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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

cristian1977 cristian1977 25/10/2008 ore 11.53.43
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Importantegli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”


da la stampa

«La prima cosa che vorremmo dire è... che noi non siamo come quelli lì».

Chi, quelli lì?

Simone Rubino, 23 anni, scienze politiche. «Quelli del ’68. Lo sappiamo, ce lo ripetono tutti, ma noi non siamo politicizzati. Anche i collettivi non sono che un grande contenitore. A chi si avvicina non chiediamo tessere». Roberta Carbone, 18 anni, liceo linguistico: «Abbiamo una composizione diversa, litighiamo, non siamo un blocco, e non vogliamo diventare una classe al potere, come invece sono diventati quelli del ’68».

La differenza fondamentale è che nel ‘68 i ragazzi sentivano di avere davanti un futuro. Voi protestate in un’epoca ripiegata, di crisi economica. Questo vi pesa, lo avvertite?

Marco Caprioli, 21 anni, medicina. «Lo sentiamo sì, la nostra azione ha come orizzonte i tagli, l’ossessione di risparmiare. Anche se la critichiamo, il quadro è quello. Però allegria c’è anche tra noi, non sono vere certe rappresentazioni violente che ho visto l’altra sera da Mentana».


Gli scontri in piazzale Cadorna a Milano non sono stati un grande spot per la vostra protesta, non credete?

M. «Ma a Milano sbaglio o i ragazzi stavano cantando ed è partita una carica della polizia? Io, da moderato quale sono, non scaglierei mai una pietra. Però ricordo che qualche tempo fa erano i poliziotti in piazza, e nessuno ha cercato di raccontarli in modo caricaturale quando protestavano per i loro stipendi. Guardate, non c’è più la contraddizione tra il poliziotto e lo sbirro che c’era una volta».

Vi battete contro la riforma Gelmini, però la Gelmini nei sondaggi ha un grado di popolarità altissimo. Come lo spiegate?

Giorgio Macaluso, 19 anni, filosofia. «Lei piace per lo stesso motivo per cui piace Brunetta, sanno maneggiare slogan, prendono un luogo comune, che magari come tutti i luoghi comuni ha una base di verità, per esempio l’attacco ai fannulloni, e lo trasformano in verità. Ma il problema è che mascherano con motivazioni culturali un’operazione solo economica». S. «Io vorrei anche vedere se questi sondaggi sono realistici. Nel nostro movimento c’è una grande trasversalità, c’è anche gente di destra, e non mi pare che a loro la Gelmini piaccia».

Vi siete mai posti però il problema che la scuola italiana è al penultimo posto tra i Paesi europei come qualità degli studenti, davanti solo alla Grecia?

Matteo Amatori, 22 anni, scienze politiche. «Che le cose non vadano bene in questo Paese è chiaro, ma è sbagliato dire che succede solo nella scuola o all’Università. Una proposta per migliorare la scuola è far pensare che noi non siamo dei privilegiati, o dei fannulloni, come fa il ministro? È far credere che tutta l’Università vada sempre più privatizzata? Hanno creato un capro espiatorio, il sistema dell’istruzione, e scaricano solo su di noi 1500 miliardi di tagli».

Oggi Brunetta è tornato ad attaccarvi, vi ha chiamati «bamboccioni ignoranti».

«Abbiamo la faccia dei bamboccioni? Pensate cosa avrebbe detto se un’offesa così l’avessimo fatta noi».

Qualcosa che si può rivedere nelle Università c’è: che ne dite per esempio dell’idea folle di fare le facoltà nei capoluoghi di Provincia?

Matteo: «Io vengo da Aosta, e sono venuto a studiare a Torino. Non difendo affatto la proliferazione degli atenei». Andrea. «Io dalla provincia di Milano e sono venuto a Torino».

Non c’è nulla, del piano Gelmini, che salvereste?

G. «È solo un piano che taglia fondi. È un po’ la politica del centrodestra europeo, lo so, che accusa la sinistra di essere meritocratica. Però tagliando solo non riesci a fare il vero cambiamento, far cambiare la mentalità dei ragazzi. Per quello servirebbe parlare. Si taglieranno un po’ di ricercatori, magari due assunzioni, ovviamente i baroni non verranno toccati...».

Scusate, professori e baroni non sono con voi sulle barricate?

G. «In effetti sono rimasto sorpreso l’altro giorno nel vedere Pietro Rossi, che mi descrivevano come un barone, alzarsi e spendersi contro la riforma. Ma certo credo che lo facciano anche per difendere certi privilegi...».

Ecco, i privilegi. L’Università italiana ha il più alto rapporto tra docenti e studenti d’Europa. Il risultato è che arriva alla laurea poco più del 10% degli italiani, mentre in Germania, Francia, persino in Cile, le proporzioni sono più alte. Rischiate di difendere uno status quo che non ha dato esiti brillanti.

Valentine Braconcini, 24, lingue. «Noi l’abbiamo detto che questa Università non ci piace. Io però suggerirei alla Gelmini di partire da una cosa diversa: andare a vedere il tipo di ricerca che si finanzia, la qualità degli insegnamenti, non tagliare nel mucchio».
Matteo. «Se avesse coraggio non taglierebbe le cose di qualità che ci sono».

Non avete il sospetto di essere un po’ corporativi? L’accusa che vi fanno è: prof e sindacati mandano avanti voi per tutelare privilegi loro. All’Università esistono corsi seguiti da tre-quattro studenti.

Matteo: «Sì, e altri con 80 studenti». Simone. «Noi non ci facciamo strumentalizzare da nessuna parte».

Veltroni però dice di sostenervi in pieno. Non siete imbarazzati dalla coincidenza con la manifestazione del Pd?

Simone. «Il Pd è colpevole come la destra dello sfascio e della mentalità che vuole privatizzare tutto. La protesta degli anni scorsi contro la Berlinguer-Zecchino fu durissima». M. «E poi il corteo del Pd è stato indetto da cinque mesi...».
Qualcuno ci andrà?

In coro: «No ».

Qualche taglio lo accettereste mai? Magari reinvestito in borse di studio per i più bravi?

Roberta. «Se l’Università diventasse un’azienda pubblica io sarei felice. Però non è vero che ovunque ci sono sprechi. A scuola mia non c’era neanche un bidello in tre piani». G. «Da me invece il bidello non si trovava mai». Marco. «Ma scusate, per quale motivo ci sconvolgiamo che una struttura che svolge un servizio pubblico faccia del deficit? Non tutto può esser ridotto al mercato».

Luigi Berlinguer aveva tentato di introdurre la valutazione di merito dei docenti. Sareste d’accordo con una riforma così?

Marco: «Io sì, i prof vanno valutati». Andrea. «Sì, io farei un controllo di merito. Anch’io ho avuto dei prof incompetenti al liceo. E direi anche: abbiamo delle mummie al liceo? Prepensioniamole; ma non coi tagli indiscriminati».
Sonia. «Il rischio sono le epurazioni. E poi come fanno dei prof a valutare altri prof?».
Roberta. «Io dei risparmi, se reinvestiti nell’Università, sarei disposta ad accettarli».

Non avete una proposta da fare?

Simone. «Ci stiamo lavorando, ma abbiamo appena un mese di vita. E anche qui, come vedete, non siamo monoliti, ci sono idee, si discute...».

L’accusa che vi si fa è che dite solo dei no.

R. «Ma se non si discute neanche in Parlamento, e tutto passa con la fiducia, o i decreti, che proposte possiamo fare noi?».

Però oggi la Gelmini dice di volervi incontrare.

M. «Sì, e poi appena noi facciamo un’apertura minima ci frega, dicendoci che ci ha accontentato».

L’occupazione è anche un’occasione per fare amicizia, ancora? Vi scambiate libri, sentite musica in comune?

M. «Io in due notti ho dormito solo tre ore, ma non è che abbia fatto bisboccia, non le ho passate a bere. I libri... ognuno ha i suoi, ma non vedo un libro comune».
G. «Non c’è Marcuse; né la “Lettera a una professoressa” di una volta».

Avete qualche mito, una figura che torna nei cortei?

