Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

linx linx 04/03/2009 ore 23.24.35
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

@ pinch8:

LE CENTRALI NON LE VUOLE NESSUNO SUL PROPRIO TERRITORIO.
intermezzo intermezzo 04/03/2009 ore 23.35.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

linx scrive:
LE CENTRALI NON LE VUOLE NESSUNO SUL PROPRIO TERRITORIO.


Nemmeno le discariche.
erreeffe erreeffe 05/03/2009 ore 12.52.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

Io dico NO al nucleare nel Mondo intero, in alternativa si al Nucleare in Italia, visto che siamo circondati da centrali ai margini dei confini territoriali :-(
linx linx 05/03/2009 ore 12.54.07
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

@ erreeffe:
SOFISMA CHE NON SIGNIFICA UN BEL NULLA.
erreeffe erreeffe 05/03/2009 ore 12.56.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

linx scrive:
LE CENTRALI NON LE VUOLE NESSUNO SUL PROPRIO TERRITORIO.

solo in Italia :ok
Onibeppux Onibeppux 05/03/2009 ore 13.47.43
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

Il referendum abrogativo non è mai stato rispettato in ITALIA. Il popolo ha votato per un tipo di referendum ma ha avuto risultati opposti.
Analizziamo i testi:

1)Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?
(la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "la procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari, la determinazione delle aree suscettibili di insediamento", previste dal 13° comma dell'articolo unico legge 10/1/1983 n.8)
Scusate ma il testo parla chiaro, IL CIPE non poteva decidere dove collocare le centrali nucleari, quindi bisogna aspettare che gli enti locali raggiungano un accordo.

2)Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?
(la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "l'erogazione di contributi a favore dei comuni e delle regioni sedi di centrali alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi", previsti dai commi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12 della citata legge)
qui si parla di compensi e non di chiudere le vecchie sedi o aprirne di nuove

3)Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero?
(questa norma è contenuta in una legge molto più vecchia, e precisamente la N.856 del 1973, che modificava l’articolo 1 della legge istitutiva dell’ENEL).
in questo caso viene impedito all'ENEL di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero

Come potete vedere in nessuno dei tre testi compare l'esplicita domanda : "VOLETE CHIUDERE LE CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA?"

Se questa è la democrazia in ITALIA, ben venga quelli che hanno deciso di trasferirsi in paesi più civili e democratici.

Personalmente penso che l'ITALIA non debba aprire centrali nucleari, solo perché non è in grado di gestire e smaltire i rifiuti organici, chimici figuriamoci che cosa riusciremmo af are co l'uranio.
Lillyaa Lillyaa 05/03/2009 ore 16.13.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

@ erreeffe:

