Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

cavalierecrociato120 cavalierecrociato120 29/08/2008 ore 22.46.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....

PIU RIGORE E RITORNO ALLA SCUOLA DEL PASSATO QUANDO NON SI ALLEVAVANO PORCI COME OGGI ACCADE
OmbradelDeserto OmbradelDeserto 29/08/2008 ore 22.53.56
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....

Lo so perfettamente Big,me ne rendo conto ed è sempre stato 1 mio limite,quando scrivo a volte faccio dei monologhi da apnea alla Pellizzari  :hoho  E la mia prof di ltaliano che puntualmente mi bacchettava,quanto la odiavo in certi frangenti,ma quanto mi ha insegnato...ma in fin dei conti la adoravo e le sono infinitamente riconoscente,il nostro era 1 rapporto conflittuale ma la stimavo moltissimo  :-)
Sweet.Birillo Sweet.Birillo 29/08/2008 ore 23.08.14
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....

quoto tutti :-)

ma che pretendete dal mio conregionale pontiac...si vuole armare per smantellare le basi USA :hoho
OmbradelDeserto OmbradelDeserto 29/08/2008 ore 23.12.56
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....


Nn ho letto il thread per evitare di leggere banalità Sweet,ma da ciò che dici direi bestialità a sto punto... :sbong Ma che vuol formare 1 armata Brancaleone per caso? :mmm





:hoho:hoho
PierluigiP PierluigiP 30/08/2008 ore 00.06.07 Ultimi messaggi
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SerenoRE: La scuola di 30 anni fa....


Il 10 sett ritroverò i miei ragazzi e, ancora una volta, rivivrò la magia del "primo" giorno di scuola. Li guarderò , mi guarderanno. Io qualche ruga in più e loro con le ali quasi formate. Per natura e formazione guardo al futuro sperando di riuscire a dare, anche quest'anno, tutto me stesso affinchè quelle ali si distendano e li portino lontano. Non è un problema di voti o di "condotta", la scuola , come la società ha bisogno di altro ma, forse resto un sognatore.
robi970 robi970 30/08/2008 ore 00.41.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....

A PierluigiP che il 30/08/2008 0.06.07 ha scritto:
Il 10 sett ritroverò i miei ragazzi e, ancora una volta, rivivrò la magia del "primo" giorno di scuola. Li guarderò , mi guarderanno. Io qualche ruga in più e loro con le ali quasi formate. Per natura e formazione guardo al futuro sperando di riuscire a dare, anche quest'anno, tutto me stesso affinchè quelle ali si distendano e li portino lontano. Non è un problema di voti o di "condotta", la scuola, come la società ha bisogno di altro ma, forse resto un sognatore.

no, hai ragione... il problema dei voti o della condotta non è della scuola, ma dei ragazzi ke vi vanno... :ok

...:mmm io inizio lunedì ed anke se il mio 'lavoro' non è come il tuo, capisco benissimo cosa vuoi dire :-)))
crypier crypier 01/09/2008 ore 17.36.20
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....


Innanzitutto grazie per la risposta chiara e precisa.

Analizzero il tutto seguendo la tua numerazione:

1.Ti parlo per esperienza personale, in base a ciò che ho visto e osservo a scuola (premetto che comunque ogni direzione didattica e istituto comprensivo sono una realtà a sè) a volta in una stessa sezione lavorano 4 insegnanti: 1 di L2, 1 di religione , 1 per l'area linguistico-antropologica e una per l'area matematico-scientifica. Gli insegnanti di religione e L2 gestiscono circa 10 classi a testa. Se metti però l'insegnante unico saltano anche quelle di religione e L2 più una terza insegnante. Quindi a conti fatti qualcuno "rimarrà a casa".

2. il tempo pieno è il servizio che la scuola italiana offre alle famiglie che vedo entrambi i genitori impegnati nel lavoro e che affidano i loro figli alla scuola per 8 ore al giorno, senza doversi preoccupare perchè comunque sono al sicuro all'interno di una struttura che li educa e li forma. Purtroppo (io non sono una fan del tempo pieno) per molte famiglie tale servizio è essenziale. Quindi concordo con te nella soluzione delle due insegnati, ancor di più opterei per un'insegnante unica per matematica, scienze, italiano,storia e geografia, ma per materie come musica, motoria, immagine, religione, L2 sceglierei degli esperti veri e propri, persone specializzate in quegli ambiti e tali amterie le vedrei come occupazioni pomeridiane nel tempo pieno.

3/4. L'età alla fine non conta, ciò che è importante è l'esperienza (e non parlo di quantità, ma di qualità) e la passione, non chi fa l'insegnante perchè si sta a casa due mesi....

5. Negli ultimi anni (fino alla Moratti) l'attenzione è stata rivolta alla quantità, tante programmazioni, progetti, laboratori... poi con Fioroni si è cercato di accorciare (esempio storia in quinta è solo fino ai romani) ma manca ancora qualcosa. proprio stamattina la nuova dirigente della mia scuola ci ha confermata quello che sapevamo tutti: prima educhiamoli nel comportamento, poi a leggere e a scrivere, per il resto c'è sempre tempo.

