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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

ChatNoir.RM 16/08/2011 ore 02.14.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

Apro un thread impegnativo traendo spunto da una considerazione di VelenoBG, thread impegnativo in quanto un po’ corposo e in quanto sfiorante argomenti delicati concernenti motivazioni più o meno inconsce soggiacenti alle proprie scelte politiche (alcune notazioni potrebbero suscitarmi polemiche anche da sinistra)
Inizio riportando l’osservazione di VelenoBG:
VelenoBG scrive:
E i miliardari di sinistra non si sentono meschini a giocare ai proletari sulle barche?

ci sta una differenza fondamentale tra un povero che milita a favore della destra e un ricco che milita per la sinistra

fatta la premessa ovvia che in assoluto i poveri sono molto più numerosi dei ricchi, va osservato che
esistono assai più numerosi poveri che tifano per la destra piuttosto che ricchi simpatizzanti per la sinistra
da una parte vi sono certamente anche se rari poveri che militano a destra spinti da serie motivazioni ideologiche (ad esempio un innamoramento evoliano, un’intima adesione alla philosophia perennis, etc) ma è più frequente che la militanza reazionaria vada letta piuttosto come una forma di degrado sociale, un segno di scarsità culturale, di malaccorta gestione di pulsioni aggressive, di maschilismo compresso e amplificato dall’ignoranza
dall’altra parte vi sono ricchi che militano a sinistra che effettivamente soffrono del birignao della gauche caviar (la sinistra al caviale) o radical-chic che posson suscitare un comprensibile alone di antipatia, però…
in realtà scandalizza assai più chi tradisce la propria classe pur appartenendo a un ceto svantaggiato e tuttavia aderisce a una concezione del mondo aristocratica ed esclusivista, come se il far propria la concezione dei ceti dominanti possa compensare la sfortuna di non farne parte… viene definita identificazione con l’aggressore questa inclinazione che può dare l’illusione di compensarsi in qualche modo con gli avanzi dei banchetti dei potenti se si sta loro intorno a scodinzolare come ringhiosi cagnetti da guardia dell’ordine costituito, sperando di trarre vantaggi dalla prossimità col mondo del privilegio
scandalizza assai meno, anche se può risultare odioso, il ricco che si toglie il capriccio di giocare alla rivoluzione, così che ad esempio il valentino rossi che si è espresso a favore dei ribelli inglesi è stato linciato virtualmente dai suoi stessi tifosi… ma lo scandalo rimane comunque minore rispetto a quando a “tradire la propria classe” è un povero:
in un certo senso i partiti di destra e di sinistra sono come dei comitati legali che tutelano gli interessi di due parti confliggenti, e quindi è come se un povero deve rivolgersi a un avvocato “naturalmente” predisposto alla difesa dei suoi interessi, e altrettanto deve fare un ricco