M. «No. Però abbiamo scritto “Yes, we can” nei bagni di Palazzo Nuovo, come Obama».

Lo slogan che preferite?

«Enterogelmina» Ehi ma ridete anche o siete sempre seri?

Vale. «Ieri abbiamo anche fatto il cabaret...»

Marco: «Ridiamo un sacco, non diventeremo come quei tristi dei sessantottini». «Non bisogna criminalizzare gli studenti e le occupazioni»: è un invito al dialogo sulla riforma della scuola quello del presidente dell’Osservatorio giovani-editori Andrea Ceccherini. Parlando alla presentazione di «Quotidiano in classe», l’iniziativa nata nove anni fa per avvicinare gli studenti a una lettura critica dei giornali, Ceccherini ha fatto un invito al dialogo riprendendo le parole di Giorgio Napolitano. «Sono assolutamente d’accordo con il presidente della Repubblica quando dice che non si può solo dire no - ha detto - ma penso che il ministro Gelmini abbia il dovere di ascoltare gli studenti che sono gli utenti della scuola».

COSA PENSATE?

alcune considerazioni in merito:

1) questi ragazzi non sembrano essere mossi da motivi politici me da motivi prettamente propri

2) non vogliono farsi strumentalizzare dal PD

3) considerano il PD alla stregua del governo

4) veltroni che tanto li corteggia dicendo che gli studenti stanno con lui è smentito da queste dichiarazioni: gli studenti stanno con gli studenti non con veltroni

5) gli studenti sanno che i docenti che manifestano contro la riforma lo fanno per mantenere i loro privilegi e non perchè sono in sintonia con loro

xpescatore xpescatore 25/10/2008 ore 11.59.21
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Checchè ne dicano ci sono riberberi di sessantottismo, forse meno nei giovani che sono meno politicizzati, ma tra i docenti senz'altro essendo essi stessi figli del '68. Comunque la Gelmini tira avanti, prima o dopo la protesta finirà perchè poi alla fine gli esami si devono fare...
big46 big46 25/10/2008 ore 12.00.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”


esattamente come nel '68...poi invece.

Saranno contenti della valutazione (reale in effetti) i loro nonni sessantottini.
Alekseja00 Alekseja00 25/10/2008 ore 12.00.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

io prenderei a sberle i giovani ke parlano così....... questa protesta è un modo furbo per cazzeggiare! ki ha voglia di studiare era in aula io in primis!! e vi posso garantire ke le aule erano abbastanza piene...anke se loro non volevano farle riprendere perkè se no passavano per una minoranza...
linx linx 25/10/2008 ore 12.01.43
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Il Sessantotto



HardNHeavy HardNHeavy 25/10/2008 ore 12.03.39
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Intanto lo slogan "La crisi noi non la paghiamo" urlato dai manifestanti ha indicato un particolare indirizzo dei manifestanti.
flashgordon87 flashgordon87 25/10/2008 ore 12.05.06
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A Alekseja00 che il 25/10/2008 12.00.38 ha scritto:
io prenderei a sberle i giovani ke parlano così....... questa protesta è un modo furbo per cazzeggiare! ki ha voglia di studiare era in aula io in primis!! e vi posso garantire ke le aule erano abbastanza piene...anke se loro non volevano farle riprendere perkè se no passavano per una minoranza...

Rispondo: 

Infatti hai ragione...ci tocca solo metterci supini ed aspettare un'altra riforma della Gelmini...ma si continuiamo a far finta che non è successo nulla,del resto come ha detto un intervistato a Matrix(studente del La Sapienza di Roma)..."Non manifesto,perchè ho votato l'attuale governo,e quindi devo accettare ogni loro manovra"...se siam arrivati sin qui,è proprio perchè le "manovre" non si possono accettare...

ma nn t preoccupare tu continua ad andare in aula...fino a quando ne hai una;-)
Alekseja00 Alekseja00 25/10/2008 ore 12.10.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A flashgordon87 che il 25/10/2008 12.05.06 ha scritto:
A Alekseja00 che il 25/10/2008 12.00.38 ha scritto:
io prenderei a sberle i giovani ke parlano così....... questa protesta è un modo furbo per cazzeggiare! ki ha voglia di studiare era in aula io in primis!! e vi posso garantire ke le aule erano abbastanza piene...anke se loro non volevano farle riprendere perkè se no passavano per una minoranza...

Rispondo:

Infatti hai ragione...ci tocca solo metterci supini ed aspettare un'altra riforma della Gelmini...ma si continuiamo a far finta che non è successo nulla,del resto come ha detto un intervistato a Matrix(studente del La Sapienza di Roma)..."Non manifesto,perchè ho votato l'attuale governo,e quindi devo accettare ogni loro manovra"...se siam arrivati sin qui,è proprio perchè le "manovre" non si possono accettare...

ma nn t preoccupare tu continua ad andare in aula...fino a quando ne hai una;-)

Rispondo: sai qual'è il problema? la disinformazione! l'università continuerà ad esistere! non sarà una riforma a farla kiudere (senza contare il fatto ke la riforma Gelmini non centra, poikè per le università si parla di legge 133, e vuoi sapere di più? nella legge 133 ci sono circa 100-150 punti e dedicati all'università solo 2 punti, ma in tv non lo dicono vero?!).... si è vero ci saranno dei tagli, ma riguarderanno i corsi dove c'è solo 1 alunno....dove capirai ke i costi sono maggiori dei ricavi! e poi faranno anke una distinzione: perkè c'è tipo l'università di Siena ke negli anni passati ha fatto delle spese al di fuori della sua possibilità e quindi il suo bilancio è messo male, ma qua il governo non ci può fare niente...è stato ki ha diretto l'univerisità ad aver sbagliato....l'università statale di milano invece se la caverà egreggiamente anke con i tagli...

HardNHeavy HardNHeavy 25/10/2008 ore 12.13.33
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Si parla chiaramente di "trasformazione in fondazioni delle università". Ovvero: CIò CHE é PUBBLICO, DI TUTTI, DIVENTA PRIVATO...con tutto quello che ne consegue. SVEGLIA.
Alekseja00 Alekseja00 25/10/2008 ore 12.18.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A HardNHeavy che il 25/10/2008 12.13.33 ha scritto:
Si parla chiaramente di "trasformazione in fondazioni delle università". Ovvero: CIò CHE é PUBBLICO, DI TUTTI, DIVENTA PRIVATO...con tutto quello che ne consegue. SVEGLIA.

Rispondo: ti sbagli....è proprio qua ke sta l'errore...uno non è sicuro al 100% ke diventeranno fondazioni! due sai cosa sono le fondazione? sono tipo onlus e cose varie, cioè ke possono prendere solo denaro in offerte...il vero problema è solo dove prenderanno il denaro, visto ke non penso ke ci sia molta gente disposta a donarlo così, senza ragione.... e non lo dico io.... io faccio scienze politiche e a parlarcene è stato proprio il nostro professore...quindi io credo più a lui ke ad altri ke usano queste cose solo per strumentalizzare..

cristian1977 cristian1977 25/10/2008 ore 12.35.46
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A Alekseja00 che il 25/10/2008 12.10.18 ha scritto:
A flashgordon87 che il 25/10/2008 12.05.06 ha scritto:
A Alekseja00 che il 25/10/2008 12.00.38 ha scritto:
io prenderei a sberle i giovani ke parlano così....... questa protesta è un modo furbo per cazzeggiare! ki ha voglia di studiare era in aula io in primis!! e vi posso garantire ke le aule erano abbastanza piene...anke se loro non volevano farle riprendere perkè se no passavano per una minoranza...

