Mondo diversamente abile

Mondo diversamente abile

Un punto di incontro e di dialogo tra ragazzi diversamente abilii e tra chi vive a loro stretto contatto.

Eliana.89 Eliana.89 29/03/2012 ore 19.30.01 Ultimi messaggi
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DisperatoRE: Noi Bipolari

Ciao, è la prima volta che scrivo in un forum..
Io non sono bipolare, ma ho scoperto che un ragazzo che mi piace lo è, è una situazione complicatissima (perché sono fidanzata da 5 anni con un'altra persona), sono diversi anni che io e questo ragazzo siamo attratti l'uno dall'altra, (abitiamo nello stesso paese) e l'anno scorso finalmente ci siamo conosciuti, a gennaio. Dopo 2 uscite in cui è stato tutto perfetto detto anche da lui..Non si fa più vivo per un mese, io rimango sconcertata dal suo comportamento, finché lui non mi spiega che non mi vuole vedere perché non sta bene è stato in ospedale, e si sente inferiore a me..Vorrà starmi vicino quando sarà in grado di farlo nel modo giusto. Grazie a una fonte scopro che ha il disturbo bipolare e che è stato in TSO. A Settembre riprendiamo a uscire in gruppo tutti assieme, lui sembra migliorato, so che prende i farmaci, anche se è un'anno e mezzo che non lavora. Negli ultimi mesi siamo usciti spesso anche da soli noi 2..ma sembra diverso rispetto a un'anno fa..a quasi paura a sfiorarmi (tra me e lui non c'è mai stato nulla di fisico) ma sembra che ora abbia quasi paura di me!
Lui non sa che io conosco la sua malattia...Vorrei tanto aiutarlo..ma ho paura di peggiorare ancora di più il suo stato e di farlo tornare in crisi essendo io fidanzata, è una situazione difficile da reggere.
Ma ho paura a lasciare il mio ragazzo, per una persona che conosco veramente poco anche si mi attrae tantissimo!
Lui mi scrive che sarebbe bellissimo potermi baciare e io gli dico che a me piacerebbe.. ma lui ora si vede che non vuole più rimanere da solo con me..non fa altro che ripetere che si sente un rottame (anche se oggettivamente è un bellissimo ragazzo..)
Cosa devo fare???? Vorrei tanto dirgli la cosa giusta..
tommyroma1 tommyroma1 29/03/2012 ore 21.01.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Ciao Eliana,
guarda allora ti dico la mia, da ragazzo bipolare che ha conosciuto entrambi le fasi, poi spero che ti risponderanno altre persone che con un vissuto simile possano darti altri consigli. Allora, intanto tu dici che è stasto ricoverato in TSO. Una persona è ricoverata in TSO o se è in una fase maniacale delirante che è di pericolo per lui o per gli altri, oppure perchè è in una depressione così forte che potrebbe uccidersi. Io così a occhio forse lui era la prima opzione. Quindi avendo vissuto una fase chiamiamola di UP, poi è stato ricoverato e ora prova a reimpostare la sua vita, sia affettiva che altro, adesso accuserà una fase di DOWN, infatti dici che lui si sente un rottame. Questa è una fase obbligata che deve passare, tanto più si va in UP nel disturbo bipolare e tanto giù in esatta proporzione si va in DOWN. Il mio consiglio quindi? Continuare a frequentarlo senza troppe pretese, "accompagnandolo" durante questa fase in cui è più giù di morale, sperando che il suo psichiatra e i farmaci che gli prescrive, uniti alla buona volontà del ragazzo di cui parli, possano quanto prima riportarlo ad una situazione di equilibrio, nella quale poi sia tu sia lui potrete capire se siete fatti per stare insieme o meno. Queste in poche parole sono le migliori cose da fare. Per esperienza personale dico che situazioni sentimentali complicate, così come qualsiasi altro aspetto della vita complicato, non fa benissimo alla salute di chi è bipolare. Questo non significa che devi immediatamente prendere una decisione su quale sarà il futuro vostro sentimentale, assolutamemnte ogni cosa ha i suoi tempi e così è anche per un bipolare o per a chi piace un bipolare. Però, quasndo passerà del tempo, quando le cose saranno più chiare, una posizione prendila, non portartelo all'infinito perchè se poi lui per 1-2-3 anni continua magari una frequentazione con te sperando dentro di sè un futuro roseo con te, e dopo anni poi ti allontani, allora magari si potrebbe sentire perduto, accusando un DOWN...
Spero che i miei consigli ti saranno utili, ora ti saluto e buona serata,
Tommaso.
miriam1994 miriam1994 30/03/2012 ore 12.25.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

tommyroma1 scrive:
situazioni sentimentali complicate, così come qualsiasi altro aspetto della vita complicato, non fa benissimo alla salute di chi è bipolare.


