pericolo, si difende, si protegge e l'istinto, fa sì che protegga i suoi simili; ripeto: l'istinto di vita, come la cattiveria e altre nostre disposizioni caratteriali, è insito nell'essere umano forse per questo, molte volte, sente o crede, di essere immortale.
c.ioccolatino111 22/05/2017 ore 13.57.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

@ComePioveva scrive:
La vita è stucchevole. Ma per capirla e vederla per quel che è occorre un cervello abbastanza dotato...


E il cervello di Seneca lo era assai !
Per rendere la propria vita non stucchevole, dipende sempre dalle nostre scelte e dalle nostre azioni.

Cito questo famoso suggerimento come lo chiamo io che avrebbe dovuto scrivere Seneca:

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
(Martha Medeiros)

Eppure, io non mi sento schiava delle mie abitudini, anzi... mi danno sicurezza, mi piace fes, ogni mattina, preparare il caffè e mentre sale, accendere la TV, guardare un programma che mi fa super incazzare così, mi arriva la seconda botta di vita ricevuta dopo aver bevuto il caffè con la brioche.
Amo passeggiare su gli stessi sentieri da quando ero una ragazzina... adoro giocare a carte con le stesse carte, insomma, io, le mie abitudini, me le tengo strette da molto tempo e sto bene.
c.ioccolatino111 22/05/2017 ore 14.04.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pensiero tremendo? no!...

@assolo52 scrive:
Io credo che vivere come se non dovessimo mai morire ci aiuti a fare progetti anche molto impegnativi e a lungo termine.


E lo credo anch'io... anzi, lo penso. Ma la vita sarebbe meno, diciamo, presuntuosa, se fossimo coscienti
che potrebbe spezzarsi all'improvviso, in questo modo, non staremmo a girarci i pollici ma attuaremmo i tali progetti. :-)

@assolo52 scrive:
'A morte 'o ssaje ched'e".... e una livella. 'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt' 'o punto c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme tu nun t'he fatto ancora chistu cunto?


Ardòm se go capìt argota !!! %-)
'A livella... del brillante Totò !!!
Non un re, non un magistrato, non un grande uomo, con senno hanno fatto sto cancello per poi perdere tutto, la vita, un nome, e tu, ancora non hai fatto il conto con....
Guarda, il conto, alla fine, chi fa la somma del totale, :haha è proprio lei, la morte... noi diveniamo
immortali se non saremo scordati. Noi ricordiamo i nostri Cari e nostri Cari, portandoci nei loro cuori
ci rendono immortali e la morte, in un certo senso, a pare mio, viene sconfitta.




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