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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

napstermania87 napstermania87 23/06/2011 ore 19.49.43
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

Zeta.One scrive:
se ragionassimo come i palestinesi dovremmo far saltare in aria i croati tutti i giorni


se ragionassimo come i palestinesi ci sarebbero guerre territoriali in ogni buco del mondo,gli stati uniti al messico hanno tolto il texas la california l'arizona il new mexico colorado e pure il nevada nel giro di 3-4 giorni cioè gli americani hanno fottuto mezza nazione a quei poveretti dei messicani,la germania prehitleriana era almeno il doppio di quella odierna,tutti gli stati hanno rivendicazioni territoriali.e i palestinesi si fanno saltare x aria a tel aviv,una metropoli costruita a mani nude dagli ebrei,che con gli arabi non c'ha mai avuto niente a che fare:hoho
M40ALprov M40ALprov 24/06/2011 ore 15.49.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

Promethian
23/06/2011 ore 19.26.09 Ultimi messaggi RE: protesto veementemente !!
Ah - già. Non rompete le balle con Slovenia e Croazia, perchè già nell'italia GIOLITTIANA si parlava di fare pulizia etnica. Siamo stati nemici, in passato. Siate felici di non esserlo ora.


PECCATO CHE I RESPONSABILI NON SIANO MAI STATI COLPEVOLIZZATI
PECCATO CHE GLI ALTRI ITALIANI, NON CONOSCANO QUESTA PARTE DELLA STORIA.

BK
M40ALprov M40ALprov 24/06/2011 ore 15.51.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

linx
23/06/2011 ore 19.45.02 Ultimi messaggi RE: protesto veementemente !!
M40ALprov scrive:
LA CROAZIA CHE VEDETE OGGI , IL SUO MARE, SONO IN REALTA' L'ITALIA DI 70 ANNI FA'.
solo che prima era da almeno da un millennio dell'Impero Austro Ungarico.


NON CAPISCI PROPRIO UN CAZZO DI STORIA.. 1000 ANNI ?

ORA VEDIAMO..

L'Impero austriaco venne costituito nel 1804 come monarchia ereditaria in seguito alla formazione del primo Impero francese da parte di Napoleone Bonaparte.

Il primo imperatore d'Austria fu Francesco I, che al tempo aveva anche il titolo di Sacro Romano Imperatore che però abbandonò nel 1806 in seguito al disfacimento del Sacro Romano Impero. Per mantenere il titolo si proclamò imperatore d'Austria.

Dopo alcuni tentativi di riforma costituzionale nel 1867 vi fu una parificazione di status con la parte ungherese del regno e quindi l'Impero d'Austria è conosciuto da quel momento col nome di Impero austro-ungarico.
M40ALprov M40ALprov 24/06/2011 ore 15.52.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

L'Impero austriaco ebbe origine nel 1804, quando le guerre napoleoniche avevano portato al collasso definitivo il Sacro Romano Impero, che si sarebbe sciolto di lì a due anni dopo (1806). L'allora imperatore Francesco II non intendeva essere spogliato del prestigioso titolo di imperatore (anche se del tutto formale, poiché non gli consentiva alcuna autorità sui principi del Sacro Romano Impero), né voleva essere da meno del suo rivale francese, Decise così di autoproclamarsi Imperatore d'Austria (fino a quel momento i suoi titoli - oltre a quello d'Imperatore del Sacro Romano Impero- erano Arciduca d'Austria e Re d'Ungheria). Il neoproclamato Impero riuniva appunto i territori dinastici della Casa d'Austria. I territori dinastici erano composti da stati imperiali del Sacro Romano Impero Germanico e da stati non appartenenti ad esso. Erano organizzati in entità autonome con proprie amministrazioni. Gli stati dell'impero appartenenti ai beni allodiali della Casa d'Austria facevano parte della Provincia austriaca ed erano composti da

arciducato dell'Austria interna (Inneroesterreich) composto dai Paesi sopra l'Enns (Linz) e dai Paesi sotto l'Ens (Vienna)
ducato di Stiria (Steyermark)
ducato di Carinzia (Krain)
ducato di Carniola (Kaertner)
contea di Gorizia e Gradisca (Goerz)
litorale (Kuestenland)
contea del Tirolo (Tirol)
signorie dell'Arlberg
Vorarlberg (dal 1772 autonomo dall'Arlberg)
Austria esterna (Vorderroesterreich) (1376-1786) suddiviso i vari distretti (Oberaemtern)

margraviato di Burgau
langraviato di Brisgovia
langraviato di Ortenau
contea di Hohenberg (alta: Rottenburg, bassa: le 5 città danubiane di Ehningen, Mengen, Munderkingn, Riedlingen, Saulgau)
langraviato di Nellenburg (Stockach)
langraviato di Svevia (Altdorf)
Questa voce è parte della serie
Storia dell'Austria