Rispondo:

Infatti hai ragione...ci tocca solo metterci supini ed aspettare un'altra riforma della Gelmini...ma si continuiamo a far finta che non è successo nulla,del resto come ha detto un intervistato a Matrix(studente del La Sapienza di Roma)..."Non manifesto,perchè ho votato l'attuale governo,e quindi devo accettare ogni loro manovra"...se siam arrivati sin qui,è proprio perchè le "manovre" non si possono accettare...

ma nn t preoccupare tu continua ad andare in aula...fino a quando ne hai una;-)

Rispondo: sai qual'è il problema? la disinformazione! l'università continuerà ad esistere! non sarà una riforma a farla kiudere (senza contare il fatto ke la riforma Gelmini non centra, poikè per le università si parla di legge 133, e vuoi sapere di più? nella legge 133 ci sono circa 100-150 punti e dedicati all'università solo 2 punti, ma in tv non lo dicono vero?!).... si è vero ci saranno dei tagli, ma riguarderanno i corsi dove c'è solo 1 alunno....dove capirai ke i costi sono maggiori dei ricavi! e poi faranno anke una distinzione: perkè c'è tipo l'università di Siena ke negli anni passati ha fatto delle spese al di fuori della sua possibilità e quindi il suo bilancio è messo male, ma qua il governo non ci può fare niente...è stato ki ha diretto l'univerisità ad aver sbagliato....l'università statale di milano invece se la caverà egreggiamente anke con i tagli...


Rispondo: stra quoto
HardNHeavy HardNHeavy 25/10/2008 ore 12.36.33
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

UIl famoso articolo 16 della 133 me lo sono letto tutto per bene. la parte in cui si cerca di ricondurre queste future fondazioni alle Onlus è solo uno specchietto per le allodole. Nel suddetto articolo si dice chiaramente che le fondazioni saranno private (ovviamente) e che quindi le università che diventeranno tali saranno private. Il bene, che prima era pubblico, diventerà privato. Inoltre, in questo articolo, si dice che la trasformazione da università a fondazine sarà senza oneri, ovvero senza tassazioni. Un'ulteriore spinta verso le fondazioni.
flashgordon87 flashgordon87 25/10/2008 ore 12.38.38
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A Alekseja00 che il 25/10/2008 12.18.59 ha scritto:
A HardNHeavy che il 25/10/2008 12.13.33 ha scritto:
Si parla chiaramente di "trasformazione in fondazioni delle università". Ovvero: CIò CHE é PUBBLICO, DI TUTTI, DIVENTA PRIVATO...con tutto quello che ne consegue. SVEGLIA.

Rispondo: ti sbagli....è proprio qua ke sta l'errore...uno non è sicuro al 100% ke diventeranno fondazioni! due sai cosa sono le fondazione? sono tipo onlus e cose varie, cioè ke possono prendere solo denaro in offerte...il vero problema è solo dove prenderanno il denaro, visto ke non penso ke ci sia molta gente disposta a donarlo così, senza ragione.... e non lo dico io.... io faccio scienze politiche e a parlarcene è stato proprio il nostro professore...quindi io credo più a lui ke ad altri ke usano queste cose solo per strumentalizzare..


Rispondo: ecco un piccolo elemento di disinformazione....

sai che sull'università non c'è riforma da parte della gelmini??la riforma è solo per le elementari...all'università si praticano solo tagli....è come se per incentivare la "sanità" io taglierei senza distinzione i finanziamenti ai vari ospedali...chi ci va a guadagnare?...forse le cliniche private?..ed è la stessa cosa...ci vanno a guadagnare le università private,vedi la Bocconi,oppure altre Università private...quindi...se vuoi vedere gli asini in cielo..prego accomodati pure...
Alekseja00 Alekseja00 25/10/2008 ore 12.46.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A HardNHeavy che il 25/10/2008 12.36.33 ha scritto:
UIl famoso articolo 17 della 133 me lo sono letto tutto per bene. la parte in cui si cerca di ricondurre queste future fondazioni alle Onlus è solo uno specchietto per le allodole. Nel suddetto articolo si dice chiaramente che le fondazioni saranno private (ovviamente) e che quindi le università che diventeranno tali saranno private. Il bene, che prima era pubblico, diventerà privato. Inoltre, in questo articolo, si dice che la trasformazione da università a fondazine sarà senza oneri, ovvero senza tassazioni. Un'ulteriore spinta verso le fondazioni.

Rispondo: allora fondazione per nominazione è come ho già detto una onlus..se no si kiamerebbe in altro modo ad ogni modo non è ke lo stato smette di dare soldi alle università, è solo ke farà entro il 2010 un taglio del 20%....ora il 20% non è poco, ma capirai ke non è neanke il 20% a mandare nella merda le università dove al suo interno girano molti soldi.... poi con il fatto ke insistono dicendo ke i bilanci delle università sono già messi male, non è vero!! ti faccio un esempio: la facoltà di scienze politiche di milano ha un bilancio kiuso con 100000 euro in passivo, e uno può dire "ehhh quanti soldi!" e lo sono è vero, ma sono 100000 euro in passivo su 400000 euro..quindi capirai ke non è poi così tanto...nel senso dovranno stare più attenti a come e quando spendere i soldi, ma non è la fine del mondo....visto ke molto spesso i soldi spariscono o vengono spesi male...poi nessun corso verrà chiuso, poichè per legge non è possibile...ki sta facendo il suo corso di laurea lo finirà..punto..terzo e ultimo punto, come già detto questi tagli non verranno fatti indiscriminatamente ma secondo dei criteri....adesso per fare un esempio lo sai ke all'università di messina c'è il più alto tasso di omonimia tra gli insegnanti? pari al 44%... invece alla statale di milano questo tasso di omonimia è pari al 2%....quindi fai un pò tu i calcoli..di certo non sono tutte coincidenze... ma evidentemente fanno entrare ki vogliono a insegnare...quindi è giusto tagliare un pò i fondi ke si danno! ke poi sarebbe al massimo il 20%...suvvià non facciamone un dramma..




csr csr 25/10/2008 ore 12.47.05
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”


SEKONDA ME QUESTE MANIFESTAZIONI SONO MANOVRATE DALLA SINISTRA. IO RICORDO KE CN IL GOVERNO PRODI SI SONO AVUTI TAGLI ALLE UNIVERSITà E AUMENTI DI TASSE ESORBITANTI (A ME C'è STATO UN AUMENTO DI 200 EURO IN UN ANNO) E NESSUNO BATTè CIGLIO!ORA X UNA RIFORMA KE RIFORMA NN è SE STA A FA UN CASINO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



UNIVERSITà DEGLI STUDENTI




Alekseja00 Alekseja00 25/10/2008 ore 12.49.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A flashgordon87 che il 25/10/2008 12.38.38 ha scritto:
A Alekseja00 che il 25/10/2008 12.18.59 ha scritto:
A HardNHeavy che il 25/10/2008 12.13.33 ha scritto:
Si parla chiaramente di "trasformazione in fondazioni delle università". Ovvero: CIò CHE é PUBBLICO, DI TUTTI, DIVENTA PRIVATO...con tutto quello che ne consegue. SVEGLIA.

Rispondo: ti sbagli....è proprio qua ke sta l'errore...uno non è sicuro al 100% ke diventeranno fondazioni! due sai cosa sono le fondazione? sono tipo onlus e cose varie, cioè ke possono prendere solo denaro in offerte...il vero problema è solo dove prenderanno il denaro, visto ke non penso ke ci sia molta gente disposta a donarlo così, senza ragione.... e non lo dico io.... io faccio scienze politiche e a parlarcene è stato proprio il nostro professore...quindi io credo più a lui ke ad altri ke usano queste cose solo per strumentalizzare..


Rispondo: ecco un piccolo elemento di disinformazione....

sai che sull'università non c'è riforma da parte della gelmini??la riforma è solo per le elementari...all'università si praticano solo tagli....è come se per incentivare la "sanità" io taglierei senza distinzione i finanziamenti ai vari ospedali...chi ci va a guadagnare?...forse le cliniche private?..ed è la stessa cosa...ci vanno a guadagnare le università private,vedi la Bocconi,oppure altre Università private...quindi...se vuoi vedere gli asini in cielo..prego accomodati pure...

Rispondo: ovvio ke non centra la gelmini fin qui ci siamo tutti spero...centra la legge 133... e sencondo punto leggi la risposta ke ho dato pochi secondi fa..

