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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Solog2 12/09/2012 ore 15.17.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)NON SI PUO' RESTARE FUORI DALL'EUROPA ...

Quando si fa una scelta c'è sempre un motivo. Che poi la scelta fatta vada a buon fine, inizialmente, non è dato sapersi o perlomeno una ragionevole previsone indurrebbe a credere che alla fine il "buon fine" sia l'esito. Nel periodo dato può succedere di tutto indipendentemente da volontà o previsioni. Quello che conta è la buona fede e la ricerca convinta dell'ineresse comune. Da queste presunzioni dovrebbe dipendere tutto quanto viene studiato, preventivato, adottato. Perlomeno questo mi pare debba essere "l'iter" per una buona amministrazione che non guardi al giorno dopo ma ad orizzonti più lontani, più ampi.

A questo punto verrebbe da chiedersi per quale motivo s'è fatta la scelta prima dello SME e poi dell'euro. Io credo che la scelta fosse e sia obbligata. Accantonandone per un attimo i difetti che si sono riscontrati nei cammini susseguenti e che si possono senza dubbio affrontare e risolvere, la questione basilare è se se ne poteva fare a meno. Se l'Italia poteva permettersi di restare fuori da questi "accordi"!

L'Italia non poteva restarne fuori. A prescindere da quelli che sono i suoi interessi, i quali naturalmente hanno gli stessi diritti d'essere rispettati quanto quelli degli altri, non poteva restarne fuori pena l'esclusione da quelle che sarebbero state e sono le aree di "influenza". Io credo che quando parliamo di globalizzazione ed accordi internazionali che già esistevano ed esistono, (a maggior ragione dopo il crollo del muro di Berlino e l'implosione del comunismo) e sempre più saranno cercati e perseguiti, restarne fuori avrebbe significato il nostro boicottaggio.

Da dopo che gli USA recedono dalla parità $/oro, sistema che aveva in qualche modo regolato i commerci e le valute evitando quella concorrenza perniciosa, con il nuovo sistema gli stati cercano in qualche maniera di regolare il mercato delle valute proprio per evitare che ci siano concorrenze sleali. Gli accordi sul cambio solo questo sono. E conseguentemente viene giocoforza concordare mercati comuni per interscambi i quali favoriscono gli stessi aderenti di questi mercati. Chi è fuori non partecipa a quelli che sono i vantaggi del mercato unico. Chi è fuori dovrà sottostare a dazi o a contingentamenti che non favoriscono certamente l'economia di quello stato che ne è rimasto fuori. Mi parrebbe una cosa normale e logica. Non per nulla, prendendo ad esempio la Cina, i suoi prodotti debbono sottostare a regole europee. Gli stessi accordi per l'entrata
nel WTO prevedono ben determinate condizioni che la Cina deve rispettare. (altra cosa è che poi non le rispetti, ma questo dovrebbe essere motivo per bloccarne le importazioni) Le condizioni ci sono e vanno fatte rispettare.

Questo per dire che pensare di uscire dall'Europa e dall'euro ha come prima conseguenza, eventualmente l'Europa e l'euro continuassero ad esistere, che in quella area l'italia avrebbe probabilmente grosse difficoltà ad esportare i suoi prodotti. O perlomeno questo dovrebbe essere preso in seria considerazione. Per quanto già da ora accusano la Germania di avere svolto un lavoro sporco, tramite un suo rafforzamento economico finanziario nel bel mezzo dell'Europa, a maggior ragione si deve pensare che una volta padrona dell'euro non permetterebbe a nessun altro di ostacolarne il cammino. L'Italia fuori dall'Europa non commercerebbe con l'Europa ed avrebbe molti problemi con tutto il resto del mondo sottoposto volenti o nolenti al rispetto delle regole che i più grandi ed i più forti imporrebbero.