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Noricum
Regno di Samo
Marca d'Austria
Babenberger
Casa d'Asburgo
Arciducato d'Austria
Monarchia asburgica
Sacro Romano Impero
Impero austriaco
Austria-Ungheria
Assassinio di Francesco Ferdinando
Repubblica dell'Austria tedesca
Prima repubblica
Austrofascismo
Anschluss
Austria sotto il Nazionalsocialismo
Seconda repubblica


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Questo box: vedi • disc. • mod.
distretto di Bregenz
signoria di Winnweiler
Paesi Bassi austriaci (perduti nel 1790)

Regno di Boemia (Boemia, Moravia, Slesia, Lusazia)

Stato di Milano

Granducato di Toscana

Stati fuori l'impero:

Regno di Ungheria e di Galizia

l'ex repubblica di Venezia Regno Lombardo Veneto

Renton.1981 Renton.1981 24/06/2011 ore 15.52.38
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

I croati mi stanno sulle palle,vi diro'
M40ALprov M40ALprov 24/06/2011 ore 15.53.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

Come tutto il resto d'Europa, l'Impero austriaco fu scosso profondamente dalla Rivoluzione francese e dalle ambizioni di Napoleone Bonaparte. Il timore delle ripercussioni che l'ideologia rivoluzionaria francese avrebbe potuto avere sui sudditi, fecero dell'Austria una nemica implacabile della Francia napoleonica. L'imperatore Francesco I guidò la prima coalizione antifrancese contro la Francia di Napoleone, e subì le due gravi sconfitte di Ulma e Austerlitz. In quest'occasione l'Impero Austriaco cedette alla Francia il Veneto. Consigliato dal principe Metternich, già in servizio dal 1801, Francesco I dichiarò nuovamente guerra alla Francia; Napoleone, insieme al suo esercito, arrivò sino alle porte di Vienna, e costrinse gli austriaci a firmare l'umiliante pace di Schönbrunn, col quale cedettero, il Tirolo, Trento, la Galizia, le province illiriche e le città di Trieste e Fiume.

Dopo la grave sconfitta subita, il primo ministro Metternich decise di cambiare tattica e volle cercare in Napoleone un alleato, in attesa del momento della rivincita. Per suggelare il patto, Francesco I rinunciò ufficialmente al titolo di sacro romano imperatore, e diede in sposa a Napoleone, Maria Luisa d'Asburgo-Lorena. In seguito alle disastrose sconfitte dei francesi a Lipsia (1813) e a Waterloo (1815), venne istituito il Congresso di Vienna (I mutamenti territoriali e gli accordi che distinsero l'epoca napoleonica causarono molti cambiamenti nella geografia dell'Impero austriaco, ma perlopiù questi furono di carattere transitorio).

La Restaurazione Per approfondire, vedi la voce Restaurazione.

Nell'ottobre del 1814, si aprì a Vienna il congresso, che vide riuniti i più grandi sovrani e governatori d'Europa. Il congresso, prevedeva il ripristino degli antichi regimi europei, e il ritorno della situazione politico-territoriale, a prima delle guerre napoleoniche e della rivoluzione, secondo il principio di "equilibrio" e "legittimità". L'Austria, riprese possesso di tutti i territori in Italia, in Polonia e nei Balcani, e formò la Santa Alleanza con Russia e Prussia, il cui compito era la reciproca difesa da rivolte filofrancesi, o di indipendenza nazionale.

