Mondo diversamente abile

Mondo diversamente abile

Un punto di incontro e di dialogo tra ragazzi diversamente abilii e tra chi vive a loro stretto contatto.

ariel2016 ariel2016 10/09/2016 ore 11.17.34
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

salve a tutti, sono la madre di una ragazza bipolare e borderline. vi scrivo e non so nemmeno io il perché. sto talmente male che in questo momento ho le idee un po confuse, ho letto molte delle vostre interpretazioni e non ritrovo molto di quello che vedo in mia figlia, la quale ha sintomi molto più accentuati e devastanti per lei e per chi le sta vicino. Mia figlia ha fatto cose con le quali io non potrei mai convivere, va verso l'autodistruzione e con se trascina tutti. è stata ricoverata con tso 2 volte il primo gli e l'ho evitato perché avevo paura e non sapevo a cosa andasse incontro. sono 9 anni di tormenti, mi chiede aiuto poi dopo 2 giorni cambia idea , si droga si è prostituita, ora è incinta e vive x strada in un camper, piange e ride contemporaneamente, gli a amici gli rubano i soldi. ed io non so più cosa fare
b.arrylindon b.arrylindon 14/09/2016 ore 01.18.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

E' da poco che, anzi la prima volta che partecipo ad un forum e non so bene nemmeno come accedervi. Sono stato diagnosticato bipolare da ormai 18 anni, ma probabilmente lo ero già da diverso tempo prima. Mi ero messo in testa di spaccare il mondo lavorando come un dannato; andai avanti per 5 mesi ininterrottamente per 10-12 ore si seguito, quasi non mangiavo nemmeno per la fretta di non lasciare quello che c'era da fare. Con l'arrivo dell'estate cominciai a non dormire più. Più di qualcuno mi diceva, in modi diversi che avrei dovuto fare una vita più pacata, smettere ad una certa ora e magari andare come tutti a un bar o frequentare delle comitive, delle ragazze, che il troppo stroppa. Li ascoltavo, ma non gli davo conto. Alla fine andai completamente fuori di testa, la mente non si fermava più, ogni parola che mi colpiva bastava per crearci un romanzo, anche la televisione sembrava volesse inviarmi qualche sorta di messaggio. Cominciai progressivamente ad essere sempre più logorroico, spavaldo, invadente. Gli ultimi due giorni ero in piena confusione mentale, avevo capito che ero scoppiato e cercavo in qualche modo di essere aiutato, diedi fastidio a dei religiosi perché pensavo che avrebbero potuto darmi aiuto, invece venni solo messo alla porta come fossi stato un pazzo e basta. Cercai di andare in ospedale al reparto di psichiatria, ma era di notte non inquadrai la strada e per fortuna ebbi la lucidità di guidare fino a casa. Mio fratello m'era andato a cercare per cielo e per terra, davanti casa s'era radunato un gruppetto di persone. La mia perdita di controllo divenne tale che alla fine dovettero chiamare il 118. Al pronto soccorso trovai un dottore presso cui avevo lavorato che mi mandò al reparto da uno psichiatra che devo dire teneva davvero al suo lavoro. Stetti lì per tre settimane e per la prima volta presi degli psicofarmaci in vita mia. Ricordo una ragazza di nome Valentina che mi disse che la malattia mentale non mi avrebbe abbandonato mai e purtroppo così è stato. Uscito dall'ospedale non mi riconoscevo più, da 70 chili passai a quasi 90 in qualche mese, non riuscivo più a staccarmi dal letto, era come se non potessi far altro, non riuscivo neppure a stare seduto, dovevo tornare a buttarmi sul letto. Non avevo pace, non mi interessava più niente, pensavo solo come avrei potuto fare per togliermi di mezzo. Per tre mesi non dormii neanche un minuto nonostante i tavor e i sonniferi. Mia madre mi faceva uscire a forza di casa, camminare per me era un calvario; tutte le medicine che prendevo dal Depakin agli antidepressivi mi avevano reso una sorta di zombie, rigido con le mani che non riuscivano a muoversi, rimanendo attaccate al busto. Mi ripresi solo dopo sei mesi, con fatica estrema, i muscoli mi dolevano, la testa mi girava. Pian piano ripresi i miei ritmi, ma non avevo capito nulla, avevo ripreso solo dal punto in cui avevo lasciato, la mia condotta di vita era rimasta inalterata. All'epoca non esistevano i CSM