Pausa Caffè

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Prenditi una pausa ed entra qua! 5 minuti di chiacchiere in libertà.

Saratorr 12/01/2015 ore 09.41.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Università e scelte

Quanti di voi hanno frequentato corsi universitari o hanno figli, nipoti o amici che frequentano l'Università?

Ad oggi dopo la laurea triennale non è meglio scegliere un corso professionale se si hanno le idee chiare?

Non c'è forse un distacco troppo netto tra il mondo universatario e la realtà lavorativa?

Che ne pensate?
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Quanti di voi hanno frequentato corsi universitari o hanno figli, nipoti o amici che frequentano l'Università? Ad oggi dopo la...
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12/01/2015 9.41.20
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Sgrusa76 Sgrusa76 12/01/2015 ore 10.04.50
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(Nessuno)RE: Università e scelte

@Saratorr scrive:
Quanti di voi hanno frequentato corsi universitari o hanno figli, nipoti o amici che frequentano l'Università?

Ad oggi dopo la laurea triennale non è meglio scegliere un corso professionale se si hanno le idee chiare?

Non c'è forse un distacco troppo netto tra il mondo universatario e la realtà lavorativa?

Che ne pensate?



purtroppo per te io ho frequentato la vecchia quadriennale. Dico purtroppo perchè non riesco ad apprezzare e/o dare un significato ad una laurea triennale se non per gli specializzati medici e tecnici (infermieri, tecnici di laboratori, disegnatori cad ecc ecc).

Quindi ti rispondo dicendo che a mio avviso è meglio portare avanti la laurea magistrale, indipendentemente dal corso che si può fare tranquillamente anche dopo.

Detto ciò, consiglio a tutti di non vivere l'università come un trampolino di lancio per avventure fantastiche in termini lavorativi, perchè siamo in Italia e vige, aimè, ancora un sistema clientelare e maschilista, aiutato anche da elevati costi del personale. Consiglio di vivere l'università come uno step della propria vita che aiuta a pensare, parlare, conoscere, studiare e ad imparare ad organizzarsi. Questo sarà utile nel mondo del lavoro, ma anche nella propria vita sociale.

Il distacco con il mondo del lavoro c'è, si sente e metterà in crisi il neolaureato appena fresco di facoltà. L'università opera in modo "universale" fregandosene del sistema lavoro, ma non tanto nell'indirizzo degli studi (che vengono rafforzati nei territori in cui ce n'è bisogno) ma proprio nella spiegazione dell'organizzazione del lavoro.

Le PMI (Piccole Medie Imprese) per esempio, che rappresentano il motore nel nord est, non sono inglobate nei corsi sull'organigramma aziendale, come non vengono inglobati i settori no profitt e poco considerate le imprese individuali di carattere commerciale.

Nella mia piccola realtà si è parlato sempre di multinazionali, di imprese strutturate dove esisteva un credit manager, un financial manager, un mercato, un cliente ecc ecc, non si è mai parlato di un sistema museo, di un sistema sindacato, di un sistema pubblico o para pubblico. Ma a parte ciò non si è mai detto che spesso se vuoi rimanere "nel mondo" insegnato all'università, ti devi trasferire a Milano, in Germania a Londra o in AMerica, dove esiste un sistema basato sugli obiettivi, dove chi è bravo e sveglio viene assunto subito, chi si fa il culo ottiene e guadagna, e con sistema aziendale iperspecializzato. Peccato che si dimentichino che l'Italia è portata avanti da PMI e dai servizi e quindi ancora che ti ritrovi a fare l'impiegata di segretariato di un titolare onnipotente e onnipresente che non ti lascia spazi decisionali o l'impiegata in un qualche ente parapubbico dove impiegherai 6 mesi per capire qual'è il tuo lavoro.
Insomma non sperare che venendo assunto come operaio, pur avendone i requisiti, riuscirai poi ad ambire alla potrona di responsabile di controller di processo

Ma anche questo fa parte della vita, un conto la teoria, un conto la pratica e la pratica è che in Italia tutti aprono per conto proprio... forse un motivo, oltre alla crisi, ci sarà :-)
Saratorr Saratorr 23/01/2015 ore 13.45.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Università e scelte

@Sgrusa76 :

Grazie per la tua risposta analitica!