Francesco I d'Austria, profondamente condizionato dal primo ministro Metternich, continuò la sua politica accentratrice e tradizionalista, riducendo lo stato ad un dispotismo; ciò mise le basi per i moti rivoluzionari del 1848. Dopo la morte di Francesco I, salì al trono imperiale l'epilettico figlio Ferdinando I d'Austria, che incapace di governare com'era si lasciò influenzare più del padre dal principe Metternich, nel quale il popolo riversava il proprio scontento. Durante la Restaurazione in Austria vi fu il periodo Biedermaier, ovvero un periodo di pace che si sarebbe prolungato fino al 1848, in questo periodo in tutto l'Impero cresceva il dissenso a causa dei nuovi sentimenti nazionalisti, liberali e democratici; molti uomini degli alti ceti della società ungherese cominciarono a chiedere maggiore autonomia, gli italiani la libertà dal giogo austriaco e quasi tutte le altre etnie rivendicavano la propria indipendenza, o come nel caso della Boemia una maggiore autonomia da Vienna.

M40ALprov M40ALprov 24/06/2011 ore 15.54.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

Il 1848 fu un anno di rivolta generale per l'Impero austriaco. A Vienna, la capitale, dove la popolazione aveva sempre appoggiato la politica degli Asburgo, gli studenti diedero avvio ad una rivolta contro l'autorità e la continua centralizzazione del potere nelle mani dell'Imperatore, chiedendo una costituzione democratica e la cacciata di Metternich dalla cancelleria imperiale. L'esercito intervenne immediatamente, mentre i reali vennero trasferiti segretamente a Innsbruck. Le richieste furono tutte accolte, compresa quella di congedare Metternich (il quale diede le dimissioni dicendo "se è per il bene dell'Austria ne sarò felice"). Venne anche concessa l'uguaglianza di tutti i sudditi di fronte alla legge.

Nonostante le promesse e le cessioni fatte dall'Imperatore a Vienna, questi fuggì, e con lui le promesse liberali fatte ai rivoluzionari.

Per liberare Vienna ancora in mano ai rivoltosi venne chiamato il generale Windisch-Graetz, che venne fiancheggiato da 40.000 soldati del croato Jellacic: in poco tempo questi circondarono la capitale e la espugnarono. In Italia intanto il feldmaresciallo Radetzky combatteva i rivoltosi italiani fiancheggiati dai piemontesi: questi vennero sconfitti e le truppe austriache poterono reinsediarsi in tutto il Regno Lombardo-Veneto.

Se in Austria si mirava alla riduzione del potere dell'Imperatore, nelle zone prevalentemente slave, come la Boemia e la Carniola, si voleva invece frenare la continua germanizzazione del territorio e della popolazione. Come a Vienna, anche a Praga scoppiarono moti indipendentistici guidati dalla gioventù boema, che vennero però soffocati nel sangue.

In Ungheria, invece, vi fu una vera dichiarazione di indipendenza da parte di Kossuth. Vennero subito creati numerosi organi statali ungheresi ed un esercito: con questa dichiarazione l'Ungheria era entrata in guerra con l'Austria. Quest'ultima, con l'appoggio della Russia, riuscì ad accerchiare gli ungheresi: l'esercito imperiale austriaco avanzava dalla Boemia e dalla Croazia verso Budapest, mentre dalla Transilvania muoveva quello russo.

Con il nuovo primo ministro Schwarzenberg, dopo alcuni mesi, nel 1849 le truppe imperiali riuscirono ad avere la meglio sull'esercito ungherese che accerchiato sia da est sia da ovest dovette firmare la resa nell'agosto del 1849. La repressione culminò con le impiccagioni avvenute ad Arad a fine settembre.

La guerra di Crimea e la fine della Santa alleanzaNel 1853 la Russia dichiarò guerra all'Impero ottomano per espandere i propri domini fino al Bosforo e alle regioni slave dei Balcani, la Francia e la Gran Bretagna che vedevano minacciata l'incolumità della Turchia (il cui smembramento avrebbe creato un enorme vuoto nella scena politica europea) aprirono le ostilità alla Russia, la quale contava sull'Austria. Francesco Giuseppe però non volendo incentivare l'espansione russa ed inimicarsi l'occidente, rimase neutrale nei confronti di tutti gli stati coinvolti nel conflitto, però mobilitò l'esercito ammassandolo nella Galizia, nella Bucovina e nella Transilvania, di conseguenza per scoraggiare un eventuale attacco austriaco lo zar Nicola I fu costretto a schierare molte truppe, così da indebolire il fronte aperto contro Francia, Turchia e Gran Bretagna. La sconfitta dell'Impero russo non si fece attendere, si arrese agli alleati il 1856, profondamente amareggiato dal comportamento dell'alleato austriaco, il quale non solo non aiutò lo Zar ma si schierò, seppur non formalmente, con le potenze occidentali; questa fu la fine della Santa alleanza e l'inizio dell'inevitabile caduta del reazionismo.

