Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

KahrSur KahrSur 26/10/2008 ore 08.59.37
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(Nessuno)RE: EL CHE GUEVARA DISCORSO AI LAVORATORI CUBANI

Il concetto di "popolo" è una cazzata.

La dottrina di base, del popolo unito schierato contro i capitalisti, è una cazzata.

La storia del genere umano è la storia della sopravvivenza del DNA. Non esistono popoli - esistono famiglie. Popolo, nazione, cultura... tutte invenzioni che ci servono per giustificare le strutture che garantiscono a ciascuno di noi migliori probabilità di riprodurci.

Il concetto stesso di nazione è sorto col capitalismo. Con poche eccezioni (la nazione giapponese, ad esempio), il concetto di nazione è recente, almeno nella sua forma attuale. Dante parlava di Italia, ma non gli veniva neanche per errore in testa che fosse una nazione per i fatti suoi,un popolo a sè, una terra che doveva autogovernarsi. Si pensava piuttosto a un impero... perfino la Germania, che pure sente forte lo spirito nazionale, era solo Prussia fino all'altro giorno.

Esiste una "gravità" degli affetti, per cui ami di più ciò che ti è più vicino. ami di più la tua famiglia, poi ti senti parti del tuo paese, poi della tua regione, poi del tuo stato, poi del mondo. Di solito, almeno, e di sicuro così è successo in Italia. Perchè i proletari calabresi e siciliani devono sentirsi vicini a quelli lombardi o veneti? Cosa hanno in comune? Dove è questo popolo di cui si parla tanto?

Esiste solo in certi casi. In pochi casi. Il comune sentire, l'unità di intenti, per usare un termine fascista, che è alla base del concetto di popolo, è più spesso fittizia che reale.

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