Il rischio molto probabile è che a fronte di una grossa svalutazione ed un fallimento dei conti pubblici, si incorra anche in tutte quelle difficoltà rappresentate dalla difficoltà di finanziamento, ad un probabile blocco dei mercati con conseguente aumento della disoccupazione e della stessa inflazione.
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Quando si fa una scelta c'è sempre un motivo. Che poi la scelta fatta vada a buon fine, inizialmente, non è dato sapersi o...
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12/09/2012 15.17.14
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fb1369 fb1369 12/09/2012 ore 15.21.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NON SI PUO' RESTARE FUORI DALL'EUROPA ...

Quello che scrivi è molto interessante, ma da esperienze passate, quello che ti posso dire é.. tanti bei discorsi ma alla fine mi sembra tutta una grossa presa per il culo.. detto con il massimo rispetto, ovviamente..
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Quello che scrivi è molto interessante, ma da esperienze passate, quello che ti posso dire é.. tanti bei discorsi ma alla fine mi...
Risposta
12/09/2012 15.21.27
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aqwmaschio aqwmaschio 12/09/2012 ore 15.23.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NON SI PUO' RESTARE FUORI DALL'EUROPA ...

Vabbuò facciamo l'Europa, impariamo la lingua tedesca, , il francese, lo spagnolo, l'ucraiono, e,,,,e magari iniziamo con l'itaglianolo.
Solog2 Solog2 12/09/2012 ore 16.52.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NON SI PUO' RESTARE FUORI DALL'EUROPA ...

fb1369 scrive:
Quello che scrivi è molto interessante, ma da esperienze passate, quello che ti posso dire é.. tanti bei discorsi ma alla fine mi sembra tutta una grossa presa per il culo.. detto con il massimo rispetto, ovviamente..



A mio parere il problema principale è quello di prendere coscienza che fuori dall'Europa non avremmo futuro se non come un paese del terzo mondo leggermente più sviluppato. Fintanto che i grossi Paesi emergenti dovranno colmare il gap tecnologico e culturale. Quando questo avverrà per i paesi fuori da accordi e mercati "organizzati" avranno ancora meno futuro e soprattutto dovranno sottostare alle imposizioni del più forte.

Quindi a mio parere si tratta di optare convintamente per l'Europa il che implica una presa di coscienza molto forte per quello e quanto vi si debba contare. E l'Italia oggi come oggi può far valere il suo peso e pretendere ben diverse condizioni. Fomentare, sperare, creare scetticismo non fa altro che indebolire le possibilità per l'Italia di contare all'interno dei 17. L'abbiamo visto con il governo precedente e ne vediamo la differenza con questo governo.

E' chiaro che se siamo veramente per una Europa unita, quella non può essere la presente! La gente si deve svegliare. I mercati e la finanza devono essere messi sotto controllo. La solidarietà non deve essere più "pelosa" ma convinta. Naturalmente sempre a fronte di un comportamento responsabile e non levantino dei vari componeneti europei. Lo stesso tipo di sviluppo deve essere rivisto. A cominciare dal lavoro e dai suoi tempi. Uno sviluppo sostenibile ed una politica energetica volta al risparmio, alla razionalizzazione e che guardi all'ambiente.
Questo in parole povere e ben consapevole che sarà difficile. Ma non impossibile se noi pensiamo a quello che la crisi sta inducendo nelle popolazioni. Una nuova consapevolezza che può essere mobilitata ed indirizzata verso quegli obiettivi.

Certo è molto più facile gridare: fuori dall'Europa! Fuori dall'Euro!
Cose che naturalmente si possono anche realizzare. Basta sapere che poi avremo tutti contro e dovremo "battagliare" con tutti. A meno chè non ci si accontenti del nostro "orticello". Nel quale cercare di vivere per quanto rende e non è detto che sia sinonimo di infelicità! Però basta saperlo!
Una "autarchia" di vecchia maniera vorrebbe anche significare che al caffè ci berremo la ciofeca !
Basta saperlo !!!
grillo65 grillo65 12/09/2012 ore 16.55.48
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(Nessuno)RE: NON SI PUO' RESTARE FUORI DALL'EUROPA ...

aqwmaschio scrive:
Vabbuò facciamo l'Europa,

deve essere una stronzata come quella fatta da garibaldi quando ha fatto l'italia, se lasciava il sud
per conto suo non saremmoo con l'acqua alla gola

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