Politica

Politica

di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Promethian Promethian 22/05/2011 ore 19.52.21
segnala

(Nessuno)Europa, in sintesi

Non è Europa il fascismo, il cattolicesimo o il nazismo.
Semmai sono tutti movimenti di stampo orientale o medio-orientale. La sacralità dello stato, o l'integrazione di legge e "culto" dello stato, unite alla figura del leader infallibile, del messia e del Bene assoluto - tutte cose che troviamo facilmente altrove, e a cui altrove sacrificano molte vite.

Parlo del blocco islamico, ma anche della Cina, dove il comunismo è diventato uno stupido culto statale di sacerdoti-funzionari che si permettono di decidere cosa è moralmente corretto, perfino nei costumi sessuali degli adulti.

E' Europa, è all'origine della nostra potenza, il seguente concetto: l'Individuo.

Egli è all'origine delle leggi. La sua libertà, di pensiero, di parola, di espressione, la sua salvaguardia fisica e morale. Fin tanto che egli non danneggia il prossimo, o se stesso in maniera radicale, non gli si può imporre o negare niente.

Le nostre leggi sono fatte per il bene dell'Uomo. Non dello Stato deificato. Non della Razza dominatrice. Non del Fuhrer. Non di Dio. Il nostro ordinamento cerca il bene dell'uomo hic et nunc. Ognuno di noi è il re della propria vita - o dovrebbe esserlo, se le cose funzionassero.
Nessuno ha il diritto di governare il prossimo al di fuori delle necessità di stato - in questo siamo rimasti Romani, almeno. Nel disgusto verso la tirannide, verso le monarchie.

Questa è la vostra identità ed è questo che dovreste difendere.
KeepOnRocking KeepOnRocking 22/05/2011 ore 20.06.56
segnala

(Nessuno)RE: Europa, in sintesi

Promethian scrive:
Il nostro ordinamento cerca il bene dell'uomo hunc et nunc.


Non conosco il latino, ma non ho mai sentito questo "hunc et nunc"..

Ricordo vagamente un certo hic et nunc. :mmm
Promethian Promethian 22/05/2011 ore 20.07.55
segnala

(Nessuno)RE: Europa, in sintesi

Occristo.
Pardon. Sono rincoglionito stasera. Grazie per la correzione <3
Kadajingera Kadajingera 22/05/2011 ore 20.12.32
segnala

(Nessuno)RE: Europa, in sintesi

In compenso l'Oriente ha più fascino... ^_^

Però giust'appunto solitamente il fascino si accompagna di una certa pericolosità...

Potremmo definirla Sidrome di Alessandro Magno (sperando non esiste già).

Promethian Promethian 22/05/2011 ore 20.25.53
segnala

(Nessuno)RE: Europa, in sintesi

Una bella analisi di Alessandro Magno lo paragona a Hitler in effetti... stesso sguardo a oriente, stessa idea di "civilizzare" altri popoli... ma anche Napoleone guardava a oriente. La verità è che ci fanno gola le loro risorse. Ieri, la gente e le ricchezze. Oggi il petrolio dell'Asia...

Kadajingera Kadajingera 22/05/2011 ore 20.34.36
segnala

(Nessuno)RE: Europa, in sintesi

Se ci fai caso, tutto rimanda al mito, lo scontro tra oriente e occidente visto in modo nitido e quasi manicheo.

Alessandro Magno, Carlo Magno, Napoleone e Hitler sono partiti da quella che nelle rispettive epoche era "l'Europa", la Grecia per il primo, Francia, Italia, Sassonia il secondo e qualcosa di molto più simile alla nostra idea di Europa gli ultimi due.

E prima hanno dovuto combattere e piegare le resistenze dei popoli "affini", quelli che consideravano loro pari, in quanto europei.
Poi, quando avevano concluso (Alessandro, Napoleone e Hitler, Carlomagno non è mai riuscito a portarla a termine) la costruzione della "Fortezza Europea" si sono buttati con tutte le loro forze e i popoli uniti e ben disciplinati nei ranghi contro l'omologo orientale del momento (Persia, Musulmani, Russia Zarista e Unione Sovietica).

