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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

decimalegio 20/10/2008 ore 00.05.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)il nuovo 68


vi sottopongo questi dati..in italia ovvero il paese delle mezze verità....:... a livello europeo maggior numero di insegnanti pro-capite con minor profitto scolastico ( ndr.:a tt i livelli scolastici)....maggior numero di bidelli/numero di classi (ndr.:abbiamo piu bidelli che carabinieri...)....l'ONU (nnn pinkopalle)ha dikiarato ke in Europa l'Italia è il miglior stato x l'accoglienza agli extracomunitari...(alla faccia del razzismo...)...nn riesco piu nemmeno a commentare di pietro e veltroni..ma quello ke piu mi fa skifo sono i cortei kon i bambini (x kuelli di sx baNbini) e i genitori contro la Gelmini...e poi magari versano ! euro tramite sms contro lo sfruttamento minorile.......ma sparatevi in bocca....


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vi sottopongo questi dati..in italia ovvero il paese delle mezze verità....:... a livello europeo maggior numero di insegnanti...
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20/10/2008 0.05.21
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Nadia36 Nadia36 20/10/2008 ore 00.12.09
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A decimalegio che il 20/10/2008 0.05.21 ha scritto:

vi sottopongo questi dati..in italia ovvero il paese delle mezze verità....:... a livello europeo maggior numero di insegnanti pro-capite con minor profitto scolastico ( ndr.:a tt i livelli scolastici)....maggior numero di bidelli/numero di classi (ndr.:abbiamo piu bidelli che carabinieri...)....l'ONU (nnn pinkopalle)ha dikiarato ke in Europa l'Italia è il miglior stato x l'accoglienza agli extracomunitari...(alla faccia del razzismo...)...nn riesco piu nemmeno a commentare di pietro e veltroni..ma quello ke piu mi fa skifo sono i cortei kon i bambini (x kuelli di sx baNbini) e i genitori contro la Gelmini...e poi magari versano ! euro tramite sms contro lo sfruttamento minorile.......ma sparatevi in bocca....



Rispondo: NE CONVENGO: LE LETTERE APERTE DEI BAMBINI E LA LORO PRESENZA NEI CORTEI E' UNA RIDICOLAGGINE OLTRE CHE UNA INFAMIA.

NEL MERITO DELLO STATO DELLA SCUOLA MI SONO GIA' ESPRESSA E TI CONDIVIDO.
joefagan84 joefagan84 20/10/2008 ore 00.22.44
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

ne parlai il giorno stesso della manifestazione...quoto....:ok
linx linx 20/10/2008 ore 02.46.15
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

Portami la pistola che mi sparo alla nuca.
In bocca non mi piace.
Stai attento che però magari,siccome sono un po' matto,sparo prima a te.
Perchè morire da solo?

Ma come ti permetti di arrivare su un forum a dire di spararci?
Sparati tu che non sai che scrivi.
Mi meraviglio poi di chi ti quota.
Loro non si sparano?
linx linx 20/10/2008 ore 02.56.08
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

Incredibile.
Uno arriva qui dallo spazio infinito a dire di spararci e gli altri a dirgli che ha ragione.
Ma ditemi.Bevete?
Questi son discorsi da ubriachi.
linx linx 20/10/2008 ore 02.56.59
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

Le pallottole fan male.
Non scherzate sulle pallottole.
linx linx 20/10/2008 ore 03.45.46
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

Qui non è solo un problema di maleducazione.
Qui siamo all'inciviltà.

linx linx 20/10/2008 ore 03.49.03
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.
Chia87 Chia87 20/10/2008 ore 09.12.01
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A decimalegio che il 20/10/2008 0.05.21 ha scritto:

vi sottopongo questi dati..in italia ovvero il paese delle mezze verità....:... a livello europeo maggior numero di insegnanti pro-capite con minor profitto scolastico ( ndr.:a tt i livelli scolastici)....maggior numero di bidelli/numero di classi (ndr.:abbiamo piu bidelli che carabinieri...)....l'ONU (nnn pinkopalle)ha dikiarato ke in Europa l'Italia è il miglior stato x l'accoglienza agli extracomunitari...(alla faccia del razzismo...)...nn riesco piu nemmeno a commentare di pietro e veltroni..ma quello ke piu mi fa skifo sono i cortei kon i bambini (x kuelli di sx baNbini) e i genitori contro la Gelmini...e poi magari versano ! euro tramite sms contro lo sfruttamento minorile.......ma sparatevi in bocca....



Rispondo: Concordo la cosa più disgustosa è la strumentalizzazione politica dei bambini, non capisco perchè la gente taccia davanti a questo! Però Decimalegio, evitiamo di chiudere un buon pensiero con un augurio o "suggerimento" di morte!
Chia87 Chia87 20/10/2008 ore 09.15.04
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo: Conosco bene Marcuse e sinceramente non riesco a vedere una "democratica-non libertà" nella società italiana! :-)
Duca.theKnight Duca.theKnight 20/10/2008 ore 09.30.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A decimalegio che il 20/10/2008 0.05.21 ha scritto:

vi sottopongo questi dati..in italia ovvero il paese delle mezze verità....:... a livello europeo maggior numero di insegnanti pro-capite con minor profitto scolastico ( ndr.:a tt i livelli scolastici)....maggior numero di bidelli/numero di classi (ndr.:abbiamo piu bidelli che carabinieri...)....l'ONU (nnn pinkopalle)ha dikiarato ke in Europa l'Italia è il miglior stato x l'accoglienza agli extracomunitari...(alla faccia del razzismo...)...nn riesco piu nemmeno a commentare di pietro e veltroni..ma quello ke piu mi fa skifo sono i cortei kon i bambini (x kuelli di sx baNbini) e i genitori contro la Gelmini...e poi magari versano ! euro tramite sms contro lo sfruttamento minorile.......ma sparatevi in bocca....



