Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

MisterKernel MisterKernel 29/12/2011 ore 10.02.45
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(Nessuno)Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

Il partigiano è un cittadino che prende aperta posizione nel nome di valori e principii etici finalizzati a una lotta contro –nel caso vi sia una guerra militare- gli occupanti stranieri, o una dittatura efferata; nel caso di una democrazia, invece, quindi non soggetti a pressioni belliche, definirsi “partigiani” pensando a comportamenti violenti di tipo militare è da stupidi, sciocchi, suicidi e omicidi.

Il partigiano democratico è la persona che si schiera contro la corruzione, contro la mafia, contro il malcostume, contro il ladrocinio e opera applicando gli strumenti legali consentiti; nel caso dei professionisti della comunicazione: la via mediatica dell’informazione. Ma non si vendono, altrimenti non sono partigiani.

Gli indifferenti sono coloro che sostengono banalità immonde qualunquiste del tipo “lo fanno tutti”, “si sa come va il mondo” oppure “che te frega”. Il fazioso è subdolo perché “apparentemente” si presenta come un partigiano ma, in verità, non difende un valore, non difende un principio, non interpreta una idealità, bensì si posiziona a difesa di interessi precostituiti: fa il partigiano quando c’è da andare contro, ma se per caso la lotta –una volta sviluppata- comporta la messa in discussione di interessi personali o familiari o di censo o di casta o di partito o di nucleo sociale o di clan, allora manifesta una indifferenza alle idee e difende il privilegio di cui ne gode i beneficii.

I deputati in parlamento del PDL che hanno votato sette mesi fa sostenendo “legalmente” che era credibile considerare Ruby la nipote di Mubarak (è bene ricordare da dove veniamo) hanno abdicato per sempre alla loro funzione di partigiani della libertà dell’informazione, scegliendo la faziosità. Per interesse.

Nello stesso identico modo (è bene ricordare da dove veniamo) in cui lo hanno fatto venti giorni fa i deputati del PD che hanno votato in commissione alla camera contro la norma anti-vitalizi sostenendo che era anti-costituzionale.

Quando si è in presenza di un fatto o di un evento inoppugnabile che lede gli interessi del proprio partito o del proprio gruppo di appartenenza, in quell’esatto momento la persona è chiamata a operare una scelta: o diventa faziosa o diventa partigiana.
Se sceglie la faziosità difenderà un principio che sa, dentro di sé, essere ignobile.

Se diventa partigiana, proseguirà la propria lotta, consapevole che a brevissimo termine quella specifica notizia o evento provocherà forse una emorragia di consensi, un sussulto, un certo smarrimento, ma poiché il fine consiste nel cambiare e modificare l’esistenzialità, magari con dolore, ci si assume la responsabilità di sostenere “la mia idea è giusta, il mio fine è nobile, il mio partito è pulito; purtroppo questo collega è ingiusto, è ignobile, è disonesto ed è sporco, quindi è giusto che paghi. Se lo si fa pagare oggi, la mia idea trionferà domani. Oggi paghiamo tutti per colpa sua, meglio così”.

Quindi, ritengo che sia doveroso combattere contro la faziosità e privilegiare quella che io definisco “la lotta partigiana nella comunicazione mediatica”, il cui fine è denunciare, sbugiardare, smascherare i soprusi, la corruzione, il malaffare dovunque si annidi: destra, sinistra, centro.

La mafia, infatti, è un concetto mentale e nel popolo italiano è ahinoi ìnsito nel nostro dna storico: quello va combattuto. E se per caso viene fuori che mio fratello è un ladro, mi dispiace per il dolore di mia madre, ma il ladro va denunciato e perseguito per la sua ruberia.

Veniamo ai fatti.

Tutti conoscono Marco Travaglio, e il suo lavoro, quindi è inutile presentarlo.

In quanto giornalista ha raggiunto una enorme visibilità e un successo mediatico soprattutto nel corso degli ultimi due anni, come spalla grillesca di Michele Santoro nella trasmissione Anno Zero, nel corso della quale, si comportava come un partigiano: lottava con ogni mezzo a disposizione per denunciare le attività truffaldine e illegali di Silvio Berlusconi, in maniera contundente, costante, ossessiva, offrendo ai telespettatori un ampio ventaglio delle anomalìe, delle incongruenze, della anormalità del pianeta Italia.


Allora, data la situazione, non era facile stabilire un distinguo tra faziosità e partigianeria. In questo senso si era in una posizione simile a quella dei partigiani armati nel 1944, quando democristiani, liberali, repubblicani, cattolici, anarchici, socialisti e comunisti erano uniti contro il nazifascismo. La faziosità agì operando una profonda discriminante una volta finita la guerra, quando i partigiani della libertà repubblicana collettiva si staccarono dagli ex partigiani che scelsero, invece, la strada della faziosità facendo muro contro muro.

Caduto Berlusconi, Marco Travaglio ha, ovviamente, smesso di occuparsi del sultano di Arcore. Non faceva più notizia, non aveva più senso. La sinistra, fino all’8 novembre del 2011, aveva adorato Marco Travaglio, esaltandone le capacità.