Spero di essere stata chiara ed esauriente.

Ultima cosa: a chi ha detto che anche l'operaio fa 8 ore al giorno.... Mi tolgo tanto di cappello, ma sono due lavori del tutto diversi.

Ciao a tutti

Cry


big46 big46 01/09/2008 ore 18.10.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....

A crypier che il 01/09/2008 17.36.20 ha scritto:

Innanzitutto grazie per la risposta chiara e precisa.

Analizzero il tutto seguendo la tua numerazione:

1.Ti parlo per esperienza personale, in base a ciò che ho visto e osservo a scuola (premetto che comunque ogni direzione didattica e istituto comprensivo sono una realtà a sè) a volta in una stessa sezione lavorano 4 insegnanti: 1 di L2, 1 di religione , 1 per l'area linguistico-antropologica e una per l'area matematico-scientifica. Gli insegnanti di religione e L2 gestiscono circa 10 classi a testa. Se metti però l'insegnante unico saltano anche quelle di religione e L2 più una terza insegnante. Quindi a conti fatti qualcuno "rimarrà a casa".

2. il tempo pieno è il servizio che la scuola italiana offre alle famiglie che vedo entrambi i genitori impegnati nel lavoro e che affidano i loro figli alla scuola per 8 ore al giorno, senza doversi preoccupare perchè comunque sono al sicuro all'interno di una struttura che li educa e li forma. Purtroppo (io non sono una fan del tempo pieno) per molte famiglie tale servizio è essenziale. Quindi concordo con te nella soluzione delle due insegnati, ancor di più opterei per un'insegnante unica per matematica, scienze, italiano,storia e geografia, ma per materie come musica, motoria, immagine, religione, L2 sceglierei degli esperti veri e propri, persone specializzate in quegli ambiti e tali amterie le vedrei come occupazioni pomeridiane nel tempo pieno.

3/4. L'età alla fine non conta, ciò che è importante è l'esperienza (e non parlo di quantità, ma di qualità) e la passione, non chi fa l'insegnante perchè si sta a casa due mesi....

5. Negli ultimi anni (fino alla Moratti) l'attenzione è stata rivolta alla quantità, tante programmazioni, progetti, laboratori... poi con Fioroni si è cercato di accorciare (esempio storia in quinta è solo fino ai romani) ma manca ancora qualcosa. proprio stamattina la nuova dirigente della mia scuola ci ha confermata quello che sapevamo tutti: prima educhiamoli nel comportamento, poi a leggere e a scrivere, per il resto c'è sempre tempo.

Spero di essere stata chiara ed esauriente.

Ultima cosa: a chi ha detto che anche l'operaio fa 8 ore al giorno.... Mi tolgo tanto di cappello, ma sono due lavori del tutto diversi. Ciao a tutti

Cry



ma chi decide quale sia il più importante o il più faticoso??
robi970 robi970 01/09/2008 ore 18.23.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....

A crypier che il 01/09/2008 17.36.20 ha scritto:
Innanzitutto grazie per la risposta chiara e precisa.

Analizzero il tutto seguendo la tua numerazione:

1.Ti parlo per esperienza personale, in base a ciò che ho visto e osservo a scuola (premetto che comunque ogni direzione didattica e istituto comprensivo sono una realtà a sè) a volta in una stessa sezione lavorano 4 insegnanti: 1 di L2, 1 di religione , 1 per l'area linguistico-antropologica e una per l'area matematico-scientifica. Gli insegnanti di religione e L2 gestiscono circa 10 classi a testa. Se metti però l'insegnante unico saltano anche quelle di religione e L2 più una terza insegnante. Quindi a conti fatti qualcuno "rimarrà a casa".

2. il tempo pieno è il servizio che la scuola italiana offre alle famiglie che vedo entrambi i genitori impegnati nel lavoro e che affidano i loro figli alla scuola per 8 ore al giorno, senza doversi preoccupare perchè comunque sono al sicuro all'interno di una struttura che li educa e li forma. Purtroppo (io non sono una fan del tempo pieno) per molte famiglie tale servizio è essenziale. Quindi concordo con te nella soluzione delle due insegnati, ancor di più opterei per un'insegnante unica per matematica, scienze, italiano,storia e geografia, ma per materie come musica, motoria, immagine, religione, L2 sceglierei degli esperti veri e propri, persone specializzate in quegli ambiti e tali amterie le vedrei come occupazioni pomeridiane nel tempo pieno.

3/4. L'età alla fine non conta, ciò che è importante è l'esperienza (e non parlo di quantità, ma di qualità) e la passione, non chi fa l'insegnante perchè si sta a casa due mesi....