sull'intervento di tommy concordo solo in parte, e cioè quando appunto afferma che certe situazioni non fanno bene alla salute di chi è bipolare.
cara eliana, non te la prendere male, e scusa se sono un tantino diretta, ma parlo da persona che soffre di questi disturbi, e quindi può facilmente farti vedere il punto di vista del ragazzo: secondo me, da quello che dici, tu puoi solo rappresentare una fonte di sofferenza per questa persona.

perchè l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è avere una persona così confusa di fianco....cosa vuol dire che sei attratta da lui?? mentalmente?? fisicamente?? ne sei innamorata?? e il tuo fidanzamento di 5 anni?? cosa provi per il tuo ragazzo?? lo ami?? lo lasceresti anche oggi per l'altro ragazzo??

prova prima a risponderti onestamente, chiarisciti i tuoi sentimenti, informati molto bene sulla nostra patologia e cosa significa starci accanto: solo dopo, se la risposta sarà che ami solo questo ragazzo, che sai cosa significa stargli sempre accanto e sei comunque disposta a farlo, perchè sai che è la persona giusta per te, allora torna da lui.

altrimenti digli subito chiaro che non vuoi lasciare il tuo ragazzo e che vuoi solo essergli amica (sempre che tu voglia).

non tormentarlo con cose tipo "anch'io ti bacerei" e inutili chiacchiere varie...

scusami se sono stata un pochino "cruda", ma personalmente sono stufa di soffrire anche per le altrui indecisioni...

ciao, miry
16546390
tommyroma1 scrive: situazioni sentimentali complicate, così come qualsiasi altro aspetto della vita complicato, non fa benissimo...
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tommyroma1 tommyroma1 30/03/2012 ore 13.47.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Miriam che dire, forse mi hai riportato giustamente sulla terra. E hai fatto benissimo. Forse io ho scritto a Eliana descrivendo una situazione più semplice di quanto lo sia, forse influenzato da questo momento positivo di normalità e tranquillità che vivo. Ma mi sento di condividere molto più quanto hai scritto tu rispetto a freddo quello che ho scritto io. Era giusto che lo scrivessi che il tuo parere è effettivamente più vicino alla realtà delle cose :-)
Un saluto a tutti,
Tommaso
16546675
Miriam che dire, forse mi hai riportato giustamente sulla terra. E hai fatto benissimo. Forse io ho scritto a Eliana descrivendo...
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Eliana.89 Eliana.89 31/03/2012 ore 00.10.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Ringrazio entrambi per i vostri interventi..
Miriam probabilmente hai ragione, dovrei lasciar perdere..
Tengo talmente tanto a lui..che vorrei solo vederlo felice, lui mi dice sempre che lo faccio ridere un casino, quando siamo assieme, ma certamente dovrei riuscire a guardare oltre e pensare che potrei solo ferirlo a lungo andare.
Forse dovrei rassegnarmi e rinunciare a conoscerlo fino in fondo.
Mi piacerebbe solo che lui riuscisse a fidarsi di me e a non vergognarsi di quello che sta passando, perché per me è speciale anche per questo.
Sicuramente non riuscirà mai a confidarsi con me sulla malattia, perché non riesce a vedermi come un'amica, al momento mi vede come un essere superiore a lui, e questo veramente mi distrugge, perché è un ragazzo sensibile di una profondità unica e mille volte migliore di me.
Penso che al momento farglielo capire sia impossibile.