TUTTI GLI INCIDENTI NUCLEARI FINO AD ORA.
Incidenti nelle centrali nucleari

Dicembre 1952: semidistruzione del nocciolo del reattore (Chalk River, Canada).
Novembre 1955: fusione parziale del nocciolo (Arco, USA).
Settembre 1957: esplosione di un bidone di rifiuti radioattivi che contamina migliaia di Km2 di terreno e circa 270.000 persone (Celjabinsk, Russia).
15 chili di plutonio prendono fuoco (Rocky Flats, USA).
Ottobre 1957: incendio del reattore e fuga radioattiva (Windscale, Regno Unito).
1958: incidente provoca la contaminazione di 12 persone (Oak Ridge, USA).
Maggio 1958: incendio del reattore e fuga radioattiva (Chalk River, Canada).
Luglio 1959: fusione parziale del nocciolo (Los Angeles, USA).
Gennaio 1960: errore tecnico che fa quasi perdere il controllo del reattore (Savannah River, USA).
Aprile 1960: fusione di elementi del combustibile nucleare causa l’emissione di radioattività (Waltz Mills, USA).
Gennaio 1961: esplosione, tre persone uccise. Il grado di contaminazione dei corpi dei deceduti risultò così alto che le teste e le mani furono tagliate e sepolte in un deposito di scorie radioattive. L’impianto è stato definitivamente chiuso (Arco, USA).
1964: guasto al sistema di spegnimento di emergenza del reattore (Garigliano, Italia).
Incidente che provoca un morto (Wood River, USA).
Luglio 1964: incidente critico con una soluzione di uranio, Un morto (Rhodes Island, USA).
Gennaio 1965: 6,5 kg di fanghi radioattivi rilasciati (Savannah River, USA).
Maggio 1965: rilascio di otto metri cubi di acqua di raffreddamento (Savannah River, USA).
Maggio 1966: incidente (Melekesse, URSS).
Ottobre 1966: fusione parziale del nocciolo (Detroit, Michigan).
Surriscaldamento e mancato arresto automatico perché il relativo dispositivo non funziona. Il reattore riprende la sua attività soltanto nel 1970, e nel 1972 viene fermato definitivamente (Lagoona Beach, Usa).
1967: rilascio nelle acque del Po di Trizio radioattivo (Trino Vercellese, Italia).
Maggio 1967: parziale fusione del nocciolo, il reattore viene chiuso per 2 anni (Chapelcross, Regno Unito).
Novembre 1967: fuga radioattiva nell’acqua di raffreddamento e liberazione di gas radioattivi nell’aria (Grenoble, Francia).
1968: incidente provoca l’arresto per tre mesi del reattore (Monts Arreé, Francia).
Gennaio 1968: incidente blocca il reattore per 2 anni e 2 mesi (Chooz, Belgio).
Agosto 1968: blocco della centrale. La riparazione dura 3 anni (Brenillis, Spagna).
Ottobre 1968: perdita (La Hague, Francia).
1969: sette arresti alla centrale per guasti (Garigliano, Italia).
Fessurazioni molteplici delle turbine provocano la chiusura del reattore per 3 anni (Gundremmingen, Germania).
Gennaio 1969: dopo 7 ore di funzionamento si ha surriscaldamento con rottura di guaine ed infiltrazione di acqua contaminata nel sotterraneo. La grotta contenente la centrale viene murata definitivamente (Lucens, Svizzera).
Febbraio 1969: arresto alla centrale per mancanza di alimentazione alla strumentazione (Latina, Italia).
Marzo 1969: altro grosso guasto (Latina, Italia).
Maggio 1969: un malfunzionamento di una valvola causa la fuga di circa 500 litri di acqua pesante (Stoccolma, Svezia).
Incendio provoca fuga radioattiva (Rocky Flats, USA).
Ottobre 1969: incendio di elementi combustibili nucleari (St. Laurent des Eaux, Francia).
1970: incidente (Chooz, Belgio).
L’impianto perde 200.000 litri di acqua contaminata (Chicago, Usa).
1971: rottura di un tubo per il convoglia-mento di acqua radioattiva (Den Haag, Olanda).
1972: fuoriescono dieci metri cubi di liquidi radioattivi (Saclay, Francia).
Due lavoratori muoiono per l’esplosione dei tubi di un sistema di sicurezza nell’impianto (Surry, USA).
Marzo 1972: fuoriuscita acqua radioattiva (Indian Point, USA).
1973: 35 addetti agli impianti sono intossicati (7 in modo molto grave). Nubi di gas radioattivo si diffondono nella campagna (Den Haag, Olanda).
Aprile 1973: fuoriuscita di migliaia di metri cubi di scorie radioattive (Hanford, USA).
Settembre 1973: fuga di radioattività. 40 lavoratori sono contaminati (Sellafield, Regno Unito).
Fuga di gas radioattivo. 35 lavoratori sono contaminati di cui 7 gravemente (La Hague, Francia).
Novembre 1973: diciassettesima fuga di liquidi radioattivi (Hanford, Usa).
1974: fuga di gas da un condotto che genera una nube radioattiva (Savannah Mirex, USA).
