Mondo diversamente abile

Mondo diversamente abile

Un punto di incontro e di dialogo tra ragazzi diversamente abilii e tra chi vive a loro stretto contatto.

VivaLuna VivaLuna 12/09/2007 ore 19.38.03 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: DEPRESSIONE: più disabilitante di altre malattie

Ho da poco finito di leggere un libro che parla appunto della depressione di una adolescente francese (scritto in modo molto crudo da lei stessa) ove tutto quello che ha passato e tutti i pensieri che le passavano per la testa, durante questo suo brutto periodo, lo ha voluto pubblicare.
Parole dure, che leggendole, sapendo che da chi sono scritte le ha vissute realmente, ti viene la pelle d'oca.
Se vi interessa: "Vivere non serve, morire nemmeno" di Matildhe Monaque.
Nel retro copertina ci sono due passi del libro-testimonianza, uno della prefazione scritta da Vittorio Andreoli (famoso psichiatra) e l'altra da Mathilde:

V. Andreoli: "Credo che per un po' non avrò il coraggio di parlare della depressione seguendo i manuali di psichiatria, ma che leggerò semmai queste sentenze di Mathilde: brevi, scultoree, vissute, senza sapienza se non quella del dolore che dà il vero senso alle parole di una depressa. Queste frasi vanno rilette, a una a una, e magari ripensate da parte di ciuscun adolescente, che non sa cosa sia la depressione, e da ogni genitore, per comprendere dove l'adolescenza può arrivare"

Mathilde: "Anche dopo essere uscita dall'ospedale continuo a non sapere perché mi è venuta la depressione. Ma oggi so perché voglio vivere"

TenebraLux TenebraLux 12/09/2007 ore 23.20.48
segnala

(Nessuno)RE: DEPRESSIONE: più disabilitante di altre malattie

Come dice una mia maica, a volte euforica, a volte malinconica, a volte irascibile, a volte, dolce, a volte rassegnata,a volte persa..."sono troppo forte per la morte ma troppo debole per la vita".-
Mi sono avvicinato al mondo della depressione per due donne: mia madre e la mia migliore amica- si legga, ma magari mi sposasse!!!-.
La prima una donna realizzata con lavoro e famiglia. Entrata in menopausa e i relativi scombussoli chimici, è iniziato un'inferno che si è concluso da tre o quatto anni.
L'altra, ogni giorno è una storia a se.
fragolacannella.ac fragolacannella.ac 12/09/2007 ore 23.40.24
segnala

(Nessuno)RE: DEPRESSIONE: più disabilitante di altre malattie

ho sofferto di ansia associata  a depressione dopo la morte di mio padre.. la paura di uscire di casa.. la paura di dovere fare qualcosa che non riuscivo a controllare ha fatto di me una disabile a tutti gli effetti.. no riuscivo nemmeno a guidare la macchina.. e ricordo che chiamavo il portiere del mio stabile quando dovevo andare a prendere mia figlia a scuola.. la macchina a due passi e io che non riuscivo a muovermi.. Ricordo quei lunghi anni come i peggiori della mia vita.. nessuno riusciva a capire il mio malessere..mi girava sempre la testa e mi si paralizzavano gli arti..la sensazione era quella di morire.. ho avuto diversi attacchi di panico e poi improvvisamente.. quando meno me l'aspettavo ne sono venuta fuori grazie al lavoro. un lavoro che tra mille difficolta' impegnava il mio cervello e i miei muscoli.. ecco dovevo , attraverso la forza fisica fare uscire il male.. questa comunque è la mia personalissima esperienza...so di non essere guarita del tutto.. il male ancora c'è.. oscuro annidiato da qualche parte.. sto attenta sempre.. cerco di nn farmi divorare... Antonella
itcomefromthedarknes itcomefromthedarknes 13/09/2007 ore 12.25.39
segnala

(Nessuno)RE: DEPRESSIONE: più disabilitante di altre malattie

infatti se sei impegnato/a riesci a tenerla un po a freno...ma siccome nn si lavora 24 ore su 24........sai che ti aspetta.....è li e nn ti molla.
FIORIDARANCIO FIORIDARANCIO 13/09/2007 ore 19.45.01 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: DEPRESSIONE: più disabilitante di altre malattie

anche io ragazzi ci sto dentro ormai da + di 10 anni associata ad ansia e vi giuro k è un male invisibile ti rode dentro e ti consuma piano piano, diventi una persona amorfa , spenta senza quella voglia di niente, i colori la famiglia e tutto passa in secondo ordine sei tu e solo tu(anche se ti sono  vicino LA FAMIGLIA QUALCHE AMICAneanche te ne accorgi) tutto resta chiuso nel tuo guscio.l'unica cosa che ti resta è l'orario delle medicine che tra l'altro nn vedi l'ora di prenderle, cosi dopo riesci ad essere un pò serena ma intanto pensi sempre k stai male. uscire neanche a pensarci(se esco e poi sto male e allora ti freni, se faccio qst e se poi mi sento male, mangio qst e se poi mi fa male e cosi via). Però a volte mi chiedo quale sia stata la causa che mi ha scatenato qsr piccolo verme insidioso, ho riflettuto e grazie all'aiuto di varie terapie di gruppo, terapia da sola con l psicologo sono arrivata nn a salire un gradino ma una bella rampa.e poi voi amici miei mi state dand proprio una grande mano e con qst voglio ringraziarVi tutti, tutti tutti.Un immenso grazie accompagnato da un immenso:KISS.

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.