Ma tutti questi approcci secondo te non sono quasi il risulttato di un eccesso di quel tanto sbandierato individualismo europeo?
Cioè, in altre parole, quando un individuo particolarmente tenace, ideologicizzato e carismatico riunifica l'Europa, con le parole o con la forza, la sintesi europea non si esprime empiricamente con l'aggressione verso quell'Oriente che ci appare così instabile da farci temere a nostra volta instabilità?

Perchè se la leggiamo così, il nazismo in quanto ideologia sarà anche extraeuropeo, ma il personaggio Hitler, invece, è proprio un risultato della cultura europea.

Che ne pensi? ^_^
Promethian Promethian 22/05/2011 ore 20.48.41
segnala

(Nessuno)RE: Europa, in sintesi

Mmm... vedi, per me l'Europa, o la promessa dell'Europa moderna, si vede non nei grandi condottieri, che periodicamente affiorano inevitabilmente o per le rovine di un popolo (Hitler) o per necessità logico-militari (Carlo Magno), o per il semplice bisogno di rafforzare i confini e proteggere gli abitanti (Adriano, Traiano).

Io vedevo l'Europa moderna nei salotti di d'Holbach. Vedevo l'Europa nei comuni italiani, ove, con scandalo, uomini di "bassissima nascita svolgevano funzioni di grande rilievo". Ho visto l'Europa nell'elezione di Diocleziano a imperatore, da che era nato schiavo (secondo alcuni). Ho visto l'Europa nel compromesso delicato che perfino Augusto dovette intraprendere fra verità e finzione, fra un potere accentrato e il bisogno di mantenere le illusioni di una rappresentatività.
E chiaramente ho visto l'Europa nella Grecia classica, e in Atene in particolare. Perfino quelle puttane di Albione ci hanno dato qualcosa di importante - il parlamentarismo, inteso come freno al potere di un re, come del resto doveva essere da principio il Senato romano rispetto a un dittatore o a un console troppo disinvolto.

L'Europa, per me, non è rappresentata dai condottieri militari. Quelli sono universali, sono orientali, sono occidentali... non cambia. Per me è Europa l'uso della ragione come strumento cardine nella valorizzazione dell'individuo, e nel controllo dal basso del governo. Augusto doveva comunque giustificare le sue azioni, e lo faceva davanti al senato e al popolo romano, nonostante fosse in realtà un monarca ereditario, ormai. I greci dovevano convincersi a vicenda, prima di andare in guerra. Nei Comuni uomini nati poveri e fottuti dalla storia potevano assurgere al comando, se lo valevano - e questo accadeva non per diritto divino ma per merito personale. Non a caso i nostri secoli bui corrispondono ai secoli di dominio religioso - fino al crollo dell'impero romano, la religione si piegava (a novanta) ai bisogni dello stato (con qualche eccezione infelice - Eliogabalo).

Non vedo la stessa cosa a Oriente. Gli zar hanno regnato da sempre per diritto divino. Lo stesso valeva per gli imperatori cinesi che ricevevano "il mandato del Cielo". Il Grande Re di Persia era "divino" (perfino quando era un usurpatore come Dario). E via dicendo.

Siamo noi che abbiamo sempre avuto l'impudenza di mettere in dubbio gli oracoli e i vaticini. Siamo sempre stati più razionali del vicino... e infatti per lo più abbiamo vinto.

Kadajingera Kadajingera 22/05/2011 ore 21.33.24
segnala

(Nessuno)RE: Europa, in sintesi

Parcere subiectis et debellare superbos?
Servo.Ancestrale Servo.Ancestrale 22/05/2011 ore 21.35.13 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Europa, in sintesi

Kadajingera scrive:

Però giust'appunto solitamente il fascino si accompagna di una certa pericolosità...

sante parole.

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.