Il "Compromesso"Nello 1848 Ferdinando I abdicò a favore di Francesco Giuseppe, che aveva combattuto a fianco del generale Radetzky. Il nuovo imperatore, nel tentativo di centralizzare lo stato, creò un'efficiente burocrazia e un esercito ben organizzato che potesse controllare i vasti confini dell'impero. Il problema venutosi a creare in Italia non si concluse però con le vittorie del generale Radetzky contro i piemontesi, poiché i milanesi e i veneti puntavano all'unione con il Regno di Sardegna e alla creazione di uno stato unitario italiano. Così dopo continue provocazioni da parte dei piemontesi Francesco Giuseppe mosse guerra al Piemonte, il quale protetto da Napoleone III ricevette l'aiuto delle truppe francesi che sbarcarono al porto di Genova. I generali austriaci però insicuri su come procedere stettero sulla difensiva, subendo le gravi sconfitte di Magenta e Solferino dopo le quali l'esercito imperiale si rintanò nuovamente nel Quadrilatero, cedendo ai piemontesi la Lombardia pur conservando il Veneto.

In seguito alla politica espansionistica del cancelliere prussiano Otto von Bismarck, la Prussia - garante dell'unione della Germania in un unico stato nazionale - si scontrò con l'Impero austriaco, trovando al proprio fianco alcuni regni cattolici tedeschi in guerra contro Guglielmo I e il Regno d'Italia (alleatosi strategicamente con la Prussia). La guerra fu combattuta su due fronti distinti: il fronte italiano costituì la terza guerra di indipendenza, dove gli austriaci sconfissero gli italiani a Custoza e Lissa; il fronte austro-prussiano (Guerra austro-prussiana) si concluse con la definitiva vittoria dei prussiani nella battaglia di Sadowa. In seguito alle sconfitte subite, e a molteplici pressioni da parte della nobiltà ungherese e del popolo magiaro, l'Imperatore Francesco Giuseppe firmò il Compromesso che sostituiva all'Impero austriaco una duplice monarchia, ovvero l'Austria-Ungheria, formata da Impero d'Austria e Regno d'Ungheria.

La Grande guerra e la fine dell'Impero Per approfondire, vedi le voci Impero Austroungarico e Prima guerra mondiale.

Nel 1867 Francesco Giuseppe firmò l'Ausgleich, ovvero un compromesso, che divideva l'Impero asburgico in Impero Austriaco e Regno d'Ungheria, che politicamente e militarmente erano uniti, ma in quanto a politica interna e amministrazione erano due entità separate. Ciò riappacificò le due nazionalità dominanti nell'Impero austriaco, ovvero gli austriaci e i magiari che adesso si ritrovavano a condividere il comando dello stesso stato. In seguito al compromesso, la politica espansionistica imperiale si spostò dalla Germania ai Balcani, ove si trovò in conflitto d'interessi con la Russia, che come l'Austria si stava espandendo nella regione ai danni dell'Impero ottomano. La situazione politica venutasi a creare nell'Europa alla fine del XIX secolo costrinse l'Impero austriaco, per motivi di convenienza, a firmare una Triplice alleanza con Germania e Italia.

1914-1916 Stemma dell'Impero d'Austria sotto Francesco GiuseppeNel 1914 in seguito l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, a Sarajevo, esplose la prima guerra mondiale, dovuta ad un complesso sistema di alleanze tra gli stati europei, che vide schierati da una parte le potenze centrali (Austria-Ungheria, Germania), dall'altra quelle occidentali (Francia, Regno Unito e Italia) e la Russia. L'Italia in realtà era da circa trent'anni alleata dell'Austria ma si schierò sul fronte opposto. Gli austriaci alleati dei tedeschi, ebbero subito numerose vittorie sulle potenze alleate, ma quella che sarebbe dovuta essere una guerra lampo, si trasformò in una logorante guerra di trincea; nonostante ciò l'Austria-Ungheria, sconfisse gli italiani a Caporetto, facendoli indietreggiare fino al fiume Piave.