HardNHeavy HardNHeavy 25/10/2008 ore 12.49.35
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Con questa legge, oltre ai tagli, si sta spingendo alla trasformazioni in fondazioni delle università pubbliche. Ripeto, la storia della onlus è uno specchietto per le allodole, LEGGITI DI TUA INIZIATIVA L'ARTICOLO 16 DELLA LEGGE 133 E FACCI SU UN RAGIONANMENTO SENSATO.
flashgordon87 flashgordon87 25/10/2008 ore 12.55.49
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A csr che il 25/10/2008 12.47.05 ha scritto:

SEKONDA ME QUESTE MANIFESTAZIONI SONO MANOVRATE DALLA SINISTRA. IO RICORDO KE CN IL GOVERNO PRODI SI SONO AVUTI TAGLI ALLE UNIVERSITà E AUMENTI DI TASSE ESORBITANTI (A ME C'è STATO UN AUMENTO DI 200 EURO IN UN ANNO) E NESSUNO BATTè CIGLIO!ORA X UNA RIFORMA KE RIFORMA NN è SE STA A FA UN CASINO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

UNIVERSITà DEGLI STUDENTI

 

 

Rispondo: 

1)Non si risolve niente dicendo che prima stavamo peggio(cosa alquanto discutibile)...è cm se dicessi...vabbè mi tolgono 500 euro sullo stipendo...vabbè l'anno scorso me ne hanno tolti 600...mo mi sto zitto...mah...

2)Ma si è cosi ciechi?...cioè volete dire che prima si stava peggio di come si sta adesso?....Crisi finanziaria,aumento esorbitante dei prezzi...l'acqua..e dico..l'acqua costa di più della benzina...una riforma finanziaria esagerata con tagli senza alcuna distinzione...ah si..c'è la distinzione..quella di ceto;-)

ma poi guarda...si deve essere di sinistra per capire che quella riforma...toglie la possibilità a tutti noi di studiare alla pari di un ragazzo che va ad un'università privata??ragazzi stiamo tornando indietro...stiamo davvero tornando indietro...ci siamo battuti tanto per la meritrocrazia...ma dove sta?...verrà eliminata totalmente..diverrà tutto privato...spero di cuore che apriate gli occhi e cominciate a pensare se è possibile creare un futuro per voi e per le vostre future famiglie...
LittleWolf84 LittleWolf84 25/10/2008 ore 13.58.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A HardNHeavy che il 25/10/2008 12.13.33 ha scritto:
Si parla chiaramente di "trasformazione in fondazioni delle università". Ovvero: CIò CHE é PUBBLICO, DI TUTTI, DIVENTA PRIVATO...con tutto quello che ne consegue. SVEGLIA.

Rispondo: si infatti...se nn fosse per il fatto che c siano delle persone che vogliono continuare a studiare sarebbe bello vedere tutti questi ignavi vittime (entusiaste) di questo loro beneamato governo, obbligat a pagare delle rette stratosferiche come se fossero in un college americano !! e tutto ciò che comporta un privatizzazione 
Markaccio Markaccio 25/10/2008 ore 16.48.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

forse prenderanno anche sponsor le facoltà privatizzate...chissà...vedremo i camici bianchi con il marchio del McDonald!
Lebowsky70 Lebowsky70 25/10/2008 ore 17.12.21
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Mi viene da ridere, bonariamente, ma mi viene. Questi ragazzi maneggiano il '68 senza averlo mai studiato, senza capire che se oggi - a distanza di 40 anni - milioni di studenti possono manifestare e/o occupare un po' del merito andrebbe dato ai loro papà o zii o nonni.
Il '68 fu un movimento triste?
Eh no ragazzi, si vede proprio che con i programmi della scuola superiore non ci siete arrivati, ma proprio per niente. Fu un movimento sulle prime di un'allegria spaventosa, contagiante.
La tristezza arrivò dopo, sul finire dell'anno successivo per la precisione. Fu lo Stato con piazza Fontana ad alzare il livello dello scontro e in quello Stato c'era proprio quel fascistello sardo che nei giorni scorsi ha consigliato a Maroni come muoversi.
Markaccio Markaccio 25/10/2008 ore 17.29.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Dalla storia possiamo imparare dagli sbagli altrui...e che forse le Facoltà non vengano privatizzate, pensarlo è solo che stupido e per capire questo non c'è bisogno di studiare il 68'...abbiamo la matematica l'economia ed una capoccia che brutta o bella che sia...ci contraddistingue da chi sta seduto aspettando che cambi qualcosa, e da chi pensa che non cambierà mai nulla, perchè è proprio grazie a loro che non cambierà mai....fanno solo il gioco politico....e nn se ne rendono conto...che gli studenti vanno a manifestare per non studiare??stiamo parlando di un'età media di 22 anni...non siamo ragazzini di 17 o 18!Io manifesto e studio...non generalizzate!
Lebowsky70 Lebowsky70 25/10/2008 ore 17.33.56
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A Markaccio che il 25/10/2008 17.29.39 ha scritto:
Dalla storia possiamo imparare dagli sbagli altrui...e che forse le Facoltà non vengano privatizzate, pensarlo è solo che stupido e per capire questo non c'è bisogno di studiare il 68'...abbiamo la matematica l'economia ed una capoccia che brutta o bella che sia...ci contraddistingue da chi sta seduto aspettando che cambi qualcosa, e da chi pensa che non cambierà mai nulla, perchè è proprio grazie a loro che non cambierà mai....fanno solo il gioco politico....e nn se ne rendono conto...che gli studenti vanno a manifestare per non studiare??stiamo parlando di un'età media di 22 anni...non siamo ragazzini di 17 o 18!Io manifesto e studio...non generalizzate!

Rispondo: d'accordissimo con te. E visto che non volete etichette politiche appiccicate addosso (come è giusto che sia) fate sempre in modo di dire principalmente che cosa siete e non che cosa non siete. Andate diritti per la vostra strada con la "benedizione" mia e di quelli della mia generazione che oltre a una spelacchiata pantera non sono andati.

Markaccio Markaccio 25/10/2008 ore 17.43.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Alekseja00......

ma porco giuda.....dici che alle Facoltà vengono solo effettuati TAGLI?ma io dico....ma la testa dove sta??chiedo scusa per il porco giuda e per la testa....ma l'Italia del PIL solo l'1% destina alle facoltà....e chi dovrebbe andarci....dovrebbe pagare solo il 20% della quota destinata....se facciamo tagli (o lo permettiamo) ancora su un budget che fa singolarmente e particolarmente ridere....mi spieghi come compriamo i mezzi che ci serviranno per prepararci al mondo del lavoro??(es...microscopio=250.000 euri) perchè rendere lo studio un privilegio di pochi??parliamo di disinformazione da parte tua e da chi blatera secondo principi che non hanno nessun fondamento...ed oltre alla testa...chiedo scusa anche per gli occhi che avete foderati...ma non vedete che nelle scuole i banchi hanno minimo 20 anni??bhò!l'Università è la cosa più utile persino del servizio militare per il livello di crescita personale....perchè essere obbligati da un percorso da noi non richiesto e che sinceramente non va bene??spegatemi cosa pensate perchè non riesco a capirlo, come non riesco a capire chi pensa che questa legge sia giusta e fattibile...vi prego...potete anche scrivermi sulla mia e-mail...ve la do su richiesta!
Alekseja00 Alekseja00 28/10/2008 ore 14.10.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A Markaccio che il 25/10/2008 17.43.29 ha scritto:
Alekseja00......

ma porco giuda.....dici che alle Facoltà vengono solo effettuati TAGLI?ma io dico....ma la testa dove sta??chiedo scusa per il porco giuda e per la testa....ma l'Italia del PIL solo l'1% destina alle facoltà....e chi dovrebbe andarci....dovrebbe pagare solo il 20% della quota destinata....se facciamo tagli (o lo permettiamo) ancora su un budget che fa singolarmente e particolarmente ridere....mi spieghi come compriamo i mezzi che ci serviranno per prepararci al mondo del lavoro??(es...microscopio=250.000 euri) perchè rendere lo studio un privilegio di pochi??parliamo di disinformazione da parte tua e da chi blatera secondo principi che non hanno nessun fondamento...ed oltre alla testa...chiedo scusa anche per gli occhi che avete foderati...ma non vedete che nelle scuole i banchi hanno minimo 20 anni??bhò!l'Università è la cosa più utile persino del servizio militare per il livello di crescita personale....perchè essere obbligati da un percorso da noi non richiesto e che sinceramente non va bene??spegatemi cosa pensate perchè non riesco a capirlo, come non riesco a capire chi pensa che questa legge sia giusta e fattibile...vi prego...potete anche scrivermi sulla mia e-mail...ve la do su richiesta!