e con i pazienti veniva svolto solo un lavoro psichiatrico e niente dal punto di vista psicologico. Sono stato ricoverato per altre 4 o 5 volte e tutte dopo aver smesso di prendere il Depakin, insomma se pur con piccole varianti la storia era sempre la stessa: voglia di strafare, orgoglio che mi impediva di chiedere aiuto, spese pazze. All'ultimo ricovero, quattro anni fa, lo psichiatra non sapeva più che fare con me, mi tenne in reparto per un mese, quando tornai a casa avevo perso ogni voglia di lottare e dopo neanche una settimana tentai di suicidarmi ingerendo farmaci. E' stata la prima e unica volta in cui sono arrivato a tanto, probabilmente era solo una richiesta di aiuto estrema perché non tirando le cuoia subito come speravo fui preso dallo spavento e mi misi d'istinto le dita in gola per rovesciare, chiesi aiuto a mia madre e fui riportato in ospedale. Questa volta ci rimasi due interminabili mesi, un vero incubo, non potevo neppure uscire a prendere una boccata d'aria. Il rumore dei condizionatori durante la notte, la gente che russava, la visione di malati di schizofrenia grave che se la faceva addosso ed in alcune occasioni divenivano violenti, anziani che non stavano zitti neppure un istante per l'intera giornata,un altro in stato di completa catatonia che dopo un mese bloccato senza sbattere neppure un ciglio che all'improvviso si alza dal letto per poi cadere al suolo trascinandosi con sé flebo e catetere, una ragazza che aveva tentato il suicidio buttandosi per una scalinata in una Crp che andava camminando su e giù per il breve corridoio, un signore quasi in fin di vita per motivi di salute con la compagna disperata che non lo lasciava un istante e la solitudine che è la sola cosa a non abbandonarti mai, l'unica che dannatamente vuol stare attaccata a te a farti compagnia, sono cose che lasciano un segno profondo. Dopo questi due mesi venne deciso che sarei dovuto andare in una Crp (Centro di recupero psico sociale per chi non lo sapesse). Era quella della ragazza accennata prima. Lì sarei dovuto rimanere un tre mesi, invece ci sono stato tre anni e tre mesi. E' stata dura. E' stato un periodo interminabile, ma mi ha cambiato profondamente, quasi radicalmente. Praticamente, facendo una riflessione è come se da un'età mentale di un adolescente, in cui mi ero bloccato dopo il tentativo di suicidio di mio padre che dopo questo rimase inerte e apatico per i tre anni successivi fino alla sua morte proprio nello stesso reparto, mentre ero a fare il servizio militare, fossi saltato a quella che effettivamente avevo. Ho iniziato a dare importanza alle persone e non agli oggetti, a superare la timidezza e mettere via rabbia e negatività, a cui prima attingevo per cercare la forza per tirare avanti fra tutte le difficoltà sia effettive che da me stesso create. Alcuni mesi fa sono stato dimesso; il mondo che mi era familiare praticamente non esisteva più: mia madre, il mio migliore amico morti, il mio lavoro non potevo più esercitarlo, mio fratello che mi era ostile, tante persone che ti avevano dato per finito non degnandosi per tutto il tempo della tua assenza di una telefonata e a cui penso sia normale ognuno possa sentire almeno all'inizio un po' d'ostilità, le difficoltà economiche, la difficoltà a crearsi un nuovo proprio spazio, sapendo che bene o male tutti sanno chi sei e i difetti che hai, dover comunque riprendere ritmi normali. Quello che più mi opprime è sempre la solitudine, i momenti in cui rischi di essere preso dal vuoto, un vuoto che ti entra dentro e non ti lascia più. La psicologa mi redarguì da subito dicendomi che dovevo comportarmi come uno che ha la febbre, di limitare le mie attività al massimo a sei ore al giorno, ma questo mi riesce quasi impossibile nonostante tutto quello che abbia passato e tutta l'esperienza accumulata. so solo che se mi siedo (in senso metaforico, ma anche effettivo diciamo), rischio di non alzarmi più per questo cerco comunque di essere sempre il più attivo possibile, anche se corro sul filo di un rasoio.
Chiedo scusa per l'eccesso di lunghezza e se a qualcuno interessa e vengo pubblicato sono disponibile ad ogni dialogo.