Quoto! :ok

PS: lo faccio anche per la libidine di vedere i contorcimenti di Linx. Magari a furia di vedere gente che quota capisce che il termine "sparatevi in bocca" è una metafora. Se vuoi, sensibilissimo utente, possiamo tradurti l'espressione di Decimalegio con un più diplomatico "ma andate a fa 'n brodo"..... :hoho :hihi
RoxD RoxD 20/10/2008 ore 09.37.35
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(Nessuno)RE: il nuovo 68


Quoto!:ok

E come dice Duca, lo sparatevi in bocca è chiaramente metaforico...

Ultima cosa. Non sapevo che prima di poter esprimere un parere riguardo ad un certo tema si dovesse fare il periodo di gavetta.
Duca.theKnight Duca.theKnight 20/10/2008 ore 10.10.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A RoxD che il 20/10/2008 9.37.35 ha scritto:

Quoto!:ok

E come dice Duca, lo sparatevi in bocca è chiaramente metaforico...

Ultima cosa. Non sapevo che prima di poter esprimere un parere riguardo ad un certo tema si dovesse fare il periodo di gavetta .

In realtà Decimalegio scrive qui da moltissimo tempo. Questo Linx, piuttosto, è più prolifico di Cristian ( :sbong ) eppure lo si vede da poco. Che dici, RoxD, non puzza un po' di..."riciclato"? :haha


RoxD RoxD 20/10/2008 ore 10.11.52
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A Duca.theKnight che il 20/10/2008 10.10.12 ha scritto:
A RoxD che il 20/10/2008 9.37.35 ha scritto:

Quoto!:ok

E come dice Duca, lo sparatevi in bocca è chiaramente metaforico...

Ultima cosa. Non sapevo che prima di poter esprimere un parere riguardo ad un certo tema si dovesse fare il periodo di gavetta .

In realtà Decimalegio scrive qui da moltissimo tempo. Questo Linx, piuttosto, è più prolifico di Cristian ( :sbong ) eppure lo si vede da poco. Che dici, RoxD, non puzza un po' di..."riciclato"? :haha



Rispondo: Eddai Duca, non mettermi in bocca parole che non ho detto che poi mi metti nei guai :spazzolino :hoho :hoho :hoho
Duca.theKnight Duca.theKnight 20/10/2008 ore 10.15.05 Ultimi messaggi
Onibeppux Onibeppux 20/10/2008 ore 10.28.26
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Il 68 non mi piace....preferisco di gran lunga la posizione a letto del 69
linx linx 20/10/2008 ore 12.00.45
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A Duca.theKnight che il 20/10/2008 10.10.12 ha scritto:
A RoxD che il 20/10/2008 9.37.35 ha scritto:

Quoto!:ok

E come dice Duca, lo sparatevi in bocca è chiaramente metaforico...

Ultima cosa. Non sapevo che prima di poter esprimere un parere riguardo ad un certo tema si dovesse fare il periodo di gavetta .

In realtà Decimalegio scrive qui da moltissimo tempo. Questo Linx, piuttosto, è più prolifico di Cristian ( :sbong ) eppure lo si vede da poco. Che dici, RoxD, non puzza un po' di..."riciclato"? :haha



Rispondo:


Io in questo posto non ci ho mai messo piede.

Sappi che in non sto solo qui.,nel sistema di chatta.it

Mi sono infilato qui casualmente partendo dal forum dei disabili.,dove mi ha fatto arrivare una mia amica. qualche giorno fa.

Testimone3 di questo è crisìtian che bazzica pure nel forum dei disabili.


Capito?


E non ho bisogno come pensi tu di riciclarmi.
linx linx 20/10/2008 ore 12.07.56
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

Comunque non è che ci si esprime collo sparatevi in bocca.
Se no mi metto a scrivere pure io che sparo e,perchè no.,tiro pure le bombe a mano.
Entro in un topic e dico che ti sparo in testa.
Ragazzi le pallottole fan male e parlarne così come se nulla fosse non è il massimo.
Ma voi una pistola l'aveta mai vista?Sapete che combina una pallotola in bocca?
Se permettete la faccenda a me urta parecchio.

linx linx 20/10/2008 ore 12.10.15
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A Chia87 che il 20/10/2008 9.15.04 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo: Conosco bene Marcuse e sinceramente non riesco a vedere una "democratica-non libertà" nella società italiana! :-)

Rispondo:


Lo conosci?

Bene son felice che ci sia una luce di non ignoranza.

E che diceva di bello Marcuse e come ha influito sul 68?

Rispondi senza Google.Grazie.

intermezzo intermezzo 20/10/2008 ore 12.17.02 Ultimi messaggi
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A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo:

Una marea di cazzate. E se per te "sparati" è sufficiente a rendere un ragionamento insostenibile, pensa che Marcuse era pappa e ciccia con la CIA.
linx linx 20/10/2008 ore 12.22.53
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A intermezzo che il 20/10/2008 12.17.02 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo:

Una marea di cazzate. E se per te "sparati" è sufficiente a rendere un ragionamento insostenibile, pensa che Marcuse era pappa e ciccia con la CIA.

Rispondo:


Colla Cia?

Mai sentito prima.