In effetti è importante vivere l'università come un perocorso di crescita e di confronto. Però alle volte mi chiedo se non sia una perdita di tempo la magistrale, cioè quanto conviene rimandare il problema lavoro? Poi molto spesso oggi nonostante siano solo due anni, gli esami hanno los tesso volume di quelli del vecchio ordinamento ma di numero sono molti di più e il risultato è che gli studenti vanno fuori corso.

Per questo alle volte quando mi chiedono un consiglio sono titubante, perchè forse concetrarsi su un corso professionalizzante fa perdere meno tempo...
jesuspunto7 jesuspunto7 23/01/2015 ore 13.46.22
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(Nessuno)RE: Università e scelte

io ho un cugino di terzo grado che fa l elettricista. e una volta è entrato all universita per riparare un guasto.siamo tutti fieri di lui in famiglia.
Sgrusa76 Sgrusa76 23/01/2015 ore 13.48.23
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(Nessuno)RE: Università e scelte

@Saratorr scrive:
Però alle volte mi chiedo se non sia una perdita di tempo la magistrale,



probabilmente dipende dalla facoltà.

non so come funzioni oggi il corso di studi, ma dubito che una persona possa fare l'avvocato e firmarsi come avvocato, senza una magistrale. Così come si richiede la magistrale per i medici e per le firme degli ingegneri (ditemi se sbaglio).

La magistrale è richiesta anche per fare il commercialista, e quindi è un passo obbligatorio per chi vuole fare parte degli Ordini professionali.
ilfilter ilfilter 23/01/2015 ore 15.21.18
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(Nessuno)RE: Università e scelte

in realtà non è vero e proprio distacco tra l'offerta formativa e il mondo reale ma è piuttosto carente l'offerta di lavoro
io mi sono laureato da poco alla triennale ed ora mi sono iscritto anche ad una specialistica e nel frattempo cerco anche lavoro, i concorsi che ho trovato inerenti al mio corso di studio sono pochi e gli altri richiedono anche la specialistica... il fatto è che non ci sono molti concorsi su cui puntare perché non escono per carenza di lavoro
MisterErrore MisterErrore 23/01/2015 ore 15.41.30
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(Nessuno)RE: Università e scelte

In Italia manca l unico indirizzo che sarebbe il
Preferito nonché perfetto x molti studenti universitari .... Cazzeggiologia
sam85.MI sam85.MI 24/01/2015 ore 23.28.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Università e scelte

sono d'accordo con @Sgrusa76: per qualsiasi ordine professionale non servono i soli 3 anni, e spesso anche per stage o tirocini (alemo per alcuni) bisogna avere la laurea di II livello!
@Saratorr effettivamente per esce da scuole professionali e si iscrive all'università, magari i tre anni vanno bene...continuare a studiare lo trovo un pò inutile, meglio iniziare un percorso di formazione pratica e sperimentare quello che si è studiato quanto prima!
La mia cuginetta (è grande, ma per me è sempre la piccola di casa) si troverà davanti a questa scelta: quest'anno si diplomerà al professionale per il costume e la moda...e poi? noi tutti la stiamo spingendo a fare un corso post diploma specializzante, e intanto iniziare a fare qualche lavoretto, magari proprio nel settore...la famosa gavetta!!Tra le diverse scelte abbiamo "opzionato" l'Accademia del lusso che sembra davvero un'ottima scuola, con tanti corsi e con ufficio placement per offrire uno stage una volta terminato il percorso di studi. Ma la scelta sta a lei...ma la vediamo molto orientata, speriamo bene! :-)))
FIKUS FIKUS 24/01/2015 ore 23.31.52
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(Nessuno)RE: Università e scelte

Andate a lavorare
bonjour.malheur bonjour.malheur 24/01/2015 ore 23.39.47
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(Nessuno)RE: Università e scelte

La mia migliore amica si è laureata l'anno scorso in moda e spettacolo (mi pare :mmm ).
Ci ha messo tanto perchè nel frattempo lavorava come cameriera per mantenersi gli studi.
Ora è laureata, esaurita e fa ancora la cameriera.

Io ho un micragnoso 60 su un diploma alberghiero. Faccio la cameriera e mi diverto un sacco a dirle: "dottoressa, i bagni stasera toccano a te. :ok ".

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