Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

xpescatore xpescatore 29/08/2008 ore 09.51.45
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(Nessuno)INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

da il Corriere della Sera:
Agli atti conversazioni tra il Professore e i suoi collaboratori su vicende riguardanti il consuocero e il nipote Inchiesta sul caso Italtel
Intercettazioni di Prodi ai pm Consigli e aiuti a due parenti. L'ex premier: sono fatti irrilevanti


ROMA - Gli affari del nipote, i presunti aiuti al consuocero. Panorama rivela l'esistenza di un'inchiesta su Romano Prodi all'epoca in cui era presidente del Consiglio per l'interessamento alle attività dei parenti. Tutto nasce dalla vecchia indagine sulla cessione dell'Italtel alla Siemens avviata dalla procura di Bolzano che aveva disposto intercettazioni telefoniche sull'apparecchio di Alessandro Ovi, braccio destro di Prodi all'Iri e poi suo consigliere a palazzo Chigi. Nel fascicolo per «abuso d'ufficio», ora trasferito a Roma, non ci sono tuttavia indagati. L'indagine del procuratore aggiunto Maria Cordova e del pm Roberto Felici è all'inizio e dal Palazzo di giustizia si fa notare che per una valutazione corretta bisogna ascoltare interamente le bobine con le conversazioni, contestualizzarle e non estrapolare singoli brani di esse.

Secondo Panorama, dalle intercettazioni emergerebbe l'interessamento di Prodi e di parte del suo staff (l'economista Daniele De Giovanni, la segretaria Daniela Flamini e il capoufficio stampa Sandra Zampa) in una vicenda relativa a una richiesta di finanziamenti per un progetto scientifico con la Regione Emilia-Romagna che stava a cuore a Pier Maria Fornasari, consuocero dell'ex premier. Il progetto, per il quale sarebbero state organizzate riunioni con i ministri Livia Turco e Fabio Mussi non si sarebbe poi concretizzato. Ma da palazzo Chigi Prodi si sarebbe speso, con il sostegno di Ovi, anche per consigliare suo nipote Luca, imprenditore azionista di una società titolare di diversi brevetti scientifici, intenzionato a liberarsi, liquidandolo, di un socio ingombrante. Per questo sarebbe stato contattato l'industriale farmaceutico Claudio Cavazza.
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Ma l'operazione si sarebbe presentata troppo complessa e irrealizzabile. In altra occasione lo stesso Cavazza avrebbe chiesto tramite Ovi la possibilità di far rientrare la propria fondazione negli elenchi degli enti che beneficiano di particolari esenzioni fiscali. Un episodio che Panorama accosta a un presunto contributo di 280 mila euro per il Partito democratico che l'industriale farmaceutico avrebbe messo a disposizione. La richiesta di Cavazza, girata all'ex sottosegretario Massimo Tononi, sarebbe però caduta nel vuoto: il relativo decreto era stato già firmato da Prodi. E a Cavazza sarebbe stato consigliato di attrezzarsi per presentare la domanda per l'anno successivo entro i tempi stabiliti per legge. «Mi sembra evidente», ha commentato Prodi, «che vi si trattano fatti di nessuna rilevanza dal punto di vista sia giuridico sia penale. Come presidente del Consiglio ho infatti preso atto delle legittime richieste di una importante struttura scientifica della regione Emilia Romagna e, nel rispetto delle norme e delle leggi, ho chiesto agli organismi competenti di valutarne le istanze», ha aggiunto Prodi. «Nella veste di zio, e quindi in forma assolutamente privata ho ascoltato le richieste di un mio nipote e gli ho dato dei consigli. Non vorrei, vista la rilevanza che sembra assumere una vicenda di così scarsa portata e vista la fonte giornalistica (il settimanale è edito dal gruppo di Silvio Berlusconi, ndr), che la vicenda tornasse utile a quanti invocano giri di vite sulle intercettazioni telefoniche».
Flavio Haver
29 agosto 2008Tutto il mondo è paese!