Nei campus universitari americani manovrava allora la CIA?Gli studenti in mano agli agenti segreti.

cristian1977 cristian1977 20/10/2008 ore 13.44.07
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(Nessuno)RE: il nuovo 68


duca

roxd

chia

decimalegio

vi quoto
intermezzo intermezzo 20/10/2008 ore 14.42.52 Ultimi messaggi
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A linx che il 20/10/2008 12.22.53 ha scritto:
A intermezzo che il 20/10/2008 12.17.02 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo:

Una marea di cazzate. E se per te "sparati" è sufficiente a rendere un ragionamento insostenibile, pensa che Marcuse era pappa e ciccia con la CIA.

Rispondo:


Colla Cia?

Mai sentito prima.

Nei campus universitari americani manovrava allora la CIA?Gli studenti in mano agli agenti segreti.


Rispondo:


Marcuse Herbert - Davanti al nazismo. Scritti di teoria critica 1940-1948


"Per circa un decennio, dal dicembre 1942 al 1951, Herbert Marcuse fu, insieme ad altri noti esponenti dell'Istituto per la ricerca sociale di Francoforte (da Franz Neumann a Friedrich Pollock, da Leo Lowenthal ad Arkadij Gurland), un attivo collaboratore dei servizi di intelligence degli Stati Uniti, dove insieme a molti altri intellettuali tedeschi d'origine ebraica si era rifugiato, a partire dal 1937, per sfuggire alle persecuzioni razziali naziste. Nell'assumere tale incarico di analista della società e della cultura tedesche dominate dal nazismo, la sua funzione, come si legge in una lettera inviata a Horkheimer dallo stesso Marcuse nel novembre del 1942, sarebbe stata quella "di fornire suggerimenti su 'come presentare il nemico al popolo americano', nei giornali, nei film di propaganda ecc.". Parte dei materiali prodotti dal filosofo tedesco in quel periodo (che negli anni sessanta gli sono anche valsi l'accusa d'essere stato un agente della Cia) sono stati rintracciati nel Marcuse-Archiv...."


linx linx 20/10/2008 ore 14.44.13
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A cristian1977 che il 20/10/2008 13.44.07 ha scritto:

duca

roxd

chia

decimalegio

vi quoto

Rispondo:


CONTINUA A QUOTARE CHE VAI BENE

TU COMNE OPERATORE DEL 118 SEU FAVOREVOLE A DIRE SPARATEVI IN BOCCA?

Duca.theKnight Duca.theKnight 20/10/2008 ore 15.51.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A linx che il 20/10/2008 14.44.13 ha scritto:
A cristian1977 che il 20/10/2008 13.44.07 ha scritto:

duca

roxd

chia

decimalegio

vi quoto

Rispondo:


CONTINUA A QUOTARE CHE VAI BENE

TU COMNE OPERATORE DEL 118 SEU FAVOREVOLE A DIRE SPARATEVI IN BOCCA?


Linx.... non scadere nel patetico. Era una metaforaaaaaaaaa :idea2
linx linx 20/10/2008 ore 15.59.00
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A Duca.theKnight che il 20/10/2008 15.51.33 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 14.44.13 ha scritto:
A cristian1977 che il 20/10/2008 13.44.07 ha scritto:

duca

roxd

chia

decimalegio

vi quoto

Rispondo:


CONTINUA A QUOTARE CHE VAI BENE

TU COMNE OPERATORE DEL 118 SEU FAVOREVOLE A DIRE SPARATEVI IN BOCCA?


Linx.... non scadere nel patetico. Era una metaforaaaaaaaaa :idea2

Rispondo:


La metafora sarebbe cristian?

Chia87 Chia87 20/10/2008 ore 17.10.17
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A linx che il 20/10/2008 12.10.15 ha scritto:
A Chia87 che il 20/10/2008 9.15.04 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo: Conosco bene Marcuse e sinceramente non riesco a vedere una "democratica-non libertà" nella società italiana! :-)

Rispondo:


Lo conosci?

Bene son felice che ci sia una luce di non ignoranza.

E che diceva di bello Marcuse e come ha influito sul 68?

Rispondi senza Google.Grazie.


Rispondo: no ma guarda grazie a dio riesco a rispondere ancora da sola, senza aiutino! Marcuse, principalmente accusava i vertici del potere di costringere gli individui a vivere rispettando in tutto e per tutto, il ruolo ricoperto nella società( principio di prestazione). Questo aumentava la stratificazione scociale, del lavoro ecc... Ciò veniva anche riprodotto nella famiglia patriarcale dove si dava freno alla libera sessualità del soggetto. Nel '68 le sue teorie furono utilizzate dai giovani studenti e si rispecchiavano nel suo pernsiero anti-autoritario e per la sua posizione sulla cosidetta "liberazione dell'eros". Detto in parole spiccie! Allora, se ho superato la prova Professore, mi puoi finalmente dire dove vedi un totalitarismo in Italia?E dove c'è bisogno di libertà sessuale?
Chia87 Chia87 20/10/2008 ore 17.11.44
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A linx che il 20/10/2008 14.44.13 ha scritto:
A cristian1977 che il 20/10/2008 13.44.07 ha scritto:

duca

roxd

chia

decimalegio

vi quoto

Rispondo:


CONTINUA A QUOTARE CHE VAI BENE

TU COMNE OPERATORE DEL 118 SEU FAVOREVOLE A DIRE SPARATEVI IN BOCCA?


