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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

M40ALprov M40ALprov 03/11/2008 ore 13.39.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è


i ministri che veramente non ci sono..

SONO QUELLI DEL GOVERNO OMBRA..

Sembrano proprio come quelli del governo prodi.. uguali spiaccicati.

BK
cristian1977 cristian1977 03/11/2008 ore 13.58.42
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

A xpescatore che il 03/11/2008 12.07.25 ha scritto:
A A.Levante che il 03/11/2008 12.01.39 ha scritto:
A FioreDell.Oscurita che il 03/11/2008 11.49.53 ha scritto:
A A.Levante che il 03/11/2008 11.29.47 ha scritto:
A xpescatore che il 03/11/2008 9.51.18 ha scritto:
A intermezzo che il 03/11/2008 9.44.48 ha scritto:

Puoi esprimere tutte le opinioni personali che vuoi, ma la Gelmini non mi sembra affatto un tipo debole.





Rispondo: Anche a me non sembra affatto un tipo debole, anzi mi sembra molto impegnata e quandanche fosse pilotata dall'alto, non ci troverei niente di male. Questo governo ha i suoi programmi ben precisi e delineati ( hanno avuto due anni per prepararsi ) e li mettono in pratica soddisfacendo così il proprio elettorato che li ha eletti proprio a tale scopo.


Rispondo:



Ti straquoto, io sono una ampiamenter soddisfatta dell'operato del governo. Non mi sarei aspettata tanto.

Rispondo:

Ma tanto hai detto una volta che per te Berlusconi ha sempre ragione, cosa altro avresti potuto dire ora?

Rispondo:



Beh..se c'è una coa che detesto e che mi infastidisce parecchio nella vita reale e ancor più nella vita virtuale è la pessima abitudine di ributtare in faccia le cose!!!! Trovo che sia un comportamento infantile e meschino.

Quando dissi quella cosa, era una provocazione evidente e che, come vedo, ha sortito il suo effetto. Infatti te la ricordi ancora adesso.

Sicuramente Berlsuconi è molto molto più vicino ame, alle mie idee, a come penso la vita di veltroni, di d'alema e di tutti quelli di sinistra.

Io sono più serena con Berlusconi, ho più fiducia nell'operato di questo governo.

Quando c'era prodi mi sentivo impotente, vessata ed insicura.



Rispondo: E' una questione di affinità elettive evidentemente perchè io penso esattamente le stesse cose. Non che il diversamente alto (come dice Nadia) sia perfetto, ma la sicurezza nel futuro mio e dei miei figli preferisco sia nelle sue mani che in quelle degli altri!


Rispondo: mi associo
LittleWolf84 LittleWolf84 03/11/2008 ore 14.24.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

A intermezzo che il 03/11/2008 11.15.52 ha scritto:
A LittleWolf84 che il 03/11/2008 10.30.10 ha scritto:
A intermezzo che il 03/11/2008 10.27.19 ha scritto:
A LittleWolf84 che il 03/11/2008 10.25.17 ha scritto:
A intermezzo che il 03/11/2008 10.22.10 ha scritto:
A kenny1977 che il 03/11/2008 10.20.05 ha scritto:
...e adesso la riforma dell'università sembrano più disposti a discuterla, invece che imporla come per la scuola... un gesto dettato dal buon senso che suona come ammissione di colpa...

Rispondo: 

Potrebbe anche suonare come resa all'ostruzionismo di una potente casta.

 

Rispondo: si dimenticavo.....quando sono gli altri a fare qualcosa si parla di baronato, di caste, e accordi !!

voi del cdx no...voi lo fate per il bene del mondo....anche quando v fate le leggi x sfuggire ai giudici bhe..lo fate x il mio bene, mica per il vostro :ok

Rispondo: 

Noi del cdx saremmo una casta? Noi di caste abbiamo al massimo i tassisti di Roma.....

 

Rispondo: Il cdx adora le caste..suvvia sotto il governo prodi è scoppiata la 4 guerra mondiale quando si voleva iniziare a toglierc dei privilegi !!!

Se prima l'ex ministro Bersani voleva intervenire, con il cdx nn se ne sente nemmeno paralre di striscio !!

E poi come la metti con la casta degli impreditori ?? un saccheggio vergognoso come quello subito da Alitalia nn s sarebbe mai attutato se nn c fose stato un governo disposto ad aiutare le caste d imprenditori !!

Rispondo: 

Gli imprenditori sarebbero una casta? Una categoria in cui chiunque abbia delle capacità può entrare attivando un'impresa, e chiunque non sia in grado di tenerla in piedi fallisce ed esce dal mercato? O ti riferisci a quei grossi imprenditori che hanno avuto sempre forti appoggi e contatti nella sinistra?