RoxD RoxD 29/08/2008 ore 10.04.24
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

A xpescatore che il 29/08/2008 9.51.45 ha scritto:
da il Corriere della Sera:
Agli atti conversazioni tra il Professore e i suoi collaboratori su vicende riguardanti il consuocero e il nipote Inchiesta sul caso Italtel
Intercettazioni di Prodi ai pm Consigli e aiuti a due parenti. L'ex premier: sono fatti irrilevanti
ROMA - Gli affari del nipote, i presunti aiuti al consuocero. Panorama rivela l'esistenza di un'inchiesta su Romano Prodi all'epoca in cui era presidente del Consiglio per l'interessamento alle attività dei parenti. Tutto nasce dalla vecchia indagine sulla cessione dell'Italtel alla Siemens avviata dalla procura di Bolzano che aveva disposto intercettazioni telefoniche sull'apparecchio di Alessandro Ovi, braccio destro di Prodi all'Iri e poi suo consigliere a palazzo Chigi. Nel fascicolo per «abuso d'ufficio», ora trasferito a Roma, non ci sono tuttavia indagati. L'indagine del procuratore aggiunto Maria Cordova e del pm Roberto Felici è all'inizio e dal Palazzo di giustizia si fa notare che per una valutazione corretta bisogna ascoltare interamente le bobine con le conversazioni, contestualizzarle e non estrapolare singoli brani di esse.

Secondo Panorama, dalle intercettazioni emergerebbe l'interessamento di Prodi e di parte del suo staff (l'economista Daniele De Giovanni, la segretaria Daniela Flamini e il capoufficio stampa Sandra Zampa) in una vicenda relativa a una richiesta di finanziamenti per un progetto scientifico con la Regione Emilia-Romagna che stava a cuore a Pier Maria Fornasari, consuocero dell'ex premier. Il progetto, per il quale sarebbero state organizzate riunioni con i ministri Livia Turco e Fabio Mussi non si sarebbe poi concretizzato. Ma da palazzo Chigi Prodi si sarebbe speso, con il sostegno di Ovi, anche per consigliare suo nipote Luca, imprenditore azionista di una società titolare di diversi brevetti scientifici, intenzionato a liberarsi, liquidandolo, di un socio ingombrante. Per questo sarebbe stato contattato l'industriale farmaceutico Claudio Cavazza.
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Ma l'operazione si sarebbe presentata troppo complessa e irrealizzabile. In altra occasione lo stesso Cavazza avrebbe chiesto tramite Ovi la possibilità di far rientrare la propria fondazione negli elenchi degli enti che beneficiano di particolari esenzioni fiscali. Un episodio che Panorama accosta a un presunto contributo di 280 mila euro per il Partito democratico che l'industriale farmaceutico avrebbe messo a disposizione. La richiesta di Cavazza, girata all'ex sottosegretario Massimo Tononi, sarebbe però caduta nel vuoto: il relativo decreto era stato già firmato da Prodi. E a Cavazza sarebbe stato consigliato di attrezzarsi per presentare la domanda per l'anno successivo entro i tempi stabiliti per legge. «Mi sembra evidente», ha commentato Prodi, «che vi si trattano fatti di nessuna rilevanza dal punto di vista sia giuridico sia penale. Come presidente del Consiglio ho infatti preso atto delle legittime richieste di una importante struttura scientifica della regione Emilia Romagna e, nel rispetto delle norme e delle leggi, ho chiesto agli organismi competenti di valutarne le istanze», ha aggiunto Prodi. «Nella veste di zio, e quindi in forma assolutamente privata ho ascoltato le richieste di un mio nipote e gli ho dato dei consigli. Non vorrei, vista la rilevanza che sembra assumere una vicenda di così scarsa portata e vista la fonte giornalistica (il settimanale è edito dal gruppo di Silvio Berlusconi, ndr), che la vicenda tornasse utile a quanti invocano giri di vite sulle intercettazioni telefoniche».
Flavio Haver
29 agosto 2008
Tutto il mondo è paese!




Rispondo: Quoto ... p.s. che silenzio!!!
xpescatore xpescatore 29/08/2008 ore 10.10.22
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

Rox, cosa ti aspettavi?

RoxD RoxD 29/08/2008 ore 10.17.41
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

A xpescatore che il 29/08/2008 10.10.22 ha scritto:
Rox, cosa ti aspettavi?


Rispondo:proprio questo :ok
cristian1977 cristian1977 29/08/2008 ore 10.29.02
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO


non so se dal punto di vista penale prodi sia incriminabile per aver commesso un qualunque illecito penale perchè le informazioni che si hanno in questo articolo sono indiscrezioni tali che non si può ancora scrivere, ad esempio

prodi andrebbe indagato

prodi è un delinquente

di certo, si può palesemente scrivere che prodi si è trovato in pieno conflitto d'interesse in questa vicenda

e, partendo da questa vicenda, ribadisco il concetto per i filo sinistra che rompono i coglioni con il conflitto d'interessi di berlusconi, che a sinistra hanno molti più conflitti loro, tra locali e nazionali, che non berlusconi ed è il motivo per cui nei due governi avuti di csx, il csx non ha fatto una legge sul conflitto d'interessi (perchè lederebbe più la sx che non la dx) salvo poi rompere il cazzo, se all' opposizione contro berlusconi ed il suo conflitto




raphael1983 raphael1983 29/08/2008 ore 10.38.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

