Over 40

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Popolo degli "anta" fate sentire la vostra voce!

archinto archinto 02/11/2008 ore 07.02.11
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(Nessuno)... parole ...

Non so scrivere poesie … Non mi piace, né mi interessa. So solo mettere insieme delle parole per far uscire le cose che premono dentro … o per riflettere. …ma è facile! Fanno tutto loro e da sole … le parole. Escono quando ne hanno voglia e come vogliono loro. Sono neutrali, semplici, alcune fin banali … Escono quelle a cui siamo piaciuti quando ci hanno incontrato e che si sono affezionate a noi. Per raccontarci agli altri … semplicemente e con chiarezza. Quelle a cui non siamo piaciuti sono fuggite subito … o stanno ben nascoste per non far vedere che ci frequentano. Quando provocano danni è colpa nostra! Perché le facciamo uscire mascherate… per mascherare noi stessi …le tratteniamo per un braccio … per paura che escano … … le spingiamo fuori con forza … per trasformarle in un’arma … Loro no … sono neutrali! Un grazie è sempre un grazie … …ma se lo diciamo a denti stretti può far male come uno schiaffo … …e uno “scemo” detto con il sorriso può dare più gioia di una carezza. Le parole sono permalose! Vogliono essere accolte perché a loro piace conoscere gente nuova. Non dobbiamo neanche cercarle, vengono loro. Non si stancano mai … di cercarci. Fuggono quando incontrano quelle che noi spingiamo fuori per difenderci da loro … o quando chiudiamo le orecchie e gli occhi per non sentirle o vederle. Quando invece si sentono ascoltate e prese in considerazione si fermano compiaciute … E spesso si affezionano a noi a tal punto da non abbandonarci più! Pronte a soccorrerci … spontaneamente … in caso di necessità! Senza chiedere in cambio nulla … … soltanto di non essere tradite o ingannate … In modo da poter far conoscere a tutti coloro che ne hanno voglia il loro vero significato! Sono solo riflessioni a ruota libera di un'alba insonne. Buona domenica!
gatta47 gatta47 02/11/2008 ore 07.17.15
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SerenoRE: ... parole ...

buona domenica .. parole parole soltanto parole ..............:bacio
archinto archinto 02/11/2008 ore 07.19.29
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(Nessuno)RE: ... parole ...

A gatta47 che il 02/11/2008 7.17.15 ha scritto:
buona domenica .. parole parole soltanto parole ..............:bacio

Rispondo: mina ed alberto lupo!

Ho vinto qualche cosa?:flower
gatta47 gatta47 02/11/2008 ore 07.31.16
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(Nessuno)RE: ... parole ...

ciao archinto  no mi spiace nn hai vinto , ma sei stato grande..........prova con gerry scotty cn lui si vince qualcosa
pazzascatenata64 pazzascatenata64 02/11/2008 ore 07.33.42
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(Nessuno)RE: ... parole ...

ciao Archi :wow pare che siamo in diversi ad essere insonni la domica mattina :wow wowowowow che bella compagnia :wow
zagsal zagsal 02/11/2008 ore 07.48.02 Ultimi messaggi
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EuforicoRE: ... parole ...

archi , azz e tu di domenica alle 07.00 fai stu sproloquio , complimenti , che bella capa che tieni complimenti , buona giornata :haha
Fiore Fiore 02/11/2008 ore 09.06.13
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(Nessuno)RE: ... parole ...


nella vita spesso tante parole non servono :-) qui sono fondamentali :-)

belle riflessioni :ciao
zagsal zagsal 02/11/2008 ore 09.10.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

A Fiore che il 02/11/2008 9.06.13 ha scritto:

nella vita spesso tante parole non servono :-) qui sono fondamentali :-)

belle riflessioni :ciao

Rispondo: ciao fiore , sei convinta che nella vita ecccc solo qua bisogna bla bla , no cara anche nella ita a malincuore bisogna parlare , sulle riflessione di Archi è un profindo , comunque buongiorno a te Fiore e ti saluto :rosa :fiore :flower
solonellanotte1 solonellanotte1 02/11/2008 ore 09.19.05
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(Nessuno)RE: ... parole ...

ciao archinto c'e' anche chi vorrebbe far uscire quello che ha dentro e non gli riesce chiuso nella propria gabbia che si e costruito prigioniero di se stesso e della propria solitudine
Pestiferaa Pestiferaa 02/11/2008 ore 09.24.06
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(Nessuno)RE: ... parole ...