a.lex56 a.lex56 17/09/2016 ore 01.08.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Ciao a tutti. Ho 60 anni, e assisto mia moglie di 56 anni che soffre da 29 anni di una grave ed invalidante forma di disturbo bipolare. Ho letto alcune delle storie di questo forum che sono per molti aspetti drammatiche. In queste storie e nelle loro sofferenze io mi riconosco, in quanto familiare di persona portatrice da molti anni di grave disagio psichico. Si parla della malattia psichica e del malato psichiatrico, trascurando spesso la vita di coloro moglie/marito/figli, che ne subiscono per una vita intera il peso, le gravi e devastanti sofferenze e la responsabilità. Tutto questo viene fatto in solitudine, (almeno nel mio caso) senza l'aiuto o la comprensione dei parenti più prossimi, o delle istituzioni che sono carenti di assistenza sotto tutti gli aspetti. Non è mia intenzione lanciare accuse od individuare responsabilità, che pure esistono e ad ogni livello. Sono disposto a condividere la mia esperienza con coloro che sono passati attraverso storie analoghe, trovo che sia molto triste infatti che esperienze così dolorose e devastanti nella vita delle famiglie, siano quasi sempre vissute nella quasi totale solitudine.
Grazie a tutti
Brezz.a87 Brezz.a87 15/11/2016 ore 21.09.56
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Buonasera a tutti,
ho 29 anni e soffro di DB di tipo 2.

Il disturbo mi è nato in sordina a 14 anni ed è esploso a 25. Potete immaginare il calvario.
Dal "buco nero", ci sono voluti quasi 4 anni perché ritrovassi una parvenza di normalità, ma eccomi qui! :)

Mi sento di dare una grande speranza a tutti coloro che soffrono di questa patologia e anche ai loro familiari.
Nel mio caso, più che sottopormi a lunghe ed estenuanti psicoterapie che hanno solo messo in ginocchio la mia famiglia, ho ritrovato un mio equilibrio attraverso un'adeguata terapia farmacologica. STOP!
Sono stata poi io a volermi rimettere in carreggiata e a riuscirci.
Non lo dico per superbia, ma penso sia verità per ciascuno di noi: il nostro disturbo ci costringe ad una continua introspezione e quindi ormai mi conosco bene e so quando rido perché c'è effettivamente da ridere o se rido perché sono in ipomania.
Idem per la tristezza: so distinguere la depressione dalla semplice tristezza.

CORAGGIO!!!
Ce la si può fare, basta seguire bene la terapia e badare a se stessi, senza autocommiserarsi, ma cercando sempre di pensare che anche il momentaccio passerà.
Un abbraccio!
bipolarieu bipolarieu 24/12/2016 ore 11.08.41
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Salve ragazzi,
ho da poco creato uno spazio libero dedicato al mondo bipolare, con chat e forum.

L'indirizzo è
http://www.bipolari.eu

Vi aspetto per condividere esperienze, stati d'animo e curiosità su questo mondo
Miocognato Miocognato 08/02/2017 ore 22.15.12 Ultimi messaggi
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DisperatoRE: Noi Bipolari

