Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

linx linx 04/03/2009 ore 15.21.43
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

Tratto dal libro “Le stragi e gli eccidi dei Savoia”
di Antonio Ciano
Le guerre coloniali

Agli italiani fanno studiare a scuola di essere fieri dei nostri antenati piemontesi e della casta savoiarda, fanno credere loro che sono stati i fautori dell’unità della nazione e che a farla siano stati eroi intrepidi, idealisti, probi, intellettuali di rango. Nelle scuole italiane, ancora oggi si studia di un Risorgimento da incorniciare, si studia delle guerre coloniali come un fatto maestoso a gloria del nostro esercito e della nostra Patria. Sia il Risorgimento che le guerre coloniali sono stati la vergogna della nazione, i politici lo sanno ed anche i nostri storici aulici di regime. Quando si verrà a sapere di quanti scheletri abbiamo negli armadi della storia le loro fortune politiche e cattedratiche finiranno, come finirà il sistema liberal-massonico che ci hanno imposto nel 1861. Un’era nuova si prepara, il sistema imposto da Cavour è alla frutta, l’ultimo di quegli eroi è al governo della cosa pubblica. Dopo aver malversato con le sue aziende si è impadronito del potere mentre una sinistra non gramsciana è allo sbando totale. Tocca al Sud far ritornare le lancette dell’orologio della storia al loro posto. A scuola il Risorgimento viene edulcorato, niente eccidi, niente frodi, niente ruberie, i Savoia incensati come padri della patria, Cavour come grande genio della politica e della diplomazia e Garibaldi eroe dei due mondi.

Le guerre coloniali vengono quasi censurate e viste come conquiste dell’Italia e mai come guerre di aggressione verso popoli fino a quel momento liberi.
Centomila impiccagioni

Lo storico Angelo Del Boca a proposito dice che:. Vorremmo sapere se nelle scuole italiane fanno leggere il libro di Angelo Del Boca; non ci risulta, né fanno studiare il De Sivo e di Gramsci ci dicono solo che era tra i fondatori del Pci. La questione coloniale, la questione meridionale, la questione romana son cose da non dibattere nemmeno. L’Unità, il giornale fondato da Antonio Gramsci, rinnovato sia nella forma che nei contenuti, il cui direttore Furio Colombo conoscendo a menadito la vera storia d’Italia, da qualche tempo si sta adoperando nel ricordare agli italiani cosa fu l’epopea fascista e savoiarda. Noi ringraziamo perché il male dell’Italia sta tutto scritto in quelle pagine. In un articolo di Gianni Lannes troviamo conferma a ciò che andiamo dicendo da anni:.
Migliaia di esecuzioni sommarie

Gianni Lanes, impietosamente così continua il suo magistrale articolo:>. Il sindaco di AN di Muggia Lorenzo Gasperini ha annotato di suo pugno, ai bordi di un documento la scritta. Il nuovo sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, sempre di AN, ha fatto collocare nella galleria comunale il ritratto del podestà fascista Cesare Pagnini, deportatore di ebrei. All’Aquila il sindaco di centro-destra Biagio Tempesta ha dedicato la nuova piscina comunale ad Adelchi Serena, ex podestà e segretario del Partito fascista. A Bari, il sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia e l’attuale vicepresidente del Consiglio dei ministri Gianfranco Fini hanno inaugurato il busto di Araldo di Crollalanza, podestà di Bari e commissario della Camera durante Salò. In Sicilia il sindaco di Tremestieri Etneo, Guido Costa ha dedicato una strada a Benito Mussolini. Un altro campione, servo delle ideologie nordiste, cioè il sindaco di Ragusa, Domenico Arezzo, di AN vuole erigere un monumento a Filippo Pennavaria, fascista locale, ritenuto liberatore di Ragusa, che negli anni ’20 era a stragrande maggioranza di sinistra; dice l’Unità del 27 ottobre del 2001 che “ tra i fatti salienti della sua vita, c’è l’uccisione di una sessantina di antifascisti”.Il sindaco di Latina Aimone Finestra di AN ha fatto ripristinare la scritta di una frase del Duce, l’avevano sradicata gli abitanti della provincia appena caduto il fascismo. Il Duce aveva dato quelle terre fertilissime ai nordici del Friuli, del Veneto e dell’Emila Romagna mentre loro, gente del luogo, erano costretti a emigrare. Sempre il sindaco di Latina, sempre quell’Aimone Finestra ha voluto magnificare suo Fratello bersagliere con un monumento.