:mmm chistu è u fatt! 0:-)



Buonadomenica!
filia filia 02/11/2008 ore 09.43.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

molto interessante la tua riflessione sulle parole. io le uso per mestiere e a volte ne sento tutti i limiti: le parole mi ingabbiano, quando scrivo siono l'unico strumento a disposizione e bisogna far con quel che si ha..... Dici che non scrivi poesie, e non ti interessano: male. Perché in nessun posto come nelle poesie le parole danno il loro massimo. Oltre c'è molto: ma non lo puoi scrivere. Sono d'accordo: le parole sono armi possenti. Possono ferire più di una lama. Una volta una psicologa stupida mi disse: le parole non sono spade. Pensa, che ci ho creduto e, per anni, ho cercato di farmi andare bene questa sentenza: così mi sono lasciata ferire. Le parole sono spade, eccome. Un saluto...   
DonnaGenziana DonnaGenziana 02/11/2008 ore 09.46.04 Ultimi messaggi
solonellanotte1 solonellanotte1 02/11/2008 ore 09.48.48
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(Nessuno)RE: ... parole ...

buona domenica donna genziana
Pestiferaa Pestiferaa 02/11/2008 ore 09.48.59
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(Nessuno)RE: ... parole ...

o carezze x l'anima... :mmm chissà! :-)
Fiore Fiore 02/11/2008 ore 09.54.31
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(Nessuno)RE: ... parole ...

A filia che il 02/11/2008 9.43.42 ha scritto:
molto interessante la tua riflessione sulle parole. io le uso per mestiere e a volte ne sento tutti i limiti: le parole mi ingabbiano, quando scrivo siono l'unico strumento a disposizione e bisogna far con quel che si ha..... Dici che non scrivi poesie, e non ti interessano: male. Perché in nessun posto come nelle poesie le parole danno il loro massimo. Oltre c'è molto: ma non lo puoi scrivere. Sono d'accordo: le parole sono armi possenti. Possono ferire più di una lama. Una volta una psicologa stupida mi disse: le parole non sono spade. Pensa, che ci ho creduto e, per anni, ho cercato di farmi andare bene questa sentenza: così mi sono lasciata ferire. Le parole sono spade, eccome. Un saluto...

Rispondo:

ogni parola detta e non detta ha il suo peso :mmm specie se detta o non detta :-) da qualcuno che si stima e a cui si vuole bene :-)))
filia filia 02/11/2008 ore 09.58.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

vero. Ma credo che i silenzi non siano parole. Un conto è esprimersi, e lo si fa con lo sguardo, il silenzio, le mani, gli occhi. Un conto lo strumento parole. E' un'altra cosa. Ripeto: uno strumento, come il martello per il falegname. Uno strumento "costruito". Lo usiamo per esprimerci. Questo per me sono le parole
DonnaGenziana DonnaGenziana 02/11/2008 ore 10.16.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...


ho imparato con gli anni e con l'esperienza --- che a volte le parole sono marginali --- esprimesrsi con il silenzio a volte è decisamente più efficace ---

:rosa
archinto archinto 02/11/2008 ore 12.56.49
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(Nessuno)RE: ... parole ...


Ringrazio cumulativamente tutti coloro che hanno perso qualche minuto a leggere questo post.

Non prendetelo troppo sul serio, sono proprio soltanto elucubrazioni emerse nel dormiveglia stamattina!