Rispondo: allora inanzittutto e qua nessuno ne fa mistero, le varie associazioni hanno l'interessa a dare soldi a ki studia medicina o biologia piuttosto ke a ki fa lettere..quindi i soldi per il microscopio ci sarebbero, non ti preoccupare...seconda cosa i tagli SONO da fare perkè ci sono molti corsi ke hanno solo un iscritto!!e sn davvero tanti questi corsi!! quindi sono da togliere!!!

redetoby redetoby 28/10/2008 ore 14.20.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A cristian1977 che il 25/10/2008 11.53.43 ha scritto:

da la stampa

«La prima cosa che vorremmo dire è... che noi non siamo come quelli lì».

Chi, quelli lì?

Simone Rubino, 23 anni, scienze politiche. «Quelli del ’68. Lo sappiamo, ce lo ripetono tutti, ma noi non siamo politicizzati. Anche i collettivi non sono che un grande contenitore. A chi si avvicina non chiediamo tessere». Roberta Carbone, 18 anni, liceo linguistico: «Abbiamo una composizione diversa, litighiamo, non siamo un blocco, e non vogliamo diventare una classe al potere, come invece sono diventati quelli del ’68».

La differenza fondamentale è che nel ‘68 i ragazzi sentivano di avere davanti un futuro. Voi protestate in un’epoca ripiegata, di crisi economica. Questo vi pesa, lo avvertite?

Marco Caprioli, 21 anni, medicina. «Lo sentiamo sì, la nostra azione ha come orizzonte i tagli, l’ossessione di risparmiare. Anche se la critichiamo, il quadro è quello. Però allegria c’è anche tra noi, non sono vere certe rappresentazioni violente che ho visto l’altra sera da Mentana».


Gli scontri in piazzale Cadorna a Milano non sono stati un grande spot per la vostra protesta, non credete?

M. «Ma a Milano sbaglio o i ragazzi stavano cantando ed è partita una carica della polizia? Io, da moderato quale sono, non scaglierei mai una pietra. Però ricordo che qualche tempo fa erano i poliziotti in piazza, e nessuno ha cercato di raccontarli in modo caricaturale quando protestavano per i loro stipendi. Guardate, non c’è più la contraddizione tra il poliziotto e lo sbirro che c’era una volta».

Vi battete contro la riforma Gelmini, però la Gelmini nei sondaggi ha un grado di popolarità altissimo. Come lo spiegate?

Giorgio Macaluso, 19 anni, filosofia. «Lei piace per lo stesso motivo per cui piace Brunetta, sanno maneggiare slogan, prendono un luogo comune, che magari come tutti i luoghi comuni ha una base di verità, per esempio l’attacco ai fannulloni, e lo trasformano in verità. Ma il problema è che mascherano con motivazioni culturali un’operazione solo economica». S. «Io vorrei anche vedere se questi sondaggi sono realistici. Nel nostro movimento c’è una grande trasversalità, c’è anche gente di destra, e non mi pare che a loro la Gelmini piaccia».

Vi siete mai posti però il problema che la scuola italiana è al penultimo posto tra i Paesi europei come qualità degli studenti, davanti solo alla Grecia?

Matteo Amatori, 22 anni, scienze politiche. «Che le cose non vadano bene in questo Paese è chiaro, ma è sbagliato dire che succede solo nella scuola o all’Università. Una proposta per migliorare la scuola è far pensare che noi non siamo dei privilegiati, o dei fannulloni, come fa il ministro? È far credere che tutta l’Università vada sempre più privatizzata? Hanno creato un capro espiatorio, il sistema dell’istruzione, e scaricano solo su di noi 1500 miliardi di tagli».

Oggi Brunetta è tornato ad attaccarvi, vi ha chiamati «bamboccioni ignoranti».

«Abbiamo la faccia dei bamboccioni? Pensate cosa avrebbe detto se un’offesa così l’avessimo fatta noi».

Qualcosa che si può rivedere nelle Università c’è: che ne dite per esempio dell’idea folle di fare le facoltà nei capoluoghi di Provincia?

Matteo: «Io vengo da Aosta, e sono venuto a studiare a Torino. Non difendo affatto la proliferazione degli atenei». Andrea. «Io dalla provincia di Milano e sono venuto a Torino».

Non c’è nulla, del piano Gelmini, che salvereste?

G. «È solo un piano che taglia fondi. È un po’ la politica del centrodestra europeo, lo so, che accusa la sinistra di essere meritocratica. Però tagliando solo non riesci a fare il vero cambiamento, far cambiare la mentalità dei ragazzi. Per quello servirebbe parlare. Si taglieranno un po’ di ricercatori, magari due assunzioni, ovviamente i baroni non verranno toccati...».

Scusate, professori e baroni non sono con voi sulle barricate?

G. «In effetti sono rimasto sorpreso l’altro giorno nel vedere Pietro Rossi, che mi descrivevano come un barone, alzarsi e spendersi contro la riforma. Ma certo credo che lo facciano anche per difendere certi privilegi...».

Ecco, i privilegi. L’Università italiana ha il più alto rapporto tra docenti e studenti d’Europa. Il risultato è che arriva alla laurea poco più del 10% degli italiani, mentre in Germania, Francia, persino in Cile, le proporzioni sono più alte. Rischiate di difendere uno status quo che non ha dato esiti brillanti.

Valentine Braconcini, 24, lingue. «Noi l’abbiamo detto che questa Università non ci piace. Io però suggerirei alla Gelmini di partire da una cosa diversa: andare a vedere il tipo di ricerca che si finanzia, la qualità degli insegnamenti, non tagliare nel mucchio».
Matteo. «Se avesse coraggio non taglierebbe le cose di qualità che ci sono».

Non avete il sospetto di essere un po’ corporativi? L’accusa che vi fanno è: prof e sindacati mandano avanti voi per tutelare privilegi loro. All’Università esistono corsi seguiti da tre-quattro studenti.

Matteo: «Sì, e altri con 80 studenti». Simone. «Noi non ci facciamo strumentalizzare da nessuna parte».

Veltroni però dice di sostenervi in pieno. Non siete imbarazzati dalla coincidenza con la manifestazione del Pd?

Simone. «Il Pd è colpevole come la destra dello sfascio e della mentalità che vuole privatizzare tutto. La protesta degli anni scorsi contro la Berlinguer-Zecchino fu durissima». M. «E poi il corteo del Pd è stato indetto da cinque mesi...».
Qualcuno ci andrà?

In coro: «No ».

Qualche taglio lo accettereste mai? Magari reinvestito in borse di studio per i più bravi?

Roberta. «Se l’Università diventasse un’azienda pubblica io sarei felice. Però non è vero che ovunque ci sono sprechi. A scuola mia non c’era neanche un bidello in tre piani». G. «Da me invece il bidello non si trovava mai». Marco. «Ma scusate, per quale motivo ci sconvolgiamo che una struttura che svolge un servizio pubblico faccia del deficit? Non tutto può esser ridotto al mercato».

Luigi Berlinguer aveva tentato di introdurre la valutazione di merito dei docenti. Sareste d’accordo con una riforma così?

Marco: «Io sì, i prof vanno valutati». Andrea. «Sì, io farei un controllo di merito. Anch’io ho avuto dei prof incompetenti al liceo. E direi anche: abbiamo delle mummie al liceo? Prepensioniamole; ma non coi tagli indiscriminati».
Sonia. «Il rischio sono le epurazioni. E poi come fanno dei prof a valutare altri prof?».
Roberta. «Io dei risparmi, se reinvestiti nell’Università, sarei disposta ad accettarli».