per semplificare, un industriale si farà naturalmente rappresentare da una Marcegaglia, mentre un operaio si farà rappresentare da un sindacalista della CGIL, poiché costui noterà come gli attuali dirigenti della UIL e della CISL si comportano da nuovi soci della Marcegaglia…
e ancora, rispetto alla proprietà degli immobili, è logico che esisteranno enti come il sunia per gli affittuari e l’uppi per i proprietari, etcetera (e sarebbe in tal caso perfino buffo rivolgersi a un comitato di proprietari da parte di chi è affittuario, ma questo è solo un esempio-limite)
certo, sarà sempre possibile aggirarsi presso rappresentanti naturali della categoria avversa mirando a ottenere contorti vantaggi per vie traverse, ma la logica delle cose farà sì che sia più giusto ci si rivolga presso chi più naturalmente prenderà le proprie parti nella dinamica conflittuale che pervade l’intera società.
Ma ora spiego ancor meglio, e con argomento dialetticamente incontestabile, perché è da ritenersi minore lo scandalo suscitato da un ricco che tradisce la propria classe stando dalla parte dei poveri, piuttosto che l’inverso
Inutile raccontarci balle, il ricco gode di ogni privilegio, compreso il lusso di poter sputare nel piatto dove mangia, traendo o un perverso godimento oppure un sentimento di soddisfazione per il suo porgersi generoso verso chi è stato meno fortunato di lui
Vi sono anche ricchi che sono corrosi da un oscuro senso di colpa per il destino che può loro sembrar troppo benigno quasi come suonasse come una sfida al fato, e una adesione alla sinistra può per loro assimilarsi a una sorta di volontariato catartico che libera loro la coscienza permettendo di tornarsi a godere più serenamente i propri agi
Il rischio per alcuni ricchi è di spingersi troppo in là nel ricercare catarsi e costoro possono giungere fino a ricoverarsi presso conventi e monasteri
(non posso farvi esempi concreti e nominativi poiché potrebbero aversene a male, ritrovando il proprio nome attraverso motori di ricerca, ma vi assicuro che potrei farvi degli esempi eloquenti al riguardo)
un ricco, insomma, può fare quel che azzo gli pare
e anche in qualunque vizio il ricco è comunque sempre avvantaggiato per diritto naturale
onde per esempio (per molti “addestrati”) un gay povero non è che una lurida checca, mentre un gay ricco è un lele mora camerata gagliardo
il ricco ha sempre ragione anche quando ha torto, e chi è di destra dovrebbe capirlo meglio di quanto potrei arrivarci io
dal punto di vista psicologico non c’è niente da fare: c’è identità energetica tra le dinamiche che soggiacciono al masochismo e l’adesione a destra di chi non vi appartiene per ceto naturale.
Il povero che milita a destra è un tale che si dà una zappa sui piedi, è un minus che si allea pervertitamente con chi vuole ridurgli i diritti, è un traditore della propria classe
un operaio che acconsente alle tesi di un Sacconi o non capisce che cosa realmente Sacconi sta dicendo(1) (ignoranza), o crede di aver capito che aderire alle sue tesi si inquadri in un superiore disegno di neo-ordinata armonia sociale (2)(consapevole adesione ideologica) oppure crede di potersi proporre come miliziano coperto o dichiarato per far parte di eventuali squadrette ove fosse necessario picchiare operai indisciplinati o per altre azioni (3)(consapevole squadrismo disponibile al caporalato e analoghe funzioni)
il caso (1) è il caso più frequente, per fortuna, poiché si tratta di persone che in certe fasi storiche possono recuperarsi a una giusta causa e proficuamente ri-unirsi a chi è rimasto fedele alla propria classe.. si tratta di persone che potrebbero sempre aprire gli occhi…
il caso (2) è il caso più raro, si tratta di persone più colte della media della classe cui appartengono, e mi pare corretto lasciarle in pace a militare a destra dato che è diritto di chiunque ne sia in grado di avere una Weltanschauung (è buon segno di probabile appartenenza proprio a tale casistica il non aver nemmeno avuto bisogno di consultare il web per aver contezza del significato del suddetto parolone alemanno 8-) ); come nota personale, aggiungo che con alcuni di tali soggetti conservo amicizia, trattandosi di soggetti dotati di nutriente dialettica…
il caso(3) è il caso peggiore, che può esemplificarsi con quella tipologia di soggetti di estrazione popolare usati decenni fa da Valletta per tener sotto controllo l’azienda Fiat con metodi squadristici (pestaggi e intimidazioni, etc), oppure con altra tipologia di soggetti comunque disponibili a opera di infiltrazione e sabotaggio (siffatti soggetti sono i primi concreti avversari con cui non solo la sinistra ma l’intera società potrebbero doversi misurare quando la destra al potere dovesse esorbitare oltre i confini delle regole democratiche …
dunque, per riassumere, ci sta una differenza fondamentale tra un povero che milita a favore della destra e un ricco che milita per la sinistra
in quanto il ricco che milita per la sinistra sembrerà sì meschino e tuttavia la sua meschineria potrà fare del male soltanto a se stesso, mentre il povero che milita a destra in quanto povero non può permettersi alcun lusso, nemmeno il lusso di militare contro se stesso, ma se lui militerà contro se stesso, indebolirà il bene collettivo della sua classe e apporterà male non solo a se stesso bensì all’intera società:
è così che sono nati fascismo e nazismo

sono nati tra il popolo e per colpa delle tipologie 1, 2 e 3 molto diffuse tra il popolo
mussolini ha utilizzato la lezione del socialismo a cui era stato iniziato, lo ha tradotto in una formula iscrivibile in un quadro autocratico e lo ha applicato per primo in italia, dato che l’italia prima di lui mai era stata governata da socialisti, e ancora oggi residuano destri che esaltano il protosocialismo in salsa mussoliniana, senza rendersi conto che se è vero che l’italia è stata “socializzata” per prima paradossalmente proprio dal fascismo nemico del socialismo, ciò fu reso possibile dal fatto che il nostro paese aveva avuto una storia diversa dalle democrazie scandinave e dalle altre europee che avevano potuto conoscere riforme socialdemocratiche apportate dalla democrazia e non da una dittatura (dal 1861 al 1922 al potere in italia si erano alternati unicamente governi liberali e conservatori; non si deve confondere il termine “sinistra storica di depretis” usato nel 1876 che si riferiva a dinamiche interne a forze politiche che erano fortemente conservatrici e censitarie e che furono tutte poliziescamente antisocialiste nel momento in cui il socialismo sorgeva; nell’Ottocento entrò un unico socialista nel parlamento italiano: andrea costa)
hitler ha anche lui usato ingredienti socialisti per confezionare la sua salsa per l’inquadramento totalizzante della società