E dire che la cena è stata pure leggera!:-)

Buona domenica a tutti ed alla prossima occasione!


zagsal zagsal 02/11/2008 ore 13.05.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

uuaannnnmmmmmmmmm archi , si nu ............no (parola buona , che signfica - .....) e ch sarà , o dormveglia eccc . ecc . e va buo' Buona domenica con pranzo ;-)
Amenophis.III Amenophis.III 02/11/2008 ore 13.23.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

A filia che il 02/11/2008 9.43.42 ha scritto:
molto interessante la tua riflessione sulle parole. io le uso per mestiere e a volte ne sento tutti i limiti: le parole mi ingabbiano, quando scrivo siono l'unico strumento a disposizione e bisogna far con quel che si ha..... Dici che non scrivi poesie, e non ti interessano: male. Perché in nessun posto come nelle poesie le parole danno il loro massimo. Oltre c'è molto: ma non lo puoi scrivere. Sono d'accordo: le parole sono armi possenti. Possono ferire più di una lama. Una volta una psicologa stupida mi disse: le parole non sono spade. Pensa, che ci ho creduto e, per anni, ho cercato di farmi andare bene questa sentenza: così mi sono lasciata ferire. Le parole sono spade, eccome. Un saluto...

Rispondo:
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Tutte le cose furono fatte per mezzo di lui E senza di lui nulla fu fatto di ciò che fu fatto. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce risplende fra le tenebre, ma le tenebre non l’hanno ricevuta. Nel vangelo di Giovanni la parola diviene non più e soltanto espressione del pensiero, ma assume una propria forza evocativa e generatrice, autonoma, equiparabile a quella del simbolo; cristallizzata in un’energia immutabile che si perpetua attraverso il tempo, ed autonomamente rispetto ad esso. Questo era, presso gli antichi, il valore attribuito alla parola. Oggi, io credo, il mondo in cui viviamo ne fa un uso superficiale ed improprio. Ma le parole conservano il loro potere di ferire e gratificare, di distruggere e di creare. Altro che spade... :-)
DonnaGenziana DonnaGenziana 02/11/2008 ore 13.53.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...


era ciò che intendevo





rileggimi con attenzione ;-)



quanto vale un silenzio ! :rosa
Amenophis.III Amenophis.III 02/11/2008 ore 13.58.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

A DonnaGenziana che il 02/11/2008 13.53.20 ha scritto:

era ciò che intendevo





rileggimi con attenzione ;-)



quanto vale un silenzio ! :rosa

Rispondo: Infatti ;-) ribadivo, sorella :-)))
DonnaGenziana DonnaGenziana 02/11/2008 ore 14.03.16 Ultimi messaggi
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SpensieratoRE: ... parole ...


alle volte mi stupite --- grandi e grossi come siete ---

In più occasioni , nel corso della mia vita --- ho scoperto che le parole non sono valse a nulla --- meglio un sano "silenzio" in cui noi cerchiamo di intuire il significato recondito --- piuttosto che un fiume di parole --- che non portano a nessun risultato effettivo --- se non quello di rimanere della propria convinzione ----



Fratello :-))) Buona domenica :ciao
Amenophis.III Amenophis.III 02/11/2008 ore 14.16.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

A DonnaGenziana che il 02/11/2008 14.03.16 ha scritto:

alle volte mi stupite --- grandi e grossi come siete ---

In più occasioni , nel corso della mia vita --- ho scoperto che le parole non sono valse a nulla --- meglio un sano "silenzio" in cui noi cerchiamo di intuire il significato recondito --- piuttosto che un fiume di parole --- che non portano a nessun risultato effettivo --- se non quello di rimanere della propria convinzione ----



Fratello :-))) Buona domenica :ciao

Rispondo: I silenzi, anche quelli, sono spesso carichi di significato. Vanno usati con dovizia, così come le parole e spiegati, il più delle volte.