Scrivo in questo forum perché vorrei capire qualcosa di più su mio cognato che è affetto da disturbo bipolare primo. Sono ormai tre anni che è caduto in questa voragine e non riesce più ad uscirne, ho letto un po' tutti i messaggi e ho visto che tutti i farmaci elencati li ha provati sulla sua pelle purtroppo senza avere mai risultati che perduravano nel tempo. Ha provato ogni tipo di cura e adesso usa il litio, anafranil e olazapina ma purtroppo anche quest'ultima cura non ha prodotto buoni risultati. Dice di sentirsi sempre confuso, di non riuscire a mettere a fuoco nessun ragionamento è per questo si isola, piange spesso e nel peggiore dei casi sta a letto anche per settimane. Accusa anche intorbidimento alle gambe tutti i giorni. La sua dottoressa dice che purtroppo non riesce a stare meglio nonostante la cura perché ha un blocco mentale che gli impedisce di accettare la sua condizione consigliandoci come ultima soluzione il ricovero in una struttura apposita in cui gli insegneranno a convivere con la patologia. Qualcuno ha avuto esperienze simili ? È vero che nemmeno la medicina può aiutare se non ti sblocchi mentalmente e fino a che punto si può dominare questa sensazione di vuoto e confusione mentale ?? Spero in una risposta da chi come lui vive ho ha vissuto tutto questo e possa aiutarci a capire meglio.
19432503
Scrivo in questo forum perché vorrei capire qualcosa di più su mio cognato che è affetto da disturbo bipolare primo. Sono ormai...
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08/02/2017 22.15.12
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36.alice 36.alice 24/02/2017 ore 19.44.32 Ultimi messaggi
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Delusolasciata da bipolare: sono esaurita!

Buonasera a tutti! sono capitata qui perchè non posso più sfogarmi con i miei amici che mi sopportano già da 4 mesi...
Sono stata insieme ad una persona per tre anni, relazione fantastica, lei mi adorava (letteralmente); è stata una storia a distanza poer via del suo lavoro che l'ha portata a vivere all'estero ma ci vedevamo tramite skipe diverse volte al giorno e di persona ogni mese...(penserete: che relazione superficiale!...invece no, era addirittura una storia quasi da dipendenza affettiva...ci raccontavamo tutto, vivevamo ogni esperienza insieme anche se lontane parlando piu volte al giorno anche per ore); dopo tre anni decide di rientrare in Italia, dicendo che lo faceva anche per avvicinarsi a me (torno perche sei la mia vita ecc...), però, sempre causa lavoro, dopo due mesi di convivenza si deve trasferire in un'altra città...due mesi passati, a mio avviso, in maniera tranquilla, senza particolari discussioni, andando in vacanza insieme e così via; parte per la nuova città, e già i primi giorni mi accorgo che è piu distaccata, non mi chiama regolarmente come prima e cambia atteggiamento, dicendomi che in quella città piace a tutti, che è arrivata in paradiso, che si sente bene come mai prima ecc...il mio pensiero è stato che si fosse un pochino montata la testa per via del nuovo lavoro, ma poi le cose sono continuate a peggiorare: online su whattapp fino alle 3 del mattino, il giorno dopo, fresca come una rosa, una bomba sul lavoro, uscite serali nei locali in continuazione e con me, distacco e freddezza. Pensavo avesse perso la testa per qualcun'altro o avesse l'amante, quindi sono iniziate le distuccioni, sempre piu animate da parte mia, perchè mi sentivo abbandonata e presa in giro (da un giorno all'altro non mi calcoli più?)