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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

redetoby 25/10/2008 ore 13.21.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni

Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni
A chiudere la tragica giornata di lavoro di venerdì, in serata è arrivato anche un altro morto. Il quinto. Si chiamava Matteo Lucarda, aveva 32 anni e faceva l’elettricista: è l’ultimo a non tornare a casa venerdì sera. È rimasto dentro alla Mecno Service di Salzano, in provincia di Venezia. Schiacciato tra una motrice ed un carrello.

Matteo è solo l’ultimo di una giornata nera. Prima di lui, venerdì, erano morti Simone Guagnini, un operaio di 31 anni che lavorava a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena; Ranjit Singh, un bracciante indiano di 24 anni che faticava nelle campagne di Buriasco, a Torino; Diana Cromaz, che era assunta da una ditta di Moimacco, vicino Udine e che da settembre era in ospedale per ustioni; Bobi Costel, è morto in un cantiere a Glereyaz, in Val d’Aosta, e aveva solo 22 anni.

Una giornata così, non può lasciare indifferenti. Per questo il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, tra l’altro titolare dell’inchiesta sulla Thyssen, ha chiesto che venga creata «una Procura nazionale sulla sicurezza» perchè «purtroppo ci sono zone del nostro Paese dove i processi penali in tema di sicurezza del lavoro proprio non si fanno e altre dove si fanno, ma con una tale lentezza che si arriva alla prescrizione del reato. E questa genera un senso di impunità». questi ovvio che non fan NOTIZIA .....che squallore!!!
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Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni A chiudere la tragica giornata di lavoro di venerdì, in serata è arrivato...
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25/10/2008 13.21.14
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cristian1977 cristian1977 25/10/2008 ore 13.24.36
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(Nessuno)RE: Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni

A redetoby che il 25/10/2008 13.21.14 ha scritto:
Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni
A chiudere la tragica giornata di lavoro di venerdì, in serata è arrivato anche un altro morto. Il quinto. Si chiamava Matteo Lucarda, aveva 32 anni e faceva l’elettricista: è l’ultimo a non tornare a casa venerdì sera. È rimasto dentro alla Mecno Service di Salzano, in provincia di Venezia. Schiacciato tra una motrice ed un carrello.

Matteo è solo l’ultimo di una giornata nera. Prima di lui, venerdì, erano morti Simone Guagnini, un operaio di 31 anni che lavorava a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena; Ranjit Singh, un bracciante indiano di 24 anni che faticava nelle campagne di Buriasco, a Torino; Diana Cromaz, che era assunta da una ditta di Moimacco, vicino Udine e che da settembre era in ospedale per ustioni; Bobi Costel, è morto in un cantiere a Glereyaz, in Val d’Aosta, e aveva solo 22 anni.

Una giornata così, non può lasciare indifferenti. Per questo il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, tra l’altro titolare dell’inchiesta sulla Thyssen, ha chiesto che venga creata «una Procura nazionale sulla sicurezza» perchè «purtroppo ci sono zone del nostro Paese dove i processi penali in tema di sicurezza del lavoro proprio non si fanno e altre dove si fanno, ma con una tale lentezza che si arriva alla prescrizione del reato. E questa genera un senso di impunità». questi ovvio che non fan NOTIZIA .....che squallore!!!

Rispondo: dillo a chi strumentalizza gli incidenti sul lavoro, alcuni, per fini personali, politici ed elettorali


LittleWolf84 LittleWolf84 25/10/2008 ore 13.35.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni

A redetoby che il 25/10/2008 13.21.14 ha scritto:
Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni

A chiudere la tragica giornata di lavoro di venerdì, in serata è arrivato anche un altro morto. Il quinto. Si chiamava Matteo Lucarda, aveva 32 anni e faceva l’elettricista: è l’ultimo a non tornare a casa venerdì sera. È rimasto dentro alla Mecno Service di Salzano, in provincia di Venezia. Schiacciato tra una motrice ed un carrello.

Matteo è solo l’ultimo di una giornata nera. Prima di lui, venerdì, erano morti Simone Guagnini, un operaio di 31 anni che lavorava a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena; Ranjit Singh, un bracciante indiano di 24 anni che faticava nelle campagne di Buriasco, a Torino; Diana Cromaz, che era assunta da una ditta di Moimacco, vicino Udine e che da settembre era in ospedale per ustioni; Bobi Costel, è morto in un cantiere a Glereyaz, in Val d’Aosta, e aveva solo 22 anni.