Spesso fiumi di parole non portano a nulla, è vero. Ma la crescita nasce dal confronto reciproco, non dal silenzio. Chi rimane sempre della propria convinzione, non possiede l'elasticità mentale e la capacità di mettersi in discussione. Hegel docet. E torniamo al problema originario, cioè l'uso che si fa della parola.

Continua a stupirti, perchè finchè ciò ti accadrà, sarai viva. :-)

Buona domenica a te :rosa
NABILA NABILA 02/11/2008 ore 14.18.54
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(Nessuno)RE: ... parole ...

Bella riflessione....è anche utile perche' fa riflettere anche gli altri...... buona domenica :staff Laura
DonnaGenziana DonnaGenziana 02/11/2008 ore 14.21.40 Ultimi messaggi
Amenophis.III Amenophis.III 02/11/2008 ore 14.21.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

A NABILA che il 02/11/2008 14.18.54 ha scritto:
Bella riflessione....è anche utile perche' fa riflettere anche gli altri...... buona domenica :staff Laura

Rispondo: Laura :flower
etruscainfiore etruscainfiore 02/11/2008 ore 14.22.15 Ultimi messaggi
Pestiferaa Pestiferaa 02/11/2008 ore 14.24.05
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(Nessuno)RE: ... parole ...


che belle "impronte"..Aria nuova!

:ok
pradi6 pradi6 02/11/2008 ore 16.22.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...



Voi parlate quando avete perduto la pace con i vostri pensieri;
E quando non potete più sopportare la solitudine del cuore voi vivete sulle labbra,
e il suono vi è di svago e passatempo.
E molte delle vostre parole quasi uccidono il pensiero,
Poiché il pensiero è un uccello leggero
che in una gabbia di parole può spiegare le ali,
ma non prendere il volo.

Tra voi vi sono quelli che cercano uomini loquaci
per timore di restare soli.
Il silenzio della solitudine mette a nudo il loro essere,
ed essi vorrebbero fuggirlo.
E vi sono quelli che,
senza consapevolezza o prudenza parlano di verità che non comprendono.
E quelli invece che hanno dentro di sé la verità,
ma non la esprimono in parole.
Nel loro petto lo spirito dimora in armonico silenzio.

Quando per strada o sulla piazza del mercato incontrate un amico,
lasciate che lo spirito vi muova le labbra e vi guidi la lingua.
Lasciate che la voce della vostra voce parli all'orecchio del suo orecchio;
Poiché custodirà nell'anima la verità del vostro cuore come si ricorda il sapore del vino.
Quando il colore è dimenticato e la coppa è perduta.

( K.Gibran )



parole..... :-)






arlette8 arlette8 03/11/2008 ore 12.08.37
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EmozionatoRE: ... parole ...

A archinto che il 02/11/2008 7.02.11 ha scritto:

Non so scrivere poesie …
Non mi piace, né mi interessa.
So solo mettere insieme delle parole per far uscire le cose che premono dentro
… o per riflettere.
…ma è facile!
Fanno tutto loro e da sole … le parole.
Escono quando ne hanno voglia e come vogliono loro.
Sono neutrali, semplici, alcune fin banali …
Escono quelle a cui siamo piaciuti quando ci hanno incontrato e che si sono affezionate a noi.
Per raccontarci agli altri … semplicemente e con chiarezza.
Quelle a cui non siamo piaciuti sono fuggite subito
… o stanno ben nascoste per non far vedere che ci frequentano.
Quando provocano danni è colpa nostra!
Perché le facciamo uscire mascherate… per mascherare noi stessi
…le tratteniamo per un braccio … per paura che escano …
… le spingiamo fuori con forza … per trasformarle in un’arma …
Loro no … sono neutrali!
Un grazie è sempre un grazie …
…ma se lo diciamo a denti stretti può far male come uno schiaffo …
…e uno “scemo” detto con il sorriso può dare più gioia di una carezza.
Le parole sono permalose!
Vogliono essere accolte perché a loro piace conoscere gente nuova.
Non dobbiamo neanche cercarle, vengono loro.
Non si stancano mai … di cercarci.
Fuggono quando incontrano quelle che noi spingiamo fuori per difenderci da loro
… o quando chiudiamo le orecchie e gli occhi per non sentirle o vederle.
Quando invece si sentono ascoltate e prese in considerazione si fermano compiaciute …
E spesso si affezionano a noi a tal punto da non abbandonarci più!
Pronte a soccorrerci … spontaneamente … in caso di necessità!
Senza chiedere in cambio nulla …
… soltanto di non essere tradite o ingannate …
In modo da poter far conoscere a tutti coloro che ne hanno voglia il loro vero significato!