Gennaio 1974: incidente (Leningrado, Russia).
Febbraio 1974: esplosione e fuga radioattiva. Tre persone morte (Leningrado, Russia).
Maggio 1974: perdita (Hanford, USA).
Si spacca un recipiente contenente plutonio. Non si sa altro (Casaccia, Italia).
Agosto 1974: incidente (Beznau, Svizzera).
Settembre 1974: rilascio di acqua radioattiva (Los Alamos, USA).
Gennaio 1975: emissione di radioattività (Mihama, Giappone).
Marzo 1975: incendio (Browns Ferry, USA).
Ottobre 1975: fine della catena d’incidenti iniziata nel gennaio 1974 (Leningrado, Russia).
Novembre 1975: fuga radioattiva pari a 1,5 milioni di Curie (Leningrado, Russia).
Gennaio 1976: due operai uccisi da un incidente (Bohunice, Slovacchia).
Febbraio 1976: incidente (Bohunice, Slovacchia).
Febbraio 1977: (Jaslovské, Cecoslovacchia).
Marzo 1977: terremoto (Kozloduy, Bulgaria).
Ottobre 1977: Infiltrazioni di acqua di mare nel circuito di raffreddamento (Hunterston, Regno Unito).
Gennaio 1978: liberato elio radioattivo (Colorado, USA).
Giugno 1978: rilascio di due tonnellate di vapore radioattivo (Brunsbuettel, Germania).
Dicembre 1978: incendio e perdita di controllo del reattore, 8 lavoratori irradiati (Beloyarsk, Russia).
Marzo 1979: parziale fusione del nocciolo (Three Mile Island, USA).
Aprile 1979: due operai contaminati (Tokaimura, Giappone).
Incendio (Baersbeck, Svezia).
Maggio 1979: difetto tecnico innesca arresto di emergenza (Oyster Creek, USA).
Agosto 1979: fuga radioattiva, oltre mille persone contaminate (Erwin, USA).
Settembre 1980: guasto in una pompa causa rilascio accidentale di acqua radioattiva (La Hague, Francia).
Gennaio 1981: incidente (La Hague, Francia).
Marzo 1981: più di 100 lavoratori vengono esposti a dosi superiori ai 155 millirem durante riparazioni della centrale (Tsuruga, Giappone).
Luglio 1981: incendio (North Anna, USA).
Ottobre 1981: rilascio di 300 volte il livello normale di Iodio-131 (Sellafield, Regno Unito).
Gennaio 1982: (Rochester, USA).
Rotture al generatore di vapore (Ginna, USA).
Febbraio 1982: rilascio di 100 metri cubici di acqua radioattiva (Salem, USA).
Febbraio 1983: guasto al sistema di arresto automatico (Salem, USA).
Aprile 1983: incidente (Turkey Point, USA).
Arresto del reattore dovuto a guasto delle barre di combustibile (Kursk, Russia).
Giugno 1983: perdita totale del liquido refrigerante (Embalse, Argentina).
Luglio 1983: guasto tecnico causa rilascio di Iodio-131 (Phillipsburg, Germania).
Agosto 1983: un ingegnere riceve una dose fatale di radiazioni in un reattore di ricerca (Argentina).
Settembre 1983: un errore di un operatore causa una fuga radioattiva che causa la morte dell’operatore e la contaminazione di altri 17 con dosi tra 0,35 e 0,01 Gray (Buenos Aires, Argentina).
Ottobre 1983: cedimento tecnico ed incidente umano causano incidente (Blayas, Francia).
Novembre 1983: scarico di rifiuti altamente radioattivi direttamente in mare (Sellafield, Regno Unito).
Febbraio 1984: incidente (Kozloduy, Bulgaria).
Marzo 1984: sistema di raffreddamento di emergenza fuoriuso (San Onofere, USA).
Aprile 1984: guasto tecnico causa il versamento di acqua radioattiva (Sequoyah, USA).
Maggio 1984: sovraccarico di potenza non controllato (Bohunice, Slovacchia).
Ottobre 1984: arresto di emergenza (Paks, Ungheria).
Dicembre 1984: incendio (Kalinin, Russia).
Marzo 1985: guasto al sistema di raffreddamento (Grohnde, Germania).
Giugno 1985: disfunzione nel sistema di raffreddamento (Davis Blesse, USA).
Un’esplosione e la successiva perdita di vapore uccidono 14 operai (Balakovo, Russia).
Agosto 1985: incendio in un barile di rifiuti radioattivi (Karlsruhe, Germania).
Incendio (Fukushima, Giappone).
Ottobre 1985: rilascio accidentale di radioattività nel mare (Hinkley Point, Regno Unito).
Febbraio 1986: rilascio di 13 tonnellate di anidride carbonica radioattiva (Transfynydd, Regno Unito).
“Allarme ambra” – indica un’emergenza nella costruzione e una minaccia al resto dell’impianto. In un’altra occasione tre operai vengono contaminati (Sellafield, Regno Unito).
Aprile 1986: l’incidente nucleare più grave di cui si abbia notizia. Un surriscaldamento provocò la fusione del nucleo del reattore e la dispersione di una nube radioattiva di 12.000.000 di TBq (Chernobyl, Ucraina).
Maggio 1986: rilascio di radioattività. Alterazioni nel livello delle radiazioni sono misurate a due chilometri dalla centrale (Hamm-Uentrop, Germania).