1916-1918Gli eserciti delle due grandi potenze centrali, riuscirono per quattro anni a difendere i confini dalla Francia, dalla Russia, dall'Italia e dalla Gran Bretagna, che aveva orchestrato un imponente blocco navale all'Austria e alla Germania; ciò fece scoppiare in entrambi i paesi tensioni, che nell'Impero austro-ungarico, si trasformarono in vere e proprie rivolte; infatti le numerose nazionalità comprese nell'impero decisero di prendere l'indipendenza con la forza. Con lo scoppio nell'ultimo anno della guerra di queste rivolte e con la sconfitta a Vittorio Veneto, l'Austria si trovo impossibilitata a continuare la guerra e firmò l'armistizio nel 1918, che però non contribuì a risolvere i problemi interni del paese. Nel 1916 morì Francesco Giuseppe, a questi gli successe Carlo I, che perdendo la guerra (1918), in seguito ad una rivolta generale delle nazionalità dell'Impero, fu condannato all'esilio sull'isola di Madera, e i domini asburgici furono definitivamente divisi in repubbliche indipendenti.

M40ALprov M40ALprov 24/06/2011 ore 15.54.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

L'Impero austriaco, era diviso in vari organi amministrativi chiamati diete, queste potevano riunirsi in consiglio nella capitale per discutere di problemi e questioni. Ogni dieta eleggeva i propri rappresentanti che avevano il compito di illustrare e discutere degli avvenimenti dinnanzi al governo centrale di Vienna. Le diete perlopiù servivano da intermediario fra le varie etnie dell'Impero e la dominante maggioranza tedesca. A capo dello stato vi era l'Imperatore, che dal 1867 assunse anche il titolo di rè d'Ungheria, le sue decisioni dovevano rispettare le norme della Costituzione, che poteva essere a sua volta discussa e cambiata.

All'inizio della sua costituzione l'Impero guidato da Metternich assunse un aspetto conservatore e reazionario, ma dopo le sconfitte subite nelle guerre di indipendenza italiane e nella guerra austro-prussiana l'Imperatore Francesco Giuseppe fu "costretto" dalle circostanze ad attuare riforme liberali con aria democratica, concedendo ai sudditi una costituzione e un parlamento, che non aveva comunque l'influenza sul sovrano che deteneva in Gran Bretagna o in altri paesi occidentali L'Ungheria a differenza delle altre regioni dell'Impero austriaco, era suddivisa in contee, un'istituzione che il regno mantenne anche sotto il dominio asburgico, poiché il decentramento del potere dei secoli antecedenti al 1800 lo permetteva; ma ciò non fu solo una questione di "arretratezza feudale" dell'Impero, ma fu un'abile mossa politica che fece ai suoi tempi Ferdinando II, infatti mantenendo la struttura dello stato magiaro riuscì ad avere l'appoggio dell'aristocrazia, nella quale era concentrato tutto il potere del regno d'Ungheria. Però proprio grazie al mantenimento di questa istituzione, lo stesso imperatore contribuì a mantenere viva la coscienza di una nazione magiara, che si concretizzò nei moti del 1848.

Corona dell'imperatore (in origine la corona di Rodolfo II). Politica esteraLa politica dell'Impero austriaco soprattutto dal 1804 al 1866, mirava ad una graduale affermazione dello stato asburgico in Germania e in Italia, ed anche ad un costante accentramento del potere nelle mani dell'Imperatore. Le guerre napoleoniche fecero dell'Impero austriaco uno degli stati "pilastro" dell'Europa, ciò permise a questa di giocare un ruolo di primo piano nella politica europea, infatti l'Austria tentò sino alla sconfitta contro la Prussia nel 1866, di espandere il proprio dominio in tutta la Germania, ma il cancelliere prussiano Bismarck escluse l'Impero austriaco dalla scena politica tedesca, prima con l'unione doganale e poi con la costituzione della Confederazione germanica del nord.