Sono solo riflessioni a ruota libera di un'alba insonne.
Buona domenica!

Rispondo: " Tu...chiamale se vuoi!! Emo:shy zioni!!! :rosa
arlette8 arlette8 03/11/2008 ore 12.12.52
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(Nessuno)RE: ... parole ...

A Fiore che il 02/11/2008 9.06.13 ha scritto:

nella vita spesso tante parole non servono :-) qui sono fondamentali :-)

belle riflessioni :ciao

Rispondo: Piccolo fiore!!!




:rosa :-))
DonnaGenziana DonnaGenziana 19/02/2010 ore 13.21.51 Ultimi messaggi
doest doest 19/02/2010 ore 14.52.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

Il silenzio

Da "Il Purificazione della Mente" di Hazrat Inayat Khan







Vi è un detto: " Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio ". Questo detto risulta sempre profondamente vero. Più ne capiamo il significato, più realizziamo questa verità. Quante volte durante il giorno ci capita di dire qualcosa che sarebbe stato meglio tacere! Quante volte disturbiamo la pace del nostro ambiente con una involontaria mancanza di silenzio. Quante volte riveliamo le nostre limitazioni, la nostre meschinità, la nostra grettezza, che avremmo potuto nascondere, se solo avessimo taciuto! Quante volte, benchè desiderosi di rispettare gli altri, non riusciamo a farlo, perchè non sappiamo tacere. Per un uomo che vive in questo mondo un grande pericolo sta in agguato, il pericolo di confidarsi con una persona, con la quale non volevo confidarsi.

Corriamo questo pericolo non sapendo tacere. Un grande interprete della vita, il poeta persiano Sa'di dice:

"Che valore ha il buon senso, se non viene in mio soccorso prima che io pronunzi una parola! "

Questo ci dimostra che malgrado la nostra saggezza, possiamo fare uno sbaglio, se non abbiamo un buon controllo nelle parole che usiamo. Di questa verità troviamo facilmente degli esempi: coloro che parlano molto, hanno minor potere di coloro che parlano poco. Una persona loquace può non essere in grado di esprimere un'idea in mille parole, mentre chi è padrone del silenzio, sa esprimersi con una sola parola. Tutti possono parlare, ma non tutte le parole hanno la stessa potenza. Inoltre, una parola dice meno di quanto sappia esprimere il silenzio. La nota fondamentale di una vita armoniosa è il silenzio.

Nella vita di ogni giorno esistono preoccupazioni a cui non sempre possiamo far fronte e allora solo il silenzio può aiutarci. Poiché, se vi è una religione, se vi è un modo per mettere in pratica la religione, è quello di compiacere Dio, compiacendo l'uomo. L'essenza della religione è di capire il prossimo. E non possiamo vivere questa religione se non dominiamo la parola - e se non ci rendiamo conto del potere del silenzio. Spesso ci sentiamo di aver ferito un amico; avremmo potuto evitarlo, con un maggior controllo sulle parole. Il silenzio è lo scudo degli ignoranti e la protezione dei saggi. Perché l'ignorante cela la sua ignoranza col tacere, e il saggio non getta le perle ai porci, se conosce il valore del silenzio. Che cosa ci dà potere sulle parole? Che cosa ci dà questa forza, che può essere ottenuta col silenzio? La risposta è: la forza di volontà; e ancora: è il silenzio che ci dà il potere del silenzio. Quando una persona parla troppo, dà segno di irrequietezza. Più parole vengono usate per esprimere un'idea, meno forza hanno. È un vero peccato che si pensi cosi spesso a risparmiare i centesimi e mai a risparmiare le parole. E come conservare ciottoli e gettare vie perle. Un poeta indiano dice:

"Conchiglia, da dove viene il tuo prezioso contenuto? Dal silenzio; per anni e anni le mie labbra son rimaste chiuse ".

Per un po' di tempo, si lotta con se stessi; si cerca di controllare gli impulsi; poi però, la stessa cosa si trasforma in forza. Veniamo ora alla spiegazione più scientifica e metafisica del silenzio. Le parole consumano un certo quantitativo di energia e il respiro, che dovrebbe portare nuova vitalità al corpo, viene ostacolato nel suo ritmo normale, se si parla costantemente. Non è che una persona nervosa parli troppo; è il parlare tanto che la innervosisce. Da dove viene il grande potere dimostrato da fachiri e da yogin? Dall'aver imparato a praticare l'arte del silenzio. Questa è la ragione per cui nell'est, nelle case e nelle corti in cui i fachiri meditavano,vi era silenzio. Certe volte diverse civiltà del mondo, veniva insegnato alla gente, quando si riuniva per festeggiare, di tacere, per un po' di tempo. È molto triste che questo problema attualmente sia cosi trascurato e che pochi ci pensino. È un problema che riguarda la salute, che tocca l'anima, lo spirito, la vita. Più pensiamo a questo argomento e più ci accorgiamo di essere continuamente coinvolti in qualche attività. Dove ci porta ciò, quale ne sarà l'esito? Per quanto possiamo vedere, ci porti i battaglie, rivalità e situazioni sempre più aspre. Visti i risultati, constatiamo che tutto ciò non fa che procurarci maggiori preoccupazioni, fastidi e lotte. Vi è un detto indù: "Più si cerca la felicità, più infelicità si trova ". La ragione è che quando la felicità viene cercata in direzione errata, ci si procura infelicità. La nostra esperienza è sufficiente a farcelo capire; ma la vita ci stordisce, le azioni ci assorbono e non ci fermiamo mai a pensarci.

Pare che il mondo si stia svegliando agli ideali spirituali; tuttavia vi è più attività - non solo attività esterna - ma anche attività mentale. Veramente l'umanità ha i nervi a pezzi per la mancanza di silenzio e per la superattività, del corpo e della mente. Quando il corpo riposa, l'uomo dice che dorme. La sua mente però continua ad agire, come di giorno. In questo mondo competitivo, l'uomo è cento volte più indaffarato di quanto lo sia mai stato prima. Naturalmente egli necessita di più riposo, quiete e pace, che non una persona che vive nella foresta e che ha tempo a disposizione. Quando l'attività cresce a tal punto e si perde l'arte del silenzio, che cosa ci si può aspettare?

Dove imparare il raccoglimento? Nel silenzio. Dove praticare la pazienza? Nel silenzio, Il silenzio praticato durante la meditazione è ancora un'altra cosa. Silenzio significa che dovremmo badare a ogni parola e a ogni azione che facciamo: questa è la prima lezione. Ogni persona veramente meditativa, ha imparato a servirsi del silenzio, naturalmente, nella vita di ogni giorno. Chi ha imparato il silenzio nella vita di ogni giorno, ha già imparato a meditare. Una persona può riservare mezz'ora al giorno per la meditazione, ma quando, di fronte a mezz'ora al giorno per la meditazione, ve ne sono dodici o quindici di attività, l'attività priva di forza la meditazione. Quindi le due cose devono camminare insieme.