Rispondo: Oh basta!Cos'è questa rabbia repressa?
Onibeppux Onibeppux 20/10/2008 ore 17.18.34
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

Ma sono l'unico che preferisce il 69 all'anno 68
Chia87 Chia87 20/10/2008 ore 17.28.42
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A Onibeppux che il 20/10/2008 17.18.34 ha scritto:
Ma sono l'unico che preferisce il 69 all'anno 68

Rispondo: mi sà di sì, io generalmente preferisco il 90 !:hihi
cristian1977 cristian1977 20/10/2008 ore 17.39.25
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A Chia87 che il 20/10/2008 17.28.42 ha scritto:
A Onibeppux che il 20/10/2008 17.18.34 ha scritto:
Ma sono l'unico che preferisce il 69 all'anno 68

Rispondo: mi sà di sì, io generalmente preferisco il 90 !:hihi

Rispondo: questo topic sta diventando un po Hot :ok
Chia87 Chia87 20/10/2008 ore 17.42.20
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A cristian1977 che il 20/10/2008 17.39.25 ha scritto:
A Chia87 che il 20/10/2008 17.28.42 ha scritto:
A Onibeppux che il 20/10/2008 17.18.34 ha scritto:
Ma sono l'unico che preferisce il 69 all'anno 68

Rispondo: mi sà di sì, io generalmente preferisco il 90 !:hihi

Rispondo: questo topic sta diventando un po Hot :ok

Rispondo: si giusto, scusatemi, è che la battuta ci stava! tornerò composta! ;-)
linx linx 20/10/2008 ore 17.43.26
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A Chia87 che il 20/10/2008 17.10.17 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 12.10.15 ha scritto:
A Chia87 che il 20/10/2008 9.15.04 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo: Conosco bene Marcuse e sinceramente non riesco a vedere una "democratica-non libertà" nella società italiana! :-)

Rispondo:


Lo conosci?

Bene son felice che ci sia una luce di non ignoranza.

E che diceva di bello Marcuse e come ha influito sul 68?

Rispondi senza Google.Grazie.


Rispondo: no ma guarda grazie a dio riesco a rispondere ancora da sola, senza aiutino! Marcuse, principalmente accusava i vertici del potere di costringere gli individui a vivere rispettando in tutto e per tutto, il ruolo ricoperto nella società( principio di prestazione). Questo aumentava la stratificazione scociale, del lavoro ecc... Ciò veniva anche riprodotto nella famiglia patriarcale dove si dava freno alla libera sessualità del soggetto. Nel '68 le sue teorie furono utilizzate dai giovani studenti e si rispecchiavano nel suo pernsiero anti-autoritario e per la sua posizione sulla cosidetta "liberazione dell'eros". Detto in parole spiccie! Allora, se ho superato la prova Professore, mi puoi finalmente dire dove vedi un totalitarismo in Italia?E dove c'è bisogno di libertà sessuale?

Rispondo:


L alibertà sesuale?

Ma cosa c'entra.

Senti oggi mi fa male il braccio destro,quindi non scrivo niente di mio

Ho problemi di tunnel carpale e nervo ulnare.

Quindi ti copio incolo la parte importante di wikipeedia

.

Quella che coll'eros non c'entra nulla.

Mi fa male veramente il braccio.
Tolleranza repressiva
Nelle moderne democrazie occidentali i valori, che una volta erano propri di una parte della società (la classe borghese), si sono diffusi a tutti gli altri soggetti sociali, che si appiattiscono sull'ordine esistente: è in questo quadro che Marcuse elabora il concetto di tolleranza repressiva, ovvero il momento nel quale la libertà va a coincidere col permissivismo.

Nelle democrazie occidentali, a livello teorico, si parte dall'assunto che nessuno possiede la verità assoluta, allora la scelta viene affidata alla collettività, che può scegliere liberamente tra diverse interpretazioni politico-etico-culturali della realtà; è proprio a questo punto del processo "democratico" che si innesca il meccanismo repressivo: l'amministrazione totale dell'esistenza da parte della società impedisce, di fatto, una scelta che sia veramente libera, il contrario del relativismo democratico, ovvero un diffuso conformismo. In altre parole all'uomo viene data la possibilità di scegliere, ma non vengono forniti gli strumenti per farlo in modo veramente indipendente.

Anche il pensiero filosofico è asservito al senso comune, è unidimensionale. Marcuse critica alcune delle più importanti correnti del pensiero novecentesco sulla base dell'incapacità da parte di queste dottrine di opporre un radicale rifiuto al sistema esistente: il neopositivismo giudica l'attendibilità di una proposizione in base alla constatazione empirica, la filosofia analitica rispetto alla conformità col linguaggio comune. La ragione ed il linguaggio non sono più strumenti in grado di assolvere al compito principale della filosofia, cioè trascendere la realtà esistente, restando fedele al contenuto universale dei concetti.


Democratica non-libertà
La società tecnologica avanzata riduce tutto a sé, ogni dimensione "altra" è asservita al potere capitalistico e ai consumi, conquistata dal dominio "democratico" della civiltà industriale; una società che condiziona i veri bisogni umani, sostituendoli con altri artificiali. È in questo senso che Marcuse formula la condanna della tecnologia, che conterrebbe già insita nella sua natura un'ideologia di dominio.


Possibilità di cambiamento
Questa "democratica non-libertà" permea tutto di sé, niente le sfugge, neanche gli strati tradizionalmente anti-sistema come la classe operaia, che si è pienamente integrata nel sistema stesso. Ma esistono ancora dimensioni al di fuori di esso, "al di sotto della base popolare conservatrice"? Marcuse risponde affermativamente: vanno ricercate negli emarginati, nei reietti, nei perseguitati, nei disoccupati, in coloro cioè, che non sono ancora stati fagocitati dalla società repressiva. Il filosofo tedesco, non a caso, chiude la sua opera con una citazione da Walter Benjamin:

« è solo per merito dei disperati che ci è data una speranza »



L'immaginazione al potere
Un'altra considerazione fatta da Marcuse, quella che più lo ha reso celebre presso gli studenti del sessantotto, è la grande importanza da lui attribuita all'immaginazione. Come si è già detto, la ragione e il linguaggio non sono più in grado di trascendere la realtà e di opporre un "grande rifiuto" al modello vigente, per questo la filosofia deve appellarsi all'immaginazione, unico strumento capace di comprendere le cose alla luce della loro potenzialità.

