Mondo diversamente abile

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ferrigiulia 03/10/2007 ore 12.10.26 Ultimi messaggi
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ImportanteFinanziaria: ''Buone notizie, ma solo una tantum...''

Cento buone notizie per gli italiani? Sì, ma non per tutti". Con questa battuta Paolo Pezzana, presidente della Fiopsd (la Federazione. degli organismi delle persone senza fissa dimora), risponde al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, che la scorsa settimana ha presentato le linee guida della legge finanziaria per il 2008. Perché le notizie non sono buone per tutti è facile spiegarlo, dice Pezzana: "Attendevamo l'introduzione di un Fondo per le estreme povertà e misure studiate per chi sta peggio. E invece non abbiamo traccia finora né del Fondo, né di misure per tutte quelle persone che sono completamente fuori, ovvero che non fanno neppure la dichiarazione dei redditi per quanto sono povere".

Pezzana ci spiega infatti che il "bonus" per gli incapienti proposto nel pacchetto delle misure fiscali della manovra 2008 non servirà ad aiutare tutti i senza fissa dimora. Il bonus è infatti pensato per tutti coloro che - avendo presentato la dichiarazione dei redditi - risultano incapienti, ovvero con un reddito pari a zero per quest'anno. Tutti gli individui in questa situazione avranno un bonus "una tantum che si aggirerà sui 150 euro. Ma se in una famiglia ci sono più incapienti la cifra andrà moltiplicata per il numero delle persone coinvolte, fino a un tetto massimo intorno ai 600. Secondo Pezzana, si tratta di un primo segnale importante, ma solo di un primo passo. "Sono anni - dice il presidente della federazione dei senza fissa dimora - che chiediamo misure per gli incapienti e finalmente adesso un governo ha lanciato una prima sperimentazione. Ma quello che ci lascia perplessi e insoddisfatti è il fatto che ancora una volta si decide di operare solo attraverso la leva fiscale. Ci sono invece migliaia di persone che rimangono fuori perché - vista la loro povertà estrema - hanno smesso di presentare la dichiarazione dei redditi. Potremmo definirli incampienti-incapienti o incapientissimi. In ogni caso gente che rimane fuori anche questa volta dalle misure di sostegno alla povertà".

Il presidente Pezzana ci tiene comunque a precisare che le sue critiche non vogliono essere completamente distruttive. Il segnale che il governo Prodi ha dato è importante, ma appunto insufficiente e limitato perché non affronta ancora la questione dei senza fissa dimora e dei poveri più poveri. Le misure illustrate dal viceministro dell'economia, Vincenzo Visco, si rivolgono infatti a una fascia consistente di persone (si parla di 12,5 milioni) che sono costantemente sulla soglia della povertà e che rischiano di cadere nel baratro essendo già inquadrate nella zona della cosiddetta "no tax aerea". Quello che manca, appunto è l'isituzione di un Fondo ad hoc per le povertà estreme e l'elaborazione di misure di sostegno positive e non solo negative in campo fiscale (con il sistema delle detrazioni o dei bonus).

Secondo Don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità si tratta "una buona notizia, per un provvedimento che dovrebbe essere strutturale e non una tantum". "Il Reddito minimo d'inserimento - ha aggiunto - corrispondeva proprio a quest'idea, non legata soltanto ad un bonus ma ad una struttura stabile".
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Cento buone notizie per gli italiani? Sì, ma non per tutti". Con questa battuta Paolo Pezzana, presidente della Fiopsd (la...
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03/10/2007 12.10.26
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