Una giornata così, non può lasciare indifferenti. Per questo il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, tra l’altro titolare dell’inchiesta sulla Thyssen, ha chiesto che venga creata «una Procura nazionale sulla sicurezza» perchè «purtroppo ci sono zone del nostro Paese dove i processi penali in tema di sicurezza del lavoro proprio non si fanno e altre dove si fanno, ma con una tale lentezza che si arriva alla prescrizione del reato. E questa genera un senso di impunità».
 
questi ovvio che non fan NOTIZIA  .....che squallore!!!

Rispondo: tutti ne parlano, tutti is sdegnano ma nessuno fa niente !!!




inizio a pensare che facevano bene i lavoratori di un tempo a incazzarsi come tigri e fare un macello a livello nazionale !!! 

siamo in un paese dove è molto più facile morire lavorando che in guerra !!! 
redetoby redetoby 25/10/2008 ore 13.36.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni

A cristian1977 che il 25/10/2008 13.24.36 ha scritto:
A redetoby che il 25/10/2008 13.21.14 ha scritto:
Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni
A chiudere la tragica giornata di lavoro di venerdì, in serata è arrivato anche un altro morto. Il quinto. Si chiamava Matteo Lucarda, aveva 32 anni e faceva l’elettricista: è l’ultimo a non tornare a casa venerdì sera. È rimasto dentro alla Mecno Service di Salzano, in provincia di Venezia. Schiacciato tra una motrice ed un carrello.

Matteo è solo l’ultimo di una giornata nera. Prima di lui, venerdì, erano morti Simone Guagnini, un operaio di 31 anni che lavorava a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena; Ranjit Singh, un bracciante indiano di 24 anni che faticava nelle campagne di Buriasco, a Torino; Diana Cromaz, che era assunta da una ditta di Moimacco, vicino Udine e che da settembre era in ospedale per ustioni; Bobi Costel, è morto in un cantiere a Glereyaz, in Val d’Aosta, e aveva solo 22 anni.

Una giornata così, non può lasciare indifferenti. Per questo il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, tra l’altro titolare dell’inchiesta sulla Thyssen, ha chiesto che venga creata «una Procura nazionale sulla sicurezza» perchè «purtroppo ci sono zone del nostro Paese dove i processi penali in tema di sicurezza del lavoro proprio non si fanno e altre dove si fanno, ma con una tale lentezza che si arriva alla prescrizione del reato. E questa genera un senso di impunità». questi ovvio che non fan NOTIZIA .....che squallore!!!

Rispondo: dillo a chi strumentalizza gli incidenti sul lavoro, alcuni, per fini personali, politici ed elettorali



Rispondo: Sei stato contagiato dal NANO x lui è tutto un contagio , digli che tocca A LUI RISOLVERE IL PROBLEMA SENZA SCARICARICARE IL BARILE COME E' USO E COSTUME SUO:::::
gambero1946 gambero1946 25/10/2008 ore 13.42.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni

A redetoby che il 25/10/2008 13.21.14 ha scritto:
Cinque morti in un giorno: il più vecchio ha 32 anni
A chiudere la tragica giornata di lavoro di venerdì, in serata è arrivato anche un altro morto. Il quinto. Si chiamava Matteo Lucarda, aveva 32 anni e faceva l’elettricista: è l’ultimo a non tornare a casa venerdì sera. È rimasto dentro alla Mecno Service di Salzano, in provincia di Venezia. Schiacciato tra una motrice ed un carrello.

Matteo è solo l’ultimo di una giornata nera. Prima di lui, venerdì, erano morti Simone Guagnini, un operaio di 31 anni che lavorava a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena; Ranjit Singh, un bracciante indiano di 24 anni che faticava nelle campagne di Buriasco, a Torino; Diana Cromaz, che era assunta da una ditta di Moimacco, vicino Udine e che da settembre era in ospedale per ustioni; Bobi Costel, è morto in un cantiere a Glereyaz, in Val d’Aosta, e aveva solo 22 anni.

Una giornata così, non può lasciare indifferenti. Per questo il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, tra l’altro titolare dell’inchiesta sulla Thyssen, ha chiesto che venga creata «una Procura nazionale sulla sicurezza» perchè «purtroppo ci sono zone del nostro Paese dove i processi penali in tema di sicurezza del lavoro proprio non si fanno e altre dove si fanno, ma con una tale lentezza che si arriva alla prescrizione del reato. E questa genera un senso di impunità». questi ovvio che non fan NOTIZIA .....che squallore!!!

Rispondo: Le morti bianche non fanno più notizia perchè le disgrazie sono all'ordine del giorno.



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