5. Negli ultimi anni (fino alla Moratti) l'attenzione è stata rivolta alla quantità, tante programmazioni, progetti, laboratori... poi con Fioroni si è cercato di accorciare (esempio storia in quinta è solo fino ai romani) ma manca ancora qualcosa. proprio stamattina la nuova dirigente della mia scuola ci ha confermata quello che sapevamo tutti: prima educhiamoli nel comportamento, poi a leggere e a scrivere, per il resto c'è sempre tempo.

Spero di essere stata chiara ed esauriente.

Ultima cosa: a chi ha detto che anche l'operaio fa 8 ore al giorno.... Mi tolgo tanto di cappello, ma sono due lavori del tutto diversi.

Ciao a tutti

Cry

1- beh, no.... ank'io alle elementari avevo l'insegnante unica, ma la religione e il tedesco me lo facevano altre maestre/sacerdote....
è logico ke anke in qsto caso certi maestri non perderebbero il posto, ma continuerebbero a seguire molte classi

2- sì, come già accennato al punto uno, certe materie resterebbero nelle "mani" di professori specifici.... ma secondo me dovrebbe avvenire come succedeva qndo andavo a scuola io:
la maestra restava in classe a seguire le varie lezioni e così poter responsabilizzare gli alunni!
..nel "doposcuola" invece non vedo la necessità ke i bambini debbano essere seguiti dalla loro maestra:

un'alternativa potrebbe essere qlla di lasciare alle ore pomeridiane qlle materie specifike da far insegnare ai maestri specifici: musica, attività motoria (da aumentare moltissimo!!!), immagine ecc...
sulla religione resto perplesso, ma non x i motivi ke in genere tutti adducono

3/4 AMEN !!! :inchino

5- qsto punto è proprio il nodo cruciale ke andrebbe affrontato con maggior attenzione.... ma ke credo qsi tutti i governi abbiano sottovalutato.
la riforma moratti non la ritengo perfetta, ma sicuram x me è stata una delle migliori riforme ke la scuola italiana abbia mai avuto... credo ke occorrerebbe seguire quell'indicazione
Nadia36 Nadia36 01/09/2008 ore 18.40.22
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(Nessuno)RE: La scuola di 30 anni fa....

A crypier che il 01/09/2008 17.36.20 ha scritto:

Innanzitutto grazie per la risposta chiara e precisa.

Analizzero il tutto seguendo la tua numerazione:

1.Ti parlo per esperienza personale, in base a ciò che ho visto e osservo a scuola (premetto che comunque ogni direzione didattica e istituto comprensivo sono una realtà a sè) a volta in una stessa sezione lavorano 4 insegnanti: 1 di L2, 1 di religione , 1 per l'area linguistico-antropologica e una per l'area matematico-scientifica. Gli insegnanti di religione e L2 gestiscono circa 10 classi a testa. Se metti però l'insegnante unico saltano anche quelle di religione e L2 più una terza insegnante. Quindi a conti fatti qualcuno "rimarrà a casa".

2. il tempo pieno è il servizio che la scuola italiana offre alle famiglie che vedo entrambi i genitori impegnati nel lavoro e che affidano i loro figli alla scuola per 8 ore al giorno, senza doversi preoccupare perchè comunque sono al sicuro all'interno di una struttura che li educa e li forma. Purtroppo (io non sono una fan del tempo pieno) per molte famiglie tale servizio è essenziale. Quindi concordo con te nella soluzione delle due insegnati, ancor di più opterei per un'insegnante unica per matematica, scienze, italiano,storia e geografia, ma per materie come musica, motoria, immagine, religione, L2 sceglierei degli esperti veri e propri, persone specializzate in quegli ambiti e tali amterie le vedrei come occupazioni pomeridiane nel tempo pieno.

3/4. L'età alla fine non conta, ciò che è importante è l'esperienza (e non parlo di quantità, ma di qualità) e la passione, non chi fa l'insegnante perchè si sta a casa due mesi....

5. Negli ultimi anni (fino alla Moratti) l'attenzione è stata rivolta alla quantità, tante programmazioni, progetti, laboratori... poi con Fioroni si è cercato di accorciare (esempio storia in quinta è solo fino ai romani) ma manca ancora qualcosa. proprio stamattina la nuova dirigente della mia scuola ci ha confermata quello che sapevamo tutti: prima educhiamoli nel comportamento, poi a leggere e a scrivere, per il resto c'è sempre tempo.

Spero di essere stata chiara ed esauriente.

Ultima cosa: a chi ha detto che anche l'operaio fa 8 ore al giorno.... Mi tolgo tanto di cappello, ma sono due lavori del tutto diversi.

Ciao a tutti

Cry



Rispondo: E' VERO SONO DIVERSI NEL SENSO CHE DI SOLITO E' PIU' FATICOSO LAVORARE IN FABBRICA O NEI CANTIERI E MENO FATICOSO INSEGNARE . DETTO DA CHI HA PROVATO L'UNO E L'ALTRO. (QUOTO BIG)

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