Ciao a tutti!
miriam1994 miriam1994 31/03/2012 ore 22.11.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

tommyroma1 scrive:
Ma mi sento di condividere molto più quanto hai scritto tu rispetto a freddo quello che ho scritto io. Era giusto che lo scrivessi che il tuo parere è effettivamente più vicino alla realtà delle cose


beh, tommy, ormai dovresti aver capito che io ho SEMPRE ragione...!!!!! :batapalloncino :bataviva

eliana, lui inizierà a fidarsi di te solo quando tu sarai completamente onesta e chiara con lui: chiariscigli, come dicevo, la tua posizione....magari soffrirà all'inizio, ma poi te ne sarà solo grato, e magari non ti vedrà più come un "essere superiore".

spero di esserti stata utile, se hai bisogno ancora, sono qui!!!

1 bacio.
79aldo 79aldo 04/04/2012 ore 16.35.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Ciao a tutti,
sono nuovo del forum ma ho letto prima tutto quello che avete scritto... Mi ha fatto immenso piacere trovare un forum per scambiare altre opinioni con DB come me, parlarne agli altri è difficile sono pienamente d'accordo con Tommy quando dice che ognuno porta il suo contributo e che già il sol parlarne fa benissimo.
Sono anche io bipolare ora ho quasi 33 anni e sto nuovamente uscendo da una crisi con fase di up e una nuova sorta di fase di down che è iniziata qualche mese fa; il disturbo non mi è stato subito diagnosticato, io cominciai ad avere problemi intorno ai 16/17 anni quindi posso dire che è un pò di tempo che ci convivo, prima fui seguito da una medico che come alcuni altri che vennero dopo sbagliarono completamente diagnosi, avevano preso il problema per schizzofrenia.... venni ricoverato con TSO in una clinica per un mese circa all'età di 19 anni, all'epoca riconosco di esser stato veramente scalmanato ed aver combinato dei "numeri" non da poco... li non diedero ancora la diagnosi giusta sembrava sempre schizzofrenia ed il posto era una vera "gabbia" concordo in pieno con Miriam e con Tommy quando dice di andarci piano con i TSO perchè ti mettono in mezzo ad una manica di personaggi che non è da augurare a nessuno e dopo poco... passato l'effeto dei farmaci da stordirti ti chiedi tu stesso cosa fai li in mezzo, qualcuno potrebbe rischiare anche di riconocersi con alcune di quelle persone.
Circa dopo tre anni ebbi nuovamente l'ennesima ricaduta ( oramai direi di essere a 5 ) e venni ricoverato in altra struttura dove trovai il mondo della medicina pschiatrica molto cambiato ed in meglio, forse beccai un reparto più giusto qui finalmente mi diagnosticarono la sindrome gisuta e finalmente trovai dopo svariato tempo un equilibrio (almeno per qualche anno salvo ricadute) conobbi il depakin ed il litio.... qui vorrei fare un appunto a quanto leggevo sopra.... i farmaci vanno presi è inutile non si può fare senza se si vuole condurre una vita pressoché equilibrata..... tralasciando gli altri miei excursus clinici tra uno psichiatra e l'altro, ora finalmente ho una compagna da oltre 1 anno e mezzo, cosa alla quale ormai avevo rinunciato e grazie alla mia famiglia che mi ha supportato in tutti questi anni a lei ed un Dott. che mi ha preso per "i capelli" durante la mia ultima crisi evitandomi il peggio... già sentivo le voci... ora ho ripreso nella quasi normalità a parte che sono molto pigro ma questo lo sono anche un pò di indole e che non ho voglia di lavorare... Ma scrivo qui per anche altro motivo assai serio, la mia compagna mi ha ufficialmente chiesto di avere un figlio e questo mi riempe di orgoglio e gioia, ma ho paura con la malattia di non riuscire a gestire una cosa così importante... Lo desidero anche io e lei la Amo veramente ma ho pò paura :-(
Come posso fare ad uscire da questa ultima mia fase più in fretta?
Come posso gestire il/la piccolo/a ?
Scusate la lunghezza del post e se è sgrammaticato ma dovevo un pò spiegarmi
79aldo 79aldo 04/04/2012 ore 16.45.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Eliana.89 scrive:
Ciao, è la prima volta che scrivo in un forum..Io non sono bipolare, ma ho scoperto che un ragazzo che mi piace lo è, è una situazione complicatissima (perché sono fidanzata da 5 anni con un'altra persona), sono diversi anni che io e questo ragazzo siamo attratti l'uno dall'altra, (abitiamo nello stesso paese) e l'anno scorso finalmente ci siamo conosciuti, a gennaio. Dopo 2 uscite in cui è stato tutto perfetto detto anche da lui..Non si fa più vivo per un mese, io rimango sconcertata dal suo comportamento, finché lui non mi spiega che non mi vuole vedere perché non sta bene è stato in ospedale, e si sente inferiore a me..Vorrà starmi vicino quando sarà in grado di farlo nel modo giusto