Una persona che desidera imparare l'arte del silenzio deve decidere, per quanto lavoro abbia da fare, di conservare nella mente il pensiero del silenzio. Se non si tiene conto di questo, non si raggiungerà mai il pieno beneficio della meditazione. È come una persona che va in chiesa una volta alla settimana e negli altri sei giorni tiene i propri pensieri il più lontano possibile dalla chiesa.

A un re persiano, molto pio, il primo ministro chiese: " Voi meditate gran parte della notte e lavorate tutto il giorno. Come è possibile? ". E lo Shah disse: " Durante la notte sono io che inseguo Dio, durante il giorno è Dio che mi segue ". La stessa cosa avviene col silenzio: chi cerca il silenzio, sarà cercato dal silenzio. Ed è cosi con tutte le cose che desideriamo: se le cerchiamo abbastanza, esse, col tempo, ci seguono da sole.

Ci sono molte persone che poco si curano di fare del male a qualcuno, se sono convinte di dire la verità. Si sentono giustificate e non badano se l'altro piange o ride. Vi è comunque una differenza tra la verità e il fatto puro e semplice.

Il fatto è ciò di cui si può parlare - la verità ciò che non può essere tradotto in parole. La pretesa di " dire la verità " cade da sola, quando ci si rende conto della differenza che ce tra fatto e verità. La gente discute di dogmi, di credenze, di principi morali, in base alle proprie nozioni. Ma arriva un momento, nella vita di un uomo, in cui tocca la verità, ma non sa trovare le parole adatte a esprimerla e tutte le discussioni, le dispute e le argomentazioni crollano. In quel momento egli dice: " Non importa chi ha sbagliato, tu o io. Ora desidero soltanto correggere il torto ". Giunge anche il tempo, in cui le continue domande che uno fa a se stesso, su questo e su quello, si esauriscono, poiché la risposta sorge dall'anima ed è ricevuta in silenzio.

La tendenza generale dell'uomo è quella di ascoltare tutto ciò che giunge da fuori - e non è solo l'orecchio ad essere aperto al mondo esterno, all'orecchio è attaccato il cuore. Il cuore che ascolta le voci provenienti dal mondo esterno dovrebbe voltargli le spalle e attendere pazientemente fino a quando non riuscirà a udire le voci che giungono dall'interno.

Vi è una voce udibile e una voce non udibile, di coloro che vivono e di coloro che non vivono, di tutta la vita. Ciò che l'uomo riesce a esprimere in parole, dice poco. Si può forse parlare di gratitudine, di evoluzione, di ammirazione? Giammai, perché le parole saranno sempre inadeguate. Ogni sentimento profondo ha una voce propria: non può venir espresso con parole esterne. Questa voce arriva da ogni anima - ogni anima può essere udita solo dal cuore. E come si prepara il cuore? Col silenzio.

Non deve sorprenderci che alcune persone hanno cercato la foresta e la montagna, che hanno preferito le regioni impervie agli agi della vita mondana. Esse hanno cercato qualcosa di prezioso. Inoltre, esse hanno trasmesso in parte l'esperienza raggiunta col loro sacrificio. Ma non è necessario seguirli nella foresta o nelle grotte di montagna. L'arte del silenzio si può imparare ovunque: in tutta la vita, per quanto impegnati, si può mantenere il silenzio.

Il silenzio è qualcosa che - consciamente o inconsciamente cerchiamo in ogni momento della vita. Cerchiamo il silenzio e lo fuggiamo, nello stesso tempo. Dove si ascolta la parola di Dio? Nel silenzio. I veggenti, i santi, i saggi, i profeti, i maestri hanno udito la voce che viene dall'interno, avendo reso se stessi silenziosi. Con ciò non voglio dire che si potrà udire la voce; perché si è silenziosi. Intendo dire che, una volta che si è raggiunto il silenzio, ci sarà la possibilità di udire la parola che giunge costantemente dall'interno. Quando la mente è stata acquietata, si può comunicare con chiunque si incontri. Non c'è bisogno di molte parole; quando gli sguardi s'incontrano, ci si capisce. Due persone possono parlare e discutere per tutta la vita e non capirsi; altre due, se hanno acquietata la mente, si guardano e in un momento tra loro il contatto è stabilito.