...in sostanza, dopo tre mesi mi lascia, dicendomi che non riesce piu a darmi quello che mi dava, che non prova piu quello che provava, che si senti una merda per come mi ha tratata ecc... io poi, nei mesi successivi ho provato a staccarmi diverse volte da lei, perche abbiamo sempre continuato a sentirci e lei passava dal chiamarmi amore alle 8 del mattino, a non rispondermi messaggi alle 2 del pomeriggio...situazione pesantissima per me, ma, essendo innamorata, giustificavo regolarmente! a distanza di altri 4 mesi di tira e molla mi dice che è meglio se non ci sentiamo per un pò, che ci stiamo facendo del male ed è meglio cosi per entrambe (su questo forse ha lucidamente ragione!).ora, mi direte...bè, storia normalissima, una persona innamorata che viene lasciata da un'altra con i dubbi... NO, non è così... in questi mesi sono successe cose surreali: bugie sue che io non avrei mai immaginato, atteggiamenti suoi (anche sessuali con altri)esagerati al punto da non riconoscerla più, frasi strampalate, cambi di idea repentini, combio look, è diventata addirittura più affascinante e capace a ballare (proprio lei che è un tronco nel ballo)...insomma...un film! un giorno, durante una delle solite discussione dove io chiedo spiegazione e lei dice che non ce ne sono, ridendo mi dice: non sono mica bipolare... io sul momento non ci ho fatto caso, ma poi col passare dei giorni, ho iniziato a collegare i vari puntini, andando anche ad interessarmi sugli articoli scritti in merito a questa patologia...e wualà, tutti i sintomi sono i suoi! inizio a parlargliene, lei mi dice che sono io quella ammalata perche ancora innamorata, poi mi dice che sta benissimo così, anzi, mai stata meglio ecc...passa il tempo ed un giorno mi scrive: ho bisogno di uno psichiatra, devo solo trovare il coraggio... bè, mi si sono illuminati gli occhi perchè pensavo che finalmente si sarebbe fatta vedere, che i sintomi ci sono tutti; invece no, tre gg dopo aveva gia cambiato idea, ed in più, da quando ho iniziato a parlargliene, mi ha allontanata sempre di più (bloccandomi anche whattapp)! non c'è una diagnosi medica, o almeno, pare non ci sia (non so se mi ha raccontato balle anche su questo), so solo che anche la sua ex l'aveva mandata dallo psicologo ma poi non ha continuato ad andarci (informazione non arrivata direttamente da lei ma per vie traverse).
Ora vi chiedo: come faccio a superare questa cosa? devo andare anche io in terapia? mi sento esausta...oltre a dover superare la rottura, mi sono anche immischiata nel voler capire il problema, studiando ogni suo comportamento, annullandomi per pensare a questo...mi rendo anche conto di aver oscillato insieme a lei per tutto il tempo; ora mi sento una cacca perchè oltre a non aver risolto nulla, sento anche di essermi persa io stessa come persona... HELP! (ps spero di essere stata abbastanza chiara! ciao a tutti)
19447214
Buonasera a tutti! sono capitata qui perchè non posso più sfogarmi con i miei amici che mi sopportano già da 4 mesi... Sono stata...
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24/02/2017 19.44.32
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36.alice 36.alice 24/02/2017 ore 19.44.44 Ultimi messaggi
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Delusolasciata da bipolare: sono esaurita!