@ Eliana, a te mi permetto di dire, visto che ho passato diverse fasi di down che come ti spiegavano Tommy e Miriam quando si è in fase di down si ha come una repulsione del mondo esterno e non lo si vuole fare avvicinare a momenti ce l'ho un poco anche io nella fase che sto attraversando, vorresti come allontanare tutti perchè tu ti senti così giù di morale e sbagliato che non vuoi nessuno vicino e vuoi stare solo con te stesso, penso che ora il ragazzo non sia pronto per affrontare una relazione seria e pensaci bene anche tu perchè prima di mettersi con un Bipo ( e te lo dico in quanto tale ) bisogna pensarci sopra.... quando intraprendo una relazione questa è la prima cosa che dico durante gli incontri chiamiali preliminari e spiego bene la natura del mio problema e quello che ho combinato. Secondo me lui non si sente pronto a farlo.
tommyroma1 tommyroma1 04/04/2012 ore 22.14.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Ciao Aldo,
devo dire che anche se alla lontana mi riconosco nel problema delle ricadute che hai avuto. Anche io infatti per più e più volte su e giù e il fatto che ora siamo qui a scrivere è una bella cosa. Le tue parole sono sacrosante, sono un caposaldo, sono un esempio da seguire sempre, quando parli dei farmaci e dell'importanza di prenderli. Già questo, secondo me ti proietta in una fase del disturbo già più facilmente equilibrabrile. Andiamo al sodo però, a toccare l'argomento che tu hai messo in piazza così a noi senza conoscerci ma che ti abbiamo ispirato fiducia da come ci hai letti. Avere un bambino? Prima vorrei aprire una parentesi che tu non hai trattato, cioè che esiste la possibilità maggiore rispetto a chi non lo ha, che il disturbo bipolare passi nel d.n.a. al tuo futuro bambino. Su questo non voglio spingermi oltre perchè è un argomento delicato, non sono un medico, e ti consiglio di documentarti con i maggiori specialisti nel settore per valutare quanto sia il reale rischio che il disturbo colpisca tuo figlio, e poi chiedi anche magari se però il fatto che ci sia la possibilità di passare il disturbo, possa far mettere maggiore attenzione sui comportamenti del piccolo e prevenire ogni eventuale sintomo dimostri negli anni. Detto questo, tira le somme. E per metà, avrai risposto alla tua domanda se è il caso di avere un figlio. L'altra metà della risposta, e il solo fatto che te la poni ti fa un immenso onore, è se con il tuo disturbo saprai badare ad un figlio. Che dire, per una cosa così grande, ci stanno talmente tante variabili che un vero consiglio io non mi sento di dartelo, perchè tu conosci bene gli aspetti della malattia, del tuo amore, della tua situazione economica, etc. Ti dico invece un ragionamento che mi sono fatto ultimamente io, con il bagaglio della mia esperienza. Ho detto alle persone più care che io non posso mettere al mondo un bambino. Non posso perchè nel pieno del mio equilibrio psico-fisico, mi rendo conto che sono immensamente fragile, con uno scudo che non sai mai per certo se ti difenderà dal disturbo che ogni tanto scalcia per liberarsi, che non sai mai quando e come ti pervada la mente. A volte sai gestirlo, a volte è più forte di te. In sostanza io potrei creare un nucleo familiare, adesso, con ragionevolezza e pienezza di equilibrio. Ma tra 1 anno? Tra 4 anni? E tra 10? Se io e la mia compagna non ci amiamo più (capita purtroppo, è una possibilità), se lei mi lascia e io ci sto sotto, ci sto male e una cosa così grande scaturisce un down? La responsabilità del figlio ce l'ho comunque, è una cosa a parte. Nelle situazioni delicate io non sono riuscito a star bene con me, per l'equilibrio mentale che rompe le scatole, riuscirò a badare un figlio? Io, se non dormo 9 ore non sono sereno durante la giornata. Se devo portare mio figlio all'ospedale? E se è finito il latte che assolutamente deve prendere, alle 23:00 chi