Non avete una proposta da fare?

Simone. «Ci stiamo lavorando, ma abbiamo appena un mese di vita. E anche qui, come vedete, non siamo monoliti, ci sono idee, si discute...».

L’accusa che vi si fa è che dite solo dei no.

R. «Ma se non si discute neanche in Parlamento, e tutto passa con la fiducia, o i decreti, che proposte possiamo fare noi?».

Però oggi la Gelmini dice di volervi incontrare.

M. «Sì, e poi appena noi facciamo un’apertura minima ci frega, dicendoci che ci ha accontentato».

L’occupazione è anche un’occasione per fare amicizia, ancora? Vi scambiate libri, sentite musica in comune?

M. «Io in due notti ho dormito solo tre ore, ma non è che abbia fatto bisboccia, non le ho passate a bere. I libri... ognuno ha i suoi, ma non vedo un libro comune».
G. «Non c’è Marcuse; né la “Lettera a una professoressa” di una volta».

Avete qualche mito, una figura che torna nei cortei?

M. «No. Però abbiamo scritto “Yes, we can” nei bagni di Palazzo Nuovo, come Obama».

Lo slogan che preferite?

«Enterogelmina» Ehi ma ridete anche o siete sempre seri?

Vale. «Ieri abbiamo anche fatto il cabaret...»

Marco: «Ridiamo un sacco, non diventeremo come quei tristi dei sessantottini». «Non bisogna criminalizzare gli studenti e le occupazioni»: è un invito al dialogo sulla riforma della scuola quello del presidente dell’Osservatorio giovani-editori Andrea Ceccherini. Parlando alla presentazione di «Quotidiano in classe», l’iniziativa nata nove anni fa per avvicinare gli studenti a una lettura critica dei giornali, Ceccherini ha fatto un invito al dialogo riprendendo le parole di Giorgio Napolitano. «Sono assolutamente d’accordo con il presidente della Repubblica quando dice che non si può solo dire no - ha detto - ma penso che il ministro Gelmini abbia il dovere di ascoltare gli studenti che sono gli utenti della scuola».

COSA PENSATE?

alcune considerazioni in merito:

1) questi ragazzi non sembrano essere mossi da motivi politici me da motivi prettamente propri

2) non vogliono farsi strumentalizzare dal PD

3) considerano il PD alla stregua del governo

4) veltroni che tanto li corteggia dicendo che gli studenti stanno con lui è smentito da queste dichiarazioni: gli studenti stanno con gli studenti non con veltroni

5) gli studenti sanno che i docenti che manifestano contro la riforma lo fanno per mantenere i loro privilegi e non perchè sono in sintonia con loro


Rispondo: CRISTIAN tu fose hai visto i ragazzi del pdl cosa ben diversa dalla vera destra quelli son figli di papà e viziatissimi... quella è la destra del profitto e con i para-okki
MArco85TV MArco85TV 28/10/2008 ore 16.26.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

quelli del 68' hanno avuto le palle quadrate per manifestare(e bisogna ringraziare loro per aver ottenuto la democrazia all'interno della scuola)..nessuno aderiva allo sciopero e poi stava a casa a dormire..invece la paura di adesso è chi aderisce non scende in piazza a manifestare..
big46 big46 28/10/2008 ore 17.09.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A MArco85TV che il 28/10/2008 16.26.36 ha scritto:
quelli del 68' hanno avuto le palle quadrate per manifestare(e bisogna ringraziare loro per aver ottenuto la democrazia all'interno della scuola )..nessuno aderiva allo sciopero e poi stava a casa a dormire..invece la paura di adesso è chi aderisce non scende in piazza a manifestare..

non esagererei, fatti un salto a Scienze Politiche a Milano, dove ho avuto occasione di vedere la democrazia e poi su tutti i media abbiamo visto la Sapienza.

Democrazia vuol pure dire libertà di espressione e diritto di scelta d'ingresso per lo studio e la seconda il '68 proprio non ce lo ha insegnato ...anzi.
Alekseja00 Alekseja00 28/10/2008 ore 17.17.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A big46 che il 28/10/2008 17.09.04 ha scritto:
A MArco85TV che il 28/10/2008 16.26.36 ha scritto:
quelli del 68' hanno avuto le palle quadrate per manifestare(e bisogna ringraziare loro per aver ottenuto la democrazia all'interno della scuola )..nessuno aderiva allo sciopero e poi stava a casa a dormire..invece la paura di adesso è chi aderisce non scende in piazza a manifestare..

non esagererei, fatti un salto a Scienze Politiche a Milano, dove ho avuto occasione di vedere la democrazia e poi su tutti i media abbiamo visto la Sapienza.

Democrazia vuol pure dire libertà di espressione e diritto di scelta d'ingresso per lo studio e la seconda il '68 proprio non ce lo ha insegnato ...anzi.

Rispondo: io studio a scienze politiche di milano e vi posso assicurare ke quando sono venuti a riprendere quei 4 minkioni ke facevano occupazione hanno coperto le finestre con striscioni o si mettevano davanti ad esse per non far vedere ke di gente in aula a sentire la lezione ce n'era parecchia..vogliono solo aver ragione loro..non è democrazia... :-)))
big46 big46 28/10/2008 ore 17.22.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A Alekseja00 che il 28/10/2008 17.17.01 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 17.09.04 ha scritto:
A MArco85TV che il 28/10/2008 16.26.36 ha scritto:
quelli del 68' hanno avuto le palle quadrate per manifestare(e bisogna ringraziare loro per aver ottenuto la democrazia all'interno della scuola )..nessuno aderiva allo sciopero e poi stava a casa a dormire..invece la paura di adesso è chi aderisce non scende in piazza a manifestare..

non esagererei, fatti un salto a Scienze Politiche a Milano, dove ho avuto occasione di vedere la democrazia e poi su tutti i media abbiamo visto la Sapienza.

Democrazia vuol pure dire libertà di espressione e diritto di scelta d'ingresso per lo studio e la seconda il '68 proprio non ce lo ha insegnato ...anzi.

Rispondo: io studio a scienze politiche di milano e vi posso assicurare ke quando sono venuti a riprendere quei 4 minkioni ke facevano occupazione hanno coperto le finestre con striscioni o si mettevano davanti ad esse per non far vedere ke di gente in aula a sentire la lezione ce n'era parecchia..vogliono solo aver ragione loro..non è democrazia... :-)))

c'è ancora quel professore consigliere personale di D'Alema?? con mio figlio erano liti continue, si infastidiva molto quando qualcuno teneva testa.......a parte che ti obbligava a comprare solo suoi testi e già questo non trovo molto democratico, avrebbe potuto discutere con lo studente che si preparava su testi altrui, così mi sembra un indottrinamento.
linx linx 28/10/2008 ore 17.43.48
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

“Non finiremo come i tristi del ’68” ? Tristo chi e cosa?
Questo sarebbe il titolo dela stampa o tuio cristian?
Tristo le mie oo.Tristo sarai tu che faiu inbsibuaqzioni completaemnete al di fuori di ogni realtà.
Mai stato tristo .
Definire così una intera generazione che tanto ha aiutato a migliorare il mondo.
La libertà sessuale,le conquiste sociali e tanto altrro non certo son merito dei fascisti.

trì|sto
agg., s.m.
CO
1 agg., che ha natura malvagia, che è capace di azioni cattive: gente trista, un t. figuro; anche s.m.
2 agg., estens., che esprime malvagità; fatto con cattiveria: un t. consiglio, una trista azione
3 agg. BU meschino, misero: fare una trista figura
4 agg. BU spec. di pianta, debole, stentata
5 agg. OB LE triste, afflitto | che esprime uno stato d’animo d’afflizione: sembianz’avevan né trista né lieta (Dante)
6 agg. OB LE sgradevole: e poi che ’l t. puzzo aver le parve, | di che il fetido becco ognora sape (Ariosto)
7 s.m. OB cattiveria, malvagità

Polirematiche
alla trista loc.avv. LE di malavoglia: Calandrino gl’invitò a cena cotale alla t., sì che costor non vi vollon cenare e partirsi da lui (Boccaccio).