Gli Asburgo non furono più in grado di riaffermare il proprio potere in Germania, poiché dovevano occuparsi delle numerose ribellioni nazionalistiche che si erano propagate per tutto l'Impero, ciò indebolì tutta la politica imperiale austriaca, che dovette abbandonare definitivamente l'idea di una Germania guidata dagli Asburgo e spinse l'Impero ad una progressiva espansione verso sud, ai danni dell'Impero ottomano. L'Austria sollecitava alla rivolta le nazionalità slave dei Balcani, sottomesse ai turchi, cercando di infiltrarsi a loro volta nella scena politica dei Balcani, ma questa trovò numerosi intoppi, poiché un'altra potenza aspirava al dominio della regione, l'Impero russo. I principali rivali dell'Impero erano Prussia e Russia; con la prima (che nel 1866, aveva sconfitto gli austriaci a Sadowa) strinse un'alleanza difensiva assieme all'Italia, mentre con la seconda (entrambi membri della Santa Alleanza) era in continuo conflitto d'interessi per il dominio sui Balcani. L'Impero d'Austria, continuò ad esistere fino al 1918, ma dal 1867 governò i domini asburgici insieme all'Ungheria

In Italia l'Austria cercò di imporsi già dal XV secolo, quando ebbe i primi scontri con Venezia, e con gli stati dell'Italia settentrionale. Dopo le guerre napoleoniche, l'Impero austriaco riaquisì tutto il potere che aveva perso precedentemente contro Napoleone, controllava: la Lombardia, il Veneto, l'Emilia, la Toscana e il Trentino, era egemone incontrastata nel Nord'Italia, ma questa egemonia cominciò a decadere già dal 1848, quando il Lombardo-Veneto si rivoltò agli Asburgo. Queste rivolte erano sollecitate dal Piemonte, che aspirava a riunire l'Italia sotto il casato dei Savoia, e da un nuovo vigoroso sentimento nazionalista che stava dilagando in tutta Europa; Piemonte e Austria arrivarono infine alla metà del XIX secolo a scontrarsi, nelle guerre di indipendenza italiane, che con la sconfitta dell'Impero,segnarono l'abbandono della politica espansionistica in Italia da parte degli Asburgo. Austria e Italia però ricomposero presto gli attriti venuti a crearsi, aderendo entramebe alla Triplice alleanza.

La Santa alleanzaLa Santa alleanza fu il pilastro sul quale si reggeva la politica estera e interna dell'Impero asburgico dal 1815 al 1853, che si proponeva di soffocare con una politica reazionaria (soprattutto contro-rivoluzionaria) i futuri moti rivoluzionari o comunque nazional-liberali che sarebbe sorti dal Congresso di Vienna in poi. Questa applicò efficacemente la propria autorita contro i moti del 1848 in Europa e contro l'Ungheria di Kossuth; l'alleanza però venne spezzata in seguito alla neutralità di parte conseguita dall'Impero austriaco nella Guerra di Crimea, dove mancò di sostegno alla Russia dello zar
M40ALprov M40ALprov 24/06/2011 ore 15.55.26 Ultimi messaggi
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Impero multietnicoL'Impero austriaco, assieme a quello russo, è stato forse l'impero continentale etnicamente più variegato tra tutti quelli esistiti. Fu proprio questo problema etnico ("tallone d'Achille d'Austria"), che portò alla sconfitta la potente Monarchia asburgica durante la prima guerra mondiale. L'Impero austriaco, diviso dal 1867 in una parte austriaca e in una parte ungherese, risultava formato da dodici entità nazionali, spesso in conflitto tra loro. Nella parte austriaca i tedeschi erano la nazionalità più consistente; in Boemia e in Moravia erano in maggioranza i cechi; vi erano province con popolazione polacca e ucraina (Galizia, Lodomeria e Bucovina) e, nelle regioni meridionali, slovena, italiana (nel Trentino, in Istria e a Trieste), serba e croata.

Nella parte ungherese (Regno d'Ungheria), i magiari erano il gruppo etnico più numeroso, pur senza arrivare alla maggioranza della popolazione. Il regno d'Ungheria includeva anche due regioni slave, la Slovacchia e la Croazia, e la Transilvania, abitata in maggioranza da rumeni ma con forti minoranze tedesche e magiare. Nell'Impero vi erano infine consistenti comunità di ebrei. Il problema delle nazionalità dalla fine dell'Ottocento divenne ancora più grave, a causa della politica asburgica di espansione nei Balcani a spese dell'Impero ottomano. Nel 1878 l'Austria occupò la Bosnia-Erzegovina, e nel 1908 procedette alla sua annessione.