Sabotate linee di alta tensione collegate alla centrale (Palo Verde, USA).
Giugno 1986: dodici persone sono “leggermente” contaminate dal plutonio (Tokaimura, Giappone).
Agosto 1986: allagamento (Cattenom, Francia).
Dicembre 1986: esplosione che provoca 4 vittime (Surry, USA).
Gennaio 1987: incidente durante un trasporto di materiale nucleare (Regno Unito).
Marzo 1987: incendio e rilascio di radioattività in un centro di ricerca nucleare (Australia).
Dicembre 1987: pesante incidente (Hessen, Germania).
Scarico di acqua di raffreddamento al di fuori del reattore (Biblis, Germania). È stato seguito da diversi altri incidenti di modesta entità, l’ultimo dei quali è avvenuto nel novembre del 2004.
Rilascio accidentale di 50 tonnellate di acqua (Atucha, Argentina).
Febbraio 1988: accresciuto livello di radioattività (Bohunice, Slovacchia).
Aprile 1988: rilascio di 5.000 Curie di trizio (Bruyere le Chatel, Francia).
Giugno 1988: guasto tecnico (Zorita, Spagna).
Agosto 1988: (Atucha, Argentina).
Settembre 1988: incendio (Perry, USA).
Incendio (Ignalina, Lituania).
Guasto tecnico (Stade, Germania).
Dicembre 1988: quattro delle otto installazioni di emergenza scoperte fuoriuso (Brokdorf, Germania).
Due barre di regolazione inceppate (Blayais, Francia).
Arresto del reattore dovuto a guasto nell’apparecchiatura di controllo (Pilgrim, USA).
Gennaio 1989: contaminati otto lavoratori (Savannah River, USA).
Marzo 1989: guasto tecnico (Pickering, Canada).
Aprile 1989: guasto alla barra di regolazione (Gravelines, Francia).
Maggio 1989: incendio al sistema di pompaggio (Bohunice, Slovacchia).
Incendio causa la combustione spontanea di plutonio (Rocky Flats, USA).
Giugno 1989: danni causati da combustibile esaurito (Kruemmel, Germania).
Incendio all’impianto elettrico delle pompe di raffreddamento (Bohunice, Slovacchia).
Luglio 1989: incidente durante il rifornimento del combustibile nucleare (Isar, Germania).
Agosto 1989: avaria nella strumentazione (Grand Gulf, USA).
Guasto tecnico (Ignalina, Lituania).
Settembre 1989: guasto alla barra di regolazione (Olkiluoto, Finlandia).
Ottobre 1989: (Tarragona, Spagna).
Guasto nel sistema di raffreddamento del nocciolo (Dresdan, USA).
Novembre 1989: (Greifswald, Germania).
Avaria nel sistema di controllo delle barre di combustibile (Oconee, USA).
Ottobre 1989: incendio danneggia il reattore (Tarragona, Spagna).
Novembre 1989: incendio nella turbina (Kozloduy, Bulgaria).
Guasto tecnico che quasi causa la fusione del nocciolo (Greifswald, Germania).
Gennaio 1990: guasti alle apparecchiature (Dresden, USA).
Guasto ad una pompa durante l’arresto della centrale (Gravelines, Francia).
Febbraio 1990: otto impiegati contaminati (Point Lepreau, Canada).
Aprile 1990: inondazione di un edificio dovuto all’aumento del livello del (Bohunice, Slovacchia).
Maggio 1990: durante il rifornimento di combustibile nucleare, cinque metri cubici di acqua radioattiva rovesciati (Fessenheim, Francia).
Agosto 1990: incendio dei cavi causa la perdita di controllo della posizione delle barre di regolazione (Chernobyl, Ucraina).
Settembre 1990: problemi al sistema di controllo e a quello di protezione del rifornimento del carburante (Bohunice, Slovacchia).
Guasto nel sistema di raffreddamento (Palisades, USA).
Reattore chiuso per guasti tecnici (Superphenix, Francia).
Novembre 1990: guasto in un’apparecchiatura di raffreddamento del nocciolo (Doel, Belgio).
Dicembre 1990: due operai irradiati durante il cambio delle barre di combustibile (Blayais, Francia).
Elementi del sistema di controllo scoperti danneggiati (Novovoronezh, Russia).
Fuga radioattiva (Leningrado, Russia).
Febbraio 1991: rilascio di radioattività (Fukui, Giappone).
Rottura di un tubo del generatore di vapore causa emissione di radioattività (Mihama, Giappone).
Marzo 1991: incidente durante il rifornimento di combustibile nucleare (Wuergassen, Germania).
Giugno 1991: guasto nel sistema di raffreddamento del nucleo (Belleville, Francia).
Riduzione di potenza (Pickering, Canada).
Luglio 1991: difetto nel sistema di raffreddamento (Wurgassen, Russia).
Fuga radioattiva (Bilibino, Russia).
Arresto del reattore dovuto a rottura nel sistema di controllo (Sendai, Giappone).
Perdita di vapore causa l’arresto del reattore (Paks, Ungheria).