Da dove provengono le differenze che ci sono tra le persone? Dall'interno. Dalla loro attività. E da dove l'armonia? Dalla quiete della mente. È il rumore, che ostacola la voce, che udiamo distante - è l'acqua agitata della sorgente, che ci impedisce di vedere la nostra immagine riflessa nell'acqua.

Quando l'acqua è quieta, il riflesso è chiaro; quando la nostra atmosfera è quieta, udiamo la voce che giunge costantemente al cuore di ogni persona. Cerchiamo consiglio, cerchiamo la verità, cerchiamo il mistero. Il mistero è dentro di noi, i consigli, la guida è nella nostra anima.

Spesso s'incontra una persona, il cui contatto rende inquieti, nervosi. La ragione è che questa persona non è riposante, non è tranquilla - e non è facile rimanere calmi e conservare la propria tranquillità in presenza di chi è agitato o inquieto. L'insegnamento di Cristo: " Non resistere al male ", significa: " Non reagire alle condizioni turbate di una persona agitata ". Sarebbe come afferrare un fuoco, che ci brucerà.

La via per sviluppare - in noi stessi - il potere di resistere a tutte le influenze perturbatrici che incontriamo nella vita di ogni giorno, è di acquietarsi, per mezzo della concentrazione.

La nostra mente è come una barca mossa dalle onde e influenzata dal vento. Le onde sono le nostre stesse emozioni e le nostre passioni, i pensieri e le immagini; il vento è l'influenza esterna, a cui dobbiamo far fronte. Per poter arrestare la barca, bisognerebbe avere un'ancora. Fermiamoci un momento a considerare quest'ancora: se è troppo pesante, fermerà la barca; se è leggera, la barca continuerà a muoversi, non si arrestera, perché in parte è nell'acqua e in parte nell'aria.

In questo modo, tuttavia ci limitiamo a controllare la barca: utilizzarla è ben altra cosa. La barca non è fatta per rimanere immobile; è fatta per uno scopo. Sembra che non tutti se ne rendano conto, ma la barca è fatta per andare da un porto all'altro. Perché la barca possa navigare ci vogliono varie condizioni: per esempio, che non sia sovraccarica. Cosi il nostro cuore non va caricato troppo pesantemente, con le cose I cui ci atracchiamo; altrimenti la barca non galleggerà. La barca non deve restare sempre nello stesso porto, deve arrivare al porto a cui era destinata.

Inoltre, la barca deve reagire al vento, che la porterà nel porto cui era diretta: questa è la sensazione che l'anima riceve dal lato spirituale della vita. Questa sensazione, questo vento, ci aiuta a proseguire verso il porto, al quale tutti siamo destinati. Una volta concentrata, la mente dovrebbe agire come la bussola - che indica sempre la stessa direzione. Un uomo i cui interessi vanno in mille direzioni diverse, non è maturo per viaggiare in questa barca. E' l'uomo che ha una cosa sola in mente e che considera tutte le altre cose secondarie, che può andare da questo porto verso l'altro.

(copiato) --- un ciao - rileggo con piacere ameno
gatta47 gatta47 19/02/2010 ore 16.01.03
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(Nessuno)RE: ... parole ...

non ho mica capito? le parole ed il silenzio ..due situazioni diverse ,entrambe importantissime ma taglienti se usate in modo sbagliato....... :bye :fiore
paky4 paky4 19/02/2010 ore 18.08.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai.
paky4 paky4 19/02/2010 ore 18.09.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ... parole ...

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai.
cyclam cyclam 19/02/2010 ore 18.11.23 Ultimi messaggi

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