TRISTO LE MIE OO ROSSE E GIALLE
linx linx 28/10/2008 ore 17.49.45
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

AVVISO "FULL MONTY" AI NAVIGANTI








linx linx 28/10/2008 ore 17.50.44
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

Tristo è quello che parla nel video e non quelli in mutande.
linx linx 28/10/2008 ore 17.53.05
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Milano Scontri tra Polizia e studenti 21/10/2008







Alekseja00 Alekseja00 28/10/2008 ore 18.06.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A big46 che il 28/10/2008 17.22.39 ha scritto:
A Alekseja00 che il 28/10/2008 17.17.01 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 17.09.04 ha scritto:
A MArco85TV che il 28/10/2008 16.26.36 ha scritto:
quelli del 68' hanno avuto le palle quadrate per manifestare(e bisogna ringraziare loro per aver ottenuto la democrazia all'interno della scuola )..nessuno aderiva allo sciopero e poi stava a casa a dormire..invece la paura di adesso è chi aderisce non scende in piazza a manifestare..

non esagererei, fatti un salto a Scienze Politiche a Milano, dove ho avuto occasione di vedere la democrazia e poi su tutti i media abbiamo visto la Sapienza.

Democrazia vuol pure dire libertà di espressione e diritto di scelta d'ingresso per lo studio e la seconda il '68 proprio non ce lo ha insegnato ...anzi.

Rispondo: io studio a scienze politiche di milano e vi posso assicurare ke quando sono venuti a riprendere quei 4 minkioni ke facevano occupazione hanno coperto le finestre con striscioni o si mettevano davanti ad esse per non far vedere ke di gente in aula a sentire la lezione ce n'era parecchia..vogliono solo aver ragione loro..non è democrazia... :-)))

c'è ancora quel professore consigliere personale di D'Alema?? con mio figlio erano liti continue, si infastidiva molto quando qualcuno teneva testa.......a parte che ti obbligava a comprare solo suoi testi e già questo non trovo molto democratico, avrebbe potuto discutere con lo studente che si preparava su testi altrui, così mi sembra un indottrinamento.

Rispondo: boh di questo professore nn ho sentito parlare..ad ogni modo sono quasi tutti così là...o dici quello ke vogliono loro o ti bocciano.....devo studiare quello ke loro dicono e se osi avere qualke obiezione da fargli ti rispondono male o cmq ti danno del cretino....NON C'è DEMOCRAZIA....

big46 big46 28/10/2008 ore 19.06.17 Ultimi messaggi
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A Alekseja00 che il 28/10/2008 18.06.52 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 17.22.39 ha scritto:
A Alekseja00 che il 28/10/2008 17.17.01 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 17.09.04 ha scritto:
A MArco85TV che il 28/10/2008 16.26.36 ha scritto:
quelli del 68' hanno avuto le palle quadrate per manifestare(e bisogna ringraziare loro per aver ottenuto la democrazia all'interno della scuola )..nessuno aderiva allo sciopero e poi stava a casa a dormire..invece la paura di adesso è chi aderisce non scende in piazza a manifestare..

non esagererei, fatti un salto a Scienze Politiche a Milano, dove ho avuto occasione di vedere la democrazia e poi su tutti i media abbiamo visto la Sapienza.

Democrazia vuol pure dire libertà di espressione e diritto di scelta d'ingresso per lo studio e la seconda il '68 proprio non ce lo ha insegnato ...anzi.

Rispondo: io studio a scienze politiche di milano e vi posso assicurare ke quando sono venuti a riprendere quei 4 minkioni ke facevano occupazione hanno coperto le finestre con striscioni o si mettevano davanti ad esse per non far vedere ke di gente in aula a sentire la lezione ce n'era parecchia..vogliono solo aver ragione loro..non è democrazia... :-)))

c'è ancora quel professore consigliere personale di D'Alema?? con mio figlio erano liti continue, si infastidiva molto quando qualcuno teneva testa.......a parte che ti obbligava a comprare solo suoi testi e già questo non trovo molto democratico, avrebbe potuto discutere con lo studente che si preparava su testi altrui, così mi sembra un indottrinamento.

Rispondo: boh di questo professore nn ho sentito parlare..ad ogni modo sono quasi tutti così là...o dici quello ke vogliono loro o ti bocciano.....devo studiare quello ke loro dicono e se osi avere qualke obiezione da fargli ti rispondono male o cmq ti danno del cretino....NON C'è DEMOCRAZIA....


non è cambiato nulla,.....il prof era Martinelli
linx linx 28/10/2008 ore 19.09.49
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A Alekseja00 che il 28/10/2008 18.06.52 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 17.22.39 ha scritto:
A Alekseja00 che il 28/10/2008 17.17.01 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 17.09.04 ha scritto:
A MArco85TV che il 28/10/2008 16.26.36 ha scritto:
quelli del 68' hanno avuto le palle quadrate per manifestare(e bisogna ringraziare loro per aver ottenuto la democrazia all'interno della scuola )..nessuno aderiva allo sciopero e poi stava a casa a dormire..invece la paura di adesso è chi aderisce non scende in piazza a manifestare..

non esagererei, fatti un salto a Scienze Politiche a Milano, dove ho avuto occasione di vedere la democrazia e poi su tutti i media abbiamo visto la Sapienza.

Democrazia vuol pure dire libertà di espressione e diritto di scelta d'ingresso per lo studio e la seconda il '68 proprio non ce lo ha insegnato ...anzi.

Rispondo: io studio a scienze politiche di milano e vi posso assicurare ke quando sono venuti a riprendere quei 4 minkioni ke facevano occupazione hanno coperto le finestre con striscioni o si mettevano davanti ad esse per non far vedere ke di gente in aula a sentire la lezione ce n'era parecchia..vogliono solo aver ragione loro..non è democrazia... :-)))

c'è ancora quel professore consigliere personale di D'Alema?? con mio figlio erano liti continue, si infastidiva molto quando qualcuno teneva testa.......a parte che ti obbligava a comprare solo suoi testi e già questo non trovo molto democratico, avrebbe potuto discutere con lo studente che si preparava su testi altrui, così mi sembra un indottrinamento.

Rispondo: boh di questo professore nn ho sentito parlare..ad ogni modo sono quasi tutti così là...o dici quello ke vogliono loro o ti bocciano.....devo studiare quello ke loro dicono e se osi avere qualke obiezione da fargli ti rispondono male o cmq ti danno del cretino....NON C'è DEMOCRAZIA....


Rispondo:


Quando andavo all'università mi piaceva andare ad assistere ad alcune lezioni di psicologia con una amica che era iscritta a quella facoltà.

C'era un professore che era fissato col comportamentismo.

Per lui la persona era solo tabula rasa e poi a seconda di quello che si registrava sul disco umano si otteneva questo o quello.

Non accettava che i mezzi con cui si effettuava l'incisione potessero essere ben differenti e pure che le parti incise potevano essere di migliore o peggiore qualità.

Io quando assistevo,alzavo spesso la manina e obiettavo liberamente,anche se non ero uno dei suoi alievi.

Accettava senza problemi che criticassi le sue posizioni.

Ora mi dite che non è più così.

Si vede che io sono nato e cresciuto in un universo parallelo.

E' ovvio che se uno studente non ha i numeri mentali,mai saprà imporsi al docente e sempre ne subirà l'influenza,positiva o negativa che sia.

Fanno comperare il loro libri?Perchè devono far comperare le pubblicazioni degli altri?


Sempre meglio che star lì prendere appunti a mano, come succedevva spesso ai miei tempi.

Io ebbi al liceo un professore di Storia e Filosofia che aveva fatto un libro di Storia per i licei,che ovviamente ci fece adottare.

Grande uomo e gran libro.

Un certo professor Camera.Testo fatto con Fabietti.Mai letti o sentiti?

big46 big46 28/10/2008 ore 19.17.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”


non contesto ciò, ma se sei un professore preparato nella materia, perchè rifiuti di misurarti con uno studente che si prepara nella stessa materia su un altro testo?? puoi sempre controbattere e dimostrare allo studente le lacune che si ritrova.