Buonasera a tutti! sono capitata qui perchè non posso più sfogarmi con i miei amici che mi sopportano già da 4 mesi...
Sono stata insieme ad una persona per tre anni, relazione fantastica, lei mi adorava (letteralmente); è stata una storia a distanza poer via del suo lavoro che l'ha portata a vivere all'estero ma ci vedevamo tramite skipe diverse volte al giorno e di persona ogni mese...(penserete: che relazione superficiale!...invece no, era addirittura una storia quasi da dipendenza affettiva...ci raccontavamo tutto, vivevamo ogni esperienza insieme anche se lontane parlando piu volte al giorno anche per ore); dopo tre anni decide di rientrare in Italia, dicendo che lo faceva anche per avvicinarsi a me (torno perche sei la mia vita ecc...), però, sempre causa lavoro, dopo due mesi di convivenza si deve trasferire in un'altra città...due mesi passati, a mio avviso, in maniera tranquilla, senza particolari discussioni, andando in vacanza insieme e così via; parte per la nuova città, e già i primi giorni mi accorgo che è piu distaccata, non mi chiama regolarmente come prima e cambia atteggiamento, dicendomi che in quella città piace a tutti, che è arrivata in paradiso, che si sente bene come mai prima ecc...il mio pensiero è stato che si fosse un pochino montata la testa per via del nuovo lavoro, ma poi le cose sono continuate a peggiorare: online su whattapp fino alle 3 del mattino, il giorno dopo, fresca come una rosa, una bomba sul lavoro, uscite serali nei locali in continuazione e con me, distacco e freddezza. Pensavo avesse perso la testa per qualcun'altro o avesse l'amante, quindi sono iniziate le distuccioni, sempre piu animate da parte mia, perchè mi sentivo abbandonata e presa in giro (da un giorno all'altro non mi calcoli più?)...in sostanza, dopo tre mesi mi lascia, dicendomi che non riesce piu a darmi quello che mi dava, che non prova piu quello che provava, che si senti una merda per come mi ha tratata ecc... io poi, nei mesi successivi ho provato a staccarmi diverse volte da lei, perche abbiamo sempre continuato a sentirci e lei passava dal chiamarmi amore alle 8 del mattino, a non rispondermi messaggi alle 2 del pomeriggio...situazione pesantissima per me, ma, essendo innamorata, giustificavo regolarmente! a distanza di altri 4 mesi di tira e molla mi dice che è meglio se non ci sentiamo per un pò, che ci stiamo facendo del male ed è meglio cosi per entrambe (su questo forse ha lucidamente ragione!).ora, mi direte...bè, storia normalissima, una persona innamorata che viene lasciata da un'altra con i dubbi... NO, non è così... in questi mesi sono successe cose surreali: bugie sue che io non avrei mai immaginato, atteggiamenti suoi (anche sessuali con altri)esagerati al punto da non riconoscerla più, frasi strampalate, cambi di idea repentini, combio look, è diventata addirittura più affascinante e capace a ballare (proprio lei che è un tronco nel ballo)...insomma...un film! un giorno, durante una delle solite discussione dove io chiedo spiegazione e lei dice che non ce ne sono, ridendo mi dice: non sono mica bipolare... io sul momento non ci ho fatto caso, ma poi col passare dei giorni, ho iniziato a collegare i vari puntini, andando anche ad interessarmi sugli articoli scritti in merito a questa patologia...e wualà, tutti i sintomi sono i suoi! inizio a parlargliene, lei mi dice che sono io quella ammalata perche ancora innamorata, poi mi dice che sta benissimo così, anzi, mai stata meglio ecc...passa il tempo ed un giorno mi scrive: ho bisogno di uno psichiatra, devo solo trovare il coraggio... bè, mi si sono illuminati gli occhi perchè pensavo che finalmente si sarebbe fatta vedere, che i sintomi ci sono tutti; invece no, tre gg dopo aveva gia cambiato idea, ed in più, da quando ho iniziato a parlargliene, mi ha allontanata sempre di più (bloccandomi anche whattapp)! non c'è una diagnosi medica, o almeno, pare non ci sia (non so se mi ha raccontato balle anche su questo), so solo che anche la sua ex l'aveva mandata dallo psicologo ma poi non ha continuato ad andarci (informazione non arrivata direttamente da lei ma per vie traverse).
Ora vi chiedo: come faccio a superare questa cosa? devo andare anche io in terapia? mi sento esausta...oltre a dover superare la rottura, mi sono anche immischiata nel voler capire il problema, studiando ogni suo comportamento, annullandomi per pensare a questo...mi rendo anche conto di aver oscillato insieme a lei per tutto il tempo; ora mi sento una cacca perchè oltre a non aver risolto nulla, sento anche di essermi persa io stessa come persona... HELP! (ps spero di essere stata abbastanza chiara! ciao a tutti)
19447215
Buonasera a tutti! sono capitata qui perchè non posso più sfogarmi con i miei amici che mi sopportano già da 4 mesi... Sono stata...
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24/02/2017 19.44.44
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36.alice 36.alice 24/02/2017 ore 19.52.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)seguito

dimenticavo...non ho mai amato così tanto nessuno...avrei continuato a starle accanto anche con la malattia! non capisco proprio come possa essersi distaccata così da me in un attimo...le davo il mondo ed avrei continuato a farlo!
SilviaCr SilviaCr 21/03/2017 ore 23.14.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi Bipolari

Ciao a tutti mi presento. Mi chiamo Silvia, ho quasi 43 anni e per colmo di sfortuna oltre ad essere bipolare (con un paio di ricoveri alle spalle e 4 tentativi di suicidio), sono diversamente abile e anche lesbica, oltre che single! Cha sfiga! A volte sto bene, ma quando mi capitano momenti down mi viene una voglia incredibile di farla finita. Fortunatamente i farmaci mi danno una mano e sono seguita costantemente da uno psichiatra. Per fortuna ho anche due amici fantastici ai quali potrei con tranquillità a cui dare la mia vita.
19481377
Ciao a tutti mi presento. Mi chiamo Silvia, ho quasi 43 anni e per colmo di sfortuna oltre ad essere bipolare (con un paio di...
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21/03/2017 23.14.57
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