"Immaginazione al potere" diventerà una delle parole d'ordine degli studenti del sessantotto, ai quali Marcuse guarda come veicolo attraverso il quale si può realizzare la liberazione, insieme ai guerriglieri del terzo mondo, alle minoranze emarginate, a tutte le istanze critiche verso il sistema, a tutti i soggetti non integrati in esso, giustificandone anche la violenza perché mossa da una vera e sana intolleranza. Nonostante questo egli si rende conto di come queste categorie siano profondamente impotenti di fronte alla civiltà tecnologica se non si alleano con gli strati dell'opposizione interna ad essa (per esempio i sindacati).


L'eredità e il sessantotto
Herbert Marcuse è stato uno dei pensatori più influenti del Novecento, soprattutto è nota la passione che per lui avevano gli studenti in rivolta nei tardi anni '60. Il suo pensiero, intrinsecamente anti-autoritario, rispecchiava la volontà di cambiamento radicale che animava la protesta dei giovani in tutto il mondo occidentale; il suo rifiuto di ogni forma di repressione, il suo secco no alla civiltà tecnologica (in entrambe le declinazioni liberal-capitalistica e comunista-sovietica), lo resero il filosofo del "grande rifiuto" verso ogni forma di repressione. Egli può essere infatti definito solo in modo generico un pensatore marxista, poiché, di fronte al fallimento, durante il XX secolo delle previsioni di Marx, col dileguarsi dello scontro di classe in occidente, intuì che la lotta non era finita, ma si era solamente spostata nel terzo mondo, oppresso dall'imperialismo occidentale, sul quale anche le classi emarginate del "primo mondo" esercitavano una oppressione, pur accontentandosi delle briciole del banchetto capitalista.

Per i sessantottini fu anche molto importante il concetto di "liberazione dell'eros", inteso non solo come liberazione sessuale, ma come liberazione delle energie creative dell'uomo dal condizionamento della società repressiva, per la creazione di una società più aperta, fatta di uomini liberi e solidali tra loro. Eros inteso anche come "bello", in opposizione al concetto di dominio della società tecnologica; egli utilizzò l'espressione "società come opera d'arte", ovvero una società più autentica, veramente libera, dominata dalla fantasia e dall'arte come dimensione fondamentale di ogni forma di convivenza. Marcuse avrà un ripensamento e, soprattutto nel suo capolavoro, L'uomo ad una dimensione, arriverà a denunciare come falsa la liberazione sessuale, contrapponendovi una liberazione dell'amore ancora tutta da venire e persino da capire.



Chia87 Chia87 20/10/2008 ore 17.47.01
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A linx che il 20/10/2008 17.43.26 ha scritto:
A Chia87 che il 20/10/2008 17.10.17 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 12.10.15 ha scritto:
A Chia87 che il 20/10/2008 9.15.04 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo: Conosco bene Marcuse e sinceramente non riesco a vedere una "democratica-non libertà" nella società italiana! :-)

Rispondo:


Lo conosci?

Bene son felice che ci sia una luce di non ignoranza.

E che diceva di bello Marcuse e come ha influito sul 68?

Rispondi senza Google.Grazie.


Rispondo: no ma guarda grazie a dio riesco a rispondere ancora da sola, senza aiutino! Marcuse, principalmente accusava i vertici del potere di costringere gli individui a vivere rispettando in tutto e per tutto, il ruolo ricoperto nella società( principio di prestazione). Questo aumentava la stratificazione scociale, del lavoro ecc... Ciò veniva anche riprodotto nella famiglia patriarcale dove si dava freno alla libera sessualità del soggetto. Nel '68 le sue teorie furono utilizzate dai giovani studenti e si rispecchiavano nel suo pernsiero anti-autoritario e per la sua posizione sulla cosidetta "liberazione dell'eros". Detto in parole spiccie! Allora, se ho superato la prova Professore, mi puoi finalmente dire dove vedi un totalitarismo in Italia?E dove c'è bisogno di libertà sessuale?

Rispondo:


L alibertà sesuale?

Ma cosa c'entra.

Senti oggi mi fa male il braccio destro,quindi non scrivo niente di mio

Ho problemi di tunnel carpale e nervo ulnare.

Quindi ti copio incolo la parte importante di wikipeedia

.

Quella che coll'eros non c'entra nulla.

Mi fa male veramente il braccio.
Tolleranza repressiva
Nelle moderne democrazie occidentali i valori, che una volta erano propri di una parte della società (la classe borghese), si sono diffusi a tutti gli altri soggetti sociali, che si appiattiscono sull'ordine esistente: è in questo quadro che Marcuse elabora il concetto di tolleranza repressiva, ovvero il momento nel quale la libertà va a coincidere col permissivismo.

Nelle democrazie occidentali, a livello teorico, si parte dall'assunto che nessuno possiede la verità assoluta, allora la scelta viene affidata alla collettività, che può scegliere liberamente tra diverse interpretazioni politico-etico-culturali della realtà; è proprio a questo punto del processo "democratico" che si innesca il meccanismo repressivo: l'amministrazione totale dell'esistenza da parte della società impedisce, di fatto, una scelta che sia veramente libera, il contrario del relativismo democratico, ovvero un diffuso conformismo. In altre parole all'uomo viene data la possibilità di scegliere, ma non vengono forniti gli strumenti per farlo in modo veramente indipendente.