O siamo al solito discorso dei depositari della verità.??
linx linx 28/10/2008 ore 19.35.29
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A big46 che il 28/10/2008 19.17.12 ha scritto:

non contesto ciò, ma se sei un professore preparato nella materia, perchè rifiuti di misurarti con uno studente che si prepara nella stessa materia su un altro testo?? puoi sempre controbattere e dimostrare allo studente le lacune che si ritrova.

O siamo al solito discorso dei depositari della verità.??

Rispondo:


Ma tu credi a queste balle che all'università tutti gli studenti si mettono a novanta gradi?

Nella scuola e nella vita c'è sempre chi china la testa servo e chi no.

Chi si vende e chi non è in vendita.




rebamba rebamba 28/10/2008 ore 20.58.06
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

AOH ! ho cliccato su GOOGLE la parola " COMUNISTI " e m'è uscita la frase .....DITTATURA PROLETARIALE NOSTALGICI 68ini. di sx CERVELLI VUOTI IN ALLESTIMENTO . Più chiari di così...... x:-) .
big46 big46 28/10/2008 ore 20.59.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A linx che il 28/10/2008 19.35.29 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 19.17.12 ha scritto:

non contesto ciò, ma se sei un professore preparato nella materia, perchè rifiuti di misurarti con uno studente che si prepara nella stessa materia su un altro testo?? puoi sempre controbattere e dimostrare allo studente le lacune che si ritrova.

O siamo al solito discorso dei depositari della verità.??

Rispondo:


Ma tu credi a queste balle che all'università tutti gli studenti si mettono a novanta gradi?

Nella scuola e nella vita c'è sempre chi china la testa servo e chi no.

Chi si vende e chi non è in vendita.





non mi sembra di aver detto ciò........però non potrai negare che molti studenti accettano compromessi per poter "uscire".....se ai prof sta bene così. ......a me fà molta tristezza.
Alekseja00 Alekseja00 30/10/2008 ore 17.41.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A linx che il 28/10/2008 19.09.49 ha scritto:
A Alekseja00 che il 28/10/2008 18.06.52 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 17.22.39 ha scritto:
A Alekseja00 che il 28/10/2008 17.17.01 ha scritto:
A big46 che il 28/10/2008 17.09.04 ha scritto:
A MArco85TV che il 28/10/2008 16.26.36 ha scritto:
quelli del 68' hanno avuto le palle quadrate per manifestare(e bisogna ringraziare loro per aver ottenuto la democrazia all'interno della scuola )..nessuno aderiva allo sciopero e poi stava a casa a dormire..invece la paura di adesso è chi aderisce non scende in piazza a manifestare..

non esagererei, fatti un salto a Scienze Politiche a Milano, dove ho avuto occasione di vedere la democrazia e poi su tutti i media abbiamo visto la Sapienza.

Democrazia vuol pure dire libertà di espressione e diritto di scelta d'ingresso per lo studio e la seconda il '68 proprio non ce lo ha insegnato ...anzi.

Rispondo: io studio a scienze politiche di milano e vi posso assicurare ke quando sono venuti a riprendere quei 4 minkioni ke facevano occupazione hanno coperto le finestre con striscioni o si mettevano davanti ad esse per non far vedere ke di gente in aula a sentire la lezione ce n'era parecchia..vogliono solo aver ragione loro..non è democrazia... :-)))

c'è ancora quel professore consigliere personale di D'Alema?? con mio figlio erano liti continue, si infastidiva molto quando qualcuno teneva testa.......a parte che ti obbligava a comprare solo suoi testi e già questo non trovo molto democratico, avrebbe potuto discutere con lo studente che si preparava su testi altrui, così mi sembra un indottrinamento.

Rispondo: boh di questo professore nn ho sentito parlare..ad ogni modo sono quasi tutti così là...o dici quello ke vogliono loro o ti bocciano.....devo studiare quello ke loro dicono e se osi avere qualke obiezione da fargli ti rispondono male o cmq ti danno del cretino....NON C'è DEMOCRAZIA....


Rispondo:


Quando andavo all'università mi piaceva andare ad assistere ad alcune lezioni di psicologia con una amica che era iscritta a quella facoltà.

C'era un professore che era fissato col comportamentismo.

Per lui la persona era solo tabula rasa e poi a seconda di quello che si registrava sul disco umano si otteneva questo o quello.

Non accettava che i mezzi con cui si effettuava l'incisione potessero essere ben differenti e pure che le parti incise potevano essere di migliore o peggiore qualità.

Io quando assistevo,alzavo spesso la manina e obiettavo liberamente,anche se non ero uno dei suoi alievi.

Accettava senza problemi che criticassi le sue posizioni.

Ora mi dite che non è più così.

Si vede che io sono nato e cresciuto in un universo parallelo.

E' ovvio che se uno studente non ha i numeri mentali,mai saprà imporsi al docente e sempre ne subirà l'influenza,positiva o negativa che sia.

Fanno comperare il loro libri?Perchè devono far comperare le pubblicazioni degli altri?


Sempre meglio che star lì prendere appunti a mano, come succedevva spesso ai miei tempi.

Io ebbi al liceo un professore di Storia e Filosofia che aveva fatto un libro di Storia per i licei,che ovviamente ci fece adottare.

Grande uomo e gran libro.

Un certo professor Camera.Testo fatto con Fabietti.Mai letti o sentiti?


Rispondo: bè io per il corso ke faccio a scienze politiche studio antropologia culturale proprio con un testo di fabietti, anzi due testi di fabietti poichè la nostra prof. è una sua allieva....quindi....tutto ciò ke dice fabietti è legge....tutto ciò ke dice lei è legge..nel senso se le fai domande lei ti risponde portando avanti la sua tesi cercando di far cambiare la tua....poi dice: non ha cambiato idea vero?..poi dopo pochi secondi dice se usate questa o ques'altra parola siete bocciati...e questo è solo un esempio...è democrazia? io devo solo dire quello ke lei vuole sentirsi dire..punto..

linx linx 30/10/2008 ore 17.53.00
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”


Io la figlia del Professor Fabietti non la conosco.E neppure conoscevo il padre.

Conoscevo unicamente il Professor Camera mio insegnate al liceo.

Uomo di gran cultura ed umanità.

Che poi la Fabietti sia più o meno oppressiva:quel che riferisci sarà vero.

li ho avuti anche io i professori, per i quali solo i loro appunti contavano e che pretendevano di essere il Verbo.Però fortunatamente non tutti erano dittatoriali.
Alekseja00 Alekseja00 30/10/2008 ore 18.10.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

A linx che il 30/10/2008 17.53.00 ha scritto:

Io la figlia del Professor Fabietti non la conosco.E neppure conoscevo il padre.

Conoscevo unicamente il Professor Camera mio insegnate al liceo.

Uomo di gran cultura ed umanità.

Che poi la Fabietti sia più o meno oppressiva:quel che riferisci sarà vero.

li ho avuti anche io i professori, per i quali solo i loro appunti contavano e che pretendevano di essere il Verbo.Però fortunatamente non tutti erano dittatoriali.

Rispondo: non è la figlia..è una sua allieva...o meglio era visto ke ormai è laureata da un pezzo....e cmq il problema è proprio questo: si ci sono i professori democratici ma ce ne sono molti ke non lo sono...e questa cosa fa inkazzare, perkè io la laurea la voglio e allora devo fingere di pensarla come lei...e questa cosa è sfibrante...

rebamba rebamba 30/10/2008 ore 21.05.53
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(Nessuno)RE: gli STUDENTI: “Non finiremo come i tristi del ’68”

SADDAM HUSSEIN usa i bambini come scudo contro gli Americani. La sinistra impotente de natura usa i bambini contro er governo. ma nun ve vergognate??? sieti omini d'onore ???
L'ENTEROGELMINA la vendono in fiale anche in farmacia. Serve pe ripristina' la flora batterica . visto che i comunisti continuano a farce cagà coi loro scioperi . :hoho

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