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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

cristian1977 cristian1977 25/10/2008 ore 11.28.38
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ImportanteIn una piazza le mille voci della protesta


da la stampa
Dai liberal ai licenziati: tutti in corteo
I giovani saranno in piazza con noi contro quella che erroneamente si chiama riforma Gelmini, dice a tarda sera Massimo D’Alema a Bianca Berlinguer. Di suo, lo stesso D’Alema aveva precedentemente spiegato che sarà al Circo Massimo «per stare con Veltroni». Plastica rappresentazione della manifestazione di oggi. Di tipo nuovo. Perché sarà anche come il dice il forzista dotto Gaetano Quagliariello, «il governo deve difendere la maggioranza silenziosa», e dunque ha rovesciato sul Circo Massimo preventivi anatemi, terrori e delegittimazioni. Ma, a parte che era dagli anni Cinquanta dello scorso secolo che nessuno evocava l’italico popolo come massa informe, il «Salviamo l’Italia» lanciato da Veltroni, per quanto un po’ apocalittico, dimostra proprio il contrario.

In piazza, come si dice, (ma quello è un circo di dimensioni eccezionali anche per l’epoca dei romani), chissà in quanti saranno. Ma di certo, ognuno ci starà con la motivazione sua. Arturo Parisi ci va «per difendere la democrazia contro il Lodo Alfano», accompagnato dal suo consigliere politico Andrea Armaro che in preda a entusiasmo mistico invita a «guardare sempre il cielo per volare alto». Col naso all’insù, mentre ai banchetti di Parisi (e Di Pietro) si starà chini a raccogliere firme per il referendum. L’Anpi, e una delegazione di partigiani, ci saranno «per difendere la Costituzione da Berlusconi». I Verdi (quelli, ricordate?, di Pecoraro Scanio) «per la madre di tutte le battaglie, quella ai cambiamenti climatici cui l’Italia di Berlusconi ha rinunciato». I Socialisti, quelli di Nencini, ci stanno coi banchetti pro-Pacs e anti-Precariato.

Poi: gli antirazzisti guidati da Marcella Lucidi (già sottosegretario di Prodi), e cioè Livia Turco, Monio Ovadia, Lidia Ravera, Nando Dalla Chiesa per «ripudiare la degenerazione della convivenza civile e il vento xenofobo che soffia sull’Italia». A sostegno, i «Nero e non solo» del Pd campano, quattordici pullman di extracomunitari (del Senegal, del Ghana, del Bangladesh, della Liberia, del Marocco, della Costa d’Avorio). «I temi agricoli» si legge in una nota del ministro-ombra all’agricoltura Alfonso Andria «saranno in corteo, perché stiamo facendoci sfuggire la proprietà e lo sviluppo dell’olio, dell’ortofrutta e del parmigiano reggiano, settori che rischiano di rimanere col cerino in mano».

Dai contadini ai Liberal: Valerio Zanone in piazza, «in difesa delle preferenze alle europee». Senza le maschere e i triccaballacche, però, scelti da Anna Maria Carloni in Bassolino, e altri 24 parlamentari, contro «il porcellum europeo». Federico Orlando, con tutta l’associazione Articolo 21, «in difesa della libertà di stampa, contro il tono caudillesco di Berlusconi». E i giornalisti della tv La7, sotto licenziamento. E ancora: gli italiani all’estero protestano al Circo Massimo «contro i tagli nella Finanziaria 2009 ai fondi per la lingua italiana all’estero». E poi, naturalmente, studenti, professori, bidelli, licendianzi Alitalia e pubblico impiego. Mamme, scout. Cattolici adulti. E bambini, in un apposito kinder-garden. «Ognuno sarà presente con le sue forme», ha chiosato Walter Veltroni. In fondo, ogni macrocosmo è una somma di microcosmi, e ogni manifestazione è così. Ma Veltroni si frega (idealmente) le mani per l’ampia gamma di assist serviti proprio da Berlusconi, e proprio a ridosso del «Salviamo l’Italia».

Una piazza, cento piazze, che in fondo il Circo Massimo gliela fa a contenerle tutte. E l’idea è passata. Anche tra i dirigenti del Pd. Bettini ci va perché «ci serve come il pane, dobbiamo rassicurare la gente smarrita». Gianni Cuperlo «in nome del socialismo». Franceschini «per provare che la democrazia esiste». Realacci «per difendere il clima». D’Antoni «per difendere il Sud». Finocchiaro «per difendere l’Italia dalla paura del futuro». Rutelli «perché Veltroni, il giorno dopo, diventi propositivo». D’Alema, come si diceva, «per stare insieme a Walter». Di fatto, dunque, ci saranno tutti i big: da Marini a Bersani, passando per Fassino. Ma anche Gentiloni, Fioroni, Orlando e Rutelli. Nessuno di loro nomina Berlusconi. La Torre sembra un po’ smarrito, «poi, dal 26, la battaglia la riprendiamo in Parlamento?». E Marco Follini, che ci sarà, «ma a bordo campo». Alla fine, una manifestazione è come la vita. Gente che va, gente che viene.

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COSA PENSATE?

una piccola minoranza, in mezzo a tante minoranze, insieme in una piazza ecco in sintesi la manifestazione di oggi

ognuno va per se per protestare che non gli tocchino il proprio orticello ma che invece vadano a toccare gli altri orticelli

com'erano diverse le manifestazioni della sinistra di 10 anni fa quando in piazza andavano con uno scopo ben preciso ed in piazza c'erano milioni di persone

a questo punto non mi meraviglierei se oggi ci sarà pure il signor bianchi che va a protestare perchè il vicino tiene la TV troppo alta in casa
Alekseja00 Alekseja00 25/10/2008 ore 11.49.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: In una piazza le mille voci della protesta

si infatti ognuno protesta per cose diverse...con il risultato ke non si capisce bene contro cosa cavolo stanno protestando...

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