 

Rispondo: nn ho mai negato che certi interessi s erigono anche a sinistra..ma fino a prova contraria è il vostro amato cavaliere il loro rappresentate !!!
A.Levante A.Levante 03/11/2008 ore 14.32.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

A FioreDell.Oscurita che il 03/11/2008 12.35.43 ha scritto:
A A.Levante che il 03/11/2008 12.32.12 ha scritto:

Fiore,

mi spiace che voi di sinistra pensiate che chi vota Berlusconi o chi vota la destra si sia fatto condizionare.

Proprio perchè sono libera e penso da sola ;-) voto a destra, fin da giovanissima. Come dice Pescatore è una affinità elettiva.

Pensa che mio nonno, che adoravo e con il qaule sono cresciuta, era comunista eppure non ostante questo io sono di destra, lo sono intimamente, non potrei mai essere di sinistra.

Rispondo:

Povero nonno, ha tutta la mia solidarietà, che delusione ritrovarsi una nipote di destra :haha

Rispondo:



No, non era affatto deluso da me, mi spiace per te. Anzi era fiero di me e mi adorava. Sua sorella invece era una suora della San Vincenzo, pensa che famiglia!!! :-)))

Era un uomo semplice e libero, proprio per questo io sono cresciuta libera. Ho imparato da lui moltissime cose, le cose che contano nella vita.
FioreDell.Oscurita FioreDell.Oscurita 03/11/2008 ore 14.48.45
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

A A.Levante che il 03/11/2008 14.32.55 ha scritto:
A FioreDell.Oscurita che il 03/11/2008 12.35.43 ha scritto:
A A.Levante che il 03/11/2008 12.32.12 ha scritto:

Fiore,

mi spiace che voi di sinistra pensiate che chi vota Berlusconi o chi vota la destra si sia fatto condizionare.

Proprio perchè sono libera e penso da sola ;-) voto a destra, fin da giovanissima. Come dice Pescatore è una affinità elettiva.

Pensa che mio nonno, che adoravo e con il qaule sono cresciuta, era comunista eppure non ostante questo io sono di destra, lo sono intimamente, non potrei mai essere di sinistra.

Rispondo:

Povero nonno, ha tutta la mia solidarietà, che delusione ritrovarsi una nipote di destra :haha

Rispondo:



No, non era affatto deluso da me, mi spiace per te. Anzi era fiero di me e mi adorava. Sua sorella invece era una suora della San Vincenzo, pensa che famiglia!!! :-)))

Era un uomo semplice e libero, proprio per questo io sono cresciuta libera. Ho imparato da lui moltissime cose, le cose che contano nella vita.

Rispondo:

Tranne una cosa fondamentale: indovina quale? ;-)
A.Levante A.Levante 03/11/2008 ore 15.15.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

No Fiore, ho imparato tutte quelle che mi servono eheheh ;-)
redetoby redetoby 03/11/2008 ore 17.30.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

