Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

MIRKO.CUOREROSSOBLU MIRKO.CUOREROSSOBLU 17/12/2011 ore 18.28.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)...

@ neraperIa: per me, si può fare, IN ESTATE s'intende :ok
giorgio60 giorgio60 17/12/2011 ore 18.31.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il diritto di ospitalità in Immanuel Kant

MIRKO.CUOREROSSOBLU scrive:
Comunque, io sono sempre convinto che chi viene in Italia in cerca di lavoro, vada messo in condizione di potersi fare una vita onesta



questa e' un espressione razzista ed e' la base su cui poggia tutto il male e l'equivoco che rappresenta l'immigrazione in italia.
MIRKO.CUOREROSSOBLU MIRKO.CUOREROSSOBLU 17/12/2011 ore 18.34.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)...

@ giorgio60: perchè sarebbe razzista? :-) Chi viene per lavorare (e ti assicuro, ce ne sono) va lasciato lavorare e non ostacolato a prescindere perché tanti connazionali arrivano clandestini o, peggio, con pene da cui fuggono, ci vedi razzismo, in questo? Io no. Tutt'altro.
DuPalle DuPalle 17/12/2011 ore 18.42.40 Ultimi messaggi
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ImpressionatoRE: Il diritto di ospitalità in Immanuel Kant

Anche gli americani, comunque, non scherzavano con le ingiuste violenze. Il termine 'linciare' deriva dal nome del capitano americano William Lynch, vissuto tra ’700 e ’800, che non sottilizzava nel punire criminali o presunti tali. E anche gli italiani ne fecero le spese. Tra il 1874 e il 1915 vi furono 14 moti di piazza e linciaggi con vari morti tra gli italiani. Simile a un linciaggio fu anche l'uccisione di 4 minatori italiani chiamati a sostituire altri minatori in Pennsylvania nel 1874. Nel 1895 alcuni italiani in Colorado furono sospettati dell'omicidio di un proprietario di un saloon. Si provò che uno solo era effettivamente colpevole, ma la folla ne linciò sei. Nel Sud non venivano linciati solo i neri. Gli italiani, ovunque cittadini di seconda classe, nel Sud lo erano di terza. Spesso frequentavano donne nere e per questo erano oggetto di disprezzo. Nel 1899, in Mississippi, un dottore e un italiano, a cui il dottore aveva ucciso una capra, si ferirono in una rissa. La folla se la prese con gli italiani del luogo e cinque italiani furono impiccati. Nel 1890 a New Orleans, in seguito all'uccisione di un poliziotto, di cui si riteneva responsabile la mafia, si decise l'arresto di tutti gli oltre duecento italiani della città. In seguito furono rilasciati tutti tranne tredici. Dopo vari processi 10 di questi furono dichiarati innocenti, ma rimandati in prigione. La folla, indifferente al verdetto, decise di farsi giustizia da sé. Più di mille persone si presentarono davanti alla prigione 'to do the job'. Le guardie lasciarono uscire gli italiani anziché proteggerli. Tutti e tredici furono linciati.
intermezzo intermezzo 17/12/2011 ore 18.54.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il diritto di ospitalità in Immanuel Kant

MIRKO.CUOREROSSOBLU scrive:
L'ospitalità Bolognese è una cosa che va oltre. C'era una storia sulle colonne dell'ospitalità, se volete leggerla, dovreste trovarla sul Web.


e appresso umilemente, se esser potesse, la pregò che le dovesse piacere d'aver pietà di lui, e in questo suo segreto e sì fervente disidero di compiacergli; e che, dove questo far non volesse, che ella, lasciandolo star nella forma nella qual si stava, fosse contenta che egli l'amasse.
O singular dolcezza del sangue bolognese! quanto se' tu sempre stata da commendare in così fatti casi! Mai di lagrime né di sospir fosti vaga, e continuamente a' prieghi pieghevole e agli amorosi disiderii arrendevol fosti: se io avessi degne lode da commendarti, mai sazia non se ne vedrebbe la voce mia.
La gentil donna, parlando Anichino, il riguardava; e, dando piena fede alle sue parole, con sì fatta forza ricevette per li prieghi di lui il suo amore nella mente, che essa altressì cominciò a sospirare, e dopo alcun sospiro rispose: "Anichino mio dolce, sta' di buon cuore: né doni né promesse né vagheggiare di gentile uomo né di signore né d'alcuno altro, ché sono stata e sono ancor vagheggiata da molti, mai mi poté muovere l'animo mio tanto che io alcuno n'amassi; ma tu m'hai fatta in così poco spazio, come le tue parole durate sono, troppo più tua divenire che io non son mia.


