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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

cristian1977 cristian1977 21/01/2011 ore 10.32.33
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ImportanteVeltroni: "Torino è la città ideale per rilanciare il Pd"

da la stampa

Serve l'alternativa di fronte al tramonto tragico del premier

Nella mia vita politica, ogni volta che ho dovuto fare delle cose di rilievo, ho scelto Torino. È qui che ho fatto il congresso “I Care” quando fui eletto segretario dei Ds nel 2000. È a Torino che decisi di avanzare la mia candidatura a segretario del Pd nel 2007 ed è qui che torniamo oggi con questa nuova iniziativa, che vuole rilanciare lo spirito guida del partito democratico». Sabato mattina Walter Veltroni aprirà con la sua relazione il suo «Lingotto Due», un appuntamento che ha scelto di condividere con i massimi dirigenti del suo partito, Bersani in testa, per dare un segnale unitario in giorni di grande temperie istituzionale. Ore convulse in cui le divisioni interne alle opposizioni passano in secondo piano, tanto che Veltroni preferisce mettere l’accento sull’obbligo di fronte al paese di rilanciare la sfida di un partito riformista come unico approdo «per uscire dall’incubo».

Perché di nuovo a Torino? Sembra quasi il segno di un’ostinazione.
«Perché oltre a essere una città che ha un suo spirito e una sua magia, è un luogo in cui sta scritta tutta intera la storia italiana: è qui che si è costituita la grande industria, che c’è stata l’immigrazione, che ci sono state grandi lotte operaie e sindacali, perché è la città colta del Politecnico, di Bobbio, di Foa. Perché è il luogo della modernità, così come della profondità italiana. Dunque una città con cui fare i conti sempre, non a caso ha avuto negli anni grandi amministrazioni, l’ultima quella di Chiamparino, con il quale quando ero sindaco competevamo sempre per chi figurava tra i primi cittadini più popolari. E ancora oggi, con la vicenda Fiat-Mirafiori, Torino è stata il crocevia di una sfida di cambiamento e innovazione».

Quindi una città simbolo per tornare a parlare del “suo” Pd ideale.
«Si, qui c’è tutto quello che credo riguardi il Pd: tutti questi elementi, che trasferiscono anche simbolicamente l’idea di una città avamposto della modernità italiana. E quindi il luogo dove meglio si può declinare quella che io sono convinto sia l’identità del Partito democratico: modernità, giustizia sociale».

Un partito che rispetto al 2008 ha perso molta della sua capacità attrattiva. Ritiene sia ancora possibile realizzare il sogno di un partito riformista con un’ambizione maggioritaria?
«Assolutamente sì ed è per questo che torno al Lingotto. Perché non solo è un sogno ancora realizzabile, ma è quello di cui l’Italia ha bisogno per uscire da un incubo come quello della stagione berlusconiana. E credo che o la politica del Pd ritrova questa grandezza e quest’ambizione, oppure faticherà a costruire quell’alternativa che oggi si rende assolutamente necessaria di fronte al tramonto tragico e persino grottesco del berlusconismo. Questo tramonto sarà più lento se non ci sarà un’alternativa e non ci sarà alternativa senza una grande e ambiziosa forza di centrosinistra. E mi fa piacere che con noi ci saranno tutti i dirigenti del Pd, ma anche intellettuali, amministratori. Che spero guardino a questa scadenza come un’occasione in cui si tornerà a parlare di “cose” in un momento così drammatico e cupo della vita politica».

Una di queste “cose” è quella che ha più tenuto banco nel paese e anche a sinistra, l’accordo di Mirafiori. Cosa succederà ora che i lavoratori hanno formalizzato un sì di stretta misura?
«Penso che quel voto debba essere valutato tutto intero, nei sì e nei no. E credo che Marchionne sa di aver lanciato una sfida a cui ora egli stesso deve saper corrispondere. Con l’apertura, il dialogo, il rispetto degli impegni presi. Credo che la Fiat possa avere ancora una volta un ruolo e una funzione importante nella vita nazionale, anche sforzandosi di interpretare quel singolare equilibrio tra esigenze del profitto e responsabilità sociale, che in molti momenti è stato uno degli elementi caratterizzanti della migliore impresa italiana».