"Cattivi maestri" di Angelo d'Orsi 03.11.08 - Gelli, Gelmini e il controllo della cultura
Proprio il giorno in cui ho dato avvio a questo blog, il 28 ottobre, un gruppetto di ricercatori precari era venuto a intervistarmi, per un giornale on line, in merito alla “riforma Gelmini”. Analizzando il suo significato politico generale, non potei esimermi dallo stabilire nessi con altre “riforme”, a cominciare dalla madre di tutte le riforme reazionarie, il “piano di rinascita nazionale” firmato da Licio Gelli, gran maestro massone di una Loggia “deviata”. Quasi a voler stabilire un dialogo, il maestro Gelli (chi sono i “cattivi maestri”?!), interviene, come suol dirsi, a gamba tesa, nel dibattito pubblico, confermando che l'azione di questo governo, le sue iniziative e le sue proposte per i prossimi mesi/anni, si inquadrano nel solco da lui tracciato.
“Veleni”, sibila, livido, qualche portavoce della maggioranza; verità ovvie, persino banali, ribatto. Anche senza entrare ora nel merito (anche per la precarietà della situazione in cui sto scrivendo, su un bus che fila su strade dissestate), non c'è dubbio che il controllo della cultura, dalla sua fase formativa alla sua traducibilità operativa, nei diversi comparti, fosse tra i punti essenziali della “Grande Riforma”, accanto al controllo dell'informazione, in ogni sua espressione.
Da tempo, ancor prima del ritorno dei berluscones, stiamo avvertendo una progressiva, drastica riduzione non soltanto degli spazi di libertà, un offuscamento inquietante della democrazia, ma anche, nel nostro mondo, una rinuncia alla dimensione critica del sapere. E che cos'altro dovrebbe fare la scuola, se non insegnare a pensare? Non inzepparci la testa di nozioni, di dati e di date (lo osservava il giovane Antonio Gramsci, ancora studente di Lettere e Filosofia nell'ateneo torinese, nel 1916), ma aiutare a costruire il proprio io interiore, a formarsi una personalità, ad assumere risolutamente, attraverso lo studio, le responsabilità di ciò che si fa (e di ciò che non si fa). Gelmini, figura ectoplasmatica che nulla rappresenta se non i deliberati del Capo (noto iscritto alla Loggia di Gelli, non dimentichiamolo), non vuole semplicemente riportare indietro la Scuola: vuole, nella sua azione coerentemente sciagurata, scacciare il senso critico, addomesticare studenti e docenti, mettere nelle mani dei grandi gruppi finanziari, e di lobbies connesse al Vaticano, quel che della Scuola e dell'Università paia loro profittevole e utile. Nelle nuove strutture così create formare yesmen e yeswomen pronti a obbedire e magari combattere (ma li avete visti i manifesti per il 4 novembre? giorno della “Vittoria”? Ne riparleremo...), e a farsi portatori del nuovo verbo che già la Moratti (ma il Centrosinistra ha le sue belle responsabilità) aveva tentato di diffondere tra cattedre e aule scolastiche. Efficienza, Inglese, Azienda, Informatica. Produttività. Internet. E via seguitando, in uno sproloquio di proposizioni da cui in fondo la povera Gelmini, che ha difficoltà a esporre, con una minima decenza, anche l'altrui pensiero, si guarda bene: lei traduce in modo immediatamente operativo quella “filosofia”.
Non è un caso che la gran parte dei nostri apparati della comunicazione, specie quelli connessi alle imprese e banche, si stia esponendo a difendere, se non la riforma, il suo intento di fondo; che, “Corriere” docet, sarebbe “razionalizzare la spesa”. Bisognerà che qualcuno prenda buona nota, a futura memoria, di tutto ciò. Bisogna, insomma, con la massima attenzione leggere, catalogare, tematizzare quel che stanno scrivendo e dicendo sulla vicenda in corso. Sottolineo: in corso. A dispetto di finte cronache che danno per già morto o moribondo il nostro movimento; a scorno di quanti la voglion ridurre a un problema di ordine pubblico, l'Onda va.
Angelo d'Orsi
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Markaccio Markaccio 03/11/2008 ore 19.02.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

Ogni volta che leggo delle interessanti discussioni, mi accorgo che la mia apoliticità mi fa vedere molto di più a confronto di gente politicizzata e condizionata...bhè mi rancora tantissimo seguire sempre la MIA!
arlina arlina 03/11/2008 ore 19.14.15
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

A FioreDell.Oscurita che il 03/11/2008 9.41.22 ha scritto:

da LA STAMPA

Il-ministro-non-può. Il-ministro-si-scusa. Il-ministro-diserta.
Tutto, inaugurazioni di anni accademici, discussioni parlamentari, trasmissioni tv, feste di compleanno, addii al nubilato... Dove c’è un invito, c’è un diniego. Dove c’è un impegno, un forfait. Appare uno studente? Scompare lei.

E se fosse davvero, come la prendono in giro gli studenti, una santa, «Beata Ignoranza», sarebbe in questi giorni una santa in clausura, il ministro Mariastella Gelmini, che ha scelto come Mina, semplicemente, di non esserci, di esprimersi con le azioni, di scomparire fisicamente, salvo l’immaterialità delle interviste ufficiali. Solo nell’ultima settimana doveva apparire martedì all’Unione industriale di Torino (l’avete vista?), mercoledì è andata via alla svelta dal Senato per rifugiarsi al ministero, e non s’è fatta vedere all’Università Lateranense, giovedì l’aspettavano alla Luiss e niente, s’è data, venerdì doveva inaugurare con Renato Schifani l’anno accademico al Politecnico di Milano e anche qui disdetta, in bocca l’amaro rimpianto di non poterla ascoltare. Raccontano che abbia cortesemente declinato anche un invito ad andare a un Otto e mezzo sulla scuola; che nel Pdl non facciano che darle consigli, come venti giorni fa, quando ai primi rumori di protesta lei rivelò «sono rimasta all’Eur, mi hanno consigliato di evitare viale Trastevere, il ministero». E cosa fece, allora? Se ne andò da Renato, il suo parrucchiere. «Gli ho telefonato dicendo: adesso i giornali ti fanno diventare famoso».