Anche il pensiero filosofico è asservito al senso comune, è unidimensionale. Marcuse critica alcune delle più importanti correnti del pensiero novecentesco sulla base dell'incapacità da parte di queste dottrine di opporre un radicale rifiuto al sistema esistente: il neopositivismo giudica l'attendibilità di una proposizione in base alla constatazione empirica, la filosofia analitica rispetto alla conformità col linguaggio comune. La ragione ed il linguaggio non sono più strumenti in grado di assolvere al compito principale della filosofia, cioè trascendere la realtà esistente, restando fedele al contenuto universale dei concetti.


Democratica non-libertà
La società tecnologica avanzata riduce tutto a sé, ogni dimensione "altra" è asservita al potere capitalistico e ai consumi, conquistata dal dominio "democratico" della civiltà industriale; una società che condiziona i veri bisogni umani, sostituendoli con altri artificiali. È in questo senso che Marcuse formula la condanna della tecnologia, che conterrebbe già insita nella sua natura un'ideologia di dominio.


Possibilità di cambiamento
Questa "democratica non-libertà" permea tutto di sé, niente le sfugge, neanche gli strati tradizionalmente anti-sistema come la classe operaia, che si è pienamente integrata nel sistema stesso. Ma esistono ancora dimensioni al di fuori di esso, "al di sotto della base popolare conservatrice"? Marcuse risponde affermativamente: vanno ricercate negli emarginati, nei reietti, nei perseguitati, nei disoccupati, in coloro cioè, che non sono ancora stati fagocitati dalla società repressiva. Il filosofo tedesco, non a caso, chiude la sua opera con una citazione da Walter Benjamin:

« è solo per merito dei disperati che ci è data una speranza »



L'immaginazione al potere
Un'altra considerazione fatta da Marcuse, quella che più lo ha reso celebre presso gli studenti del sessantotto, è la grande importanza da lui attribuita all'immaginazione. Come si è già detto, la ragione e il linguaggio non sono più in grado di trascendere la realtà e di opporre un "grande rifiuto" al modello vigente, per questo la filosofia deve appellarsi all'immaginazione, unico strumento capace di comprendere le cose alla luce della loro potenzialità.

"Immaginazione al potere" diventerà una delle parole d'ordine degli studenti del sessantotto, ai quali Marcuse guarda come veicolo attraverso il quale si può realizzare la liberazione, insieme ai guerriglieri del terzo mondo, alle minoranze emarginate, a tutte le istanze critiche verso il sistema, a tutti i soggetti non integrati in esso, giustificandone anche la violenza perché mossa da una vera e sana intolleranza. Nonostante questo egli si rende conto di come queste categorie siano profondamente impotenti di fronte alla civiltà tecnologica se non si alleano con gli strati dell'opposizione interna ad essa (per esempio i sindacati).


L'eredità e il sessantotto
Herbert Marcuse è stato uno dei pensatori più influenti del Novecento, soprattutto è nota la passione che per lui avevano gli studenti in rivolta nei tardi anni '60. Il suo pensiero, intrinsecamente anti-autoritario, rispecchiava la volontà di cambiamento radicale che animava la protesta dei giovani in tutto il mondo occidentale; il suo rifiuto di ogni forma di repressione, il suo secco no alla civiltà tecnologica (in entrambe le declinazioni liberal-capitalistica e comunista-sovietica), lo resero il filosofo del "grande rifiuto" verso ogni forma di repressione. Egli può essere infatti definito solo in modo generico un pensatore marxista, poiché, di fronte al fallimento, durante il XX secolo delle previsioni di Marx, col dileguarsi dello scontro di classe in occidente, intuì che la lotta non era finita, ma si era solamente spostata nel terzo mondo, oppresso dall'imperialismo occidentale, sul quale anche le classi emarginate del "primo mondo" esercitavano una oppressione, pur accontentandosi delle briciole del banchetto capitalista.

Per i sessantottini fu anche molto importante il concetto di "liberazione dell'eros", inteso non solo come liberazione sessuale, ma come liberazione delle energie creative dell'uomo dal condizionamento della società repressiva, per la creazione di una società più aperta, fatta di uomini liberi e solidali tra loro. Eros inteso anche come "bello", in opposizione al concetto di dominio della società tecnologica; egli utilizzò l'espressione "società come opera d'arte", ovvero una società più autentica, veramente libera, dominata dalla fantasia e dall'arte come dimensione fondamentale di ogni forma di convivenza. Marcuse avrà un ripensamento e, soprattutto nel suo capolavoro, L'uomo ad una dimensione, arriverà a denunciare come falsa la liberazione sessuale, contrapponendovi una liberazione dell'amore ancora tutta da venire e persino da capire.




Rispondo: wikipidia riesco a utilizzarla anche da sola grazie! E comunque io faccio fede a quello che mi ha insegnato la mia professoressa di filosofia al liceo! Mi raccomando la prossima volta che tenti di dibattere con me, vedi di non aver qualcos'altro al braccio o alla mano!;-)
linx linx 20/10/2008 ore 18.07.06
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

In questo si era innestato tutto il discorso contro la guerra nel Vietnam.
In Europa causò poi tutti i movimenti contro lo status quo economico sociale.
Partendo dalla Francia la contestazione si sviluppò in Germania ed Italia.
La contestazione contro le multinazionali cara a Cohen Bendit alla Raf in Germania e alle Brigate Rosse e consimili in Italia è nata lì ed ha imperversato da allora, in varie fasi, in Europa.



linx linx 20/10/2008 ore 19.21.00
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

A Chia87 che il 20/10/2008 17.47.01 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 17.43.26 ha scritto:
A Chia87 che il 20/10/2008 17.10.17 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 12.10.15 ha scritto:
A Chia87 che il 20/10/2008 9.15.04 ha scritto:
A linx che il 20/10/2008 3.49.03 ha scritto:
Parlano di 68 e manco eran nati,
Che ne sanno di chi era Marcuse e di che diceva questo filosofo.