hanno entrambi abusato di tutte e tre le tipologie di popolani (1), (2) e (3), hanno conquistato il popolo intero scagliandolo poi al macello contro il mondo dopo aver etichettato il mondo esterno come demoplutogiudaicomassonico ( divertente quasi come supercalifragilistichespiralidoso :-))) )
oggi il parolone composito è sostituito dal termine semplificato “mondialista”

P.S. analizzando il fatto che esiste affinità tra i concetti di mondialismo e società “global”, va osservato un pericoloso pertugio comunicante tra quella porzione di estrema destra e quella porzione di estrema sinistra che si nutrono entrambe di una deriva antisemita
8132715
Apro un thread impegnativo traendo spunto da una considerazione di VelenoBG, thread impegnativo in quanto un po’ corposo e in...
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16/08/2011 2.14.16
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ZetalaFormica.2010 ZetalaFormica.2010 16/08/2011 ore 02.15.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

ma chi credi che legga questi mattoni mal formattati? :lol
ChatNoir.RM ChatNoir.RM 16/08/2011 ore 02.24.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

sono un sinistro molto selettivo ed elitario 8-)
ChatNoir.RM ChatNoir.RM 16/08/2011 ore 02.26.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

...esiste anche una sinistra gnostica 8-) :-)))
robi97O robi97O 16/08/2011 ore 02.48.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

@ ChatNoir.RM: NON condivido in toto tutto qello ke hai scritto, ci sono punti ke credo tu abbia sottovalutato o forse valutato con leggerezza.. ma probabilm la cosa è dovuta al dover sintetizzare molti concetti in uno scritto relativam breve :ok

è stato interessante leggerlo :-)
ChatNoir.RM ChatNoir.RM 16/08/2011 ore 02.51.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

@ robi97O: grazie per la faticaccia cui ti sei sottoposto :-))
ChatNoir.RM ChatNoir.RM 16/08/2011 ore 02.53.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

robi97O scrive:
@ ChatNoir.RM: NON condivido in toto tutto qello ke hai scritto, ci sono punti ke credo tu abbia sottovalutato o forse valutato con leggerezza.. ma probabilm la cosa è dovuta al dover sintetizzare molti concetti in uno scritto relativam breve

è stato interessante leggerlo

è appunto come dici

se mi fossi messo a chiarire meglio i singoli snodi del discorso ne sarebbe scaturito un trattato

ho dovuto per forza ricorrere a delle scorciatoie in certi momenti, e ciò sicuramente a svantaggio di una più precisa delucidazione
robi97O robi97O 16/08/2011 ore 02.59.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

ChatNoir.RM scrive:
grazie per la faticaccia cui ti sei sottoposto
sigh... in realtà ti capisco più di qanto tu possa pensare ;-(

:-)))



nel tuo discorso, inizialm, sembra ke tu abbia spaccato in due in maniera netta la scelta verso la dx o x la sx, dando x scontato, ad esempio, ke a dx ci debbano stare i rikki.
in realtà credo ke qesto concetto sia errato, almeno considerando il fatto ke ad oggi solo la sx si è dikiarata a favore dei poveri e contro i rikki(*).
come hai ricordato giustam, poi, in italia le riforme sociali sono arrivate da dx... e forse è qesto ke da una parte ha creato 'confusione' tra i 'poveri', dall'altra fa porre i rikki a dx.
ChatNoir.RM ChatNoir.RM 16/08/2011 ore 03.07.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

@ robi97O: l'ultimo mussolini repubblichino pare avesse intenzione di riagganciarsi più strettamente alle radici socialiste della sua formazione
ChatNoir.RM ChatNoir.RM 16/08/2011 ore 03.08.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: chi tradisce la propria classe si fa male soltanto se è povero...

...ma esiste in politica un "troppo tardi"

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