Il fascismo è ideologia che viene dalle nebbie padane, voluto dagli industriali e dai latifondisti di quelle lande da sempre serve di qualcuno, voluto da Casa Savoia per inaridire il progresso della classe lavoratrice tutta e finchè a ricordare quella piaga e quel cancro sono i sindaci padani e sia, ma quando a farlo sono i sindaci del Sud, allora c’è da riflettere. I servi e i lacchè sono sempre esistiti. Un giorno quei monumenti inneggianti al fascismo e ai padri della patria padana saranno cancellati per sempre dalle strade del Sud. Al loro posto saranno ricordati i nostri eroi del passato, i nostri contadini morti e trattati da briganti da quei miserabili dei fratelli d’Italia, la storia vera sarà insegnata nelle nostre scuole, quei sindaci immortalati come traditori, servi e lacchè del Nord fascista, liberale e massonico che ha distrutto la nostra identità di popolo. I libri di storia riscritti.

Ma torniamo alle faccende “italiane” in Africa. Molti dovevano essere gli obblighi dei governi italiani verso i paesi africani assoggettati. >, sempre di Luchino Visconti, censurato nelle scene politiche dalla parte dei Borbone. Tantissimi sono stati i films censurati. La gente ignara però non sa che molti films sono censurati dalle case distributrici “per ordine superiore” o censurati direttamente dallo Stato in quanto gli italiani, semplicemente, non devono sapere. Abbiamo assistito a film come “Platoon”, come “ Apocalisse Now “ sulla guerra imperialista americana, abbiamo assistito a film come “ Soldato blu” e “ Piccolo grande uomo” contro l’esercito americano e le stragi perpetrate dai suoi generali. Gli italiani però non possono vedere o quasi film contro i garibaldini sul massacro di Bronte come quello di Florestano Vancini “ Bronte >>, oppure l’ultimo di Pasquale Squitieri “ E li chiamarono Briganti” un carme contro il Risorgimento, contro l’esercito del generale Cialdini ritenuto assassino nel Sud per le porcherie commesse dalla sua truppa. In questi casi le case di distribuzione, forse per far piacere ai politici di turno li boicottano. In Germania, che pure non è tanto critica col suo passato nazista vedono nelle sale “ Scindler’s list”, a noi italiani ci è stato negato di vedere un film crudo e veritiero nei minimi dettagli, trattasi di “ Omar Mukhtar” il leone del deserto” con Anthony Quin, Gastone Moschin, Raf Vallone che racconta la storia dei partigiani libici scannati dall’esercito savoiardo. Il liberale Raffaele Costa rispose ad una interpellanza parlamentare dicendo che “Il film non poteva essere proiettato sugli schermi italiani perché offendeva il nostro esercito”. Costa, di formazione piemontese, liberale e colonialista, non sa che quello non era un esercito italiano, quello era un esercito fascista e savoiardo e gli italiani veri si sentono offesi dalle gesta di quegli assassini difesi ancora oggi dalla casta militare e politica del nostro Paese. Raffaele Costa e altri come lui non sanno di sedere in un parlamento repubblicano, nato in libertà, sulle ceneri del fascismo e di Casa Savoia. Continuate pure e non far conoscere le sconcezze di quegli assassini e di quell’esercito che non ci appartengono, ci stiamo pensando noi, ormai siamo in molti a farlo, la vostra fine politica è segnata, un nuovo Stato sorgerà sulle ceneri di questo, una vera repubblica antifascista e anti savoiarda sarà consegnata agli italiani. Una nuova classe politica si sta delineando, vi è un Sud vivo, vi è un Sud che conosce il suo male, da dove è venuto, da chi è stato massacrato. Il riscatto del Sud e quello della vera Italia è alle porte. È solo questione di tempo. Il film in questione racconta:“ … come il generale Graziani interpretò - campi di concentramento, sterminio chimico - gli ordini di Mussolini. Nel dicembre del 1928 viene nominato governatore unico delle colonie il generale Pietro Badoglio che mette in chiaro le sue intenzioni: colpisce, poi si ritira, svanisce nel nulla da buon partigiano…fedele alla propria fama, Graziani introduce la pena di morte mediante impiccagione per il reato di semplice connivenza con i ribelli ( proprio come con i manutengoli dei partigiani del Sud chiamati briganti, nda.).
Cinquantamila impiccati