Rispondo: Conosco bene Marcuse e sinceramente non riesco a vedere una "democratica-non libertà" nella società italiana! :-)

Rispondo:


Lo conosci?

Bene son felice che ci sia una luce di non ignoranza.

E che diceva di bello Marcuse e come ha influito sul 68?

Rispondi senza Google.Grazie.


Rispondo: no ma guarda grazie a dio riesco a rispondere ancora da sola, senza aiutino! Marcuse, principalmente accusava i vertici del potere di costringere gli individui a vivere rispettando in tutto e per tutto, il ruolo ricoperto nella società( principio di prestazione). Questo aumentava la stratificazione scociale, del lavoro ecc... Ciò veniva anche riprodotto nella famiglia patriarcale dove si dava freno alla libera sessualità del soggetto. Nel '68 le sue teorie furono utilizzate dai giovani studenti e si rispecchiavano nel suo pernsiero anti-autoritario e per la sua posizione sulla cosidetta "liberazione dell'eros". Detto in parole spiccie! Allora, se ho superato la prova Professore, mi puoi finalmente dire dove vedi un totalitarismo in Italia?E dove c'è bisogno di libertà sessuale?

Rispondo:


L alibertà sesuale?

Ma cosa c'entra.

Senti oggi mi fa male il braccio destro,quindi non scrivo niente di mio

Ho problemi di tunnel carpale e nervo ulnare.

Quindi ti copio incolo la parte importante di wikipeedia

.

Quella che coll'eros non c'entra nulla.

Mi fa male veramente il braccio.
Tolleranza repressiva
Nelle moderne democrazie occidentali i valori, che una volta erano propri di una parte della società (la classe borghese), si sono diffusi a tutti gli altri soggetti sociali, che si appiattiscono sull'ordine esistente: è in questo quadro che Marcuse elabora il concetto di tolleranza repressiva, ovvero il momento nel quale la libertà va a coincidere col permissivismo.

Nelle democrazie occidentali, a livello teorico, si parte dall'assunto che nessuno possiede la verità assoluta, allora la scelta viene affidata alla collettività, che può scegliere liberamente tra diverse interpretazioni politico-etico-culturali della realtà; è proprio a questo punto del processo "democratico" che si innesca il meccanismo repressivo: l'amministrazione totale dell'esistenza da parte della società impedisce, di fatto, una scelta che sia veramente libera, il contrario del relativismo democratico, ovvero un diffuso conformismo. In altre parole all'uomo viene data la possibilità di scegliere, ma non vengono forniti gli strumenti per farlo in modo veramente indipendente.

Anche il pensiero filosofico è asservito al senso comune, è unidimensionale. Marcuse critica alcune delle più importanti correnti del pensiero novecentesco sulla base dell'incapacità da parte di queste dottrine di opporre un radicale rifiuto al sistema esistente: il neopositivismo giudica l'attendibilità di una proposizione in base alla constatazione empirica, la filosofia analitica rispetto alla conformità col linguaggio comune. La ragione ed il linguaggio non sono più strumenti in grado di assolvere al compito principale della filosofia, cioè trascendere la realtà esistente, restando fedele al contenuto universale dei concetti.

Democratica non-libertà La società tecnologica avanzata riduce tutto a sé, ogni dimensione "altra" è asservita al potere capitalistico e ai consumi, conquistata dal dominio "democratico" della civiltà industriale; una società che condiziona i veri bisogni umani, sostituendoli con altri artificiali. È in questo senso che Marcuse formula la condanna della tecnologia, che conterrebbe già insita nella sua natura un'ideologia di dominio.

Possibilità di cambiamento Questa "democratica non-libertà" permea tutto di sé, niente le sfugge, neanche gli strati tradizionalmente anti-sistema come la classe operaia, che si è pienamente integrata nel sistema stesso. Ma esistono ancora dimensioni al di fuori di esso, "al di sotto della base popolare conservatrice"? Marcuse risponde affermativamente: vanno ricercate negli emarginati, nei reietti, nei perseguitati, nei disoccupati, in coloro cioè, che non sono ancora stati fagocitati dalla società repressiva. Il filosofo tedesco, non a caso, chiude la sua opera con una citazione da Walter Benjamin:

« è solo per merito dei disperati che ci è data una speranza »


L'immaginazione al potere Un'altra considerazione fatta da Marcuse, quella che più lo ha reso celebre presso gli studenti del sessantotto, è la grande importanza da lui attribuita all'immaginazione. Come si è già detto, la ragione e il linguaggio non sono più in grado di trascendere la realtà e di opporre un "grande rifiuto" al modello vigente, per questo la filosofia deve appellarsi all'immaginazione, unico strumento capace di comprendere le cose alla luce della loro potenzialità.

"Immaginazione al potere" diventerà una delle parole d'ordine degli studenti del sessantotto, ai quali Marcuse guarda come veicolo attraverso il quale si può realizzare la liberazione, insieme ai guerriglieri del terzo mondo, alle minoranze emarginate, a tutte le istanze critiche verso il sistema, a tutti i soggetti non integrati in esso, giustificandone anche la violenza perché mossa da una vera e sana intolleranza. Nonostante questo egli si rende conto di come queste categorie siano profondamente impotenti di fronte alla civiltà tecnologica se non si alleano con gli strati dell'opposizione interna ad essa (per esempio i sindacati).

