Pausa Caffè

Pausa Caffè

Prenditi una pausa ed entra qua! 5 minuti di chiacchiere in libertà.

rambo.56 rambo.56 23/10/2016 ore 10.34.22 Ultimi messaggi
busadute busadute 23/10/2016 ore 10.35.40
segnala

(Nessuno)RE: STASERA...............

@rambo.56 : Sarò capace? Dai che ci provo... vai!!!
rambo.56 rambo.56 23/10/2016 ore 10.39.26 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: STASERA...............

@busadute : Cappelletti reggiani
Caplèt
Cappelletti alla ReggianaI Reggiani sono molto fieri di questa minestra, la cui caratteristica principale sta nel ripieno che si differenzia da varianti provinciali o regionali. Anche all’interno della tradizione reggiana la ricetta varia leggermente a seconda della famiglia e della località (montagna, bassa reggiana e capoluogo), così come le dimensioni che tendono ad aumentare scendendo verso la bassa. Il cappelletto, appetitoso ed irresistibile, è perfetto con il brodo anche se non disdegna il ragù o la panna.

Dietro il suo aspetto si cela una piccola malizia che lo rende seducente, specie agli uomini. Secondo una leggenda - che trae origine dai versi della "Secchia Rapita" di Alessandro Tassoni - Venere, Marte e Bacco, mentre girovagavano sulla terra, fecero sosta in una trattoria. Il mattino seguente il dio del Vino e quello della Guerra si alzarono molto presto per ammirare l’Alba mentre Venere, più dormigliona, rimase a letto. Quando la dea si destò, meravigliandosi di essere da sola e forse un poco affamata, chiamò il cuoco. Questi, vedendo quel magnifico corpo, rimase così sconcertato che si rinchiuse in cucina, deciso a riprodurre almeno un particolare della dea. Con fervore impastò la sfoglia, tagliò tanti quadratini, li farcì di carne e li richiuse arrotolandoli al dito. L‘ardore era ormai svanito ma "imitando di Venere il bellico, l'arte di fare il tortellino apprese".

A chi non crede alla mitologia diciamo che il nome deriva da “cappello” perché la forma dei cappelletti ricorda sia il copricapo medievale sia la mitria dei granatieri.

Difficoltà: media

Ingredienti: per il ripieno: 2 piccole cipolle, 150 g. di burro, costata di manzo o altro tipo di carne di manzo purchè saporita, 70 g. di prosciutto misto, 60 g. di filetto o polpa di maiale, 90 g. di vitello o tacchino o pollo, fegatelli, rigalie, uno spicchio d’aglio a piacere, noce moscata, parmigiano reggiano grattugiato, pane grattugiato q.b.
Per la sfoglia: 500 gr di farina - 4 uova, acqua tiepida

Preparazione: in un tegame fate sciogliere il burro con cipolla, sale e pepe. Tagliate a pezzi la carne e versate nel burro, fate cuocere lentamente con coperchio e carta gialla. Quando i pezzi saranno mollemente cotti, ma non rinsecchiti, tritate finemente il tutto. Unite un uovo intero il pane grattugiato, e tre manciate di parmigiano – reggiano. Il formaggio Parmigiano – Reggiano è componente di primaria importanza, perciò dovrà essere molto saporito e profumato. Da ricordare: il pane grattugiato con pizzico di noce moscata dovrà essere , in precedenza tostato con il condimento della carne.
Preparazione della sfoglia: Impastare la farina con le uova, un pizzico di sale e poca acqua, lavorare energicamente fino ad avere un composto liscio, elastico e consistente; avvolgerlo in telo e lasciare riposare per circa 30 minuti. Trascoro di tempo di riposo della pasta, lavorarla nuovamente, poi stenderla con il matterello in una sfoglia sottile. Ricavare dalla pasta dei quadrati di circa cm. 5x5 - è’ la forma che ne identifica la tipicità - mettere il “pesto”, chiudere a triangolo - unire le due estremità sollevando leggermente il bordo. Per ogni Cappelletto si usano “due mani” e in un piatto con il brodo di “bollito” ne occorrono circa 40 di quelli piccoli!

Note: nella bassa reggiana si usa come antipasto offrire in una scodellina alcuni cappelletti cotti con un po’ di brodo e un po’ di Lambrusco. Se rimane della sfoglia si possono preparare delle tagliatelle da conservare in luogo fresco e asciutto.

Vino Consigliato RossoLambrusco Reggiano DOC

P.S. Ma certo che sei capace!!
19352868
@busadute : Cappelletti reggiani Caplèt Cappelletti alla ReggianaI Reggiani sono molto fieri di questa minestra, la cui...
Risposta
23/10/2016 10.39.26
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
rambo.56 rambo.56 23/10/2016 ore 10.44.35 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: STASERA...............

@rambo.56 scrive:
Quando la dea si destò, meravigliandosi di essere da sola e forse un poco affamata, chiamò il cuoco. Questi, vedendo quel magnifico corpo, rimase così sconcertato che si rinchiuse in cucina....... [/quote

..........E SI FECE TANTE DI QUELLE SEGHE DA PERDERCI LA VISTA!!