:-)))

giorgio60 giorgio60 17/12/2011 ore 20.22.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il diritto di ospitalità in Immanuel Kant

MIRKO.CUOREROSSOBLU scrive:

MIRKO.CUOREROSSOBLU scrive:
Comunque, io sono sempre convinto che chi viene in Italia in cerca di lavoro, vada messo in condizione di potersi fare una vita onesta


questa e' un espressione razzista ed e' la base su cui poggia tutto il male e l'equivoco che rappresenta l'immigrazione in italia.




perchè sarebbe razzista? Chi viene per lavorare (e ti assicuro, ce ne sono) va lasciato lavorare e non ostacolato a prescindere perché tanti connazionali arrivano clandestini o, peggio, con pene da cui fuggono, ci vedi razzismo, in questo? Io no. Tutt'altro.


e' razzista perche' l'immigrato e' considerato un soggetto da aiutare a...
...che va messo in condizione...
queste sono differenze razziali.

l'immigrato ha delle leggi da rispettare e le leggi devono equiparare l'immigrato regolare al cittadino.
e' la legge che deve regolare il sistema emigrazione.

io,italiano che emigra negli states,non sono stato messo in condizione di nulla da parte di nessuno.
nessuna autorita' e nessuno mi ha dato nulla in quanto immigrato.
pero' ho avuto un grande vantaggio...quello di essere considerato uguale agli altri cittadini e questa condizione me l'ha data la legge.
16287892
MIRKO.CUOREROSSOBLU scrive: MIRKO.CUOREROSSOBLU scrive: Comunque, io sono sempre convinto che chi viene in Italia in cerca di...
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17/12/2011 20.22.46
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ilGiustizierex ilGiustizierex 17/12/2011 ore 20.56.38
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(Nessuno)RE: Il diritto di ospitalità in Immanuel Kant

neraperIa scrive:
Nessuno, dunque, possiede per Kant un originario diritto ad impadronirsi della terra.

In una riga, questa, si è praticamente sputtanato da solo. Se nessuno possiede un diritto di impadronirsi della terra, viene da sè che decade il discorso "ospitalità". Giacchè, se non sono padrone di quel fazzoletto di terra (nazione) , non posso nemmeno esercitare su essa un qualsivoglia potere, una regolamentazione. E chi a sto punto, proviene da altre terre, ha lo stesso identico diritto mio, di fare e disporre, nella terra in cui vivo. :-)
intermezzo intermezzo 17/12/2011 ore 21.10.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il diritto di ospitalità in Immanuel Kant

ilGiustizierex scrive:
In una riga, questa, si è praticamente sputtanato da solo. Se nessuno possiede un diritto di impadronirsi della terra, viene da sè che decade il discorso "ospitalità".


Devi capire l'autore. Essendo di sinsitra non poteva non cercare con un improbabile contorsionismo di dare a Kant del comunista prima che del cosmopolita.

neraperIa neraperIa 17/12/2011 ore 21.19.41
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(Nessuno)RE: Il diritto di ospitalità in Immanuel Kant

ilGiustizierex scrive:
In una riga, questa, si è praticamente sputtanato da solo.

Ma questo non lo dice Kant.
MIRKO.CUOREROSSOBLU MIRKO.CUOREROSSOBLU 17/12/2011 ore 21.23.53 Ultimi messaggi
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@ giorgio60: se vai in un Paese straniero, senza avere molto con te, dovrai pur metterti in regola? Dovrai pur trovare lavoro? Dovrai pur avere un tetto? Tu dovresti quanto meno impegnarti a cercare; chi ti ospita, deve dartene la possibilità. Non ci trovo nulla di strano.
16287999
@ giorgio60: se vai in un Paese straniero, senza avere molto con te, dovrai pur metterti in regola? Dovrai pur trovare lavoro?...
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17/12/2011 21.23.53
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