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Popolo degli "anta" fate sentire la vostra voce!

micinobuono 08/03/2008 ore 23.29.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)messaggio datato 8 marzo 2008






Strano otto marzo questo. Tondo, perché si celebra il centenario di una non festa, ricorrenza nata per ricordare le 129 operaie della Cotton di New York uccise in un rogo appiccato per costringerle a non scioperare. Di lavoro continuano a morire anche le donne, ma è un olocausto silenzioso, coperto dal gran vociare della politica. La legge 194 è oggi uno dei temi al centro della campagna elettorale, né più né meno come l'Alitalia o lici. Soliti paradossi nostrani: una legge che è frutto di battaglie, di dolore, e che semmai andrebbe applicata, diviene grimaldello strategico, ago della bilancia di una crociata per il voto in nome di Santa Romana Chiesa e del centrismo diffuso. Strano otto marzo in cui si dibatte di vita ma che la vita stessa dimentica pur di teorizzare sul filo della ragnatela dell'eugenetica. Se di diritto alla vita si discute, allora la questione sia trattata per intero. Partendo dal lavoro che è uno dei settori dove le donne sono più penalizzate, donne che coniugano famiglia e professione (o mestiere) senza sostegni, senza supporto, senza incentivi. La politica blatera, alza la voce, scende in piazza. Ignora il quotidiano e si affida alla filosofia, all'iperbole. Ma di pratica vorremmo sapere. Per esempio di flessibilità oraria o della possibilità di scegliere il part-time senza dover essere considerate come un peso per le aziende. Vorremmo chiedere come si conciliano figli e lavoro, in un Paese dove gli asili sono tanto rari quanto preziosi, e dove il peso della famiglia resta tra le mura di casa, per i fortunati che hanno un tetto sulla testa. Vorremmo domandare se nella battaglia per la vita che sarà c'è spazio per riflettere sulla vita com'è, quella che già corre e sgambetta. Se sono previsti contributi o incentivi, se sono ipotizzagli sgravi fiscali, se ci sarà qualcuno ad aiutare le donne in quanto tali, oltre che le madri di oggi e di domani. Perdonate gli interrogativi prosaici, signori e signore della politica, ma siamo donne e dunque pratiche, concrete. Di chiacchiere son lastricate le vie del paradiso ma anche quelle dell'inferno. L'inferno delle donne che ogni giorno vengono abusate, massacrate, uccise. In loro memoria andrebbe celebrato questo strano otto marzo, così tondo e malinconico. Per una volta non regalateci mimose. Dateci risposte, piuttosto. Per guardare alla vita senza paura.
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Discussione
08/03/2008 23.29.52
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DOLCENERA.0 DOLCENERA.0 08/03/2008 ore 23.31.55
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(Nessuno)RE: messaggio datato 8 marzo 2008

basta micio..per carita' :-)
honeyy honeyy 08/03/2008 ore 23.41.49
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(Nessuno)RE: messaggio datato 8 marzo 2008

me lo riducete in due parole?
savannah56 savannah56 09/03/2008 ore 00.09.37
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(Nessuno)RE: messaggio datato 8 marzo 2008

micì della serie tutto cio per cui combatti sarà usato contro di te:-( personalmente la difficoltà di essere donna in questo mondo l'ho recepita all'età di 5 anni,le peggiori nemiche delle donne per paradossale che sia sono appunto...le donne :fuma
micinobuono micinobuono 09/03/2008 ore 00.11.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: messaggio datato 8 marzo 2008

Una pernacchia è un suono derisorio, ironico e in genere considerato volgare, eseguito soffiando con la lingua protratta all'infuori in mezzo alle labbra serrate oppure premendo con il dorso della mano sulla bocca per ottenere un rumore simile a quello di una flatulenza Questo e' un esempio di riduzione di un testo co sono pero' testi che per il loro significato non possono in alcun modo essere ridotti

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