C'è una grossa differenza di stile cari lettori. Prodi non si scaglia contro le intercettazioni anzi, auspica che l'episodio non venga strumentalizzato da coloro che, come del resto è avvenuto, hanno praticamente privato la magistratura di un vitale mezzo di ricerca della prova.
xpescatore xpescatore 29/08/2008 ore 10.49.30
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

A raphael1983 che il 29/08/2008 10.38.48 ha scritto:
C'è una grossa differenza di stile cari lettori. Prodi non si scaglia contro le intercettazioni anzi, auspica che l'episodio non venga strumentalizzato da coloro che, come del resto è avvenuto, hanno praticamente privato la magistratura di un vitale mezzo di ricerca della prova.

Rispondo: Cosa vuoi che dicesse ora che le cose stanno in questo modo?

Poi che la magistratura sia stata privata di un fondamentale mezzo di indagine è tutto da dimostrare.

raphael1983 raphael1983 29/08/2008 ore 10.55.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

A xpescatore che il 29/08/2008 10.49.30 ha scritto:
A raphael1983 che il 29/08/2008 10.38.48 ha scritto:
C'è una grossa differenza di stile cari lettori. Prodi non si scaglia contro le intercettazioni anzi, auspica che l'episodio non venga strumentalizzato da coloro che, come del resto è avvenuto, hanno praticamente privato la magistratura di un vitale mezzo di ricerca della prova.

Rispondo: Cosa vuoi che dicesse ora che le cose stanno in questo modo?

Poi che la magistratura sia stata privata di un fondamentale mezzo di indagine è tutto da dimostrare.


Rispondo: Lo si evince dallo stesso spirito con cui è stata attuata la riforma delle intercettazioni. Se il Cavaliere temeva l'eventuale *divulgazione* delle intercettazioni allora bastava rendere quest'ultima più gravosa..Invece si è scelto di restringere le categorie di reati per i quali è possibile predisporre le intercettazioni....Quindi il problema non era la *pubblicazione* delle intercettazioni. Il problema erano le *intercettazioni* o, come preferisco dire io, l'"intercettabilità".....A buon intenditore poche parole...
RoxD RoxD 29/08/2008 ore 11.06.30
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

A raphael1983 che il 29/08/2008 10.38.48 ha scritto:
C'è una grossa differenza di stile cari lettori . Prodi non si scaglia contro le intercettazioni anzi, auspica che l'episodio non venga strumentalizzato da coloro che, come del resto è avvenuto, hanno praticamente privato la magistratura di un vitale mezzo di ricerca della prova.

Rispondo:

Intercettazioni con stile o stile nel venire "scoperti"?

Certo che ci sono due pesi e due misure, se Berlusconi respira una volta in più del solito si leggono certi insulti nei suoi riguardi da far paura. PerProdi noi "cari lettori" leggiamo che c'è differenza di stile.

Mah!
xpescatore xpescatore 29/08/2008 ore 11.11.14
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(Nessuno)RE: INTERCETTAZIONI DI PRODI IN PROCURA PER FAVOREGGIAMENTO

A raphael1983 che il 29/08/2008 10.55.50 ha scritto:
A xpescatore che il 29/08/2008 10.49.30 ha scritto:
A raphael1983 che il 29/08/2008 10.38.48 ha scritto:
C'è una grossa differenza di stile cari lettori. Prodi non si scaglia contro le intercettazioni anzi, auspica che l'episodio non venga strumentalizzato da coloro che, come del resto è avvenuto, hanno praticamente privato la magistratura di un vitale mezzo di ricerca della prova.

Rispondo: Cosa vuoi che dicesse ora che le cose stanno in questo modo?

Poi che la magistratura sia stata privata di un fondamentale mezzo di indagine è tutto da dimostrare.


Rispondo: Lo si evince dallo stesso spirito con cui è stata attuata la riforma delle intercettazioni. Se il Cavaliere temeva l'eventuale *divulgazione* delle intercettazioni allora bastava rendere quest'ultima più gravosa..Invece si è scelto di restringere le categorie di reati per i quali è possibile predisporre le intercettazioni....Quindi il problema non era la *pubblicazione* delle intercettazioni. Il problema erano le *intercettazioni* o, come preferisco dire io, l'"intercettabilità".....A buon intenditore poche parole...

Rispondo: Dopo tutto questo can can solo i coglioni parlano ancora di cose "delicate" al telefono. Comunque che un giudice possa intercettare le mie telefonate a suo piacimento se permetti non mi va proprio giù.


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