Non era l’unico, come ben ricordiamo, che aveva virulentemente attaccato Berlusconi, c’era l’intera sinistra mediatica e tutta la stampa cattolica, da l’Avvenire a Famiglia Cristiana.
E’ arrivato Mario Monti.

Ed è accaduto (proprio come era avvenuto nel 1948) la spaccatura tra i faziosi e i partigiani.

Tutto il mondo cattolico, nessuno escluso –mi dispiace per i cattolici e per noi che ne paghiamo le spese- e la stragrande maggioranza della sinistra mediatica ha scelto di percorrere la strada della faziosità, ovverossia appiattirsi nella salvaguardia di interessi partitici, salvaguardando privilegi di parte, usando abili trucchi demagogici tanto per tener buona la massa con paroloni roboanti, rinunciando a proseguire la lotta per la liberazione della nostra amata Italia dalla pratica del consociativismo e del malaffare colluso e connivente. Hanno cominciato a nascondere le notizie. Hanno cominciato a spennellare i loro quotidiani, i loro telegiornali, i loro blog, di melensaggini inutili, senza più dire neppure una parola, né un fatto, né un dato, né un nome su ciò che si nasconde dietro il paravento del governo Monti.

Marco Travaglio, invece, ha smesso di parlare di Berlusconi e ha proseguito per la sua strada consueta. Non avendo più la possibilità tecnica di poter usufruire di un megafono così vasto come Anno Zero ha usato il mezzo che aveva a disposizione in qualità di vice-direttore de Il Fatto Quotidiano, usando il suo blog personale sul giornale.

Ha cominciato (diciamo che ha scelto di non smettere di farlo) insistendo a raccontare fatti e fatterelli dell’Italia del malaffare.

Ormai libero dall’obbligo ossessivo di attaccare sempre e soltanto Berlusconi, racconta degli eventi colpendo chi capita sotto, a destra, a sinistra, al centro.

La sinistra mediatica si è irritata

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il.mandi il.mandi 29/12/2011 ore 10.08.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

MisterKernel scrive:
La sinistra mediatica si è irritata


e te pareva.......

povera sinistra :-(

riescono a farsi male, sempre e comunque.....
MisterKernel MisterKernel 29/12/2011 ore 10.12.26
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

il.mandi scrive:
e te pareva.......

povera sinistra

riescono a farsi male, sempre e comunque.....


---il dna caro amico non lo puoi cambiare con un semplice intervento al seno...:-)
il.mandi il.mandi 29/12/2011 ore 10.13.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

MisterKernel scrive:
al seno...



al senno, Mister, al senno :hihi
xpescatore xpescatore 29/12/2011 ore 10.13.44
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

MisterKernel scrive:
La sinistra mediatica si è irritata

Travaglio si è fatto paladino di se stesso, della propria immagine di integerrimo castigatore di costumi, difensore della morale pubblica ed ora che il veleno che produce giornalmente non ha più un bersaglio lo dirige nei confronti di chi capita, basta che il suo ego smisurato sia sempre in prima pagina, sulle barricate mediatiche a garantirsi la sua fama di eroe.
La sinistra ovviamente non gradisce e prima o dopo qualcuno farà notare che come il buon prete di campagna predica bene ma razzola male.
MisterKernel MisterKernel 29/12/2011 ore 10.16.02
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

il.mandi scrive:
al senno, Mister, al senno



in questo caso deve intervenire uno psichiatra di fama mondiale.
seno, come i due occhioni che ti ha mostrato...
MisterKernel MisterKernel 29/12/2011 ore 10.17.11
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

xpescatore scrive:

Travaglio si è fatto paladino di se stesso



certo che un viscido di tale piccolezza lo può battere solo fini...sto mercenario giornalaio.
il.mandi il.mandi 29/12/2011 ore 10.17.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

@ xpescatore:

travaglio ha parlato del berluska per svariati lustri perchè
il berluska gli ha abbondantemente dato materiale su cui parlare :hihi

potrà star simpatico od antipatico,
ma comunque è uno che strapazza chiunque,
che sia di destra, di centro o sinistra :ok

a differenza di molti suoi "colleghi",
ruffiani e leccaculo!
xpescatore xpescatore 29/12/2011 ore 10.22.30
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

il.mandi scrive:
potrà star simpatico od antipatico

Non è questione di empatia, questo signore mente un giorno sì e l'altro pure. Ti posso garantire, visto il mio passato di scribacchino, che potrei tranquillamente emulare il suo copia incolla e gettare fango su chicchessia.
MisterKernel MisterKernel 29/12/2011 ore 10.24.23
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(Nessuno)RE: Veniamo ai fatti. La sinistra mediatica si è irritata

il.mandi scrive:
potrà star simpatico od antipatico,
ma comunque è uno che strapazza chiunque,
che sia di destra, di centro o sinistra


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io, anche per poche volte, l'ho visto ad annozero, aveva la bava alla bocca quando parlava del nano. ora, il bersaglio ha subito svariati processi, alcuni scadenza termini altri perché il fatto non sussiste, ed il travagliato pensiero continuava continuava...avevo previsto ciò.
dissi, via il berlusconi molti giornalai dovranno mendicare. così è.

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