Quanto influirà la vicenda Fiat sulle possibilità di vittoria alle primarie per la candidatura a sindaco di Piero Fassino, che non godrà dell’appoggio della sinistra di Vendola?
«Ho apprezzato la sua decisione e lo spirito con cui al Lingotto ha proposto i temi della sua candidatura. Lui e gli altri candidati sono la dimostrazione dell’identità del Pd, che sceglie una procedura che mi auguro prima o poi sia codificata per legge. E non affidata solo alla sensibilità di un singolo partito, mentre dall’altra parte i candidati vengono scelti in maniera principesca, indicati dall’alto. Io credo che, soprattutto per i vertici apicali delle amministrazioni locali, dovrebbero essere obbligatorie per tutti le elezioni primarie. In modo tale che, come negli altri paesi, questo sia uno degli elementi di trasparenza della politica».

COSA PENSATE?

tante belle parole del "nulla"
veltroni ha le sue idee ma il PD ha 100000 altre idee ognuna diversa dall'altra
per costruire un'alternativa valida a berlusconi non serve andare a torino
servono due cose fondamentali, che il PD non ha:

a) una linea politica chiara e condivisa da tutti i membri del partito
b) un programma politico alternativo a berlusconi

ad oggi il PD è più vicino alla disintegrazione che non ai due punti sopra citati
ge87hot ge87hot 21/01/2011 ore 10.34.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Veltroni: "Torino è la città ideale per rilanciare il Pd"

si vabbè questo è quello che senti alla tv te un idea elaborata dalla tua testa la puoi produrre?@ cristian1977:
cristian1977 cristian1977 21/01/2011 ore 10.44.26
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(Nessuno)RE: Veltroni: "Torino è la città ideale per rilanciare il Pd"

ge87hot scrive:
si vabbè questo è quello che senti alla tv te un idea elaborata dalla tua testa la puoi produrre?@ cristian1977:



questa è la verità
non è una mia elaborazione di dati errati
ge87hot ge87hot 21/01/2011 ore 10.52.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Veltroni: "Torino è la città ideale per rilanciare il Pd"

ma cs è la verità?ma cosa ne vuoi sapere del PD che nn sai nulla nemmeno del tuo di partito..sai quelli degli altri.ma dai su....@ cristian1977:
cristian1977 cristian1977 21/01/2011 ore 10.53.41
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(Nessuno)RE: Veltroni: "Torino è la città ideale per rilanciare il Pd"

ge87hot scrive:
ma cs è la verità?ma cosa ne vuoi sapere del PD che nn sai nulla nemmeno del tuo di partito..sai quelli degli altri.ma dai su....@ cristian1977:



la verità è che meno di 10gg fa tra un po il PD si disintegra ed oggi non è che sia messo meglio
roys66 roys66 21/01/2011 ore 19.03.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Veltroni: "Torino è la città ideale per rilanciare il Pd"

cristian1977 scrive:
tante belle parole del "nulla"
veltroni ha le sue idee ma il PD ha 100000 altre idee ognuna diversa dall'altra
per costruire un'alternativa valida a berlusconi non serve andare a torino
servono due cose fondamentali, che il PD non ha:
a) una linea politica chiara e condivisa da tutti i membri del partito
b) un programma politico alternativo a berlusconi
ad oggi il PD è più vicino alla disintegrazione che non ai due punti sopra citati


Ma io mi domando, ma perché vai tanto a cercare nel torbido (secondo te), in un partito che non è il tuo?? Cos'è, la paura fa 90??

Un programma alternativo a berlusconi?? E mica ci vuole un'arte. Berlusconi si occupa soltanto dei suoi affaracci. Basterà pensare a qualcosa per tutti gli italiani, e chiunque andrà al suo posto, diventerà un eroe.

Quale sarebbe la linea chiara e condivisa dal pdl?? Quella di salvare il sedere al capo
Glarus Glarus 21/01/2011 ore 19.06.34
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(Nessuno)RE: Veltroni: "Torino è la città ideale per rilanciare il Pd"

@ cristian1977:

Ma Veltroni (un'altro che ha fatto solo disastri da politico a Roma...ingrossando le casse comunali in miliardi di euro di debiti...senza conoscere cosa significa lavorare)...parla ed esiste ancora?
MIRKO.CUOREROSSOBLU MIRKO.CUOREROSSOBLU 21/01/2011 ore 19.21.31 Ultimi messaggi

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