Agosto 1991: ritardo nell’inserimento delle otto barre di controllo del sistema di arresto di emergenza (Millstone Point, USA).
Arresto automatico dovuto a problemi tecnici (Sendai, Giappone).
Settembre 1991: incidente e perdita di vapore durante il rifornimento di combustibile nucleare (Barsebeck, Svezia).
Perdita (Kozloduy, Bulgaria).
Ottobre 1991: guasto nel sistema d’arresto durante il cambio delle barre di combustibile (Novovoronezh, Russia).
Incidente durante il cambio delle barre di combustibile (Vogtle, USA).
Guasto tecnico (Yugno-Ukrainskaya, Ucraina).
Guasto tecnico (Zaporozhe, Ucraina).
Guasto tecnico che causa l’arresto automatico della centrale (Kalinin, Russia).
Novembre 1991: arresto del reattore dovuto a guasto tecnico (Balakovo, Russia).
Perdita di 190.000 litri di acqua dal sistema di raffreddamento e arresto del reattore (Oconee, USA).
Guasto del sistema di raffreddamento che causa l’arresto automatico del reattore (Kursk, Russia).
Disfunzione del sistema automatico d’arresto (Bilibino, Russia).
Guasto del sistema di controllo causa l’arresto del reattore (Kursk, Russia).
Dicembre 1991: guasto tecnico (Beloyarsk, Russia).
Guasto del sistema di controllo durante il cambio delle barre di combustibile che causa l’arresto del reattore (Smolensk, Russia).
Guasto del sistema di raffreddamento (Kola, Russia).
Guasto di un tubo del turbogeneratore causa l’arresto del reattore (Balakovo, Russia).
Errore umano causa un guasto nell’apparecchiatura di arresto automatico del reattore (Kola, Russia).
Guasto tecnico causa l’arresto automatico della centrale (Balakovo, Russia).
Guasto tecnico (Kalinin, Russia).
Guasto tecnico (Kola, Russia).
Fuga radioattiva (Kolskaya, Russia).
Arresto del reattore dovuto a guasto tecnico (Kalinin, Russia).
Gennaio 1992: quattro tonnellate di acqua pesante rovesciate (Rajasthan, India).
Perdita radioattiva e successivo arresto del reattore (Kola, Russia).
Guasto tecnico nel sistema d’arresto (Balakovo, Russia).
Una perdita causa un arresto della centrale (Darlington, Canada).
Febbraio 1992: guasto tecnico nel sistema di pompaggio (Zaporozhe, Ucraina).
Guasto alle pompe di raffreddamento (Kozloduy, Bulgaria).
Difetto nel software nel computer di controllo (Embalse, Argentina).
Marzo 1992: guasto tecnico (Novovoronezh, Russia).
Incendio (Kola, Russia).
Incidente con fuga radioattiva e arresto del reattore. Il giorno successivo si verifica un guasto tecnico (Leningrado, Russia).
Guasto nel sistema di arresto (Ignalina, Lituania).
Arresto automatico dovuto ad un guasto nel sistema di pompaggio (Kalinin, Russia).
Aprile 1992: guasto del sistema d’arresto automatico. Sempre nello stesso mese si verifica anche un’avaria nel sistema di raffreddamento (Novovoronezh, Russia).
Guasto tecnico durante il rifornimento di combustibile (Kola, Russia).
Maggio 1992: guasto tecnico (Ignalina, Lituania).
Guasto del sistema di emergenza (Smolensk, Russia).
Guasto tecnico del sistema di raffreddamento (Hatch, USA).
Perdita ad un tubo causa un rilascio di radioattività pari a 12 curie (Tarapur, India).
Arresto del reattore (Kola, Russia).
Giugno 1992: Avaria del sistema di controllo centralizzato (Smolensk, Russia).
Guasto tecnico (Sizewell, Regno Unito).
Guasto nel sistema di raffreddamento (Kola, Russia).
Perdita in una condotta. Qualche giorno dopo si verifica un guasto tecnico al sistema di controllo (Leningrado, Russia).
Luglio 1992: arresto del reattore dovuto a guasto nel sistema di raffreddamento (Novovoronezh, Russia).
Fuga radioaativa dovuta ad un guasto nel sistema di raffreddamento (Ignalina, Lituania).
Due lavoratori contaminati (Dampierre, Francia).
Aumento di temperatura nella piscina di raffreddamento (Gravelines, Francia).
Agosto 1992: guasto nel sistema d’arresto (Novovoronezh, Russia).
Incendio nell’elettro-generatore (St. Alban, Francia).
Settembre 1992: perdita di acqua radioattiva (Kola, Russia).
Novembre 1992: crepe in un’apparecchiatura del sistema di raffreddamento (Brunsbuttel, Germania).
Dicembre 1992: fuga di acqua radioattiva (Beloyarsk, Russia).
Gennaio 1993: rilascio di vapore radioattivo (Kozloduy, Bulgaria).
Rilascio di radioattività (Perry, USA).
Guasto tecnico (Paluel, Francia).
Febbraio 1993: problemi al sistema di raffreddamento per due ore (Kola, Russia).
Un versamento di 18.000 litri di acqua pesante nella pianta di energia nucleare di (Darlington, Canada).
