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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Solog2 21/11/2012 ore 12.53.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)DISCUTIAMO DELLA (T.R.S.) "teoria del razionale spreco"

Questo che vuole essere un semplice contributo alla discussione attuale inerente ad una soluzione dei vari problemi economici che stiamo vivendo, va preso e letto per quello che è in considerazione del fatto che l’economia non deve essere considerata una SCIENZA. Ciò malgrado si è proceduto a descrivere i fondamenti dell’economia di mercato come se lo fosse. Ribadisco quindi che non esiste una disciplina economica come SCIENZA “ESATTA” ma che, tuttavia, esistono teorie che riescono a spiegare i fenomeni economici con buona approssimazione: il problema consiste nella tentazione di considerare “QUELLA” particolare teoria come l’ unica possibile.

Pertanto nel mio piccolo cercherò di illustrare, in maniera minimale, quella che è la : “Teoria del razionale spreco” (TRS) che poi letta nella giusta maniera significa: “No sprechi”.
La questione è molto semplice e soprattutto si basa su concrete e reali interdipendenze. Basti guardare quello che succede nel mondo ed è facilissimo fare di conto su quanto viene sprecato. A partire dalle risorse alimentari a quelle umane per finire a quelle ambientali energetiche.
Partendo da questo assunto e considerato che attualmente la forza lavoro manuale e non è se non considerata ai gradini più bassi dello sviluppo civile quantomeno “sfruttata” e, dato di fatto, sottopagata e spesso sottoutilizzata con costi (sprechi) per l’intera collettività pare chiaro che una politica economica che metta sopra tutto la “lotta agli sprechi” cercando quella razionalità produttiva che ne permetta la limitazione ai minimi livelli fino alla vera e proprio loro scomparsa è la soluzione ideale a tutti i problemi, come la piena occupazione, di un mondo sempre più interconnesso e globalizzato.
Una politica economica finanziaria che permetterebbe l’utilizzo delle risorse risparmiate per “bilanciare” tutte quelle storture che solo un sistema “mercantilista” può causare.

Dicevo che con questo scritto cercherò di lanciare giusto qualche argomento per “stimolare” una discussione per quanti vorranno affrontarla.

Va da se che per intraprendere questa nuova strada necessitano una capacità direttiva onesta e con sincere finalità democratiche. Pertanto forze politiche sociali che sappiano prima comprendere e poi attuare un sistema che guardi costantemente e principalmente ai “bisogni” della collettività. A partire dai piccoli comuni ed a cascata fino alla nazione intesa come Stato o alleanza di Stati. Un continuo monitoraggio di quello che sono le esigenze e le necessità della popolazione dovranno portare prima di tutto ad un controllo sulle risorse strategiche: finanziarie, energetiche, di sicurezza.
Da qui strutturare l’intera economia con meccanismi, i quali alla lunga tramite le nuove tecnologie, diverranno in automatico e che stabiliranno dove e quando intervenire. Per quanto riguarda la società, per esempio, valutando i giovani in prossimità al matrimonio, lo stabilire di quanti appartamenti necessiterà il conseguente avvenimento. Conseguentemente a questo studio, la valutazione di tutto quello che necessita: arredamento, impianti, prodotti edili, ecc. ecc. e quindi quanti operai, ingegneri, organismi dirigenti.
Tutto questo con procedimenti scientifici che ci portino alla produzione del massimo con il minimo dispendio di risorse e scarti. Da qui la TRS.

Per quanto riguarda la distribuzione del reddito, proprio per la capacità insita in questo sistema del “razionale spreco. No spreco” ci saranno risorse da distribuire equamente e soprattutto in funzione del lavoro e prodotto svolto. Visto e considerato che il tempo e la produzione saranno giustamente considerati per il “tempo che serve a produrre” e per il “prodotto concepito”.
Lo stesso dicasi per il comparto finanziario, il quale in un sistema talmente organizzato ogni spinta alla speculazione cesserà d’essere, poiché proprio il soddisfacimento delle normali necessità sociali e civili, ne inficerà ogni iniziativa. Quindi anche gli istituti finanziari non avranno altro compito che quello di intervenire su quelli che sono i progetti che verranno consapevolmente ed a ragion veduta messi in campo.

Mi fermo qui!
Per chi vuole ci sarebbe già molto da discutere.
8215622
Questo che vuole essere un semplice contributo alla discussione attuale inerente ad una soluzione dei vari problemi economici che...
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21/11/2012 12.53.09
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DuPalle DuPalle 21/11/2012 ore 13.01.05 Ultimi messaggi
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ImpressionatoRE: DISCUTIAMO DELLA (T.R.S.) "teoria del razionale spreco"

@ Solog2: Questi so discorsi complicati, come anche quello delle microbanche, dei prodotti equosolidali, dei beni a chilometri zero, insomma non li capisco. E poi c'è pure chi non li vuole capire, che è differente.
Complimenti per questo post
:-)))

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