L'eredità e il sessantotto Herbert Marcuse è stato uno dei pensatori più influenti del Novecento, soprattutto è nota la passione che per lui avevano gli studenti in rivolta nei tardi anni '60. Il suo pensiero, intrinsecamente anti-autoritario, rispecchiava la volontà di cambiamento radicale che animava la protesta dei giovani in tutto il mondo occidentale; il suo rifiuto di ogni forma di repressione, il suo secco no alla civiltà tecnologica (in entrambe le declinazioni liberal-capitalistica e comunista-sovietica), lo resero il filosofo del "grande rifiuto" verso ogni forma di repressione. Egli può essere infatti definito solo in modo generico un pensatore marxista, poiché, di fronte al fallimento, durante il XX secolo delle previsioni di Marx, col dileguarsi dello scontro di classe in occidente, intuì che la lotta non era finita, ma si era solamente spostata nel terzo mondo, oppresso dall'imperialismo occidentale, sul quale anche le classi emarginate del "primo mondo" esercitavano una oppressione, pur accontentandosi delle briciole del banchetto capitalista.

Per i sessantottini fu anche molto importante il concetto di "liberazione dell'eros", inteso non solo come liberazione sessuale, ma come liberazione delle energie creative dell'uomo dal condizionamento della società repressiva, per la creazione di una società più aperta, fatta di uomini liberi e solidali tra loro. Eros inteso anche come "bello", in opposizione al concetto di dominio della società tecnologica; egli utilizzò l'espressione "società come opera d'arte", ovvero una società più autentica, veramente libera, dominata dalla fantasia e dall'arte come dimensione fondamentale di ogni forma di convivenza. Marcuse avrà un ripensamento e, soprattutto nel suo capolavoro, L'uomo ad una dimensione, arriverà a denunciare come falsa la liberazione sessuale, contrapponendovi una liberazione dell'amore ancora tutta da venire e persino da capire.




Rispondo: wikipidia riesco a utilizzarla anche da sola grazie! E comunque io faccio fede a quello che mi ha insegnato la mia professoressa di filosofia al liceo! Mi raccomando la prossima volta che tenti di dibattere con me, vedi di non aver qualcos'altro al braccio o alla mano!;-)

Rispondo:


Ho letto ora.

Ma scusa della contestazione globale non ti ha raccontato nulla?

Che c'entra l'eros?Io di eros colegato a Marcuse è la prima volta che ne sento parlare.Fai te.


Che io sappia Marcuse è causa di avenimenti politici e non del libero amore.


Io c'ero a vedere che succedeva in quegli anni,molto filtrata l'informazione,non me lo hanno insegnato a scuola.




linx linx 20/10/2008 ore 19.22.54
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(Nessuno)RE: il nuovo 68

Ma cosa ti ha insegnato?
Che il 68 era un movimento per il libero amore?
Chia87 Chia87 20/10/2008 ore 22.05.47
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A linx che il 20/10/2008 19.22.54 ha scritto:
Ma cosa ti ha insegnato?
Che il 68 era un movimento per il libero amore?

Rispondo: non solo! Senti quando avrai voglia di confrontarti con me senza postare pari pari pagine web, sarò ben disponibile, preferisco discutere sulle opere!Io ho solo letto "la tolleranza repressiva" ma se vuoi consigliarmi un'altra delle sue opere la leggerò ben volentieri! Scusa sai, ma sono un pò all'antica per queste cose, io credo che sia meglio studiare la fonte più che il libro che spiega la stessa!
Markaccio Markaccio 25/10/2008 ore 18.03.07 Ultimi messaggi
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A nadia36 e decimalegio che il 20/10/2008 0.05.21 ha scritto:

vi sottopongo questi dati..in italia ovvero il paese delle mezze verità....:... a livello europeo maggior numero di insegnanti pro-capite con minor profitto scolastico ( ndr.:a tt i livelli scolastici)....maggior numero di bidelli/numero di classi (ndr.:abbiamo piu bidelli che carabinieri...)....l'ONU (nnn pinkopalle)ha dikiarato ke in Europa l'Italia è il miglior stato x l'accoglienza agli extracomunitari...(alla faccia del razzismo...)...nn riesco piu nemmeno a commentare di pietro e veltroni..ma quello ke piu mi fa skifo sono i cortei kon i bambini (x kuelli di sx baNbini) e i genitori contro la Gelmini...e poi magari versano ! euro tramite sms contro lo sfruttamento minorile.......ma sparatevi in bocca....


Rispondo;NE CONVENGO: LE LETTERE APERTE DEI BAMBINI E LA LORO PRESENZA NEI CORTEI E' UNA RIDICOLAGGINE OLTRE CHE UNA INFAMIA.
NEL MERITO DELLO STATO DELLA SCUOLA MI SONO GIA' ESPRESSA E TI CONDIVIDO

questo significa che non avete capito nulla...questo movimento non coinvolge solo quelli che hanno il culo sulle aule all'università ma pure quelli che dovranno andarci ed i genitori che dovranno parlare!invece di leggere topolino ed ascoltare Fibra....fatti un'endovena di cultura moderna non guardare mtv che lo pistole cell'hanno solo i D12 !....uno grande e grosso come te che spara stronzate!!!
Markaccio Markaccio 25/10/2008 ore 18.07.16 Ultimi messaggi
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...dimenticavo....
quando i mass-media hanno detto che i professori andavano fuori a fare lezione dalle aule...non è perchè hanno occupato le aule, molti prof. avranno un licenziamento forzato ed anche questo è anticostituzionale (andatevela a leggere), la lezione fuori, indica che con la riforma sarà quello il risultato...poca gente che studia senza le adeguate strutture....tocca spiegarvi proprio tutto!!!

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