:many :many :many :many :many :many :many :many :many :many :many
19352874
@rambo.56 scrive: Quando la dea si destò, meravigliandosi di essere da sola e forse un poco affamata, chiamò il cuoco. Questi,...
Risposta
23/10/2016 10.44.35
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
busadute busadute 23/10/2016 ore 10.46.51
segnala

(Nessuno)RE: STASERA...............

@rambo.56 : Grazie.
rambo.56 rambo.56 23/10/2016 ore 12.57.50 Ultimi messaggi
rambo.56 rambo.56 23/10/2016 ore 13.02.36 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: STASERA...............

@busadute : ... e per cominciare, cappelletti!





Salve a tutti,

inauguro il mio blog con un primo piatto tipico della cucina mantovana: i cappelletti.

Quando ero piccola, questo piatto, che qui si mangia solo in brodo, era preparato principalmente per le occasioni più importanti dell'anno che per le famiglie meno abbienti potevano essere solo il giorno di Natale, quello di Pasqua, Capodanno, il giorno del patrono e quello della sagra di paese. Momenti di festa religiosa o pagana che nel tempo forse qualcuna di queste ha perso qualche originale connotato.

Per me era una festa preparare i cappelletti perché pregustavo l'ottimo risultato dopo la lunga preparazione.

Si preparava un ripieno di brasato che veniva chiamato stracotto: le carni con gli aromi dovevano bollire a lungo tempo sulla stufa, da qui il nome. Ogni famiglia aveva la propria ricetta e, per ogni famiglia, la propria ricetta era la più buona. Mia mamma e mia suocera preparavano lo stracotto quasi alla stessa maniera, unica differenza era il tipo di vino.

Mia suocera aggiungeva il vino bianco, mia mamma quello rosso, io ho sempre preferito la versione con il vino rosso.

Mia mamma aggiungeva anche un pezzetto di carne di cavallo perché costava poco e anziché aggiungere solo Parmigiano Reggiano era abituata a mettere un po' di pane grattugiato, per aumentarne il volume.

Ricordo che quando aiutavo mia mamma a preparare il pesto dei cappelletti sovente mi diceva: "mi raccomando metà formaggio e metà pane…" io disubbidivo e mettevo una quantità di formaggio superiore a quella del pane. All'assaggio i complimenti non si risparmiavano perché i nostri cappelletti erano venuti proprio buoni.







Ed ecco la ricetta del pesto per i cappelletti: ogni 300 g. di carne di manzo (la parte della spalla dell'animale) aggiungere 150 g. di carne di maiale (la parte della spalla), una salsiccia, un durello ed un fegato (rigaglie) di gallina, una piccola cipolla, una noce di burro.

Per un ottenere un buon stracotto vi consiglio di usare una pentola di coccio, di quelle un po' alte e strette.

Mettere nella pentola una cipolla tritata grossolanamente, aggiungere il burro, lasciare leggermente sfrigolare, aggiungere le carni, far saldare senza fare rosolare, aggiungere rigorosamente del lambrusco rosso ricoprendo tutta la carne, aggiungere il sale qualche chiodo di garofano, un pezzetto di stecca di cannella, e lasciare sobbollire fino a quando il liquido è assorbito quasi completamente, e la carne, pizzicandola con la forchetta risulta "stracotta". Lasciare raffreddare.

Spostare le carni cotte in una zuppiera, eliminare dal liquido nella pentola i residui dei chiodi di garofano e della cannella. Iniziare a tritare la carne a mano con un coltello adeguato su un tagliere, poca alla volta. Rimettere la carne tritata nella zuppiera, e tritare fino ad esaurimento. Aggiungere circa tre pugni di parmigiano e versare il pochissimo liquido rimasto nella pentola di coccio. Amalgamare la carne tritata con il formaggio. Assaggiare e se lo richiede aggiungere ancora un poco di Parmigiano Reggiano. Infine, mettere il pesto in un contenitore di vetro, coprire con un foglio di pellicola e conservare in frigorifero.




Il pesto viene ospitato all'interno di un piccolo pezzetto di sfoglia fatta rigorosamente a mano, con uova di gallina anch'essa stesa a mano.




busadute busadute 23/10/2016 ore 15.37.45
segnala

(Nessuno)RE: STASERA...............

@rambo.56 : Eh qui mi devi fare dettagliata spiega di come si fa a stendere a mano la gallina... :haha
rambo.56 rambo.56 23/10/2016 ore 15.39.29 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: STASERA...............

@busadute : Mi raccomando IL LAMBRUSCO................poi quando vai al supermercato, guardi cosa c' è, e t indico io il più adatto, modestamente me ne intendo.......... 8-)
rambo.56 rambo.56 23/10/2016 ore 15.41.06 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: STASERA...............

@busadute : è la sfoglia che si stende a mano.............. :testata :testata

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.