esce di casa? A me, Tommaso, questo tipo di situazioni spaventano un casino. Perchè è tosta avere una vita normale per me, ci sto lottando e continuo a lottare senza che mai possiamo dare il colpo del ko definitivo alla malattia. Io, come voi immagino, ho vissuto l'inferno, volevo morire, volevo soffocarmi, volevo buttarmi di sotto. E' finito quel momento per fortuna attualmente, e ora che vivo una vita tranquilla mi sembra di stare in paradiso e sono contento. Ho paura ad uscire con i miei amici a volte, se loro escono due sere su due nel week end, io magari una non la esco, ho paura di riniziare la settimana al lunedì lavorativo stanco. Se penso a un bambino, adesso, io penso non sia una scelta buona. Per me dico, al bambino neanche arrivo a pensare per quanto penso prima su di me. Però questo ragionamento è adesso, e se lo cambiassi tra 1 anno? Se tu invece fossi in una situazione adesso di come potrei essere io tra un anno, e quindi sentirti che ce la puoi fare a diventare papà? Allora lo farei. Probabilmente con delle basi solide solide io sarei pronto adesso a dire si ad un bambino, ma dovrei avere almeno una buona casa di proprietà solida e magari un'altra casa di proprietà nel caso mi separassi e la casa rimanesse a ex moglie e figlio. Una solidità sarebbe un buon lavoro statale da stipendio fisso e garantito anche se per 2 mesi avessi una ricaduta. A quel punto ti direi sì, lo farei subito un bambino, perchè è l'esperienza più bella al mondo. Ma non avendo queste basi, io, sempre riferito a me quello che scrivo, non lo farei. Ma se avessi una donna che mi ama e che vuole un figlio da me, situazione che stai passando tu, situazione fantastica e che realizza un uomo, potrei far cadere tutto quello che ho scritto. Se avessi, se stessi vivendo una situazione così meravigliosa come la tua, potrei volere e fare un figlio. Non lo so, non lo sto vivendo, sto vivendo solo di asttenzioni e di premura per me adesso. Unico anello debole che trovo nel tuo discorso è il fatto che non stai lavorando. Se non hai obbligo di lavorare perchè stai e hai certezza di stare sufficentemente sostenuto da un reddito da qui a quando non vai in pensione, sarebbe fighissimo e ti auguro che tu abbia questa situazione. Ma se non la hai, prima o poi dovrai lavorare, e la vita lavorativa continuativa come si sposerà con il disturbo? Riuscirai a tenere le redeini di una moglie, un figlio e un lavoro?
Che bordello di domanda che ci hai posto...!!! :-))))
Io ho scritto a getto, tutto quello che mi veniva in mente, e tutto riferito alla mia esperienza personale, non voglio persuadere nessuno, racconto solo quello che ho dentro il mio cuore io adesso. Che dovrebbe essere un No, non posso fare un figlio. Ma anche che in una situazione come la tua, potrei tranquillamente cambiare idea e fasrlo, soprattutto con delle basi solide come ho scritto sopra. Non lo so. Allora chiudo con una frase usata già poco fa: che bordello di domanda che ci hai posto...!!! :-)))
Un saluto,
Tommaso :-)
miriam1994 miriam1994 05/04/2012 ore 08.43.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

tommyroma1 scrive:
Avere un bambino? Prima vorrei aprire una parentesi che tu non hai trattato, cioè che esiste la possibilità maggiore rispetto a chi non lo ha, che il disturbo bipolare passi nel d.n.a. al tuo futuro bambino.


io questa cosa onestamente non la sapevo....ma se è davvero così, una risposta ad aldo la so subito dare con decisione: assolutamente no!!! no, perchè non sarebbe giusto "regalare" una vita infelice come la nostra ad un povero piccolo che non ha colpe....

se solo avessi avuto una scelta, tuttora sono più che convinta che di questo dono ne avrei fatto volentieri a meno, ancora oggi non vorrei + essere qui....figuriamoci condannare qualcun altro a vivere la stessa cosa....

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