Un’incidente provoca una fuga di vapore che uccide un operaio e ne ferisce altri due (Fukushima, Giappone).
Aprile 1993: un incendio nel complesso chimico colpisce un serbatoio d’uranio. Contaminati circa mille ettari di territorio siberiano – fortunatamente disabitato (Tomsk, Russia).
Maggio 1993: esplosione e incendio. Un operaio muore e un altro resta ferito (Zaporizha, Ucraina).
Arresto del reattore dovuto ad un guasto del sistema di raffreddamento (Kola, Russia).
Luglio 1993: guasto del sistema di controllo (Susquehanna, USA).
Malfunzionamenti durante il rifornimento di combustibile nucleare (Wylfa, Regno Unito).
Agosto 2003: incendio provoca l’evacuazione del personale. 32 persone contaminate (Dounreay, Regno Unito).
Settembre 1993: incendio (Balakovo, Russia).
Ottobre 1993: Guasto nella strumentazione di controllo (San Alban, Francia).
Marzo 1994: guasto nell’impianto di raffreddamento (Kola, Russia).
Aprile 1994: esplosione in un impianto di riprocessamento di combustibile nucleare causa il rilascio di una nube radioattiva (Tomsk, Russia).
Giugno 1994: incendio (Beloyarsk, Russia).
Dicembre 1995: incendio dovuto a perdita di refrigerante (sodio) causa l’arresto del reattore (Monju, Giappone).
Gennaio 1996: fuga radioattiva dovuta ad un errore umano e guasto tecnico (Dimitrovgrad, Russia).
Febbraio 1996: si rompe valvola di sicurezza. Fuoriesce nube radioattiva (Dimitrovgrad, Russia).
Marzo 1997: esplosione e incendio con fuga di plutonio. Contaminate 37 persone (Tokaimura, Giappone).
Giugno 1999: reazione a catena incontrollata di 15 minuti (Shika, Giappone).
Settembre 1999: un errore causa una reazione a catena incontrollata. Due lavoratori muoiono e più di cento vengono contaminati (Tokaimura, Giappone).
Febbraio 2000: fuoriuscita di vapore radioattivo – il sito si trova a 70 km da New York. La centrale viene chiusa e decretato lo stato di allerta (Indian point, USA).
2001: esplosione (Brunsbuettel, Germania).
Febbraio 2002: incendio. Due lavoratori contaminati (Onagawa, Giappone).
Aprile 2003: barre di combustibile danneggiate rovesciano del combustibile nucleare esausto in un serbatoio di acqua pesante (Paks, Ungheria).
Agosto 2004: esplosione provoca onda di vapore. Quattro vittime e sette feriti gravi (Mihama, Giappone).
2005: più di 30 incidenti, alcuni dei quali potrebbero aver causa fughe di radioattività (Torness, Regno Unito).
Aprile 2005: fuoriuscita di 83.000 litri di liquido radioattivo (Sellafield, Regno Unito).
Novembre 2005: contaminazione da trizio (Exelon, USA).
Incendio di un trasformatore di alta tensione nella centrale (Angra dos Reis, Brasile).
Dicembre 2005: esplosione in altoforno che lavora rifiuti e materiali di scarto prodotti dalla centrale – si trova appena fuori dal suo perimetro (San Pietroburgo, Russia).
Marzo 2006: fuoriescono 35 litri di una soluzione di uranio arricchito il rischio di generare una reazione a catena incontrollata (Brainwood, USA).
Incendio. Due persone sono state ricoverate in ospedale per aver inalato del fumo (Fukui, Giappone).
Luglio 2006: cortocircuito alla rete di alimentazione nazionale in uno dei reattori dell’impianto. In questa situazione, quattro generatori diesel sono preposti ad alimentare il reattore per arrivare al suo arresto in condizioni di sicurezza, ma il cortocircuito ha causato anche il mancato funzionamento di due dei quattro generatori di riserva. I restanti due generatori sono stati sufficienti per evitare un incidente più serio - secondo gli esperti, un reattore del tipo di quelli di Forsmark senza alimentazione rischia la fusione del nocciolo in 90 minuti - ma alcuni analisti sostengono che si sia trattato di pura fortuna (Forsmark, Svezia).
Novembre 2006: spento reattore a causa di un incendio (Ringhals, Svezia).
Febbraio 2007: un malfunzionamento causa l’arresto del reattore (Yeongggwang, Corea del Sud ).
Giugno 2007: incendio a un trasformatore. Anche il reattore nucleare é stato danneggiato (Krümmel, Germania).
Luglio, 2007: spento reattore per affrontare i problemi sorti durante i suoi 11 mesi di attività (Lucas Heights, Australia).
Fuga di acqua radioattiva dal reattore numero 6 (Kashiwaki-Kariwa, Giappone).
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UN PO' LUNGHINA ... MA forse non VI basta nemmeno questo.