Ma non basta, ed ecco l’atroce soluzione per spezzare i legami tra la popolazione civile ed i guerriglieri: tutti gli abitanti del Gebel, 100 mila persone, un ottavo dell’intera popolazione libica. Vecchi, bambini e donne vengono deportati ed internati in 15 campi di concentramento - famigerati lager col vessillo tricolore di Soluch, Sidi Ahmed, El Magrun - i loro beni espropriati, i villaggi distrutti. Nelle lunghe, terribili marce a cui vengono costretti gli arabi a partire dal giugno 1930, chi non ce la fa o semplicemente si attarda viene immediatamente ucciso. >. Ordigni all’iprite e al fosgene - aggressivi chimici fabbricati a Bussi sul Tirino (Abruzzi), Rho ( Lombardia) e Foggia ( Puglia )…”

( Gianni Lanes, l’Unità, mercoledì 14 novembre, 2001, pag.

29)
Eccidio di Debre Libanos in Etiopia

Il 19 febbraio del 1937, il Vicerè d’Etiopia Rodolfo Graziani volle essere magnanimo con le popolazioni abissine. Per ingraziarsele e per compiere un gesto di grande generosità decise di far distribuire ai poveri della città la somma di 5 mila talleri. Graziani - dice lo storico Anngelo Del Boca- voleva festeggiare la nascita di Umberto, principe ereditario di casa Savoia, la cerimonia si svolse sui gradini del piccolo Ghebì, la vecchia residenza di Hailè Selassiè, oggi sede dell’Università di Addis Abeba. Due giovani eritrei, ma forse erano più di due, mischiati tra la folla dei mendicanti, lanciarono diverse bombe a mano contro Graziani. Le vittime furono sette, ma il vicerè fu solo ferito.

La vendetta fascista fu immediata. Mussolini ordinò “un radicale ripulisti” ed il federale di Addis Abeba,

Chi ci ha fatto conoscere nei minimi particolari quello che accadde a Debre Libanos sono gli storici Campbell e Sadik: hanno studiato i fatti, raccolto testimonianze, hanno ascoltato i racconti dei superstiti, hanno soggiornato a lungo nel convento in questione. Leggiamo sul sito internet del comune di Filettino che:<<..I giovani, i monaci, i diaconi di Debre Libanos furono portati dagli uomini di Maletti in uno stretto vallone a venti chilometri dalla città. E’ la gola di Zega Weden. I monaci vennero spinti sull’orlo del crepaccio, schierati su una fila con alle spalle i precipizi. Vennero uccisi a colpi di mitragliatrice. Erano troppi per i fucili delle truppe italiane ( no, cari Sadik e Campbell, quelle truppe non erano italiane, l’Italia è nata il 2 giugno del 1946, quelle truppe erano fasciste e savoiarde). Via via che cadevano, gli ascari al servizio dell’esercito cosiddetto italiano gettavano i corpi nel crepaccio. Un ragazzo di 14 anni scampò a quel genocidio fingendosi morto: ha raccontato i fatti ai due storici che scesi tra la rocce del crepaccio di Zega Weden han trovato le ossa e le prove di detto eccidio. I generali dovrebbero essere adusi a fare le guerre e a vincerle, quelli dell’esercito cosiddetto “italiano”, lo dimostra la storia, erano capaci solo ad uccidere vecchi, bambini, monaci, preti, donne e uomini inermi. Per vincere in Etiopia l’esercito fascista usò i gas nervini. Graziani disse che quello di Debre Libanos fu “...un romano esempio di pronto e inflessibile rigore” e da buon criminale di guerra si è addossato tutte le responsabilità di quel massacro. I monaci e i ragazzi morti in quel massacro furono circa 1600. I due terroristi sono ancora liberi, ne siamo sicuri.
8 settembre 1943