E sarà anche una strategia, l’eclissi (non per forza da Renato), o una dura necessità imposta da un’Italia con lei acre e malevola, ma vede emergere monolitica un’intera famiglia in fuga, non solo il ministro. A Milzano, bassa bresciana, alla scuola elementare Canossi narrano che la sorella Cinzia, iscritta alla Cgil, in aspettativa tattica da prima che iniziasse la protesta, fosse alquanto dubbiosa sulla riforma di Mariastella. E Sante Gaffurini, segretario del sindacato, è tra i pochi ad assumersene la responsabilità, «nei giorni scorsi abbiamo tenuto una riunione, lei non ha fatto interventi ma ha condiviso la relazione presentata, cioè la preoccupazione per quel che potrà accadere nella scuola». Poi però è sparita. Chiusa in casa, «motivi di famiglia». Lei in sciopero? Macché, ha scritto una nota per negarlo.

Il padre, ex sindaco di Milzano, un vero democristiano, aveva come motto «parlate poco, e non fatevi vedere troppo». L’hanno ascoltato. «Lasciateci in pace», spiegava al telefono la cognata di Mariastella, moglie del fratello Giuseppe, farmacista a Desenzano. «Le cose personali di mia cognata sono affari suoi. L’uffico stampa non risponde? Ecco, avrà i suoi buoni motivi». Così a Desenzano nel sabato di relax la ministra-non-può non è stata avvistata; nonostante il sindaco Felice Anelli la racconti «molto legata a questo luogo, anche se è sempre stata tanto impegnata; è una piacevolissima sorpresa vederla ministro». Ma il tempo s’è assottigliato, la gente diventata così cattiva, con lei...

Sarà per questo, che ha deciso di filarsela e s’è affidata a un verbo, «evitare», contro l’implacabile uno-due inflittole dalle malelingue e dalla contestazione degli studenti. Loro ci scherzano, ma a Desenzano davvero la dipingono come una da sempre ritirata, anche ora che è stata beccata da Novella Duemila col nuovo fidazato, l’imprenditore bergamasco Giorgio Patelli. Prima viveva in una piccola casetta in paese, solo da poco ha preso una palazzina di tre piani quattro chilometri fuori, a Padenghe sul Garda: anche lì, le mura dal color giallo ocra un po’ anonimo, nessuno ha visto manifestarsi un segno di presenza. La donna più contestata, dice qualcuno sognata, certo invitata a vuoto, d’Italia.

Poi se a Brescia e nei dintorni non è possibile vedere né lei né la sorella, i giornali locali si accontentano, «però arriva la sorella di John Lennon», Julia Baird presenterà il suo libro, Imagine this. Lei, Mariastella, per ora dobbiamo appunto immaginarcela.

Commento: E questa sarebbe un ministro? Un politico serio? Dimostra soltanto ciò che è evidente a tutti fuorchè ai vari Cristian nascosti qua e là in Italia: la Gelmini non conta nulla. E' solo stata messa lì per la sua evidente debolezza, per giustificare in qualche modo i tagli (non chiamatela riforma, please...) imposti da Tremonti. Non appare da nessuna parte perchè un vero confronto non potrebbe reggerlo con nessuno: nè con genitori, nè con studenti, nè con insegnanti. Ora potrà ritornare nell'ombra, dimostrandosi per quello che è: una semplice esecutrice di ordini arrivati dall'alto. Beata ignoranza...

Rispondo: davvero questo articolo era su La Stampa???? :sbong

non ci posso creeeeeeeeedere :wow

:haha
arlina arlina 03/11/2008 ore 19.15.37
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(Nessuno)RE: Gelmini, il Ministro che non c'è

A xpescatore che il 03/11/2008 9.51.18 ha scritto:
A intermezzo che il 03/11/2008 9.44.48 ha scritto:

Puoi esprimere tutte le opinioni personali che vuoi, ma la Gelmini non mi sembra affatto un tipo debole.





Rispondo: Anche a me non sembra affatto un tipo debole, anzi mi sembra molto impegnata e quandanche fosse pilotata dall'alto, non ci troverei niente di male. Questo governo ha i suoi programmi ben precisi e delineati ( hanno avuto due anni per prepararsi ) e li mettono in pratica soddisfacendo così il proprio elettorato che li ha eletti proprio a tale scopo.


Rispondo: e in cosa ha dimostrato questa forza che le attribuite??? :mmm

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