M40ALprov M40ALprov 05/03/2009 ore 16.16.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

No non ci basta.

Metti anche l'elenco dei morti per intossicazione cancro o altre cause, legati alle centrali termiche, che siano a carbone od a nafta/gasolio...

Mi sa che come danni, non siano da meno, anzi, ne sono certo.

Il nucleare è come Berlusconi, non una cosa perfetta, ma oggi ci è necessario, oggi intendo fino al 2050 almeno.. allora, od avremo trovato la fusione, od il modo di sfruttare il sole al 100%.. o saremo nella cacca.

Si al nucleare quindi.

BK
intermezzo intermezzo 05/03/2009 ore 16.20.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

Lillyaa scrive:
UN PO' LUNGHINA ... MA forse non VI basta nemmeno questo.


Sì, ma per la stragrande maggioranza si tratta di eventi niente affatto catastrofici, risolti grazie agli apparati di sicurezza, il che conforta più che preoccupare. Sinceramente trovo sia più pericoloso attraversare sulle strisce pedonali.....
pontiac65 pontiac65 05/03/2009 ore 16.30.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IO DICO NO AL NUCLEARE!!!!!

Io sono contrario al nucleare.Infatti in Italia,con le varie mafie(che ci saranno sicuramente pure nel 2050 B.K.) la costruzione delle centrali nucleari non sarebbe gestita che da imprese a cui fanno capo le stesse.Inoltre il solare ha fatto passi da gigante e come ha detto CARLO RUBBIA,con un parco di alcune centinaia di km nel deserto del Sahara di pannelli solari ad alta concentrazione si potrebbe fornire di energia l'intero pianeta.Qui invece un vecchio dinosauro mafioso ha firmato un accordo da malati mentali.A proposito B.K.:veramente il nano è indispensabile per l'Italia?Già siamo messi bene!

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