Nazionalità nell'
Austria-Ungheria (cens.1910) Tedeschi 23,9%
Ungheresi 20,2%
Cechi 12,6%
Polacchi 10,0%
Ruteni 7,9%
Rumeni 6,4%
Croati 5,3%
Slovacchi 3,8%
Serbi 3,8%
Sloveni 2,6%
Italiani 2,0%
Serbocroati in Bosnia 1,2%
I conflitti etniciI principali conflitti e dissensi erano tra le popolazioni slave dell'Impero, ovvero serbi, cechi, slovacchi, ruteni, croati, bosniaci, sloveni e polacchi. Gli slavi pretendevano dall'Imperatore la stessa importanza ed influenza del fattore tedesco e magiaro dello Stato; le rivolte antiasburgiche vennero formarsi con la comparsa sulla scena politica europea, di uno Stato slavo indipendente, la Serbia, che sconfiggendo l'Impero ottomano aveva guadagnato la piena sovranità. I serbi, incoraggiarono le altre popolazioni panslave dell'Impero asburgico a rivoltarsi, e a formare un grande stato slavo indipendente. Tutto questo andò come previsto, la maggior parte degli slavi del sud prese le distanze da Vienna, mentre gli slavi del nord, ovvero i boemi, rimasero fedeli all'Imperatore sino alla fine. In seguito a questi eventi, l'Austria tentò in ogni modo di contrastare il crescente nazionalismo slavo, soprattutto in Bosnia. Il culmine si raggiunse a Sarajevo, quando uno studente serbo sparò all'erede al trono asburgico, l'arciduca Francesco Ferdinando. Furente per l'acaduto, il governo austriaco impose un Ultimatum alla Serbia: l'immediata fine dei movimenti antiasburgici; i serbi rifiutarono, così l'Austria-Ungheria, mosse guerra alla Serbia, e si attivò l'immenso domino di alleanze creatosi in Europa, portandola alla prima guerra mondiale.

I magiari e i boemi erano le seconde nazionalità predominanti nell'Impero austriaco. I magiari si ritenevano indipendenti dall'Austria, legati a lei solo dal comune sovrano; vedevano nell'Austria più una partner economica che un'entità superiore, infatti i nobili magiari vollero sempre mantenere i loro antichi diritti e la loro Costituzione. In seguito alla formazione dell'Impero austriaco nel 1804, l'Ungheria venne inglobata in un più vasto stato asburgico, dove a capo vi era l'Austria. Gelosi di conservare l'identità nazionale, i magiari si rivoltarono più volte all'Impero; queste rivolte raggiunsero l'apice nel 1848, quando si arrivò anche se per poco alla creazione di uno stato magiaro indipendente grazie a Lajos Kossuth. Il tenace orgoglio nazionale ungherese mai svanito anche dopo la soppressione del 1848, obbligò l'Imperatore a firmare nel 1867 un Compromesso, con il quale l'Impero asburgico venne diviso in Impero austriaco e Regno d'Ungheria.

La Boemia era sin dal Rinascimento un possedimento asburgico, a cui venne tolta l'indipendenza in seguito alla Guerra dei Trent'anni. Da allora i boemi hanno sempre combattuto fedelmente a fianco degli Asburgo, che però diedero uno status quo all'Ungheria, trascurando la Boemia, che si sentiva al pari del vicino magiaro e profondamente offesa dal governo austriaco. L'avversione per questa situazione fu evidente quando nel 1848 l'esercito boemo-imperiale, scese in campo combattendo fino alla vittoria contro gli insorti magiari. La fedeltà dimostrata dai boemi verso l'Imperatore, era forse dovuta alla continua germanizzazione della Boemia, che iniziò nel lontano Medioevo.

TerzaPosizione TerzaPosizione 24/06/2011 ore 15.55.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: protesto veementemente !!

M40ALprov scrive:
NON PORTATE SOLDI ALL'INVASORE SLAVO, ALL'INFOIBATORE, AL COMUNISTA !

I croati erano per lo più alleati con l'Asse

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