E venne il giorno del giudizio! Dopo 83 anni di regno abusivo, dopo 83 anni di terrore, di sangue, di guerre che causarono milioni di morti, fame, emigrazione, genocidi, vessazioni, dittature, ruberie, sopraffazioni, spoliazioni; dopo 83 anni precisi dall’entrata in Napoli di Peppino Garibaldi, il re travicello, chiamato dai suoi detrattori re pippetto e sciaboletta e re soldato dai suoi seguaci più fedeli dimostrò tutta la sua codardìa fuggendo da Roma in direzione Pescara. La nemesi della storia è stupenda! Francesco II di Borbone resistette da eroe sugli spalti di Gaeta durante l’assedio del 1860-61. Gli storici di regime si accanirono contro quel re giovane, contro la sua compagna e contro i soldati borbonici caduti da eroi pur di non essere comandati da un re di lingua francese e barbaro.


http://partitodelsudgaeta.wordpress.com/2008/11/25/fascist-legacy-stragi-in-libiaetiopiajugoslavia/
robi97O robi97O 04/03/2009 ore 15.21.56 Ultimi messaggi
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linx scrive ad arabafenicia:
DOVRESTI SPIEGARGLI UNA VOLTA PER TUTTE CHE NON SEI NE' ARABO NE' FEMMINA.

dovresti iniziare a startene zitto:
araba è una donna, nonké tunisina di nascita... almeno, è qllo ke ha detto nel forum
aioh aioh 04/03/2009 ore 15.22.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

........eh eh per il momento leggo i rapporti degli esploratori....qnd lavoro d ufficio.......sai nn mi va di spargere sangue invano e come tu ben sai la pianificazione è un obbligo. nel mentre dal momento che un ordine và eseguito, sto pensando a come stabilirmi in pianta stabile quassù e qlk confort devo pur permetterlo a me ed alla mia brigata.....Entro le 20,00 darò altre notizie mio comandante! ah perkè nn pensi ad un lavoro di cecchinaggio all interno di qst trehad,ho notato movimenti ostili e fastidiosi....nn sembra vero....la gente nn sà scherzare proprio!!!!
aioh aioh 04/03/2009 ore 15.24.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

.................. è proprio un rigurgito di vomito qst srotolamento di pergamene.......
linx linx 04/03/2009 ore 15.26.12
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

@ robi97O:

VAI A VEDERE IL PROFILO SAPUTELLO.
HAHAHAAH
VUOI CHE IO NON SO CHE DICO?
M40ALprov M40ALprov 04/03/2009 ore 15.28.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

non sai manco quanti anni hai...

glissa ciccio, glissa, ed intanto prenditi un bel glassex a mo' di purgante..


BK
linx linx 04/03/2009 ore 15.28.55
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

QUESTO TOPIC E' PEGGIO DELLA BATTUTA DI BERLUSCONI SUI DESAPARECIDOS ARGENTINI.
NON E' SOLO DI CATTIVO GUSTO MA E' PROPIO MELMA.
aioh aioh 04/03/2009 ore 15.30.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

@ M40ALprov: ignoralo e veramente una cosa barbara qll che fà.....
robi97O robi97O 04/03/2009 ore 15.31.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

linx scrive:
VAI A VEDERE IL PROFILO SAPUTELLO.
HAHAHAAH
VUOI CHE IO NON SO CHE DICO?

xké, te hai 73anni?

araba in un thread ha scritto ki è, preferisco credere a ciò ke ha dikiarato nel forum ke non ad un profilo.... se poi fosse un bugiardo (xké uomo), problemi suoi...

ps: inutile dire ke quoto BK
linx linx 04/03/2009 ore 15.32.59
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(Nessuno)RE: LA "MIA" LIBIA (fantapolitica)

@ aioh:

BABRBARO IO?
HAAHHAHA,
STO QUI IN MEZZO A UNA TRIBU' DI SELVAGGI CHE MI DANNO DEL BARBARO.
TIPICO.
PER I SELVAGGI TUTTI GLI STRANIERI SON BARBARI.

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